Votiamo No, per non ritrovarci a piangere sul latte versato!

latte

A Porta a Porta, il programma di Bruno Vespa, il ministro Padoan è rimasto senza parole quando Salvini gli ha chiesto: “Quanto costa un litro di latte?”. Leggi qui! Chiaramente non lo sapeva, non gli compete – scrivono sulla Repubblica – sono altre le cose che un ministro dell’economia dovrebbe sapere! Può darsi, ma  come cittadino mi interessa che chi governa sia consapevole delle esigenze quotidiane della gente. L’economia in particolare deve essere rivolta al bene comune, al mantenimento di una società civile compatibile con lo Stato democratico, rispettosa cioè dei diritti sociali costituzionalmente garantiti! Dico questo perché non posso  in alcun modo giustificare un ministro della Repubblica che applica con leggerezza principi volti al “risparmio”, tagliando su servizi quali la sanità o la scuola… In base a quali motivazioni si applicano tali criteri di “riduzione della spesa” che corrispondono nei fatti ad una sostanziale privazione dei diritti costituzionalmente garantiti?  E questa premessa mi porta a parlare del Referendum costituzionale…

La Riforma costituzionale fatta dal governo inserisce esplicitamente l’attuazione delle norme di derivazione europea come compito e obbligo da recepire per via legislativa! Per capire quali sono le norme di natura economica derivanti dalla governance europea che abbiamo già recepito, basta riferirsi alle recenti “RIFORME“: da quella “previdenziale” o altrimenti detta “RIFORMA FORNERO“, a quella della “BUONA SCUOLA“,  al “JOBS ACT“, al “BAIL IN” altrimenti detto “ESPROPRIO LEGALIZZATO”,… e dovremmo aggiungerci certamente anche la “RIFORMA COSTITUZIONALE“, visto l’esplicita cessione di sovranità che comporta nei confronti dell’UE! Votando SI di fatto si ritengono tali leggi come buone e giuste, perché “ce le chiede l’Europa” e noi vogliamo che tale istituzione entri di diritto a far parte dell’ossatura legislativa del nostro paese: la COSTITUZIONE!

Ma cosa centra l’Europa con le riforme? Risposta: TUTTO! Considerate solo il fatto che dal 2011 sotto il manganello della crisi stiamo semplicemente realizzando il programma di governo dettato dalla BCE attraverso la famosa lettera inviata al governo Berlusconi! Inoltre sarebbe bene domandarsi che senso abbiano le attuali “opposizioni” di Renzi alle critiche fatte dalla Commissione europea alla finanziaria scritta dal governo italiano, se poi in realtà con la “RIFORMA“, si vincola in maniera più stringente l’Italia al rispetto del patto di stabilità europeo! Praticamente è per meri fini elettorali che Renzi  critica la Commissione, lui dice che è assurdo non fargli mettere nel deficit le spese per l’immigrazione e per l’emergenza terremoto! Giustissimo, peccato però che nella SUA riforma costituzionale si VINCOLA senato e parlamento a ratificare tali norme (quelle del deficit zero e del taglio del debito pubblico) in modo inderogabile! Sono oltre 20 anni che le norme comunitarie dell’UE hanno una prevalenza su quelle derivanti dal diritto interno. Quando parliamo di burocrazia dovremmo riflettere su quanta di essa sia in realtà “importata” dal diritto comunitario, che si inserisce fra le righe delle leggi complicandone la forma e la comprensione. Ciò nonostante, quando andremo a votare dovremmo ricordarci che la nostra Corte Costituzionale ha ancora la possibilità di sindacare le leggi derivanti dalle norme del diritto europeo se esse risultano incompatibili con i diritti sanciti dai principi fondamentali della Costituzione italiana. Ancora per poco se vincerà il SI! Saremmo l’unico Stato dei paesi membri a NON POTER USCIRE DALL’UNIONE EUROPEA E DAI SUOI VINCOLI ECONOMICI, vincoli che si scontrano con i diritti sociali PRIMA garantiti dalla Costituzione. Anche se tali imposizioni fino ad ora sono sempre entrate dalla finestra (grazie all’adesione italiana all’UE e ai suoi trattati sovranazionali), cioè come detto sopra hanno scavalcato la Costituzione modificando gran parte della legislazione italiana, dopo entreranno direttamente dalla porta del parlamento con corsie preferenziali, senza la possibilità alcuna di incompatibilità costituzionale! La Corte costituzionale non potrà applicare priorità o gerarchie fra diritti!  Nessuno di noi può davvero permettersi questo e in realtà non se lo possono permettere neanche LORO, il premier e i suoi ministri, artefici convinti di una Riforma dalla quale credono di rimanere immuni! Salvarli da se stessi è il minimo che possiamo fare: è assurdo pensare che questo sia un voto sul governo Renzi, dato che dentro l’euro qualsiasi decisione viene presa in base ai diktat europei e non potrebbe essere altrimenti! Come è assurdo pensare che dentro l’euro possa esserci un’alternativa di governo, dato che chiunque venga eletto (o nominato) non può far altro che proseguire sul solco tracciato dai suoi predecessori. Chi dice di votare NO e non mette in diuscussione l’euro è peggiore di Renzi: il NO deve essere al SISTEMA DELL’EURO, consapevoli che per far funzionare la Costituzione bisogna uscire. Chiunque si faccia portavoce di questa semplice verità, sia esso Renzi, Grillo, Salvini, Berlusconi…darà un senso al voto referendario e una speranza di cambiamento al proprio paese.

Ps: chiaramente le mie sono solo opinioni, se voltete pareri autorevoli vi consiglio di leggere:

il blog del magistrato Luciano Barra Caracciolo Orizzonte 48

il blog dell’economista Alberto Bagnai Goofynomics

 

3 pensieri su “Votiamo No, per non ritrovarci a piangere sul latte versato!

    • Innanzitutto grazie per il commento. Ho letto la tua recensione e anche se non ho visto il film credo che hai ragione a paragonare i “padri fondatori” dell’UE ai due protagonisti del film: anche loro, come Carmine e Richie, pensavano di fare la cosa giusta! Siccome però sapevano che il popolo non avrebbe mai accettato un sistema in cui ti viene chiesto di rinunciare a ogni diritto (vedi le amate RIFORME), hanno scelto per noi inserendoci nell’UE e soprattutto nell’euro, principale strumento per disciplinare gli Stati che hanno ancora rigurgiti democratici! Ogni fine è lecito per il bene delle élite, perché appunto il popolo non è in grado di governarsi da solo… Comunque vedrò certamente il film, sono alcuni anni che mi limito ad andare al cinema solo per vedere film per bambini, spero di avere presto il tempo per tornarci con assiduità!

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      • Io invece vado assiduamente al cinema soltanto nei periodi in cui escono in contemporanea più film interessanti. Ad esempio, tra Aprile e Maggio ho visto nell’ordine:
        – Codice 999;
        – Lo stato contro Fritz Bauer;
        – My father Jack;
        – Colonia.
        Ebbene, erano tutti e 4 dei film strepitosi. Te li raccomando ad occhi chiusi. Grazie a te per la risposta! 🙂

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