Stato e anti-Stato a confronto!

tricolorifrecce

Belle le Frecce Tricolori, rappresentano l’orgoglio e i valori della nazione eppure le nostre autorità spesso ne fanno un uso puramente “cosmetico”, considerandole un abbellimento, una facciata vuota da dare in pasto all’opinione pubblica nelle manifestazioni importanti.

Da molto, troppo tempo gli italiani in molti settori sono rappresentati da anti-italiani! In questa categoria inserisco le persone che antepongono gli interessi esteri a quelli nazionali, inculcando l’idea che essere italiano non è più possibile in un mondo globale e quindi bisogna rivolgersi laddove ci sono esempi virtuosi e ad essi in maniera prioritaria ispirarsi. Un esempio in tal senso potrebbe essere la vicenda relativa alle nomine dei direttori “stranieri” nei musei pubblici. Una sentenza del Tar ha bocciato sonoramente la Riforma Franceschini relativamente alle nomine suddette, che violerebbero una legge del 2001, ma la reazione del governo è stata quella di rigettare con sdegno la sentenza e mettere nella “Manovrina” un EMENDAMENTO CON VALORE RETROATTIVO che ripristinerebbe tali nomine tali e quali! Al di là della legge in questione la sentenza del TAR parla di procedure di reclutamento opache e scorrette: nella prova orale un colloquio di pochi minuti a porte chiuse sarebbe bastato a prendere la decisione! L’impressione è quella dell’inevitabilità di tali nomine e la critica va quindi alle modalità di selezione che sembrano mancare di trasparenza e non certo alle persone scelte.

Visto come stanno andando le cose in Italia, relativamente alla questione economica e alle tante imposizioni e richieste di sacrifici che ci vengono continuamente imposte dalla Commissione europea, viene spontaneo chiedersi: perché lo fanno? O meglio: perché lo Stato è sempre di più l’ANTI-STATO, non è in grado di garantire i nostri interessi ma anzi agisce CONTRO i cittadini applicando norme e RIFORME DI-STRUTTURALI, che servono esclusivamente a cancellare lo stato sociale e aggravare la recessione in essere portando povertà e disperazione. Non ci sono all’orizzonte segnali che indichino una seppur lontana possibilità di miglioramento delle condizioni di vita degli italiani, ogni manovra o manovrina euro-imposta si scaglia come un maglio sulle nostre vite e cancella senza pietà diritti sacrosanti.

In questo contesto attendiamo fiduciosi il prossimo e raffazzonato tentativo di salvataggio delle banche venete, ormai ad un passo dal bail in, solito inglesismo che andrebbe invece correttamente tradotto con esproprio a danno dei malcapitati risparmiatori di Veneto banca e Popolare di Vicenza. Ma è utile ricordare che non tutti i correntisti sono uguali dato che alcuni – i cosiddetti “soci-vip” – sono usciti indenni da tale ricapitalizzazione al ribasso LEGGI QUI!.

Questa norma imposta dall’UE e subito votata dal governo Renzi  sul finire del 2015 (che al pari dei suoi predecessori è stato messo lì apposta per servire Bruxelles) ha già dato i suoi “frutti” con i fallimenti di Banca Etruria, Banca delle Marche e Banca Carige a danno di una folta platea di malcapitati correntisti-investitori in obbligazioni subordinate.

Anche relativamente a Veneto Banca e Popolare di Vicenza le intenzioni di Bruxelles sono chiare: serve un miliardo per la loro ricapitalizzazione e lo Stato NON DEVE INTERVENIRE CON SOLDI PUBBLICI (cosa che avrebbe chiaramente impedito qualsiasi rischio bail in)!

Quindi il governo si appresta a trovare un sistema “accettabile” per aggirare la questione, magari rivolgendosi alla Merkel (LEGGI QUI).

Il problema vero è: uno Stato che non è in grado favorire e di tutelare il risparmio (art. 47 della Costituzione) o di garantire il lavoro (artt. 1 e 4 della Costituzione) o la sanità pubblica (art. 32 della Costituzione) in che cosa è SOVRANO? Nel garantire gli espropri dei diritti appena elencati?

