In attesa dell’alba

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Sei come il mare in tempesta

che inquieta il mio cuore

con la sua forza.

Sei come il mare in agosto

che rispecchia il sole

con la sua immensità.

Sei profonda come il mare

e forse non potrò mai arrivare

al fondo del tuo cuore.

Con un tuffo ho provato a raggiungerti,

mi sono immerso nella tua bellezza

ho intravisto tesori preziosi…

Ma in questa immensità

non ho trovato isole per respirare insieme,

in questa immensità

ho rischiato d’annegare il mio amore

come il sole al tramonto

inghiottito dal mare

in attesa dell’alba.

Dal fuoco sacro al fuoco dello Spirito

fuoco
* Il post che segue era già stato pubblicato QUI. Non è un post su Halloween, neanche sul capodanno celtico (Samhain) o piuttosto sulla festa di Ognissanti. Riguarda invece l’essenza dello Spirito che regge il mondo intero. Nel libro dei Re il profeta Elia fece l’esperienza che Dio non era nel vento impetuoso, non era nel terremoto, non era nel fuoco, ma era nel mormorio di un vento leggero (cfr. 1 Re 19,11-12). La semplicità di Dio, del suo Spirito, governa il mondo intero. A noi uomini non resta che farci possedere da Lui!

L’uomo sin dal suo stato primitivo di conoscenza, credeva che due forze governassero l’universo, quella benefica della luce,costituita nella sua essenza di fuoco puro e quella malefica delle tenebre portatrice di disordine e quindi del male. Due dovevano anche essere le origini di questi principi primi: le tenebre e gli déi malvagi ad esse collegate si originavano dalla notte e la luce e gli déi benefici derivavano invece dal fuoco sacro.

Nella religiosità popolare si ritrovano ancora oggi molti aspetti collegati al paganesimo e all’eterno dualismo tra tenebre e luce o tra acqua e fuoco o tra bene e male… Nei due solstizi ad esempio, quello invernale e quello estivo, vengono celebrate le nascite di Cristo (il Natale, 25 dicembre) e quella di Giovanni Battista (24 giugno) il quale nel Vangelo di Luca così affermava:

<< Io vi battezzo con acqua, ma viene uno che è più forte di me, al quale io non sono degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e Fuoco!>>

Ecco qui riproporsi l’apparente dualismo fra acqua e fuoco che viene però risolto in Gesù attraverso lo Spirito Santo che tutto purifica con il suo amore!

Ora nella notte di Halloween (composizione delle parole inglesi All Saints Day Even in italiano Ognissanti), si ripropone con forza il dualismo fra le forze del male e quelle del bene che è stato risolto nel cristianesimo. I druidi affermavano che nel periodo invernale dominasse il dio delle tenebre e per questo motivo passavano nelle case della gente chiedendo doni per placare gli spiriti maligni. Inoltre questa notte era quella del passaggio fra il “fuoco sacro”, l’unico che doveva bruciare in questa terribile notte nei villaggi dei celti e la riaccensione di un nuovo fuoco il mattino successivo. Fu forse San Patrizio a contrapporre per primo il fuoco dello Spirito e la luce del Cristo risorto a quello delle tenebre. Sappiamo che il suo messaggio evangelico fu assai efficace convertendo rapidamente gli irlandesi al nuovo culto. Ma di San Patrizio avevo parlato QUI!

Ritorniamo quindi allo Spirito e al luogo dove è presente! Il paradosso è che Egli è presente dove si verificano sintesi superiori, in cui ogni aspetto oltre che equilibrato è sostenuto dall’opposto; Egli è l’unità nella distinzione, la sua azione unifica e divide implicandosi una nell’altra; unisce senza fondere e/o confondere, distingue senza mai separare!!! Croce e gloria, morte e vita, una “debolezza onnipotente” che porta a perdersi per ritrovarsi davvero! In questa sintesi nella distinzione sta la vera novità del cristianesimo: superare il dualismo fra bene e male attraverso il dono dell’Amore che sana ogni mancanza. Vedere il male più come mancanza di bene che come entità contrapposta al bene. Per questo motivo lo Spirito soffia più forte che mai là dove si sperimenta il perdono nell’odio o dove si dà la vita per amore. Spirito, Amore, Libertà, Carità sinonimi specchio di una dimensione trascendente in cui tutti saremo l’uno nell’altro in una vita nuova, una vita vera, l’unica in grado di essere tale!

