Lotta al contante!

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Pare che questo governo stia studiando un sistema per disincentivare l’utilizzo dei contanti, il metodo è del tutto simile a quello del bastone e della carota usato per convincere anche i muli ad andare nella direzione voluta dal padrone!

Dicono che per i cittadini consumatori si attiveranno detrazioni e deduzioni fiscali solo su acquisti fatti con moneta elettronica. Gli esercenti avranno invece una non meglio definita abolizione delle commissioni bancarie al di sotto di una certa soglia (5, 20, 25 euro?), ma andranno incontro a pesanti sanzioni se non adotteranno il POS! Chiaramente al di sopra di queste soglie le cifre verranno sistematicamente “commissionate” dai vari circuiti bancari, perché se una banconota da 50 o 100 euro che passa di tasca in tasca è soggetta alla sola usura del tempo che la sgualcisce (oltre alla temutissima inflaZZZione che però non è un problema dei nostri tempi deflattivi), un uguale importo elettronico che passa di pos in pos è invece soggetto all’usura della commissione bancaria (che in quanto servizio è sempre buona e giusta, anche quando è imposto).

Le motivazioni sarebbero, come al solito, la lotta all’evasione fiscale, alle mafie, alla corruZZZione, ecc., ecc., ecc. ma anche un certo aumento del gettito fiscale.

Riguardo alla prima motivazione, quella della lotta all’evasione in tutte le salse, mi chiedo: come mai aziende che hanno incassi milionari TOTALMENTE TRACCIABILI, come ad esempio Google o Amazon, vengono sanzionate pesantemente dal fisco (non solo in Italia, ma nei vari paesi europei) a causa della loro sistematica evasione fiscale? E il tutto poi si risolve con i soliti condoni irrisori rispetto alle cifre contestate! Tracciabilità = mancata evasione fiscale? Si, forse però solo per le fasce più deboli che pagheranno come al solito anche per quelli che hanno tutto e sono al di sopra della legge.

Riguardo all’aumento del gettito fiscale mi chiedo: ma in un paese come l’Italia, noto per avere la pressione fiscale più alta al mondo, non è forse demenziale studiare manovre finalizzate a rastrellare ulteriori risorse attraverso la compressione del reddito, cioè attraverso l’impoverimento dei cittadini? Tanto più assurdo poi se si pensa che ci sono chiari segnali a livello mondiale di una imminente recessione! Una botta al cerchio e una alla botte, un metodo che in particolare dal 2011 è stato tradotto con la frase “Vi aiuteremo ma PRIMA dobbiamo avere i CONTI IN ORDINE!” Che in pratica significa che prima ci danno una sonora bastonata per poi aiutarci a rialzarci mettendoci in posizione per ricevere la prossima batosta.

Ora sul Sole 24 ore si citava un sondaggio swg svoltosi nel mese di luglio su un campione di 1500 persone maggiorenni, il 58% dei quali avrebbero dichiarato di essere d’accordo con l’eliminazione del contante. Un risultato che personalmente mi lascia assai perplesso, non so come sia stato posto il quesito ma credo (e spero)che tale risultato non sia molto attendibile. Perché un conto è combattere l’evasione con tutti i mezzi, un altro conto è invece limitare la libertà personale dei cittadini con catene sempre più corte. Perché è così che ci stanno riducendo, presto la nostra libertà si concretizzerà nel poter scegliere tra la catena e la gabbia o viceversa!

Un progetto che personalmente considero eversivo perché incostituzionale e soprattutto incompatibile con la democrazia! Che democrazia mai si potrebbe reggere su forme coercitive chiaramente considerate superiori alla stessa libertà personale?

Mi rivolgo quindi ai nostri attuali legislatori, a quelli che cioè hanno la possibilità concreta di realizzare una legge finalizzata a reprimere l’uso del contante: ma l’avete mai letto Orwell? Perché se non l’avete ancora fatto vi consiglio di leggerlo con attenzione, una volta instaurata la dittatura del Grande fratello nessuno (neanche voi) potrà sfuggire alla sua morsa opprimente!

43 pensieri su “Lotta al contante!

