Bruxelles, reddito di cittadinanza e quota 100!

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Stefano ha scritto questa interessante riflessione sulle tanto discusse riforme del governo: reddito di cittadinanza e quota 100! Da parte mia aggiungo solo che il reddito di cittadinanza è essenzialmente uno strumento funzionale alla precarizzazione del lavoro! Serve cioè a livellare i salari sul “reddito” stabilito dallo Stato e ingabbiare, appiattire i lavoratori dentro questo sistema: accetti il lavoro offerto dall’impresa o sei fuori! Il problema è che sappiamo già che per gli imprenditori al Sud, i 780 euro, sono troppi!!! Ciò significa che lì i salari sono molto al di sotto di questa soglia e ciò ai generosi padroni non va assolutamente bene. Vedremo quindi quanto sarà redistributiva questa manovra, nel breve periodo certamente si, darà un po’ di respiro a molte persone, ma nel lungo non ha futuro, non è in grado di migliorare alcunché perché si basa su un sistema lavorativo che favorisce comunque la precarietà e lo sfruttamento. Dove ci sono le tutele e il lavoro è garantito il reddito di cittadinanza non serve, è un controsenso. Dobbiamo scegliere fra redistribuire il reddito tra e i lavoratori e i padroni (grandi aziende)  o lasciare tutta la torta in mano a quest’ultimi completando così il lavoro fatto dai governi precedenti. Basta con le prese in giro, con gli esperimenti contabili fatti sulla pelle della gente. Lo Stato torni a fare lo Stato, garantisca cioè equità e diritti sociali, in primis il lavoro. Tutto il resto, sistema pensionistico “umano” compreso, verrà fuori come logica conseguenza. Ma vi lascio al post di Stefano…

Ancora non ha potuto fornire alcun esito, ma la manovra finanziaria ha già i suoi effetti nefasti: per i burocrati di Bruxelles l’Italia non avrà crescita nel 2019 o ne avrà meno del previsto e bla bla bla.

Hanno detto che il “reddito di cittadinanza” va nelle direzione giusta, ma la “quota 100” mai e poi mai!!!

Traduciamo:

l’elemosina data a persone considerate incapaci di lavorare come matti e di produrre per tutta la vita per stipendi da fame, purché restino in vita e continuino ad essere consumatori, va bene.

Riconoscere che delle persone, stanche da una vita di lavoro, di solito stressante e disumanizzante, possano finalmente concedersi il lusso di riposarsi un po’, e magari curare di più i propri affetti ed interessi, no!

Premetto che non sono d’accordo né col primo né col secondo caposaldo del “governo del cambiamento” (solo a parole).

Cominciamo col secondo: non va bene né la quota 100 né la “Fornero”, era meglio prima, c’era la vecchiaia… tipo a 65 anni (e già sono tanti) o l’anzianità con 40 anni di lavoro… caspita!!! Quarant’anni di lavoro sono un’enormità!!! Non bastano? Quanto deve disumanizzarsi uno? No, uno deve restare almeno fino a 62 anni, e magari ha già lavorato per 45 anni!!! Fermo restando che se qualcuno era così fortunato da fare un lavoro che gli piaceva, particolarmente stimolante o creativo, nessuno lo obbligava a smettere.

Ma soprattutto col primo punto perché… perché che senso ha?

Ci sono due tipi di attività lavorative:

quelle che producono un reddito, un valore aggiunto monetizzabile e di solito sono appannaggio dei privati. Quindi tutto il mondo dell’imprenditoria e della produzione di beni e servizi.

E quelle che non producono un reddito, che sono anche loro servizi utili alla collettività, ma queste sono appannaggio degli stati.

Bene, visto che lo stato deve pagare questo reddito di cittadinanza, la disoccupazione, la cassa integrazione, eccetera… perché non utilizzare questa potenziale forza lavoro per le attività non redditizie?