Perché attaccare lo Stato, pur con i suoi difetti, va contro gli interessi di tutti i cittadini. Ma attaccare l’ANTI-STATO, – quello che si prodiga a cancellare i diritti costituzionali via norme e imposizioni sovracostituzionali di derivazione internazionale  – è necessario per ripristinare quel minimo di democrazia in grado di ridare ai cittadini dignità e speranza nel futuro! Dove l’ANTI-STATO ha preso il sopravvento i risultati devastanti sono QUESTI!. Il sistema imposto dall’adesione all’UE è nemico dello Stato e lo trasforma nel nostro principale aguzzino. La soluzione non è certo nel “più Europa” come spesso sentiamo affermare nei media, quanto piuttosto nel “più Stato” democratico, costituzionale e garante dei diritti sociali. Iniziamo intanto a distinguere – dalle parole, dalle azioni, dalle finalità – chi, fra i nostri politici, parla a nome dello Stato o invece si rivolge all’ANTI-STATO e già avremo fatto tanto per ripristinare un minimo di verità nel contesto in cui viviamo!

Segreti

DIAMANTES (12)

Capita che correndo

come al solito

nella vita che fugge veloce

lasciandoci senza fiato,

mai una sosta

sollievo per riprenderci.

Capita d’incrociare gli sguardi

e leggere dentro uno stesso libro

con identici segreti.

E’ il nostro cuore,

uno scrigno di segreti

più prezioso di qualsiasi gioiello.

Perché siamo così avari nel donarlo?

Milano ed Assisi: due marce con un unico obiettivo?

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Con tristezza constato l’assonanza inquietante che fa eco nei media, i quali mettono in evidenza le due manifestazioni svoltesi nella giornata di sabato 20 maggio: quella a favore dei migranti, guidata dal sindaco Beppe Sala a Milano e quella a favore del reddito di cittadinanza, organizzata dal M5S con alla testa Beppe Grillo.

L’obiettivo comune di entrambe sembra in realtà il completamento delle agognate riforme in salsa europea, che i vari governi hanno tanto diligentemente eseguito sulla scia del cosiddetto risanamento: realizzare compiutamente la deflazione salariale (riduzione dei salari) è possibile se si amplia ancora di più la competizione al ribasso fra i lavoratori. Ma vediamo le “assonanze” fra le parole “reddito” e “immigrazione”!

L’immigrazione di massa serve prioritariamente ad aumentare  quello che Marx chiamava “esercito industriale di riserva”, fatto cioè da masse enormi di disoccupati e sottoccupati disposti a vendersi per un tozzo di pane al servizio del padrone di turno.

Tale misera condizione ha bisogno però di consolidarsi nel tempo senza che ci siano brusche rivolte o proteste da parte delle masse sfruttate: cosa c’è quindi di meglio che offrire un salario-reddito di sopravvivenza, destinato in realtà a diventare una gabbia senza uscita per i malcapitati che saranno destinati ad entrarci? SENZA REDDITO DI CITTADINANZA AVREMMO VIOLENZE! Grillo ha quindi il merito di condire con un’appetitosa ciliegina la torta di letame preparataci dai governi filo-euristi-ultra-libbberisti! Di uscire dall’euro spiegando ai cittadini gli obiettivi delle riforme non se ne parla, afferma anzi esplicitamente che l’euro “è metafisica”, così come è metafisica l’uscita dalla moneta unica! Fatte queste precisazioni dobbiamo iniziare a pensare che chi non critica il sistema è esso stesso parte integrante dei problemi che stiamo vivendo sulla nostra pelle! Sono il primo a sperare di sbagliarmi, ma più passa il tempo più i segnali indicano che il m5s, o perlomeno i suoi vertici che di fatto ne pilotano le scelte politiche, non lavora per il cambiamento ma segue la scia tracciata in questi anni di crisi dalle politiche neoliberiste.