  1. Pienamente d’accordo. Ma la cosa più drammatica è che con la chiusura delle banche è difficilissimo anche trovare uno sportello per prelevare, costringendoci ad usare il contante. E poi si chiedono perché tanti commercianti chiudono…

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  2. Io mi rifiuto di pagare con le carte, l’altro giorno in televisione al mattino su rai tre c’era un coglione, che oltre tutte le solite cazzate è riuscito a dire che il denaro è anche antiestetico.e brutto,che è meglio pagare con le carte. Ma uno da dietro che gli mollava un ceffone su quella testa di m…..

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    • Parlando di Rai tre la Gabbanelli ha detto che il progetto è in cantiere già dal 2012 (forse c’era ancora Monti, hai notato come Conte parla paro paro proprio come lui?) e che è necessario tassare anche i versamenti oltre che abbassare di nuovo il limite dei pagamenti ben al di sotto dei 3000€!!!! Io credo che chi li ha messi lì, ad indottrinare in TV o vado eseguire ordini in parlamento, tremi nel sentire le enormità delle bestialità di cui sono capaci sto geni. Perché gli utili idioti al servizio del padrone di turno iniziano a non essere più tanto utili, stanno diventando il detonatore di un sistema destinato all’autodistruzione

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  3. Innanzitutto andrebbe specificato cos’è la democrazia in un Paese come l’Italia dove prevale il buonismo e il perbenismo unitamente ad una politica innaturale con governi eletti dagli stessi parlamentari incuranti dei diritti di coloro che vogliono la democrazia ed i mezzo a questo ci sono le banche che approfittano di questi “chiari di luna” con le loro elucubrazioni mentali sull’abolizione dei contanti (perchè è questo che vogliono) e sull’utilizzo delle carte di credito che ritengo sia solo una manovra anti-costituzionale e anti-sociale.

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    • il buonismo non prevale, semplicemente è utilizzato per lucrare in ogni modo !! Il perbenismo è retaggio di antiche imposizioni che ora si sono trasformate, come sempre, nel follle esatto contrario,

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  4. Tematica molto attuale che non ha di certo rispste preconfezionate. Mi limito a dire la mia, da persona che in qualche modo fa parte di questo meccanismo, anche per il lavoro che faccio. Il principio liberale del “con i miei soldi ci faccio quello che mi pare” ci costa purtroppo 120 miliardi di evasione fiscale all’anno. Forse tutta questa libertà non ce la meritiamo, dopotutto. Qualcosa bisogna inventarsi. Lotta all’evasione è cosa giusta ma resta uno slogan se non è accompagnata da provvedimenti concreti. Scovare l’evasione nel mondo complicato di oggi non è cosa facile, non si tratto solo dello scontrino del bar o della fattura del dentista, è cosa purtroppo molto ma molto più complicata. Penso che scoraggiare l’uso del contante e favorire l’uso della moneta elettronica, in un Paese che storicamente ha un’alta infedelta dei cittadini nei confronti del proprio Stato e uno Stato che storicamente ama vessare i propri cittadini, sia il minimo sindacale che si possa fare. Bene se qualcuno ha soluzioni migliori rispetto a quelle proposte. Ritengo però che non possono esserci motivi seri, se non quelli legati al “nero”, per il quale qualcuno debba sistematicamente prelevare (e usare) contanti per 1000 o 2000 o 3000 euro al mese. Un piccolo scoraggiamento da queste cattive abitudini mi sembra doveroso.

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    • Simone come avrai capito leggendo il post io non sono affatto a favore dell’eliminazione del contante, pur usando carte bancomat e di credito senza remore. La storia che serva a fare emergere il sommerso è per me una favoletta in quanto non supportata da dati. La vera emergenza in Italia è invece creare le condizioni per una ripresa e ciò può accadere da una parte investendo soldi pubblici fregandosene dei vincoli contabili che servono invece a introdurre fiscalmente una recessione permanente. Dall’altro lato urge, appunto, un vero abbassamento delle imposte a cominciare da quelle indirette come l’IVA, questo perché gli italiani non consumano più a causa della precarietà e disoccupazione. Se si creano le condizioni per un lavoro stabile e dignitoso non si creano al contempo anche le condizioni per uscire dal nero e dall’evasione? Comunque come dici il discorso è complesso e tutti i pareri in merito sono i benvenuti. Ma al sodo, quando si va a governare un paese, certe leggi che incidono pesantemente sulla libertà dei cittadini andrebbero espresse con chiarezza sin da subito.

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