Ancora sui vaccini

medico

Stefano ne aveva già parlato QUI . Ma ha deciso di riparlarne nel post sotto, a seguito delle dichiarazioni di Beppe Grillo, che dopo aver firmato il “patto per la scienza” di Burioni ha detto che “Non c’è stata nessuna svolta, io critico l’obbligatorietà dei vaccini, che è questione politica; non i vaccini in sè, che quando sono sicuri ed efficaci rappresentano il frutto della scienza” (QUI L’ARTICOLO)  .. Fra l’altro rafforzate da quelle della ministra Giulia Grillo che sul Giornale afferma  “Se la popolazione autonomamente non si vaccina certo che la si obbliga: prima si convince il cittadino, poi eventualmente lo si obbliga”  (QUI L’ARTICOLO). Bello vero? E questi sarebbero i vaccinisti (anti?!?!) coercizionisti!!!! Che se volessero davvero informare, oltre a parlare a nome de LaScienza ha detto, ha fatto, ecc., ecc., ecc., dovrebbero perlomeno inizare a parlare in modo serio e Scientifico di tematiche come quelle trattate in questo articolo: Effetto-obbligo-vaccinale? Record di reazioni indesiderate in Veneto, ben 1952 . E non per spaventare, ma per informare e quindi (speriamo) tranquillizzare, visto che l’alternativa, pare, non esiste! Eppure era un po’ che dell’argomento non se ne parlava un giorno si e l’altro pure ad ogni apertura di teleGGiornale!!! Segno che il governo del cambiamento era in totale riallineamento con quello precedente sulla questione! Ma, a volte, ritornano! Che vogliano superare il record di 13 vaccini obbligatori della Lettonia? Presto lo vedremo, vi lascio al post di Stefano…

Stavolta Beppe Grillo mi ha fatto veramente inc… adirare!

E’ mai possibile che il dibattito politico-giornalistico-mainstream debba essere per forza: a favore o contro, bianco o nero, pro-vax o no-vax? Si può parlareeee e ragionareeeee? O no?

Non sono uno scemo… non siamo degli scemi… non posso essere un no-vax tout cour. Ho degli amici poliomielitici, vedo come la loro vita è pesantemente condizionata verso il peggio. Hanno tutti qualche anno più di me (io sono del 1958), mentre tutti quelli dell’età mia o più giovani, semplicemente, non hanno mai avuto problemi con quella malattia perché è stata sconfitta tramite un vaccino, così come è stato sconfitto il vaiolo, eccetera.

Come ho già spiegato nel mio precedente post sullo stesso argomento, qui non si tratta di essere pro-vax o no-vax, si tratta di essere intelligent-vax. Basta! Con mettere sullo stesso piano i no-vax con i… terrapiattisti (come ha fatto Beppe Grillo).

Dire che non serve vaccinare per il morbillo perché non è una malattia letale e mostruosa come ce la dipingono non significa essere antiscientifici, ma avere buon senso! (anche perché il morbillo ce l’abbiamo avuto tutti e siamo tutti qui vivaci e pimpanti) Dire che le modalità di diffusione dell’epatite B sono le stesse dell’AIDS e quindi non si vedono grandi rischi verso bambini di 6 mesi… Dire che i vaccini debbano essere puliti e non pieni di mercurio, alluminio e di tutto di più (c’è uno studio recente da parte di un’associazione biologi…) anche questo mi sembra buon senso, che non ci si debba PER FORZA vaccinare con 6 vaccini contemporaneamente…

Insomma nel dibattito, tra persone intelligenti, non può bastare essere pro o contro, la discussione non si può limitare a questo… ci sono non 50, ma milioni di sfumature!

Chi riduce il dibattito a questo? Chi ci considera, o cerca di farci diventare, con il raziocinio di un dodicenne? A chi fa paura la gente pensante? Chi vuole legiferare per far sì che non ci sia più discussione sulle regole religiose dell’economia iperliberista e della scienza (guarda caso sempre a favore di Big-Pharma)?

