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Attualità Politica ed economia

Il nostro nemico

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<a href=”http://Foto di Gerd Altmann da Pixabay“>Da pixabay

Post molto interessante quello scritto qui sotto da Stefano, mi permetto di aggiungere solo una breve riflessione personale. Relativamente alla Banca centrale, che sia di proprietà pubblica o privata per me è un problema secondario. Invece è estremamente importante la questione dell’indipendenza.
Perché dovremmo chiederci: ma indipendente da chi? Essenzialmente dalla politica, o meglio da chi in qualche modo sarebbe legittimato da un mandato democratico. Infatti sono esclusivamente questioni di natura economico finanziarie quelle che guidano le decisioni prese dalla BCE; stabilità dei prezzi e inflazione intorno al 2%! Entrambe stabilmente disattese fra l’altro visto il prolungarsi della deflazione. Ma che purtroppo hanno una ricaduta sulla politica, condizionandola in modo palese.
Inoltre la BCE a differenza di altre banche centrali NON può agire come prestatore di ultima istanza. Dobbiamo quindi legittimamente domandarci: è mai stata una vera banca centrale? Perché se lo fosse sinceramente non si capisce il motivo di astrusi meccanismi di compensazione come il MES.
Concludo affermando che nell’UE ci troviamo di fronte a stati senza moneta e ad una banca centrale che agisce di conseguenza come se gli stati non ci fossero: il modello economico si limita a creare soldi e spostarli, come se l’unico problema rilevante fosse una contabilità ideale ed idealizzata, in grado da sola di sanare ogni forma di iniquità! Capite ora, come dice Stefano, dove sta il nostro nemico? Vi lascio alla lettura del suo post.

Secondo me, dovremmo imparare tutti ad aggiustare la mira ed a prendercela
con chi davvero vuole il nostro male. Purtroppo però i veri nemici sono bravissimi a dirottare le nostre energie verso le piccole diatribe locali, spesso pregiudizievoli, inconcludenti, pretestuose ed alla fine inutili!

I nostri veri nemici sono davvero abili a portare gli scontri sul piano orizzontale invece di come dovrebbero essere, e cioè verticali! E’ una conoscenza antica e loro sono maestri del “Dividi Et Impera”.
Voglio fare un esempio di attualità: le “Sardine” dicono di essere antifasciste, antisalviniane ed anti sovraniste e poi cantano “Bella Ciao”…
La famosa canzone è un po’ il simbolo della lotta partigiana, per cui, fin qui, sull’antifascismo nulla da eccepire. Salvini… come sempre ripeto, non mi sta simpatico per niente, non condivido quasi nulla di quello che dice, non l’ho mai votato né lo voterei mai, ma tutto mi sembra meno che un piccolo duce. Finora si è mosso sempre in modo rigorosamente democratico, cerca i voti con delle campagne elettorali, spesso, sopra le righe, ma cerca dei democratici voti! E’ stato al governo in quanto leader di una coalizione di maggioranza e, quando è stato sfiduciato dal parlamento, è andato a far parte dell’opposizione. Da oppositore, come tutti gli oppositori, cerca di andare al più presto alle votazioni per poter tornare al governo. Come fanno tutti! In tutti i paesi democratici del mondo! Propina idee di destra, come ogni leader di destra, ma è prevista una “destra” in ogni parlamento, per cui…
Le sardine sono contrarie a Salvini, benissimo… anch’io!… solo che io mi limito a non votarlo, ma a lui tutta questa cassa di risonanza, secondo me, fa solo gioco e di voti ne prenderà un sacco.
Poi sono anti sovraniste… e, per me, questo è il punto fondamentale. Vedete come sono bravi i nostri veri nemici? Attraverso un attento uso dei media, hanno ridotto il sovranismo ad una sorta di teoria del “complotto”. Mettono insieme i sovranisti ai terrapiattisti…
Quelli che per primi cantarono “bella ciao” furono i partigiani, i cui rappresentanti politici stilarono la nostra costituzione. Può essere perfezionata,certo, ma a me sembra meravigliosa. Ed è stata concepita per non permettere mai più l’instaurazione di un regime fascista. Vediamo come recita il primo articolo:
«L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»
Quindi, essendo noi il popolo, dovremmo essere i titolari delle sovranità di questo stato, o no?
Questo è esattamente quello di cui parlano i sovranisti e a me sembra perfettamente legittimo, o no?
Ci sono varie sovranità in uno stato, ma quella che incide di più, la base attraverso la quale si possono adottare tutte le politiche rivolte alla salvaguardia di ogni diritto fondamentale, del raggiungimento del benessere e della crescita della persona… è quella monetaria! Solo attraverso la sovranità monetaria, la capacità di battere moneta, la capacità di tassare secondo scelte politiche, la capacità di variare i tassi di interesse, la capacità di aumentare o diminuire il debito pubblico… uno Stato sovrano può adottare le sue politiche rivolte al bene del popolo.
Prima col divorzio della Banca d’Italia dal Tesoro del ’81, poi con l’adesione al Serpente Monetario del ’92 ed in fine, dulcis in fundo, con l’adozione del “mostruoso” euro nel 2002, il popolo italiano ha perso la più importante delle sovranità, ma per cederla a chi? : Tecnicamente alla BCE! Che cosa è la BCE? : Il consorzio delle varie Banche Nazionali aderenti all’euro… e non solo! La Bank of England, per esempio, detiene il 14,33% della proprietà della BCE e non fa parte del’eurozona. E chi possiede le varie Banche Nazionali? : Un consorzio delle varie banche private di ogni singolo stato e non solo, in cui la quota di partecipazione del Tesoro degli stati stessi è minoritaria. In pratica la BCE è un soggetto privato, è una società PRIVATA!
Ora: aver ceduto la più importante delle sovranità (che tra l’altro è incostituzionale!) ad un privato non suona come aver ceduto ad un individuo, esterno alle dinamiche democratiche, il potere di decidere dei nostri destini?
Quel potere gestito da un soggetto non democratico non assomiglia al fascismo? Magari moderno e tecnocratico, ma sempre fascismo è!!!
Ora, i moderni cantatori di “bella ciao”, a loro insaputa, favoriscono un fascismo tecnocratico, ma moderno!
Un vero capolavoro del potere! Ci fanno azzuffare come galline e loro, probabilmente, ridono di noi.
Io credo che movimenti come quello delle Sardine, prima di loro i Girotondini, quelli che furono i 5 stelle, in qualche modo i Leghisti, alla base, sia costituito da gente in perfetta buona fede, con idee diverse, ma questo fa parte del dialogo democratico. Ora io mi chiedo: ma perché non si smette di guardare solo all’altezza degli occhi, perché non si smette di cercare il nemico solo sul piano orizzontale e non si rivolge lo sguardo verso l’alto? Perché è lì il nostro nemico!
Ah… per “alto”, intendo la sommità di qualche grattacielo sede delle banche!

