Chi prendeva in giro chi?

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Stefano ha qualche hanno più di me e devo a lui la mie scarse conoscenze musicali! Mi ha trasmesso la sua passione per la musica e ha avuto la pazienza di portarmi con lui a diversi concerti: Peter Gabriel, Sting, Vasco, Simple Mind o a concerti mitici come quello dei Pink Floyd a Cinecittà nel 1992. Quindi non ho molto da aggiungere alla sua riflessione, mi af-fido a lui senza troppo commentare…

Amo la musica da prima che avessi i primi ricordi di questa vita.

Da piccolo i miei si meravigliavano di come riproducevo canticchiando tutte le musichette che ascoltavo alla tv o alla radio. Avevo ed ho la “musicalità”… è un dono. Io ce l’ho!

La mia vera passione per la musica è nata e cresciuta negli anni ‘70, anni in cui la creatività era al massimo. Dopo la rivoluzione portata avanti dai Beatles e da altri gruppi negli anni 60 che hanno cambiato radicalmente la concezione stessa della musica, perlomeno in occidente, e dall’avvento dei nuovi strumenti musicali, elettrici ed elettronici, la creatività dei gruppi, ma anche dei singoli, era incoraggiata dal mercato e dalle industrie discografiche.

Arte!

Anche la musica degli anni precedenti a quel magico periodo, credo, sia stata intesa come vera arte. I musicisti ed i cantanti venivano scelti da una selezione naturale severissima, chi non valeva durava poco. Non voglio dire che non ci sia stata la “musica commerciale”, ma per lo più era musica destinata a durare… e lo dimostra il fatto che la si ascolta ancora piacevolmente.

Io per primo ho sviluppato recentemente una vera e propria passione per le canzoni degli anni ‘40 e ‘50. Sì, magari, col senno del poi, ho sicuramente selezionato la roba migliore e forse tantissimi brani di allora sono stati ascoltati per poco tempo, non so… sta di fatto che a distanza di 80 anni, di 70, 60, 50, 40 anni ancora si riesce a percepire una genialità nella costruzione musicale, l’inventiva, la dolcezza e la forza che ancora fa venire la pelle d’oca.

I musicisti “selezionati” di allora riescono a produrre fino ad oggi, fino a che non muoiono, sono i famosi dinosauri, ma non ce ne sono oggi di musicisti altrettanto validi che possano sostituire generazionalmente i vecchi?

Che cosa c’è di nuovo oggi? Il Rap? La musica elettronica… da ballo?

Nel Rap i testi hanno un ruolo essenziale, il “cantante” recita non canta… alcuni bravissimi eh! Ma la musica dov’è?

La musica elettronica: io non sono un musicista, sono un semplice cantante e non so distinguere un “sol” da un tavolino (come disse Branduardi), però una volta mi sono messo ad un computer ed in una mezz’ora ho composto un brano elettronico perfetto, con un semplice programma sequencer! Anche migliore di alcuni che si sentono in giro, beh, quella non è musica! Se so farla io, che non sono un musicista, quella non è musica!!!

Bene, voglio evitare di commettere lo stesso errore che commetteva mio padre: quando mettevo su i Pink Floyd o i Genesis lui protestava e diceva che “quella” non era musica, ma solo rumore!

Lascio il beneficio del dubbio… ma… ma l’altro giorno, per caso, sentivo un pezzo “elettronico” e, dopo una sequenza estenuante di percussioni, basso e tastiere in loop infinito e crescente, si affacciava una vecchissima melodia, accennata da una tastiera che aveva un suono improbabile. Anche la vecchia melodia veniva looppata, accellerata, ed entrava a far parte del giro estenuante di basso e percussioni…

Sembrava quasi che il nuovo, rappresentato dal loop elettronico, prendesse in giro il vecchio.

Però poi quello che ti restava dentro, quello che continuavi a canticchiare, era la vecchia melodia.

Chi prendeva in giro chi?

L’effetto uscio e gli anta mila miliardi di Boeri!

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Ma anche gli anta mila miliardi propagandati da istituti di ricerca, giornalisti, opinionisti, ecc., ecc., ecc. che il governo eletto (populista,..ista,..ista dicono) e la manovra (ancora da realizzare,..are,…are) sarebbero già costati alle famiglie e alle imprese italiane fino ad oggi!!! Ma dopo aver ascoltato la radio e la tivvù non siete forse corsi spaventati a controllare il conto in banca e i due spiccioli nascosti sotto al materasso? Noo? Beh, nemmeno io!

Rientriamo in post-tema per spiegare la prima parte del titolo: L’EFFETTO USCIO!

