Gabbiano sulle acque

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Poesie di Lorenzo – foto da internet

Da questo

sperone di scoglio

ti vedo

gabbiano

galleggiare sulle acque della tempesta

con animo

di fede divina

salire sulla cresta dell’onda

a scorgere bagliori

di un lontano orizzonte;

poi scendere

nel fondo cupo dell’onda

ma sereno

affidarti al gioco dei flutti!

Maestro di vita

concedimi la sua forza

e la tua fede

per sorridere gioioso

ai venti della tormenta.

Insinuami

il segreto

di affidarsi

ed abbandonarsi

con sorriso di pargolo

al fiume della vita.

*Poesia di Lorenzo

 

Maria, piena di grazia

 

 

Madonna del duomo di San Ciriaco, Ancona. Olio su coppo libera interpretazione, Roberto Nicolini

Oggi è l’Immacolata concezione, ri-condivido un post scritto e pubblicato sul blog un paio di anni fa Leggi Qui. L’8 dicembre  del 1854 papa Pio IX con la bolla “Ineffabilis Deus”, proclamò il dogma dell’Immacolata concezione”. In questo testo si legge: «La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale». Il mistero del dogma è inestricabile per la mente umana, ha dalla sua solo la certezza del cuore illuminato dalla fede. Concilia l’essere creatura e figlia di Dio con il suo essere madre del Signore. E le mie riflessioni, proprio per la loro natura razionale, a poco serviranno per approfondire ciò che non può essere capito.

La dottrina dell’Immacolata Concezione afferma che Maria è stata concepita  senza “peccato originale”, ma ciò cosa significa? Forse essa, anche dopo la nascita di Gesù, ha vissuto una vita privilegiata, senza difetti o passioni o tentazioni umane? Certamente l’intenzione di tale dottrina non può essere quella di divinizzare Maria, ne tanto meno di disumanizzarla. Al centro dell’Immacolata Concezione va quindi posto il dono della Grazia, attraverso il quale Dio pone Maria in una condizione speciale. In un certo senso possiamo dire che attraverso Maria vediamo Dio (il Donatore) che si dona all’umanità!

Innanzitutto perché questo dono non è riservato unicamente a Maria, ma Dio lo rivolge a tutti gli esseri umani, è un’offerta di salvezza permanente che fa parte dell’esistenza entrando anche nella dimensione storica. Essa deborda il perimetro della sfera cristiana per essere pienamente universale, presente in ogni luogo e disponibile ad ogni persona.

Quindi la grazia deve essere gustata indirettamente attraverso le cose create, essa indirizza gli uomini verso il mondo e attraverso il mondo realizza la comunione con Dio creatore.

In quest’ottica non possiamo pensare a Maria come donna ideale e idealizzata, essa è invece donna storica e concreta in grado di vivere pienamente la vita nella gioia e nei dolori, nel bene e perfino nel male. Vera donna, vera madre, vera sposa, vera sorella di ogni uomo e donna sulla terra… Accoglie Cristo Immacolata, è benedetta dal cielo ma vive come figlia della terra e sulla terra, passando anche lei attraverso il dubbio e la disperazione nonostante tutto, nonostante l’Amore l’abbia colmata, un Amore che trabocca in ogni dove e in ogni tempo, un Amore che è diventato storia, storia di liberazione, dal dolore, dalla paura, dalla morte…

Ma siamo davvero sicuri che si possa esistere senza passare attraverso il peccato? Come affermava padre Turoldo nel suo libro “Il dramma è Dio”:  “…che Dio è libertà, e che la storia del mondo – la storia di tutta l’umanità – non è che una continua lotta di liberazione.”

Nel binomio “Amore – Libertà” si racchiude la scelta (necessaria?) della creazione: l’umanità si allontana e il Signore insegue e sostiene e perdona … e Maria preservata sin dall’origine, attraverso il suo – “Eccomi, sono la serva del Signore!” – è l’immagine vivente della nuova Creazione.

 

Manifestiamo?