Di opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

27 replies on “Il nostro nemico”

Salvini “sfiduciato dal Parlamento”? Ma quando mai?
(Perché dovrei fidarmi di chi scrive cose palesemente inesatte?)
Quanto al sovranismo, a seconda dei luoghi e dei periodi storici lo si è chiamato, gingoismo, nazionalsocialismo, eccetera, ma è evidente che è sempre la stessa cosa.

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Hai ragione Claudio c’è un’inesattezza nel post di Stefano ma non mi sembra che modifichi la sostanza di quello che dice. Personalmente non amo usare nomignoli come sovranismo, preferisco andare dritto al problema. C’è chi vuole legittimare un sistema di potere sovranazionale che ha una notevole indipendenza dagli Stati e un modello democratico che legittima i governi attraverso il voto.

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Una inesattezza molto significativa, secondo me: rivela un modo di vedere, e in fondo un modo di essere, che non condivido, poiché il pressapochismo m’infastidisce.
Così come non posso condividere le considerazioni sul Salvini che si muove nell’ambito delle istituzioni democratiche – già, non è un golpista, e ci mancherebbe; ma nemmeno Mussolini e Hitler giunsero al potere con un colpo di stato. L’incomprensione delle ragioni delle “sardine” è l’altra faccia della stessa medaglia. Non sono particolarmente entusiasta di questo movimento, ma lo comprendo benissimo perché sono consapevole della pericolosità, non tanto di Salvini in sé quanto delle idee di cui si è fatto portatore (non so quanto sinceramente). Karl Popper l’ha spiegato bene ottant’anni fa: un sistema democratico ha il pieno diritto di non tollerare gli intolleranti, altrimenti si autocondanna alla distruzione.
Sul sovranismo non cambio idea: basta ascoltare le idee di coloro che se ne dicono fautori per capire qual è il centro della questione.

