Autorizziamo o non autorizziamo?

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Intanto ringrazio Stefano per continuare a mandarmi dei post di attualità. Dovrei essere io, in quanto gestore del blog, a scrivere con più costanza, invece ultimamente di tempo ne ho sempre troppo poco. Del resto che senso avrebbe inserire nel menù la categoria “Attualità” se pubblico post con argomenti datati e superati dal fluire inarrestabile degli eventi mass-mediatici? E questo post “attuale” lo è certamente in quanto parla dell’autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro dell’interno Salvini. Anche in questo caso concordo sul giudizio di fondo espresso da Stefano. Aggiungo una riflessione sul senso di questi flussi migratori: essi continueranno fintanto che il sistema economico si baserà sulla compressione dei salari e l’alta disoccupazione. L’esercito industriale di riserva va potenziato per portare i salari ad una soglia minima che garantisca competitività a basso costo, una guerra fra poveri senza fine. Solo smontando questo modello economico criminale l’immigrazione si normalizzerà, perché i disperati servono laddove è possibile trarre guadagno dallo sfruttamento! L’Italia dentro l’UE, come ben dimostrato dall’ultima manovra, non ha nessuna vera autonomia fiscale, non può cambiare alcunché. Quindi le politiche di gestione dei flussi migratori del governo non avranno nessun effetto concreto nel medio periodo, rimarranno pura propaganda se non ci sarà un cambiamento radicale, una vera ripresa economica e sociale!

Ogni volta che affronto questo argomento sono necessarie alcune premesse, prima di essere tacciato per xenofobo, razzista, fascista………………………………………………………………….ista!

Primo, non ho votato per questo governo, né lo voterei e Salvini non mi sta per niente simpatico.

Secondo, io i migranti nei barconi li accoglierei a terra, per lo meno per le prime cure e per ridare loro un minimo di dignità.

Terzo, la giusta battaglia che il governo italiano sta conducendo nei confronti del resto d’Europa, per la suddivisione nell’accoglimento dei migranti, non dovrebbe essere fatta sulla pelle di quei poveracci.

Però…

Però né Salvini, né, a cascata, Di Maio e Conte hanno commesso reati civili o penali, ma solo azioni politiche. Non hanno rubato, truffato, fatto violenza né ucciso nessuno… anzi hanno garantito loro assistenza sanitaria, alimentare e quant’altro, sulla nave. I profughi stessi hanno deciso di salire su quella nave e non è certo sequestro di persona lasciarli lì!

Da che mondo è mondo quando uno si presenta alla frontiera senza documenti validi per l’espatrio o con documenti di un paese non amico, può non essere accolto. Altrimenti a che serve una frontiera? Poi, se sia giusto che esistano o no le frontiere, se ne può parlare! Ma intanto ci sono.

Inoltre la costituzione parla chiaro: l’autorizzazione che il parlamento deve dare per “affidare” ai giudici un parlamentare serve proprio a questo. Ad evitare che la magistratura possa avere un “potere” sproporzionato ed a giudicare così un politico per scelte politiche che potrebbero essere confuse, ad arte, con reati comuni. E’ una garanzia di democrazia!

In questo caso i politici in questione hanno compiuto SOLO atti politici, oltretutto dichiarati nei programmi elettorali e nel “contratto di governo”, condivisibili o meno, ma questa è la democrazia, e per tanto non vanno affidati alla magistratura.

Condivido quindi l’opinione di chi voterà contro l’autorizzazione a procedere.

36 pensieri su “Autorizziamo o non autorizziamo?