In Europa i primi a realizzare il reddito di cittadinanza sono stati i tedeschi con le “riforme Hartz” nel 2004 LEGGI RIFORME HARTS IV: PIU’ LAVORI E PIU’ DIVENTI POVERO!. Nati come una sorta di aiuto e reddito apparentemente da destinare esclusivamente alle casalinghe e agli studenti universitari, sono diventati in pochi anni una sorta di legalizzazione del lavoro nero, con oltre 8 milioni di tedeschi che lavorano a basso prezzo (450 euro) e senza contributi previdenziali per le imprese: ciò ha aumentato la competitività tedesca a danno degli altri paesi dell’UE e ha impoverito i loro cittadini mettendo in crisi in primis le casse previdenziali!

Anche in Italia chi usufruirà di tal reddito dovrà infatti accettare lavori non meglio definiti ma certamente sottopagati, pena la cancellazione del diritto di continuare ad usufruirne nel momento in cui il padrone li licenzierà. In sostanza o ti accontenti di vivere con l’obolo di 700/800 euro offerto dal governo e lavori come uno schiavo al servizio esclusivo del padrone di turno quando farà il favore di chiamarti (e in cambio naturalmente non pagherà contributi e amenità simili), o scegli volontariamente di fare la fame più nera che tanto di disperati come te ce ne sono a iosa e sempre di più ce ne saranno!

Relativamente a questo il commento di Renzi – che ha preso furbescamente le distanze dalla marcia di Milano (dice che aveva impegni più importanti) – è allucinante: “…noi siamo contro il reddito di cittadinanza… non a caso la Costituzione italiana parla di lavoro!!!!” LEGGI QUI .

Cooosaaa!?!? Lo stesso che si è prestato in fretta e furia a completare le riforme per distruggere lo stato sociale facendo per prima cosa terra bruciata sui diritti del lavoro con il jobs act  – che rende tutti precari a tempo indeterminato – avrebbe a cuore il LAVORO GARANTITO DALLA COSTITUZIONE?!?!?!?!?!

Per chi non l’avesse ancora capito questa è l’a-politica per eccellenza: scontrarsi sulla propaganda mirando in realtà ad un obiettivo comune, la fine dello stato e della democrazia via cancellazione dei diritti sociali e delle costituzioni che li garantivano!
Il partito unico consiste nel muoversi all’interno di un sistema predefinito, quello con regole economiche antisociali e recessive che mira alla privatizzazione totale dello stato, contribuendo con riforme e paletti vari al suo consolidamento.  E in tutto ciò spiccano le dichiarazioni di Grillo, che definisce il suo movimento “francescano”. La povertà non è un valore, ma un problema che degrada l’uomo impedendogli una vita dignitosa. Imparare a vivere nell’essenzialità ha ben poco a che vedere con lo sfruttamento, a noi cittadini non resta che sperare che questi ricchi diventino davvero francescani nello spirito e vengano incontro alle esigenze reali della nostra società! Nel frattempo figure nobili come quelle di San Francesco sarebbe meglio che le lasciassero da parte.

 

Meditazioni

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Poesie di Lorenzo

Odi

il canto invisibile del vento;

ora, ecco

due figure stagliarsi sul cielo della notte.

Noi, solo una pallida luce.

Quanta ricchezza

in uno sguardo verso il cielo.

No, esiste l’Eterno

lo sento così come

la forza nuda del vento

le minacce della notte

lo sguardo concesso

dall’immenso cielo.

Misericordia e ordine sociale: quali sono i muri da abbattere?

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Misericordia o “amore che trabocca”, è questo il messaggio al centro del Vangelo e sembra essere il principio che guida papa Francesco nel suo apostolato. La misericordia insegna a condannare il peccato e non il peccatore, inoltre è necessario abbassarsi verso il misero riconoscendo in lui l’umana e comune condizione, cercando così di andare incontro a chi soffre ed è in condizioni di povertà. Tutto ciò spinge il papa ad avere un atteggiamento di apertura ed accoglienza totale nei confronti dei migranti che vengono in massa verso le nostre coste e si diffondono in tutta l’Europa! “Chi costruisce muri non è cristiano!”, queste sono essenzialmente le parole del papa.

