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Io non credo!

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<a href=”http://Foto di Miroslava Chrienova da Pixabay“>Foto da Pixabay

Stefano scrive una professione di fede anti-covid (o meglio di NON fede sul covid) che pubblico nel post sotto. Molti penseranno al solito complottismo negazionista, io penso piuttosto che è più che lecito farsi domande sull’accaduto e cercare di darsi delle risposte mettendo insieme i tanti pezzi del puzzle che abbiamo a disposizione. E la vera domanda da porsi è proprio questa: la narrazione sul virus è prevalentemente centrata sul convincimento e su presupposti di fede oppure su fatti e dati scientifici certi? Non metto in discussione la realtà del coronavirus e la sua pericolosità iniziale, piuttosto considero poco credibile la realtà della narrazione sul coronavirus, che ne ha amplificato gli effetti negativi a dismisura – minimizzando invece tutti i progressi fatti dalla scienza medica nel trovare terapie efficaci nel combatterlo – e continua a farlo anche ora che i dati sembrano confermare il suo progressivo indebolimento e una possibile scomparsa. Intanto potrebbero iniziare a dirci in maniera chiara ogni quanti pazienti positivi si presenta un paziente sintomatico e quanti sintomatici sono attualmente soggetti a ricovero. Fa pensare sentire il presidente dell’ordine dei medici della Liguria dichiarare: “All’obitorio comunale di Genova i morti per patologie diverse dal Covid-19 sono praticamente scomparsi” (VEDI QUI IL VIDEO).  Così come sarebbe assai più onesto parlare della mortalità del coronavirus in rapporto al numero degli abitanti dello Stato a cui si riferisce: se gli USA hanno oltre 300 milioni di abitanti mi sembra scontato che rispetto all’Italia che ne ha 60 avranno un numero assoluto di morti per covid maggiore, ma questo non significa affatto che la situazione sia peggiore di quella italiana. La chiarezza sarebbe la migliore arma contro le fake news, ma le nebbie dell’informazione sono assai fitte nonostante siamo in piena estate.

Post di Stefano

Io non credo che la chiusura – chiamarlo lock-down è sintomo di asservimento culturale – possa aver limitato l’epidemia, lo dimostrano i dati dei paesi che non hanno effettuato la stessa.

Io non credo che le mascherine possano servire a qualcosa vista la piccolezza dei virus e la larghezza delle maglie del filtro di qualunque mascherina.

Io non credo che i guanti possano servire a qualcosa visto che lo sporco aderisce tanto alle mani quanto ai guanti.

Io non credo che il distanziamento sociale (parole orrende) possa servire a qualcosa: all’aperto non ci si contagia mai ed al chiuso ci si contagerebbe comunque.

Io non credo che il divieto di assembramento (altra parola orrenda di origine fascistoide) possa servire a qualcosa per gli stessi motivi.

Io non credo siano state valorizzate le cure che tanti valenti medici hanno sperimentato, poiché il vero scopo è quello di costringere a vaccinarci tutti.

Io non credo che il vaccino prossimo venturo servirà a qualcosa, visto che si tratta di virus molto mutevoli.

Io non credo che i vaccini antinfluenzali servano a qualcosa, se non a subirne i danni collaterali.

Io non credo che questo virus sia di origine naturale.

Io non credo che i dati sulla presunta pandemia non siano stati pompati artificialmente.

Io non credo che in autunno ci sarà la seconda ondata, a meno che non vorranno diffonderla intenzionalmente.

Io non credo che le miriadi di restrizioni e di misure inconcepibili siano utili e che siano, anche, semplicemente applicabili.

Io non credo alla narrativa ufficiale su questa presunta pandemia, mentre credo sia in atto un enorme esperimento sociale e che è nostro compito, di persone ragionevoli, farlo fallire.

Di opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

14 risposte su “Io non credo!”

Oltre tutte le lecite domande che la cittadinanza attiva e democratica nel suo movimento deve e dovrebbe e forse doveva (ormai, alla luce dei farmaci in arrivo!) farsi,
rimane in Italia una gestione a tratti fallimentare e criminale (in fase di accertamento dalle Procure della Repubblica) ma soprattutto senza una seria analisi teologica.
Oddio, che ho detto?
Eresia?
Non credo, dal momento che le Religioni e specie quelle di Abramo si originano su aspetti che non coinvolgono solamente l’umanità in quanto contenitore di esseri ma, soprattutto le Religioni si seminano su ordini decisivi oltre gli Organismi nazionali, laddove la classe politica è in affanno per dire poco.
Ripropongo per l’ennesima volta un contatto aperto, segnano un articoletto.
Grazie.

