Sarebbe stato azzurro!

 

Mi scuso subito con Stefano per aver pubblicato il suo post con qualche giorno di ritardo, dato che come leggerete risale al 9 Novembre. Comunque non credo che cambierà la sostanza del discorso e chi vorrà accogliere la sua richiesta di supporto da oggi potrà iniziare ad osservare il cielo per trarne le proprie personali riflessioni (che se vorrà potrà condividere anche qui). Per quel che mi riguarda faccio mio il detto evangelico che più mi sembra adeguato alla tematica affrontata: “Non c’è nulla fuori dall’uomo, che entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro” (Mc 7,15).

Oggi è il 9 novembre 2018, dopo i nubifragi e i disastri dei giorni scorsi oggi sarebbe stata una bellissima giornata di sole con un cielo completamente azzurro e con poche nuvolette solo all’orizzonte.

Perché dico sarebbe?

Perché in effetti il cielo è pieno di strane strisce bianco-lattiginose. Ognuna va in una direzione diversa e solo poche sono parallele tra loro, altre si incrociano formando triangoli o quadrati. Tutte tendono ad allargarsi ed a sbiadire nell’arco di ore, non scompaiono mai del tutto, oggi pomeriggio quasi tutto il cielo è coperto ed anche sovrapposto da scie più giovani che si vanno man mano a formare.

Bene! Tutto questo non ha niente di naturale!!!

Ho controllato. Dalla finestra del mio ufficio ho una bella visuale del cielo e spesso, per riposare la vista dal desktop, guardo fuori. Mi sono creato una sorta di timelapse mentale. Prima passa un aereo che ha una scia infinita dietro che copre tutto l’arco del cielo visibile. Poi la scia si allarga, si sposta col vento, i triangoli ed i quadrati si spostano col vento ed intanto si allargano.

Nella storia di ognuna di esse c’è un aereo all’origine.

Quando ero giovane, mi ricordo, quelle rare volte che un aereo lasciava una scia visibile era sempre molto corta, tanto che c’era un gioco tra noi amici. Chi vedeva casualmente una scia corta era perché c’era una bionda che lo pensava, chi la vedeva un po’ più lunga… era una bruna. Ma erano tutte… TUTTE cortissime in confronto a quelle che si vedono ora! Adesso a volte capita di vedere aerei che non lasciano scie. E’ esattamente l’opposto di prima, ma gli aerei sono sempre gli stessi di allora ed il traffico aereo non è cambiato molto da 40 anni ad oggi. Il kerosene che bruciano è sempre lo stesso!

Io amo guardare il cielo, l’ho sempre fatto. Io amo gli aerei perché fanno volare ed io amo volare, avevo anche cominciato a volare col deltaplano… poi ho smesso per motivi economici.

Non vi chiedo di credermi, ma solo di guardare il cielo… un po’ più spesso… vi prego!

Ok, chi l’ha fatto non può che pensarla come me. Quindi perché lo fanno?

Posso solo fare delle ipotesi: Controllo meteo? Rendere l’aria più conduttiva per le telecomunicazioni? Magari militari? Creare una cortina che diminuisca l’effetto serra?

In effetti non lo so, ma il fenomeno c’è, e… se non ce lo dicono, per forza, ci dev’essere un motivo che all’opinione pubblica non starebbe bene.

Da stamattina non faccio altro che dirlo a tutti ed a scattare foto, però ricevo solo dei “Ma sei sicuro?”, “Boh?”, “Ma ti pare?”, eccetera. Non ce la faccio più a non trovare un partner e così, in pieno impeto masturbatorio-adolescenziale, ho deciso di scrivere…

dav

20 pensieri su “Sarebbe stato azzurro!

  1. Ciao tutti

    En ce qui concerne la fumée blanche laissée par les avions dans le ciel, il s’agit de vapeur d’eau condensée : le moteur des avions (surtout à réaction) dégage de la vapeur d’eau (phénomène dû à la combustion du carburant par le moteur). Si les conditions de températures et de pression sont favorables, cette vapeur se condense en fines gouttelettes, exactement comme les nuages. La température et la pression varient très fortement avec l’altitude ; globalement, on a plus de chance de former une traînée blanche à haute altitude car la température diminue (vous ne verrez donc jamais de traînée blanche lorsqu’un avion décolle ou atterrit !).

    Par grand beau temps, et atmosphère très sèche, les jets ne laissent qu’une courte traînée, qui correspond à la condensation dans l’air glacé de l’eau due à la combustion du kérosène. Très vite, cette eau s’évapore et la traînée disparaît.
    En revanche, lorsque le temps est en train de changer, qu’une dépression océanique arrive, l’air est enrichi en vapeur d’eau sous une forme instable : on dit qu’il est sursaturé en vapeur d’eau, qui ne demande qu’à précipiter sous forme de gouttelettes si on lui en donne l’occasion.

    Les gaz et les micro particules issus des réacteurs déclenchent cette précipitation, qui se forme et se développe, donnant parfois des traînées très larges qui subsistent plusieurs heures après le passage de l’avion. En général, lorsqu’on voit ces grosses traînées dans un ciel d’été, on peut prédire que le temps va changer et qu’il pleuvra bientôt.

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  2. Ho moltissime foto del cielo. Anni fa guardando il cielo mi emozionano , scrivevo la poesia carina ma….si…. ciò che vedevo, in fondo , erano soltanto nuvole. Oggi come oggi non più.
    Si, il fenomeno esiste, nulla è casuale in questi cieli odierni.

    Piace a 2 people

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