Vaccinismo e “controllo sociale”

vaccini

Con il decreto legge di maggio 2017 i vaccini obbligatori passano dai 4 messi in tabella a 12: anti-pertosse;
anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
anti-meningococcica B;
anti-meningococcica C;
anti-morbillo;
anti-rosolia;
anti-parotite;
anti-varicella

La questione “vaccini” rientra a mio parere nell’ottica di “controllo sociale” imposta dal sistema dominante: decidere ogni aspetto della nostra vita per via normativa-coercitiva, senza esclusione alcuna. L’anti-Stato in nome di un bene (COMUNE?) superiore deve sapere tutto di noi cittadini e pilotare le nostre scelte a partire dall’imprinting biologico delle cellule programmando, di fatto, il nostro sistema immunitario,  fino a mettere le mani nei nostri conti in banca senza più barriera alcuna LEGGI QUI!  

Stritolati dagli ingranaggi della super NAZIONE europea a trazione tedesca (comunemente chiamata UNIONE EUROPEA), saremo sempre più soggetti al CONTROLLO, tanto più peggioreranno le nostre condizioni sociali: ribellarsi sarà inevitabile, ma liberarsi da abitudini schiavizzati precostituite richiederà tempo e sforzi immani. Come una droga siamo sempre più in balia del controllo sociale via norme coercitive che la propaganda le presenta come condivisibili e benefiche. Il dubbio viene subito bollato come eresia e i più se lo tengono per sé senza batter ciglio, relegandolo in angoli ben nascosti della propria mente! Guai a mettere in discussione i MANTRA della propaganda!!!

In questo contesto di logica irrazionale e anti-sociale, relativamente alla questione vaccini, pubblico l’articolo che mi ha inviato il mio amico Stefano: è una lettura interessante che condivido, ma riferendomi a quanto ho detto sopra ha l’unico limite della razionalità e del buon senso, merci sempre più rare nella società dove ci troviamo a vivere. Se infatti tali merci (razionalità e buon senso) ci fossero, la questione sull’obbligo coercitivo delle vaccinazioni non si sarebbe mai aperta! Buona lettura.

VACCINI?

Ho studiato un po’ la questione vaccini ed ora cercherò di fare una sintesi premettendo che si tratta di una mia opinione.

I vaccini sono un presidio medico importantissimo che ha permesso di debellare malattie infettive pericolosissime come, per esempio, il vaiolo o la poliomielite.

Per cui sono un aiuto ed un rimedio IRRINUNCIABILE!

Nonostante questo sono dei farmaci e come tali NON SONO INNOCUI, nessun farmaco lo è. I vaccini in particolare agiscono sul sistema immunitario, per cui, la loro potenziale pericolosità è moltiplicata, data la delicatezza e l’importanza di tale sistema.

Per cui la somministrazione di tali presidi deve essere effettuata solo in caso di effettiva necessità ed in ogni caso quando i benefici statistici superano gli eventuali danni statistici. Non è giustificabile, quindi, la somministrazione generalizzata, quando le malattie combattute non sono mortali o invalidanti se non a seguito di complicazioni non strettamente inerenti la malattia stessa, esempio: influenza, morbillo od altre malattie esantematiche. E’ inoltre illogico vaccinare per malattie la cui diffusione avviene con modalità diverse ai comportamenti degli individui sottoposti. Ad esempio l’epatite B nei bambini, le cui modalità di contagio sono le stesse dell’AIDS.

Dopodiché ci sono da fare, secondo me, cinque precisazioni.

  1. Qualsiasi soluzione iniettabile deve essere, per prassi ed obbligo medico, assolutamente pulita e priva di sostanze minerali od organiche estranee. Gli attuali vaccini in commercio, al 100%, non sono puliti. (per approfondimenti LEGGI QUI)

  2. Data l’importanza che c’è nell’effettuare una scelta vaccinale, è essenziale che i vaccini possano essere in confezione unica. Attualmente non è possibile reperire in commercio tali confezioni per cui per potersi vaccinare per una malattia ci si trova costretti a farlo per più ceppi.

