Milano ed Assisi: due marce con un unico obiettivo?

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Con tristezza constato l’assonanza inquietante che fa eco nei media, i quali mettono in evidenza le due manifestazioni svoltesi nella giornata di sabato 20 maggio: quella a favore dei migranti, guidata dal sindaco Beppe Sala a Milano e quella a favore del reddito di cittadinanza, organizzata dal M5S con alla testa Beppe Grillo.

L’obiettivo comune di entrambe sembra in realtà il completamento delle agognate riforme in salsa europea, che i vari governi hanno tanto diligentemente eseguito sulla scia del cosiddetto risanamento: realizzare compiutamente la deflazione salariale (riduzione dei salari) è possibile se si amplia ancora di più la competizione al ribasso fra i lavoratori. Ma vediamo le “assonanze” fra le parole “reddito” e “immigrazione”!

L’immigrazione di massa serve prioritariamente ad aumentare  quello che Marx chiamava “esercito industriale di riserva”, fatto cioè da masse enormi di disoccupati e sottoccupati disposti a vendersi per un tozzo di pane al servizio del padrone di turno.

Tale misera condizione ha bisogno però di consolidarsi nel tempo senza che ci siano brusche rivolte o proteste da parte delle masse sfruttate: cosa c’è quindi di meglio che offrire un salario-reddito di sopravvivenza, destinato in realtà a diventare una gabbia senza uscita per i malcapitati che saranno destinati ad entrarci? SENZA REDDITO DI CITTADINANZA AVREMMO VIOLENZE! Grillo ha quindi il merito di condire con un’appetitosa ciliegina la torta di letame preparataci dai governi filo-euristi-ultra-libbberisti! Di uscire dall’euro spiegando ai cittadini gli obiettivi delle riforme non se ne parla, afferma anzi esplicitamente che l’euro “è metafisica”, così come è metafisica l’uscita dalla moneta unica! Fatte queste precisazioni dobbiamo iniziare a pensare che chi non critica il sistema è esso stesso parte integrante dei problemi che stiamo vivendo sulla nostra pelle! Sono il primo a sperare di sbagliarmi, ma più passa il tempo più i segnali indicano che il m5s, o perlomeno i suoi vertici che di fatto ne pilotano le scelte politiche, non lavora per il cambiamento ma segue la scia tracciata in questi anni di crisi dalle politiche neoliberiste.

In Europa i primi a realizzare il reddito di cittadinanza sono stati i tedeschi con le “riforme Hartz” nel 2004 LEGGI RIFORME HARTS IV: PIU’ LAVORI E PIU’ DIVENTI POVERO!. Nati come una sorta di aiuto e reddito apparentemente da destinare esclusivamente alle casalinghe e agli studenti universitari, sono diventati in pochi anni una sorta di legalizzazione del lavoro nero, con oltre 8 milioni di tedeschi che lavorano a basso prezzo (450 euro) e senza contributi previdenziali per le imprese: ciò ha aumentato la competitività tedesca a danno degli altri paesi dell’UE e ha impoverito i loro cittadini mettendo in crisi in primis le casse previdenziali!

Anche in Italia chi usufruirà di tal reddito dovrà infatti accettare lavori non meglio definiti ma certamente sottopagati, pena la cancellazione del diritto di continuare ad usufruirne nel momento in cui il padrone li licenzierà. In sostanza o ti accontenti di vivere con l’obolo di 700/800 euro offerto dal governo e lavori come uno schiavo al servizio esclusivo del padrone di turno quando farà il favore di chiamarti (e in cambio naturalmente non pagherà contributi e amenità simili), o scegli volontariamente di fare la fame più nera che tanto di disperati come te ce ne sono a iosa e sempre di più ce ne saranno!

Relativamente a questo il commento di Renzi – che ha preso furbescamente le distanze dalla marcia di Milano (dice che aveva impegni più importanti) – è allucinante: “…noi siamo contro il reddito di cittadinanza… non a caso la Costituzione italiana parla di lavoro!!!!” LEGGI QUI .

Cooosaaa!?!? Lo stesso che si è prestato in fretta e furia a completare le riforme per distruggere lo stato sociale facendo per prima cosa terra bruciata sui diritti del lavoro con il jobs act  – che rende tutti precari a tempo indeterminato – avrebbe a cuore il LAVORO GARANTITO DALLA COSTITUZIONE?!?!?!?!?!

Per chi non l’avesse ancora capito questa è l’a-politica per eccellenza: scontrarsi sulla propaganda mirando in realtà ad un obiettivo comune, la fine dello stato e della democrazia via cancellazione dei diritti sociali e delle costituzioni che li garantivano!
Il partito unico consiste nel muoversi all’interno di un sistema predefinito, quello con regole economiche antisociali e recessive che mira alla privatizzazione totale dello stato, contribuendo con riforme e paletti vari al suo consolidamento.  E in tutto ciò spiccano le dichiarazioni di Grillo, che definisce il suo movimento “francescano”. La povertà non è un valore, ma un problema che degrada l’uomo impedendogli una vita dignitosa. Imparare a vivere nell’essenzialità ha ben poco a che vedere con lo sfruttamento, a noi cittadini non resta che sperare che questi ricchi diventino davvero francescani nello spirito e vengano incontro alle esigenze reali della nostra società! Nel frattempo figure nobili come quelle di San Francesco sarebbe meglio che le lasciassero da parte.

 

4 pensieri su “Milano ed Assisi: due marce con un unico obiettivo?

  1. Direi che è meglio affrontare un problema alla volta. Primo, prendiamo il reddito di cittadinanza che raddoppia pur sempre il salario medio di sopravvivenza della maggior parte degli attuali schiavi. Poi, se il reddito di cittadinanza porterà davvero a sua volta ad avere lavori da schiavo (come dici tu, non è chiaro questo punto, e non credo lo sarà finché il reddito di cittadinanza non diventerà una realtà) allora avremo qualcos’altro da combattere.
    Personalmente penso che allo stato attuale delle cose la miglior soluzione per una possibile svolta sarebbe un governo Lega-M5S.

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    • Ivano il reddito di cittadinanza è già una realtà in Germania, dove il 25% dei lavoratori è prigioniero di uno sfruttamento legalizzato senza speranze o prospettive. Bagnai già nel 2012 spiegava con dati a cosa serve tale sistema, a quei tempi Grillo lo chiamava dandogli spazio nel suo blog solo per fini elettorali. Ormai non credo ci sia più alcun dubbio che i vertici del m5s sono parte del sistema e l’abbandono della discussione sull’euro chiude la possibilità di alleanze strategiche con. Lega e altri movimenti sovranisti. Spero comunque di sbagliarmi visto che solo loro rimangono come possibile forza di governo…

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      • Beh, la Lega continua pure a cercare incoerentemente un’alleanza con Forza Italia, con cui mi sembra diverga su quasi tutto. Berlusconi in Europa è alleato con Merkel e gli europeisti e Salvini con Le Pen e i sovranisti, Berlusconi ora gioca all’animalista e Salvini ha sempre difeso i cacciatori. E non credo che Berlusconi sia disposto a mettere in discussione l’euro.

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      • Se la Lega si allea con Berlusconi in Italia non rimarranno alternative al partito unico. La speranza è che Borghi come consigliere economico della lega venga ascoltato e si rifondi un nuovo partito votabile a livello nazionale , che parli di recupero della Costituzione e sovranità.

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