Avete mai sperimentato l’effetto uscio? Mi spiego! Per effetto uscio intendo quella strana condizione di chi, dopo una lunga giornata di lavoro che non gli ha permesso neanche una sosta per andare al bagno, si trova finalmente davanti alla porta di casa e non ce la fa proprio più, gli scappa talmente tanto che appena entra deve correre per non farsela addosso. Ciò che non è stato un problema per ore diventa insostenibile ad un passo da casa perché la tensione accumulata durante il giorno si allenta e non sei più in grado di resistere o controllare neanche i più elementari bisogni. Chiaramente non so se scientificamente esista un “effetto uscio”, diciamo che l’esperienza empirica nel mio caso dice di si. Sta di fatto che nel 2011 quando in televisione Monti e la Fornero annunciarono una finanziaria lacrime e sangue, condita dalla famigerata riforma delle pensioni omonima, molti lavoratori italiani arrivati sull’uscio del pensionamento scoprirono di non avere più le chiavi di casa e se la dovettero fare letteralmente nei pantaloni! Per il loro bene e senza avvertire, qualche protettore dell’umanità ispirato da principi superiori, aveva ben pensato di cambiare la serratura (a nostre spese), perché altrimenti le 10 piaghe d’Egitto si sarebbero abbattute sulla povera Italia. Sti signori non conoscevano certo la bellissima poesia LA MIA ANIMA HA FRETTA di Mario de ANDRADE! Se non la conoscete vi consiglio di leggerla perché ci fa percepire benissimo l’enormità del dramma con cui vengono gestite le nostre vite da un sistema sociale ed economico totalmente sbagliato. Ogni secondo di vita è una stilla più preziosa e lucente di qualsiasi tesoro presente nel mondo, quindi di che cosa parlano quelli che imputano al debito e agli sprechi ogni male? L’unico male che conta è quello che ci impedisce di gestire al meglio la vita che ci è stata donata, come espresso magistralmente nella Costituzione quando si afferma: E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (articolo 3).

Confrontatelo con quelli che affermano: “Non ce lo possiamo permettere, non ci sono i soldi, abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, non abbiamo saputo utilizzare al meglio il dividendo dell’euro, servono le RIFORME, le RIFORME, le RIFORMEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!”

Uguale uguale a sopra vero?
Ma ritorniamo a quello che accadde… migliaia di persone dopo anni di fatica e tensione accumulata sul lavoro videro negati i più elementari bisogni, quelli relativi al diritto di gestire il proprio tempo e la propria vita, sacrificati entrambi in nome di principi contabili non meglio definiti. E come conseguenza di scelte economiche sbagliate il paese subì una pesante recessione (ben 12 trimestri consecutivi) e il rapporto deficit/pil superò abbondantemente il 130%, la disoccupazione esplose andando oltre il 12%! Ma i costi sociali ed economici di queste scelte non sembrano interessare più di tanto i critici “a prescindere” delle scelte economiche di questo governo. Perché se non sono disastri i numeri realizzati dai governi precedenti, che hanno sempre seguito le indicazioni proveniente dall’Europa con piccoli aggiustamenti (concessioni le chiamano), che cosa dovremmo aspettarci secondo i tanti catastrofisti che appaiono in continuazione sui media nostrani?

Ora, come allora fecero i due sopra nominati, l’attuale presidente dell’INPS Boeri conta e riconta i costi di una parziale modifica alla legge Fornero –  la quota 100 alla precoce età di 62 anni – che costerebbe a suo dire oltre 100 miliardi nei prossimi 10 anni! Spesa, spesa e spesa a carico dello Stato, del debito pubblico e dei martoriati cittadini! Un azzardo -sembra dire lui inZieme a molti ESSI – modificare una riforma (la Fornero) che in 10 anni avrebbe invece garantito una sostanziosa pensione ai fortunati lavoratori tramite probabile seduta spiritica dall’aldilà come spiegavamo nel post 67 pensionato (morto?) che parla!  che consiglio di rileggere.

Ma sti soldi, infondo, che fine faranno? In base alla mia personale interpretazione del Boeri pensiero, o perlomeno da quello che traspare dall’informaZione strombazzata in ogni dove, come e quando, sembrerebbe che tali soldi vengano bruciati nel Vesuvio o meglio nel più attivo Etna! Soldi sprecati e quindi andati in fumo, non in grado di generare alcunché!

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Etna – una terrificante fumata previdenziale!!!

Intanto è il ministro Paolo Savona a far notare a Boeri che i pensionati non sono solo un costo ma anzi danno allo Stato italiano ben 50 miliardi l’anno come potete ascoltare dalle sue parole in QUESTO VIDEO.

Ma poi, forse non è vero che la spesa, ogni spesa, ha la curiosa tendenza a trasformarsi in un GUADAGNO? Mi spiego: se vado a comperare il pane dal fornaio, l’euro che ho speso è l’euro che lui ha guadagnato! Idem per il barbiere, il benzinaio, il dentista, ecc., ecc., ecc. Che poi il MERCATO, che sia dei pesci o di istituzioni banco-finanziarie altro non è che una continua compravendita, un dare e ricevere, una passività che si trasforma in un attivo. Certo capita che a volte il pesce puzzi, qualche venditore poco onesto rifila asset rischiosi ma questo fa parte dei cosiddetti rischi d’impresa, tanto più grandi quanto l’azzardo è elevato! E perché mai sto azzardo dovrebbe pagarlo chi  non ha mai investito alcunché? Gli italiani che centrerebbero con il debito e lo sPRRRRead, che altro non rappresentano che il bastone e l’olio di ricino dei tempi moderni? Ma siamo proprio sicuri che sto deBBito e sto sPRRRRead siano i motivi per cui dobbiamo continuare sulla masochistica china delle riforme di-strutturali, quelle, per intenderci, che cambiano la serratura della porta di casa senza avvertirci e ci lasciano con i pantaloni bagnati in mezzo alla starda?