  1. Trattavasi di autorizzazione a procedere, cioè a fare un processo che non possiamo sapere come si sarebbe concluso – sei assolutamente certo che Salvini sarebbe stato condannato? Io no, e mi sarebbe piaciuto sapere da un giudice, cioè da uno che conosce la legge meglio di me, se effettivamente il comportamento del ministro sia da considerarsi un mero atto politico oppure no. Così non lo sapremo mai, né abbiamo un precedente in base al quale valutare situazioni future.
    Tutto questo concerne l’aspetto giuridico della vicenda. C’è però anche un lato politico, che con la giustizia ha pressoché nulla a che fare: dopo quanto è successo è inevitabile constatare che i 5 stelle sono disposti a rimangiarsi i principi sui quali avevano fondato il movimento pur di non scontentare l’alleato di governo – cioè pur di mantenere il potere. Questa è l’unica cosa che, alla fine, conta davvero.
    Com’è che diceva Grillo ai vecchi arnesi della politica? “Siete tutti morti”, o qualcosa del genere. Bene, oggi lo sono anche i grillini che hanno tradito sé stessi.

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    • Claudio, secondo me la vicenda non doveva neanche nascere e questo dimostra che l’unica opposizione è all’interno del governo! Il senato e la giunta non devono infatti votare sull’autorizzazione a procedere contro Salvini, ma piuttosto giudicare l’interesse pubblico delle sue decisioni. Ora essendo tali azioni di contrasto all’immigrazione già inserite nel contratto di governo, che motivo c’era di sollevare il problema aprendo addirittura il voto agli iscritti? L’unico motivo possibile non è la coerenza sui principi su cui si fonda il m5s, ma un attacco frontale al governo che fino ad ora ha nei fatti realizzato pochissimo di quanto stabilito. Questo chiaramente è il mio pensiero, credo che l’opposizione al cambiamento sia trasversale, appartenga tanto al m5s quanto alla lega su temi differenti. A dimostrazione che ancora una volta la partita l’ha vinta il sistema e non i cittadini. Vedremo se le europee saranno davvero un’occasione per vedere con più chiarezza se mai il cambiamento sarà possibile. Grazie per il commento

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      • Be’, no. Giudicare l’interesse pubblico delle azioni di un ministro o più in generale degli uomini politici spetta agli elettori. Secondo la normativa attuale, la giunta per le autorizzazioni deve solo valutare se uns data richiesta di sottoporre a giudizio un parlsmentare sia motivata o no. Per adesso funziona così e a queste regole è necessario sottostare. Quando e se verranno cambiate ne riparleremo.
        Resta il fatto che il Movimento 5 stelle era partito con il proposito di abolire l’immunità parlamentare, e abbiamo visto dov’è andato a finire.

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      • Si Claudio, ma se gli elettori premiano l’azione politica di Salvini, come anche le recenti regionali sembrano dimostrare, che altro fine può avere un’azione giudiziaria nei suoi confronti se non quella di porre dei limiti al governo? Comunque a parte le sfumature interpretative capisco la tua opinione e la rispetto. Riguardo ai 5s la pensiamo più o meno allo stesso modo. Il movimento è nato su presupposti assurdi e contraddittori: l’antipolitica che fa politica in alleanza con un partito politico non può che rinnegare sé stessa e scomparire rapidamente

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  2. “La questione” è irrisolta; irrisolvibile.
    Lo è fin tanto che non sorgeranno nuove prospettive di pensiero, basate queste sullo studio per così dire “analogico” e non sulla cronaca spiattellata “digitalmente” a ritmo di post (sic!).
    Il problema dell’analfabestismo funzionale (https://www.tpi.it/2019/02/19/analfabetismo-funzionale-italia/) che sembra affliggere la metà della popolazione, è una prima occasione di indagine.
    Non vogliamo prendere questo dato in considerazione? Pensiamo che “l’alternativa” apparirà magicamente un bel giorno davanti alla porta di ognuno di noi in Italia?
    Non c’è problema: la “neo-società”, piaccia o no, è qui pronta e disponibile a sostituire il welfare state e quindi una base di territorio di socializzazione determinante per la convivenza con…
    la Religione…
    E… pensate di conoscerla?
    Pensate e pensiamo di recuperare qualche dato dalle sedute di Catechismo di quando eravamo/eravate bimbi? Oppure dalla predica che il prete fece al matrimonio piuttosto che dalle parole del Papa sentite in uno zapping alla televisione?

