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Fiducia?

Dopo aver letto le considerazioni di Stefano vi consiglio di guardare il video Le cure proibite. Purtroppo sempre più la verità è un’opinione, la menzogna un diritto e l’ubbidienza una virtù civica. Una trinità volta al male che sbriciola la forza delle masse e rende vano ogni ragionamento. Non c’è altro da aggiungere purtroppo. Post di Stefano

Fiducia? Parliamoci chiaro: soldi e potere sono i mezzi per cui l’umanità, o per lo meno quella parte che li possiede perché si è prodigata per ottenerli e per mantenerli, ha sempre espresso le sue qualità peggiori.
Sono essenzialmente la causa di ogni conflitto, di ogni miseria, di ogni riduzione in schiavitù e di ogni situazione di ingiustizia e di disumanità. Parlo, ovviamente, della quantità di soldi o di potere che eccedono le normali aspirazioni ad una vita serena ed agiata.
Lo so che ho appena fatto un’affermazione lapalissiana, ma da quello che noto intorno a me così ovvia poi non sembrerebbe. Infatti non riesco a capire come molte persone, se non quasi tutte, continuino a fidarsi di alcune “istituzioni” che sono palesemente centri di potere o, nella migliore delle ipotesi, di arricchimento.
Faccio alcuni esempi.
Come ci si può fidare dell’informazione della TV generalista? Tutta l’impalcatura delle grandi televisioni si regge sugli introiti della pubblicità ed è asservita completamente alle ditte che pagano gli spot pubblicitari. Anche la RAI, nonostante il canone illecitamente e coattivamente percepito, modifica continuamente i suoi palinsesti per allinearli al gradimento del pubblico e per incassare di più dalla pubblicità. Lo dimostra anche il fatto che, con l’arrivo delle TV commerciali, i programmi ed i contenuti sono degradati dal punto di vista culturale. C’è stato un allineamento verso il basso e questo per racimolare il massimo dalla pubblicità. Ora, chi paga, di solito, pretende qualcosa in cambio, per esempio di non parlare male dei prodotti pubblicizzati nelle altre trasmissioni… no? Telegiornali compresi. Quando lavoravo, per contratto, non potevo far concorrenza al mio istituto e non potevo parlar male dello stesso. Mi pagavano lo stipendio! A me sembra logico… o no?
Come ci si può fidare delle grandi aziende farmaceutiche? È facile verificare come abbiano collezionato in tutto il mondo una quantità enorme di condanne che, se fossero imputate ad un individuo, ne comporterebbero il carcere a vita, in quei Paesi dove non sia in vigore la pena di morte. Sono aziende e come tali devono fare profitto e… rende di più una persona malata di una guarita. Ancora più vantaggioso è poter vendere farmaci a persone sane, magari con l’obiettivo di renderle malaticce e dipendenti da farmaci e vaccini. O no?
Come ci si può fidare degli organismi nazionali ed internazionali deputati al controllo delle suddette aziende del farmaco, quando risultano finanziate dalle stesse? È facile anche in questo caso verificare il “giochetto” delle fondazioni: ad esempio, Big Pharma finanzia tutte quelle fondazioni che vanno poi a finanziare l’OMS, mentre EMA e AIFA ricevono la maggioranza dei loro introiti, circa l’86 %, dalla “concessione”, a prezzi spropositati, delle licenze necessarie alla commercializzazione dei farmaci.
Come ci si può fidare della scienza stessa? La scienza sarebbe affidabile se la ricerca fosse veramente libera, finanziata cioé da organismi indipendenti ed estranei a logiche di profitto, da Stati od organizzazioni senza fini di lucro. Così, se si dovesse scoprire che il bicarbonato di sodio potrebbe curare una qualche forma di cancro (chissà perché mi è venuto questo esempio?), tale rimedio verrebbe diffuso per il bene della gente. Ma la ricerca è sostenuta da finanziatori privati che mirano al profitto e che non investirebbero mai su una molecola non brevettabile e di valore prossimo allo zero.
E infine, come ci si può fidare della scienza quando viene continuamente “violentata” per far credere, ad esempio, che due aerei possano abbattere tre grattacieli? Potrei riportare tantissimi altri esempi, ne conosco una infinità, ma mi fermo per brevità. Dunque, perché ancora la maggior parte delle persone continua a fidarsi di tutto? Perché continua a credere alle stesse bugie ripetute all’infinito, come aveva previsto Goebbels?

Di opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

16 risposte su “Fiducia?”

Ciao, la chiusura è una bella domanda, anch’io io me la sono posta tante volte e ultimamente, direi spessissime volte proprio causa o merito vaccino. Personalmente so che sia io che mio marito facciamo delle vere peripezie sul web per trovare testate giornalistiche (che esistono basta cercare e ricercare) che dicano la verità sull’ andamento di tutte le notizie che dicono e dicono menzogne. Bravo hai scritto un bell’articolo riflessivo, la gente dovrebbe aprire gli occhi anzi direi sgranarli e incominciare a comprendere per dire un eufemismo, che non è tutto oro quello che lucica…