  3. Ogni individuo potrebbe avere delle immunità congenite o acquisite che potrebbero rendere inutile o dannosa la somministrazione, altresì allergie verso i singoli componenti delle soluzioni iniettabili che andrebbero verificate. Tali controlli non vengono effettuati.

  4. Ogni vaccino sottopone il sistema immunitario ad uno stress notevole per cui è assolutamente privo di logica e lontano da ogni prassi medica sottoporre più vaccinazioni contemporanee. Vista anche la disponibilità commerciale, le vaccinazioni vengono sempre effettuate cumulative.

  5. Il sistema immunitario si completa, nella sua formazione, tra i quattro ed i sei anni di età. E’ fuori da ogni logica, pertanto, vaccinare bambini di pochi mesi di vita. Questo inutile stress ad un organo, ancora in via di formazione, potrebbe risultare dannoso per l’equilibrio generale dell’individuo.

Detto questo ribadisco l’assoluta validità del metodo vaccinale, ma contesto le prassi di somministrazione e le palesi inefficienze nei controlli sanitari.

Riguardo all’obbligatorietà di alcuni vaccini, ritengo che sia giustificabile, nell’ottica del bene comune, se si tiene però conto di quanto spiegato sopra.

Stefano Tonnarelli

30 pensieri su “Vaccinismo e “controllo sociale”

    • Ciao Walter, grazie per il commento. Riguardo all’articolo che hai segnalato mi viene da pensare, accodandomi ad un commentatore, alla questione “epidemia”: davvero le vittime in questione sono state tutte infettate dall’untore o c’è, fra loro, qualcuna che ne sta approfittando? Così infondo si è introdotta la questione vaccini: si è aspettato un “picco” di casi per gridare all’epidemia e giustificare in tutta fretta l’obbligatorietà! Non so se ho capito…

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      • – Comunità è convivere –
        Chi non si sottopone ai vaccini crea potenziale danno agli altri (LESIONI GRAVI). Chi non vuole assoggettarsi, per mero spirito di disobbedienza, alle leggi della comunità di cui fa parte, soprattutto quando riguardano la salute e l’ incolumità altrui, può andare in un pizzo di montagna e starsene lì, quanto vuole a gestire la propria salute, non quella degli altri.
        Ecco il senso del post, dove si configura un reato penale. Tutto qui. 🙂

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  1. Walter il post non è contro i vaccini ma sicuramente è contro l’obbligatorietà! Visto che in Italia non c’è mai stata alcuna vera emergenza o epidemia, a che si deve tale strumentalizzazione della questione? Le emergenze sanità ci sono, basta andare in un pronto soccorso per accorgersi che grazie ai tagli di viene trattati come bestie e la gente muore. Non si esita a stanziare milioni di euro per vaccinare in massa bambini in maggioranza già vaccinati volontariamente, ma si cancella di fatto il servizio sanitario nazionale! Qualcosa non funziona…

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    • Roberto, il vaccino è prevenzione, non bisogna aspettare l’ epidemia o l’ emergenza per metterlo in atto. Chi si è già vaccinato lo dimostra semplicemente con un documento che lo certifica.
      Che poi il servizio sanitario funziona da schifo anziché male, è un altra triste storia.
      Ciao, a presto.

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      • Sono d’accordo ma la prevenzione si fa con l’informazione, non con la coercizione. A dimostrazione di ciò è il fatto che in nessun paese al mondo c’è l’obbligatorietà come ora in Italia anzi nella maggioranza dei paesi la vaccinazione è volontaria. Questo perché i rischi ci sono , basta pensare che solo negli USA per danni causati da vaccini sono stati costretti a pagare miliardi di dollari. Quindi è un farmaco con costi e benefici da soppesare con attenzione e non certo da imporre in modo coercitivo. L’imposizione non ha alcuna giustificazione né scientifica né emergenziale.

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  2. Condivido tutto. La realtà è che la scienza medica non sa – e non può sapere perché la preveggenza e l’onniscienza, nonostante quello che vogliono farci credere, non attengono al metodo scientifico – quali effetti possa avere a lungo termine la somministrazione di ben 12 sostanze in un organismo magari in origine sanissimo e dopo, ahimè, probabilmente non più.
    La vaccinazione contro l’influenza, poi, è un vero segno di degrado sociale. Gente che non sa più approfittare della febbre (purificazione in latino) per ripulire in modo naturale il proprio corpo dalle tossine e ne aggiunge altre dall’esterno. Anziani che non sanno più accettare il rischio di vivere e per questo hanno perso la saggezza dei nostri nonni.

