Non andrò a votare alle europee (ma anche si)!

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Pubblico volentieri il post di Stefano, anche se questa volta non la pensiamo del tutto allo stesso modo. Infatti io credo che mai come in queste elezioni abbia un senso andare a votare alle europee. Quindi per chiarire entrambi i pensieri nei confronti di chi leggerà il post lo dividerò in due parti, una a favore del voto ( scritta da me) e una contro il voto ( scritta da Stefano).
Prima parte (scritta da Stefano) contro l’utilità del voto alle europee:

Di motivi ne ho diversi e non so da dove cominciare a spiegare.

Proviamo così:

Intanto perché il Parlamento Europeo, l’unico organo elettivo di questa nazione fasulla, non ha effettivi poteri. Quello che decide la Commissione Europea, mai eletta da nessuno, è già legge ed a poco vale l’eventuale eccezione del Parlamento. In seconda istanza il Parlamento deve approvare. Quindi che presa in giro è? In democrazia rappresentativa chi va a votare delega a qualcuno il proprio potere sovrano (del popolo) per esercitarlo, appunto, in vece sua, secondo i desiderata stilati nel programma del partito di riferimento.

Se io, votante, delego a qualcuno il mio potere, ma poi effettivamente lui non conta un ca… (finisce per …zzo) a che serve?

Come se non bastasse non decide solo la Commissione Europea, ma insieme agli altri due organi della famosa Troika. Ovvero la BCE (l’insieme delle Banche Nazionali Europee) e cioè un ente PRIVATO: ogni Banca Nazionale è posseduta da un consorzio di Banche private, con una partecipazione minoritaria dei singoli Stati. A controllo, quindi, privato. Il Gotha della finanza speculativa Europea che ha avuto già vita facile, dopo l’abolizione del “Glass Steagall Act” di clintoniana memoria, il quale (Clinton) verrà ricordato per la bazzecola della fellatio e non certo per questo vero abominio. Che ha causato, tra l’altro la grande crisi del 2007. Poi c’è, come terzo componente della Troia… pardon… Troika, l’FMI (Fondo Monetario Internazionale)… praticamente la stessa cosa della BCE, però estesa a tutto il mondo (leggasi: Finanza Speculativa soprattutto Americana).

Quindi il mio deputatucolo eletto col mio votucolo che cosa conterebbe? Risposta: Un, seguito dalla stessa parola che finisce con ..zzo.

Altro argomento: L’Europa… anzi più precisamente “Questa Europa”… che, di per se, il concetto non sarebbe sbagliato: fare una grande Nazione Federale, con un solo governo, una sola moneta, un solo esercito, soprattutto un solo governo… ci renderebbe più forti, competitivi sul piano internazionale, ci metterebbe al riparo dalle tante guerre continentali che abbiamo avuto… solo che… io non ci credo! A dimostrazione della mia tesi c’è l’effettiva pseudo-realizzazione della tesi europeista: liberismo sfrenato, deregolamentazione sfrenata dei mercati, speculazione sfrenata, divaricamento sfrenato della forbice tra ricchi e poveri, progressiva perdita di ogni garanzia lavorativa, progressiva perdita di ogni progettualità di vita.

E poi, sinceramente, ce li vedete insieme i tedeschi con gli spagnoli? O gli irlandesi con gli inglesi? O gli italiani coi francesi? O i greci con gli olandesi? Eccetera? Io no!

Altro argomento: chi andare a votare? Un partito europeista ed euroinomane… beh dopo quello che ho spiegato… Quindi un partito anti-europeista…? Ma scusate, io dovrei votare, per eleggere nel parlamento di una nazione in cui non credo, un partito anti-sistema? Ma non vi sembra un po’ come tagliarselo per fare un dispetto alla propria moglie?

Parlo sempre di quella cosa che finisce per …zzo!

Va beh, speriamo che il 26 maggio ci sia il sole così vado al mare!