Non credo però che il problema attuale dell’immigrazione si risolva con l’accoglienza su modello europeo, che a parole sembra voler mettere un freno a questo fenomeno, mentre nei fatti apre le porte e addirittura spinge affinché un numero sempre maggiore di persone arrivino nelle nostre coste (come di fatto accade in modo esponenziale!). Le riflessioni che seguono non vogliono però essere una critica alle parole del papa, quanto piuttosto al “sistema economico” degradato e degradante che secondo me sta sotto tale fenomeno “apparentemente” incontrollato e incontrollabile! E tale “sistema” non è frutto di una necessità, ma di una scelta politica consapevole comune a tutti i paesi dell’UE!

Che i cittadini italiani e più in generale quelli europei siano chiusi in dei muri questo effettivamente è innegabile! Essi sono così alti da rendere difficoltoso  vedere il cielo, tanto è oscura e impenetrabile la loro ombra. Questi muri sono però quelli di una prigione, o se si preferisce di una gabbia, quella costruita dal sistema oligarchico-finanziario che ha come principale strumento di dominio l’euro. Grazie al  controllo della moneta si generano squilibri fra stati e si impongono crisi che hanno come fine ultimo la distruzione dello stato sociale e dell’ordine che esso garantiva. Primo fra tutti il lavoro che in tutta evidenza, grazie alle “riforme”, è diventato mera merce ad uso e consumo di chi detiene il capitale: i lavoratori, in una competizione esasperata dall’enorme disoccupazione, accettano salari da fame e orari di lavoro massacranti. In tutto ciò l’arrivo di masse di migranti a cos’altro dovrebbe servire se non che ad aggravare tale umiliante situazione?

I muri che ogni buon cristiano dovrebbe innanzitutto abbattere sono quindi quelli della prigione in cui ci hanno chiuso: a che serve “accogliere” altra gente –  nell’illusione crudele che potranno trovare condizioni di vita migliori – per poi rinchiuderli in una gabbia ancora peggiore di quella da dove sono scappati! Dove manca la libertà vige l’ingiustizia e non c’è spazio per l’amore o la misericordia, semmai si fomenterà l’odio e la violenza.

Inoltre chi di noi accetterebbe mai che si abbattessero i muri della propria casa?  Pensiamo alla parabola sulla misericordia per eccellenza, quella del “Buon Samaritano”: il Samaritano è il misericordioso che si abbassa verso l’uomo ferito e si prende cura di lui. Ma dopo averlo portato in una locanda e offerto del denaro al padrone affinché si prenda cura del ferito trattandolo come un fratello, il Samaritano riprende il cammino interrotto… cioè ristabilisce l’ordine nella sua vita! Dove manca l’ordine sociale regna il caos, che è il principio di ogni male. La misericordia è invece “buona e giusta” afferma lo stesso papa Francesco. E proprio in nome della giustizia e della verità, non possiamo continuare ad accettare l’inganno che si nasconde dietro il falso buonismo e la falsa accoglienza con cui i media condiscono lo sfruttamento e la tratta di esseri umani che si sta svolgendo nel mediterraneo!

Per comprendere meglio quanto lo spirito da buoni samaritani sia lontano anni luce dalla coscienza delle élite mondialiste che ci comandano, basta leggere QUESTO ARTICOLO che spiega cosa sta succedendo in Sicilia grazie all’imminente evento del G7: sospensione del “sacro” trattato di Schengen e blocco navale in tutti i porti della Sicilia fino al 28 maggio! InZomma i barconi dei disperati sono off-limits e la campagna di salvataggi umanitari momentaneamente sospesa (almeno in Sicilia) in attesa che i grandi della terra abbiano espletato ai loro bisogni.