Il post sotto è di Stefano, trovo quanto scrive del tutto condivisibile. Aggiungo che oggi c’è addirittura chi manifesta contro un’opposizione che nei fatti (se si votasse) sarebbe probabilmente al potere! E i contenuti alla base di queste manifestazioni sono squalificare gli avversari che sempre e comunque sarebbero …isti (completate voi a piacere). Sintomi di un potere che non è più in grado di rappresentare sé stesso ?Che invece di starsene beato a sogghignare nell’ombra ha ormai raschiato il fondo del barile e anche lì non c’è rimasto molto da raschiare? Ah, poi ci sono anche quelli che cantano “Bella ciao”!

Che noia, che barba… speriamo almeno che sto potere, se tale deve essere, torni almeno a riconquistare il suo fascino lasciando la banalità a noi comuni mortali! Lascio la parola a Stefano…

Resto sempre più affascinato dalle strategie che usa il potere. Non che io sia minimamente concorde con l’esercizio del potere stesso, che non sia quello rivolto verso se stessi, ma questo è un altro discorso. Parlo ovviamente dell’esercizio del potere dell’uomo sull’uomo, del più forte sul più debole e questo, ovviamente, mi fa schifo, ma non posso non restare affascinato dall’intelligenza che il potere spessissimo dimostra.
Che cosa fa l’oppresso per reagire?
In democrazia può usare varie armi: Lo sciopero, il voto, scrivere nei social o nei blog, può fondare un nuovo partito… può anche semplicemente “coltivare il suo orticello” (tendenza molto italiana) per limitare i danni, ma, alla fine, la cosa più eclatante che può fare è quella di manifestare! Ovviamente chiunque la organizzi non vuole passare subito dalla parte del torto, e quindi vorrà una manifestazione pacifica, non violenta, di cui possano parlare giornali e TV in termini positivi, così da sensibilizzare la popolazione verso i temi discussi e magari allargare la base di consenso.
Io ho partecipato ad innumerevoli manifestazioni, spendendo i miei soldi ed i miei fine settimana. Altre, ancora più numerose, le ho seguite dalla TV facendo il tifo. Me ne ricordo tante… vado a memoria: la marcia per la pace Perugia-Assisi, ho spinto la carrozzina addobbata con la bandiera della pace per 20 chilometri, con mio figlio dentro, dopo una settimana gli americani hanno attaccato l’Iraq e l’Italia gli ha dato man forte! Contro l’abolizione dell’articolo 18 ai tempi di Berlusconi, qualche tempo dopo Renzi ci ha regalato il Job’s-Act! Eclatante poi Genova nel 2001, da allora il mondo si è globalizzato in maniera esponenziale! Eccetera… da quello che ricordo non una manifestazione ha mai prodotto un risultato positivo! Non almeno dagli anni ‘80 in poi. Quindi… manifestare non serve a nulla!
Vediamo come fanno: se la manifestazione è innocua ed è utile al mantenimento dello status quo… te la lasciano fare senza incidenti, i media ne parlano bene ed in qualche modo viene sponsorizzata. Se, invece, la base ideologica è sana ed i partecipanti sono motivati da sacrosante rivendicazioni che però vanno contro gli interessi del potere, ci sono due modalità: se la manifestazione è piccola la ignorano completamente, nessun media ne parla (tanto, sono tutti di proprietà dei potenti) e la mettono nel dimenticatoio. Se invece non è possibile nasconderla, ed è qui la vera genialata, la infiltrano! E già, escono dal cappello del mago i Black Block! Questi hanno la possibilità di organizzarsi indisturbati (come faranno?), di compiere azioni eclatanti, veri e propri atti di terrorismo che danno la buona scusa alle forze dell’ordine di sedare la, finora, pacifica manifestazione con la violenza. Ed ai media danno la buona scusa per dipingere delle giuste rivendicazioni come idee cattive, disgreganti della società e violente.
Pensateci bene: quando mai un attentato ha prodotto benefici alla causa stessa dei terroristi? Quindi, per logica, l’attentato o l’atto violento è sempre funzionale al potere! Chiedetevi sempre: Cui prodest? Allora, delle due una: o tutti (TUTTI!) i terroristi, i Black Block eccetera, sono dei perfetti idioti, oppure siamo noi che siamo così scemi da non capire certi meccanismi del potere! E vi posso assicurare che i potenti non sono scemi per niente. Per questo li ammiro… solo per questo eh!