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    • Grazie davvero per il sostegno. Quello che sta accadendo nella nostra società è legato da un unico filo conduttore che ha come fondamenta l’imposizione laddove l’informazione di regime non è sufficiente a far passare un messaggio. La questione vaccini rientra in quei casi in cui la gente non si adegua spontaneamente a ciò che il sistema propone allora subentrano le leggi coercitive!

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  3. Ma… e chiedere a un medico un parere, invece che farsi le idee sui giornali generalisti?
    No?
    A nessuno è venuto in mente che la scienza medica non sa, perché non è una scienza, ma sicuramente sa più di chiunque altro, e sicuramente più di me e di voi?
    Oppure avete trovato 1 o 2 medici che hanno trovato qualcosa contro i vaccini e vi aggrappate alla sensazione prepotente di avere scoperto il segreto nascosto del sistema?
    “Non siamo stupidi! Abbiamo scoperto i vostri segreti, chiunque ‘voi’ siate!”
    Toh, qui ad esempio c’è qualcuno che si documenta – e commenta con arguzia e dati concreti alla mano (non ipotesi campate in aria di come superare una malattia farebbe bene a un organismo – sempre che sopravviva):
    https://nonsiseviziaunpaperino.com/2017/06/29/tetano-vs-antitetanica-un-ripassino-veloce/
    https://nonsiseviziaunpaperino.com/2017/06/23/nel-2017-in-italia-e-morto-un-bambino-di-morbillo/

    Ciao!

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    • Ciao Andrea, ribadisco il concetto che non sono per principio contrario ai vaccino, lo dimostra il fatto che i miei due figli hanno fatto anche le vaccinazioni facoltative, quanto piuttosto al metodo dell’imposizione che non ha eguali in nessun paese del mondo. Informare è diverso dall’obbligare, e chi sceglie di non farlo sesta sospetti. Proprio ieri un mio amico medico, che mi ha detto di voler scrivere un articolo in merito mi ha mostrato uno studio scientifico che dimostra la correlazione tra vaccini e morte in culla. Questo non vuol dire non vaccinare ma per esempio posticipare le vaccinazioni ( come ha fatto ad es. Il Giappone) e soprattutto informare dando TUTTI i dati pro e contro alle famiglie: essi nel complesso confermano la validità vaccinale ma con i suoi limiti che vanno conosciuto, sicuramente non esiste al momento nessun emergenza che imponga obblighi come hanno fatto.

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      • Penso che la situazione sia la stessa di quando furono rese obbligatorie le cinture di sicurezza: l’informazione è inutile quando gli interlocutori non hanno gli strumenti per contestualizzarla – e le vaccinazioni sono già facoltative per valide ragioni, non il gusto di un genitore per la roulette russa.
        L’emergenza è il rumore mediatico che si stava costruendo (e di cui questo articolo è, forse involontariamente parte).
        Sulla correlazione tra vaccini e morti bianche sono invece un po’ più che dubbioso. Statisticamente le morti in culla sono diminuite sensibilmente da quando i bimbi vengono fatti dormire supini, nonostante siano tutti vaccinati. Credo che potresti fare molto suggerendo al tuo amico di verificare accuratamente di non essere incappato in qualche fallacia di correlazione (http://www.albanesi.it/raziologia/errore_correlazione.htm).

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      • Ecco, direi che il commento del professor Bagnai è esemplare di un argomento in cui, personalmente, è meglio se non mi immischio: il metodo ha dei limiti, ma non è leggendo questo articolo che saprò improvvisamente selezionare e valutare l’attendibilità di un articolo scientifico. Ecco perché ci sono divulgatori scientifici e stampa specializzata.
        E comunque, il blog del prof Bagnai sembra interessantissimo: grazie per averlo linkato!

