Mini Bot-ti di capodanno!

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<a href="http://Foto di lumpi da Pixabay“>Foto da pixabay

Come sempre devo ringraziare Stefano per l’articolo sui minibot che potete leggere sotto, anch’io avevo incominciato a scriverne uno a riguardo ma poi è rimasto incompiuto per questioni di tempo. Metto qui alcune considerazioni per approfondire le tematica affrontata. Intanto dopo le recenti dichiarazioni di Draghi che ha dichiarato che riprenderà il QE (ancora una volta per non far crollare la malandata baracca dell’Eurozona), abbiamo visto che lo sPRRRRRead è magicamente calato, così come magicamente calò nel luglio 2012 (era da mesi stabilmente sopra 500 nonostante l’arrivo del salvatore della patria Monti) quando lo stesso Draghi disse la famosa frase: “Faremo tutto il possibile per salvare l’euro. E credetemi sarà abbastanza”! Per dire che avere una banca centrale significa anche monetizzare il debito pubblico e renderlo sostenibile, cioè a “rischio ZERO”! Altro che un peso sulle generazioni future, ecc., ecc. ecc…. I rendimenti dei titoli di stato acquistati dalla BCE vengono redistribuiti ai vari paesi che li emettono, nel caso dell’Italia al Tesoro. Cioè essi sono un ATTIVO! Ma tale strumento in realtà nel contesto attuale serve esclusivamente ad IMPEDIRE ai MERCATI di far crollare l’EURO, cioè di farci uscire da un sistema che ha creato squilibri finanziari enormi e continuerà a crearli: ESSI chiudono la porta lasciando tranquillamente la casa in fiamme, questo stanno facendo. Le economie dell’UE sono in forte recessione ma per mantenere in vita un sistema morto si usano tutti gli strumenti finanziari a disposizione. E la deflazione da DEBITI PRIVATI, cioè quelli generati dal sistema finanziario (non dal debito pubblico), porterà ad una crisi globale devastante. In questo contesto “VIRTUOSO” l’idea dei miniBOT può essere buona soprattutto se essi diventano effettivamente una simil moneta circolante! Tante sono le forme di pagamento volontarie accettate in uno stato, la maggior parte di esse emesse dai privati come i buoni pasto! Nell’ultimo contratto dei metalmeccanici c’è addirittura una quota, mi sembra 150 o 200 euro, che viene pagata in buoni spesa dalle aziende. Quindi perché mai le imprese, cioè quelle che impongono ai lavoratori tali sistemi di pagamento, per bocca di Confindustria sarebbero invece contrarie affinché questo strumento lo usi lo Stato attraverso l’emissione di miniBOT? Misteri della fede (nel sacro Euro che tutto beatifica)!!! Vien da pensare che uno Stato in grado di emettere una qualsivoglia forma di moneta parallela sia meno ricattabile in caso di problemi; ricordiamo infatti come la BCE sia ricorsa al blocco dei movimenti di capitali in Grecia nel 2015, le banche chiusero per alcune settimane fino a che il governo Tsipras non venne incontro alle imposizioni degli euristi! Chiaramente agiscono sempre nell’interesse dei popoli e della demcrazia! O no? Ma vi lascio al post di Stefano…

I Minibot sono un‘idea geniale per cui non ce li faranno fare.

L’idea è quella di riacquistare parzialmente la SOVRANITA’ MONETARIA: avere cioè una piccola parte della moneta circolante non a debito ma a credito.

Mi spiego meglio.

L’euro (volutamente in minuscolo) è una moneta emessa dalla BCE, l’Italia se la deve far prestare a interesse e questo inevitabilmente aumenta il debito pubblico. Però è l’unica moneta a circolazione forzosa, che significa che chiunque è obbligato ad accettarla in pagamento.

I BOT (buoni ordinari del tesoro) sono quello che normalmente è denominato come debito pubblico, sono cioè quei pezzi di carta che lo Stato, in questo caso l’Italia, ti garantisce di pagare in euro aumentati di un certo interesse e ad una certa scadenza. Sono normalmente a taglio minimo alto (credo 1000 euri) e non sono mai a circolazione forzosa, cioè nessuno è obbligato ad accettare in pagamento.