    Mhmmm…

    Prenotate (Ed. del Faro) il mio saggio; al limite (quasi) ve lo regalo se proprio…
    Grazie (come sempre) dello spazio.
    Teniamoci in contatto 🙂

    @MshAllh_theBook

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      • In (una) realtà sono entrambe causa ed effetto dello stesso “disagio”.
        La rete -come giustamente indichi- in qualche maniera non è compresa o meglio, “comprendibile”. Noi, ora, in questo momento, siamo (una) prova di questa affermazione e non per esimerci da qualche responsabilità ma, per il fatto certo che stiamo dialogando, indagando quasi su noi stessi, attività evidentemente preclusa per “il mostro bicefalo” che ho indicato poco sopra.
        Rimangono le preoccupazioni di ordine teologico.
        Grazie e, a risentirci.

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    • Un’immigrazione fisiologica c’è sempre stata ed è normale. Qui il fenomeno va analizzato insieme al contesto di “crisi permanente” a cui sono esposti i paesi europei negli ultimi anni. Ti elenco alcuni fatti che secondo me evidenziano la tragicità della situazione sociale ed economica attuale. L’incremento dell’immigrazione è andato di pari passo a quello interno della disoccupazione. Il tutto condito da riforme, tipo job act, che garantiscono la precarietà a tempo indeterminato favorendo il licenziamento per motivi economici. Tali riforme sono quelle che ci chiede l’UE ; sono comuni ai vari governi che fanno parte dell’UE; piacciono tanto agli industriali; sono funzionali ai migranti economici, persone prive di coscienza sindacale da inserire in questo modello d’impoverimento; l’accoglienza è possibile, anzi auspicabile, dove serve forza lavoro e va integrata con risorse economiche e sociali in genti. Ora la palude in cui versa l’Italia e l’intera Europa è tale che è difficile scorgerne i confini…

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  3. la questione non è certo nei termini nei quali l’hai posta tu: chi sei tu, scusa tanto, per giudicare se Salvini era colpevole o innocente? con tutto il rispetto, non hai certo la preparazione giuridica per decidere una questione tanto complessa (come non l’ho neppure io).

    la questione è un’altra e cioè se un politico che può essere sospettato di avere commesso un reato svolgendo le sue funzioni debba essere giudicato come un normale cittadino oppure no.

    chi ha sottratto Salvini ai suoi giudici ha semplicemente stabilito che un governo può delinquere per fini politici e ha seppellito la nostra libertà di cittadini, considerando che, ad esempio, chiunque di noi potrà essere fermato, come un migrante qualsiasi, oltre i limiti e le procedure di legge se il governo lo giudicherà necessario.

    la nostra democrazia, già moribonda, il 18 febbraio è stata definitivamente sepolta.

    quel processo, che probabilmente avrebbe comunque visto assolto Salvini, era assolutamente necessario per la libertà di tutti dagli arbitri del potere.

    ora sappiamo che come Berlusconi ha potuto far rilasciare una prostituta ladra minorenne dicendo che era la nipote di Mubarak, e il parlamento confermò, così non importa nulla se il trattenimento di qualche disgraziato poteva essere illegale, tanto l’interesse dello Stato (oppure del governo, se ha la maggioranza), viene prima.

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    • La questione dei “competenti” è assai interessante e andrebbe approfondita… Ma invece riguardo al giudizio sull’operato di Salvini, a me sembra che l’ipotesi di un giudizio sul suo operato vada ben al di là della sua persona, perché coinvolge l’operato dell’intero governo, minandone l’azione politica per via giudiziaria. Quindi quella che per te è una questione che ricade esclusivamente sull’operato del politico Salvini, per me invece riguarda l’operato dell’intero governo. E riguardo ai presunti crimini di Salvini ti faccio notare che essi sono prassi comune negli altri paesi europei. Quest’estate ho sconfinato in Francia passando per il Monginevro. Ebbene appena superato il confine siamo stati fermati da un presidio permanente di gendarmi di frontiera, non ci hanno chiesti i documenti, forse avranno pensati che una famiglia con 2 ragazzini non nascondeva pericolosi migranti nel bagagliaio del camper!!! Una cosa del genere non mi era mai successa, neanche in Ungheria dove ho sempre girato senza nessun controllo di frontiera. Ed eravamo a 2000 mt, le stesse località di confine dove i TG dicevano venivano lasciati migranti nei boschi per farli sconfinare a Claviere in Italia! Per me paesi con una disoccupazione stabile sopra il 10% (in Europa sono molti) non sono in grado di accogliere nessun migrante economico. A meno che il fine non sia lo sfruttamento, se questa la vogliamo poi chiamare accoglienza… Grazie per aver aperto la discussione anche sul tuo blog

