Categorie
Attualità

Dal Britannia alla pandemia

meeting-1020178_640
Foto da pixabay

Post di Stefano

Forse in questo post supererò me stesso nel complottismo, ma sto solo cercando di fare due più due e molte cose cominciano a quadrare.

Dovete sapere che nel lontano 2 giugno del 1992 il Britannia, il celebre panfilo dei reali d’Inghilterra, ha fatto rotta al porto di Civitavecchia dove ha imbarcato alcuni famosissimi personaggi dell’epoca, alcuni dei quali ancora in auge: un paio di Mario, un Romano, un Carlo Azeglio… che poi ha avuto molta fortuna, dopo che ha realizzato il divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro, qualche cucciolo di pecora, qualche banchiere tedesco e tanti altri, ah… ad allietarli c’era anche un noto comico di nome Beppe. Tanti amici che già avevano avuto modo di conoscersi bene nei loro incontri annuali dell’esclusivo club Bilderberg. Una gitarella di un paio di giorni fino all’Argentario e ritorno in cui, tra una amenità e l’altra, si è pensato bene di pianificare tutta la “S”vendita delle grandi nazionalizzate. Da lì è partita la grande epoca delle Privatizzazioni.

Non è che l’attacco all’Italia partisse propriamente da lì: già dal 1991 si era pensato bene di far fuori una intera classe politica che, magari rubava pure un po’, ma che sapeva fare il suo mestiere. Per sostituirla o con degli inetti tipo Silvio o con dei “furbacchioni” tipo quel Romano del Britannia.

Veramente anche da prima, già dal 1989. Con la caduta del muro di Berlino e la conseguente fine dell’impero sovietico l’assetto mondiale era cambiato radicalmente: non servivano quindi più i partiti pro e contro l’America, per cui vennero de-finanziati dai rispettivi servizi segreti. La Germania aveva bisogno di riunificarsi, ma questo l’avrebbe fatta fagocitare dalle potenze europee restanti tra cui la Francia. Cosicché Francoise ed Helmut si accordarono prendendo però in pegno l’Italia (me l’ha raccontato personalmente il responsabile economico al ministero dell’epoca). Sta di fatto che dal 1992 con l’adesione al Ssserpente monetario, la precarizzazione del lavoro del 1996, il mostruoso Euro del 2002, la crisi economica “infinita” del 2008, lo spread abilmente “risolto” da uno dei Mario nel 2011 eccetera, eccetera…

Però c’è un però!

Sarà perché viviamo nella bellezza. Sarà perché siamo degli individualisti impenitenti. Sarà perché siamo geniali. Sarà perché siamo pazzi e lo sono specialmente i nostri piccoli imprenditori. Sarà perché siamo tanti e tanto diversi tra noi. Sarà perché: “governare gli italiani non è impossibile, è inutile!”

Sta di fatto che “ancora” la nostra economia teneva, nonostante tutto.

Eh no eh! Non erano questi i programmi dei nostri “fratelli” europei settentrionali. Era deciso che il sud diventasse il giardino del nord… eccheccavolo! Con la Grecia ci erano riusciti tanto bene, perché con la Spagna e con l’Italia no?

Ma guarda che fortuna e che splendida occasione: una bella pandemia!

Basta retribuire adeguatamente gli inetti di cui sopra e, mentre al nord chiudono tutto senza chiudere veramente e trovano escamotage per rifinanziare la loro economia, nel Bel Paese no! Noi dobbiamo essere più reali del Re. La chiusura è chiusura! I finanziamenti sono a debito… e quando ci riprenderemo?

E così dove non era riuscito il panfilo dei coronati di Albione c’è riuscito il coronavirus.

Di opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

11 risposte su “Dal Britannia alla pandemia”

Quello che ho appena letto lo sapevo già da un po’ ed è tutto vero …
ma, pur essendo grave, questa è solo una piccola parte di quello che è il quadro generale, è una piccola parte del grosso problema: che è in realtà qualcosa di assai inquietante.
Non so se tu e Stefano seguite il mio modestissimo (e poco visitato) blog; fino ad un po’ di tempo fa postavo cose che potessero aiutare ad avere visioni positive della vita, finanche cose filosofiche, poetiche; oggi purtroppo non è più così ma il motivo è semplicemente che desidero divulgare il più possibile le cose che i media, politicanti e poteri “superiori” ci nascondono … per legittima difesa.
Se qualcuno ma taccia di essere un complottista, la cosa non mi tange. Cerco di mettere insieme il maggior numero di tasselli (se riesco a trovarli) per rendere possibile a ciascuno di formare l’immagine finale del puzzle che ognuno deve svelare autonomamente. Non mi importa convincere qualcuno perché penso che davanti all’evidenza ognuno deve giudicare, capire e poi convincersi da se .
So anche però che le persone di cui sto parlando sono una esigue (assai) minoranza. Purtroppo.

Quello che sta succedendo ora nel mondo è gravissimo e pericolosissimo e non possiamo sperare che a disinnescarlo siano media, politicanti, tecnici o tutori di un ordine manipolato.
Solo i cittadini possono salvarsi ma per farlo hanno bisogno di consapevolezza e della forza del numero; senza di quello siamo destinati alla fine cui loro ci hanno destinato.
E per ironia della sorte gli schiavi faranno goiosamente la fila per andare a ritirare le proprie catene.

Per come stanno le cose essere complottista è per me una medaglia al valore …

ciao ad entrambi …

"Mi piace"

C’è chi dice che i 5s hanno spinto per favorire questa via della seta, in particolare le critiche centrano il punto sul 5g che pare, nonostante la pandemia, abbia continuato a diffondersi. Demonizzare a prescindere è certamente sbagliato, ma altrettanto lo è fare senza dire o dire e poi fare il contrario (e in ciò purtroppo i 5s si stanno dimostrando maestri). Vedremo. Grazie per il commento e buona domenica

Piace a 1 persona

I personaggi che hanno fatto la storia dell’Italia sono più o meno gli stessi da decenni. Basta pensare che già nel 1981 Ciampi insieme ad Andreatta fu l’artefici del divorzio fra BdI e Tesoro senza passare dal parlamento. Il cosiddetto “golpe bianco” si fa inserendo le classi dirigenti ben addestrate e ideologizzate nei punti strategici dello stato ed è stata scelta la sinistra perché gli schizzi di sangue degli operai sul grembiulino rosa dei carnefici si vedono di meno (cit. Bagnai)

"Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...