Punti luminosi

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Nell’ammasso infuocato

prima del Big Bang

in una stella primordiale che tutto raccoglieva

eravamo insieme

omogeneità d’essere

indifferenza nella luce.

Poi all’improvviso punti luminosi

si distinsero dal tutto

come esseri coscienti alla ricerca di sé stessi.

Esplosione primordiale che ci lanciò nel buio

dispersi in un oceano

sperando in una meta.

Ci siamo poi incontrati in una terra verde

dove la vita lotta per vincere la morte.

Come esseri divisi ora noi cerchiamo il Tutto

pensando a noi stessi come punti luminosi

individui solitari ma fratelli delle stelle.

Vaghiamo nella notte e a volte ci incontriamo

restando rapiti dall’amore di qualcuno

che forse già incontrammo nella stella primordiale

condividendo una luce che a tutti apparteneva.

Poesia già pubblicata  QUI.

…in ogni istante

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Sandra Capomagi

Vorrei averti accanto

in questo torpore in cui sono caduto

non so come, non so quando

Vorrei averti accanto

in questo stato

come soffocato

fra paesaggi rocciosi

ho deposto il mio amore

Vorrei averti accanto

in questa densa malinconia

Tu

un vento caldo e impetuoso

puoi farlo

far svanire le nubi

in un infinito orizzonte

di luce blu

i miei occhi che guardano i tuoi

limpidi

carezze lievi per sfiorarti…

avrei paura d’infrangere l’incanto

Vorrei averti accanto

tanto è il bisogno che mi stringe

da sempre avvolto

scintillante

d’argento e d’oro puro

è il mio intimo sentire

la tua dolce presenza

in ogni istante

accanto a me.

* Ringrazio l’artista Sandra Capomagi per avermi permesso d’inserire il suo splendido quadro come cover ideale della poesia….”in un infinito orizzonte di luce blu…”

Poesia già pubblicata QUI

La Volpe insegna l’amore!

 

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Il piccolo Principe e la Volpe

Dopo la poesia “Un fiore tra mille” liberamente ispirata al libro “Il piccolo principe” di Antoine De Saint-Exupéry, concludo con una riflessione sul ruolo della Volpe, uno dei protagonisti della storia.

Innanzitutto è la Volpe a far capire al piccolo Principe l’importanza della sua rosa. Ma come fa? Semplicemente insegnandogli l’Amore, o meglio facendogli vivere tutte le fasi che portano una persona all’innamoramento!  Perché se è vero che l’innamoramento ha in sé un che d’imprevedibile che irrompe nelle nostre vite, è altrettanto vero che l’Amore, quello con l’A maiuscola, va coltivato e consolidato al pari di sentimenti forti come l’amicizia o la fedeltà!

Le domande che possiamo porci sono: l’Amore è un sentimento innato o è un’esperienza che si acquisisce nel corso della vita? Esso fa parte di una maturazione personale e individuale profonda oppure è un impulso improvviso e inaspettato?

Inoltre, che cosa c’è dietro l’innamoramento? C’è forse la ricerca del Bello, del Vero, un’intuizione profonda e originale dell’intelligenza, un bisogno di completezza e di protezione?

Diciamo che ogni essere umano ha in sé un istinto di conservazione (anche della specie) e un innato egocentrismo e forse l’Amore diventa una realtà da apprendere che coinvolge tutta la persona (dall’affettività alla razionalità, alla volontà) e la porta ad aprirsi all’altro e ad accettarlo in ogni suo aspetto, amandolo proprio per quello che lui è, in ogni suo pregio e soprattutto in ogni suo difetto.

Ma torniamo alla Volpe e al Principe, un bambino appunto aperto alla vita, alla conoscenza e all’Amore. Incontrerà molti maestri nel suo cammino, uno esemplare è proprio la Volpe. Riporto alcuni brevi passi del libro. Ecco l’incontro:

<<Buon giorno>>, disse la volpe.

<<Buon giorno>>, rispose gentilmente il piccolo principe…

<<Vieni a giocare con me>>, le propose il principe, <<sono così triste…>>

<<Non posso giocare con te>>, disse la volpe, <<non sono addomesticata>>.

<<…che cosa vuol dire “addomesticare?”>>

<< E’ una cosa da molto dimenticata. Vuol dire “creare legami”…>>

<<Creare dei legami?>>

<< Certo>>, disse la volpe. << Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarà per te unica al mondo>>.

<<…E io mi annoio…Ma se tu, mi addomestichi la mia vita sarà come illuminata….Conoscerò un rumore dei passi che sarà diverso da tutti gli altri…Per favore addomesticami”.

<< Volentieri>>, rispose il piccolo Principe, <<ma non ho molto tempo…Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose>>.

<< Non si conoscono che le cose che si addomesticano>>, disse la volpe. <<Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla…Se tu vuoi un amico addomesticami>>.

Così la Volpe inizia ad insegnare al Principe i lenti ma preziosi rituali dell’innamoramento, fino ad arrivare al doloroso momento dell’abbandono! Ecco cosa dice il libro:

Così il piccolo principe addomesticò la volpe. E quando l’ora della partenza fu vicina:

<<Ah! disse la volpe, <<…piangerò>>.

<<La colpa è tua>>, disse il principe,<< io non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…>>…<<Ma allora che ci guadagni?>>

<<Ci guadagno>>, disse la volpe,<<il colore del grano>> (cioè il colore dei capelli del piccolo principe).

E conclude dicendo che “si è responsabili di ciò che si addomestica!”

Essere responsabili è alla base di ogni relazione duratura, esso vuol dire essere capaci di donare vero amore e amicizia sincera, strumenti che possono trasformare un sentimento forte come l’Amore in un atto libero e responsabile,  capace di trasformarci e completarci come persone alla perenne ricerca di un TU, quel Tu che ci costituisce!

 

Un fiore tra mille

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Questo fiore è nato

in un magico prato

nessuno l’ha mai visto,

nessuno l’ha guardato,

era un fiore tra mille

in quel magico prato.

Ma se tu guardandolo

hai visto l’essenziale,

avrai notato che è bello

che è un fiore speciale

ed è così che finalmente

sentirai bisbigliare dolcemente:

Tu fra mille mi hai trovato,

perché con il cuore mi hai guardato”.

Oggi hai imparato una verità fondamentale:

con i nostri occhi vediamo lontano

per cogliere soltanto i contorni delle cose,

ma per vedere veramente

dovremmo aprire le porte del cuore,

perché l’essenziale è nascosto

l’essenziale è l’Amore

che rende speciale ogni essere

e rende magico anche questo piccolo fiore.