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      • scusa, ma non trovo la risposta pertinente. il problema non riguarda Salvini, come persona, ma il governo nel suo insieme, e questo aggrava di molto il quadro.

        dunque il governo può violare la legge per perseguire i suoi scopi?

        che cos’altro ci vuole per dire che allora siamo in una dittatura?

        il 18 febbraio 2019, fatte le debite proporzioni, nella sostanza è come il 3 gennaio 1925, quando Mussolini rivendicò in Parlamento l’assassinio di Matteotti perché il governo fascista, per definizione, non era una associazione a delinquere.

        da bravo, che non è difficile da capire se ti concentri sul punto essenziale.

        tutto il resto di cui parli, scusami tanto, ma sono cavoli a merenda.

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      • continui a non rispondere al nucleo centrale della questione.

        provo per la terza e ultima volta a spiegarmi meglio.

        ci sono dei trattati internazionali sottoscritti da noi, oltre che l’art. 10 della Costituzione, che impongono l’accettazione dei profughi in fuga da un paese dove la loro vita è in pericolo.

        questo, da cristiano, lo sai? e, da cristiano, capisci che usare questi profughi come arma politica di ricatto assomiglia, nel principio e fatte le debite proporzioni, alla rappresaglia nazista che ammazza la popolazione civile come rappresaglia per l’attacco dei partigiani?

        esiste un altro trattato internazionale, quello di Dublino, sottoscritto proprio da Berlusconi e dalla Lega a suo tempo, che impegna ogni paese europeo a trattenere nel suo territorio i profughi che vi approdano. è per via di questi trattati che sotto Renzi l’Italia ottenne, come forma di appoggio europeo, di poter ampliare il suo deficit per fare fronte alle spese dell’accoglienza. quindi ribadisco che la Francia che controlla che noi non le scarichiamo i profughi nostri sta rispettando trattati e leggi internazionali, e noi li calpestiamo continuamente senza che il popolo bue neppure lo capisca.

        questi sono giudizi politici che ciascuno di noi può dare se soltanto usa la testa e si informa sulla realtà dei problemi.

        toccava ai giudici stabilire se dal punto di vista legale è lecito ad un governo violare la Costituzione per raggiungere i suoi scopi; non lo sapremo mai, ma questo non solo non ci impedisce, ma anzi ci autorizza ancora di più a tenerci stretto il nostro giudizio politico basato su buon senso, rispetto dello spirito delle leggi e anche un poco di solidarietà umana, laica o cristiana che sia.