Enrico Mattei spiega come è diventata grande l’Italia

L’umanità esemplare e l’intelligenza acuta unite in una persona che amava profondamente il proprio paese hanno fatto grande l’Italia. Dovrebbero ricordarlo soprattutto le persone che oggi hanno ruoli di potere, ma spesso la mediocrità e soprattutto l’estrema stupidità li caratterizza.

A tutto GASSSS!!!!!!

Non so se vi siete accorti che dopo oltre due mesi di prezzi folli il gas metano è tornato a scendere a livelli economicamente sostenibili! Se siete fortunati possessori di un auto a metano avrete sicuramente avuto modo di passare davanti ad un distributore e torna fare un pieno a prezzi intorno ai due euro, quando fino a ieri la media nazionale era di tre euro e passa.

Ma che sarà mai successo? Sarà mica che le puttan… ehm, genialate di Draghi-Cingolani abbiano già risolto il problema facendo sentire sin da subito i benefici effetti?

In realtà pare che di strabilianti risultati all’ultimo consiglio europeo Draghi ne abbia ottenuti pochi, infatti Germania e Olanda sono assolutamente contrarie al famigerato price cap e di corridoi dinamici o temporanei o altre robe simili per ora non se ne fa nulla. Anzi se una cosa è stata decisa, essa è l’obbligo di solidarietà nella condivisione del gas a livello europeo nel caso un paese abbia gravi carenze (questo si, fortemente voluto dalla Germania).

Quindi il calo?

Semplicemente pare che la fine della corsa agli stoccaggi sommata al tracollo dei consumi di gas da parte delle industrie (quasi -23% rispetto allo stesso periodo del 2021) abbiano portato ad un calo della domanda rispetto all’offerta attuale. In pratica nonostante gli afflussi di gas Russo siano notevolmente diminuiti, il calo dei prezzi è dovuto principalmente a due fattori: al freddo che non è ancora iniziato e alla contrazione dei consumi indotta dall’aumento spropositato dei prezzi del gas. Ma questa è una situazione momentanea. Perché appena i consumi fisiologicamente risaliranno non solo i prezzi torneranno a livelli altissimi, ma non è da escludere che se l’inverno sarà lungo il gas possa iniziare a scarseggiare con conseguenze disastrose e imprevedibili. InZomma, meglio non pensarci in che situazione ci ha messo la grande dis-Unione Europea con le sue soluzioni inesistenti. L’unica cosa che sembra chiara è il motivo per cui Draghi non vedeva l’ora di tornare a fare il nonno. Davvero un cuor di leone sempre pronto a sacrificarsi per le istituzioni.

Giovanni Paolo II, analisi sul totalitarismo

Difendendo la propria libertà la Chiesa difende la persona…. Invece la Chiesa sembra scegliere di fare parte del “termitaio globale”, ove tutto è organizzato in funzione di un’ideologia totalitaria che vuole cancellare Stato democratico, Chiesa, famiglia ed individuo.

I furbetti del caminetto

Furbetto in azione

E dopo alcuni mesi di assenza l’amico Stefano è tornato a scrivere un post per il blog. Ottimo direi, visto che c’è proprio bisogno di nuovi argomenti e soprattutto nuove prospettive. Mille grazie.

