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Ideologia vs non ideologie

Marx affermava a grandi linee che l’ideologia era il modo di vedere la realtà delle classi sociali dominanti! Quindi, se fosse vero ciò che dice Stefano nel suo post, le attuali classi dominanti hanno una visione da film apocalittico e dell’orrore! E non metto certo in dubbio il fatto che “c’è da aver paura” di questa neo-società che viene delineata inequivocabilmente a livello globale dal solco lasciato dal coronavirus. In questi giorni come genitore e come insegnante sto vedendo con i miei occhi come saranno combinati i nostri ragazzi nelle scuole, in molti casi il distanziamento sarà del tutto inesistente dato che la distanza di 1 metro testa a testa in classi da 24-25 bambini è a tutti gli effetti un assembramento, idem la questione pulmini o mezzi di trasporto pubblico che potranno viaggiare “a pieno carico” per tutti i percorsi inferiori ai 15 minuti; e su tutto si erge a strumento di protezione universale la mascherina, che nella narrazione mediatica sarebbe in grado di sopperire a queste mancanze, quasi avesse ormai una funzione magica e di espiazione universale (rinunciare, anche se momentaneamente, al proprio volto per proteggersi dal virus)! Tutti volenti o nolenti, cadiamo in questo baratro e siamo costretti a comportarci di conseguenza, perché tornare alla normalità è attualmente possibile solo nella ristretta cerchia privata della propria famiglia o degli amici più intimi. Anche se concordo con molte affermazioni di Stefano, penso però che non ci sia alcuna ideologia o visione organica che guidi l’azione degli attuali padroni del mondo: per me ESSI potranno accordarsi sulla direzione da seguire nel breve o al massimo medio periodo, poi gli interessi divergenti che sempre hanno caratterizzato popoli e nazioni a livello globale, ripristineranno gli equilibri precedenti. Il problema è COME si ritornerà alla normalità, per rispondere a questa domanda bisognerebbe sapere quanto sono disposti a tirare la corda, già fin troppo sfilacciata, prima che si rompa.

Post di Stefano

I fatti: l’epidemia c’è stata, probabilmente, anzi ormai è certo, di origine artificiale e diffusa intenzionalmente, il virus è stato classificato come “chimera” in quanto il genoma riporta pezzi di altri patogeni e le relative molecole di incollaggio. L’occasione di diffusione è stata quella dei giochi militari disputati a Wuhan ad ottobre 2019. L’epidemia non è stata gestita in modo da causare meno danni possibili, sono state scoraggiate pratiche finalizzate a trovarne una cura (autopsie, cremazioni frettolose). Nonostante questo non è stata particolarmente grave in rapporto alla media delle influenze stagionali ed i decessi, per la stragrande maggioranza, si sono avuti tra persone ultra ottantenni e gravati da altre patologie, come è normale nelle epidemie influenzali. L’unica differenza è che nei primi periodi i reparti di terapia intensiva si sono intasati, colpa ovviamente dei tagli alla sanità degli ultimi 15 anni e dalla non tempestività nel trovare una cura adatta, indotta artificialmente dalle direttive del governo pilotato dal CTS, dal’ISS e dall’OMS, organi, oltretutto, in palese conflitto di interesse. La chiusura non è servita a nulla se non a distruggere l’economia (i paesi che non l’hanno adottata hanno avuto la stessa percentuale di contagi). Le mascherine ed il distanziamento sociale non servono a nulla per lo stesso motivo. Attualmente non c’è alcun motivo di allarme, visto che i ricoverati per Covid hanno una percentuale pari ad una “malattia rara”. I cosiddetti asintomatici sono persone SANE e sono dei veri e propri “vaccini della società” in quanto, avendo sviluppato gli anticorpi, uccidono tutti i virus Covid con cui entrano in contatto. Il problema sembrerebbe risolto, ma…

I principali media continuano a ripetere il mantra dell’allarme infinito: in prima pagina evidenziano i nuovi ricoveri ed i nuovi decessi, spesso falsamente, come testimoniato da giornalisti indipendenti che si sono presi la cura di verificare, mentre le necessarie smentite per le evidenti falsità vengono riportate in ultima pagina a caratteri minuscoli. Il governo continua ad emettere decreti incostituzionali e DEMENZIALI lesivi delle libertà fondamentali e sempre più distruttivi per l’economia e per il reddito dei cittadini.