Per dire che se l’attuale governo gioca la carta delle pensioni, non sarebbe più corretto oltre a paventare i costi,  mettere sul piatto della bilancia anche i possibili benefici? I soldi spesi dal sistema previdenziale passeranno quindi direttamente dalle casse dell’INPS al cratere dell’Etna? I pensionati li metteranno sotto il materasso perché già avvertiti che “i costi degli azzardi del governo” porteranno i cittadini a pagare, pagare, pagare e un buco nero finanziario risucchierà l’Italia intera sPRRRRecona e ladrona? Ma i governi del “più Europa” che benefici “social-strutturali” ci hanno poi lasciato? Hanno STRUTTURALIZZATO il precariato perpetuo e lo sfruttamento, oltre ad aver di fatto cancellato la previdenza futura:  se la gente è sottopagata e non lavora che senso ha parlare ancora di pensioni e di INPS? Questi conti qualcuno li ha fatti?

Per finire il succo, qual è il succo… per i alcuni i soldi servono per TAGLIARE IL DEBITO PUBBLICO, che guarda caso si traduce sempre in un prendere soldi dalle tasche degli italiani per poi accorgersi un secondo dopo che il problema è, guarda caso, ancora e ancora il DEBITO PUBBLICO e bisogna TAGLIARE, TAGLIARE, TAGLIARE… Un cerchio giottesco in cui è impossibile trovare un inizio ma credo che sia abbastanza prevedibile capire come potrebbe andare a finire! Perché dei segnali chiari gli italiani, attraverso il voto, mi sembra proprio che li hanno dati. Non c’è più spazio per slogan, demonizzazioni e propagande, i cittadini vogliono i fatti concreti: una ripresa che si traduca in lavoro e benessere e non solo in chiacchiere. E non so se questo governo sarà davvero del cambiamento, però è certo che alcune questioni che rompono il disco rotto sul debito pubblico brutto e sugli sprechi sono state affrontate! Speriamo che ci sia la possibilità di mettere in pratica questi principi scritti nella manovra economica, forse gli espertoni scopriranno che i conti noi comuni cittadini li sappiamo fare altrettanto bene da soli!

 

 

 

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

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…cantava il grandissimo e compianto Giorgio Gaber.

Stefano è estremamente prolifico in questo periodo e mi manda molti più post di quelli che riesco a pubblicare! Ho poco tempo, ma grazie a lui il blog rimane vivo e con calma spero di tornare anch’io a scrivere qualcosa d’interessante da leggere. Riguardo alla destra e alla sinistra, è certo che in Italia e probabilmente anche in Europa ha imperversato per anni il “partito unico”, quello che si è contraddistinto in ogni modo, tempo e luogo per tessere le lodi dell’Europa unita e dell’Euro! E la sinistra, con i suoi bei vestitini rosso fiammante, si è contraddistinta nel fare macelleria sociale, accanendosi in particolare con gli operai fino ad arrivare all’attacco trasversale alla cosiddetta classe media. Una sinistra elitaria che in campo sociale ha fatto solo e unicamente politiche di destra, avvantaggiando così, guarda caso, il ritorno dell’estrema destra in ogni paese europeo!!! Sarebbe ora che questa sinistra di governo si liberasse delle proprie classi dirigenti, spesso infiltrate dalla finanza e al servizio del Capitale, per riappropriarsi delle proprie origini: rimettere al centro il lavoro e la Costituzione, unica in grado di ripristinare uguaglianza e garantire dignità ai cittadini. Ma finché ciò non accadrà come non condividere le conclusioni di Stefano?

Mi sono formato politicamente negli anni ’70 dove Destra era difendere il padronato e Sinistra era difendere gli operai (in estrema sintesi). Io ho optato per la seconda ed avevo le mie argomentazioni, ma ho conosciuto anche tanta gente che la pensava diversamente, con alcuni ho fatto anche amicizia, perché li consideravo onesti intellettualmente e le loro argomentazioni, per quanto non le condividessi, mi davano spunti di riflessione e quindi mi arricchivano.

La realtà dell’Italia di quegli anni era di una miriade di piccole e medie imprese con i loro centinaia di migliaia di “padroncini” che davano lavoro a milioni di operai. C’erano, certo, anche i grandi, come gli Agnelli, ma erano veramente pochi in Italia. Questa era l’Italia che produceva. Poi c’erano anche i falsi invalidi, gli statali fannulloni (non tutti, ma molti sì), i raccomandati e gli infiltrati per motivi politici, sindacali e confessionali, ma questi incidevano molto poco, secondo me, nell’economia generale dello stato, anche perché contribuivano anche loro alla domanda interna e quindi aiutavano a mantenere florida la parte produttiva. Alla fine la stragrande maggioranza della gente lavorava o comunque aveva un reddito.

A quell’epoca, quindi, in un mondo bipolare dove esisteva una U.R.S.S. che aveva eliminato la borghesia dei padroncini, realizzando un capitalismo di stato, dove la nomenklatura dei burocrati era diventata la vera classe dominante. E dove esisteva un sistema privatistico/capitalista Americano, dove il vero potere erano (e sono tutt’ora) le lobby multinazionali. L’Italia si poneva in mezzo, e le due forze politiche principali erano polarizzate (e finanziate) dai rispettivi esempi ideologici.

Dopo il crollo del Muro di Berlino i due grandi partiti non avevano più senso ed infatti sono stati cancellati dalla storia con lo strumento (la scusa) di “Tangentopoli”. Quindi, con un capitalismo privato consolidato a livello mondiale che cosa è diventata la Destra? Che cosa è diventata la Sinistra?