Post di Stefano

Io sono fortunato! Innanzitutto perché ho un caminetto: la mia casa è grande e riscaldarla nel prossimo inverno sarà dura, il mio reddito non mi permette di spendere qualsiasi cifra in gas.
Andrò per step. Intanto ho messo pompe di calore, pannelli fotovoltaici e batteria di
accumulo, vedrò che efficienza sarà così raggiunta. Se non dovesse bastare, ho installato sul caminetto un recuperatore di calore, una sorta di ventilatore che convoglia l’aria fredda dentro un tubo di ghisa che si arroventa a contatto con la fiamma: vedrò se sarà sufficiente.
Qualora tutto ciò non dovesse ancora bastare, per l’inverno successivo valuterò
l’installazione di una caldaia a legna o di una stufa, tipo la “stube”. Tutto questo poiché ho anche la fortuna di avere un amico (che è tra l’altro il gestore di questo blog) che mi ha fornito il recuperatore e la legna. Capisco che non tutti hanno la mia buona sorte, ma chi ha almeno un caminetto lo userà nell’inverno prossimo!
Per quanto la speculazione sia implacabile, la legna resta comunque una valida alternativa economica al gas. L’uomo ha sempre usato la legna per riscaldarsi, è una consuetudine che va avanti da millenni e solo in questi ultimi decenni ci si scalda prevalentemente col metano.
Ma, ed in questo ci ritrovo in pieno la narrativa cui ci ha abituati il Covid, all’improvviso la legna inquina. Cioè, per millenni ed ad ogni latitudine la legna è stata usata dall’uomo per cucinare, per riscaldare e per ogni altro uso in cui è necessario il fuoco e solo adesso ci si è
accorti che il fumo della legna inquina… ma allora quello della benzina? Del gasolio? Del GPL? Del metano stesso? Boh!
A valutare dall’odore non mi sembra proprio perché al solo sentirlo mi rinfranco: è un profumo che sa di accogliente, di caldo, di buono, di casa.
A me sembra ci sia una vera e propria regia che, dall’alto, stabilisce che noi si debba essere infelici. Tali “registi” si avvalgono, poi, della fattiva collaborazione dei pennivendoli chiamati “giornalisti” i quali non smettono di rincarare la dose e, se al tempo della chiusura totale per
psicopandeminchia definivano coloro che prendevano una boccata d’aria i “furbetti dello jogging” o i “furbetti del cane”, ora se la prendono con tutti quelli che cercheranno di scaldarsi senza vuotarsi le tasche, l’ho letto già, definendoli i “furbetti del caminetto”.
Prima: bisognava soffrire di solitudine, di isolamento, di mancanza di sole, di moto, d’aria a causa delle mascherine e bisognava iniettarsi un farmaco sperimentale per difendersi da un virus, ormai ampiamente dimostrato essere artificiale e curabilissimo. Ora: bisogna soffrire il freddo per mancanza di metano, dichiarazione falsa e strumentale, e guai a riscaldarsi col metodo vecchio di millenni! Ma noi che c’entriamo con le beghe tra la Russia e l’Ucraina?
Ovviamente, la narrazione è identica, si paventano controlli a campione, si induce alla delazione e si parla di droni… vi ricorda qualcosa?

Attentati eco-illogici

Ecologisti lanciano liquido contro i girasoli di Van Gogh

L’ambientalismo eco-illogico odierno è il nuovo anti-umanesimo che punta alla distruzione dell’umanità da sostituire con una divinizzazione della natura trasformata in un vero e proprio Moloch da adorare al di sopra di ogni cosa. La Legge mosaica prevedeva la pena di morte per chi sacrificava i propri figli a Moloc. L’attentato alla cultura, soprattutto in una delle suo manifestazioni universali più elevate quali possono essere i quadri di Van Gogh, è certamente un attentato all’intera umanità, un tentativo di ridurla a oggetto fra gli oggetti, quindi senza anima in grado di godere del bello e del vero. Davvero qualcuno pensa che la tutela ambientale possa passare attraverso la disumanizzazione dell’umanità? Per me per sta gente che ha realizzato questo sfregio la pena di morte magari è troppo, ma l’ergastolo mi sembra il minimo sindacale.

Risvegli

Ora che il governo dei migliori sta per andarsene iniziano tutti a dire le cose come stanno. La frenata che avrebbe dovuto avere l’Italia alla fine del 2022, mitigata – dicevano – dai conti in ordine lasciati dal (buon, eccellentissimo, superottimo, anzi ottimissime)Draghi, è in realtà un vero e proprio schianto!

Questo signore che fino a ieri non ha fiatato, per lui forse le imprese le bollette potevano pagarsele da soli e la priorità era non sfasciare i conti , ora sembra finalmente svegliarsi.

Finiscono i sindacati,ma non i nostri bensì quelli tedeschi che giustamente vogliono adeguare i salari all’inflazione. I nostri non hanno tempo di occuparsi di tali quisquilie, loro devono combattere il fasssssciiiiiiiiismoooooooooo!!!!!!!!

Guerrieri nel silenzio

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Arciere assiro, museo Barracco Roma – Fonte Wikimedia

Come una freccia

inseguiamo il vento della vita,

innumerevoli lanci scoccati

per uscire dal buio

che circonda l’esistenza.