Dunque, se il Covid è un’arma biologica occorre determinare gli schieramenti di questa guerra. Ovviamente non può essere un conflitto tra nazioni in quanto tutti gli stati sono stati colpiti, quindi è la guerra di un ceto sociale contro un altro, apolide e transnazionale. Quindi esiste un élite che ha i mezzi per produrre e diffondere una tale offensiva e, probabilmente, per difendersene, mentre l’altro schieramento è costituito dal resto della popolazione mondiale. Questo ceto di “potenti” si avvale della complicità involontaria o, più probabilmente, corrotta dei vari organi istituzionali, dei gestori dei media e dei giornalisti “pennivendoli”. Infatti l’arma biologica non è la sola che è stata usata: la più importante è stata quella psicologica e cioè LA PAURA.

Paura di un nemico invisibile, anche perché ormai inesistente, paura del tuo vicino, del tuo collega, del tuo amico, del tuo parente… paura di morire. Perché l’essere umano che ha paura smette di essere razionale: attualmente prendere la macchina per tornare a casa è migliaia di volte più pericoloso del contagio, attualmente essere ricoverati in un ospedale e rischiare quindi una infezione ospedaliera è decine di volte più pericoloso del Covid. La paura inoltre uccide l’ultimo residuo di ideologia, l’ultimo residuo di dignità e l’ultimo anelito di libertà. Ed i potenti lo sanno bene!

Ma qual è lo scopo di questa guerra? Si sa che ogni guerra si combatte per motivi economici, ma con altri mezzi. Quindi serve a venderci vaccini? Quindi serve ad implementare i sistemi di tracciamento e di controllo sociale? Quindi serve ad installare il sistema 5G senza adottare alcun criterio di precauzione? Quindi serve ad accelerare l’abolizione del denaro contante? Quindi serve ad indirizzare l’acerba psiche dei bambini all’accettazione di un sistema più autoritario? Sicuramente sì ed anche per altri motivi, gli interessi in gioco sono molteplici, ma, secondo me, c’è di più.

In questa epoca priva di ideologie, dove i partiti hanno perso la valenza ideologica e sono ispirati solo al culto del personaggio di turno, dove le grandi religioni sono rimaste solo l’ombra del carico di valori, giusti o sbagliati che siano, che trasmettevano, dove i grandi filosofi laici non sono più né studiati né conosciuti da nessuno e dove i valori residui inseguiti dalla gente appartengono solo all’effimero ed al consumistico… i potenti un’ideologia ce l’hanno e non è confinata al semplice esercizio del potere, che sarebbe di per sé effimera, ma hanno delle idee molto precise che riguardano il destino dell’intera popolazione umana e del pianeta stesso.

Solo così si riesce a spiegare l’illogicità di un comportamento che presuppone il perseguimento di finalità che vanno oltre la durata della vita dei “potenti” stessi. Se escludiamo motivi esoterici di cui non posso essere a conoscenza, l’unica molla che può spingere certi individui ad adottare strategie atte a modificare l’ordine mondiale nella forma dittatoriale, ad attuare sistemi di depopolamento Malthusiani, a cercare di concentrare ulteriormente la ricchezza nelle mani di sempre meno personaggi od organizzazioni. Nello sfondo ci deve essere una forte ideologia, ma che appartiene solo a loro, mentre tutte le altre sono state scientemente rimosse dalla cultura popolare.