Quasi nessuno, ormai, mette più in discussione la realtà, e forse anche la validità, del capitalismo privato e non voglio farlo neanch’io, ma andiamo ad analizzare quali sono le forze che si contrappongono adesso:

-da una parte c’è l’attuale ideologia dominante fatta di “Mercato”, di “Globalizzazione”, di “Competitività”… in una parola di “Neoliberismo”! Non solo Americano, ma transnazionale.

-Dall’altra parte, la moltitudine dei disoccupati, sottoccupati, precarizzati e di padroncini (la vecchia borghesia di destra) che si suicidano perché non riescono ad essere “competitivi”!

Vogliamo chiamare attuale Destra la prima ed attuale Sinistra la seconda?

Ma… ma… nella Sinistra di adesso c’è la vecchia borghesia???

E quali sono le forze politiche di riferimento dei due schieramenti principali contrapposti?

Secondo voi l’erede del PCI a quale schieramento appartiene?

Qualcuno dice che il PD si è trasformato nella vecchia DC… ma dove??? I governi a guida DC erano per buona parte Keynesiani, espansivi dell’economia… con tutte le storture e corruzioni hanno portato l’Italia ad essere il 7° paese più industrializzato ed il 2° più ricco (di ricchezza privata) del mondo!!!

Quella volta per me la DC era il nemico, ora grido con forza: “Aridatece la dicci”!!

Fragile

Vetro

La vita ti cammina addosso

e ti accorgi

di essere fragile come vetro.

L’esistenza

ti entra nella coscienza

ubriaca annebbiandoti

finché non senti

incrinare i sentimenti

la paura che controlli

il fingere di non sapere dove cammini

un abisso di nulla

oscurità

l’unica luce sono i tuoi occhi

non puoi vedere oltre

la luce dei tuoi occhi

e la coscienza di essere fragile.

* La poesia è già stata pubblicata QUI e all’interno del post Illusione permanente

Ho dato del tu ad un premio Nobel!

Il 13 ottobre di due anni fa moriva Dario Fo. Per ricordarlo ho pensato di ripubblicare questo bel post che mi aveva inviato Stefano.

Ricevo da un amico questo bel post, testimonianza della grande umanità e semplicità di Dario Fo. Io non ho mai avuto il piacere d’incontrarlo, ma sono stato toccato dallo scritto che segue e voglio condividerete con voi lettori questa esperienza emozionante!
HO DATO DEL TU AD UN PREMIO NOBEL

Nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere ben due premi Nobel. Fortuna perché erano due grandi persone, queste due sì! Non è detto affatto che tutti i premi Nobel siano grandi persone… vedi Obama!

La prima era Rigoberta Menchù, la guatemalteca Nobel per la pace di non ricordo quale anno, ho letto un suo libro, ne ha passate di tutti i colori sotto il regime dittatoriale messo li dagli Stati Uniti. Eravamo ad una cena organizzata dal partito comunista di Moie di Maiolati, finalizzata alla raccolta fondi per aiutare i poveri e gli sfollati guatemaltechi. Mi ha abbracciato e baciato, si è piacevolmente meravigliata che io masticassi un po’ di spagnolo e spesso mi ha utilizzato come interprete durante la cena e nel discorso che ha tenuto a fine serata. Era semplice, cortese, dolce, alla mano e sempre pronta a ridere… una bella persona!

Il secondo l’ho incontrato ad Alcatraz, l’agriturismo vicino Gubbio… libera università… del figlio: Jacopo Fo.

La mia compagna ed io eravamo andati per passare una piccola vacanza un po’ diversa. Lì ti organizzano delle giornate piene di cose interessanti: mini corsi di Tai Chi, passeggiate sensoriali nella natura, massaggi vari, Watsu in piscina riscaldata, libera creatività… pittorica, giocoleria e naturalmente Yoga Demenziale, il corso tenuto da Jacopo. Che non era né Yoga né Demenziale, ma comunque molto interessante!

Si mangia tutti insieme in lunghe tavolate ed ognuno si va a prendere le pietanze da solo… tipo buffet.

Mi giro di scatto perché avevo visto una cosa che mi piaceva e vado ad urtare su una pancia di un omone alto e massiccio. Dopo il rituale “mi scusi!” alzo la testa e realizzo che era lui. Era Dario Fo! Un’ondata di gelo mi parte dalla testa ed arriva fino ai piedi. Riesco a balbettare:

-“Per me è una grande emozione conoscerla… l’ho ammirato da sempre!” Lui mi porge la mano e mi dice:

-“Grazie, grazie… che cosa c’è oggi da mangiare?… no, è che devo fare in fretta… Franca è a casa con un piede rotto ed aspetta me, che gli porto qualcosa…”

Restai molto sorpreso della assoluta normalità di quest’uomo… all’apice della fama… forse anche più in su, eppure si rapportava con tutti cortese e allegro, faceva le sue file pazientemente, litigava scherzosamente:

-“…Eh no! Quello l’ho visto prima io!”. Scioccato, finisco la raccolta delle pietanze e vado ad accomodarmi in un posto a caso della lunga tavolata. Indovinate chi mi si siede davanti?

LUI!

