Tagliamo i parlamentari?


Il post sotto è del mio amico Stefano, ma io condivido ogni parola. Delle considerazioni fatte quella che considero centrale è la riduzione degli spazi di democrazia in nome di fantomatici risparmi, un must del progetto liBBBerista!!! Non facciamoci prendere dall’odio nei confronti di un sistema che volutamente ci sbatte in faccia un giorno si e l’altro pure i disgustosi privilegi di lacchè senza dignità. Ci sono anche persone con una coscienza e con dei principi da difendere. E se non ci sono ora, prima o poi arriveranno. Soprattutto non scambiamo la riduzione o addirittura la cancellazione di diritti in nome di astrusi principi contabili. Soprattutto quando lo scambio è un misero piatto di lenticchie.

Sono assolutamente contrario al taglio dei parlamentari:
innanzitutto parliamo delle ragioni vere o presunte tali che giustifichino un tale provvedimento. Il M5S dice che si risparmiano un sacco di soldi, che in questa maniera la Casta dei privilegiati si riduce, eccetera. É ovvio che gli astiosi e i livorosi della politica accolgano felicemente tali riforme, e forse l’unica vera ragione che il Movimento ha è proprio quella di attirare a se i voti di tali personaggi, perché altri motivi non ne vedo.
Cominciamo dai costi della politica: è stato calcolato che il risparmio si aggirerà intorno al 0,007% del bilancio statale… e cioè… stiamo parlando del niente! Risparmiare qualche milione (pochi) di euri (volutamente in minuscolo) equivale al nulla, in confronto ai tanti miliardi di euri che smuovono una finanziaria. Questa è solo demagogia!
Ma parliamo della Casta dei privilegiati… è vero lo sono! Lo sono per tanti motivi che non sto qui ad elencare… bene, togliamo i privilegi allora! Si risparmierebbe molto di più, sempre del nulla parliamo eh, ma almeno, dal punto di vista morale si otterrebbe qualche risultato, perché: diminuire il numero dei privilegiati lascia comunque… alcuni privilegiati! Togliamo gli assurdi privilegi pensionistici, togliamo il “tutto gratis” che godono, togliamo soprattutto l’assurda possibilità di assentarsi dal lavoro! Quando si lavora, gli statali devono stare a lavorare… chiaro?!! Quando si discutono le leggi si deve discutere in parlamento, quando si vota si deve votare!!! Arichiarooo???
Per quanto riguarda lo stipendio, invece, DEVE essere alto, secondo me, perché sono dei dirigenti, degli eletti dal popolo, perché devono assumersi delle grosse responsabilità e quindi devono essere pagati molto bene!
Ma la cosa più macroscopica, in negativo, è che si diminuisce la rappresentanza e, in una democrazia rappresentativa come la nostra, si diminuisce la democrazia:
Meno personaggi “rappresenteranno” più persone e la gente voterà sempre di più dei personaggi “astratti” impossibili da conoscere personalmente.
Meno individui potranno accordarsi tra di loro più facilmente per fare i loro comodi.
Ci saranno meno persone da corrompere per ottenere lo stesso risultato… costerà di meno!
Non è un caso che tra i programmi della P2 c’era proprio il taglio dei parlamentari!
Per assurdo, continuando a diminuire i parlamentari, si potrà arrivare ad avere un unico deputato che potrà decidere tutto lui… che cosa vi ricorda?
Non è meglio allontanarsi il più possibile da questa prospettiva?

20 pensieri su “Tagliamo i parlamentari?

