Sulla natura dell’uomo, parte seconda (la vendetta!)

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Pubblico sotto il seguito del post Sulla natura dell’uomo scritto sempre da Stefano. Lascio a voi ogni commento a riguardo delle tematiche affrontate

Riguardo al post precedente, ho ricevuto critiche sul fatto che: che noi siamo stati creati da un Dio, o dagli Alieni, o da nessuno di tutti questi… poco conta e che l’importante è vivere questa vita nel migliore dei modi possibile.

Io dissento da questa visione e mi spiego perché: volenti o nolenti, questi libri antichi hanno condizionato nel bene o nel male tutta la nostra esistenza in tutta la storia conosciuta. Fanno parte della cultura di tutti i popoli e noi adesso non saremmo a parlarne qui se non fossero così importanti.

L’Elohim di nome Yahweh era un “Dio” feroce, sanguinario e vendicativo che per difendere il suo territorio, tra l’altro abbastanza modesto rispetto a quelli posseduti da altri Elohim/Dei, come fanno tutti i dittatori, faceva vivere bene il suo “popolo eletto”, purché fossero disponibili a massacrare nelle guerre tutti gli altri, parenti compresi. Aveva scritto le sue brave leggi… alcune anche condivisibili, ma altre palesemente finalizzate al mantenimento del potere: “Non avrai altro Dio all’infuori di me” tradotto: non avrai altro Elohim fuori di Yahweh! “Non desiderare la donna d’altri” e perché non l’uomo d’altri? Era un pizzichino maschilista?… “Non fornicare”… e perché? Se sono due adulti e consenzienti? O sarà perché, una volta castrati in questa pulsione naturale, gli esseri umani sono più facilmente manipolabili? Eccetera.

Inoltre aveva anche dato una indicazione precisa sul come rapportarsi rispetto alla moneta: ”Voi non contrarrete debiti, ma anzi sarete voi a prestare il denaro ad interessi, poiché chi contrae un debito è schiavo ed il creditore è il suo padrone!”

Non vi ricorda qualcosa di come funziona la finanza attuale?

Il buon Cristo, che non era stupido per niente, aveva preso a bastonate i cambiavalute nel Tempio, e cioè gli speculatori finanziari di allora… i parassiti! Non certo i mercanti, come è stato volutamente frainteso dalla casta sacerdotale poi. Maometto, successivamente, che anche lui non era uno sciocco, ha inserito nel Corano la norma inderogabile che non si può prestare ad interesse. E questa legge è ancora rispettata, infatti la finanza islamica e le banche nei paesi arabi non possono prestare ad interesse. Non lo sapevate eh?

Non sarà anche per questo che i mussulmani vengono dipinti come rozzi e terroristi?

Ma a parte questo, vorrei tornare al post precedente. Abbiamo visto che questi strani esseri chiamati uomini non possono in nessun modo sopravvivere se non supportati da una comunità e da un forte impatto antropizzante dell’ambiente. Per cui, volenti o nolenti, siamo costretti a collaborare! Aldilà delle considerazioni morali che si possono fare (e che io condivido,) è meglio avere solidarietà che indifferenza, è meglio collaborare che competere… è meglio avere amici che nemici! Semplicemente per la pura sopravvivenza!

Per cui il nuovo paradigma economico che primeggia oggi è antiumano! Il neoliberismo che considera il nuovo “Dio Mercato” che tutto regola e tutto decide. Ha deciso che l’uomo deve competere e non collaborare, ma nella competizione uno vince e l’altro perde. Il, per qualsiasi motivo, debole, perde o muore e… chissenefrega! Colpa sua!!!

Questo è lo schema del potere che si perpetua e si rinnova nel tempo, ma che affonda le sue radici nella storia e nella natura dell’uomo. Di come è nato l’uomo. E Bibbia ed altri libri “sacri” ce lo raccontano.

L’importante è non farli tradurre dai teologi!

2 pensieri su “Sulla natura dell’uomo, parte seconda (la vendetta!)

  1. E’ uno scritto realmente interessante, pregnante di verità; ci vorrebbero parecchie ore per poter affrontare quanto scritto e argomentato con garbo e rigore logico.
    Parlo di garbo, e non è un vocabolo che uso a caso, perché la vera intelligenza sta nell’argomentare con educazione, quell’impronta di rispetto che troppo spesso viene dimenticata da chi delira in pubblico, e usa internet per navigare nella stupidità( quanto penso alle parole del grande Umberto Eco).
    Il rigore logico è frutto di un certo raziocinio che ben si associa alla “dialettica del confronto”.
    Ecco, cosa manca in questa assurda società che qui viene ben espressa rifacendosi anche ai veri insegnamenti dettati dalla vera Storia, quella Storia che ci parla di Valorizzazione dell’Uomo, del suo essere in divenire con il divenire degl’altri.
    Quanto amavo le lezioni di filosofia! Perché dentro ad ogni filosofo vi era la voce della ricerca.
    Ma vi può essere ricerca senza la condivisione?
    Condividere, significa saper far “cultura”, e può nascere questa incantevole e prolifica parola solo quando abbiamo uno scambio di conoscenze.
    la vera cultura abolisce la competizione, il venir meno alla collaborazione, ma impronta il suo continuo divenire nell’affinità con l’altro, nella ricchezza che la “diversità” mi dona e testimonia il mio viaggio indiscutibilmente prezioso in questa vita.
    Riporto le parole del grande Totò: “Siamo uomini e non caporali!”
    un caro saluto
    ps: mi scuso con il ritardo con il quale commento, ma ho passato un periodo alquanto difficile
    Adriana

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