Con l’avvento della automazione per la produzione dei beni che sostituisce la forza lavoro operaia e con l’avvento della intelligenza artificiale che va a sostituire il lavoro intellettuale ed impiegatizio, la maggior parte del lavoro umano già serve poco ed in futuro servirà sempre meno, nella mente dei “padroni del mondo” gli esseri umani non servono più, tranne una sparuta minoranza costituita da loro stessi e da una piccola popolazione di schiavi serventi. Nella loro mente questo risolverebbe più di un problema, soprattutto quello ecologico e della gestione di risorse limitate, ma anche quello della “fastidiosa” conflittualità sempre presente tra gli umani. Ed in futuro poter godere di questo immenso giardino depopolato.

Mi viene l’esempio dei padri costituenti, molti di loro in tarda età, avevano vissuto venticinque anni di dittatura e guerra, sapevano di non poter godere dei frutti di libertà che sarebbero nati dalla scrittura della Carta, ma scrivevano perché avevano una ideologia, lavoravano per l’umanità. Così i nuovi potenti costituenti, pur sapendo di non poterne usufruire in questa vita, scrivono la loro perversa costituzione.

Di opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

5 risposte su “Ideologia vs non ideologie”

Olá Roberto. Tenho lido seus posts com atenção sobre a Covid-19,e, para além de discordar ou concordar, não gosto destes termos, pois, remontam á ideia de estar com o coração do outro ou não… Prefiro dizer abertura para o diálogo com o diferente ou não.
Já escrevi outras vezes que por aqui ideologizaram o vírus (principalmente, o atual presidente e sua trup, que aliás, combina com Trump. O país além de uma economia que há muito não estava lá estas coisas, já vitimaram quase 130 mil pessoas (de todas as idades) e, na semana passada levou a minha amiga de trabalho mais próxima, num espaço de apenas 6 dias.
Se é falso ou não, se é criado ou não, tudo que cientificamente nos ajuda a minimamente a me proteger e a proteger os meus e demais, eu o farei.
Na condição de professor (com salas pequenas e turmas com até 50 alunos em sala), sei, por exemplo, que por aqui não temos nenhuma condição física e emocional de retomarmos as aulas presenciais tão cedo, mesmo sabendo que os mais pobres são os mais prejudicados, pela simples falta de acesso á tecnologia.
Paz e Bem, meu caro.

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Olá Estevam, entendo o que você está dizendo e respeito isso. Pessoalmente, eu também fiz e continuarei a fazer o que for preciso para a segurança. Eu também conheço pessoas que são vítimas de covid19, a intenção do post certamente não é negar sua existência, mas destacar a enorme manipulação que tem sido feita para tirar proveito desse fenômeno. Atualmente, na Itália, o vírus está enfraquecido, mas, apesar disso, continuamos jogando com os números e queremos manter a tensão e o medo elevados. Eles falam de positivos assintomáticos, são pessoas saudáveis ​​positivas para o swab mas sem nenhum sintoma da doença que são usados ​​para aumentar as estatísticas sobre os números, mesmo pessoas que morreram de alguma doença se positivo para o swab são consideradas morte por covid19. Agora é evidente que aqueles que morreram no pior momento da propagação do vírus, muitas vezes receberam terapias invasivas erradas, que em muitos casos podem ter causado a morte, especialmente dos mais fracos e idosos. Por que os protocolos do governo estavam errados? Quem os recomendou? Terapias eficazes como plasma hiperimune, cloroquina, heparina, vitamina D, descobertas por médicos de primeira linha, por que não se tornam protocolos obrigatórios a serem seguidos em hospitais ao redor do mundo? Seria possível que nenhum médico na China tivesse notado que o vírus cria trombose generalizada e só mais tarde causa pneumonia intersticial? Ninguém está investigando isso. Então eles vão nos deixar ir para a escola sem nenhum distanciamento real e todas as precauções são apenas uma farsa. Entendo que seu governo, como também acontece nos Estados Unidos, é propaganda contra o fenômeno. covid19, cada estado realiza o que lhe convém. E eles concordam que o fenômeno covid19 dura por muito tempo, nós, cidadãos, devemos incitá-los a trazer a verdade, seja ela qual for

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