Ecco la seconda parte (scritta da me) pro voto per le europee:

Qui non si tratta di dare una legittimazione democratica al finto parlamento europeo, quanto piuttosto, perlomeno per l’Italia, di sostenere politicamente il governo giallo-verde che è visto come fumo negli occhi dalle élite eurocratiche! Perché pur con tutte le loro contraddizioni – euro si, no, forse, boh…- il recupero di una possibile sovranità perduta passa attraverso questa coalizione di governo!

O vogliamo forse ripristinare il solito (e dagli esiti scontati) bipolarismo centro-destra vs centro-sinistra?

Intanto possiamo tranquillamente affermare che non esiste ne mai esisterà alcuna super-nazione europea! Grazie alle enormi asimmetrie economiche causate dalla moneta unica – debole per gli stati del nord Europa ma forte per quelli del sud Europa – in pochi anni ogni residua speranza di unione è miseramente naufragata in nome di riforme volte unicamente ad impoverire i popoli europei. Le relazioni economiche, diplomatiche, la “tenuta sociale” degli stati europei che è alla base della pace, sono davvero migliorate nel ventennio dell’euro? E siamo sicuri che non ci siano davvero alternative politiche ad una sempre più probabile guerra civile (basta vedere cosa sta accadendo in Francia) causata dalla presa in giro di quelli che “cambieremo l’Europa dall’interno” o “un’altra Europa è possibile”? Che poi è certo che un’altra Europa è possibile, quella lontana dal paternalismo dei padri af-fondatori dell’UE, che hanno imposto un modello politico-economico senza passare attraverso il consenso popolare, perché “la gente non avrebbe capito”!!! Ma cosa c’è da capire quando ti propongono impoverimento, precariato, degrado e privatizzazioni selvagge in nome del Mercato sacro e contro lo Stato ladro? E su questo io e Stefano siamo certissimamente d’accordo!

Allora perché non votare? Perché pensare che non ci siano alternative e che il sistema non possa davvero cambiare con un voto? Certo non sarà il Parlamento europeo a decidere il destino dell’Europa, ma il voto della gente è tutt’altro che neutro: nel gioco schizofrenico del Mercato, dove gli interessi degli speculatori sono sempre nell’immediato e soprattutto sono divergenti e raramente coordinati, io credo che questo voto potrà fare molto di più di quello che possiamo immaginare!
“Grande la confusione è sotto il cielo, perciò la situazione è favorevole!” cit. Mao Tse-Tung

16 pensieri su “Non andrò a votare alle europee (ma anche si)!

    • Grazie Monica, il tuo proprio perché vivi all’estero è un segnale importante. Io sono convinto che il voto conta SEMPRE! E lo dimostra proprio il fatto che in Italia girano sempre più frequentemente voci di politici o opinionisti che vorrebbero limitare il diritto di voto ai coNpetenti, cioè a quelli che la pensano come loro!!!

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  1. Io penso che andrò a votare, anche se queste elezioni non mi hanno mai affascinato. Comunque una Europa forte non esisterà mai, l’America non lo permetterà, è illusorio credere il contrario. E “se votare facesse qualche differenza non ce lo lascerebbero fare” (Mark Twain)

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    • Hai ragione, con la caduta del muro di Berlino i precari equilibri della guerra fredda si sono risolti a favore della deregolamentazione finanziaria e agli USA non serviva più mantenere una facciata buonista nei confronti dei paesi europei: hanno deciso di smantellare velocemente il welfare garantito dalle costituzioni antifasciste e cosa meglio di Maastricht e dell’euro per poterlo fare nel migliore dei modi? Regole economiche demenziali finalizzate a criminalizzare l’azione dello stato e a far esplodere il debito pubblico e privatizzare tutto. La moneta unica per favorire squilibri e mettere in crisi permanente i paesi del sud europa, penalizzati da una moneta forte che avvantaggia unicamente l’export della Germania! E per curare la crisi, naturalmente, serve svalutare il lavoro (cosa però completamente inutile visto che i paesi forti non accontentandosi degli enormi vantaggi ricevuti hanno fatto la stessa cosa a casa loro accumulando surplus stratosferici da far invidia perfino ai cinesi)! Il problema ora è che una parte di quella finanza speculativa made in USA, quella che ha sostenuto l’elezione di Trump, si è stancata dell’imperialismo dei tedeschi e ha deciso di far cadere il giochino! Quindi è certamente sempre un gioco di potere, ma il voto a me sembra tutt’altro che inutile: nessuno degli attori in gioco è un samaritano o un benefattore, ma certamente c’è chi è più vicino a posizioni socialmente sostenibile di altri!

