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Attualità

Ma fanno davvero più danni i cambiamenti climatici?

disastri

Ora di fronte ai devastanti eventi climatici degli ultimi giorni succedono disastri ambientali. Purtroppo la natura ha la mano pesante ed impietosa. Ma l’uomo può fare molto per limitare i danni, per mettere il più possibile in sicurezza il territorio, invece…

Invece ci sono strade di pubblica utilità, quelle che normalmente percorrete per andare al lavoro in una qualsiasi località italiana, che nell’arco di oltre 10 anni non ricevono neanche la normale manutenzione ordinaria (tipo chiudere le buche) e abbisognerebbero urgentemente di manutenzione straordinaria (rifacimento completo del fondo e del manto stradale), invece…

Invece ci sono i tagli, ve li ricordate? Ne avevamo parlato in modo dettagliato sul post Il risparmio dello Stato colpisce ancora! ; sono fra i luminosi principi di stampo liBBerista che vanno tanto di moda nei tempi moderni (e contemporanei)! Lo Stato non taglia, il deBBito aumenta, gli sPRRRRechi, …echi, …echi…

Leggiamo dal sito della Camera alla voce “Tagli lineari”:

<< I “tagli lineari” alle dotazioni di bilancio
Le riduzioni lineari alle dotazioni del bilancio statale – che, sia pure con modalità differenti, avevano già trovato applicazione nelle precedenti legislature – hanno costituito, nel corso della XVI legislatura, uno degli strumenti prioritari per l’ottenimento di risparmi funzionali al conseguimento degli obiettivi correttivi dei conti pubblici nell’ambito dei provvedimenti di manovra finanziaria.
I “tagli”, in taluni casi di importo significativo, sono stati adottati in ragione del deteriorarsi della situazione economico finanziaria e della conseguente necessità ed urgenza di intervenire per assicurare il rispetto degli obiettivi programmatici assunti in sede europea.>>

L’articolo continua fornendo dati e tabelle da dove si evidenziano i tagli “bestiali” del 2011 e del 2012 (quando Monti salvò l’Italia) ma non solo, purtroppo. Se volete li potete leggere direttamente dalla fonte cliccando QUI.

Ceeeerrrrto, c’erano gravi e urgenti motivi, primo fra tutti quello di RISPETTARE GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI ASSUNTI IN SEDE EUROPEA. E poco importa(va) se tali obiettivi erano prioritariamente assunti in funzione delle esigenze delle banche speculatrici di altri Stati (l’Italia versò 60 miliardi per ricapitalizzare le banche francesi e tedesche fortemente esposte in Grecia), ma allora come oggi la situazione è tutt’altro che cambiata vista l’urgenza con cui l’attuale governo si affretterà a firmare (o molto più probabilmente ha già firmato) il nuovo trattato capestro sul MES, che imporrà default del nostro debito pubblico ed espropri devastanti finalizzati a ricapitalizzare i soliti azzardi degli altri.

Ma torniamo a parlare dei tagli, nel decreto fiscale 2020 c’è scritto che il governo effettuerà oltre 3 miliardi di tagli lineari ai ministeri. Grazie a questi e all’introduzione di nuove e creative tasse, tutte a loro dire, rigorosamente GRIIIINN, finanzieranno il FONDO TAGLIA TASSE con ben 5,3 miliardi già dal 2020. Capito la genialità? Finanziare il fondo taglia tasse aumentando le tasse!!! Geni assoluti, non c’è che dire! Del resto basta pensare al sempre possibile e nefasto aumento dell’iva, minaccia che tutti i governi post crisi del 2011 devono prontamente affrontare per il bene di tutti i cittadini! Peccato che trattasi di una clausola che ci siamo auto-inflitti, un vero e proprio obolo per accontentare Bruxelles e continuare sulla strada del cosiddetto “risanamento”, cioè comprimere spesa pubblica, privatizzare lo Stato e precarizzare il lavoro! Un sistema che ha funzionato perfettamente, del resto quando spostiamo oltre 20 miliardi della manovra per venire incontro ad una minaccia fantasma, cioè il paventato aumento dell’iva, che se vi fosse la volontà politica di fronte ai disastri da affrontare un governo di buon senso avrebbe già cancellato con un semplice decreto. Ma dopo come la gestisci la propaganda pro-sistema se improvvisamente vengono fuori le “risorse”? Visto mai che tocca davvero fare riprendere l’economia e garantire i servizi!!!