Grillo da che parte stà?

Fratelli nella notte

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Poesie di Lorenzo

Fili invisibili

dorati

vincoli

di anime nel dormiveglia

della grande notte.

Assetate,

come cuccioli ciechi

avvinti

al profumo delle mammelle

di una Segreta Madre.

Naufraghi dispersi

nelle tenebre

di un mare indomito.

Uniti

da un miraggio d’Amore:

tenue e potente speranza.

In attesa,

con cuore d’infanzia,

dei primi raggi del giorno.

*Poesia di Lorenzo già pubblicata  QUI.

Violenza di genere?

violenza

Stefano scrive ancora un post su temi attualissimi, quello della violenza sulle donne. Ora è vero che la storia dell’umanità ha avuto prevalentemente una lettura patriarcale, cioè maschilista degli eventi e delle usanze sociali! Ma quando si tratta di violenza ritengo anch’io che sia riduttivo assimilarla quasi esclusivamente (come fanno i media) al femminicidio. La violenza è un fenomeno complesso e oscuro, che richiede certamente analisi approfondite e non banali. Il rischio di radicalizzare a livello mediatico solo un tipo di messaggio è quello di mettere in ombra altre realtà scandalose come quelle degli abusi sui minori di cui secondo me si parla invece troppo poco e spesso in modo indiretto. E ci sono notizie come quella citata sotto da Stefano (di un marito ucciso a martellate dalla moglie) o come quella data ieri sera dai TG nazionali che parlano di una moglie incarcerata perché avrebbe tentato ripetutamente di avvelenare con topicidi il povero marito ricoverato in ospedale, sulle quali sembra che non valga proprio la pena pensarci troppo su! La violenza sulle donne è un dato innegabile e non va assolutamente sottovalutato, ma è giusto chiedere ai media di non minimizzare neanche le altre! Mi scuso con Stefano per essermi un po’ dilungato e vi lascio alla lettura del suo post…

Lo so che con questo post mi attirerò le ire di tutte le “femministe”, ma, come al solito, me ne frego delle versioni ufficiali e preferisco pensare con la mia testa.

Femminicidio, violenza di genere (sempre maschi carnefici contro vittime femmine)… eccetera… Ho un ricordo vivo di un paio di anni fa, perché lo notai. C’era stato il “solito” femminicidio da parte del solito marito separato che non accettava la fine del rapporto. Il fatto era riportato a grandi titoli su TUTTI i giornali e telegiornali. Nello stesso identico giorno ci fu un fatto, nella mia provincia, in cui una vecchietta prese a martellate in testa il povero marito ammazzandolo. Ne sono venuto a conoscenza solo perché, mentre facevo metano, sfogliavo il giornale regionale. Ma solo lì, nella cronaca locale, solo lì era riportato il fatto. Ora sorge spontanea una domanda: l’omicidio di una donna vale di più di quello di un uomo?

Non metto in dubbio il fatto che un uomo, mediamente, sia più forte fisicamente di una donna e che spesso se ne approfitti, per cui i fatti di violenza sono più frequenti nella direzione “maschi vs femmine”. Così come non metto in dubbio che c’è un retaggio culturale assurdo che pone l’uomo al di sopra, e depositario di libertà superiori a quelle di una donna, per diritto “divino”. Ed avallato anche dalla maggior parte delle grandi religioni organizzate. E sono anche d’accordo che i femminicidi avvengono con frequenza maggiore ai maschilicidi, per i motivi di cui sopra. Ma da qui a “legittimare”, di fatto, le martellate… E poi, bisogna per forza tenere la contabilità?

L’essere umano, in tutte le sue declinazioni, è violento. Non sono meno violente le maestre che prendono a calci, sberle e strattoni i bambini dell’asilo, arrestate recentemente. Non erano meno violente le infermiere che somministravano la “dolce morte” ai pazienti rompiballe… o la Direttrice del FMI che pretende l’austerità killer di intere nazioni o la non eletta (fortunatamente) alla presidenza USA che voleva fare la guerra contro tutto l’Islam.

