Sorrisi

Pensandoci bene anch’io una volta amavo ridere e fare sorridere. Anzi inventare storie assurde con finali esilaranti era una mia specialità. Anche la coscienza collettiva è importante nel creare il giusto clima, purtroppo le previsioni vedono solo nubi nere e temporali nel medio e lungo termine. E con sto clima cosa c’è di meglio che rilassarsi davanti ad un bel film dell’orrore (o ad un terrorizzante telegiornale)?

Post di Stefano

Sarà un caso, ma a me ha fatto venire un tarlo all’orecchio. Fate attenzione all’intera narrazione ed alle misure adottate per contenere la “pandemia”. Intanto c’è il martellamento continuo, da parte dei media generalisti, di notizie terrificanti: numero di contagiati (non importa se asintomatici e cioè sani), numero di pazienti in terapia intensiva e, dulcis in fundo, numero dei morti da Covid. Tra le misure: le muser… mascherine, che coprono il volto e quindi, anche se si ride, di sicuro non si contagia, il riso intendo! Poi c’è la chiusura dei Bar e dei Ristoranti, luoghi di convivialità e risate. Poi è stato vietato lo spettacolo, di ogni tipo, ci si può divertire solo davanti alla TV o al Computer, per lo più da soli… tristemente. Ricordo al cinema o al teatro, quando c’era da ridere: il sentire intorno tanta gente che si divertiva come te… ti contagiava di allegria. Trucchetto adottato anche in alcune Sit-com americane quando alle battute degli attori si sentono risate registrate di sottofondo. Le palestre, i centri sociali, le sale da ballo… insomma, tutti i luoghi di spensieratezza e divertimento sono stati chiusi. Ho fatto un semplice collegamento col motivo di fondo de “Il nome della rosa” di Umberto Eco in cui il monaco “assassino” avvelenava chiunque andasse a leggere un manoscritto dedicato alla commedia e al riso. Il monaco in questione, ovviamente, rappresentava il potere imperante all’epoca, la chiesa oscurantista.
Ho fatto come al solito 2+2: al potere non piace che il popolo stia bene, sia felice, si diverta… rida! Semplicemente perché così esprime libertà. Chi ha la capacità di ridere in quel momento è libero, ragiona con la sua testa, dà sfogo alle sue emozioni più costruttive ed è più creativo. Si dice: “una risata li seppellirà”…
O forse no, al potere, fondamentalmente, non gliene frega niente se il popolo è felice o no. Infatti in altri periodi storici è stato concesso anche il “circense”, come ad esempio quello del cinema “hollywoodista” vissuto dalla mia generazione. In quel caso era importante dimostrare che nel ricco e capitalista occidente si era felici e spensierati a differenza del cinema russo e della sua “Corazzata Potemkin” di fantozziana memoria.
Evidentemente in questo periodo bisogna aver paura e le risate, si sa, la paura la scacciano.
Sarà un caso, ma io intanto rido! Male non fa.

Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

10 pensieri riguardo “Sorrisi”

  1. troppe chiacchere, troppi esperti, troppo clamore, e troppi politici che non oso definire altrimenti mi arrestano ma contro il martellamento della televisione abbiamo uno strumento potentissimo quel bottoncino rosso in alto di solito a destra spengetela la televisione… io l’accendo pochissimo solo se fanno cartoni animati carini e storie fantastiche l’altro giorno un amica su WP ha pubblicato un articolo “la bussola d’oro” ecco sono andato a rivedere quei dvd…

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    1. Sono d’accordo con te al 100%, anche sui cartoni animati! Pensa che quando al cinema non si doveva prenotare il biglietto io e Stefano (anche lui appassionato) spesso vedevamo il cartone animato due volte (primo e secondo spettacolo)! Allora nei giorni feriali non ti mandava via nessuno

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  2. Ci sono troppe incongruenze. Se esigono la chiusura dei ristoranti, palestre e piscine ( ambienti che secondo loro sono più a rischio) perchè concedono ai centri di bellezza e ai parrucchieri di lavorare e stare aperti? Credo che centri di bellezza e parrucchieri siano ugualmente luoghi a rischio. Inoltre la questionr delle fasce orarie mi sembra assurda. Fino alle 18 il Covid non sta in giro e dopo le 18 sí? Troppe cose non tornano.

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      1. Io tempo fa so che era iniziato l’acquisto di tanti alberghi da parte dei cinesi. Adesso non so se l’obiettivo sia lo stesso di allora. Molta gente è fallita e svende tutto. Se poi ci metti che negli ultimi tempi i ristoranti cinesi son quelli sempre pieni… Nonso se la cosa sia collegata o no. Sono ipotesi.

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      2. La Cina dell’eurozona è in realtà la Germania, perché l’euro è un Marco svalutato e gli regala una competitività in grado di fare collassare le economiche eurodeboli come quella italiana. Infatti la maggior parte delle nostre aziende sono passate in mano tedesca o francese, ma anche USA e perché no Cina. Se non si ripristina la sovranità monetaria l’Italia continuerà ad essere comprata a prezzi stracciati e non ci sarà alcuna possibilità di ripresa

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  3. Comunque prima ancora che ci fosse il covid io avevo già notato dei cambiamenti rispetto al passato. I ragazzini non stanno più in giro e stanno chiusi a casa. Non esiste struscio e passeggiate per strada. Persino d’estate qui non si vede nessuno in giro. Solo nel weekend c’è il pienone nei centri commerciali, ma sono per lo più famiglie. I ragazzi rimangono spesso a casa a videogiocare. Quindi già era iniziata una tendenza all’isolamento già un paio d’anni fa. La tv non la guardo, non mi piace, a volte mi trovo a casa di altra gente e vedo delle cose orribili.

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  4. La risata rende il popolo libero. Evidentemente a loro non va bene, non sta bene la libertà, non sta bene la rivoluzion, a loro non sta bene che noi nemmeno piangiamo dal ridere… Ma solo piangere e stare rinchiusi in casa con le nostre lacrime.

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