Così come siamo è meglio che restiamo, quindi dopo a solita propaganda per fare salire l’indignazione a mille, ecco immancabili quelli che tagliano la spesa dello Stato senza tagliare la spesa dello Stato! Ceeerrrrto, che fuuurbi! Perché c’è una spesa buona e una spesa cattiva e quella cattiva non serve (dicono ESSI). Ma guarda un po’ il caso che ogni volta che si taglia, le mutilazioni rituali fatte dagli innumerevoli governi XYZ sempre e comunque hanno portato danni irreparabili al nostro martoriato paese. Si be’ perché non hanno fatto fare ai COMPETENTI! ESSI te sanno amputare na gamba da sveglio senza che te ne accorgi nemmeno! Miracoli dei competenti, peccato solo che non hanno ancora trovato il modo di fartela ricrescere!

C’è poco da scherzare, l’Italia sta letteralmente sbriciolandosi e la musica della propaganda rimane sempre la stessa. Il motivetto stonato del “pagare tutti per pagare meno” o dei tagli agli sprechi, o delle inefficienze, del debito pubblico brutto o come da ultima moda delle tasse griiiin per salvare l’ambiente… motivetti cantati da cialtroni che si prestano, forse anche senza capire, a continuare a distruggere il proprio paese. Non c’è speranza di invertire la rotta senza uscire da questo vicolo cieco: lo Stato funziona, pur con tutti i suoi difetti, solo se investe costantemente sui servizi di pubblica utilità. Per investire NON PUÒ AVERE VINCOLI DI BILANCIO INCOSTITUZIONALI, CHE TRADOTTO SIGNIFICA CHE NON PUÒ FARSI SCRIVERE LA LEGGE FINANZIARIA DA ORGANISMI INTERNAZIONALI E/O ADERIRE A TRATTATI CHE METTONO A RISCHIO LA SICUREZZA E DISTRUGGONO LA SOCIETA’! Soprattutto quando questo significa garantire le speculazioni finanziarie a danno dell’intero paese. Il limite fra ciò che è lecito e ciò che non lo è deve rimanere la Costituzione, ma l’abbiamo passato da tempo.

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Attualità

Olocausti

Per fortuna c’è Stefano che mi manda post interessanti per tenere vivo il blog! Grazie, grazie, ancora grazie!!! Che poi risveglia anche in me l’interesse per scrivere. In questo caso per esempio, come gli ho detto prima di pubblicarlo, ho diverse cose che mi dividono dalle idee che esprime nel post sotto. Intanto non condivido l’identificazione che lui sembra fare fra persona di religione ebraica e israeliano. Ci sono innumerevoli esempi che dimostrano come molti ebrei, oltre a non essere israeliani, non condividono neanche la politica dello Stato d’Israele nei confronti del popolo palestinese. Criticare Israele e la sua politica NON significa criticare la popolazione ebraica, né tanto meno la religione ebraica. La nascita dello Stato d’Israele è stata certamente frutto di eventi drammatici come l’olocausto, di errori diplomatici e guerre che sembrano non avere mai fine. Quello che a me sembra certo è che le scelte fatte fino ad oggi sono sempre state di natura politica e NON RELIGIOSA! E che – come dice sotto Stefano – pur essendo tutti gli uomini appartenenti alla razza umana, quando popoli diversi con interessi contrastanti si trovano a convivere nascono i conflitti insanabili, che alla fine si risolvono sempre con la legge del più forte. Finché la Palestina è stata un protettorato britannico e l’immigrazione ebraica era limitata ma costante, c’erano esempi di pacifica convivenza tra questi due popoli. Quando invece, soprattutto dopo la fine delle seconda guerra mondiale, l’immigrazione ebraica è stata massiccia e repentina, allora sono esplosi i problemi. Questo dovrebbe essere un insegnamento anche per l’Europa quando si predica l’accoglienza senza sé e senza ma: un’immigrazione fisiologica dai paesi dell’Africa sub sahariana verso l’Italia e l’Europa c’è sempre stata e sempre ci sarà! Essa non ha mai creato problemi perché i piccoli numeri permettono l’integrazione, che si crea innanzitutto grazie al lavoro! Quello che sta accadendo ora invece va ben oltre il fisiologico e ha come logica conseguenza una futura israelizzazione dell’Europa! Ma questo è un altro discorso che esula dalle questioni sollevate da Stefano.

Accenno invece alla questione “usura” di cui parla Stefano! Non mi risulta che nella Bibbia, in particolare nell’Antico Testamento, sia permesso il prestito ad interesse (la parola usura si traduce dal latino come prestito ad interesse). Vero è che nel Deuteronomio si dice che ” se avrai fatto credito ad uno straniero, da lui pretenderai interesse, mai da un tuo fratello!” Il prestito ad interesse non è certo un’invenzione del popolo ebraico, visto che nell’antichità era praticata da tanti altri popoli: egizi, ebrei, romani… Però nel Medioevo le persecuzioni della Chiesa nei confronti degli ebrei limitarono fortemente qualsiasi loro attività economica, permettendo però il “prestito ad interesse”, attività invece proibita per chi era cristiano (che però veniva praticata clandestinamente)! Quindi essendo gli ebrei “eretici” potevano, anzi dovevano praticare prestiti! Ma da qui a dire che la finanza mondiale sia in loro mani secondo me ce ne passa! Non mi dilungo oltre e vi lascio al post di Stefano…

*Mi scuso si da subito con Stefano e i lettori per la strana impaginazione del post, probabilmente frutto del copia incolla dal file d’origine. Purtroppo non sono riuscito a modificarla ma non ne pregiudica la lettura.