Concludo con una riflessione ispirata dai murales dell’artista Keith Haring. La danza, come la musica sono espressioni artistiche che uniscono gli uomini e portano ordine nella loro vita. Nei suoi muri colorati ci sono tutte le risposte: diversità e unione, comprensione e rispetto reciproco. Tutto ciò si ottiene solo abbattendo i muri dell’inganno, impariando ad aiutare gli altri senza perdere il rispetto verso noi stessi come chi ci comanda sta provando a fare, mettendo in discussione ogni principio d’identità e buon senso.

Risveglio II

terra

Palpitante musica celeste

dentro un grembo

sogni colorati

di una vita che nasce.

Chissà se c’è continuità

tra quei sogni

e questo mio esistere?

Rassicurato

dai battiti ovattati

di un amore materno

ho vissuto in un oasi

di felicità.

Ma il grembo

che circonda questa vita

è ora troppo grande

non vedo i suoi confini

né sento il calore

delle sue pareti

avvolgere le mie membra.

C’è troppo spazio per sognare

c’è troppo spazio

per vedere una mèta,

il mio sguardo si perde nell’ignoto

di questa vita sconfinata,

solo anch’io,

come i miei fratelli

dispersi nell’esistenza,

con il cuore stretto dalla speranza

che la grande Madre

un giorno torni ad abbracciarci

ed a farci sentire

il calore del suo grembo.

 

La fonte

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Poesie di Lorenzo

Senti

questo silenzio di cime mai svelate

ove solo il vento è padrone.

Il vento e quei fruscii

di un abisso profondo.

E ogni passo infrange

questo muro

ove l’illusione è un ricordo

portato lontano dal mare.

E su tutto, l’urlo straziato del vento.

Mi diverto in questa gara

col tempo,

già perduta, o chissà…?

Gli occhi non saranno mai

sazi di quell’acqua.

Aspettami fonte della vita

aspetta che mi crescano le ali.

Non mutare

il tuo azzurro riflesso

in quest’acqua nera.

Macron ha paura…

Opinion_polling_for_the_French_presidential_election,_2017_Macron–Le_Pen

… degli hacker naturalmente, che a suo dire “vogliono destabilizzare la democrazia come in USA”!!! Cioè uno che a detta dei sondaggi avrebbe  il 62% dei consensi, mette le mani avanti arrivando addirittura a minacciare “…non tollereremo che gli interessi vitali della democrazia siano messi in pericolo!”.

Ma mi faccia il piacere!!“, direbbe il buon Totò. La realtà è che un’eventuale vittoria della Le Pen è un’ipotesi tutt’altro che remota, la gente per quanto manipolata vota anche e soprattutto con la pancia, come avevamo previsto anche QUI.

Nell’UE ci troviamo da anni nella situazione in cui “tutte le vacche sono nere”, perché il voto dei cittadini dei vari stati si poteva LIBERAMENTE esprimere tra partiti eu-risti o euro-peisti.Ho usato il passato “poteva” perché con la Brexit è nata la prima vacca bianca, pur essendo il Regno Unito ben lontano dalla condizione di colonie dei paesi che hanno – sempre LIBERAMENTE – adottato l’euro. Ora se nascesse una vacca bianca dentro all’eurozona porterebbe ad una fuga incontrollata di vacche e buoi e allo scontato ritorno alle valute nazionali! Perché come afferma la saggezza popolare (o populista che va tanto de moda!) : “Vacche e buoi dei paesi tuoi!”

Quindi cari francesi o italiani o europei con destin comune, qui non si tratta di scegliere tra  destristi o sinistri o centristi, ma tra una vacca nera in una notte nera e una vacca bianca con la possibilità di fare figli di vari colori, quelli necessari ad ogni democrazia che si rispetti!

Vedremo presto se hanno ragione i sondaggi o se gli hacker saranno riusciti nel loro criminale intento di destabilizzare le elezioni francesi minando addirittura le stall… ehm i paesi dell’eurozona!