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L’equazione Salvini=Mussolini e simili può essere ugualmente considerata un esempio di pressappochismo se mi permetti. E quali sarebbero le analogie? Attendiamo forse un’imminente marcia su Roma delle cosiddette forze sovranfasciopopuliste? Penso che una simile propaganda sia invece il sintomo di un sistema di potere ormai al tramonto, che non avendo nessun argomento con cui controbattere avversari politici li demonizza. L’intolleranza poi ha tanti aspetti, ci sono una miriade di esempi di intolleranze contro Salvini e la lega in generale che andrebbero ugualmente condannati. Se no di che parliamo? Il problema secondo me è quello che ho già detto: chi è legittimato dal voto e di muove all’interno delle istituzioni democratiche può piacere o meno ma NON è certamente un pericoloso fascista. E ben vengano le sardine o chiunque voglia manifestare liberamente contro idee politiche che considera sbagliate. Quando sento invece politici o propagandisti parlare di limitare il diritto di voto a quelli che secondo loro avrebbero le “caratteristiche giuste” per esprimersi nella scheda elettorale, allora si a me vengono i brividi!

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Nessuno può seriamente considerare valida l’equazione Salvini = Mussolini, se non altro perché chi la conosce sa bene che la storia può anche ripetersi, ma mai assolutamente identica. Una nuova marcia su Roma non ci sarà, per un’infinità di motivi che mi sembra del tutto superfluo enumerare.
Poi, ti dirò la verità: a me che Salvini vinca le elezioni, come forse sarà inevitabile, potrebbe anche non importare molto, perché tutto sommato non credo che possa fare cose che mi danneggino personalmente, anzi. Forse, alla fine, con lui al governo ci saranno meno problemi di pubblica sicurezza; forse pure noi diremo ciao all’Europa, come gli inglesi, e alla moneta unica; forse stringeremo solide alleanze politico-commerciali con Russia, Ungheria, Turchia e altri Paesi che non siano Francia (a meno che là nel frattempo non vada al potere Marine Le Pen) e Germania. Quindi ritengo assai probabile che l’Italia di Salvini possa essere un Paese (relativamente) felice – salvo che, durante le vacanze, uno non pretenda di andare a fare il bagno nel Mediterraneo, ovvio.
Detto questo, chiudere gli occhi per non vedere la vera natura della Lega e dei suoi probabili alleati credo che non sia una buona politica. Sono certo che tu conosca bene un passo molto citato di un famoso sermone di Martin Niemöller, per cui te ne risparmio la citazione. Ribadisco solo che chiunque sia autenticamente democratico e tenga davvero alla conservazione della democrazia ha tutto il diritto di non tollerare gli intolleranti.
Per concludere vorrei solo aggiungere, da ex redattore di dizionari e enciclopedie, che reputo perfettamente legittimo l’uso della parola fascismo e derivati per definire un certo tipo di politica, pur se non più direttamente collegato con il movimento fondato da Mussolini cent’anni fa. La lingua si evolve e le parole mutano più o meno ampiamente di significato. Se affermo che Umberto Eco era un umanista, non voglio certo dire che passava le serate in compagnia di Lorenzo Valla a cercar di dimostrare l’inautenticità della Donazione di Costantino. Fascismo, oggi, è propugnare certe idee politico-social-economiche, che somigliano molto a quelle di alcune forze attualmente in campo in vari Paesi europei, non escluso il nostro. Devo precisare di quali idee si tratta?

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Associare la parola sovranismo a fascismo è comune curioso, dato che la sovranità è ciò che sta alla base delle costituzioni democratiche del dopoguerra, definite antifasciste appunto. Riguardo le politiche economiche attualmente praticate con l’adesione a Maastricht e poi all’euro a me assomigliano tanto all’austerità che veniva spacciata per virtù necessaria nei governi come quello della repubblica di Weimar: austerità, aumento delle tasse e deflazione salariale. Oppure da Mussolini che sopravvaluto’ la lira per accontentare le richieste della ricca borghesia industriale. Queste idee combattute fortemente da economisti come Keynes che alla conferenza di Versailles se ne andò prevedendo che le scelte fatte avrebbero portato una nuova guerra. Non so se Salvini andrà mai al governo, a me interessa che ci sia un governo in grado di ripristinare una normale dialettica democratica e considero impossibile che questo avvenga all’interno dell’UE e dell’euro. Non mi pare che in Italia ci sia alcuna forza politica che spinga chiaramente verso questa soluzione. Basta vedere i 5s che presa in giro sono stati su una miriadi di punti messi nel loro programma. Quindi concludo che la Lega o possibili alleati tipo fratelli d’Italia saranno un alternativa se e solo se proporranno una chiara alternativa al sistema dell’euro. Ho molti dubbi che ciò accada. E capisco bene che su questi temi la pensi diversamente da me. Opinioni politiche rispettabili, l’unico problema è che in Italia e in generale in Europa co sono sempre più persone che non si sentono rappresentante democraticamente. È chiaro che se questo modello a portato a tante divisioni e malcontenti, come evidenziato dal Regno Unito, non fare una sostanziale autocritica da queste istituzioni è un grave errore

