Le estati del mio passato

dal barbiere

Le estati del mio passato!. Cliccando sul link accanto potete risalire all’origine del TAG. Avevo promesso all’amico blogger Redbavon di partecipare a questa catena e anche se con un notevole ritardo eccomi qui a rispondere alle domande sulle estati del mio passato.

Luogo e foto di un’estate passata

Parto da questa foto e da questo luogo come simbolo delle mie estati da bambino. Qui non avrò avuto più di 6 anni, forse anche meno. Quindi indicativamente parliamo del 1978. Sono seduto sulla poltrona del mio barbiere di fiducia, Franco, che prima di farmi il solito taglio a “caschetto” non troppo corto aveva pensato bene di scattare questa foto. Il quartiere dove si trovava il suo locale era per me un luogo di gioco e divertimento quasi quotidiano. In realtà era un po’ lontano dalla mia abitazione (non troppo dato che in 10 minuti ci arrivavo a piedi), ma i miei genitori avevano un negozio di generi alimentari proprio lì accanto e come succede spesso ai bambini delle famiglie con attività commerciali, anch’io passavo molto tempo in questi luoghi (quasi vivevo con loro nel negozio). I miei compagni di gioco erano i figli delle persone che gestivano attività varie nei locali diffusi nel quartiere, inoltre la presenza di un grande parco e un campo da calcio vicino ampliavano le possibilità di conoscenza e di gioco. Certo oltre a questo c’era anche il mare, soprattutto perchè Ancona, la mia città, è una città sul mare, ma di questo parlerò dopo.

Gioco in cortile

Vivevo in una vecchia palazzina che aveva il vantaggio di avere dei giardini sul davanti e del terreno incolto che faceva da divisorio con un altro palazzo nella parte dietro il mio appartamento. Con mia sorella, un mio cugino, un’amica che abitava nel mio stesso palazzo, un’amica romana che insieme ai genitori veniva a trovare la zia durante l’estate per riprendersi dal caos di Roma e godersi un po’ il mare e altri ragazzini più o meno della mia età che frequentavano la zona dove vivevo organizzavamo vari giochi. Dal nascondino ( come detto sopra c’erano spazi dove nascondersi), “Un, due, tre, stella!”, il salto della corda e tanti altri giochi all’aperto tipici della nostra età.

Gioco in spiaggia

Andavo quasi sempre a Palombina dove c’è la spiaggia di sabbia e passavo ore a scavare buche e costruire castelli di sabbia. Al baretto sulla spiaggia c’era il classico calcio balilla e un tavolinetto per il pin pong (anche se io preferivo i tamburelli).

Fumetto

Come molti ragazzini di quel periodo ero un famelico divoratore di fumetti, non solo in estate. Oltre al classico Topolino e Tex, non disdegnavo neanche la lettura di Geppo, Tiramolla, Trottolino, Soldino, Felix e tanti altri…

Cibo

Gelati

In spiaggia la pizza ben condita dagli insidiosi granelli di sabbia. Ma adoravo anche le patatine fritte. Riguardo ai gelati ricordo con nostalgia il Piedone e Lo Squalo, un ghiacciolo dal gusto orribile che ti lasciava la lingua blu!

Libro

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Pur essendo un grande e instancabile lettore di fumetti da bambino non sono stato un divoratore di libri per ragazzi. Ricordo però di aver letto molti libri di Salgari, il “Giro nel mondo in 80 giorni” di Verne e intorno agli 11 anni il libro “La storia infinita” di Michael Ende, letti proprio in estate, dato che compio gli anni all’inizio di agosto e li ricevevo come regali (non sempre graditi).

Film

Tron1982

Scena del film Tron – fonte Wikipedia

Pochi sono i film che ho avuto modo di vedere al cinema in quel periodo. Ricordo di aver visto “Banana Joe”, e sempre negli stessi anni, intorno al 1982, film di fantascienza come “Tron” prodotto dalla Disney. Il primo l’ho visto in seconda visione “all’aperto” in occasione di una proiezione estiva. Il secondo l’avevo visto sia al cinema in prima visione che in estate, nel cinema all’aperto che proiettavano nell’arena della parrocchia che frequentavo (forse però era la metà degli anni ’80).

Televisione

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Il programma che ricordo con più nostalgia, nonostante non fosse tipicamente una trasmissione estiva, è “SuperGulp, fumetti in TV”! Era un preserale della durata di circa 15 minuti che andò in onda anche nei mesi estivi, almeno in alcuni anni tra il 1977 e il 1981. Indimenticabili le apparizioni di fumetti culto come Alan Ford, gli eroi della Marvel e tanti altri (QUI una chicca per i nostalgici)!

Canzone

Sicuramente fra i primi tormentoni estivi che sono rimasti impressi nella memoria della mia infanzia scelgo “Vamos a la playa dei Righeira” (clicca sul titolo per ascoltarla).

Videogame

Più che di videogiochi voglio ricordare questo antenato degli home computer, Sega 3000, uscito nell’estate 1983 e ancora in mio possesso. Aveva fra le altre cose delle cartucce gioco, che derivavano da una console uscita sempre in quel periodo (credo si chiamasse Sg-1000) con videogame tipo Congo Bongo, Space invaders e Monaco GP che ancora oggi sono godibili! Aveva un sistema operativo in linguaggio BASIC.

Life

Non ho mai fatto una gran vita serale, a parte qualche pic nic improvvisato in giardino e qualche uscita fra ragazzini del mio quartiere, allora periferico ma tranquillo, per prendere un gelato.