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  4. E adesso spiego anche la ragione per il tono del mio commento, che sicuramente non è piacevole: le opinioni online non sono leggerezze.
    Se degli opinionisti commentano un fenomeno di costume chissene, ma se per sbaglio passa al grande pubblico l’idea che i vaccini non devono essere obbligatori, il risultato è che la gente ci muore come nel medioevo.
    Quindi certe opinioni campate in aria e ventilate solo perché abbiamo una tastiera davanti devono essere contrastate.
    La conoscenza e l’accademia si basano su un sistema in divenire, di cui l’accademia conosce perfettamente i limiti.
    Il problema è che anche chi non è competente è venuto a conoscenza di certi limiti, ma non li ha capiti veramente, e, con la consueta capacità analitica che riduce tutto a bianco o nero, interpreta i limiti dell’accademia come se squalificassero l’accademia stessa (o la medicina, o il pensiero scientifico).
    Questo atteggiamento fa male a internet, alla società e, senza andare tanto lontano, alla salute dei singoli individui, per questo vi invito a ripensare alle vostre opinioni, e a esprimerle solo dopo averle vagliate con molta più attenzione e molto più rigore.
    Spero di essermi espresso un po’ meglio e di aver trasmesso la gravità di certe ‘leggerezze’

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    • Ti sei espresso correttamente e senza offendere, tuttavia ritengo che la posizione del nostro governo in merito alle vaccinazioni faccia male alla scienza e all”informazione. Forse è nel metodo che andrebbe corretto il tiro per non far prevalere quelle che chiami leggerezze! Grazie per i commenti.

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      • Le brutte frequentazioni online mi hanno disabituato a ricevere risposte educate – quindi ti ringrazio per le risposte e per l’ospitalità e la cortesia.
        Sul merito della questione continuo a dissentire, ma ne discuteremo successivamente, in caso.

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      • La discussione è utile proprio perché su alcuni aspetti la pensiamo diversamente e bisognerebbe trovare punti d’incontro. Altrimenti se su un argomento ci fosse solo l’eco di chi la pensa come me a che servirebbe? L’importante appunto è il rispetto reciproco che non è mancato! Grazie e a presto.

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      • Sottoscrivo in pieno.
        Vinci anche il premio “come annoverare un Andreataglio in disaccordo permanente tra i lettori”, ma con un patto chiaro: so di poter essere fastidioso, e non ho nessuna intenzione di infastidire, nemmeno involontariamente, una persona educata.
        Se dovesse succedere accordiamoci su una parola chiave, un “emmòbbasta” virtuale – e mi ridimensionerò fino a scomparire discretamente

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      • Grazie e ricambio volentieri le letture al tuo blog. Purtroppo al di là delle apparenze anch’io a volte reagisco impulsivamente – anche quando scrivo – e mi rendo conto di risultare antipatico. Cercheremo quindi di “sopportarci” a vicenda quando le opinioni non coincidono per trarre il massimo insegnamento reciproco dalle rispettive idee come credo abbiamo appena fatto. A presto.

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    • Rispondo qui al tuo commento sopra: sono contento che hai apprezzato l’articolo del professor Bagnai. Come vedi l’articolo linkato sembra più appartenere a Lascienza (tutto attaccato) piuttosto che alla scienza! Quindi concordo sul fatto che non sono in grado di addentrarmi sul discorso della scientificità o meno relativa alle vaccinazioni e mi affido a quello che dice la maggioranza della comunità scientifica, che servono ed è fortemente consigliato farli. Rimane però la mia contrarietà sull’obbligo esteso fatto in Italia, personalmente una classe politica che in campo economico si affida ciecamente a La scienza, mi sembra poco attendibile anche in campo medico perlomeno riguardo alle intenzioni! Che ci sia stata un’emergenza tale da giustificare il decreto in oggetto e tutto da dimostrare. Comunque ti consiglio certamente di seguire Goofynomic. Ciao.

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      • L’economia purtroppo è molto più collegata alla politica (e influenzata dalla politica) rispetto alla medicina: il governo, credo per fortuna, si sta affidando alla Scienza per quanto riguarda la medicina, e questo è l’importante.
        Certo, chissà cosa sarebbe successo se si fosse affidato alla Scienza anche per l’economia – ma poi ci sarebbero state anche conseguenze politiche, e non sarebbero state altrettanto facili da prevedere 🙂
        Sul decreto non serve arrivare all’emergenza: la vaccinazione è qualcosa che deve essere fatto da tutti, anche per proteggere chi non si può vaccinare, quindi che sia obbligatorio non mi pare un danno, esattamente come per l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza. No?

