Un affarone..one…ONE!!!

Correva l’anno 2019…

Aumentare l’export del 50%
L’attuale governo, si sa, ha già un rapporto privilegiato con l’amministrazione Trump e le aziende italiane sono chiamate a rispondere alla sfida di questa collaborazione transatlantica nell’oil & gas, parte di un mosaico più grande che coinvolge il made in Italy e i rapporti economici bilaterali. “Gli Stati Uniti – ha spiegato Perry, che prima di fare il ministro dell’Energia è stato governatore del Texas per quindici anni, dal 2000 al 2015 – esportano al momento gas liquefatto in 36 nazioni. Il nostro obiettivo è quello di espandere il mercato tanto da riuscire a collocare almeno la metà dell’incremento produttivo del 50% di gas Lng previsto al 2030”.

Meno dipendenza dalla Russia
L’amministrazione Usa da un lato ha interesse ad accrescere le vendite di gas ma dall’altro, come ha ricordato il segretario all’Energia, in una ottica più geopolitica vuole migliorare la sicurezza energetica dei paesi Ue, legata agli approvvigionamenti di gas, rendendo meno dipendenti i partner del Vecchio Continente dalle forniture e dai capricci della Russia. Gli USA contrari al gasdotto Nord stream 2…

Qui l’articolo completo l’America vuole esportare il 50% di gas in più in Europa

Ed ecco cosa sta succedendo oggi…

Biden: da Usa all’Europa 50 miliardi di metri cubi di gas liquido entro il 2030

Putin: “Per gas russo solo pagamenti in Rubli”

Sì all’intesa Stati Uniti-Commissione Ue per costruire una rete di stoccaggio del Gnl in tutto il continente e le infrastrutture di distribuzione

24 marzo 2022

“Siamo qui insieme per ridurre la dipendenza dell’Ue dall’energia russa. Putin ha usato le sue risorse energetiche per manipolare i suoi vicini, è così che le ha usate. Ha usato quei profitti per condurre la sua macchina da guerra”. Così il presidente americano Joe Biden, illustrando, in una dichiarazione congiunta con la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, i dettagli dell’accordo Usa-Ue annunciato questa notte a Bruxelles, che mira a ridurre la dipendenza dell’Ue dalla Russia per l’approvvigionamento energetico.

“Lavoreremo per garantire un ulteriori 15 miliardi di metri cubi di gas naturale liquefatto Gnl quest’anno e intanto lavoriamo per interrompere il gas russo ben prima del 2030 per garantire un’ulteriore domanda del mercato dell’Ue per 50 miliardi di metri cubi entro il 2030”, ha spiegato Biden nel corso di un punto stampa con von der Leyen…..

Secondo gli analisti della banca Goldman Sachs, più che un aumento della produzione statunitense, Washington penserebbe a dirottare verso l’Europa un quantitativo di gas naturale liquefatto sufficiente ad aiutare l’Europa a ricostituire le sue scorte a livelli di sicurezza prima del prossimo inverno. L’incognita, ora, però, è che il flusso di gas dalla Russia possa interrompersi, dopo l’acuirsi della crisi anche a seguito della richiesta di Vladimir Putin di essere pagato in rubli.

Goldman Sachs ha però anche fatto notare che è poco probabile che le forniture Usa saranno in grado di limitare la crescita dei prezzi del gas, finché non ci sarà una significativa crescita delle catene di fornitura globali. Scenario previsto per il 2025.

Qui l’articolo completo… Biden da Usa all’Europa 50 miliardi di gas in più entro il 2030

Ed ora passiamo al grano…

Guardate con attenzione questa animazione. Viene mostrata la quota di export mondiale di grano USA e Russia-Ucraina dal 1980 ad oggi. Anche qui, quali saranno i paesi che beneficeranno economicamente del conflitto in corso?

Quello che è certo è che ciò che sarebbe stato economicamente assurdo fino a pochi anni fa, ora viene dato come unica soluzione praticabile proprio grazie al conflitto.

Emerge sempre più con evidenza che l’UE intesa come unione economica volta a sostenere gli shock esterni con maggiore efficienza rispetto agli stati nazionali – grazie anche ad una valuta “forte” come l’euro – ebbene in questo caso non esiste e probabilmente non è mai esistita! Invece di tutelare gli stati dell’Unione si è succubi di scelte assai poco comprensibili. La disgregazione sembra ormai sempre più vicina e le conseguenze per noi cittadini europei saranno terribili. Perché non si fa altro che aspettare il momento giusto, un evento che possa giustificare sul piano “morale” il definitivo “distacco” dalla dipendenza energetica nei confronti della Russia! E il fattaccio i media lo troveranno, è certo che lo troveranno. E come al solito gli stati europei faranno scelte divergenti, chi scenderà a compromessi accettabili scegliendo un percorso meno doloroso e chi invece correrà a tagliarseli senza indugio per far vedere al mondo la propria superiorità morale (e la propria raffinata intelligenza)! Si ma L’Italia cosa sceglierà di fare? Siamo un paese che in questo contesto potrebbe addirittura diventare un centro strategico di una nuova rete alternativa del gas europeo https://www.startmag.it/energia/guerra-ucraina-energia-italia/ . Ma questo sarà possibile solo a patto di giocare bene le nostre carte e la cosa più preziosa a cui la classe politica e dirigenziale dovrebbe puntare è il tempo, perché senza di esso non è possibile costruire alcunché ma solo distruggere quel poco che è rimasto della nostra economia. Quindi? Giocheremo bene le nostre carte? Qui sotto abbiamo già un indizio importante…


Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

9 pensieri riguardo “Un affarone..one…ONE!!!”

    1. Giusto, ma chi mi ripugna di più sono i lacchè collaborazionisti che vanno a piedi pari contro gli interessi dei popoli che dovrebbero rappresentare! Il disastro socio economico in Italia rischia di fare più danno della stessa guerra e non c’è giorno che i nostri rappresentante non lavorino alacremente per accelerare questo processo auto distruttivo

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      1. Sposano la linea di Biden che vuole la terza guerra mondiale. Oggi trenta diplomatici russi espulsi…non vogliono negoziare, sperano di vincere la Russia ed appropriarsi del gas russo. Non faranno in tempo, rimarrà solo distruzione e morte.

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      2. Quello che è più strano in questa storia è che mentre la distruzione controllata dell’economia dell’UE procede spedita, gli USA aumentano notevolmente il deficit commerciale nei confronti della Russia, importando fra l’altro petrolio in gran quantità (che poi magari ci rivenderanno a prezzo maggiorato)! E tutto tace, nei media c’è il solito duello fra il bene e il male, nella rete idem su parti invertite ma nessuno si domanda chi vince e chi perde davvero. Noi cittadini europei siamo vittime predestinate da tempo, la ruota gira e nel nuovo mondo che i padroni stanno formando noi siamo le vittime sacrificali

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    1. Credo che l’UE sia sempre ad stata così, l’Italia in particolare è stata demolita e ancora non mollano l’osso. Dietro ogni guerra ci sono come al solito soldi e potere, dividere lo scontro fra buoni e cattivi non riesce comunque a mascherare l’enorme voglia di guerra e il disprezzo assoluto per eventuali soluzioni pacifiche che hanno tutti gli attori in gioco

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Una volta tanto tempo fa, vi era una piccola scugnizza, danzatrice su fili elettrici, adesso vi sono solo terre lontane da raggiungere in Porsche Carrera, cappotta scoperchiata, niente stereo alto, niente sigarette nel cruscotto, niente lattine verdi smeraldo dietro a tintinnare, niente ripensamenti.

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