E ora è giunto il momento di chiudere il post. Lascio ai lettori del blog la facoltà di partecipare al Tag. Magari chi è vissuto nel “tempo che fu” avrà voglia di crogiolarsi nei ricordi del passato, a volte può essere anche piacevole, a patto che non si esageri dimenticandosi il presente!

38 pensieri su “Le estati del mio passato

  1. Sono contento che Red abbia pensato di coinvolgerti, Roberto. Epperò, come sei giovane (almeno rispetto a me)!
    Abbiamo comunque avuto alcune cose in comune, come la passione per i fumetti (già nota) e il parrucchiere di nome Franco. I giochi, poi, ho praticato anche tutti quelli che elenchi, sebbene io, nella mia versione del tag, abbia dato la priorità ad altri.
    Per quel che riguarda invece il resto – libri, film e canzoni – è tutto troppo ravvicinato al presente rispetto alla mia esperienza perché siano possibili altre coincidenze.

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    • Ciao Ivano, sono contento che hai apprezzato il post, tra l’altro tu prima di me non hai saputo resistere nel partecipare. Non credo che ci sia tanta differenza di età fra noi, anche se capisco che la barriera temporale mette paletti ben precisi all’esperienza visto come cambiano velocemente le cose. Comunque fra i miei migliori amici ho molti “ragazzi” nati alla fine degli anni 50 e inizio degli anni 60. Uno è Lorenzo al quale ho pubblicato le poesie, l’altro Stefano che mi ha inviato alcuni articoli, l’ultimo è stato “la teoria dei livelli”! Per dire che attraverso loro ho avuto modo di coonoscere ed estendere i miei gusti musicali e non solo! Se te nella mia infanzia eri un ragazzo avrai avuto certamente ben altri interessi, magari però ricordi ugualmente con piacere trasmissioni come SuperGulp visto la tua passione per i fumetti.

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  2. Arrivo io in ritardo (ma c’è una ragione che presto scoprirai).
    Grazie pet avere tirato la catena e sappi che dei cinque ufficialmente unti sei stato l’unico, quindi grazie due volte.
    I tuoi ricordi delle estati sono molto simili ai miei e, anzi, hai aggiunto delle perle come Super Gulp e i tuoi ricordi personali (la tua foto sulla poltrona parla da sola del periodo). Una chicca come il Sega 3000 (sai quanto sia appassionato di videogiochi) e il ghiacciolo a forma di squalo blu che – per grazia diDdio – non ho mai assaggiato 😂.
    Ne valeva la pena, come le chiamano qui – dove sono ora – le chiamano “good vibrations”.

    PS:
    Perdona se in questo momento non riesco ad aggiornare il mio post con il link al tuo, ma appena posso lo farò.

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    • Grazie a te per avermi coinvolto. In realtà non è sempre facile coinfrontarsi con il passato, anche solo per una questione di memoria. Diciamo che nella storia di Peter Pan c’è del vero, usciti dall’isola che non c’è entriamo in un mondo, quello degli adulti, che ha ben poco a che fare con l’essere bambini! Molto altro avrei potuto dire e pensare, soprattutto sui videogame da bar e casalinghi, magari in un’altra puntata vedremo. Inoltre trasmissioni come SuperGulp potrebbero avere successo anche oggi, ma se non sbaglio furono proprio gli autori, fra cui Max Bunker, a voler chiudere presagendo il cambiamento apportato dai cartoni giapponesi. Non fu una resa, quanto piuttosto la constatazione che i tempi stavano cambiando e era meglio chiudere in bellezza.

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  3. Che bel post!
    Rivivere quegli anni dove tutto era piu’ morbido e colorato…
    Poi il commodore e’ stato il mio divertimento per tanti anni.
    Le cassette costavano 5000 lire ed il libretto spiegava la trama e l’obbiettivo da seguire.
    Solo che ci voleva un’ora per caricare il gioco.
    Meraviglioso :))
    Anche Amiga 500 si e’ data da fare comunque.
    😉

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    • Probabilmente Matteo, “più morbido e colorato” (bellissima e azzeccatissima definizione, complimenti!), era il nostro modo di vedere il mondo! Una coscienza collettiva che evolve insieme a noi, indipendente da quella individuale, vedeva e ci faceva vivere diversamente. Ricordo Amiga 500, ma non l’ho mai avuto

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      • Quegli anni erano davvero splendidi.
        Chi non l’ha vissuti non lo potrà mai capire.
        Erano pieni di magia*
        Però Roberto mi hai un pò deluso…
        L’amiga era spettacolare!
        andava col floppy, tutta un’altra cosa :))
        Un gioco pesava 10 KB.
        Leggenda oltre la leggenda

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  4. Come mi ritrovo!
    Mondi in comune…
    parlo di mondi, perché lo sguardo magico dell’infanzia vive ogni giorno il “momento dell’esplorazione” in quello che Dvorak chiama poeticamente” Sinfonia dolcissima dal nuovo mondo”
    Ed è il mondo dei grandi lidi, della vastità del mare, di quell’interminabile gioco “nascondino” che mi prendeva per mano dentro le calli di Venezia, per poi riuscire a non farmi trovare perché lì, nella mia calla segreta, potevo finalmente leggere in pace il mio adorato Topolino
    Che magia, che orizzonti oltre ogni lidi
    Quanti sogni che fortunatamente continuano anche oggi
    Un caro saluto
    Adriana

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  5. Che ricordi! Il mio film, il primo che abbia visto al cinema con i miei genitori (avrò avuto al più 4-5 anni) fu Altrimenti ci arrabbiamo con Bud Spencer e Terence Hill. Ancora oggi la suoneria del mio iphone è la colonna sonora del film: “Come with me for fun in my buggy!!!”

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  6. Pingback: Le estati del mio passato (tag) – ALIENA COME TE

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