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      • Provo a risponderti. Personalmente ritengo che se l’Italia non è in grado di assorbire nel mercato del lavoro dei “migranti economici” (nella stragrande maggioranza dei casi di questo stiamo parlando) e li accoglie ugualmente, ebbene la Costituzione è violata alle fondamenta! La tutela dei confini va collegata al perseguimento dei fini fondamentali della sovranità costituzionale italiana, che sono quelli di una democrazia sociale fondata sul LAVORO e credo sia evidente che fra i fattori che più incidono sui salari sia proprio il controllo dell’immigrazione! E questa è SEMPRE FRUTTO DI SCELTE POLITICHE (non credo proprio alla favoletta del fenomeno epocale)! Quindi un governo che fa scelte volte a deregolamentare il mercato del lavoro e a accogliere indiscriminatamente i flussi migratori è eversivo, va contro i dettami fondamentali della Costituzione! Tale governo rifiuterebbe di tutelare i diritti fondamentali dei propri cittadini, in particolare delle fasce più povere incrementandole in modo esponenziale come di fatto accaduto negli ultimi anni. E l’importanza fondamentale del lavoro come diritto umano inderogabile è presente anche nell’articolo 23 della dichiarazione universale dei diritti umani http://unipd-centrodirittiumani.it/it/schede/Articolo-23-Per-un-lavoro-dignitoso/27 (in tutto simile al nostro articolo 4). Attualmente il diritto internazionale sembra tutelare le vittime (i migranti) solo a crimine avvenuto, cioè quando arrivano nei paesi di accoglienza. Le nazioni unite dovrebbero e potrebbero mettere in atto un sistema di incentivi e\o sanzioni per gli stati con flussi migratori in uscita enormi, che sono quindi coinvolti in questo traffico criminale. Inoltre si dovrebbe riconoscere come reato gravissimo le attività preparatorie a tali attività criminose individuando i finanziatori di tali traffici. Penso che propagandare l’idea di un “dovere morale d’accoglienza” sempre e comunque senza distinzioni fra rifugiati e migranti, sia la faccia peggiore delle organizzazioni che trafficano esseri umani. Che usano appunto i profughi come arma politica di ricatto. Una risposta “cristiana” al problema migratorio, basata su realismo e buon senso secondo il mio parere, è quella dei vescovi africani http://www.libertaepersona.org/wordpress/2017/02/chiesa-cattolica-e-immigrazione/