Io sono contro la violenza! Di qualsiasi genere e tipo. In quanto cancro sociale. In quanto estrema forma di debolezza nei confronti di problemi percepiti come irrisolvibili in altra maniera. In quanto risultato di una cultura sociale che estremizza la competitività a danno della collaboratività.

Ma il “categorizzare”, l’evidenziare una categoria come più violenta… o anche semplicemente come “sbagliata” è una forma di razzismo. : L’Islam contro i Cristiani (come se i crociati, il Ku Klux Klan o gli esportatori di democrazia…) gli uomini contro le donne (come se la martellatrice…), omofobi quelli, come me, ai quali non gliene frega nulla delle preferenze sessuali di chichessia, purché siano dirette verso adulti e consenzienti, ma che ritengono che per un figlio è meglio avere una madre ed un padre piuttosto che un “genitore uno” ed un “genitore due”…

Parliamo quindi di violenza, non di violenza di genere! Questa enfasi nel colpevolizzare questa o quella “categoria” altro non è che un dividi, dividi… dividi ed impera! Con il beneplacito di chi muove i fili dell’informazione dall’alto.

O no?

Un po’ di discorsi sul PTOF!

 

In questa scherzosa filastrocca scritta almeno 20 anni fa parlavo di sQuola, quella con la Q maiuscola! Ma voi sapete cos’è il PTOF? Noo? Meglio (per voi)! Ma giusto per farvi capire il (non) senso del  PTOF, anzi scusate della filastrocca, ve lo spiego. Quando la scrissi (la filastrocca) in realtà si chiamava POF, un acronimo di Piano dell’Offerta Formativa! E prima ancora del POF c’era in PEI, Piano Educativo d’Istituto! Poi con la Buona sQuola è arrivato il PTOF, cioè Piano Triennale dell’Offerta Formativa! InZomma sul proprio sito ogni sQuola deve avere il PTOF per far conoscere agli alunni e alle famiglie “le scelte dell’istituzione scolastica e gli impegni per realizzarle…”! Ma le sQuole cosa fanno a scuola? Non devono (dovrebbero) forse inZegnare? Dipende, in realtà i contenuti delle discipline, oggi stabiliti da indicatori nazionali, pare che siano troppo poco attraenti per i discenti e quindi le sQuole devono vendersi, anzi scusate predisporre un PTOF in grado di sss…Qualificarle (ecco da dove arriva la Q di sQuola) come ricche di attività programmatiche, pratiche, grafiche, informatiche e chi più ne ha più ne metta! Capito a cosa servono i vari PEI, POF, PTOF? Se non lo avete ancora capito leggetelo sotto…

Il PTOF arrivò dall’alto

e rese felice la direttrice

che da tempo pensava ad una legge divina

da proporre al suo popolo quanto prima.

Così la capa scelse un “profeta”

a cui parlare del PTOF,

per farglielo immortalare

su un documento da consultare.

Per giorni e giorni la capa e la profetessa vicaria

scelta con ispirazione divina

perché in grado di recepire ogni ordine quanto prima,

stettero insieme ed il loro lavoro fu immane,

alcuni dicevano addirittura che fossero andati in Palestina,

sul monte Sinai, per capire meglio la Legge divina.

Intanto noi, insegnanti senza fede,

adoravamo i nostri idoli d’oro:

santificare le festività soppresse, alleggerire le maestre represse e depresse,

aumentare lo stipendio, potè dà due schiaffoni ai fioli rompi ..glioni, mandà a

quel paese i genitori con troppe pretese…

Ma finalmente arrivò il PTOF a risvegliare i nostri spiriti intorpiditi

e farci smettere di sperare in ciò che potrebbe farci male.

Il PTOF è agile da portare, più di 3 kg e mezzo non dovrebbe pesare,

e se più volte lo riesci a sollevare, come dieta dimagrante potrebbe funzionare.

Poi è facile da consultare, ce so più frecce che parole, non ci capisci un accidente

e ti fa sentire un deficiente.