MES so scordato!

Mentre il premier in mattinata dall’Aula di Montecitorio garantisce che mai ha pensato di scavalcare il parlamento e che nulla è ancora concluso e che Salvini non legge i dossier e che sono tutte falsità dell’opposizione… sull’ansa leggiamo questa notizia: <<La riforma del Trattato sul Mes “è stata già approvata a giugno, stiamo solo discutendo la legislazione secondaria, meglio chiudere ora”: così fonti dell’Eurogruppo coinvolte nel negoziato sul Mes>> Qui l’articolo

Forse si è dimenticato di che cosa si era deciso negli incontri di giugno?

InZomma mi chiedo: quando il PD parla di credibilità del paese, a che cosa si riferisce? Perché qui gli eurocrati, in un momento così delicato per il premier che “deve metterci la faccia” di fronte al parlamento e al paese, ebbene sembra proprio che lo smentiscono su tutta la linea!

Una vicenda assai triste, traspare esattamente ciò che il PD a parole vorrebbe difendere: la totale mancanza di rispetto nei confronti dell’Italia. Oppure una totale mancanza di rispetto nei confronti di chi non riesce a rappresentarci degnamente. O anche entrambe le cose.

Sia come sia ora sta al presidente della Repubblica trarre le dovute conseguenze da questa vicenda.

Attesa (tempo di Avvento)

La vita intera è attesa, aspettativa, speranza. Quel muro di nebbia fitta ci separa sempre dalla luce. Al punto che l’immaginiamo come riflesso del buio, ombra distorta attaccata all’esistenza.

Eppure celebriamo la luce in ogni sua forma e percezione, ad essa ci attacchiamo. Il sole stesso, con la sua apparente eternità, è la condizione della vita.

La luce è venuta nel mondo!

Una venuta nella storia quella di Cristo, in attesa della sua nuova venuta fuori della storia alla fine dei tempi. Oltre quel muro di nebbia Egli scenderà ancora a sollevarci dal buio.

Nell’Apocalisse di San Giovanni (Ap 5,1-14) il profeta vede un agnello nel contempo ritto e ucciso: “Vidi nella destra di Colui che sedeva sul trono un libro scritto dentro e fuori, sigillato con sette sigilli, e un angelo possente gridava: Chi è degno di aprire il libro e di scioglierne i sigilli?”. A cui segue la categorica affermazione: “Nessuno – né in cielo, né in terra, né sotto terra…”, solo il Cristo risorto è in grado di aprire il libro.

Nella storia umana c’è solo la croce, lo smarrimento, il muro di nebbia insondabile. Ogni cosa è destinata a perire, la stessa Chiesa affonderà sotto i colpi del male. Ma in questa lotta c’è la risurrezione attraverso la quale Cristo ha rotto i sigilli e il libro si è aperto per aiutare l’umanità a ritrovare la verità dentro e fuori la storia.

L’avvento è attesa e celebrazione: l’evento storico della nascita di Cristo coincide con l’evento sovra-storico del suo ritorno!

L’umanità non si è mai mossa, neanche un passo è stato fatto verso Dio! Nessuno è degno di aprire il libro con i suoi sette sigilli! Trascende ogni evento umano la Salvezza. Per questo è Amore puro e incondizionato, per questo nel nostro mondo non c’è speranza alcuna che non venga da Dio stesso.

Tutto ciò è fonte di gioia o di illusione? Se la vicenda storica di Gesù è ciò che serve a leggere e prevederne il corso, significa che già ora possiamo comprendere il (non)-senso della storia stessa. Almeno capire, sentire il soffio di Dio sull’esistenza.

Che come il vento, tutto pervade! Che come il vento, spira in ogni luogo! Che come il vento, invisibile agli occhi, sa essere inarrestabile come una tempesta e lieve come una carezza.