Io non sapevo da che parte guardare. Io in fondo sono rimasto un timido. Anche se ho cantato davanti a migliaia di persone… però io faccio il verso ad altri, faccio il Tributo agli altri… Lui E’! Lui è Dario Fo! Parlando con quelli che gli si erano seduti vicini, il discorso va a finire su Berlusconi, del quale ovviamente diceva peste e corni. Io azzardo un: -“Ma Berlusconi è scemo?” e lui: -“No, scemo no! Ma di certo è un grande ignorante…” E da li comincia una sequenza di spiegazioni sul fatto che i giullari nel medioevo erano i portatori delle notizie e della cultura, eccetera. Io intervengo spesso nei discorsi ed anche gli altri commensali, piacevolmente. Lui, ad un certo punto si rivolge a me con fare imperioso: -“Senti, qui dentro è d’obbligo il TU!” Poi continuiamo tutti a chiacchierare ed io, mio malgrado, costretto a dargli del tu. All’improvviso seguendo il discorso mi chiede: -“Senti, tu mi sai spiegare come funziona Facebook?” Io non lo sapevo, adesso qualcosa di più ne so, ma quella volta no! Scuoto la testa deluso… avevo la possibilità di spiegare qualcosa a quella montagna di cultura davanti a me ed ho perso l’occasione. Mi viene in soccorso Jacopo… Dopo un po’ arriva la nipotina, la figlia di Jacopo, lo abbraccia da dietro: -“Ciao nonno!!!” Lui aveva una faccia felice. Poco dopo si scusa con tutti perché doveva fuggire per raggiungere la sua cara Franca.

La mattina successiva era una bellissima domenica di sole, l’abbiamo incontrato sull’aia aveva un grande cappello bianco ed il bastone, ci salutò cordiale e ci disse che lì era l’unico posto dove riusciva a camminare un po’. Nel pomeriggio lo vidi da lontano mentre ammirava una specie di scultura fatta da lui: una grande teca di cristallo triangolare che conteneva dei grosso pezzi di legno con la forma di solidi geometrici, appesi a dei fili invisibili, liberi di ruotare. Poi non l’ho visto più… tranne sopra qualche palco, ma quello è normale!

Mi scuso con la retorica di questo mio racconto, ma il giorno dopo che certi personaggi muoiono ci vuole! Da ieri dentro di me rimbalza solo una frase da dire a questa gente:

-“Grazie per essere esistiti, e per aver reso la mia vita piu’ bella!”

Il cuore ci comunica

Chiesa luce

Il cuore

ogni tanto

ci comunica

improvvisi bagliori

d’anima,

soffocata

a volte disperata

inespressa

perché i sogni

che costruiscono

questa vita

c’impediscono d’amare,

di liberarci dalle catene

del dubbio e della paura.

E’ una luce d’amore

immensa e sincera

che imprigioniamo,

senza guardarci

mai in faccia

neghiamo noi stessi

e incateniamo la vita

con crudeli illusioni.

Ma il cuore

ogni tanto

ci comunica,

d’incanto ci apre

un’alba luminosa

dipinta di mille colori

illumina il buio

per farci assaporare

la libertà

d’essere noi stessi

in mezzo al mondo

degli uomini

dalle infinite immagini

cangianti

e con semplicità

ci riempie

d’infinita accettazione.

Un ex sindaco come amico

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Questa foto potrebbe essere presa come l’emblema di quello che alcuni anni dopo sarebbe accaduto nella piccola cittadina di Riace: accogliere chi viene salvato dal mare! Stefano non si ferma più e mi ha inviato un post su un’altra tematica d’attualità assai “scottante” (collegata al precedente L’immigrazione!!! ), quella riguardante le accuse al sindaco di Riace! Stefano dice la sua con la sua solita chiarezza ed efficacia. Io sulla persona (del sindaco Lucano) non mi esprimo, sembra uno che crede in quello che fa ed è disposto a rischiare per le proprie idee. Noto che questa situazione sembrerebbe mettere d’accordo sia la Chiesa, che condanna i populismi e proclama l’esigenza di un’accoglienza senza limiti da parte dell’Italia e dell’Europa, sia i liberisti di sinistra, che prendono il modello Riace come un esempio da seguire ed eseguire su larga scala. Peccato però che a parte poche eccezioni i migranti economici sono vittime di un sistema di sfruttamento che rende questo fenomeno sia numericamente, sia socialmente insostenibile. Ma su questo fronte dagli “accoglisti” non giungono né critiche né soluzioni praticabili. Quello che è certo è che se il modello Riace potrà proseguire, esso dovrà essere fatto nel contesto della legalità.

Per chiarezza premetto che non sono un elettore di questo governo e che, probabilmente, continuerò a non esserlo. Sono di sinistra da sempre, dove per sinistra intendo una ridistribuzione della ricchezza dall’alto verso il basso, per far sì che tutti abbiano la possibilità di avere un reddito che permetta, a tutti, una vita dignitosa. Nella mia evoluzione sono passato dal credere in una economia completamente statalizzata (comunismo reale) a credere, meglio, ad una economia capitalista, ma con il controllo dello stato e che lascia allo stato la gestione dei servizi essenziali (per esempio la sanità, la scuola e la previdenza) e dei monopoli di fatto (per esempio le strade/autostrade, le ferrovie, le telecomunicazioni) che io chiamo socialismo. Ho salutato quindi favorevolmente il primo documento di economia e finanza (DEF) di sinistra da venti anni almeno ad oggi. Non lo condivido in pieno, sia chiaro, io non approvo il reddito di cittadinanza per esempio, preferirei il lavoro garantito dallo stato, per una serie di motivi che non sto qui ad elencare… ma è la prima riforma di sinistra! Sposta la ricchezza verso il basso!!!

