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Manifestiamo?

Il post sotto è di Stefano, trovo quanto scrive del tutto condivisibile. Aggiungo che oggi c’è addirittura chi manifesta contro un’opposizione che nei fatti (se si votasse) sarebbe probabilmente al potere! E i contenuti alla base di queste manifestazioni sono squalificare gli avversari che sempre e comunque sarebbero …isti (completate voi a piacere). Sintomi di un potere che non è più in grado di rappresentare sé stesso ?Che invece di starsene beato a sogghignare nell’ombra ha ormai raschiato il fondo del barile e anche lì non c’è rimasto molto da raschiare? Ah, poi ci sono anche quelli che cantano “Bella ciao”!

Che noia, che barba… speriamo almeno che sto potere, se tale deve essere, torni almeno a riconquistare il suo fascino lasciando la banalità a noi comuni mortali! Lascio la parola a Stefano…

Resto sempre più affascinato dalle strategie che usa il potere. Non che io sia minimamente concorde con l’esercizio del potere stesso, che non sia quello rivolto verso se stessi, ma questo è un altro discorso. Parlo ovviamente dell’esercizio del potere dell’uomo sull’uomo, del più forte sul più debole e questo, ovviamente, mi fa schifo, ma non posso non restare affascinato dall’intelligenza che il potere spessissimo dimostra.
Che cosa fa l’oppresso per reagire?
In democrazia può usare varie armi: Lo sciopero, il voto, scrivere nei social o nei blog, può fondare un nuovo partito… può anche semplicemente “coltivare il suo orticello” (tendenza molto italiana) per limitare i danni, ma, alla fine, la cosa più eclatante che può fare è quella di manifestare! Ovviamente chiunque la organizzi non vuole passare subito dalla parte del torto, e quindi vorrà una manifestazione pacifica, non violenta, di cui possano parlare giornali e TV in termini positivi, così da sensibilizzare la popolazione verso i temi discussi e magari allargare la base di consenso.
Io ho partecipato ad innumerevoli manifestazioni, spendendo i miei soldi ed i miei fine settimana. Altre, ancora più numerose, le ho seguite dalla TV facendo il tifo. Me ne ricordo tante… vado a memoria: la marcia per la pace Perugia-Assisi, ho spinto la carrozzina addobbata con la bandiera della pace per 20 chilometri, con mio figlio dentro, dopo una settimana gli americani hanno attaccato l’Iraq e l’Italia gli ha dato man forte! Contro l’abolizione dell’articolo 18 ai tempi di Berlusconi, qualche tempo dopo Renzi ci ha regalato il Job’s-Act! Eclatante poi Genova nel 2001, da allora il mondo si è globalizzato in maniera esponenziale! Eccetera… da quello che ricordo non una manifestazione ha mai prodotto un risultato positivo! Non almeno dagli anni ‘80 in poi. Quindi… manifestare non serve a nulla!
Vediamo come fanno: se la manifestazione è innocua ed è utile al mantenimento dello status quo… te la lasciano fare senza incidenti, i media ne parlano bene ed in qualche modo viene sponsorizzata. Se, invece, la base ideologica è sana ed i partecipanti sono motivati da sacrosante rivendicazioni che però vanno contro gli interessi del potere, ci sono due modalità: se la manifestazione è piccola la ignorano completamente, nessun media ne parla (tanto, sono tutti di proprietà dei potenti) e la mettono nel dimenticatoio. Se invece non è possibile nasconderla, ed è qui la vera genialata, la infiltrano! E già, escono dal cappello del mago i Black Block! Questi hanno la possibilità di organizzarsi indisturbati (come faranno?), di compiere azioni eclatanti, veri e propri atti di terrorismo che danno la buona scusa alle forze dell’ordine di sedare la, finora, pacifica manifestazione con la violenza. Ed ai media danno la buona scusa per dipingere delle giuste rivendicazioni come idee cattive, disgreganti della società e violente.
Pensateci bene: quando mai un attentato ha prodotto benefici alla causa stessa dei terroristi? Quindi, per logica, l’attentato o l’atto violento è sempre funzionale al potere! Chiedetevi sempre: Cui prodest? Allora, delle due una: o tutti (TUTTI!) i terroristi, i Black Block eccetera, sono dei perfetti idioti, oppure siamo noi che siamo così scemi da non capire certi meccanismi del potere! E vi posso assicurare che i potenti non sono scemi per niente. Per questo li ammiro… solo per questo eh!

Di opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!