Ma fanno davvero più danni i cambiamenti climatici?

disastri

Ora di fronte ai devastanti eventi climatici degli ultimi giorni succedono disastri ambientali. Purtroppo la natura ha la mano pesante ed impietosa. Ma l’uomo può fare molto per limitare i danni, per mettere il più possibile in sicurezza il territorio, invece…

Invece ci sono strade di pubblica utilità, quelle che normalmente percorrete per andare al lavoro in una qualsiasi località italiana, che nell’arco di oltre 10 anni non ricevono neanche la normale manutenzione ordinaria (tipo chiudere le buche) e abbisognerebbero urgentemente di manutenzione straordinaria (rifacimento completo del fondo e del manto stradale), invece…

Invece ci sono i tagli, ve li ricordate? Ne avevamo parlato in modo dettagliato sul post Il risparmio dello Stato colpisce ancora! ; sono fra i luminosi principi di stampo liBBerista che vanno tanto di moda nei tempi moderni (e contemporanei)! Lo Stato non taglia, il deBBito aumenta, gli sPRRRRechi, …echi, …echi…

Leggiamo dal sito della Camera alla voce “Tagli lineari”:

<< I “tagli lineari” alle dotazioni di bilancio
Le riduzioni lineari alle dotazioni del bilancio statale – che, sia pure con modalità differenti, avevano già trovato applicazione nelle precedenti legislature – hanno costituito, nel corso della XVI legislatura, uno degli strumenti prioritari per l’ottenimento di risparmi funzionali al conseguimento degli obiettivi correttivi dei conti pubblici nell’ambito dei provvedimenti di manovra finanziaria.
I “tagli”, in taluni casi di importo significativo, sono stati adottati in ragione del deteriorarsi della situazione economico finanziaria e della conseguente necessità ed urgenza di intervenire per assicurare il rispetto degli obiettivi programmatici assunti in sede europea.>>

L’articolo continua fornendo dati e tabelle da dove si evidenziano i tagli “bestiali” del 2011 e del 2012 (quando Monti salvò l’Italia) ma non solo, purtroppo. Se volete li potete leggere direttamente dalla fonte cliccando QUI.

Ceeeerrrrto, c’erano gravi e urgenti motivi, primo fra tutti quello di RISPETTARE GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI ASSUNTI IN SEDE EUROPEA. E poco importa(va) se tali obiettivi erano prioritariamente assunti in funzione delle esigenze delle banche speculatrici di altri Stati (l’Italia versò 60 miliardi per ricapitalizzare le banche francesi e tedesche fortemente esposte in Grecia), ma allora come oggi la situazione è tutt’altro che cambiata vista l’urgenza con cui l’attuale governo si affretterà a firmare (o molto più probabilmente ha già firmato) il nuovo trattato capestro sul MES, che imporrà default del nostro debito pubblico ed espropri devastanti finalizzati a ricapitalizzare i soliti azzardi degli altri.

Ma torniamo a parlare dei tagli, nel decreto fiscale 2020 c’è scritto che il governo effettuerà oltre 3 miliardi di tagli lineari ai ministeri. Grazie a questi e all’introduzione di nuove e creative tasse, tutte a loro dire, rigorosamente GRIIIINN, finanzieranno il FONDO TAGLIA TASSE con ben 5,3 miliardi già dal 2020. Capito la genialità? Finanziare il fondo taglia tasse aumentando le tasse!!! Geni assoluti, non c’è che dire! Del resto basta pensare al sempre possibile e nefasto aumento dell’iva, minaccia che tutti i governi post crisi del 2011 devono prontamente affrontare per il bene di tutti i cittadini! Peccato che trattasi di una clausola che ci siamo auto-inflitti, un vero e proprio obolo per accontentare Bruxelles e continuare sulla strada del cosiddetto “risanamento”, cioè comprimere spesa pubblica, privatizzare lo Stato e precarizzare il lavoro! Un sistema che ha funzionato perfettamente, del resto quando spostiamo oltre 20 miliardi della manovra per venire incontro ad una minaccia fantasma, cioè il paventato aumento dell’iva, che se vi fosse la volontà politica di fronte ai disastri da affrontare un governo di buon senso avrebbe già cancellato con un semplice decreto. Ma dopo come la gestisci la propaganda pro-sistema se improvvisamente vengono fuori le “risorse”? Visto mai che tocca davvero fare riprendere l’economia e garantire i servizi!!!

