Dal referendum alle elezioni: la sterilizzazione del voto?

cambiamento

Questo tempo è finito?

L’avevamo detto alla vigilia del referendum costituzionale che nonostante Il no ha già vinto, ma la rotta prosegue barra a dritta verso il disastro (CLICCA PER LEGGERE) , nulla sarebbe cambiato nell’azione politica del governo. Anche se un’eventuale vittoria del SI avrebbe definitivamente modificato l’ossatura stessa della carta costituzionale, vincolando in maniera più stringente, addirittura inderogabile, ogni atto legislativo di qualsivoglia governo italiano LEGGI QUI.

Ma quello che non accadde allora è ormai prossimo a realizzarsi. Sembra che la formazione di un esecutivo in grado di portare un cambiamento che sia realmente frutto della volontà popolare non abbia possibilità alcuna di concretizzarsi (GUARDA UN PO’ IL CASO!!!).

C’è chi crede addirittura che ci saranno nuove elezioni, o più probabilmente un governo del presidente, magari con un tecnico in puro stile montiano (un nome fra tutti Cottarelli) che potrebbe portare avanti indisturbato la solita agenda ultraliberista eterodiretta dall’Europa senza troppi problemi per nessuno. Del resto quali sarebbero le forze politiche che non lo appoggerebbero? Il movimento 5 stelle forse? Basta pensare quanto il loro programma-contratto sia assimilabile e adattabile a quello del partito più EUROpeista che sia mai stato concepito da mente umana, il PD: “reddito di cittadinanza” che fa eco al “sussidio di povertà”, pronto a trasformarsi alla bisogna in sussidio familiare o sostegno alle pensioni o a qualsivoglia altro campo del sociale. In fondo l’obolo serve se vuoi almeno momentaneamente sopire il dissenso e al contempo andare avanti nel solco già tracciato del “più Europa”. Dare quanto basta per sopire il dissenso, cambiare tutto per non cambiare nulla…Ma delle assonanze e similitudini fra il movimento e il PD ne avevamo già parlato QUI (clicca per leggere)!

Certo è difficile credere, vista la posizione ” rigida” del m5s, ad un governo dove Di Maio non sia premier, ma gli eventi e lo scongiurare le elezioni in nome delle solite emergenze nazionali potrebbero fare miracoli. Poi quando il delirio diventerà ulteriore macelleria sociale con la partecipazione straordinaria ma sostanziale del m5s, magari le gente tornerà a rivolgersi verso nuovi-vecchi ma affidabili partiti, quelli del ” non ce lo possiamo permettere”, i realisti con il c@l@ degli altri. Perché dopo le mazzate prese anche grazie al partito degli “onesti duri e puri” perfino il vomitevole paternalismo piddino (lo fanno per il nostro bene, da solo il popolo non è in grado di scegliere) ci sembrerà lenitivo. E il cerchio, ancora una volta, si chiuderà come una morsa senza vie di scampo su tutti noi.

Quindi accadrà davvero che il mantra Berlusconi NO si trasformi in un neo-Monti SI?!? Chiaramente è fantapolitica e ci stra-auguriamo tutti che mai e poi mai accadrà! E se mai dovesse accadere (PER PURO CASO!!!), nonostante la copertura fumogena mediatica a mescolare gli eventi prenderemo nota di dove, chi, come e quando arriveranno i numeri per sostenere un tale governo non facendo sconti a nessuno, Lega o Movimento o qualsiasi altra forza politica che sia!

Il problema vero però, dicevo nel titolo, non è tanto la continuità dei programmi di governo presenti (passati) e futuri, essa a me pare già assicurata dato che l’unico partito che ha mantenuto un minimo di credibilità nel puntare i piedi all’Europa è la Lega, attualmente neutralizzata da un lato dalla sua stessa coalizione, dall’altro dal m5s che pur proponendo “contratti” in puro stile berlusconiano, mette veti ad un’alleanza che includesse FI! Quando a mio parere il miglior modo per cancellare definitivamente Berlusconi sarebbe stato proprio allearsi con il centrodestra e fare muro insieme alla Lega su un programma “blindato” che recepisse le istanze di recupero di sovranità, sostegno al lavoro, cancellazione delle clausole di salvaguardia imposte dalla commissione europea, tutela dei risparmiatori e al contempo delle banche italiane… I voti di FI sarebbero stati ininfluenti, mentre il “contratto” sarebbe stato blindato da una solida maggioranza dei partiti che hanno preso più voti. Tutti temi però che evidentemente non interessano realmente.

Ma il peggior esito potrebbe essere chiudere definitivamente la porta ad una possibilità di cambiamento dal basso attraverso le elezioni. Salvini risponderà positivamente a Di Maio costringendo il presidente della Repubblica a indire rapidamente nuove elezioni? Vista la situazione di stallo, per evitare quanto detto sopra, cioè un funesto governo tecnico, la proposta di Di Maio è l’unica percorribile. Un governo di minoranza a guida centrodestra, del resto, che programma di cambiamento potrebbe mai realizzare? Dato che m5s e Lega hanno di fatto la maggioranza in Parlamento, una loro richiesta compatta di nuove elezioni non potrà che essere accettata dal Presidente della Repubblica. Eppure tra tutte le soluzioni questa a me sembra la meno probabile. Intanto le 48 ore esplorative date alla Casellati per tentare un accordo fra Lega e M5S sono moltiplicate per Fico che lascia ancora le porte aperte al PD in attesa che con comodo si completi l’autodistruzione del partito.

Presto vedremo chi e cosa escogiteranno per tirare avanti, sterilizzare una volta per tutte il processo elettorale fonte di tante preoccupazioni delle élite e arrivare così alle elezioni europee già fissate per la fine di maggio 2019 con le idee chiare sul da farsi: queste si che dovrebbero diventare prevalenti, prioritarie nel dettare l’agenda di ogni futuro governo nazionale. Diventare prioritarie, cioè di fatto “sostituire le elezioni nazionali” da mantenere solo per le poltrone della politica e in funzione “ludi cartacei” per chi ancora avrà voglia di votare. A patto che, nel frattempo, abbia ancora senso parlare di EUROpa!

9 pensieri su “Dal referendum alle elezioni: la sterilizzazione del voto?

  1. A questi “signori” non importa nulla degli italiani e dei loro problemi. Lo abbiamo capito da un pezzo. La loro unica preoccupazione è tirare a campare e a fine mese riscuotere il lauto stipendio. Il popolo è stato narcotizzato con i social, così loro possono agire indisturbati e deridere i poveri (e fessi) cittadini che si indignano per ogni recisione presa dal potere, ma non fanno mai nulla per cambiare. Il popolo ha paura dei cambiamenti. Meglio affogare nella m… Che camminarci sopra.

    Liked by 3 people

    • Non sarei così pessimista, fra i politici ci sono persone intelligenti che hanno capito che questo sistema è insostenibile. Siamo tutti a rischio, anche loro, che per utilitarismo o onestà ( ce ne sarà qualcuno!), faranno prima o poi la cosa giusta ( sarò troppo ingenuo e ottimista!?). Grazie per il commento

      Liked by 2 people

  2. Nic
    Tornerò a leggerti con calma e a essere presente sul tema Adesso desidero solo ringraziarti del tuo passaggio spericolato da me e soprattutto vorrei offrirti un long drink per dissetarti dopo tutta quella mia lettura.

    Sherabientot grazie 🍹🍸

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