I fantomatici Minibot sono dei BOT di taglio piccolo: (5,10, 20, 50, 100 euri), nessun accordo europeo né nessuna legge italiana impone un taglio minimo.

L’uso che se ne dovrebbe fare sarebbe quello di pagare i debiti che lo Stato ha già nei confronti dei cittadini e delle Aziende che hanno un credito fiscale nei confronti dello stesso (ad esempio: se faccio una spesa sanitaria lo Stato mi deve il 19% di quella spesa, credito fiscale).

Sono quindi un debito già esistente, non un debito in più, anche perché sono senza interessi e senza scadenza, si tratta solo di farglielo pagare prima e quindi avvantaggiare prima i debitori. Molte aziende sono fallite e gli imprenditori si sono suicidati perché lo Stato non gli pagava i crediti!

Dicevamo, non sono a circolazione forzosa, ma in questo caso lo Stato si impegna a riprenderseli in cambio delle tasse…! E quindi… solo gli scemi non li accetterebbero!!! Ma non solo: anche i successivi scambiatori li accetterebbero perché chiunque prima o poi ha da pagare le tasse, ed anche i lavoratori dipendenti potrebbero tranquillamente accettarli poiché sanno che qualunque commerciante glieli accetterebbe.

Dei Minibot hanno detto che sono illegali… perché?

Hanno detto che sono ancora più debito… perché?

Hanno detto che sono carta straccia… boh? La carta bianca (quando esce dalla cartiera) ha poco valore, ma se qualcuno sopra ci scrive qualcosa e magari ci mette dei timbri e delle firme, comincia ad avere molto valore legale, ci si può fare delle fortune od andare in galera.

Se uno Stato ti ci scrive che quel pezzo di carta se lo riprende in cambio delle tasse un certo valore ce l’ha… direi!

Il vero motivo, e non bisogna essere geni per capirlo, è che hanno una paura fottuta, perché sono un piccolo, timido, passettino verso una ritrovata sovranità monetaria che ci permetterebbe di fare delle vere politiche monetarie anti austerità e ci permetterebbe di svincolarci dalle “procedure di infrazione” con una bella risata! Un bel Botto di un Capodanno di rinascita per questo Stato maltrattato.

Chapeaux a Claudio Borghi!

Il treno della vita

Un vivace silenzio

di mille colori

limpidi paesaggi

in cui ogni cosa ha un senso

riempie le immagini

destinate a frantumarsi

nella mutevole molteplicità

di una realtà che si perde nel tempo.

E’ un treno che corre

su binari sconosciuti

e sul suo cammino

l’esterno appare e scompare

significando

attraverso gli sguardi

di sconosciuti viaggiatori

vite in cammino

alla ricerca di un oasi

dove sostare per dissetarsi

dalla solitudine del mondo.

Sull’arte e sulla poesia

L’esigenza di dare una forma all’incontenibile, che si manifesta nell’animo di chi ricerca il Vero con il cuore aperto, ha sempre portato l’uomo a creare un “che” di universale, sovra individuale, che comunemente chiamiamo ARTE.

L’arte come creatività è non solo originalità, bellezza, espressione del Vero, ma anche ed innanzitutto un ponte con il trascendente. Come esseri finiti non è facile per noi superare il limite, contenere l’incontenibile, assaggiare nel profondo la vita per riuscire a leggerne la continuità. Per questo forse l’artista, nel momento di dar forma all’inesprimibile si avvicina alla pazzia, è totalmente preso da un attimo, un istante senza tempo in cui galleggia l’Eternità stessa; lì legge il Vero ed in qualche modo lo trasforma, lo comunica a chi, come lui in quegli istanti, lascia spazio alla voce dell’anima.