Chi è il principale contestatore di questa riforma? Il principale partito “sedicente” di sinistra… il PD!

Con quali motivazioni poi?

Perché con questo disavanzo fa aumentare lo spread e quindi incrementa il debito pubblico… se si vanno a guardare le statistiche i governi più dell’austerità (Monti e successivi) sono quelli che hanno fatto di più aumentare il Debito!

Perché fa crollare le borse e fa bruciare un sacco di soldi… i soldi non si bruciano, si trasferiscono solamente da un posto ad un altro e poi… chissenefrega del reddito degli speculatori finanziari?

Perché bisogna rispettare i vincoli Europei… la Francia e la Germania non hanno mai rispettato questi vincoli!!! E poi perché bisogna rispettare l’istituzione più Antidemocratica, Neoliberista, Tecnocratica e Fascista di tutti i tempi?

Tutte motivazioni, quelle del PD,…non di Destra, ma di Ultradestra!!! Gli attuali partiti seri di Destra (parlo di tutta Europa) sono nettamente più di Sinistra di quelli “sedicenti” di Sinistra!

Inoltre come “contestazione” a questo governo, vengono usati tutti i mezzi possibili. E cosa c’è di meglio dell’onda emotiva del sentimento verso gli ultimi, ora rappresentata dall’immigrazione?

Il Sindaco di Riace ha infranto la legge! E’ un rappresentate delle istituzioni, ha fatto una campagna per farsi eleggere NON come legislatore (magari da parlamentare avrebbe potuto cambiare delle leggi per lui ingiuste), ma come esecutore di norme, come vigilante dell’attuazione delle norme!

Io non ho niente in contrario a non rispettare delle leggi che ritengo ingiuste, ma me ne assumo la responsabilità e soprattutto non mi faccio eleggere per andare a far rispettare delle leggi che ritengo ingiuste!!!

Sono convinto che abbia agito in buona fede e per coscienza, ma non poteva farlo da sindaco! Per cui, per me, andrebbe punito, anche se lievemente visto che ha tutte le attenuanti del mondo. Ma dovrebbe essere dimesso e poi da ex-sindaco mi piacerebbe poterlo conoscere e, magari, diventarci amico, visto che è una brava persona!

…e poi venne l’auditel!!!

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In continuità con il precedente post menzogne!?!? l’amico Stefano mi ha inviato un’altra interessante riflessione su come, secondo lui, va il mondo (e se continua a essere così creativ-produttivo dovrò per forza aprirgli una rubrica personale sul blog!). Il finale sembra pessimista, il messaggio sembra essere… “il potere vince sempre” ma non tutto è perduto (almeno dal mio punto di vista). Perché io non credo molto nell’evoluzione, ma punto piuttosto sull’in-voluzione (interiore LEGGI QUI LA MIA STORIA…)! Ma dove potremmo o vorremmo mai andare, noi umani, con la nostra sete di potere e di conoscenza? I limiti,… c’è sempre un limite, anche e soprattutto al potere! Quante volte riflettendo sulla vostra vita avete avuto la sensazione di andare avanti per poi voltarvi indietro e scoprire che infondo non ci si è mossi di un solo passo? Io spesso, pur avendo avuto tanto, mi accorgo che l’ombra che delimita la mia vita si staglia netta intorno a me. Si, certo, ma il progresso? Dove lo metti il progresso? Tutto sta a vedere a cosa serve, per me, il progresso; sia quello collettivo, sia quello personale, non ha fatto altro che mettere in evidenza il limite oggettivo di ogni evoluzione, cioè essere proiettata, apparentemente, nel nulla! Perciò non credo troppo nel controllo che il sistema esercita su di noi, fa parte di un percorso in-volutivo, quando arriveremo di fronte al nulla, atterriti dal baratro, forse inizieremo a scoprire chi siamo. Ma al di là dei miei astrusi ragionamenti filosofici lascio la parola al ben più logico e soprattutto chiaro post di Stefano. Buona lettura!

Una volta i personaggi erano inventati, le storie erano inventate. C’erano certo le biografie dei personaggi famosi, c’erano certo le ricostruzioni storiche… ma erano romanzate, le trame erano per lo più inventate, i personaggi di contorno, anche loro, di fantasia. Anche chi scrive un autobiografia tende a romanzare, ad evidenziare certi aspetti, a dare una certa immagine di se. C’era creatività, veniva valorizzata la creatività! Nella narrativa, l’autore, voleva lanciare un messaggio, quindi, magari, si adagiava su un periodo storico e su quello costruiva una trama che, attraverso la metafora, conteneva il suo messaggio. Era importante che le storie fossero inventate, che i personaggi non fossero del tutto reali. Solo così si potevano creare delle situazioni sui generis, così eccezionali ed irreali da non poter essere confusi, sul piano razionale, con la realtà, ma che della realtà erano la metafora o l’iperbole. Il messaggio arrivava emozionale, subliminale. Tutta la narrativa, dalla scrittura, al teatro e al cinema.

Quella era arte. L’arte ti fa pensare, ti emoziona, ti lascia qualcosa dentro. Nell’arte la comunicazione passa dall’autore al fruitore. Quando c’è arte, chi ne usufruisce si arricchisce.