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  5. Vorrei anch io dire qualcosa su questo argomento questa legge , di cui si e’fatta discussione politica, che come al solito e’ diventata motivo di divisione, doveva essere secondo me ponderata molto meglio, in modo onesto e svincolata da pressioni di ogni genere.E’ in gioco infatti la salute di intere generazioni. Voglio solo mostrare 3studi fatti che sembrano essere seri e fatti su un numero consistente di bambini li potrete cmq trovare e giudicare voi stessi. Tra l’altro sono stati consegnati in parlamento ad una deputata PD ma a quanto sembra a nessuno e’ venuto il benche’minimo scrupolo di coscienza
    1 Lavoro apparso su New England Journal of medicine ottobre 2007:
    il giappone prima degli anni 80 ha cambiato il calendario di inizio vaccinale spostandolo dai 3mesi a 2 anni.nel periodo 70-74 quando la vaccinazione DPT veniva effettuata dai 3ai 5 mesi di eta’ il sistema di compensazione nazionale giapponese erogo’ indennizzi per ben 57 casi gravi danneggiati da vaccino( danni permanenti) e 37 morti.
    Durante il periodo 75-80 quando le iniezioniDPT venivano effettuate in ritardo si e’ avuto un drastico calo dall85 al90% dei casi gravi di danni e morti( totale di 3 morti).

    2 Studio fatto in america su 666 bambini con 3 varianti: bambini vaccinati- non vaccinati- bambini pre termine e cioe’ 55% vaccinati e non pretermine 37% non vaccinati ne’ pretermine
    6% pretermine e vaccinati 2% Pretermine e non vaccinatib( tra l’ altro studio difficoltoso perche’ in america la vaccinazione e’ pressoche’ di massa. Sono andati a trovare i non vaccinati in comunita’ religiose che ritiutavani i vaccini):
    conclusioni: i vaccinati si sono ammalati meno di varicelle e pertosse ma hanno avuto maggiore incidenza di polmoniti, otiti, allergie ed NDD cioe disturbi del neurosviluppo( disturbi apprendimento, deficit dell’attenzione con iperattivita’, autismo,ecc) .i fattori implicati nei disturbi del neurosviluppo, concludevano gli autori, erano la nascita pretermine e le vaccinazioni.

    3 Piu’ ponderoso econ numero elevato di arruolati apparso su rivista Exp. Toxicology 2011
    fatto su 34 nazioni sviluppate, ricche quindi con fortecopertura vaccinale si sono create 5 fasce a seconda del numero di dosi vaccinali che venivano praticate: una di nazioni con 12-14 Dosi vaccino una con 15-17 dosi vaccino poi 18-20, 21-23, e infine 24-26
    Venivano prese in considerazione i tassi di mortalita’
    Ebbene si e’ avutabuna forte correlazione statisticamente significativabtra aumento delle dosi vaccino e e i tassi di mortalita’ infantile notevolebla differenza tra nazioni che usano 12-14 dosi rispetto a quelle con 21 _23 o 24- 26. andamenti congruenti si sono avuti in paesi come Gambia e Mongolia non qncora sviluppate ma dove esiste una ottima copertura vaccinale(22)

    io voglio dire solo questo e’ vero che non ci sono prove sicure dei danni da vaccino questi sono studi epidemiologici, statistici come del resto non ne hanno coloro che credono all’ innocuita’ dei vaccini pero’ in una decisione di questa importanza ossia dell obbligo vaccinale io mi farei guidare dal minimo dubbio piuttosto che da certezze forzate.
    Credo che la cosa piu’ giusta ,onesta verso i cittadini i genitori sia la
    LIBERA SCELTA INTORMATA. Cioe io ti informo di tutti i vantaggi dei vaccini ma sappiate che esistono anche queste poseibili evenienze,magari non ancora accertate ma che possono lasciare qualche dubbio saranno poi i genitori che decideranno per i propri figli

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