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  2. Propongo di ricordare che queste forze politiche si sono presentate con vocazione anti-europeista (per la verità si parlava anche di uscire dall’europa). Adesso bisogna invece votare.
    Aggiungo una cosa che mi crea un problema enorme: vogliono costringermi a dare una preferenza di genere e questo non mi va proprio giù in quanto, per quello che mi riguarda, rappresenta una pesante costrizione con la quale non sono affatto d’accordo. Probabilmente, per questo, non andrò a votare. Io voto chi mi pare e piace, altrimenti non voto.

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    • Ma sei sicuro che questa vocazione antieuropeista sia andata perduta? Se guardi i candidati, in particolare della Lega, a me sembra proprio di no! Che poi il governo abbia anche un’importante vocazione eurista questo è evidente, basta ricordare i diktat del PdR post elezioni del 4 marzo! Ma quegli stessi diktat dimostrano che questo governo “non era previsto”, auspicavano al Monti (Cottarelli) bis-tris..ecc., ecc., ecc…. Quindi votare non è servito a niente? Può darsi, però quando applaudiranno alla crisi di governo presentandoci il solito salvatore dell’EUROpa, magari con la faccia di Draghi,, smettiamo completamente di parlarne della democrazia e subiamo felici ciò che ci propongono…

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  3. Dunque: l’Europa… questa Europa è il nemico! Io la penso così! Non ho niente in contrario a votare, a livello nazionale, un qualche partito “sufficientemente” anti-europeista e sovranista, che possa togliere l’Italia da questo impiccio (e sono stato moderato). Fosse anche Casapound!!! E te lo dice uno di sinistra convinto. Ma votare alle europee significa di fatto riconoscere la validità di questo non-stato farlocco. E’ un atto controproducente ed, oltretutto, inutile, visto che il parlamento non conta un cazzo. La Lega, così come il M5S, dopo tanti proclami e programmi anti EURIsti, una volta al governo ha abbassato le orecchie ed ha accettato tutto… TUTTO! Non è vero che Bruxelles teme la Lega… semplicemente la fa sorridere! E’ ormai chiaramente dimostrato che la potenza di fuoco che ha (in termini ricattatori evidentemente) Bruxelles è tale che, in ambito istituzionale europeo ed anche in ambito dei singoli stati, non teme nessuno. Forse deve ancora nascere un partito nazionale Italiano veramente anti EUROpeista da votare ad una eventuale prossima elezione politica ITALIANA, ma solo quello ha un senso votare, uno che ci liberi da questa Europa!

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    • Stefano sono pienamente consapevole che il piddinismo eurista è ampiamente diffuso nel governo, sia in ambito Lega, sia in ambito M5s. Ma dire che questo governo non sia temuto da Bruxelles mi sembra poco veritiero. Saimo immersi in una palude in cui non se ne vedono i confini e pensi che un partito apertamente antieuro emergerà e con la bacchetta magica risolverà tutto? Le migliori personalità che hanno combattuto il sistema e informato la gente sono confluite prevalentemente nella Lega! Gente di destra e di sinistra, tutti diventati improvvisamente fascio-leghisti attaccati alla poltrona? Io credo che se questo governo avrà un’ulteriore affermazione politica alle europee, potrà andare avanti con riforme che scardineranno un sistema già morto. Basta pensare all’abolizione della Fornero: come si concilia con il mantenimento di forme di precariato permanente e con l’alta disoccupazione? La limitazione dell’immigrazione idem! Cosi come l’eventuale introduzione dei minibot per pagare le aziende, una forma di spesa a deficit che aggira tranquillamente i vincoli europei immettendo liquidità e rilanciando i consumi. Manca la forza politica per fare tutto e subito, ma le idee ci sono. Poi ognuno può pensare quello che vuole, magari il vero illuso sono io e sono pronto a ricredermi