Da qualche decina di anni si sono moltiplicati i film in cui tra i titoli di coda fa bella mostra di se una scritta del tipo “Tratto da una storia vera”. Ovviamente non sono contrario, in linea di principio, alla narrazione di storie vere, ma quella è storiografia… è un altro campo, non è arte. Questa esposizione sì, che interessa la razionalità, e… tanto di cappello agli storiografi, ma nessuno di questi si offenderà se non li definisco artisti. Saranno sicuramente bravissimi nel descrivere fatti realmente accaduti e sono utilissimi a creare una coscienza comune, ma non sono artisti.

Poi sono arrivati i “reality show” in televisione… dai grandi fratelli, alle isole dei famosi, alle danze con le stelle, ai talent vari. Inframezzati da programmi di gente che si azzuffa per questioni sentimentali o di condominio. Probabilmente di “reality” questi programmi non hanno niente e sono costruiti a tavolino. I complici protagonisti, strafelici di avere un posticino sotto i riflettori, recitano una parte insegnata loro dai veri autori dei programmi. Ma a parte questo aspetto a me interessa il messaggio che viene veicolato. Abbiamo appurato che non è arte, ma un messaggio lo trasmettono. Qualcosa resta dentro ed è l’IDENTIFICAZIONE e la RASSEGNAZIONE. Non c’è più l’esaltazione dell’eccezionalità, per quanto inventata, a spingere l’individuo a ricercare dentro di se le proprie potenzialità evolutive. Viceversa il messaggio che coagula è “io mi sento mediocre, ma il mondo che mi circonda lo è altrettanto, per cui mi rassegno, sono già ben integrato e vivo la mia mediocrità”.

Ovviamente questo non poteva bastare a tutti, in fondo ognuno di noi si sente un po’ speciale… PERCHÉ LO È! Io sono assolutamente convinto di questo, ognuno ha i suoi talenti, ognuno ha le sue potenzialità infinite, ognuno è perfettibile. Non poteva bastare, c’era bisogno di qualcos’altro, qualcosa per cui ognuno potesse esprimersi e credere di realizzarsi.

Qui c’è da dire che il “potere” è geniale!!!

Si sono inventati i social networks…

E così, tra un selfie, la foto del proprio cane, la ricetta preferita o il commento sulla propria squadra di calcio, ognuno può crogiolarsi nella propria mediocrità… e credere anche di essere speciale, di essere un protagonista!!!

L’involuzione della specie servita su un piatto d’argento.

Menzogne!?!?

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Apollo 12 astronaut Charles “Pete” Conrad stands beside the United States flag after is was unfurled on the lunar surface during the first extravehicular activity (EVA-1), on November 19, 1969 – Fonte Wikipedia

Quelli che hanno apprezzato il post “L’immigrazione!!!” , leggeranno con altrettanto interesse questo post dell’amico Stefano. Deciso e chiaro come sempre ci conduce diritti diritti nel vortice nebuloso della storia. C’è chi dice che la scrivono i vincitori (la storia), sappiamo che non tutto è come sembra e del resto anche il post con cui aprii il blog era perfettamente in tema con questo e s’intitolava “Mezze verità, grandi menzogne!”. Personalmente, come ho spiegato a Stefano, non credo molto alle teorie “radicali” del complotto, quelle che vogliono addirittura riscrivere la storia da Adamo ed Eva per intenderci, penso piuttosto che mostrare le cose come stanno e poi “lavorare sul contesto”, rigirare la frittata alla bisogna, sia molto più efficace della menzogna tout court. Il potere per me prevalentemente fa tutto alla luce del sole, che bisogno ha dimentire quando i fantasmi e le paure con cui infarciscono l’informazione quotidiana sono sufficienti a controllare le masse senza problemi?  La gente vede solo ciò che vuole vedere e la verità è spesso più onerosa della menzogna, basta quell’oncia di verità necessaria a renderla digeribile! Ma non voglio certo contestare l’articolo di Stefano: penso infatti che di complotti nella storia ce ne sono stati comunque molti e alcuni da lui citati non possono essere eliminati semplicemente con un “non ci credo”, o “tutte balle”! Quando ci sono una serie d’indizi tali da mettere pesantamente in discussione la narrazione ufficiale una seria riflessione sul “cui prodest” va fatta ed è qui che entra in gioco l’ottimo post di Stefano che, ci tengo a precisare, essendo LUI se stesso non posso essere IO! Buona lettura

Ho comprato e visto l’ultimo documentario di Massimo Mazzucco: “American Moon”.

Sono nato nel 1958, mia madre era già incinta quando fu lanciato il primo Sputnik, e quindi nel 1969 avevo 11 anni, ma da molto prima avevo sviluppato una passione irresistibile per le imprese spaziali. Se a scuola il maestro ci dava da comporre qualcosa, io inevitabilmente scrivevo dell’ultima impresa delle Mercury o delle Gemini… ma anche delle Vostok russe e poi delle Sojuz, mi colpì molto la morte del cosmonauta Komarov! Spesso questa passione scatenava l’ilarità dei compagni di scuola e dei miei familiari. Una volta litigai con il mio migliore amico poiché sosteneva che i russi erano più avanti, mentre io tifavo per gli americani!