  1. Sottoscrivo ogni parola, non so a cosa porterà tutto questo ma non credo a nulla di buono… lo confesso: sentirne parlare a parole suona bene, merito di Di Maio è quello di essere un buon cantastorie, il problema è che i dati lo smentiscono, ma c’è chi non si va a informare. Per come la vedo io, con il taglio dei parlamentari a cui seguirà una nuova legge elettorale, non solo diremo addio a una buona parte della democrazia, ma si rischia di intraprendere una strada verso un governo in mano a pochi… la storia non ci ha insegnato niente

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    • si può discutere sul bicameralismo perfetto per un’eventuale abolizione del senato, ma relativamente al numero dei parlamentari la nostra repubblica è del tutto in linea con il resto del mondo. E già è facile così, corrompere e comperare voti… Se poi pensiamo a costi esagerati e prevalentemente inutili perché non pensare al parlamento europeo che ha addirittura una doppia sede e NON DECIDE alcunché in campo economico lasciando alla commissione europea (NON ELETTA) pieni poteri!

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      • Infatti, il problema è più ampio.
        L’europa doveva essere un’opportunità ma non lo è stata. Ma guarda anche l’inutilità della nato, dell’onu incapaci di decidere , personalmente credo che il sistema in generale sia al collasso.

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  2. Taglio degli stipendi, taglio del personale che lavora nei palazzi governativi, taglio delle auto blu. Tagliando questo pacchetto forse dovremmo ridurre i costi che lo Stato fa pagare a noi sottoforma di tasse dai nomi piu’ disparati.

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    • Più che una questione di risparmio, sarebbe moralmente giusto che avessero meno privilegi. Ma il “risparmio dello Stato” è un mantra piddino liberista di cui dobbiamo assolutamente liberarci. Deve essere il discrimine per capire se i politici vogliono fregarci ancora una volta il futuro. Il risparmio lo stato lo fa sempre e comunque sulla pelle dei cittadini. Anche quando cancella privilegi. Ridistribuzione equa dei soldi e AUMENTO della spesa pubblica a deficit. Per fare ciò chiaramente è necessario uscire dall’euro

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  3. A me non fa paura il taglio dei parlamentari, chi resta se ha una coscienza si rimbocca le maniche e raddrizza,con forza e presenza, la barca.Cosa vuol dire che sono dei dirigenti e meritano stipendi alti? e i danni fatti fino ad ora chi li paga? chi li rimborsa a noi che lavoriamo per sopravvivere invece che vivere? io proporrei visto che da almeno trent’anni vedo sempre le stesse figure politiche che si scambiano le poltrone e i colori, proporrei che se pretendono stipendi così alti devono anche darne conto: far vivere i cittadini almeno con una qualità media di vita è il minimo, riportare l’Italia ad essere di nuovo il Bel Paese è un dovere……in caso contrario restituiscano almeno il 70% dei loro stipendi per incapacità professionale. E chi siamo noi Babbo Natale? diceva una pubblicità

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    • Quello che dici Rosa è certamente condivisibile, ma relativamente alla rappresentatività parlamentare non la pensiamo allo stesso modo. I padri costituenti, gente che usciva dalla guerra e dalla dittatura, hanno previsto per evitare il ripetersi del partito unico al potere, un sistema bicamerale sicuramente perfettibile, ma che ha funzionato abbastanza bene considerando che fino agli anni 80 l’Italia era un paese prospero e una potenza economica di prim’ordine
      Poi è arrivata l’UE e i suoi assurdi vincoli, oggi i non eletti )Commissione europea) e strapagati burocrati decidono e inviano letterine per imporre ai governi regole devastanti. A me questo di che preoccupa

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  4. Anche i docenti universitari rinomati di Diritto Costituzionale erano contrari (però erano pure Senatori..) ed erano pro privatizzazioni. Io sono favorevole a tagli di persone di pensioni ed alla nazionalizzazione di certi settori chiave. Il bagno della stazione di Brignole é “privatizzato” a pagamento, un euro, ed é lercio come prima(metafora) . La democrazia…ascolta il monologo di Gaber.. Bisogna fare vere leggi antimafia anti corruzione antivotodiscambio per avere democrazia… Ma chi ci governa davvero?