La sua Funzione Obiettivo è farti sentire più giulivo,

e infatti dopo averlo tenuto in mano, quando lo lasci ti senti sollevato,

più spirituale e ti pare quasi di volare.

Ma se ti cade in un piede fa male, potrebbe mandarti in ospedale.

Programmare Tanti Obiettivi Formativi

e dobbiamo rispettare

quello che il PTOF ci vuole insegnare,

e noi che tutto ciò subiamo, “Te piasse un PTOF!”

a voi non vi auguriamo.

P.S. Il PTOF è un documento forte, se lo lanci ci butti giù tre porte (blindate).

Ancora sul social-parassitismo!

distruzione

Umanità in azione!!!

Preciso che il post sotto è stato scritto dall’amico Stefano, è in continuità con il mio precedente post e lo trovo stimolante e condivisibile. Spero solo di non essere davvero così forbito da risultare incomprensibile! Non sono in realtà così antipatico e saccente!!!

Devo dire che l’articolo di Roberto sul parassitismo mi ha veramente colpito, mi ha anticipato, perché prima o poi lo avrei affrontato e quindi, da questo stimolo, parto. Però, visto che dovrò affrontare temi filosofici e la mia è una filosofia “fai da te” rischio di camminare su un campo minato, nel confronto con gente (come Roberto) laureata in filosofia e con la loro terminologia forbita e, per me, di difficile comprensione. Affronto lo stesso l’argomento perché, alla fine, rischio solo di imparare qualcosa!

Dunque, per me l’amore è la forza trainante dell’universo e del tutto: la tendenza all’unione coi singoli e col tutto. “ Tutto l’universo obbedisce all’amore” canta Battiato. Il contrario è l’egoismo e cioè la tendenza alla separazione. Il considerare la propria individualità al di sopra e più importante del resto della realtà.

Volendo sintetizzare ancora sembrerebbe che il contrario dell’amore sia l’odio. Per me non è così! Quando si odia, comunque, l’oggetto dell’ odio appartiene al soggetto, è importante per l’odiatore, lo stimola, ne ha bisogno. Anche quando il soggetto agisca in maniera violenta nei confronti dell’oggetto significa che comunque impegna le sue energie, o se lo eliminasse anche fisicamente poi ne sentirebbe la mancanza.

È ovvio che l’odio non si può considerare un sentimento positivo e che fa parte della grande famiglia dell’egoismo, ma la vera manifestazione dell’egoismo puro e non inquinato da nessuna, se pur lontana, contaminazione dell’amore è l’indifferenza.

L’indifferente non è quello che uccide in uno scatto d’ira, ma è il sicario. È colui che potendo non fa. È il parassita, dunque, che possiede senza aver lavorato e sfruttando il lavoro altrui. È quello che neanche si interessa del fatto che il suo benessere causa la sofferenza altrui, che non la vede neanche.

Questa è l’essenza del male, volendo restare in un discorso duale. Se poi volessimo affrontare una teoria unificatrice vedremmo che anche il male ha una sua funzione importantissima e non è altro che l’altra faccia della medaglia, ma qui il discorso si complica e quindi “forse”… continua…

Social-parassitismo!

arlillaria

Nel mondo dove viviamo esistono molti esempi di parassitismo. I parassiti si nutrono di organismi viventi e talvolta possono portarli alla morte. Non sempre i parassiti sono dannosi, a volte essi creano delle simbiosi dalle quali entrambi (parassita e essere vivente) possono trarre dei vantaggi.

Fatto sta che l’organismo vivente più grande esistente sulla Terra sembra essere proprio un parassita, il fungo Armillaria ostoyae, che con le sue ife, cioè delle complesse strutture tubolari ramificate che compongono il micelio o corpo filamentoso, si è esteso sottoterra su una superficie di circa 10 chilometri quadrati.