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Quindi secondo te è solo un caso di cui non bisogna preoccuparsi se a assumere posizioni sovraniste siano Lega, Fratelli d’Italia, CasaPound e Forza Nuova? L’importante è la limpidezza di una parola presa (apparentemente) dal dettato costituzionale, e chisseneimporta se a farne bandiera sono partiti e movimenti di destra anche estrema che più volte si sono fatti notare per razzismo, sessismo, intolleranza?
No, mi spiace: a me basta sentire costoro dichiararsi sovranisti per sentirmi antisovranista senza se e senza ma.

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Ma sei sicuro che Salvini si sia mai dichiarato sovranista? Oppure è un epiteto dispregiativo che la gran cassa mediatica appella a chi non è pro- sistema? E poi che ci azzeccano casa Pound forza nuova con Salvini o la Meloni? Alle ultime elezioni quest’ultimo hanno preso lo 0,…, Non li ha votati nessuno! Fare dei distinguo fra le varie posizioni è doveroso. Le attuali forze al governo, oltre a non rappresentare più la maggioranza del paese, continuano ad applicare politiche in perfetta continuità con quelle dei governi precedenti! Governano lecitamente, la forma è salva ma la sostanza no. La gente chiede un cambiamento ed è stufa di essere presa in giro. E la Costituzione non va propagandata ma va innanzitutto applicata, l’esatto contrario di chi continua ad imporre modelli economici che di basano su trattati palesemente incostituzionali.

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Al di là delle posizioni di Salvini e simili mi chiedo se il giornalista del post abbia ben chiaro il concetto di “vincolo esterno” che giustamente cita. Perché è tutto lì il problema. Le istituzioni europee si basano su vincoli in grado di condizionare le politiche economiche degli stati. Basta qui rifarsi all’articolo 11 della nostra Costituzione che dice che “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. Non dice che cede la propria sovranità per farsi scrivere le varie finanziarie in base a principi antisociali finalizzati alla cancellazione dello stato sociale. Non c’è niente di più a destra dell’attuale UE, che più di ogni altra cosa ha distrutto il lavoro. Qui un post esplicativo https://www.davidemura.com/lart-11-cost-cessione-di-sovranita-come-limitazione-270/

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Non posso rispondere per il giornalista del “Post” (ma di solito sono bene al corrente di quel che scrivono). Per quanto riguarda la politica attuale della UE non posso che essere d’accordo con te. Adesso vado a leggere l’articolo di Davide Mura, grazie.

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Guarda che sono anni e anni che vivo facendo la spola fra Torino e Milano: so bene che cos’è la Lega. Oggi in un commento precedente ho accennato fugacemente ai miei dubbi sulla sincerità di Salvini quando prende certe posizioni. Conoscendo un po’ l’ambiente da cui è… scaturito, ho buoni motivi per pensare che reciti spesso e volentieri: quando fa la voce grossa contro gli immigrati clandestini, quando brandisce rosari e bacia crocifissi, quando blandisce categorie di persone che in un passato non lontano manifestamente disprezzava – in sostanza, chiunque non abbia radici nel Lombardo-Veneto. Anche sul sovranismo ci marcia un po’. Fa parte di una generazione nuova di leghisti, meno grezzi dei Bossi e dei Maroni, più attenti a dare di sé un’immagine diversa, equidistante tanto da quella del secessionista di una volta quanto da quella del politico tradizionale, cioè il membro della “casta”, in realtà mirando a essere entrambi. Se tanto mi dà tanto, quando riuscirà a governare di nuovo la prima cosa che cercherà di ottenere sarà l’automomia di più o meno tutte le regioni. E per quelle non governate da leghisti sarà un’immensa fregatura.

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Su questo ti do ragione al 100%! Poi leggerò il tuo articolo e ti farò sapere che stasera ho da fare. A me non interessa Salvini, interessa che sia stabilita una normale dialettica democratica che nelle condizioni attuali non c’è. Non è demonizzando gli avversari che si ripristinerà la democrazia. Ne’ propagandando partito unico dell’Europa senza sé e senza ma

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Per quanto mi riguarda non intendo demonizzare nessuno, ma di Salvini mi piacerebbe che si capisse che è solo un politicante come tanti – però dotato, a quanto pare, di molto più pelo sullo stomaco della media. Non credo alla maggior parte delle cose che promette, e penso di avere ottime ragioni per dubitare. E’ il “ministro della paura” impersonato anni fa da un acuto Antonio Albanese. E’ il classico mestatore che per ottenere consenso preferisce accarezzare la pancia dei suoi potenziali elettori anziché tentare di aiutarli a capire che cosa è davvero meglio per loro. Da quando sono arrivato all’età della ragione, di tipi come lui ne ho visti tanti, e nessuno mi ha mai incantato.