Quanti anziani e bambini ci sono da accudire? Quante foreste, spiagge e fiumi ci sono da pulire? Quanti lavori imprevisti ed urgenti ci sono nell’amministrazione pubblica? Quante sistemazioni contro il dissesto idro-geologico? Per non parlare poi delle eventuali (non auspicabili) emergenze catastrofiche…

Inoltre, la dignità dove la mettiamo? Tornare a casa dopo aver lavorato e sentire di esserseli guadagnati quei soldi, piuttosto che ricevere un sussidio, un’elemosina appunto? Inoltre, continuare a stare in attività, magari imparare altre professioni… spendibili nel privato? Inoltre, e questo è il punto più importante, renderebbe la gente non ricattabile, eliminerebbe il caporalato e gran parte del lavoro nero.

Sono contrario al reddito di cittadinanza e favorevole ad un programma di lavoro garantito dallo stato!

In difesa del turismo sindacal-sostenibile (ed altre amenità)!

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In attesa del Global-turismo!

Torno dopo due giorni, lontano da casa e senza connessione internet, per scoprire di essermi perso moooolte cose interessanti!!! In primis la finale di Sanremo! In secondis la gita a Roma organizzata dai sindacati!! In terzis l’attentato alla democrazia (vedi alla voce “trattati europei”) organizzato dai due vicepremier che vorrebbero azzerare i vertici della Consob e di Bankitalia!!!

Su Sanremo rimando al precedente post di Stefano sui Pink Floyd!

Sulla gita gratis a Roma organizzata da Landini e company, ebbene quella la trovo proprio un’ingiustizia! Da anni aspettavo un ritorno (a Roma) in grande stile dei sindacati confederati, con pullman, treni, merenda e pranzo aggratisse e ora che non potevo partecipare per altri impegni mi hanno lasciato a casa. Per fortuna pare ci saranno altri remake, spero proprio di non perdermeli. Dopo anni di crisi è geniale l’idea di rilanciare l’economia con il turismo. Così come geniale è stato l’accorato richiamo che gli stessi sindacati, insieme alla Caritas e agli altrettanto caritatevoli industriali hanno fatto contro il reddito di cittadinanza! Gli industriali dicono a chiare lettere che il Reddito per il sud è troppo alto e ciò scoraggerebbe l’accettazione delle loro laute proposte di lavoro Leggi qui!. Quindi salari a basso costo e lavoro nero vanno bene, mentre assistenzialismo e reddito di cittadinanza fanno scandalo e generano ingiustizia! E sempre di ingiustizia e iniquità parlano i sindacati e la caritas: uno scandalo dare ad alcuni e non ad altri, molto meglio come si è fatto fino ad ora, precarizzare il lavoro, affossare artigiani, commercianti e piccoli imprenditori a suon di tasse e cartelle d’Equitalia e mettere in mezzo alla strada milioni di persone senza più futuro! Cari poveri, per favore, non fate la guerra, rimanete uguali nella disperazione senza far torto a nessuno!

Ma il meglio sembra essere stato proprio l’attacco “all’indipendenza” di Bankitalia, paragonato ad un attacco alla democrazia! Interessantissimissimissime a riguardo sono le parole dell’ex premier Enrico Letta che su Repubblica dichiara: “Non mi stupisce. Fa parte di una strategia complessiva che riassumerei in questo concetto: comprarsi l’arbitro. Minare e distruggere l’equilibrio su cui si fonda l’autonomia delle autorità indipendenti. Ma senza un sistema di pesi e contrappesi, il check and balance, viene meno un elemento essenziale della democrazia” QUI L’ARTICOLO.

Ora non sorprende che Letta riemerga prepotentemente in questo contesto, essendo stato a capo della segreteria di Beniamino Andreatta, chiamato a ricoprire questo ruolo addirittura da Ciampi nel 1996. Ed in Italia dobbiamo proprio ad Andreatta quello che solitamente viene definito “divorzio” tra il Tesoro e Bankitalia avvenuto nel lontano 1981. L’idea, allora come oggi, era che l’inflazione era la più iniqua delle imposte (per i ricchi?) e che la politica, lasciata in balia di sé stessa, fosse fonte di sprechi ed iniquità! In nome di questi principi tanto originali quanto luminosi, alcune alte personalità dello Stato pensarono bene di svincolare la BdI dall’operato dei governi, da allora infatti le aste del Tesoro vengono decise dai Mercati a suon di spreeeeaddd! Fatto sta che ciò avvenne senza passare attraverso il voto parlamentare come confermato in un articolo sul Sole 24 ore dallo stesso Andreatta: “Il divorzio non ebbe allora il consenso politico, ne’ lo avrebbe avuto negli anni seguenti; nato come “congiura aperta” tra il ministro e il governatore divenne, prima che la coalizione degli interessi contrari potesse organizzarsi, un fatto della vita che sarebbe stato troppo costoso – soprattutto sul mercato dei cambi – abolire per ritornare alle piu’ confortevoli abitudini del passato.” (QUI L’ARTICOLO).