Lucaa (#covidNO)
Qui:
http://www.gliscomunicati.com/Content.asp?contentid=12204&3digits=1220400&Title=sConsiderate%20(sComunicate)%20Considerazioni:%20COVID?%20No,%20prego

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Purtroppo molti che iniziano a pensare di fare parte di un Truman show, preferiscono tenere per sé i propri pensieri. E le minacce, non proprio velate (vedi tso) per presunti untori incoscienti sono la prova che non si respira un’aria buona, bensì densa e tossica (e non è il virus)

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Aqui não se trata de negar a existência do vírus, mas de deixar de explorar a emergência para outros fins. A Itália está entre os países mais afetados, mas agora os aspectos positivos são quase todos assintomáticos e os hospitais estão vazios. Impor as pessoas a regras absurdas e vacinas desnecessárias, ouvir políticos invocar novas ondas do vírus e novos bloqueios é realmente insuportável

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Aqui na Itália estão sendo questionados os protocolos que o ministério da saúde enviou aos hospitais, porque os médicos dizem que estavam errados e causaram a morte de muitos pacientes. Em suma, a Itália pagou um preço muito alto e as mortes são muitas, apesar de terem aplicado os mais rigorosos protocolos de bloqueio. Mas, pelo lado positivo, haveria os tratamentos simples e eficazes que os médicos encontraram, uma pena que a OMS e os próprios governos façam de tudo para boicotá-los. Olá Estevam, bom dia e esperamos que tudo volte ao normal em breve

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Il fatto è che il Covid è stato strumentalizzato per tanti fini e quindi si è reso sempre più difficile distinguere la realtà scientifica dalle invenzioni dei Mass media corrotti, per orientare la popolazione. Qualcuno ha anche ipotizzato che abbia sostituito la paura per attentati terroristici islamici nella “strategia della tensione” mondiale per portare avanti determinati cambiamenti nell’equilibrio tra Stati e nella popolazione….

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Quello che hai scritto in corsivo è una tua opinione e non la contesto. Sui tuoi non credo, un po’ datati, nel frattempo, qualcosa si è meglio definito. Ad esempio le mascherine servono ad evitare che le nostre esalazioni, la saliva, gli espettorati provocati dai colpi di tosse o gli starnuti, possano essere espulsi con violenza e infettare chi ci è vicino. In pratica, non debbono proteggere noi, ma chi ci è vicino e poichè i virus restano intrappolati nella saliva, ci riescono. I fatti ci hanno dimostrato che la mancanza di distanza sociale e gli assembramenti, hanno di nuovo reso critica una situazione che il lock down aveva riportato quasi nella norma. In autunno c’è stata la seconda ondata. Le restrizioni sono state utili , poichè hanno quasi annullato i contagi. Appena tolte, i contagi sono nuovamente aumentati. Ti faccio grazia degli altri non credo, tanto sono sicuro che, come tutti i negazionisti, ogni contestazione alle tue teorie concorrerà a rafforzare le tue idee.

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I “non credo” sono del mio amico Stefano che scrive spesso per il mio blog. Li condivido con qualche distinguo, ma nella sostanza li condivido. In particolare quello che non mi torna è appunto *la narrazione” , in primis quella che ha portato i critici ad essere definiti a priori “negazionisti”! Sinceramente l’arte di fare di tutta l’erba un fascio lascia alquanto a desiderare, i media sono riusciti nel capolavori di creare due “schieramenti”, per loro il mondo è sempre e solo bianco e nero, complimenti! Mettere le persone le une contro le altre è un’arte antica. Le tue osservazioni sono ragionevoli, ma per quanto mi riguarda rimangono anch’esse (come le mie e quelle di Stefano), opinioni. Se avessimo un’informazione più equilibrata sono sicuro che la penseremmo allo stesso modo. I dati sull’efficacia del lockdown a me sinceramente non convincono per niente. l’Italia è stato tra i paesi con la più alta mortalità nel periodo marzo-aprile e siamo stati gli unici a praticare una chiusura così generalizzata e totale. Ma soprattutto mi piacerebbe sapere con più chiarezza dove stiamo andando a finire oggi: quando si dicono i dati in TV sarebbe doveroso distinguere in modo CHIARO gli asintomatici dai sintomatici e parlare di aumento di casi non in termini assoluti ma quando l’indice RT aumenta in modo significativo. Invece sono soliti fare il gioco delle tre carte, dove impera il positivismo! Proprio pochi giorni fa parlando con un ingegnere addetto alla sicurezza nelle scuole mi diceva che per un dipendente di un’azienda risultato positivo ma asintomatico il medico di è rifiutato di fare il certificato per la malattia (in quanto sano) e non sapevano come tutelarlo. Il governo sta infatti cercando di fare una circolare per permettere agli asintomatici di lavorare da casa e percepire lo stipendio! Sarebbe ora che si faccia chiarezza su tante cose che portano a dei vicoli ciechi in modo che si dia il giusto peso ad una situazione seria certamente, ma molto strumentalizzata

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Le osservazioni di Stefano sembravano invero molto vicine al mondo dei complottisti, ma concordo con te che non sempre le informazioni che riceviamo attraverso i media sono chiare e confrontabili tra di loro. Che ci sia incertezza nei comportamenti, ci può stare poichè ciò che stiamo vivendo non ha riscontri con situazioni analoghe già vissute. Errori sono stati fatti e se ne faranno ancora, ma se ai posti di comando ci fossero sempre le persone giuste, forse se ne farebbero di meno. La situazione è molto seria e non si risolverà a breve. Io confido in un vaccino affidabile, anche se non immediato. I negazionisti, purtroppo per loro, non hanno nemmeno questa speranza. Ti fornisco per comodità il link al mio articolo “Il complottismo”: https://ilpensieroliberoblog.wordpress.com/2020/09/27/il-complottismo/

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