Parlo di anima come identità e mistero profondo che si nasconde nell’uomo, ognuno di noi è una porta verso l’oltre, l’arte stessa non potrebbe esistere, rimarrebbe un’espressione vuota di senso, incapace di suscitare alcunché, di appagare l’intimità con la sua voce che invece può penetrare in ogni atomo e dargli vita.

Le poesie che potete leggere in questo blog (le trovate cliccando sul menu del blog alla voce POESIE), hanno come principale finalità il tentativo di colmare il vuoto spesso presente nell’incessante divenire dei nostri vissuti con degli istanti d’eternità! Non c’è nessun merito in chi le ha scritte (sono spesso mie o dove indicato di Lorenzo), a loro come a tanti altri le ha donate la vita stessa. Per questo sperano di poterle condividere con chi cerca un accesso alla verità e vorrebbe dare un senso più profondo alla propria esistenza.

Il vicino

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Filastrocca tragicomica sulla sfi…ducia!

O notte tenebrosa,

o giornata tempestosa,

o mattina senza sole,

così mi sento, questo è il mio cuore.

Sono stato abbandonato

e mi ritrovo disperato

la mia amata se n’è andata

col mio vicino si è accoppiata.

Ho comprato allora un canarino

che cantava ogni mattino

rallegrandomi un tantino,

ma il gatto del vicino

lo ha mangiato poverino.

Sono solo e mi rattristo

di penar più non resisto

comprerò un cagnolino

che rallegri il mio mattino.

Un cagnolino poi ho comperato

ma un sol giorno lui è durato

è rimasto spiaccicato

sol la coda ho ritrovato

è crudele il mio destino

era l’auto del vicino.

Son rimasto desolato

triste, solo e abbandonato

ma non è il crudel destino

è quello str@nz@ del vicino!

* siamo tutti un po’ vicini…

Filastrocca già pubblicata QUI!

Inizio

Nell’ora della nascita

freddo

sulla pelle calda

contrasto con la vita,

già lotta inquieta

contro il tramonto del senso.

L’inizio c’è mai stato?

Si appare e scompare,

si viaggia,

si costruisce nel senso

un percorso che cammina

nel nulla

e la meta… fine sospesa

nel vuoto del reale\irreale

eppure…

chiudo gli occhi

e non c’è più il buio

del divenire incessante,

chiudo gli occhi e vedo,

vedo me stesso pulsare nel tutto

un enorme cuore

che scandisce la vita

e si stringe

e freme

e piange

e ride d’amore.

La ricerca del silenzio

raggi

Poesie di Lorenzo

Oh Creatore delle forme,

di bellezze irraggiungibili,

allontana da noi

questo superbo rumore

che ci avvolge

impotenti ed ignari,

concedici

quell’umile e glorioso

silenzio

fonte di creazioni,

porta dell’Amore,

rifugio di salvezza

ricettacolo dei tuoi raggi

che, unico, ci ricorda d’essere cellule

del tuo grande corpo.

Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI.

Aggiorno il post aggiungendo il link al video sulla poesia “La ricerca del silenzio” realizzato dall’amica blogger Marzia sul suo blog Alchimie. Per vederlo CLICCA QUI!

Il video è anche stato caricato nei commenti dalla stessa Marzia, ma consiglio di andare direttamente sul suo blog attraverso il link sopra.

Questione di matematica

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* Cacciata dal paradiso – Michelangelo Buonarroti

* primo esempio di corruZionismo, la colpa era di Eva mentre il serpente (corruttore), era lì per caso (e il Capo non c’era)!

Un paio di anni fa avevo scritto un post che si intitolava “CorruZionismo e armi di distrazioni di massa ” e che è abbastanza in continuità con il post di Stefano pubblicato sotto. In sostanza il discorso è: stabilito che la corruzione fa scandalo e deve essere combattuta, può un fenomenoche è nato con l’umanità (vedi immagine sopra!) essere la vera e unica causa di tutti i nostri problemi odierni? Ne dubito assai! Intato sappiamo che è un mantra mediaticamente assai diffuso, sappiamo che ha fatto nascere il “partito degli onesti” duri e puri, quelli che non cambiano mai idea neanche quando è l’idea stessa a cambiare i loro connotati! Ma questo è un altro discorso, sarà il post di Stefano a riportarci in tema. Buona lettura!