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Chiedo scusa, la mia “foga” a cercare di sintetizzare al massimo, a volte mi spinge a scrivere in maniera poco chiara. Mi ricordo benissimo che Salvini all’improvviso è uscito dal governo poiché, a mio avviso, voleva capitalizzare il vantaggio elettorale andando alle elezioni, appunto, prima possibile. Quello che è successo di incredibile è che il parlamento ha trovato un’altra maggioranza… impossibile ed ha “sfiduciato” la Lega. Mi scuso di nuovo!

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Sei scusato, non preoccuparti 🙂
Il nostro sistema politico da sempre ammette e anzi favorisce le alleanze di governo fra partiti anche diversi. Sono vecchio quanto basta per ricordare le elezioni politiche del 1983, quando il PCI quasi eguagliò la DC, e le europee dell’anno successivo, con il famoso sorpasso. Forse in un altro Paese i partiti di governo, preso atto dei risultati del 1984, avrebbero responsabilmente considerata chiusa la legislatura; in Italia no, la DC fece finta di nulla e continuò tranquillamente (o quasi) a governare con l’appoggio degli altri quattro famosi partitini dello zerovirgola. Chi ha i numeri detiene il potere, chi non li ha sta all’opposizione.

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Il primo e unico esempio di “democrazia” che abbia veramente funzionato nella storia è quello dell’antica Atene, VI-V secolo avanti Cristo. Una democrazia in verità poco… democratica. Un sistema politico del tipo di quello che in tempi recenti è stato teorizzato da pensatori come Nicolás Gómez Dávila. Forse hanno ragione loro, ma quel sistema è oggettivamente difficilissimo da gestire nella società moderna.

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Il problema è chi ci dovrebbe governare ? Salvini e Meloni no perché sono quello che volete voi. I 5 stelle ( da me votati) dei benemeriti incapaci, Il pd mai e poi mai , Renzi ? (da me odiato) Le sardine rappresentano cosa ? Ne ho sentiti due o tre . Come in miss Italia , il loro desiderio, la pace nel mondo. La verità che abbiamo finito le persone da votare, nessuno è più credibile, questo è il dramma.

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Votare serve, serve sempre e lo dimostra il fatto che vorrebbero limitare il diritto di voto a chi pare a loro. Pensa un attimo al dibattito sul MES. Nel 2011 con Monti la mazzata di tagli e tasse è servita solo per versare nel mes 60 miliardi di euro necessari a ricapitalizzare le speculazioni delle banche tedesche e francesi. I greci o i portoghesi o gli spagnoli di quei soldi non hanno sentito neanche l’odore! Oggi ci ritroviamo a approvare un mes peggiorativo con fondi dell’Italia raddoppiati (129miliardi) utili alla Germania che ha il sistema bancario carico di derivati. Il problema semmai è se la Lega o fratelli d’Italia hanno intenzione di mettere nel dibattito anche l’uscita dall’euro oppure faranno come i 5stelle una volta al governo. Ma fare capire alle gente almeno dove guardare è già molto, poi tornare indietro sarà difficile

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Come già detto ho sempre votato, seguo i dibattiti, l’unica cosa che ho capito, che siamo il paese con il più grosso debito pubblico, e per pagarlo vogliono che io lavori fino a 67 anni e 46 anni di contributi, questo l’ho capito.

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Magari fosse così, almeno avremmo pagato per noi. Invece ti ripeto che fino ad ora abbiamo pagato SOLO il debito privato delle banche degli ALTRI! IL debito pubblico italiano è in linea con quello delle altre economie simili, Francia e Germania, tutti stabilmente sopra i 2000 miliardi. Invece è il PIL ad essere stato distrutto Grazie all’austerità. Del resto quando ti dicono che la BCE compra miliardi al mese di titoli di stato per mantenere bassi i tassi, sai che su quei titoli l’Italia come gli altri stati riceve gli interessi, cioè incassa soldi dalla BCE? Ogni banca centrale può rendere sostenibile il proprio debito, come fanno i giapponesi o gli USA. Ma noi europei abbiamo rinunciato al controllo della banca centrale e abbiamo scelto la liberalizzazione dei capitali per privatizzare gli stati e ogni cosa pubblica come previdenza, scuola e sanità

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