Secoli passati in superficie

senza svegliare il guerriero

assopito in noi,

sepolto dalle immagini

presenti e passate,

sconosciuto ai più

ma unica scintilla della divinità.

Abbandonate le illusioni della personalità,

lasciate a Lui la guida,

al vero Sé,

coincidenza di Essere e di Verità

nel silenzio sacro dell’esistenza,

dell’eterna presenza

dove gli opposti si annullano:

solo così capirete che

non c’è più la lotta per la vita,

non c’è più dualismo,

il guerriero ha vinto l’ultima battaglia

ed ora è tornato a riposare

nella luce suprema della consapevolezza.

Essere persona nella pienezza, essere chiamati per nome da quel Tu che ci costituisce, ogni passo verso l’Amore non fa che realizzare l’unità degli opposti, l’armonia nel caos, la pace nella lotta delle ipocrisie. È l’unica vera guerra che vale la pena combattere e ognuno né è protagonista; proprio perché la coscienza collettiva che plasma la società umana evolve attraverso l’individuo e l’individuo si innalza chinandosi verso il prossimo e guardando così in faccia al Signore.

San Giuseppe Moscati

Giuseppe Moscati (1880-1927) 
laico 

… Non sono tuttavia unicamente e neppure principalmente le doti geniali ed i successi clamorosi del Moscati – la sua sicura metodologia innovatrice nel campo della ricerca scientifica, il suo colpo d’occhio diagnostico fuori del comune – che suscitano la meraviglia di chi lo avvicina. Più di ogni altra cosa è la sua stessa personalità che lascia un’impressione profonda in coloro che lo incontrano, la sua vita limpida e coerente, tutta impregnata di fede e di carità verso Dio e verso gli uomini. Il Moscati è uno scienziato di prim’ordine; ma per lui non esistono contrasti tra la fede e la scienza: come ricercatore è al servizio della verità e la verità non è mai in contraddizione con se stessa né, tanto meno, con ciò che la Verità eterna ci ha rivelato. L’accettazione della Parola di Dio non è, d’altronde, per il Moscati un semplice atto intellettuale, astratto e teorico: per lui la fede è, invece, la sorgente di tutta la sua vita, l’accettazione incondizionata, calda ed entusiasta della realtà del Dio personale e dei nostri rapporti con lui.

Giuseppe Moscati dimostra una sensibilità acuta per le sofferenze fisiche altrui; ma il suo sguardo non si ferma ad esse: penetra fino agli ultimi recessi del cuore umano. Vuole guarire o lenire le piaghe del corpo, ma è, al tempo stesso, profondamente convinto che anima e corpo sono tutt’uno e desidera ardentemente di preparare i suoi fratelli sofferenti all’opera salvifica del Medico Divino.

Quando, il 12 aprile 1927, il Moscati muore improvvisamente, stroncato in piena attività, a soli 46 anni, la notizia del suo decesso viene annunciata e propagata di bocca in bocca con le parole: ” È morto il medico santo “. Queste parole, che riassumono tutta la vita del Moscati, ricevono oggi il suggello ufficiale della Chiesa.

Giuseppe Moscati

Ho preso spunto dalla foto e dalle parole citate dal professore Paolo Bellavite per ricordare brevemente questo incredibile personaggio. Dobbiamo ripartire da chi ha fatto un esempio per gli altri della propria vita. Le parole che incorniciano la foto all’inizio del post sono più attuali che mai e fanno riflettere. Viviamo così assuefatti dalla menzogna che non riusciamo più a distinguere il bene dal male, eppure… Cliccando sul link sopra potrete leggere la descrizione completa sul sito Vatican va di cui io ho fatto un riassunto.

DISCUTINDO CONTEMPORANEIDADES

Escrito por PROF RAFAEL PORCARI, compartilhando sobre futebol, política, administração, educação, comportamento, sociedade, fotografia e religião.

Nicoletta Rinaldi

Nicoletta Rinaldi Scrittrice

Biblioteca Bambini

Un bambino che legge sarà un adulto che pensa!

arcopoesia

Poesia trentina e non solo

Costruttore autorizzato di arcobaleni

Due frecce non fanno un arco

Angelart Star

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