Purtroppo la gente, me compreso, si lascia abbindolare.

Sto per fare un discorso molto immorale, ma molto… mooolto pragmatico!!!

Qual è stato e qual è il successo mediatico di Tangentopoli, di Marco Travaglio, delle trasmissioni di Santoro, del Fatto Quotidiano,… dei 5 Stelle, eccetera?

Un’errata interpretazione della matematica!

Parliamo di soldi e di corruzione:

Se per esempio, io fossi un politico e rubassi allo stato… che ne so: un milione di Euri all’anno, magari per finanziare il mio partito, magari per poter fare una degna campagna elettorale e vincere le elezioni. O anche per me stesso e poi, magari, pagarci tutte le escort che voglio… ok, però… PERO’ sono un ottimo statista, faccio bene il mio mestiere e faccio stare bene tutti gli italiani.

Che cosa ne direbbero i suddetti pentastellati ecc…?: Che sono un porco maledetto e che vado messo in galera!!!

Bene! Io vado in carcere ed al posto mio viene uno integerrimo, ma che non capisce un c… di politica e di economia, si fa abbindolare dal potere forte di turno ed in breve fa sprofondare l’Italia nella crisi più devastante.

Che cosa direbbero sempre i suddetti? Che la colpa è sempre di qualche altro corrotto… insomma che colpa è della corruzione e non dell’incapacità! Come dire che se uno è onesto, automaticamente è anche bravo! Boh!

Ok! Ma è solo una questione di matematica!

All’opinione pubblica fa molto effetto sentir parlare di Centinaia di Mila Euri o di… Udite! Udite! Milioni di Euri!!!

Perché per ognuno di noi queste cifre sono… un sacco di soldi! Sono quei soldi che ti cambiano la vita!

Ma… per uno Stato… come l’Italia? Uno Stato di 60.000.000 di abitanti? Che cosa è un milione di Euri?

Praticamente niente!

È l’equivalente di 1,7 centesimi a testa, non si chiedono neanche di resto! Per assurdo, se ogni politico si frega un milione di Euri in tutto fanno 1 miliardo (è solo un ipotesi poiché non è materialmente possibile una ruberia di questa stazza…) comunque fanno 16,7 Euri a testa all’anno.

Per uno stato come il nostro per muovere qualcosa bisogna parlare di decine di Miliardi di Euri (uno a diecimila) o di centinaia di Miliardi di Euri (uno a centomila).

Per fare un esempio semplice, prendiamo il mega furto da un miliardo. Io sono un impiegato e guadagno 1500 Euri, quindi, c’è un ottima classe politica che fa funzionare bene tutto, ho tutti i miei bravi servizi sociali ed i miei figli hanno un futuro roseo… però… gravissimo… mi rubano 1,4 Euri al mese!!!

Che faccio? Ascolto i 5 Stelle o me ne frego e mi accontento dei miei soli 1498,6 Euri al mese?

Ho smesso da tempo di fare il moralista ed a me basterebbero dei politici validi, come quelli della prima repubblica, piuttosto che andare a fare le pulci per poi ritrovarsi una classe politica di incapaci e magari… pure ladri! Ma soprattutto incapaci… ed è questa la loro colpa più grave!!!

Sinceramente: preferireste farvi operare a cuore aperto da un ladro e puttaniere che ha salvato migliaia di vite umane con percentuali di successo del 99 per cento o da un integerrimo buon padre di famiglia che sbaglia un’operazione su due?

 

 

 

 

 

Partiti?