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  4. Non è detto che ci sia già e non è detto che ci sarà un partito del genere, nel frattempo io aspetto. Sta di fatto che io NON POSSO ACCETTARE, in nome dell’anti-europeismo di convalidare col voto (anche in Italia) partiti che si dichiarano apertamente fascisti e minacciano di stupro le donne ROM, come ha fatto quella gran testa di Marco Mori, che ammiro in tutto tranne in questa scelta. NON POSSO ACCETTARE di votare un partito, in cui sono confluiti quelle gran teste di Borghi e Bagnai, che ammiro in tutto tranne in questa scelta, che non fa sbarcare dei disperati che fuggono, oltre che da delle situazioni tragiche nei loro paesi che gli abbiamo creato noi “ricchi”, dalle torture e dalle scudisciate libiche. Lo so, so tutto, l’ho già spiegato in un paio di miei post, che l’immigrazione è strumentale ad una serie di desiderata dell’élite… ma non si può… NON SI PUO’!!! Restare indifferenti. Lo so che accogliere tutti è solo come prendere un antidolorifico senza curare la malattia, ma… Io non sono razzista e non posso legittimare, con il mio voto, certi partiti. NOT IN MY NAME!!!
    Se poi arriverà un partito veramente sovranista, anti EUROpeista e contemporaneamente anti-razzista e che contempli nel suo programma l’abbandono degli interessi italiani in Africa, lo voterò… ovviamente in una elezione italiana. Alle europee non servirebbe a nulla.

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    • Stefano il partito che cerchi non esisterà mai, o meglio potrà essere il partito dello 0,.. tanto caro al sistema! A me non piacciono i mantra e le espressioni di Salvini ma è un dato di fatto che in questa situazione non ci sono alternative a questo governo e di possibilità di cambiamento non se ne vedono altre all’orizzonte. Dare contro a Salvini e M5S è per me sostenere il sistema e riprecipitare rapidamente nella morza di riforme volte unicamente a distruggere il nostro paese. Perché in questa sinistra, o almeno in quello che ne rimane, c’è una sorta di disprezzo assoluto degli “altri”, cioè di chiunque non la pensa come loro: tutti colpevoli, tutti fascisti, tutti razzisti… Sinceramente non se ne può più di questi slogan che esaltano un autorazzismo esasperante, fomentano rancore e odio, tolgono la speranza. Altro che accoglienza: intanto quel razzista di Salvini a quasi azzerato le morti in mare! Ma questo era il male minore (pare)… Ripristinare condizioni sociali minimamente decenti e soprattutto liberare la democrazia dalla gabbia dell’eurocrazia è la condizione minima per ricreare una sana alternanza tra destra e sinistra (quella vera oggi forse rappresentata solo dal PCI di Rizzo). Io l’unico razzifascismo che vedo è quello di chi fa di tutto per impedire che ciò accada, penso che chiunque si definisca sovranista dovrebbe fare un fronte unico per scardinare sto schifo. La questione dell’immigrazione e di altri problemi creati dall’euro svanirebbero da soli nel momento in cui le tutele sul welfare verranno ripristinate: a chi servirebbero più poveracci disperati se non più sfruttabili a morte dal Capitale? Questo sarebbe anche il miglior modo per combattere Salvini per chi crede che lui sia parte del problema, ma tant’è…

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