Sul male e sul peccato: pensando al Natale

Natività

Cappella Palatina, Palermo, Natività, XII secolo – fonte Wikipedia

Nel buio oscuro della notte, nella grotta di Betlemme… una notte, a dire il vero, che non ha mai lasciato l’umanità, anche se splendenti rimangono le stelle nel cielo! L’oscurità del male sembra contrapporsi  alla luce del bene che ci sovrasta.

Del male ne è partecipe la Creazione tutta: la sofferenza e la morte colpiscono l’uomo come gli animali e addirittura le piante in quanto esseri viventi. Ma vi è un male più radicale, esso è il peccato che è “umano” in quanto solo l’uomo ne è il soggetto libero e responsabile, l’uomo ne è l’artefice.

Quando parliamo dei crimini, –  ecologici, economici, forme di sfruttamento e crudeltà verso tutto e tutti… – ebbene ci riferiamo al male morale, al peccato che come una nube nera offusca e cancella la vita.

Un conto è quindi la morte o la malattia, che appartengono entrambi al male e scandalizzano l’uomo, in modo particolare il credente; un altro conto è il peccato come scelta libera dell’uomo di agire per fare il male.

E l’uomo che si ribella al male è anche l’uomo che si ribella a Dio: ma in che cosa consiste questa ribellione? Essenzialmente nel continuo tentativo delle società umane di negare la libertà!

Ecco forse il perché dei totalitarismi, delle ideologie che giustificano i peggiori crimini e sacrifici per liberarci dal male supremo, la libertà di essere sé stessi, cioè di essere uomini!

Ecco perché per liberarci da ogni male si uccide lo stesso Dio, mettendolo sulla croce o addirittura umanizzandolo, rendendolo fenomeno umano, negandone ogni trascendenza. Così l’uomo non rimane che alla mercé di sé stesso e delle proprie terribili virtù! I virtuosi sapienti narrano di pseudo armonie di uomini con gli uomini e/o degli uomini con il mondo: una liberazione collettiva che nei fatti è NEGAZIONE DELLA SALVEZZA PERSONALE!

Perché se fosse Dio a cancellare tale ribellione umana, ciò significherebbe cancellare lo stesso uomo e negare quindi l’Amore che è l’essenza stessa della divinità!

Ed è prorpio dalla libertà, concetto su cui si fonda l’intera creazione, che nasce la negazione di Dio. Una negazione che porta alla ribellione e al suo rifiuto. Dio crea e il mondo diviene lo spazio della libertà umana, in questo contesto è naturale che l’uomo che si ribella a Dio non può che generare schiavitù. Dio è bene cioè libertà che cerca la reciprocità nell’amore. L’uomo è libero di scegliere, quindi anche di ribellarsi e di rinnegare Dio.  Ma l’uomo è certamente degno di quella libertà che gli è stata donata, non gli resta che credere nell’amore o scegliere di conseguenza. Lo capite che l’ultima parola spetta a noi? Lo capite quanto è grande il SUO AMORE?

Un’impotenza che esalta in realtà la potenza di Dio e rende indecifrabile il suo amore. Un mistero, come è un mistero quello di un bambino che nasce per essere destinato alla croce: ma qui (sulla croce!) la vittoria del male ha annientato davvero l’Amore?

In ogni tempo, in ogni epoca, in ogni mondo possibile e immaginabile, nella profondità dell’essere di ogni uomo Dio rivela sé stesso e in questa trascendenza si manifesta nella storia. Per poi nascere uomo fra gli uomini, impotente di fronte al rifiuto, di fronte alla ribellione, di fronte al male…

Una stella ci sovrasta, una stella rischiara il buio della notte. Prepariamoci al mistero del Natale!

19 pensieri su “Sul male e sul peccato: pensando al Natale

      • Great! 😀
        >Jesus is the love that disarms hatred

        Jesus,his teaching is so! I’m not Christian,but I went to Sunday church,so I know Jesus teaching.
        Jesus walked on with bearing “Cross” and Jesus resurrected three days later,I believe it.
        Christ is one of the Excellent faith,I think!:D

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  1. E’ uno scritto bellissimo, che ci fa riflettere sul senso profondo della vita e di ciò che purtroppo un certo tipo di società ha abilmente architettato per eliminare la parola “Bellezza”, dalla nostra esistenza!
    Perché “Bellezza” è il vivere la nostra libertà ad essere l’uno così diverso dall’altro, nell’atto unico di ogni singola esistenza.
    Unico e irripetibile…
    Unico nella sua nascita così splendida, così vera!
    E la nostra, è una nascita perenne nell’atto dell’amore
    Un grazie sincero e un augurio di un felice fine settimana
    Adriana

    l

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  2. Il male è necessario per capire cos’è il bene! Sempre che si voglia restare in una logica duale, altrimenti, se si sale nella comprensione, si capisce che si tratta di due facce della stessa medaglia. Io sostituirei i termini in “evolutivo” ed “involutivo”. Comprendere la differenza tra i due è semplicissimo: osservare che cosa rende felici/infelici veramente se stessi e contemporaneamente gli altri. Lo scopo finale dell’evoluzione/bene è la scoperta dell’unità… dell’UNO che nella tua dizione probabilmente è identificato nel tuo Dio. Per me è semplicemente il grande architetto, la grande intelligenza unificatrice che permea il tutto. L’amore è attrazione verso il tutto: la tendenza all’unità. Il male/egoismo/involuzione è la separazione.

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    • In questo gioco dell’evoluzione/involuzione c’è la libertà. Senza di essa non potremmo parlare di dualismo o involuzione o altro. Una libertà che limita chi la dona, oltre ogni predestinazione, oltre lo stesso amore. Che per me il male è innanzitutto mancanza di bene, voltare le spalle al bene, il rifiuto

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