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Mi chiedo sempre come si faccia a scrivere questo tipo di article che, oserei definire, da risveglio di mammoletta: certo che non ci si fida. Ma di cosa mai si può aver avuto fiducia nella storia umana? Un tempo c’erano gli imbonitori che andavano in giro a spacciare elisir di lunga vita e rimedi contro ogni disturbo o malore. Dunque cosa vuol dirci questo articolo, che, di colpo, il cittadino si deve svegliare e non aver più fiducia? Ma di cosa è di chi? Se dici no a big pharma, devi dire di sì al primo imbonitore che ti spaccia l’elisir? Ma siamo Seri, il discorso andrebbe impostato su presupposti più realistici ed invitare le persone ad abituarsi a fare sempre un banalissimo conto dei costi e dei benefici. Tutto qua. Se si sono debellato tante malattie o si riescono a curarle, è anche grazie a big pharma. Ma bisogna sempre fare il conto di costi e benefici, per non cadere in quel fideismo che solo può danneggiare, sia in un senso che nell’altro.

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Concordo al 100%. Senza un minimo di fiducia, non si puo vivere, e con troppa neanche. Direi che c’è da fidarsi ad occhi aperti, facendo, come dici, il conto di costi e benefici. Anche se il risultato sarà diverso per ciascuno.
Comunque, il mondo non puó essere un posto sicuro, senza rischi. E meglio rischiare che morire …

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Dico sempre che posso capire chi ha paura della morte, ma capisco assai meno chi ha paura di vivere! Accetto il rischio di vivere e quindi pretendo di poter decidere sulla mia vita in assoluta libertà. E la solita solfa della propaganda che ripete la morale della responsabilità per sé e per gli altri, sinceramente a me sembra solo l’argomento stantio di chi non ha argomenti. Grazie André per il commento

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Certo che dobbiamo fare i conti con la realtà è imparare a convivere con Big Pharma e simili, però qui secondo te è ancora possibile fare i conti fra costi e benefici? Potrà davvero un normale cittadino “scegliere” e decidere come comportarsi? Un medico, per esempio, può davvero sentirsi libero di consigliare i propri pazienti?

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Vedi, un mio parente, da bimbo, ha avuto la vita rovinata dalla poliomelite. Perchè non c’era ancora pronto il vaccino. E big pharma magari non c’era ancora, però la situazione era tale per cui l’aspettativa di vita non è che fosse poi così alta. Io stesso, qualche hanno fa, ho dovuto fare una terapia salvavita costosa. E per fortuna che era coperta dal SSN, per cui ho potuto rischiare, perchè era stata appena approvata dall’AIFA. Ricordo che, ancor prima che fosse approvata, era ancora in uso un altro protocollo di cura che spesso si rivelava dannosissimo per i pazienti. Purtroppo non se ne conosceva uno migliore. Dunque, nei casi più ingravescenti ci si ritrovava a rischiare ugualmente. Io ho potuto permettermi di astenermi, in attesa di qualcosa di meglio.
Questo per dire che, i medici, fanno il loro mestiere bene o male da sempre. E, da sempre, il paziente deve essere in grado di discernere la buonafede del medico che ha di fronte o l’utilità o meno di una terapia. Fino a qualche anno fa non esisteva la possibilità di informarsi grazie alla rete. Però bisogna stare attenti a non farsi inibire dalla diffidenza che, un’eccesso di informazione tendenziosa in un senso o nell’altro, può ingenerare.

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E su questo siamo d’accordo. L’importante però è non ridurre la questione a pro e contro i vaccini, perché è proprio l’avere escluso dal dibattito le posizioni critiche indicandole a priori come negazioniste che porta ad avere i dubbi. Diffido sempre di chi mi spinge a vedere in una sola direzione

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Sono i novax stessi a ficcarsi in un cul de sac ideologico definito negazionismo, dal momento che assumono posizioni di massima molto più vicine a quelle degli struzzi, piuttosto che a quelle raziocinanti di chi si pone dei dubbi, ma cerca, come tu ben dici, di saperne di più.
Tutto qua.

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È vero, Roberto, le posizioni esclusive soprattutto senza argomenti, o con argomenti “assoluti”, non hanno molto senso. Il mondo non è ni bianco ni nero, e dobbiamo sempre scegliere fra moltissimi grigi. E spesso sbagliamo. La difficoltà è non sbagliare troppo, per cui dobbiamo aprire gli occhi, guardare in più direzioni, e non cadere nella trappola della facilità.

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Uma quantidade significativa de pessoas acreditam até hoje que determinadas autoridades religiosas, políticas e midiáticas são representantes (messias) escolhidos por Deus para conduzir a humanidade (mesmo com as atrocidades que cometem e barbaridades que falam e fazem- vide a autoridade máxima do meu país), que dirá acreditar nestas instituições! O ser humano, em geral, precisar acreditar, nem que seja na própria crença. Por isso, cada vez mais me torno cético.

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Grazie per il commento Silviatico. Discernimento! E’ ovvio che non ci si può non fidare di tutto: quando ho avuto dei dolori da sbattere la testa nel muro per l’ernia al disco, sono stati davvero benvenuti gli analgesici potenti che mi hanno liberato dall’incubo, avrei preso anche l’eroina se ce l’avessi avuta a disposizione! Ma di alcune “narrazioni” così particolari… dico solo che sarebbe bene tenere gli occhi aperti e cercare altri canali di informazione per potersi fare una opinione più corretta.

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