Chi ha letto l’articolo linkato sopra ora saprà che quello che un ministro del Tesoro (Beniamino Andreatta) poteva permettersi di fare allora, – decidere in aperta “congiura” con il governatore di Bankitalia e con il parlamento stesso, a favore dell’indipendenza di Bankitalia – pare che oggi due vicepremier del governo incarica non possono neanche permettersi di pensarlo! Curioso vero?

Ceeerto, tutto è stato fatto per il nostro bene, l’inflazione è stata sedata, il debito pubblico (brutto) passò dal 55% al 120% del PIL in soli 10 anni (e oltre il 130% attuale) ma la colpa altro non fu che dello Stato (brutto) che spende, spande e non sa dialogare a suon di riforme con il (virtuoso) mercato finanziario e le (virtuose) istituzioni indipendenti che ESSO vigilano (Consob, BdI, BCE)! Come le aveva chiamate ste strane modalità dello Stato di utilizzare la spesa pubblica per azioni d’interesse pubblico? Ah, confortevoli abitudini! Eh si, pare proprio che il divorzio funzionò a dovere, laddove lo Stato ha mantenuto gli SPRECHI (essenzialmente lo Stato sociale costituzionalmente garantito) il Mercato ha bastonato e riportato le riforme verso una più consona (per i grandi investitori, prevalentemente esteri) deflazione salariale e precarizzazione selvaggia! E ora finalmente tocca al deBBito pubblico ritornare a scendere grazie alle Riforme virtuose!

Quindi tante cose sono successe in questi due giorni e tante altre sembrerebbe accadranno nei giorni a venire. Speriamo almeno che potrò partecipare a qualche altra gita sindacale. Ma li fanno ancora i giornalini con tutte le news per i soci iscritti? Dai vado ad iscrivermi, in difesa del lavoro e del turismo sindacal-sostenibile!!!

Ancora sui vaccini

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Stefano ne aveva già parlato QUI . Ma ha deciso di riparlarne nel post sotto, a seguito delle dichiarazioni di Beppe Grillo, che dopo aver firmato il “patto per la scienza” di Burioni ha detto che “Non c’è stata nessuna svolta, io critico l’obbligatorietà dei vaccini, che è questione politica; non i vaccini in sè, che quando sono sicuri ed efficaci rappresentano il frutto della scienza” (QUI L’ARTICOLO)  .. Fra l’altro rafforzate da quelle della ministra Giulia Grillo che sul Giornale afferma  “Se la popolazione autonomamente non si vaccina certo che la si obbliga: prima si convince il cittadino, poi eventualmente lo si obbliga”  (QUI L’ARTICOLO). Bello vero? E questi sarebbero i vaccinisti (anti?!?!) coercizionisti!!!! Che se volessero davvero informare, oltre a parlare a nome de LaScienza ha detto, ha fatto, ecc., ecc., ecc., dovrebbero perlomeno inizare a parlare in modo serio e Scientifico di tematiche come quelle trattate in questo articolo: Effetto-obbligo-vaccinale? Record di reazioni indesiderate in Veneto, ben 1952 . E non per spaventare, ma per informare e quindi (speriamo) tranquillizzare, visto che l’alternativa, pare, non esiste! Eppure era un po’ che dell’argomento non se ne parlava un giorno si e l’altro pure ad ogni apertura di teleGGiornale!!! Segno che il governo del cambiamento era in totale riallineamento con quello precedente sulla questione! Ma, a volte, ritornano! Che vogliano superare il record di 13 vaccini obbligatori della Lettonia? Presto lo vedremo, vi lascio al post di Stefano…

Stavolta Beppe Grillo mi ha fatto veramente inc… adirare!

E’ mai possibile che il dibattito politico-giornalistico-mainstream debba essere per forza: a favore o contro, bianco o nero, pro-vax o no-vax? Si può parlareeee e ragionareeeee? O no?