Il post sotto l’ha scritto l’amico Stefano, che ringrazio come sempre perché mi permette di pubblicare tematiche interessanti senza la fatica di doverle scrivere di persona e ne approfitto stravolentieri! Faccio solo una breve osservazione: a parte il discorso Lega=fascistaxenofoborazzista che avrà si una parte di verità ma che a me suona tanto come propaganda da becero regime globalista (non mi riferisco a te Stefano, ma allo stesso sistema che contesti nel post), ebbene l’idea di “fondare un partito” veramente sovranista! Se guardiamo a destra o estrema destra troviamo Casapound e Forza nuova, a sinistra come ben dice Stefano il PCI di Rizzo… Ma mi sembra che alle recenti elezioni europee i primi due hanno a malapena raggiunto lo 0,5% dei consensi (tutti e due insieme, se avete paura che in Italia ci sia il ritorno del fascismo leggete QUI), mentre Rizzo non è arrivato all’1%!!! Dico: a che serve fondare il partito dello 0,….?!?!? Non sarebbe forse più utile, stabilito il principio che se non si esce dalla gabbia dell’euro comanda solo il partito della finanza e i simboli dei partiti altro non sono che stemmini colorati, fare davvero un fronte sovranista, unire cioè le forze, di destra e di sinistra, per uscire dal sistema e una volta ripristinate le condizioni minime di democrazia, cioè la possibilità di una vera alternanza politica, fare tana libera tutti e tornare ognuno nelle rispettive classificazioni, ideologie, ecc., ecc., ecc.? Ma pare di no, non si può fare perché quello è comunista, quell’altro fascista, bianco, nero, verde, rosso e Verdone!!!!

Io sono di sinistra da sempre, non è un segreto e non me ne vergogno di certo, ma sono anche nazionalista, patriota e quindi sovranista e… non c’è niente di male: è perfettamente logico e non necessariamente di “destra”.

Cosa c’è di male a tenerci alla propria “casa”? Ad avere un senso di appartenenza? A tifare per la nazionale e per gli atleti italiani, ad essere contento se una eccellenza italiana è apprezzata anche all’estero? Ad ammirare il proprio paese e trovarlo bello, a sentirsi parte ed integrato ad una cultura, ad una lingua, a dei modi di fare?

Altresì, apprezzo anche le peculiarità e le bellezze dei paesi e dei popoli diversi dall’Italia e capisco e rispetto, quindi, i nazionalismi degli altri… nella diversità. Ecco la parola chiave: “Diversità!”, la diversità è ricchezza!

Essere quindi contrario alla globalizzazione, non condividere l’idea di “cedere” sovranità, eccetera… non è un atteggiamento di “destra”, ma è solo di buon senso. E’ il salvaguardare quell’immenso patrimonio che è la cultura umana e l’umanità stessa! Nella diversità! Diversa, non omologata, ma propensa alla condivisione ed al rispetto al fine dell’arricchimento di ognuno.

Nel secolo scorso, quando sono nati i partiti, c’era una contrapposizione netta: il modello capitalistico, ma con forte controllo e smorzato dallo stato, di tipo Keynesiano, rappresentato soprattutto dalla DC, che aveva come riferimento l’America. Ed il modello economico centralizzato dallo stato, di tipo Marxista-Leninista rappresentato soprattutto dal PCI, con il riferimento all’Unione Sovietica.

Invece, Il modello ordo-liberistico di Von Hayek, in cui non c’è più il controllo statale ed il mercato è l’unico regolatore, in cui i più forti vincono sempre sui più deboli, in cui la ricchezza si sposta inesorabilmente dal basso verso l’alto della piramide, in pratica il modello vincente attuale, non aveva partiti di riferimento. Anche perché in ogni luogo ed in ogni tempo in cui si è manifestato si è sempre, logicamente, autodistrutto in rivoluzioni, in crisi economiche epocali o con l’avvento di dittature.

Con il crollo del modello Sovietico, che si era rivelato poi un capitalismo di stato, in cui i “padroni” invece di essere i magnati dell’industria erano i burocrati della nomenklatura, la contrapposizione è diventata tra il modello Keynesiano e quello Neo-liberista. Che potrebbero essere intesi, nell’ordine, come l’odierna sinistra e l’attuale destra.