Così come siamo è meglio che restiamo, quindi dopo a solita propaganda per fare salire l’indignazione a mille, ecco immancabili quelli che tagliano la spesa dello Stato senza tagliare la spesa dello Stato! Ceeerrrrto, che fuuurbi! Perché c’è una spesa buona e una spesa cattiva e quella cattiva non serve (dicono ESSI). Ma guarda un po’ il caso che ogni volta che si taglia, le mutilazioni rituali fatte dagli innumerevoli governi XYZ sempre e comunque hanno portato danni irreparabili al nostro martoriato paese. Si be’ perché non hanno fatto fare ai COMPETENTI! ESSI te sanno amputare na gamba da sveglio senza che te ne accorgi nemmeno! Miracoli dei competenti, peccato solo che non hanno ancora trovato il modo di fartela ricrescere!

C’è poco da scherzare, l’Italia sta letteralmente sbriciolandosi e la musica della propaganda rimane sempre la stessa. Il motivetto stonato del “pagare tutti per pagare meno” o dei tagli agli sprechi, o delle inefficienze, del debito pubblico brutto o come da ultima moda delle tasse griiiin per salvare l’ambiente… motivetti cantati da cialtroni che si prestano, forse anche senza capire, a continuare a distruggere il proprio paese. Non c’è speranza di invertire la rotta senza uscire da questo vicolo cieco: lo Stato funziona, pur con tutti i suoi difetti, solo se investe costantemente sui servizi di pubblica utilità. Per investire NON PUÒ AVERE VINCOLI DI BILANCIO INCOSTITUZIONALI, CHE TRADOTTO SIGNIFICA CHE NON PUÒ FARSI SCRIVERE LA LEGGE FINANZIARIA DA ORGANISMI INTERNAZIONALI E/O ADERIRE A TRATTATI CHE METTONO A RISCHIO LA SICUREZZA E DISTRUGGONO LA SOCIETA’! Soprattutto quando questo significa garantire le speculazioni finanziarie a danno dell’intero paese. Il limite fra ciò che è lecito e ciò che non lo è deve rimanere la Costituzione, ma l’abbiamo passato da tempo.

Olocausti

Per fortuna c’è Stefano che mi manda post interessanti per tenere vivo il blog! Grazie, grazie, ancora grazie!!! Che poi risveglia anche in me l’interesse per scrivere. In questo caso per esempio, come gli ho detto prima di pubblicarlo, ho diverse cose che mi dividono dalle idee che esprime nel post sotto. Intanto non condivido l’identificazione che lui sembra fare fra persona di religione ebraica e israeliano. Ci sono innumerevoli esempi che dimostrano come molti ebrei, oltre a non essere israeliani, non condividono neanche la politica dello Stato d’Israele nei confronti del popolo palestinese. Criticare Israele e la sua politica NON significa criticare la popolazione ebraica, né tanto meno la religione ebraica. La nascita dello Stato d’Israele è stata certamente frutto di eventi drammatici come l’olocausto, di errori diplomatici e guerre che sembrano non avere mai fine. Quello che a me sembra certo è che le scelte fatte fino ad oggi sono sempre state di natura politica e NON RELIGIOSA! E che – come dice sotto Stefano – pur essendo tutti gli uomini appartenenti alla razza umana, quando popoli diversi con interessi contrastanti si trovano a convivere nascono i conflitti insanabili, che alla fine si risolvono sempre con la legge del più forte. Finché la Palestina è stata un protettorato britannico e l’immigrazione ebraica era limitata ma costante, c’erano esempi di pacifica convivenza tra questi due popoli. Quando invece, soprattutto dopo la fine delle seconda guerra mondiale, l’immigrazione ebraica è stata massiccia e repentina, allora sono esplosi i problemi. Questo dovrebbe essere un insegnamento anche per l’Europa quando si predica l’accoglienza senza sé e senza ma: un’immigrazione fisiologica dai paesi dell’Africa sub sahariana verso l’Italia e l’Europa c’è sempre stata e sempre ci sarà! Essa non ha mai creato problemi perché i piccoli numeri permettono l’integrazione, che si crea innanzitutto grazie al lavoro! Quello che sta accadendo ora invece va ben oltre il fisiologico e ha come logica conseguenza una futura israelizzazione dell’Europa! Ma questo è un altro discorso che esula dalle questioni sollevate da Stefano.