Poi con la missione Apollo 8 (la prima circumnavigazione lunare) la mia passione raggiunse le “stelle”. Ad ogni impresa non perdevo un Telegiornale, nessun Giornale Radio, facevo incetta di qualsiasi cosa parlasse dello spazio: i “Famiglia Cristiana” di mia nonna, gli “Oggi” o “Gente” di mia madre, i quotidiani che sfogliava mio padre al bar, mi raccomandavo che non li buttassero via e il giorno dopo me li facevo consegnare. Dopodiché ritagliavo gli articoli e le foto e costruivo la mia “emeroteca”. Ancora la conservo da qualche parte!

Con il primo “sbarco lunare” di Apollo 11 arrivai al parossismo. Di nascosto restavo intere notti sveglio a fissare il mio televisore Phonola in bianco e nero a valvole, ma per fortuna era estate e quindi non dovevo alzarmi presto per andare a scuola. Mamma si lamentava e mi sgridava: “… SEMPRE A GUARDÀ I STRONAULI!!!” (oltre al dialetto, le parole che non erano di normale uso, lei, le storpiava a suo comodo). Sacrificavo spesso i miei pochi soldini per comperare “Epoca” che aveva sempre le foto più grandi e migliori, rinunciavo ai gelati, alla pizza e a Topolino per comprare il modellino del “LEM” e del “Saturno 5”, che mettevo poi in bella mostra nella mia cameretta.

Diventai, alla fine, il maggior esperto di “cose spaziali” tra i miei amici, ma anche, in genere, tra tutte le persone che frequentavo.

Immaginate quindi la delusione che posso aver provato dopo che:

Ho comprato e visto l’ultimo documentario di Massimo Mazzucco: “American Moon”.

Non voglio entrare nella polemica se il documentario sia attendibile o meno, prima bisogna vederlo e poi ognuno è libero di crederci o no. Io ho maturato la convinzione che il film dica la verità e quindi mi rivolgo solo a coloro che la pensano come me… e cioè che credono alla tesi: “Non siamo mai stati sulla Luna!” Tutti gli altri, per favore, siete invitati a non proseguire nella lettura, ma poi, se voleste leggere ugualmente, siete comunque pregati di non far scadere la conversazione al semplice: ci siamo andati oppure no.

A questo punto viene da fare un grosso “RESET”: se la menzogna che ci hanno raccontato è così grossa… da infestare ogni libro di storia, da infestare la cultura stessa dell’occidente e dell’umanità intera, da infestare anche la conoscenza scientifica e la speranza stessa nelle capacità tecnologiche… beh a questo punto si sviluppano, necessariamente, dentro ogni testa pensante, delle idee diverse , una consapevolezza diversa.

Che cosa ci raccontano “ogni giorno” nei notiziari? Che cosa c’è scritto nei libri di storia? Che tecnologie insegnano nelle facoltà di Ingegneria? Quale parte di fisica teorica… e anche pratica, viene diffusa nelle riviste scientifiche? Con quale scienza abbiamo a che fare? Con quali conoscenze storiche ed umanistiche abbiamo a che fare?

Sappiamo benissimo che il “potere” in Germania si è inventato “La notte dei cristalli” (tanto per fare un esempio) per incolpare gli ebrei di tutto e giustificare quindi le leggi razziali. Ma quelli erano i “cattivi” ed hanno perso la guerra, per cui sappiamo tutto di loro. Sappiamo anche che Goebbels una volta disse che una bugia, detta mille volte, diventa una verità! Ma quelli erano i cattivi… Sappiamo pure che l’esercito popolare cinese, mentre invadeva il Tibet, ogni radio annunciava che finalmente erano arrivati i liberatori dall’oppressione da parte del Dalai Lama e dei “feroci” Monaci Buddhisti. Ma anche i Cinesi erano dei cattivoni… e quindi sappiamo tutto di loro, e cosi via…

Fortunatamente la guerra l’hanno vinta i buoni: gli americani, e quindi possiamo fidarci di quello che ci raccontano nel mainstream!

O NO?

Ma se ce l’hanno contata così grossa… per esempio sulle imprese lunari. Ma allora sul fatto che Lincoln fosse un antirazzista? Che Hiroshima e Nagasaki furono necessarie, anche se i giapponesi si erano già arresi? Che Kennedy sia stato ucciso da un solo cecchino, mentre aveva almeno tre fori di proiettili che provenivano da direzioni diverse? Che 3 (tre!) grattacieli siano caduti, alla velocità caduta libera, in seguito all’impatto di 2 aerei e che, al Pentagono, un aereo di 15 metri di diametro abbia provocato un foro di 5 metri scarsi? Che gli americani, i francesi e anche gli altri, compresi gli italiani “esportano” la democrazia… solo nei paesi che hanno il petrolio però, o dove possono passare i gasdotti? Che l’unica cura per il cancro è la chemioterapia, mentre solo il 2% dei medici accetta questa cura quando si ammala? Che il debito pubblico vada risarcito… mai successo…? Che gli UFO non esistono, mentre il 10% della gente li ha visti almeno una volta nella vita? Eccetera, eccetera, eccetera?

Il fatto è che il “potere” è uno SCHEMA, non è riconducibile alle persone, le persone muoiono. Non è riconducibile ad uno stato… le potenze militari ed economiche cambiano. Il potere non muore mai, vive sempre e si rinnova come l’araba fenice. Si autoalimenta e si autoriproduce e il suo cibo preferito è la menzogna, mentre i suoi cuochi ed i suoi camerieri sono i creduloni, gli assopiti ed i “tengo famiglia”.

Me compreso eh!!!