Dai terremoti ai migranti circondati dal cielo blu

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Prima di leggere l’articolo è obbligatorio vedere la mappa sismica dell’Europa !

Visto? Avete aperto una mappa sismica tratta da questo sito dove si vede chiaramente che l’Italia e la Grecia sono i paesi dell’Eurozona a più alta pericolosità sismica! Altrettanto evidente è che nella mappa sopracitata i paesi del centro e del nord Europa sono prevalentemente in zone a bassa probabilità sismica, aree caratterizzate dal colore celeste (del cielo) e in contrasto con il giallo e soprattutto con il rosso che caratterizza il territorio italiano e quello greco (per precisione aggiungerei anche i paesi balcanici).

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Ma passiamo all’immigrazione e vediamo le strane ed inquietanti “analogie”: l’Italia è un vero e proprio ponte fra l’Europa e l’Africa, con forti flussi migratori dal Nord Africa e dal Medio Oriente; idem la Grecia, che nonostante la crisi economica devastante amplificata dalla “cura” impostagli dalla troika assorbe i migranti che provengono dal Bangladesh, Pakistan, Afghanistan, Iran, Turchia e Siria. Possiamo dire che in primis sono questi due stati a contendersi il triste primato dei maggiori eventi sismici oltre che del maggior arrivo di immigrati!

In entrambi i casi è gente che fugge da un “mare” di disperazione, trovando spesso la morte o perdendo tutto ciò che a loro è più caro: casa, persone, la propria terra, a volte perfino la speranza di poter ricominciare a vivere! Nel Mondo, come rappresentato nel soprastante e antico planisfero, prevale il blu-celeste del cielo e del mare, un colore che indica anche la purezza, avvolge tutta l’umanità e sembra volerla proteggere con la sua immensità! Un colore che come abbiamo visto nella mappa sismica dell’Europa prevale però solo in alcuni paesi ed è praticamente assente in altri! Eppure commentavamo ieri un articolo del Corriere dove si affermava che la Commissione UE sarebbe pronta a bocciare la manovra del governo minacciando una possibile (probabile) procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia  nel caso non si realizzino gli “aggiustamenti” indicati al deficit, naturalmente attraverso i soliti tagli e tasse, uniche cose in cui ancora (per poco) l’Italia è sovrana! Ma all’Europa dei buuuu-rocrati interessano solo gli “aggiustamenti di-strutturali” e a poco valgono le dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’economia Padoan sul sole 24 ore di oggi: ” E il sisma che ha colpito nelle ultime ore il Centro Italia non fa che avvalorare la tesi che il nostro è un Paese molto esposto a eventi sismici gravi e pertanto qualsiasi spesa affrontata per la ricostruzione o la messa in sicurezza non dipende da scelte politiche discrezionali dell’esecutivo.” Capito!?!?!?! E’ come un bambino pronto a giustificarsi con la mammina severa! Perché al di là di quello che ci raccontano i media l’esecutivo NON HA alcuna discrezionalità che non sia quella imposta delle regole europee. Le stesse regole con cui la Germania e la quasi totalità dei paesi UE ci si puliscono il posteriore, gettando poi la carta sporca dalla finestra quando un vento favorevole porta puntualmente tali lezzosi fogli (delle regole naturalmente) sul lindo tavolo del nostro premier, che insieme ai suoi lungimiranti ministri si affretta a leggere ed immantinente ad applicare. Ma quando le regole sono “impossibili da applicare” perché ci sono “eventi sismici gravi” e/o “immigrazione incontrollata in continua ed allarmante ascesa” la risposta della Commissione a tali richieste, aiutare i terremotati a ricostruirsi una vita e affrontare l’emergenza immigrazione, è stata essenzialmente un “vedremo, se e quando ci arriveranno le richieste dal governo italiano!” Perché LORO, per “spese per l’emergenza” intendono SOLO quelle volte a ricostruire strade, ripristinare utenze ed edifici pubblici, non quelle rivolte ad aiutare direttamente i cittadini coinvolti dal sisma. Quelle sono SEMPRE E COMUNQUE SPESA PUBBLICA IMPRODUTTIVA! Una spesa da tagliare insieme al deficit dello Stato.E uno Stato che non può più spendere alcunché per i propri cittadini è solo un’ombra, un’entità fittizia, un mezzo in mano ad élite per controllare la società a proprio uso e consumo.