Accenno invece alla questione “usura” di cui parla Stefano! Non mi risulta che nella Bibbia, in particolare nell’Antico Testamento, sia permesso il prestito ad interesse (la parola usura si traduce dal latino come prestito ad interesse). Vero è che nel Deuteronomio si dice che ” se avrai fatto credito ad uno straniero, da lui pretenderai interesse, mai da un tuo fratello!” Il prestito ad interesse non è certo un’invenzione del popolo ebraico, visto che nell’antichità era praticata da tanti altri popoli: egizi, ebrei, romani… Però nel Medioevo le persecuzioni della Chiesa nei confronti degli ebrei limitarono fortemente qualsiasi loro attività economica, permettendo però il “prestito ad interesse”, attività invece proibita per chi era cristiano (che però veniva praticata clandestinamente)! Quindi essendo gli ebrei “eretici” potevano, anzi dovevano praticare prestiti! Ma da qui a dire che la finanza mondiale sia in loro mani secondo me ce ne passa! Non mi dilungo oltre e vi lascio al post di Stefano…

*Mi scuso si da subito con Stefano e i lettori per la strana impaginazione del post, probabilmente frutto del copia incolla dal file d’origine. Purtroppo non sono riuscito a modificarla ma non ne pregiudica la lettura.

Io considero l’Olocausto una delle pagine più nere della storia dell’umanità, forse la più
nera… ma “forse”! E qui il dubbio è lecito. Perché di olocausti, di sfruttamenti estremi
e di soprusi altrettanto estremi è piena la storia dell’umanità. Non sono da meno lo sterminio e la schiavizzazione degli indigeni dell’america del sud da parte degli
spagnoli e dei portoghesi. Lo sterminio dei nativi nord americani, la schiavizzazione ed il massacro degli africani da parte dei nord americani, lo sterminio dei “dissidenti” russi sotto Stalin, i vari massacri giustificati da “esportazioni” di democrazia ed
importazioni di petrolio, Polpot… i Cinesi in Tibet, eccetera, eccetera…
Qui c’è da fare una precisazione sul mio pensiero: io considero l’intero genere umano come una razza, una unica razza, 46 cromosomi. Come disse Einstein alla frontiera americana: “Lei di che razza è?” risposta dello scienziato: “Umana!”. Chi si considera una razza a parte, superiore agli altri, eletto da Dio in persona, più puro degli altri, è
lui che ha un problema, è lui il razzista! Per cui d’ora in poi parlerò di PERSONE che hanno fenotipi diversi, etnie diverse, culture diverse, lingue diverse, religioni diverse.
Persone che, con pari dignità, indistintamente, appartengono alla medesima “razza umana”!
Le PERSONE di religione ebraica hanno subito quella roba lì… ed è mostruosa! Ma sono in buona compagnia! A me non me ne frega niente di che religione siano. Per me sono delle persone che hanno subito massacri, olocausti, disumanizzazione, mercificazione
estrema da parte di altrettante persone, a seconda del ruolo,carnefici.
Che poi, se vogliamo, motivi per cui qualcuno possa considerare le persone di religione ebraica come causa di alcuni mali del mondo ce ne sarebbero. Questo non giustifica
nessuno, nel modo più assoluto, a massacrarli come avvenuto nell’Olocausto, ma motivi per essere incazzati con loro ce ne sono eccome! Ovviamente c’ è da fare un distinguo: è ovvio che all’interno di ogni comunità ci sono quelli che si comportano bene e quelli che si comportano male, io mi rivolgo a quelle persone di religione
ebraica che praticano, sotto varie forme, l’usura. Tutte, e dico tutte, le religioni del mondo, soprattutto quelle monoteiste, considerano il prestito di denaro ad interesse
profondamente immorale e peccaminoso… tranne quella ebraica! La finanza islamica, tuttora, non prevede il prestito ad interesse: “Chi lavora guadagna!” dice un versetto
del Corano. Non si può guadagnare senza lavorare! Cristo scaccia i cambiavalute, gli antichi speculatori finanziari, dal tempio a bastonate. Che poi la religione cristiana si
sia imbastardita ed “ebreizzata” ammettendo il prestito ad interesse, è un’altra storia.
Sta di fatto che lo sfruttamento e la schiavizzazione dell’uomo sull’uomo, nelle varie epoche, si è ottenuto attraverso varie armi: l’uso della forza militare, culturale,religiosa, ma ultimamente attraverso l’uso della finanza, ed in questo alcune persone
di religione ebraica, ma anche di altre religioni, non sono innocenti. Chi guadagna da rendita finanziaria è di fatto un parassita che può ottenere beni e servizi prodotti da altri senza lavorare in contropartita, è uno sfruttatore del lavoro altrui.
Infine a me dà fastidio un sacco quell’aria da primi della classe per cui il “loro” Olocausto valga di più di quello degli altri, ripeto, non fraintendetemi è stata la cosa
“forse” più mostruosa dell’umanità, ma questo non gli dà il diritto di far cambiare legislazioni fino a far considerare illecito negare l’Olocausto. Un’opinione, per quanto
possa essere disdicevole, non può mai essere considerata un reato, resta comunque un’opinione che, fintanto non si traduce in una azione concreta, non può essere perseguita. In uno stato civile non esiste il reato di opinione, altrimenti CHI stabilirebbe
quale sia l’opinione da perseguire? Il dittatore di turno? Ma soprattutto non dà il diritto alle persone di religione ebraica di massacrare e non permettere ad un popolo intero,
quello palestinese, di avere una propria terra ed un proprio stato autonomo libero ed indipendente, solo in virtù dell’Olocausto subito. Non gli da il diritto di essere più
nazisti dei nazisti!