Non sono uno scemo… non siamo degli scemi… non posso essere un no-vax tout cour. Ho degli amici poliomielitici, vedo come la loro vita è pesantemente condizionata verso il peggio. Hanno tutti qualche anno più di me (io sono del 1958), mentre tutti quelli dell’età mia o più giovani, semplicemente, non hanno mai avuto problemi con quella malattia perché è stata sconfitta tramite un vaccino, così come è stato sconfitto il vaiolo, eccetera.

Come ho già spiegato nel mio precedente post sullo stesso argomento, qui non si tratta di essere pro-vax o no-vax, si tratta di essere intelligent-vax. Basta! Con mettere sullo stesso piano i no-vax con i… terrapiattisti (come ha fatto Beppe Grillo).

Dire che non serve vaccinare per il morbillo perché non è una malattia letale e mostruosa come ce la dipingono non significa essere antiscientifici, ma avere buon senso! (anche perché il morbillo ce l’abbiamo avuto tutti e siamo tutti qui vivaci e pimpanti) Dire che le modalità di diffusione dell’epatite B sono le stesse dell’AIDS e quindi non si vedono grandi rischi verso bambini di 6 mesi… Dire che i vaccini debbano essere puliti e non pieni di mercurio, alluminio e di tutto di più (c’è uno studio recente da parte di un’associazione biologi…) anche questo mi sembra buon senso, che non ci si debba PER FORZA vaccinare con 6 vaccini contemporaneamente…

Insomma nel dibattito, tra persone intelligenti, non può bastare essere pro o contro, la discussione non si può limitare a questo… ci sono non 50, ma milioni di sfumature!

Chi riduce il dibattito a questo? Chi ci considera, o cerca di farci diventare, con il raziocinio di un dodicenne? A chi fa paura la gente pensante? Chi vuole legiferare per far sì che non ci sia più discussione sulle regole religiose dell’economia iperliberista e della scienza (guarda caso sempre a favore di Big-Pharma)?

Grillo da che parte stà?

Violenza di genere?

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Stefano scrive ancora un post su temi attualissimi, quello della violenza sulle donne. Ora è vero che la storia dell’umanità ha avuto prevalentemente una lettura patriarcale, cioè maschilista degli eventi e delle usanze sociali! Ma quando si tratta di violenza ritengo anch’io che sia riduttivo assimilarla quasi esclusivamente (come fanno i media) al femminicidio. La violenza è un fenomeno complesso e oscuro, che richiede certamente analisi approfondite e non banali. Il rischio di radicalizzare a livello mediatico solo un tipo di messaggio è quello di mettere in ombra altre realtà scandalose come quelle degli abusi sui minori di cui secondo me si parla invece troppo poco e spesso in modo indiretto. E ci sono notizie come quella citata sotto da Stefano (di un marito ucciso a martellate dalla moglie) o come quella data ieri sera dai TG nazionali che parlano di una moglie incarcerata perché avrebbe tentato ripetutamente di avvelenare con topicidi il povero marito ricoverato in ospedale, sulle quali sembra che non valga proprio la pena pensarci troppo su! La violenza sulle donne è un dato innegabile e non va assolutamente sottovalutato, ma è giusto chiedere ai media di non minimizzare neanche le altre! Mi scuso con Stefano per essermi un po’ dilungato e vi lascio alla lettura del suo post…

Lo so che con questo post mi attirerò le ire di tutte le “femministe”, ma, come al solito, me ne frego delle versioni ufficiali e preferisco pensare con la mia testa.

Femminicidio, violenza di genere (sempre maschi carnefici contro vittime femmine)… eccetera… Ho un ricordo vivo di un paio di anni fa, perché lo notai. C’era stato il “solito” femminicidio da parte del solito marito separato che non accettava la fine del rapporto. Il fatto era riportato a grandi titoli su TUTTI i giornali e telegiornali. Nello stesso identico giorno ci fu un fatto, nella mia provincia, in cui una vecchietta prese a martellate in testa il povero marito ammazzandolo. Ne sono venuto a conoscenza solo perché, mentre facevo metano, sfogliavo il giornale regionale. Ma solo lì, nella cronaca locale, solo lì era riportato il fatto. Ora sorge spontanea una domanda: l’omicidio di una donna vale di più di quello di un uomo?