Vediamo ora come si sono di fatto schierati i partiti: c’è il blocco dei globalizzatori, Euristi ed Euroinomani capitanati dal sedicente di “sinistra” PD. Questa è l’attuale destra. Poi c’è il blocco (piccolino) dei sovranisti, capitanati ora dalla Lega, poi fino a che punto la Lega, M5S ed altri siano veramente sovranisti è un discorso da approfondire a parte, che sarebbe l’attuale sinistra (pensate un po’!).

Solo che c’è un però, anzi un PERO’ grosso come una casa, e cioè che questi partiti di “attuale sinistra” si portano dietro un fardello enorme di valori (valori tutti loro!) della destra tradizionale… vedi il nazionalismo più retrivo e becero con saluto da impero romano, la xenofobia ed il razzismo vero e proprio! Per non parlare poi dell’omofobia, della lotta alla cannabis (che non ha mai fatto male a nessuno), del tradizionalismo più inutile, eccetera, eccetera.

Possibile mai che per votare a sinistra io debba accettare di votare per dei partiti razzisti? Possibile mai che non ci sia un partito decente di sinistra vera? Un partito che voglia attuare un’economia Keynesiana che tenga a bada lo strapotere privato delle banche e delle multinazionali? Un partito che voglia nazionalizzare la Banca d’Italia e le maggiori banche italiane e che voglia re-istituire il “Glass steagall act”? Che, attraverso la ritrovata sovranità monetaria possa garantire il lavoro a tutti e renda così non ricattabili gli ultimi? Insomma di SINISTRA senza tutto il ciarpame di destra?

Perfino il PCI di Marco Rizzo, unico partito sovranista di vera sinistra, si rifà a quel fallimento storico dell’Unione Sovietica!

Uffa!!!

Un amico mi ha suggerito di fondarlo io un partito, va beh… riconosco i miei limiti, non ne sono capace, ma se qualcuno lo farà lo voterò!!!

 

 

 

Attraverso i tuoi occhi

Siamo andati alla deriva in un oceano in tempesta,

sospinti dal vento in spiagge abbandonate

dimenticando i nostri corpi, celando i nostri volti,

per cercare di vivere nell’oblio.

Ma ora ti ho visto,

attraverso i tuoi occhi ti ho visto

e inebriato dai ricordi come da un’ondata devastante

ho capito di non aver mai vissuto.

Non ho avuto un passato

e non avrò un futuro

perché in questo istante non c’è tempo,

in questo istante non c’è paura,

in questo istante non c’è dolore,

perché in questo istante esisti solo tu,

tu che mi ancori all’Eterno

bloccando la corrente

che mi allontanava da me stesso.

 

Europa, una storia di vasi (e di cocci)!

 

Ne parlavo qualche giorno fa con il mio amico Andrea, che riguardo all’UE giustamente diceva: “La richiesta di un recupero della sovranità nazionale da parte degli stati aderenti all’UE è la logica conseguenza della totale mancanza di unità politica al suo interno”!

Anzi, piuttosto che partire dall’unità politica o perlomeno provare a costruirla, si è fatta in fretta e furia un’unione monetaria che ha rafforzato le spinte nazionaliste e colonialiste dei paesi egemoni, cioè Francia e Germania, sbriciolando quelle degli altri che si sono addirittura visti rappresentati da governi al totale servizio degli interessi esteri!

Questa è la storia dei vasi di ferro, ammassati nella stessa stanza con i vasi di coccio: basta una piccola scossa, magari provacata sbattendo la porta con troppa vigoria, che la maggior parte di essi va in mille pezzi.

E hai voglia te a rimetterli insieme, i neo Frankenstein sappiamo bene che si sono messi all’opera per ricomporre al meglio i vasi, ma i risultati sono stati alquanto deludenti per non dire disastrosi. Ma il collage continua, i sognatori continuano a vedere un futuro luminoso di pace e prosperità, in fondo cosa vuoi che sia qualche vaso rotto…