Al di sopra del buio

fiori farfalle

Cerchiamo, cerchiamo,

in questa valle oscura

dove sia l’inizio

che anima il mondo,

quali siano le vette

che sovrastano le nubi.

Il coraggio di essere umili

di fronte alla montagna

e sulla cima una croce fatta di luce,

bagliori di verità davanti agli occhi

degli abitatori della valle.

Un cammino fatto di rinunce

come petali che si staccano dal centro

e il dolore sembra riportarci alla terra

a noi che appartenemmo alle stelle.

Ma basta uno spiraglio

affinché la luce torni a viaggiare

oltre l’oscurità,

oltre la corazza

fatta d’orgoglio e di illusioni,

in un’espansione senza limiti…

Perché niente può spegnere

il fuoco sacro che ci pervade

e sbocceranno miriadi di fiori,

e nasceranno bellissime farfalle,

per succhiare il nettare della vita

alla sua fonte.

Sogno veneziano

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Tanti anni fa ho realizzato queste tre tavole conciliando due mie passioni, quella per i fumetti e quella per Venezia!

Venezia è una città stupenda, riesce a fondere insieme emozioni contrastanti e a farle vivere come in una dimensione da sogno.

Condivido quindi questa semplice storia come augurio per Venezia e per i suoi tenaci abitanti di superare al meglio le terribili difficoltà causate dall’eccezionale acqua alta di questi ultimi giorni. Sono sicuro che tornerà presto al suo splendore e che sarà ancora una volta in grado di far sognare le persone che si troveranno a percorrere i suoi calli e i suoi canali.

Il bene comune

Significato e principali implicazioni

164 Dalla dignità, unità e uguaglianza di tutte le persone deriva innanzi tutto il principio del bene comune, al quale ogni aspetto della vita civile deve riferirsi per trovare pienezza di senso. [Esso è…] indivisibile, perché soltanto insieme è possibile raggiungerlo, accrescerlo e custodirlo, anche in vista del futuro. Il bene comune, infatti, può essere inteso come la dimensione sociale e comunitaria del bene morale.”

I compiti della comunità politica

168 La responsabilità di conseguire il bene comune compete, oltre che alle singole persone, anche allo Stato, poiché il bene comune è la ragion d’essere dell’autorità politica.”

Riflessioni tratte dal “Compendio della dottrina sociale della Chiesa

Aggiungerei come ulteriore distinzione il concetto di “bene pubblico” che è tale in quanto riguarda un bene della società che è utilizzato e fruibile da tutti indistintamente. Invece il bene comune, a cui fanno riferimento le riflessioni sopra, è di ciascuno ma considerato nella sua irripetibile identità, cioè come persona “unica e irripetibile” portatrice di diritti inalienabili.