Non metto in dubbio il fatto che un uomo, mediamente, sia più forte fisicamente di una donna e che spesso se ne approfitti, per cui i fatti di violenza sono più frequenti nella direzione “maschi vs femmine”. Così come non metto in dubbio che c’è un retaggio culturale assurdo che pone l’uomo al di sopra, e depositario di libertà superiori a quelle di una donna, per diritto “divino”. Ed avallato anche dalla maggior parte delle grandi religioni organizzate. E sono anche d’accordo che i femminicidi avvengono con frequenza maggiore ai maschilicidi, per i motivi di cui sopra. Ma da qui a “legittimare”, di fatto, le martellate… E poi, bisogna per forza tenere la contabilità?

L’essere umano, in tutte le sue declinazioni, è violento. Non sono meno violente le maestre che prendono a calci, sberle e strattoni i bambini dell’asilo, arrestate recentemente. Non erano meno violente le infermiere che somministravano la “dolce morte” ai pazienti rompiballe… o la Direttrice del FMI che pretende l’austerità killer di intere nazioni o la non eletta (fortunatamente) alla presidenza USA che voleva fare la guerra contro tutto l’Islam.

Io sono contro la violenza! Di qualsiasi genere e tipo. In quanto cancro sociale. In quanto estrema forma di debolezza nei confronti di problemi percepiti come irrisolvibili in altra maniera. In quanto risultato di una cultura sociale che estremizza la competitività a danno della collaboratività.

Ma il “categorizzare”, l’evidenziare una categoria come più violenta… o anche semplicemente come “sbagliata” è una forma di razzismo. : L’Islam contro i Cristiani (come se i crociati, il Ku Klux Klan o gli esportatori di democrazia…) gli uomini contro le donne (come se la martellatrice…), omofobi quelli, come me, ai quali non gliene frega nulla delle preferenze sessuali di chichessia, purché siano dirette verso adulti e consenzienti, ma che ritengono che per un figlio è meglio avere una madre ed un padre piuttosto che un “genitore uno” ed un “genitore due”…

Parliamo quindi di violenza, non di violenza di genere! Questa enfasi nel colpevolizzare questa o quella “categoria” altro non è che un dividi, dividi… dividi ed impera! Con il beneplacito di chi muove i fili dell’informazione dall’alto.

O no?

Ancora sul social-parassitismo!

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Umanità in azione!!!

Preciso che il post sotto è stato scritto dall’amico Stefano, è in continuità con il mio precedente post e lo trovo stimolante e condivisibile. Spero solo di non essere davvero così forbito da risultare incomprensibile! Non sono in realtà così antipatico e saccente!!!

Devo dire che l’articolo di Roberto sul parassitismo mi ha veramente colpito, mi ha anticipato, perché prima o poi lo avrei affrontato e quindi, da questo stimolo, parto. Però, visto che dovrò affrontare temi filosofici e la mia è una filosofia “fai da te” rischio di camminare su un campo minato, nel confronto con gente (come Roberto) laureata in filosofia e con la loro terminologia forbita e, per me, di difficile comprensione. Affronto lo stesso l’argomento perché, alla fine, rischio solo di imparare qualcosa!

Dunque, per me l’amore è la forza trainante dell’universo e del tutto: la tendenza all’unione coi singoli e col tutto. “ Tutto l’universo obbedisce all’amore” canta Battiato. Il contrario è l’egoismo e cioè la tendenza alla separazione. Il considerare la propria individualità al di sopra e più importante del resto della realtà.

Volendo sintetizzare ancora sembrerebbe che il contrario dell’amore sia l’odio. Per me non è così! Quando si odia, comunque, l’oggetto dell’ odio appartiene al soggetto, è importante per l’odiatore, lo stimola, ne ha bisogno. Anche quando il soggetto agisca in maniera violenta nei confronti dell’oggetto significa che comunque impegna le sue energie, o se lo eliminasse anche fisicamente poi ne sentirebbe la mancanza.

È ovvio che l’odio non si può considerare un sentimento positivo e che fa parte della grande famiglia dell’egoismo, ma la vera manifestazione dell’egoismo puro e non inquinato da nessuna, se pur lontana, contaminazione dell’amore è l’indifferenza.