Il fungo “entità” è stato scoperto casualmente da alcuni studiosi nel 1998, nelle Blue Mountains in Oregon (USA). Essi dovevano trovare un rimedio alla diffusione di questo fungo che attacca gli alberi di conifere facendone marcire le radici, ma da una serie di esami del DNA si resero conto che non si trattava di funghi diversi, ma di un unico gigantesco fungo pesante migliaia di tonnellate e vecchio almeno 2400 anni!!! (Su wikipedia potete trovare altre informazioni )

Ora questo è un parassita che uccide gradualmente gli alberi con cui entra in contatto, è quindi un’entità antica e letale oltre che estremamente difficile da debellare. Certo ha anche delle qualità positive, è commestibile SOLO SE COTTO e forse ha proprietà farmacologiche, ma è e rimane un parassita che trae vantaggio distruggendo la vita di altri esseri viventi!

Probabilmente il parassitismo è fra le forze più potenti della natura e della sua evoluzione, altrimenti non si spiegherebbe come un fungo abbia potuto diventare un’entità millenaria così impressionante. Bisognerebbe capire se i parassiti, nelle loro forme più varie, mirino però a limitare il potenziale evolutivo degli altri esseri viventi.

Nel modo umano sembra che le cose stiano proprio così: un manipolo di parassiti di vario genere e tipo succhiano energie vitali alle società, che spesso sono espressione di degrado e infelicità! Oggi la forma di parassitismo più evidente pare proprio quella economico-finanziaria: esse prevale sull’azione politica addirittura stabilendone i fini! Possiamo chiamare questo fenomeno ordoliberismo, esso svuota dall’interno la stessa democrazia, cercando però di conservarne la “facciata democratica”! Lo strumento principe è il “moralismo” sempre e comunque diretto contro lo Stato (brutto, corrotto,inefficiente, ladro…) e mai chiaramente contro il (Dio) Mercato e la finanza! La democrazia sostanziale, quella che ha come fine l’eguaglianza sostanziale di tutti i cittadini (in poche parole la realizzazione della Costituzione), viene negata nei fatti anche se la cornice moralistica con cui realizzano la restaurazione di una dittatura (finanziaria) ha un’apparente funzione tranquillizzante, essa parla di SACRIFICI, inneggia alla PACE, esalta le VIRTU’, l’ACCOGLIENZA, la COMPETENZA, è anti-FASCISTA e chiaramente anti-RAZZISTA per definizione! E il cerchio si chiude, l’evoluzione parassitaria ha vinto (ancora una volta) sull’evoluzione sociale! E le persone, come i tronchi marciti attaccati dalla Armillaria ostoyale, vengono gradualmente svuotate della loro vitalità.

Ma ci sono davvero individui alla base di questa pianificazione parassitario-evolutiva del mondo sociale umano? Oppure essi sono come i funghi di Armillaria, apparentemente singoli individui ma nella realtà tutti frutto di un’unica entità plurimillenaria apparentemente invincibile?

Servono le foreste all’Armillaria ostoyale, così come servono le società ai parassiti-(umani) che le svuotano della loro linfa vitale; in questo gioco macabro esistono certamente spazi evolutivi degli esseri viventi che fanno parte di questo complesso sistema di controllo. Ma ciò che più terrorizza è che se la natura mantiene in equilibrio i vari organismi viventi con la disponibilità di risorse, nel mondo umano raramente si rispetta questo principio: non lo si rispetta nei confronti della natura e neanche nei confronti degli stessi esseri umani. Se per ipotesi la popolazione di una singola specie vivente superasse un determinato limite, essa potrebbe a sua volta danneggiare tutti gli altri esseri viventi addirittura portandoli all’estinzione dovuta all’eccessiva presenza di predatori o parassiti o distruzione di risorse e habitat! La chiamano biodiversità, che io paragonerei alla socio-diversità, che significa per me la possibile creazione di una società pluriclasse, dove i singoli individui si sentano tutelati e salvaguardati, possano coesistere ed esprimersi appieno nelle varie espressioni umane della società, in una parole essere “persone”!

Ma non divago oltre, ho già farneticato abbastanza, del resto anche noi umani e ogni nostra espressione o creazione è essa stessa natura! O no?