Idem, lo stesso dicasi, identico destino avran, i cosiddetti “immigrati economici”, cioè quelli che seguendo l’onda dei profughi fuggiti dalle guerre, vengono spinti verso l’Europa attraverso l’Italia, la Grecia, i paesi balcanici e quelli dell’Europa dell’Est, guarda un po’ il caso proprio nel momento di miglior realizzazione delle RIFORME: la precarizzazione selvaggia del lavoro e la disoccupazione stabile sopra il 10% ha già portato un notevole esercito di disperati italici ed europei pronti ad accettare voucher e condizioni lavorative fino a ieri da secondo e terzo mondo. Ma cosa c’è di meglio che portare direttamente nelle nostre città chi la povertà l’ha vissuta “in diretta”, un esercito di disperati che a volte in modo parassitario, altre integrandosi nel modello lavorativo euroimposto, aiuterà i padroni a sfruttarci tutti insieme per un tozzo di pane. E come già è accaduto nelle moderne e civili città del nord europa (es. Belgio), si creeranno i ghetti, le nuove generazioni di immigrati perderanno presto la speranza di aver trovato  una terra migliore dove vivere, con il rischio fin troppo probabile di odio, violenze e terrorismo come rigetto di un modello sociale ed economico destinato a distruggerci! InZomma, noi futuri cittadini di serie Z, loro, gli attuali immigrati poi dis-integrati nell’accogliente Euro-pa dei popoli, cittadini di serie sotto Z: tutti inZieme vittime di un modello antisociale destinato a sfociare in tragici e purtroppo fin troppo prevedibili fallimenti.

Un pensiero su “Dai terremoti ai migranti circondati dal cielo blu

  1. Per quanto possa sembrare cinico, un terremoto… cosi come una guerra per esempio… o un’altra disgrazia naturale, per l’economia è un toccasana. Parlo ovviamente dell’effetto a medio e lungo termine.
    Non dico assolutamente che sia auspicabile! Ci mancherebbe altro!
    Parlo ovviamente di uno stato con moneta sovrana! Cosa che l’€urozona non è!
    Uno stato a moneta sovrana che fa? Si stampa la sua brava moneta che gli serve (più probabilmente si crea un credito elettronico che prima non aveva) e comincia a pagare tutte quelle Ditte che possono ricostruire, mettere in sicurezza, restaurare… eccetera. E ce ne sono di Ditte in piena crisi che si butterebbero a pesce in questa impresa! Con il lavoro che faccio ne so qualcosa…
    “OOODDDIIIOOOOOO!!!! Questo crea inflazioneeeeeeee!!!!!”
    Direbbe l’ebete mainstreamindotto, non sapendo che la moneta moderna è solo un “contatore”… un’entità astratta… un contatore appunto dei beni e servizi che può scambiare. La ricostruzione post terremoto crea più beni e servizi in circolo e di conseguenza abbisogna di più moneta: Niente inflazione!
    Ma rilancio dell’economia sì!!!
    Sì perché tutta quella gente che ci lavorerebbe (tanta) e quegli imprenditori che ne trarrebbero guadagno, avrebbero tanta moneta in più da spendere in tasca e quindi…? Quindi la spenderebbero! Quindi aumenterebbero la domanda interna e quindi altri imprenditori assumerebbero altra gente per produrre quello che è stato richiesto… e quindi………….
    Pensate poi alla soddisfazione di un BUON padre di famiglia muratore, nel fare un lavoro così utile! Sotto gli occhi speranzosi di quell’altro BUON padre di famiglia che vede ricostruire la sua casa distrutta. Piuttosto che lavorare sotto gli occhi ingordi dello speculatore edile di turno che sottrae territorio alla natura.
    Ma l’Italia non lo può fare… ce lo chiede l’€UROPA!!!

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