Mezze verità, grandi menzogne…

Ogni rivelazione, anche quella “religiosa”, è un ulteriore velo sulla verità! Ri-velare appunto, vedere attraverso un velo e immaginare quello che si cela agli occhi e soprattutto alla mente. I contorni da soli non bastano a capire l’immagine nascosta e quando le informazioni necessarie a decodificare i messaggi della realtà dove viviamo, a partire dalla quotidianità spicciola e dalle necessità che ne fanno parte, vengono spesso distorte da messaggi parziali e invasivi, ecco che la menzogna prevale e non riusciamo a liberarcene.

Mi riferisco in particolare alla cosiddetta “informazione”, veicolata oggi da potenti media come la televisone o internet… Quando gli utenti di queste informazioni fanno “massa critica” ecco apparire tanti luoghi comuni spesso dannosi e discordanti.

Ora chiediamoci perchè la mente NULLIFICA quello che la cultura mediatica di riferimento non prende in considerazione? E inoltre i messaggi che passano centrano i problemi e soprattutto danno a noi persone comuni soluzioni per poter scegliere cos’è il meglio per la nostra vita quotidiana?

Lascio aperta la discussione…download

2 pensieri su “Mezze verità, grandi menzogne…

  1. Ciao Roby, inizio volentieri.
    Hai accennato alla religione… bene, io credo che la religione, anzi le religioni, siano quanto di più distante dall’aiutare chiunque a raggiungere una qualche realizzazione spirituale, e non parlo dell’ascesa verso una perfezione difficilmente immaginabile, ma anche di una semplice elevazione sopra la banalità del piccolo atto ipocrita di una beneficenza pelosa. A parte il fatto che a me non piace parlare di Dio, in quanto lo ritengo un argomento talmente distante dalla mia comprensione e, se la gente fosse un po’ meno presuntuosa, della comprensione di chiunque. Qualcuno obietterà, sì, ma c’è la fede che va al di la della comprensione razionale, bene allora anche io ho la fede, visto che credo in una entità superiore, ma punto! Basta! Inutile parlarne, quello che ognuno sente non è verbalizzabile e ognuno sente in modo diverso.
    I teologi mi fanno ridere! Ma torniamo alla religione: ripeto, io non sono del tutto sicuro che Dio esista, ma di una cosa sono certo… che se esiste non è di certo uno stronzo come ce lo vogliono descrivere le religioni e soprattutto che se esiste non ha certo bisogno di intermediari. Se esiste (ripeto) non ha bisogno di niente!
    Domanda: per la mia elevazione spirituale ho bisogno di una Arcidiocesi? Ah, ah, ah…
    Nessun maestro o profeta ha voluto creare una religione, anzi, molti di questi hanno lottato perché questo non avvenisse, guarda caso, tutti i grandi maestri dell’umanità sono stati alla fine uccisi!!!
    Conclusione: ogni religione è stata creata dagli uomini per realizzare un centro di potere! Ogni religione nella sua storia ha avuto uno strascico di sofferenza e morte. Ogni religione è stata usata per instillare sensi di colpa, rassegnazione, odio e sottomissione. E’ uno strumento perfetto di potere… molto umano!!!

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    • Ciao Stefano, grazie per il commento, spero che ne seguiranno altri. L’accenno alla religione è stato fatto in relazione alla verità: noi viviamo in un orizzonte di verità che è profondamente religioso e colma ogni aspetto della nostra esistenza. E ciò è indipendente dalla nostra fede o religione: è la razionalità e l’amore che dà fondamento alla realtà superando ogni irrazionalità. La verità ci rende liberi proprio perchè ci avvicina a questo nucleo fondante e le strade per arrivarci sono indubbiamente tante e su piani di valore differenti. Quindi credo che il tuo giudizio totalmente negativo sulle religioni sia troppo netto, rischi di cadere negli errori che tu stesso attribuisci a chi abbraccia un percorso religioso preconfezionato. Essere cristiano, musulmano o ebreo non significa certamente chiudere Dio in una scatola e accontentarsi della descrizione che il culto di riferimento ci impone. Significa invece seguire un’idea di Dio tracciata da secoli di storia e di cultura e allo stesso tempo metterla continuamente in discussione con dubbi e sofferenze che mirano ad avere delle risposte alle tante domande che fanno parte della nostra vita. Tutti abbiamo una fede, anche l’ateo che crede al di la di ogni dubbio che Dio non esista. Ma chi sa di sapere non ha nulla da apprendere e soprattutto non può insegnare niente agli altri. Con queste persone è quindi inutile instaurare un dialogo su qualsivoglia argomento. Chiaramente conoscendoti non mi riferisco a te, che per me sei stato sempre fonte di conoscenze e dibattiti: ma è proprio quando non eravamo d’accordo che sono riuscito a vedere e capire meglio tante cose, abbracciando un diverso punto di vista.i!

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