L’indifferente non è quello che uccide in uno scatto d’ira, ma è il sicario. È colui che potendo non fa. È il parassita, dunque, che possiede senza aver lavorato e sfruttando il lavoro altrui. È quello che neanche si interessa del fatto che il suo benessere causa la sofferenza altrui, che non la vede neanche.

Questa è l’essenza del male, volendo restare in un discorso duale. Se poi volessimo affrontare una teoria unificatrice vedremmo che anche il male ha una sua funzione importantissima e non è altro che l’altra faccia della medaglia, ma qui il discorso si complica e quindi “forse”… continua…

Do (ancora) i numeri del blog!

Come già fatto alla fine del 2017 in questo post Do i numeri del blog! , anche in questo fine anno 2018 pubblico i risultati del blog (una piccola operazione trasparenza nei confronti dei visitatori). Come potete vedere sopra le visualizzazioni e i visitatori sono andati in crescendo ben oltre le mie aspettative. Ho avuto una media di oltre 100 visualizzazioni al giorno e nel mese di gennaio 2018 ho sfiorato le 3700 visualizzazioni! Non posso che ringraziare tutti i follower e i visitatori del blog opinioniweb XYZ! E certamente ringrazio i co-produttori de facto del blog, – Stefano e Lorenzo – che con i loro post hanno contribuito a questo inaspettato risultato! Non dimentico nemmeno le collaborazioni sporadiche di Emanuele e Paola con i loro post  Dal Monte Vettore al Lago di Pilato, il lago maledetto! e   Natale, una luce sulla notte della Terra! .

Concludo pubblicando un resoconto completo dei post più letti di quest’anno che eventualmente potete andare a vedere copiando il titolo nella funzione “cerca nel blog”:

Ancora grazie a tutti, ci rileggiamo nel 2019!

                        BUON ANNO!!!

 

“Chat”, video racconto di Stefano Tonnarelli

Dai link sotto potete accedere al video racconto tratto da una storia scritta dal mio amico Stefano Tonnarelli. L’avrei volentieri pubblicato sul blog ma nella versione “personal” di wordpress che io sto utilizzando  non è possibile caricare video. Comunque è lo stesso Stefano a cui spesso pubblico post, il video dura circa 40 minuti ma se avete tempo di vederlo posso dirvi che ne vale veramente la pena. Chiaramente ogni commento sul video racconto sarà estremamente gradito da me e in particolare dall’autore. Buona visione…

La vita oltre la vita, una storia di amicizia, il web come “altra dimensione” dell’esistenza ed un finale…
Un modo diverso di proporre la narrativa attraverso le parole, le immagini ed i suoni.
Da vedere ed ascoltare prendendosi un po’ di tempo, per entrare a pieno nella storia e coglierne il significato più intimo e profondo. Clicca sui link sotto per vedere:

“Chat”, video racconto su facebook

“Chat” video racconto su you tube

Insieme sarebbe più bello!

Penso spesso al Natale

al perché di questa festa

al perché si è felici

al perché si desidera stare insieme!

Se non ci fosse Gesù bambino

tutto sarebbe più triste.

Ma intorno al presepe

e al piccolo bambino che è nato

dovrebbero esserci solo bambini

i bambini del mondo:

cinesi, indiani, italiani, africani…

insieme sarebbe più bello

e Gesù nostro fratello

con un sorriso aprirebbe i nostri cuori:

“Via l’odio, prevalga l’Amore!!!”

Ma prima dovremmo capire

che insieme sarebbe più bello!

Una poesia scritta con i bambini e per i bambini. Perché loro è il futuro e soprattutto per loro è il Natale. Perché i bambini CREDONO oltre le ipocrisie e non sta a noi giudicare o negargli la fede nei miracoli più belli e più grandi che nella vita possono capitare. Inoltre solo da loro nasce la speranza in un futuro migliore. Gesù nasce ogni anno per ricordarci il miracolo della vita, della nascita da cui tutto inizia. Per ricordarci che noi non siamo i padroni e tutte le sovrastrutture con cui tanto ci piace avere il controllo della realtà nei fatti  non servono a niente. Per ricordarci che i bambini, quando hanno qualcuno che li ama, hanno tutto ciò che serve per essere felici. La gioia dello stare insieme a chi ci vuole bene è l’essenza di questa festa, auguro a tutti voi lettori e amici del blog di passare un magnifico NATALE!

