Il canto dell’ape regina

Il canto dell’ape regina – evento assai raro da ascoltare – sovrasta il ronzio delle api all’interno dell’alveare e si può nitidamente sentire anche fuori dall’arnia. Assomiglia ad una trombetta, dicono che suoni in sol diesis, quello che è certo è che sia un segnale per le api che la regina dà in particolari momenti. La regina canta per avvertire le api che è prossima la sciamatura, essa vuole essere certa che una nuova regina stia per nascere in modo da non lasciare orfane quelle che rimarranno nell’alveare. Ma canta anche al momento della nascita, perché nel caso ci siano altre api regine nate insieme a lei (le api sono solite allevare molte api regine contemporaneamente) può farsi individuare dalle sue rivali per sfidarle ad un duello mortale in cui solo una rimarrà la regina incontrastata dell’alveare.

Nel filmato sopra potrete individuare facilmente l’ape regina, perché oltre che più grande delle altre api era stata marchiata con il colore rosso dall’apicoltore. Il colore in questo caso indica l’anno di nascita 2013. Qui sopra potete vedere i colori convenzionali con cui vengono marchiate le regine dagli apicoltori, esso è un sistema utile sia per la vendita delle regine (chi le compra vuole essere sicuro di comprare una regina giovane), sia come memorandum per l’apicoltore stesso, che ritiene importante ricordare quanti anni ha una regina, dato che in media dopo 3 anni essa viene spontaneamente sostituita dalle api stesse a causa della perdita della fertilità che metterebbe a rischio la sopravvivenza dell’alveare.

Sciame

In questo breve video potete vedere uno sciame d’api che si sta depositando per formare il glomere.

A destra potete vedere il grappolo di api (glomere) che si sono appese ad un arbusto circondando la regina. Hanno appena lasciato l’alveare madre e si apprestano a trovare una cavità dove fare un nuovo nido. Questo significa che le api hanno allevato una nuova regina e la vecchia – dopo aver fatto il suo canto avvertendo le api che la sciamatura era prossima – ha spiccato il volo con alcune sue fedelissime (circa la metà delle api presenti nell’alveare)! In realtà il video me lo ha mandato la mia amica Saura il 24 aprile per chiedermi se potevo recuperare lo sciame che si era posato nel suo giardino. È andato il mio amico Gabriele perché io ero fuori città, il recupero è stato semplice. Si utilizza una piccola arnia in polistirolo, si va sotto il glomere e si scrollano le api dentro l’arnia chiudendo poi il coperchio ma lasciando aperta la porticina sul davanti. A questo punto se la regina è caduta dentro sarà proprio lei a richiamare le api emettendo un ferormone che le attira. Nel giro di una ventina di minuti assisteremo all’ordinata fila d’api che entrano velocemente nell’arnia pronte a costruire i favi necessari per immagazzinare il miele ma soprattutto per fare depositare alla regina le uova necessarie per portare rapidamente la famiglia ad un buon numero di api necessario per la raccolta di scorte per l’inverno. La natura sa sempre come andare avanti, a noi non resta che osservare meravigliati questo spettacolo.

Autore: opinioniweb - Roberto Nicolini

Sono un insegnante di religione di scuola primaria dal 1996. Nonostante tutto il dato di "fede" non ha mai prevalso sulla ricerca della verità. Del resto è l'unica cosa che al di là dei limiti oggettivi della nostra vita ci rende effettivamente liberi e quindi ci avvicina a Dio, in qualunque modo Esso si manifesti!

12 pensieri riguardo “Il canto dell’ape regina”

  1. Mirabile natura. Aldilà delle obiezioni del tipo: ” la vita è una valle di lacrime”, essa, la natura (altro nome di Creato), è la cosa più affascinante che mente conosca! Anche nei canti degli “esseri minimi” ; non sappiamo se la tonalità è proprio il Sol# – che nella scala semitonale corrisponde sonoramente al La bemolle, ma di certo la funzione canora è innata in tutti i viventi. Ciao Roberto, buon proseguire!
    🖐️🤗

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    1. Giusto Mario, il Creato è il nome che più si adatta alla natura in quanto contiene in sé l’importanza del dono che Dio ci ha fatto e anche la consapevolezza che siamo noi stessi creati! In quanto creati dobbiamo essere riconoscenti, spesso siamo solo indifferenti a tutto e la meraviglia di fronte alla bellezza riguarda ormai più i bambini (esseri innocenti e puri) che gli adulti.

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    1. L’ape regina ha l’addome più grande, è più lunga delle altre api. Quella del filmato è un ape sicula, scura e un po’ più piccola rispetto alla ligustica (ape italiana diffusa in tutta la penisola). Le api uccidono la regina se è vecchia, in questo caso fanno delle celle di sostituzione e non sciamano. Oppure in caso di saccheggio le api che invadono un alveare vanno subito a uccidere la regina per indebolire la famiglia

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