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      • oh, finalmente ci stiamo avvicinando ad una risposta nel merito, che introduce considerazioni abbastanza pertinenti e nuove informazioni, utili anche per me.
        ti pregherei di dare un’occhiata al mio ultimo post, e di rispondere anche, se credi, dato che contiene argomentazioni più sviluppate di quanto non sia giusto fare in un commento: https://corpus15.wordpress.com/2019/02/21/immigrazione-problema-per-chi-87/
        l’ho scritto prima di leggere la presa di posizione della Chiesa cattolica africana che citi, ma ci trovo significative consonanze: quella posizione mi pare, infatti, tutto sommato da condividere, anche se prescinde completamente dal punto centrale della discussione che stiamo facendo qui.
        infatti non introduce affatto la distinzione fra migranti (clandestini) e profughi che è nella nostra Costituzione.
        vedi, se i migranti della Diciotti fossero stati tutti migranti economici clandestini, la posizione del governo non farebbe una piega, salvo che per un aspetto che un governo deve intervenire su un problema attraverso norme e non con intervento diretto di un ministro, che chiede ai sottoposti di violarle, invadendo competenze di un ministero altrui (quelle sullo sbarco sono del ministero dei Trasporti, non di quello dell’Interno) e configura un abuso d’ufficio (non certo un sequestro di persona).
        le NORME e non la telefonata di un ministro dovrebbero prevedere che i migranti economici siano accolti in strutture di accoglienza, per il riconoscimento nella misura del possibile, dove i profughi devono restare in attesa di una sistemazione civile, mentre gli altri dovrebbero essere rimandati a casa: ma il modo di agire prescelto tende a nascondere che il nostro ministero non è neppure in grado di fare questa operazione né di provvedere ai rimpatri dei clandestini.
        la nostra Costituzione prevede l’obbligo di accoglienza dei profughi, non di tutti i migranti per motivi diversi dalla fuga da guerre o dittature che ne mettono in pericolo la vita, ma così stabilendo equipara evidentemente i loro diritti a quelli dei residenti: e dunque nessuno può essere trattenuto arbitrariamente dal governo oltre i limiti di legge, anche se il nostro Parlamento, con un voto indegno, ha appena stabilito che i membri del governo non possono essere processati per verificare la violazione di legge e procedere alla punizione: decisione che non sospende la legge, come dimostra peraltro il fatto che alcuni di quei migranti,m evidentemente i profughi, ora giustamente fanno causa allo stato italiano per avere riconosciuto il danno subito dall’arbitraria detenzione.
        il resto delle tue argomentazioni, caro Roberto, le leggo stropicciandomi gli occhi e chiedendomi se credi davvero a quello che scrivi: davvero tu pensi che l’accoglienza di 41 profughi avrebbe potuto mettere in discussione l’equilibrio finanziario del nostro stato? è ovvio che noi non siamo comunque tenuti in assoluto ad accogliere più PROFUGHI di quanti possiamo, onestamente, anche se questa accoglienza è un principio costituzionale e di convenzioni internazionali sui diritti umani, alle quali abbiamo aderito.
        il numero totale dei PROFUGHI presenti in Italia, arrivati negli anni, è di 131.000, se andassero tutti a Roma al Circo Massimo, ne occuperebbero la metà; la Germania nel solo biennio 2015-16 ha accolto un milione e mezzo di profughi siriani.
        nel 2017 gli sbarchi erano stati pari a circa 115.000 e la condizione di profughi è stata riconosciuta a circa 34.000 persone; nel 2018 sbarchi meno di 23.000 e profughi, presumibilmente, meno di 7.000, mantenendo la proporzione: sono queste le cifre che ci mettono in crisi e giustificano la privazione della libertà personale per fare pressione sull’Europa per cambiare accordi sottoscritti proprio dalla Lega?
        è legittimo prendere degli ostaggi per ottenere scopi peraltro straordinariamente ottusi e inappropriati?
        jl numero dei PROFUGHI in Italia è pari al 2,4% della popolazione, una delle percentuali più basse in assoluto nell’Unione Europea, ci batte perfino la Bulgaria, in Germania è pari all’8,1%, in Svezia è in proporzione dieci volte tanto che da noi: ben il 23,4% della popolazione: https://www.infodata.ilsole24ore.com/2018/06/20/immigrazione-scopri-quanti-vivono-rifugiati-europei/?refresh_ce=1
        di che redistribuzione dei profughi stiamo cianciando? se ci fosse, dovremmo prenderne molti di più!!!!
        ultimo: ma tu credi davvero che l’immigrazione sia la CAUSA e non la CONSEGUENZA dell’abbassamento dei salari?
        cioè, spiegami: secondo te, se non ci fossero immigrati, i salari aumenterebbero miracolosamente?
        le nostre aziende finirebbero fuori mercato e chiuderebbero, invece: il problema dell’abbassamento dei salari non si risolve certo con la lotta all’immigrazione, è stupido pensarlo.
        ma questo è un altro discorso che ha a che fare con le tue vacillanti visioni economiche e lo lascio cadere, anche se forse è il più importante.
        ciao, e grazie ancora della disponibilità e dello spazio concesso.

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      • Ma io non sostengo affatto che questo tipo d’immigrazione standardizzata sia un problema per l’Italia, io ritengo invece che sia un problema per l’intera Europa! E al di là dell’apparente e recrnte ostilità ad accogliere le élite nella sostanza non hanno fatto nulla per smontare questo meccanismo, che getta in mare migliaia di persone, usate poi schifosamente da fazioni opposte di accoglisti o antiaccoglisti… Nella sostanza la scelta ultra mercantilistica dell’UE ha come logica conseguenza la precarizzazione del lavoro, condita da forte disoccupazione strutturale nei paesi deboli e da conseguente spostamento di forza lavoro prima fra paesi UE poi extra ue! Una politica miope che ha già causato guerre nel recente passato: se nel mondo tutti i paesi fortemente industrializzati adottano queste politiche dove vorrebbero mai esportare le loro preziose merci sti signori, sulla luna? In fondo gli extraterrestri esistono e potrebbero essere interessati… Ma a parte gli scherzi al di là della facciata umanitaria il sistema è fatto per cancellare sé stesso. Salvini potrebbe esserne tranquillamente parte, ho scritto che nel breve e medio periodo a nulla serve quello che sta facendo, hai perfettamente ragione. L’unico spiraglio potrebbero essere le elezioni europee, se lì avesse un risultato in grado di rafforzarlo politicamente allora vedremo se fa parte della propaganda o vorrà fare qualcosa di nuovo dal partito unico dei mercati e della finanza. Ripristinare un minimo di tutele facendo riprendere gli investimenti pubblici per esempio, ma questa è un altra storia. Finirà certamente male, ma almeno per alcuni paesi più lungimiranti un minimo di precauzioni potrebbero limitare i danni. Provo a leggere il tuo articolo ma è un periodo che per problemi vari ho veramente poco tempo. Vedremo se riesco anche a commentare