L’attentato di Strasburgo…

Il post sotto è stato scritto da Stefano. Che dire… personalmente, riguardo ai gillet jaune, non credo che il movimento sia nato da solo, spontaneamente! Le rivoluzioni dal basso hanno sempre bisogno di un aiutino dall’alto. Che poi il disagio sociale ci sia e basti ben poco a far scattare la scintilla siamo d’accordo. Per il resto può darsi, ma stiamo attenti al complottismo come unica spiegazione. Per me infatti l’ISIS nasce (anche) così:Contro l’Isis che verrà! Clicca per leggere. E ciò ci riporta alla costruzione del modello sociale distorto in cui stiamo vivendo…

Tutto da copione!

Devo dire che, onestamente, i francesi non mi stanno troppo simpatici… quell’aria di supponenza, quel senso di superiorità che non nascondono neanche… la grandeur… sono un po’ gli americani d’Europa. A parte poi certe cose che so e che riguardano la situazione economica italiana… va beh non è colpa ovviamente del popolo francese, ma semmai della loro élite.

Però hanno le palle!

Quando le cose non vanno loro… LORO protestano e fanno le rivoluzioni!

L’aumento dei carburanti è ovviamente un pretesto, la scintilla che appicca l’incendio. Lì le cose non vanno bene come da noi, l’Euro non fa prigionieri, ma solo vittime!

I “gillet jaune” hanno messo in seria difficoltà il Rothshildiano e Bilderberghiano, ma come in tutte le più belle favole eccolo lì il principe azzurro pronto ad immolarsi per risolvere i problemi più grossi. Questa volta sotto forma di “radicalizzato” islamico che puntualmente viene ucciso dopo una rapidissima caccia.

Che cosa scomoda e poco raffinata un bel processo che avrebbe fatto emergere chissà quali contiguità coi servizi segreti. No, no, meglio così! D’altronde è un copione ben sperimentato e la gente ha la memoria corta. I più feroci “attentati terroristici” hanno sempre lo stesso esito e guarda caso vanno sempre a risolvere problemi interni al potere.

Però stavolta potevano almeno scegliere un jiadista non ubriacone, certo che come radicalizzato islamico è veramente poco credibile!

Natale: una luce sulla notte della Terra!

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Lavoro eseguito dall’insegnante Paola Berti, con gli alunni della classe V della scuola primaria “F. Socciarelli” di Ancona

 

Uno Sguardo innamorato

dalle profondità dell’Universo

si è posato leggero

illuminando la notte della Terra.

Dagli sconfinati abissi dello spazio

senza dimensioni

sei arrivato o Dio

ad accorgerti di noi.

Hai lasciato tutto, hai perso tutto.

Sei entrato come bambino indifeso

nel nostro mondo.

Né angeli né pastori possono comprendere

questa follia…

Follia di chi ama

e non ha paura

di perdersi

Forza travolgente che bussa senza stordire…

Non ritornerà da dove è partita

senza aver fatto posto

nel cuore e nell’anima

senza che questo Amore infinito

abbia vinto ogni resistenza, ogni male.

*Poesia scritta da Paola Berti!

Il lavoro che vedete sopra è frutto del paziente lavoro di un’amica che insegna nella scuola primaria, Paola Berti, insieme ai suoi alunni. Chi come lei ama l’insegnamento trova sempre soddisfazione nel lavorare insieme ai bambini per dare forma alla loro creatività. Che si tratti di un disegno, di una poesia, di un testo, di una recita teatrale,… ogni cosa è ben venuta e mai è tempo sprecato! Qui i bambini danno il meglio di sé, ognuno con le proprie capacità e originalità. Complimenti quindi a questi ragazzi per  aver saputo creare questa splendida “vetrata presepe”, il miglior dono che potevano fare per ricordare la nascita di Gesù bambino; complimenti anche a Paola che oltre ad aver magistralmente guidato i suoi alunni nella realizzazione di questo bellissimo lavoro è anche l’autrice della poesia che ne è il completamento ideale!