Voto o non voto? Cosa faranno i nostri EUROi?

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Dopo la cancellazione del referendum sul Jobs act, ieri la Consulta si è espressa sull’Italicum dichiarandolo parzialmente incostituzionale, pur mantenendone diversi aspetti come il premio di maggioranza al 40% alla Camera. La cosa più interessante rimane però l’aver evidenziato l’immediata applicabilità delle leggi elettorali così uscite dal loro verdetto. E questo pur non avendo in alcun modo risolto la totale disomogeneità tra i sistemi elettivi di camera e senato, come aveva invece chiesto il Capo dello Stato Mattarella subito dopo il voto referendario del 4 dicembre: «È inconcepibile indire elezioni prima che le leggi elettorali di Camera e Senato vengano rese tra loro omogenee», «il risultato del referendum abbia confermato un Parlamento con due camere, regolate da due leggi elettorali profondamente differenti, l’una del tutto proporzionale, l’altra fortemente maggioritaria con forti rischi di effetti incompatibili rispetto all’esigenza di governabilità». QUI  l’articolo!

Ora noi sappiamo che la coerenza è una caratteristica delle nostre istituzioni, una coerenza che però fino ad ora li ha portati ad andare avanti sulle loro tanto amate riforme, perdendo totalmente di vista il popolo che non rappresentano più da tempo!

Ma per tornare al tema delle elezioni anticipate, la domanda è sempre la stessa: a chi giova? Tutti sappiamo quanto faccia gola ai nostri politici il vitalizio di fine legislatura, quindi non è meglio giocare e sacrificare sull’altare delle future e devastanti riforme di-strutturali il governo Gentiloni? Per provare a vedere oltre le nubi nere che si prospettano all’orizzonte facciamo un passo indietro…

Il 23 gennaio il Commissario agli affari economici dell’UE affermava riguardo al terremoto: C’è piena disponibilità della Commissione europea” (bene, dico io…), “per il terremoto stiamo facendo tutto quello che possiamo” ( cioè?..),  “La ripetizione dei terremoti dimostra che c’è un qualche aspetto strutturale lì(ah, vuol dire che siamo i soliti italiani spreconi e incapaci che non sanno risolvere i loro problemi?), E siamo pienamente disponibili. Non parliamo di altre spese, ma è chiaro che la Commissione lo considera una questione per la flessibilità” ( chiaro no? Niente soldi, anzi LORO la flessibilità (de che?) ce l’hanno già data, adesso si aspettano che noi prepariamo una manovrina correttiva, come richiesto, da 3,4 miliardi!)

Giustamente, dopo aver confermato il governo del SI e avuto all’economia le persone “giuste”(vedi alla voce Padoan) che sanno cosa si deve fare, ora la Commissione batte cassa sapendo di sfondare porte già aperte. Infatti è di oggi la notizia che Moscovici torna alla carica esplicitando le già abbastanza chiare richieste: ” Lo scorso 17 gennaio la Commissione ha inviato una richiesta di chiarimenti, da fornire entro il primo febbraio prossimo, sul mancato rispetto dell’obiettivo di deficit, chiedendo interventi pari allo 0,2% del pil. Ora Moscovici si aspetta “una risposta precisa a una lettera che era estremamente precisa”. Anche perché, e il commissario Ue ci ha tenuto a sottolinearlo, “l’Italia è il paese che ha maggiormente beneficiato della flessibilità”. “L’ha avuta per gli investimenti, le riforme, i rifugiati e il terremoto. È chiaro – ha aggiunto – che nelle spese che abbiamo già integrato per il terremoto ci sono elementi straordinari ed elementi strutturali, come le spese per migliorare la prevenzione, il consolidamento per rimediare ai danni”. QUI l’articolo. 

Quindi Moscovici conferma quello che avevamo già capito: l’Italia ha avuto tutto quello che doveva avere, (peccato che noi cittadini di tanta generosità non ci siamo accorti) ora prepari gli italiani alla stangata di 3,4 miliardi da noi richiesta nella letterina inviata al governo. Come? SO CA..I VOSTRI!!!

A tanta generosità dei buuuu-rocrati euristi risponde indignato addirittura il presidente del PD Orfini:

“Le parole di Moscovici sono sconcertanti”. Matteo Orfini ha duramente criticato la linea della Commissione europea. “Mentre stiamo ancora piangendo i morti della tragedia di Rigopiano, sentire coloro che dovrebbero rappresentare i valori di solidarietà su cui è nata l’Europa esprimersi con argomentazioni fredde, proprie delle burocrazie che da anni difendono gli interessi politici legati al feticcio dell’austerity, è inaccettabile e offensivo – presidente dell’assemblea nazionale del Pd – dopo questo ennesimo atto mi tocca ribadire che la lettera di Bruxelles è irricevibile”QUI l’articolo!

Peccato che i primi ad applicare TUTTE le regole dell’austerity siano stati proprio i politici italiani, in primis quelli del PD! Quindi non c’è via di scampo e sembra che abbiano poco da scegliere: prendere (il poco) tempo, sperando che il sistema dell’euro si sfaldi facendo saltare il banco insieme alle manovre e manovrine varie che ci aspettano ( ricapitalizzazione delle banche, aggiustamenti del deficit da 3,4 miliardi, manovrone lacrime e sangue di fine anno…), oppure andare alle elezioni e completare comunque la svendita del paese, ma perlomeno lavandosi la bocca con la cosiddetta legittimazione popolare attraverso il voto… E Renzi naturalmente è di nuovo pronto a garantire un futuro radioso al suo paese!

 

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