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    • Attualmente il 90% delle leggi approvate in parlamento sono di derivazione europea. Praticamente il parlamento ratifica ciò che la Commissione di non eletti decide. Idem il parlamento europeo che in materia economica non decide una cippa. Ma questo non significa che votare non serva, altrimenti la penseremmo uguale uguale ai controllori! Così come non significa che l’equazione -parlamentari=più risparmi sia vera. La democrazia ha un costo, i parassiti esistono e continueranno a proliferare nonostante i tagli. Io dico che finché non torneremo ai governi balneari, il popolo continuerà a non contare nulla. Finché ci sarà il partito unico dell’euro le cose non cambieranno.

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      • Vuoi dire che siccome é l’Europa a legiferare i fondi europei non vanno alla mafia. Io non ho detto mai che votare non serve! Ho tutti i bollini. Io ho detto che é il problema dell’Italia siamo noi, la criminalità organizzata. .I 5 stelle promettendo il reddito di cittadinanza hanno condizionato la compravendita dei voti. Se abbiamo una giustizia che non funziona e ne beneficiano i criminali é colpa dell’Europa? Se si distrugge la cultura e la scuola e si diffonde l’ignoranza? Se le tasse se le mangiano negli appalti, nella sanità e nei rifiuti le stesse associazioni criminali é colpa dell’Europa? Se abbiamo una legislazione ancora dell’epoca di Mussolini e delle procedure civili e penali faraginose ed antiquate? La lentezza dei processi, il parassitismo della struttura Stato. Non contesto la dannosità ineluttabile di quest’europa americanizzata e germsnizzata però cazzarola, pensiamo a risolverli i problemi in casa prima di accusare gli altri..

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      • In realtà la pensiamo più o meno allo stesso modo. Anche se per me rimane prioritario il fatto che in un contesto di democrazia fortemente condizionata dal sistema finanziario dei paesi del nord Europa i problemi che citi perdono quasi di significato. Un paese che non ha altra leva che quella fiscale e i cosiddetti tagli lineari che tipo di problema potrà mai risolvere? Impoverendo sempre più ampi strati della società le mafie e organizzazioni criminali arretrano o si rafforzano? Privatizzando, come ben dici, scuola, sanità, servizi di pubblica utilità, perché come ha detto recentemente Prodi “Non era piacevole, ma ce lo chiedeva l’Europa” rende più efficiente il nostro paese o lo feudalizza? Idem il reddito di cittadinanza, una delle priorità nella famigerata letterina della BCE al governo Berlusconi nel 2011, guarda caso cavallo di battaglia dei piddini a 5stelle. Il problema dell’Italia, più che nelle ataviche problematiche, è una classe dirigente venduta, senza dignità e completamente asservita agli interessi esteri. La rivoluzione bianca, cioè quella fatta dal Capitale inserendo dentro le cosiddette sinistre una classe dirigente contro il lavoro, sempre pronta a fare macelleria sociale. In questo si noi italiani siamo speciali, riusciamo a regalare all”Europa persino più di ciò che ci chiedono. Quindi concordo che l’EUROpa è un problema soprattutto perché non c’è un’Italia in grado di camminare da sola. Ma del resto non mi pare che in questo folle progetto qualcuno, alla fine, ci abbia davvero guadagnato. Siamo sull’orlo di una nuova devastante crisi economica e le relazioni fra stati, in Europa ma anche oltreoceano, sono ormai ad un punto di rottura. Vedremo come andrà a finire e se mai potrà esistere un’Italia diversa e soprattutto migliore

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      • Abbiamo da confrontarci con Cina, India, Russia, America ed altri paesi emergenti e dall’euro in poi ci muoviamo come gamberi… Non so proprio prevedere il futuro europeo, ti dico solo che vedere l’Italia sempre più primitiva, dopo la falsa speranza Lega-5Stelle mi fa davvero innervosire(l’avrai intuito.. 🤣)

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