Io considero l’Olocausto una delle pagine più nere della storia dell’umanità, forse la più
nera… ma “forse”! E qui il dubbio è lecito. Perché di olocausti, di sfruttamenti estremi
e di soprusi altrettanto estremi è piena la storia dell’umanità. Non sono da meno lo sterminio e la schiavizzazione degli indigeni dell’america del sud da parte degli
spagnoli e dei portoghesi. Lo sterminio dei nativi nord americani, la schiavizzazione ed il massacro degli africani da parte dei nord americani, lo sterminio dei “dissidenti” russi sotto Stalin, i vari massacri giustificati da “esportazioni” di democrazia ed
importazioni di petrolio, Polpot… i Cinesi in Tibet, eccetera, eccetera…
Qui c’è da fare una precisazione sul mio pensiero: io considero l’intero genere umano come una razza, una unica razza, 46 cromosomi. Come disse Einstein alla frontiera americana: “Lei di che razza è?” risposta dello scienziato: “Umana!”. Chi si considera una razza a parte, superiore agli altri, eletto da Dio in persona, più puro degli altri, è
lui che ha un problema, è lui il razzista! Per cui d’ora in poi parlerò di PERSONE che hanno fenotipi diversi, etnie diverse, culture diverse, lingue diverse, religioni diverse.
Persone che, con pari dignità, indistintamente, appartengono alla medesima “razza umana”!
Le PERSONE di religione ebraica hanno subito quella roba lì… ed è mostruosa! Ma sono in buona compagnia! A me non me ne frega niente di che religione siano. Per me sono delle persone che hanno subito massacri, olocausti, disumanizzazione, mercificazione
estrema da parte di altrettante persone, a seconda del ruolo,carnefici.
Che poi, se vogliamo, motivi per cui qualcuno possa considerare le persone di religione ebraica come causa di alcuni mali del mondo ce ne sarebbero. Questo non giustifica
nessuno, nel modo più assoluto, a massacrarli come avvenuto nell’Olocausto, ma motivi per essere incazzati con loro ce ne sono eccome! Ovviamente c’ è da fare un distinguo: è ovvio che all’interno di ogni comunità ci sono quelli che si comportano bene e quelli che si comportano male, io mi rivolgo a quelle persone di religione
ebraica che praticano, sotto varie forme, l’usura. Tutte, e dico tutte, le religioni del mondo, soprattutto quelle monoteiste, considerano il prestito di denaro ad interesse
profondamente immorale e peccaminoso… tranne quella ebraica! La finanza islamica, tuttora, non prevede il prestito ad interesse: “Chi lavora guadagna!” dice un versetto
del Corano. Non si può guadagnare senza lavorare! Cristo scaccia i cambiavalute, gli antichi speculatori finanziari, dal tempio a bastonate. Che poi la religione cristiana si
sia imbastardita ed “ebreizzata” ammettendo il prestito ad interesse, è un’altra storia.
Sta di fatto che lo sfruttamento e la schiavizzazione dell’uomo sull’uomo, nelle varie epoche, si è ottenuto attraverso varie armi: l’uso della forza militare, culturale,religiosa, ma ultimamente attraverso l’uso della finanza, ed in questo alcune persone
di religione ebraica, ma anche di altre religioni, non sono innocenti. Chi guadagna da rendita finanziaria è di fatto un parassita che può ottenere beni e servizi prodotti da altri senza lavorare in contropartita, è uno sfruttatore del lavoro altrui.
Infine a me dà fastidio un sacco quell’aria da primi della classe per cui il “loro” Olocausto valga di più di quello degli altri, ripeto, non fraintendetemi è stata la cosa
“forse” più mostruosa dell’umanità, ma questo non gli dà il diritto di far cambiare legislazioni fino a far considerare illecito negare l’Olocausto. Un’opinione, per quanto
possa essere disdicevole, non può mai essere considerata un reato, resta comunque un’opinione che, fintanto non si traduce in una azione concreta, non può essere perseguita. In uno stato civile non esiste il reato di opinione, altrimenti CHI stabilirebbe
quale sia l’opinione da perseguire? Il dittatore di turno? Ma soprattutto non dà il diritto alle persone di religione ebraica di massacrare e non permettere ad un popolo intero,
quello palestinese, di avere una propria terra ed un proprio stato autonomo libero ed indipendente, solo in virtù dell’Olocausto subito. Non gli da il diritto di essere più
nazisti dei nazisti!