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  4. Pingback: l’arte moribonda della discussione. bortoblog 11: 20-24 febbraio 2019 – 86 – cor-pus 15

  5. Ho letto il testo e i commenti, tutti interessanti, partecipati e preparati. I migranti sulla nave sono stati di fatto sequestrati, e hanno vissuto in condizioni disagevoli, perchè il punto non era verificare i documenti per capire se potevano scendere o meno, se ne avevano il diritto. Secondo S non dovevano scendere e basta. Infatti sono scesi quando li ha accolti la chiesa di Rocca di Papa, dalla quale molti di loro si sono allontanati, senza controlli nè verifiche. Questo è un danno enorme per la nostra sicurezza. Quanto alle condizioni di lavoro a cui accenni, bisognerà farsene una ragione: lavoro ce n’è poco, soprattutto quello poco specializzato, ed p inevitabile che debba costare meno e che diminuiscano le tutele. E’ la condizione perchè le imprese possano restare aperte, produrre e dare, appunto, lavoro. Se chiude l’impresa, ci sono i licenziamenti, e finito. Brutto da dire, ma al momento è così

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    • Ciao Paola, i nostri padri costituenti avevano già combattuto contro politiche di compressione dei salari e sfruttamento che avevano causato conseguenze sociali devastanti portando all’avvento di dittature e poi della guerra. Gente come Lelio Basso, uno dei padri della costituzione, avvertiva negli anni 70 che tali forze regressive stavano tornando a prendere il sopravvento e così è avvenuto. Se ti interessa ti consiglio il libro di un magistrato che ho trovato illuminante La costituzione nella palude di Luciano Barra Caracciolo

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      • Sono i corsi e ricorsi della storia che portano alle crisi inevitabili. Fossimo tutti buoni e generosi ci divideremmo quello che c’è, ma non funziona così. Negli anni ’70 ci sono state forti lotte sociali che hanno cambiato radicalmente la condizione dei lavoratori, e poi si è ricominciato a scivolare. Negli anni ’80 si diceva che la tecnologia sarebbe stata la nostra salvezza, avremmo lavorato meno e saremmo stati pagati lo stesso, non mi pare funzioni così. Oggi ci scontriamo anche con la velocità del cambiamento e, come dicevo, la scomparsa di tanti lavori non specializzati, che generano disoccupazione. Ci saranno lotte sociali? Temo proprio di sì, guarda in Francia. Grazie per il consiglio di lettura

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  6. ti chiedo scusa due volte, la prima per non avere ancora scritto la risposta, penso di farlo stasera, ma per un pensionato il weekend è spesso il periodo più denso di impegni, ti manderò il link qui, appena l’avrò finita, avendo del tempo libero per concentrarmi come si deve.

    la seconda perché capisco di averti detto una cosa inesatta: nel tuo blog la scritta “rispondi al commento” scompare dopo la seconda risposta, però ho visto dopo che, comunque, scrivendo un commento, viene automaticamente allineato in coda: credo che dipenda dalle impostazioni del tema del tuo blog e che tu non possa cambiarle.

    probabilmente infatti la coda è già impostata sulla lunghezza massima di 10 commenti ammessa da wordpress, per controllarlo devi entrare nella colonna laterale Il mio sito, poi in impostazioni, e poi nella pagina Discussione, nella barra in alto.

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