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Poesie

Al di sopra del buio

fiori farfalle

Cerchiamo, cerchiamo,

in questa valle oscura

dove sia l’inizio

che anima il mondo,

quali siano le vette

che sovrastano le nubi.

Il coraggio di essere umili

di fronte alla montagna

e sulla cima una croce fatta di luce,

bagliori di verità davanti agli occhi

degli abitatori della valle.

Un cammino fatto di rinunce

come petali che si staccano dal centro

e il dolore sembra riportarci alla terra

a noi che appartenemmo alle stelle.

Ma basta uno spiraglio

affinché la luce torni a viaggiare

oltre l’oscurità,

oltre la corazza

fatta d’orgoglio e di illusioni,

in un’espansione senza limiti…

Perché niente può spegnere

il fuoco sacro che ci pervade

e sbocceranno miriadi di fiori,

e nasceranno bellissime farfalle,

per succhiare il nettare della vita

alla sua fonte.

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Attualità

Sogno veneziano

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Tanti anni fa ho realizzato queste tre tavole conciliando due mie passioni, quella per i fumetti e quella per Venezia!

Venezia è una città stupenda, riesce a fondere insieme emozioni contrastanti e a farle vivere come in una dimensione da sogno.

Condivido quindi questa semplice storia come augurio per Venezia e per i suoi tenaci abitanti di superare al meglio le terribili difficoltà causate dall’eccezionale acqua alta di questi ultimi giorni. Sono sicuro che tornerà presto al suo splendore e che sarà ancora una volta in grado di far sognare le persone che si troveranno a percorrere i suoi calli e i suoi canali.

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Filosofia e religione

Il bene comune

Significato e principali implicazioni

164 Dalla dignità, unità e uguaglianza di tutte le persone deriva innanzi tutto il principio del bene comune, al quale ogni aspetto della vita civile deve riferirsi per trovare pienezza di senso. [Esso è…] indivisibile, perché soltanto insieme è possibile raggiungerlo, accrescerlo e custodirlo, anche in vista del futuro. Il bene comune, infatti, può essere inteso come la dimensione sociale e comunitaria del bene morale.”

I compiti della comunità politica

168 La responsabilità di conseguire il bene comune compete, oltre che alle singole persone, anche allo Stato, poiché il bene comune è la ragion d’essere dell’autorità politica.”

Riflessioni tratte dal “Compendio della dottrina sociale della Chiesa

Aggiungerei come ulteriore distinzione il concetto di “bene pubblico” che è tale in quanto riguarda un bene della società che è utilizzato e fruibile da tutti indistintamente. Invece il bene comune, a cui fanno riferimento le riflessioni sopra, è di ciascuno ma considerato nella sua irripetibile identità, cioè come persona “unica e irripetibile” portatrice di diritti inalienabili.

 

 

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Poesie

Un giorno sarà…

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Foto di Isabelle Premand da pixabay

Insolita occasione

di parlare un po’

fra noi.

Confidarsi perché ci fidiamo,

aprirsi perché si ha bisogno

sempre

di parlare di sé stessi

a qualcuno che ti ascolta.

Dimostrare di capire

sintonia affine di anime oppresse

dalla solitudine del mondo.

Sollevami in alto

fammi vedere oltre

c’è luce

indistinta vita

gioia irraggiungibile.

Forse un giorno sarà…

Il domani non è ancora

ma non lo possiamo fermare.

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Poesie

Le stelle

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Foto da PIXABAY

Il cielo di notte

è pieno di stelle

luminose o

spente.

Se guardi in alto

diventi una di loro

tra i miliardi di stelle

diventi gioioso.

*poesia di Tommaso (14 anni)

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Poesie

Un grido

Dante e Virgilio
Poesie di Lorenzo – Dante e Virgilio entrano nella foresta – Illustrazione di William Blake della Divina Commedia – Fonte Wikipedia

Dove sei verità?

Non so più

dove trovarti.

Vago

tra le ombre

che mi costruisco

e non ho

neanche il sogno di te.

Che cosa è successo?

Non trovo in me

neanche una briciola di vero.

Non lasciarmi

mio Sole

fa che io

veda veramente

questo nero,

così da

rifuggirgli

come da mostri orrendi.

Non lasciarmi

morire

come un’ombra;

fammi sentire

antichi sapori

e dammi la forza

di non distrarmi.

Accogli

questo grido.

Ora

non ho più niente.

*Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI!