Manifestiamo?

Il post sotto è di Stefano, trovo quanto scrive del tutto condivisibile. Aggiungo che oggi c’è addirittura chi manifesta contro un’opposizione che nei fatti (se si votasse) sarebbe probabilmente al potere! E i contenuti alla base di queste manifestazioni sono squalificare gli avversari che sempre e comunque sarebbero …isti (completate voi a piacere). Sintomi di un potere che non è più in grado di rappresentare sé stesso ?Che invece di starsene beato a sogghignare nell’ombra ha ormai raschiato il fondo del barile e anche lì non c’è rimasto molto da raschiare? Ah, poi ci sono anche quelli che cantano “Bella ciao”!

Che noia, che barba… speriamo almeno che sto potere, se tale deve essere, torni almeno a riconquistare il suo fascino lasciando la banalità a noi comuni mortali! Lascio la parola a Stefano…

Resto sempre più affascinato dalle strategie che usa il potere. Non che io sia minimamente concorde con l’esercizio del potere stesso, che non sia quello rivolto verso se stessi, ma questo è un altro discorso. Parlo ovviamente dell’esercizio del potere dell’uomo sull’uomo, del più forte sul più debole e questo, ovviamente, mi fa schifo, ma non posso non restare affascinato dall’intelligenza che il potere spessissimo dimostra.
Che cosa fa l’oppresso per reagire?
In democrazia può usare varie armi: Lo sciopero, il voto, scrivere nei social o nei blog, può fondare un nuovo partito… può anche semplicemente “coltivare il suo orticello” (tendenza molto italiana) per limitare i danni, ma, alla fine, la cosa più eclatante che può fare è quella di manifestare! Ovviamente chiunque la organizzi non vuole passare subito dalla parte del torto, e quindi vorrà una manifestazione pacifica, non violenta, di cui possano parlare giornali e TV in termini positivi, così da sensibilizzare la popolazione verso i temi discussi e magari allargare la base di consenso.
Io ho partecipato ad innumerevoli manifestazioni, spendendo i miei soldi ed i miei fine settimana. Altre, ancora più numerose, le ho seguite dalla TV facendo il tifo. Me ne ricordo tante… vado a memoria: la marcia per la pace Perugia-Assisi, ho spinto la carrozzina addobbata con la bandiera della pace per 20 chilometri, con mio figlio dentro, dopo una settimana gli americani hanno attaccato l’Iraq e l’Italia gli ha dato man forte! Contro l’abolizione dell’articolo 18 ai tempi di Berlusconi, qualche tempo dopo Renzi ci ha regalato il Job’s-Act! Eclatante poi Genova nel 2001, da allora il mondo si è globalizzato in maniera esponenziale! Eccetera… da quello che ricordo non una manifestazione ha mai prodotto un risultato positivo! Non almeno dagli anni ‘80 in poi. Quindi… manifestare non serve a nulla!
Vediamo come fanno: se la manifestazione è innocua ed è utile al mantenimento dello status quo… te la lasciano fare senza incidenti, i media ne parlano bene ed in qualche modo viene sponsorizzata. Se, invece, la base ideologica è sana ed i partecipanti sono motivati da sacrosante rivendicazioni che però vanno contro gli interessi del potere, ci sono due modalità: se la manifestazione è piccola la ignorano completamente, nessun media ne parla (tanto, sono tutti di proprietà dei potenti) e la mettono nel dimenticatoio. Se invece non è possibile nasconderla, ed è qui la vera genialata, la infiltrano! E già, escono dal cappello del mago i Black Block! Questi hanno la possibilità di organizzarsi indisturbati (come faranno?), di compiere azioni eclatanti, veri e propri atti di terrorismo che danno la buona scusa alle forze dell’ordine di sedare la, finora, pacifica manifestazione con la violenza. Ed ai media danno la buona scusa per dipingere delle giuste rivendicazioni come idee cattive, disgreganti della società e violente.
Pensateci bene: quando mai un attentato ha prodotto benefici alla causa stessa dei terroristi? Quindi, per logica, l’attentato o l’atto violento è sempre funzionale al potere! Chiedetevi sempre: Cui prodest? Allora, delle due una: o tutti (TUTTI!) i terroristi, i Black Block eccetera, sono dei perfetti idioti, oppure siamo noi che siamo così scemi da non capire certi meccanismi del potere! E vi posso assicurare che i potenti non sono scemi per niente. Per questo li ammiro… solo per questo eh!

MES so scordato!

Mentre il premier in mattinata dall’Aula di Montecitorio garantisce che mai ha pensato di scavalcare il parlamento e che nulla è ancora concluso e che Salvini non legge i dossier e che sono tutte falsità dell’opposizione… sull’ansa leggiamo questa notizia: <<La riforma del Trattato sul Mes “è stata già approvata a giugno, stiamo solo discutendo la legislazione secondaria, meglio chiudere ora”: così fonti dell’Eurogruppo coinvolte nel negoziato sul Mes>> Qui l’articolo

Forse si è dimenticato di che cosa si era deciso negli incontri di giugno?

InZomma mi chiedo: quando il PD parla di credibilità del paese, a che cosa si riferisce? Perché qui gli eurocrati, in un momento così delicato per il premier che “deve metterci la faccia” di fronte al parlamento e al paese, ebbene sembra proprio che lo smentiscono su tutta la linea!

Una vicenda assai triste, traspare esattamente ciò che il PD a parole vorrebbe difendere: la totale mancanza di rispetto nei confronti dell’Italia. Oppure una totale mancanza di rispetto nei confronti di chi non riesce a rappresentarci degnamente. O anche entrambe le cose.

Sia come sia ora sta al presidente della Repubblica trarre le dovute conseguenze da questa vicenda.

Ma fanno davvero più danni i cambiamenti climatici?

disastri

Ora di fronte ai devastanti eventi climatici degli ultimi giorni succedono disastri ambientali. Purtroppo la natura ha la mano pesante ed impietosa. Ma l’uomo può fare molto per limitare i danni, per mettere il più possibile in sicurezza il territorio, invece…

Invece ci sono strade di pubblica utilità, quelle che normalmente percorrete per andare al lavoro in una qualsiasi località italiana, che nell’arco di oltre 10 anni non ricevono neanche la normale manutenzione ordinaria (tipo chiudere le buche) e abbisognerebbero urgentemente di manutenzione straordinaria (rifacimento completo del fondo e del manto stradale), invece…

Invece ci sono i tagli, ve li ricordate? Ne avevamo parlato in modo dettagliato sul post Il risparmio dello Stato colpisce ancora! ; sono fra i luminosi principi di stampo liBBerista che vanno tanto di moda nei tempi moderni (e contemporanei)! Lo Stato non taglia, il deBBito aumenta, gli sPRRRRechi, …echi, …echi…

Leggiamo dal sito della Camera alla voce “Tagli lineari”:

<< I “tagli lineari” alle dotazioni di bilancio
Le riduzioni lineari alle dotazioni del bilancio statale – che, sia pure con modalità differenti, avevano già trovato applicazione nelle precedenti legislature – hanno costituito, nel corso della XVI legislatura, uno degli strumenti prioritari per l’ottenimento di risparmi funzionali al conseguimento degli obiettivi correttivi dei conti pubblici nell’ambito dei provvedimenti di manovra finanziaria.
I “tagli”, in taluni casi di importo significativo, sono stati adottati in ragione del deteriorarsi della situazione economico finanziaria e della conseguente necessità ed urgenza di intervenire per assicurare il rispetto degli obiettivi programmatici assunti in sede europea.>>

L’articolo continua fornendo dati e tabelle da dove si evidenziano i tagli “bestiali” del 2011 e del 2012 (quando Monti salvò l’Italia) ma non solo, purtroppo. Se volete li potete leggere direttamente dalla fonte cliccando QUI.

Ceeeerrrrto, c’erano gravi e urgenti motivi, primo fra tutti quello di RISPETTARE GLI OBIETTIVI PROGRAMMATICI ASSUNTI IN SEDE EUROPEA. E poco importa(va) se tali obiettivi erano prioritariamente assunti in funzione delle esigenze delle banche speculatrici di altri Stati (l’Italia versò 60 miliardi per ricapitalizzare le banche francesi e tedesche fortemente esposte in Grecia), ma allora come oggi la situazione è tutt’altro che cambiata vista l’urgenza con cui l’attuale governo si affretterà a firmare (o molto più probabilmente ha già firmato) il nuovo trattato capestro sul MES, che imporrà default del nostro debito pubblico ed espropri devastanti finalizzati a ricapitalizzare i soliti azzardi degli altri.

Ma torniamo a parlare dei tagli, nel decreto fiscale 2020 c’è scritto che il governo effettuerà oltre 3 miliardi di tagli lineari ai ministeri. Grazie a questi e all’introduzione di nuove e creative tasse, tutte a loro dire, rigorosamente GRIIIINN, finanzieranno il FONDO TAGLIA TASSE con ben 5,3 miliardi già dal 2020. Capito la genialità? Finanziare il fondo taglia tasse aumentando le tasse!!! Geni assoluti, non c’è che dire! Del resto basta pensare al sempre possibile e nefasto aumento dell’iva, minaccia che tutti i governi post crisi del 2011 devono prontamente affrontare per il bene di tutti i cittadini! Peccato che trattasi di una clausola che ci siamo auto-inflitti, un vero e proprio obolo per accontentare Bruxelles e continuare sulla strada del cosiddetto “risanamento”, cioè comprimere spesa pubblica, privatizzare lo Stato e precarizzare il lavoro! Un sistema che ha funzionato perfettamente, del resto quando spostiamo oltre 20 miliardi della manovra per venire incontro ad una minaccia fantasma, cioè il paventato aumento dell’iva, che se vi fosse la volontà politica di fronte ai disastri da affrontare un governo di buon senso avrebbe già cancellato con un semplice decreto. Ma dopo come la gestisci la propaganda pro-sistema se improvvisamente vengono fuori le “risorse”? Visto mai che tocca davvero fare riprendere l’economia e garantire i servizi!!!

Così come siamo è meglio che restiamo, quindi dopo a solita propaganda per fare salire l’indignazione a mille, ecco immancabili quelli che tagliano la spesa dello Stato senza tagliare la spesa dello Stato! Ceeerrrrto, che fuuurbi! Perché c’è una spesa buona e una spesa cattiva e quella cattiva non serve (dicono ESSI). Ma guarda un po’ il caso che ogni volta che si taglia, le mutilazioni rituali fatte dagli innumerevoli governi XYZ sempre e comunque hanno portato danni irreparabili al nostro martoriato paese. Si be’ perché non hanno fatto fare ai COMPETENTI! ESSI te sanno amputare na gamba da sveglio senza che te ne accorgi nemmeno! Miracoli dei competenti, peccato solo che non hanno ancora trovato il modo di fartela ricrescere!

C’è poco da scherzare, l’Italia sta letteralmente sbriciolandosi e la musica della propaganda rimane sempre la stessa. Il motivetto stonato del “pagare tutti per pagare meno” o dei tagli agli sprechi, o delle inefficienze, del debito pubblico brutto o come da ultima moda delle tasse griiiin per salvare l’ambiente… motivetti cantati da cialtroni che si prestano, forse anche senza capire, a continuare a distruggere il proprio paese. Non c’è speranza di invertire la rotta senza uscire da questo vicolo cieco: lo Stato funziona, pur con tutti i suoi difetti, solo se investe costantemente sui servizi di pubblica utilità. Per investire NON PUÒ AVERE VINCOLI DI BILANCIO INCOSTITUZIONALI, CHE TRADOTTO SIGNIFICA CHE NON PUÒ FARSI SCRIVERE LA LEGGE FINANZIARIA DA ORGANISMI INTERNAZIONALI E/O ADERIRE A TRATTATI CHE METTONO A RISCHIO LA SICUREZZA E DISTRUGGONO LA SOCIETA’! Soprattutto quando questo significa garantire le speculazioni finanziarie a danno dell’intero paese. Il limite fra ciò che è lecito e ciò che non lo è deve rimanere la Costituzione, ma l’abbiamo passato da tempo.

Olocausti

Per fortuna c’è Stefano che mi manda post interessanti per tenere vivo il blog! Grazie, grazie, ancora grazie!!! Che poi risveglia anche in me l’interesse per scrivere. In questo caso per esempio, come gli ho detto prima di pubblicarlo, ho diverse cose che mi dividono dalle idee che esprime nel post sotto. Intanto non condivido l’identificazione che lui sembra fare fra persona di religione ebraica e israeliano. Ci sono innumerevoli esempi che dimostrano come molti ebrei, oltre a non essere israeliani, non condividono neanche la politica dello Stato d’Israele nei confronti del popolo palestinese. Criticare Israele e la sua politica NON significa criticare la popolazione ebraica, né tanto meno la religione ebraica. La nascita dello Stato d’Israele è stata certamente frutto di eventi drammatici come l’olocausto, di errori diplomatici e guerre che sembrano non avere mai fine. Quello che a me sembra certo è che le scelte fatte fino ad oggi sono sempre state di natura politica e NON RELIGIOSA! E che – come dice sotto Stefano – pur essendo tutti gli uomini appartenenti alla razza umana, quando popoli diversi con interessi contrastanti si trovano a convivere nascono i conflitti insanabili, che alla fine si risolvono sempre con la legge del più forte. Finché la Palestina è stata un protettorato britannico e l’immigrazione ebraica era limitata ma costante, c’erano esempi di pacifica convivenza tra questi due popoli. Quando invece, soprattutto dopo la fine delle seconda guerra mondiale, l’immigrazione ebraica è stata massiccia e repentina, allora sono esplosi i problemi. Questo dovrebbe essere un insegnamento anche per l’Europa quando si predica l’accoglienza senza sé e senza ma: un’immigrazione fisiologica dai paesi dell’Africa sub sahariana verso l’Italia e l’Europa c’è sempre stata e sempre ci sarà! Essa non ha mai creato problemi perché i piccoli numeri permettono l’integrazione, che si crea innanzitutto grazie al lavoro! Quello che sta accadendo ora invece va ben oltre il fisiologico e ha come logica conseguenza una futura israelizzazione dell’Europa! Ma questo è un altro discorso che esula dalle questioni sollevate da Stefano.

Accenno invece alla questione “usura” di cui parla Stefano! Non mi risulta che nella Bibbia, in particolare nell’Antico Testamento, sia permesso il prestito ad interesse (la parola usura si traduce dal latino come prestito ad interesse). Vero è che nel Deuteronomio si dice che ” se avrai fatto credito ad uno straniero, da lui pretenderai interesse, mai da un tuo fratello!” Il prestito ad interesse non è certo un’invenzione del popolo ebraico, visto che nell’antichità era praticata da tanti altri popoli: egizi, ebrei, romani… Però nel Medioevo le persecuzioni della Chiesa nei confronti degli ebrei limitarono fortemente qualsiasi loro attività economica, permettendo però il “prestito ad interesse”, attività invece proibita per chi era cristiano (che però veniva praticata clandestinamente)! Quindi essendo gli ebrei “eretici” potevano, anzi dovevano praticare prestiti! Ma da qui a dire che la finanza mondiale sia in loro mani secondo me ce ne passa! Non mi dilungo oltre e vi lascio al post di Stefano…

*Mi scuso si da subito con Stefano e i lettori per la strana impaginazione del post, probabilmente frutto del copia incolla dal file d’origine. Purtroppo non sono riuscito a modificarla ma non ne pregiudica la lettura.

Io considero l’Olocausto una delle pagine più nere della storia dell’umanità, forse la più
nera… ma “forse”! E qui il dubbio è lecito. Perché di olocausti, di sfruttamenti estremi
e di soprusi altrettanto estremi è piena la storia dell’umanità. Non sono da meno lo sterminio e la schiavizzazione degli indigeni dell’america del sud da parte degli
spagnoli e dei portoghesi. Lo sterminio dei nativi nord americani, la schiavizzazione ed il massacro degli africani da parte dei nord americani, lo sterminio dei “dissidenti” russi sotto Stalin, i vari massacri giustificati da “esportazioni” di democrazia ed
importazioni di petrolio, Polpot… i Cinesi in Tibet, eccetera, eccetera…
Qui c’è da fare una precisazione sul mio pensiero: io considero l’intero genere umano come una razza, una unica razza, 46 cromosomi. Come disse Einstein alla frontiera americana: “Lei di che razza è?” risposta dello scienziato: “Umana!”. Chi si considera una razza a parte, superiore agli altri, eletto da Dio in persona, più puro degli altri, è
lui che ha un problema, è lui il razzista! Per cui d’ora in poi parlerò di PERSONE che hanno fenotipi diversi, etnie diverse, culture diverse, lingue diverse, religioni diverse.
Persone che, con pari dignità, indistintamente, appartengono alla medesima “razza umana”!
Le PERSONE di religione ebraica hanno subito quella roba lì… ed è mostruosa! Ma sono in buona compagnia! A me non me ne frega niente di che religione siano. Per me sono delle persone che hanno subito massacri, olocausti, disumanizzazione, mercificazione
estrema da parte di altrettante persone, a seconda del ruolo,carnefici.
Che poi, se vogliamo, motivi per cui qualcuno possa considerare le persone di religione ebraica come causa di alcuni mali del mondo ce ne sarebbero. Questo non giustifica
nessuno, nel modo più assoluto, a massacrarli come avvenuto nell’Olocausto, ma motivi per essere incazzati con loro ce ne sono eccome! Ovviamente c’ è da fare un distinguo: è ovvio che all’interno di ogni comunità ci sono quelli che si comportano bene e quelli che si comportano male, io mi rivolgo a quelle persone di religione
ebraica che praticano, sotto varie forme, l’usura. Tutte, e dico tutte, le religioni del mondo, soprattutto quelle monoteiste, considerano il prestito di denaro ad interesse
profondamente immorale e peccaminoso… tranne quella ebraica! La finanza islamica, tuttora, non prevede il prestito ad interesse: “Chi lavora guadagna!” dice un versetto
del Corano. Non si può guadagnare senza lavorare! Cristo scaccia i cambiavalute, gli antichi speculatori finanziari, dal tempio a bastonate. Che poi la religione cristiana si
sia imbastardita ed “ebreizzata” ammettendo il prestito ad interesse, è un’altra storia.
Sta di fatto che lo sfruttamento e la schiavizzazione dell’uomo sull’uomo, nelle varie epoche, si è ottenuto attraverso varie armi: l’uso della forza militare, culturale,religiosa, ma ultimamente attraverso l’uso della finanza, ed in questo alcune persone
di religione ebraica, ma anche di altre religioni, non sono innocenti. Chi guadagna da rendita finanziaria è di fatto un parassita che può ottenere beni e servizi prodotti da altri senza lavorare in contropartita, è uno sfruttatore del lavoro altrui.
Infine a me dà fastidio un sacco quell’aria da primi della classe per cui il “loro” Olocausto valga di più di quello degli altri, ripeto, non fraintendetemi è stata la cosa
“forse” più mostruosa dell’umanità, ma questo non gli dà il diritto di far cambiare legislazioni fino a far considerare illecito negare l’Olocausto. Un’opinione, per quanto
possa essere disdicevole, non può mai essere considerata un reato, resta comunque un’opinione che, fintanto non si traduce in una azione concreta, non può essere perseguita. In uno stato civile non esiste il reato di opinione, altrimenti CHI stabilirebbe
quale sia l’opinione da perseguire? Il dittatore di turno? Ma soprattutto non dà il diritto alle persone di religione ebraica di massacrare e non permettere ad un popolo intero,
quello palestinese, di avere una propria terra ed un proprio stato autonomo libero ed indipendente, solo in virtù dell’Olocausto subito. Non gli da il diritto di essere più
nazisti dei nazisti!

Sogno veneziano

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Tanti anni fa ho realizzato queste tre tavole conciliando due mie passioni, quella per i fumetti e quella per Venezia!

Venezia è una città stupenda, riesce a fondere insieme emozioni contrastanti e a farle vivere come in una dimensione da sogno.

Condivido quindi questa semplice storia come augurio per Venezia e per i suoi tenaci abitanti di superare al meglio le terribili difficoltà causate dall’eccezionale acqua alta di questi ultimi giorni. Sono sicuro che tornerà presto al suo splendore e che sarà ancora una volta in grado di far sognare le persone che si troveranno a percorrere i suoi calli e i suoi canali.

Non c’è due senza tre…

Inizia il terzo anno del blog!

…e il quattro vien da sé? Non direi, perlomeno nel mio caso non è per niente scontato! Sto riferendomi al quarto anno del mio blog Opinioniweb XYZ visto che oggi, 23 settembre 2019, è il suo terzo Blog-anno!!!

Dicevo appunto che il nascente quarto anno non è scontato, questo perché nonostante sia continuato il supporto del mio amico Stefano con i suoi numerosi e preziosi post e di Lorenzo con la ri-pubblicazione delle sue poesie (me ne ha mandate anche un paio nuove), io invece sono tutt’altro che attivo. Scrivo poco e di malavoglia, non sono quasi mai ispirato! Anzi spesso ripetitivo e noioso, pare proprio che non abbia più nulla d’interessante da dire. Ma al di là delle considerazioni pessimistiche per ora andrò avanti, almeno fino ad anno nuovo, nella speranza che un nuovo inizio sia anche per me una spinta verso nuove idee da condividere con voi lettori. L’obiettivo è quello di tornare a divertirmi scambiando opinioni sul blog. E il post presente non è tutto negativo, anzi lo scrivo proprio per spronarmi a fare meglio. Vedremo presto se…il quattro vien da sé!!!

Intanto per chi fosse interessato a leggere o rileggere i precedenti compi-blog metto i rispettivi link: primo articolo del blog Mezze verità, grandi menzogne, primo compi-blog Anno 1 odissea nel blog, secondo compi-blog Anno due, il contatto.

I conti in ordine (di Conte)!

 

Sembra che la prossima manovra finanziaria sarà nell’ordine di 35/37 miliardi di euro! Ora considerato che circa 27 miliardi di euro serviranno per disinnescare l’aumento dell’IVA (22 miliardi) e le spese indifferibili, è chiaro che con i restanti 10 miliardi il governo non sarà in grado di fare alcunché, soprattutto se questi soldi saranno ottenuti da nuove e alquanto creative tasse (sulle merendine o sulle bibite gassate piuttosto che sul contante). Certo, tutto ciò ha una logica: I CONTI IN ORDINE!

Perché ogni azione che faccia avvicinare il paese al virtuoso pareggio di bilancio, ebbene sarà un’azione verso il benessere diffuso e la stabilità sociale! O no?

Parliamo un attimo degli aumenti IVA, altrimenti chiamati clausole di salvaguardia. Ma chi o che cosa dovrebbero salvaguardare? Ma i conti in ordine di certo! Anzi, il progressivo convergere dell’Italia verso il pareggio di bilancio (articolo 81 della Costituzione) così come votato dal parlamento nell’estate 2012 (governo Monti).

Già il governo Berlusconi nel luglio 2011 aveva votato tramite decreto finalizzato proprio al raggiungimento del pareggio di bilancio delle imposte che avrebbero dovuto ridurre deduzioni e detrazioni fiscali. Ma l’Europa criticò molto queste intenzioni al punto che celere arrivò la letterina della BCE che fra le altre cose suggeriva di spostare tale tassazione dalle persone (deduzioni e detrazioni) alle cose (consumi): ecco così Tremonti stabilire il primo aumento dell’IVA dal 20 al 21%. Poi sarà Monti con il decreto Salva Italia ad introdurre prima l’IVA al 22% con futuro aumento al 23%. Sappiamo bene che grazie ai vari balletti di vari e avariati governi tale aumento è stato fino ad ora scongiurato! E certamente il governo Conte 2 non sarà da meno, visto come il nostro premier ha riesumato in varie interviste la litania dei “conti in ordine”, espressione massima della fede europeista!

Queste clausole sono inZomma state introdotte per decreto come garanzia richiesta dall’UE all’Italia per tenere i conti in ordine: paraggio di bilancio, riduzione del debito, tagli alla spesa. Perché il debito è peccato, la spesa è peggior vizio, il pareggio invece è segno di umiltà! Principi assai spirituali che gli italiani hanno vissuto in questi anni come il cilicio inferto dal fervente credente per purificare i suoi peccati. A niente sono valsi i nostri tentativi di liberarci da tale insopportabile castigo per sentirci di nuovo liberi di tornare a peccare. Essi, i puristi dei conti in ordine, tornano sempre più ligi di prima nell’applicare in maniera ferrea la bibbia dei predicatori liberisti.

E per chi, come me, vorrebbe tornare a peccare, a sognare lauti aumenti di stipendi per spendere e spandere senza più remore e desidera con convinzione un mondo di lascivia dove il posto fisso, una casa di proprietà, un materasso dove nascondere i propri soldi, una pensione che arrivi prima dell’ultimo respiro… invece che insopportabili privilegi di un volgo rozzo e meschino siano considerati sacrosanti diritti! Ebbene chi (come me) desidera tutto ciò si penta e torni sulla retta via.

Fortuna i padri (fondatori) che sanno sempre la cosa giusta. ESSI sanno, sanno sanno tanto e con fermezza e clemente saggezza portano tutti verso… mancano le parole, manca il fiato per definire cotanti vertici di elevata e luminosa virtù! Sono certo che riuscirete da soli nell’ardua impresa…

Lotta al contante!

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Foto di <a href=”https://pixabay.com/

Pare che questo governo stia studiando un sistema per disincentivare l’utilizzo dei contanti, il metodo è del tutto simile a quello del bastone e della carota usato per convincere anche i muli ad andare nella direzione voluta dal padrone!

Dicono che per i cittadini consumatori si attiveranno detrazioni e deduzioni fiscali solo su acquisti fatti con moneta elettronica. Gli esercenti avranno invece una non meglio definita abolizione delle commissioni bancarie al di sotto di una certa soglia (5, 20, 25 euro?), ma andranno incontro a pesanti sanzioni se non adotteranno il POS! Chiaramente al di sopra di queste soglie le cifre verranno sistematicamente “commissionate” dai vari circuiti bancari, perché se una banconota da 50 o 100 euro che passa di tasca in tasca è soggetta alla sola usura del tempo che la sgualcisce (oltre alla temutissima inflaZZZione che però non è un problema dei nostri tempi deflattivi), un uguale importo elettronico che passa di pos in pos è invece soggetto all’usura della commissione bancaria (che in quanto servizio è sempre buona e giusta, anche quando è imposto).

Le motivazioni sarebbero, come al solito, la lotta all’evasione fiscale, alle mafie, alla corruZZZione, ecc., ecc., ecc. ma anche un certo aumento del gettito fiscale.

Riguardo alla prima motivazione, quella della lotta all’evasione in tutte le salse, mi chiedo: come mai aziende che hanno incassi milionari TOTALMENTE TRACCIABILI, come ad esempio Google o Amazon, vengono sanzionate pesantemente dal fisco (non solo in Italia, ma nei vari paesi europei) a causa della loro sistematica evasione fiscale? E il tutto poi si risolve con i soliti condoni irrisori rispetto alle cifre contestate! Tracciabilità = mancata evasione fiscale? Si, forse però solo per le fasce più deboli che pagheranno come al solito anche per quelli che hanno tutto e sono al di sopra della legge.

Riguardo all’aumento del gettito fiscale mi chiedo: ma in un paese come l’Italia, noto per avere la pressione fiscale più alta al mondo, non è forse demenziale studiare manovre finalizzate a rastrellare ulteriori risorse attraverso la compressione del reddito, cioè attraverso l’impoverimento dei cittadini? Tanto più assurdo poi se si pensa che ci sono chiari segnali a livello mondiale di una imminente recessione! Una botta al cerchio e una alla botte, un metodo che in particolare dal 2011 è stato tradotto con la frase “Vi aiuteremo ma PRIMA dobbiamo avere i CONTI IN ORDINE!” Che in pratica significa che prima ci danno una sonora bastonata per poi aiutarci a rialzarci mettendoci in posizione per ricevere la prossima batosta.

Ora sul Sole 24 ore si citava un sondaggio swg svoltosi nel mese di luglio su un campione di 1500 persone maggiorenni, il 58% dei quali avrebbero dichiarato di essere d’accordo con l’eliminazione del contante. Un risultato che personalmente mi lascia assai perplesso, non so come sia stato posto il quesito ma credo (e spero)che tale risultato non sia molto attendibile. Perché un conto è combattere l’evasione con tutti i mezzi, un altro conto è invece limitare la libertà personale dei cittadini con catene sempre più corte. Perché è così che ci stanno riducendo, presto la nostra libertà si concretizzerà nel poter scegliere tra la catena e la gabbia o viceversa!

Un progetto che personalmente considero eversivo perché incostituzionale e soprattutto incompatibile con la democrazia! Che democrazia mai si potrebbe reggere su forme coercitive chiaramente considerate superiori alla stessa libertà personale?

Mi rivolgo quindi ai nostri attuali legislatori, a quelli che cioè hanno la possibilità concreta di realizzare una legge finalizzata a reprimere l’uso del contante: ma l’avete mai letto Orwell? Perché se non l’avete ancora fatto vi consiglio di leggerlo con attenzione, una volta instaurata la dittatura del Grande fratello nessuno (neanche voi) potrà sfuggire alla sua morsa opprimente!

Ridondanza fra natura e globalizzazione

Credo che possiamo tranquillamente affermare che la natura sia ridondante, cioè essa ha una sovrapproduzione di ogni cosa possa dirsi natura (semi, piante, organi, cellule, pollini, specie viventi…)! Tale principio in epoca globale può essere essenzialmente definito come “spreco”; in economia è uno spreco di soldi, in ecologia addirittura potrebbe essere considerato uno spreco di risorse e/o una forma di inquinamento volto a distruggere la natura stessa!

Ma se la natura preferisce essenzialmente un’ampia diffusione e soprattutto moltiplicazione di sé stessa, l’uomo odierno invece, pur essendo naturalmente diffuso in ogni parte del globo, preferisce forme intensive e super-concentrate di sviluppo: megalopoli, super-allevamenti, monoculture agricole, monopoli delle risorse, addirittura prevalenza del “pensiero unico” e del “modello sociale unico ed uniformante”! Ed anche una spinta rilevante verso la scomparsa delle culture in un mondo senza confini è sempre di più un dato di fatto.

Senza demonizzare la globalizzazione, possiamo forse affermare che essa sia perlomeno una presa di distanza dalla cosiddetta evoluzione naturale. Si passa da un modello di sviluppo estensivo dove l’abbondanza della diversità contraddistingue e protegge la vita, ad un modello intensivo, volto allo sfruttamento ed all’apparente sovrapproduzione. Dico apparente perché l’umanità sta esaurendo le risorse, non solo quelle naturali ma soprattutto quelle umane: in nome degli sprechi e delle virtù ogni eccesso va limitato! Efficientare, fare sacrifici, scontentare in nome di pseudo-principi superiori,… tutto ciò è la fucina di una società assai anti-umana! Un vero e proprio laboratorio volto alla concentrazione di TUTTO in NIENTE! L’antimateria della vita, magari sto esagerando un po’ lo ammetto, ma quanto disagio e quanta infelicità circonda le nostre vite.

Vorrei quindi concludere con un desiderio, che gli uomini riescano (di nuovo?) a organizzarsi ampliando i propri orizzonti e le proprie vedute, creando per esempio, una scuola “estensiva” per i ragazzi, fatta di tempi lunghi di assimilazione e non di travasi di sapere seguiti da statistiche e quiz di competenza. Oppure un sistema lavoro che valorizzi l’uomo, ogni uomo e non semplicemente sfrutti il lavoro come pura merce. O una sanità che curi la persona andando oltre la malattia, o un’economia che parli di risorse e non di debiti, o un’ecologia che vada oltre le analisi statistiche integrando l’uomo in ogni suo aspetto con il “sistema-natura”. Perché piaccia o non piaccia e all’interno della natura che l’uomo è collocato, anche gli aspetti sociali con le loro conseguenze si innalzano da queste fondamenta.

Non credo quindi che di possa tornare indietro, ad un mondo non connesso e con bisogni non impattanti sul sistema natura. Credo però che si possa andare avanti e ciò significa dare la precedenza a ciò che è bello oltre che utile, non aver mai paura di eccedere quando serve davvero allo state bene. La ridondanza come principio sociale e naturale al di là e al di sopra dell’utilitarismo ottuso e grigio della nostra epoca.

 

Mi faccio un tatuaggetto?

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Foto di Jugendtreff kom,ma da Pixabay

Nel post che segue Stefano esprime un suo parere sui tatuaggi. Io sinceramente non ho mai pensato alla questione, sicuramente non sono un tipo da tatuaggi, ma tengo solo a precisare che i motivi per cui uno decide di tatuarsi sono veramente tanti. Innanzitutto i tatuaggi hanno un’origine antichissima, credo addirittura che ne siano stati trovati alcuni su delle mummie! Poi riguardo ai motivi per cui venivano praticati ce ne sono fra i più disparati. Vicino a dove abito per esempio c’è il Santuario di Loreto dove addirittura fino a non troppi anni fa esistevano i “frati marcatori” che incidevano sulle braccia dei pellegrini dei segni devozionali. Questi tatuaggi nell’antichità servivano anche per distinguere la propria fede soprattutto nel periodo delle crociate, perché in caso di morte la gente voleva essere riconosciuta come cristiana e seppellita come tale. In epoche più recenti i tatuaggi venivano praticati nei lager nazisti ai deportati, essi venivano a tutti gli effetti identificati, anzi trasformati in un numero! Idem accadeva agli schiavi nelle epoche più antiche. E tanti altri innumerevoli esempi. Ma vi lascio al post di Stefano

Sarà per l’età che ho, che mi rende obsoleto, o per l’ideologia che mi sono costruito e che mi rende, molto moderatamente, integralista (lieve ossimoro!), io sono contrario ai tatuaggi! In estrema sintesi la mia ideologia al riguardo è questa: noi siamo esseri spirituali ed il nostro corpo è il nostro tempio.

Non si scarabocchiano i templi!

Nonostante l’età continuo a guardare le belle ragazze ed ormai, sempre più spesso, mi capita di vedere al mare bellissime donne completamente deturpate da tatuaggi di una invadenza mostruosa. Immagino che donne con la mia stessa sensibilità trovino mostruosi gli, altrettanto deturpati, fisici di prestanti uomini, ma io di uomini non mi intendo. Ma questo è un giudizio estetico e, si sa, de gustibus…

Cercherò quindi di andare un po’ più sul profondo. A parte che costano cari e che sono dolorosi da farsi, ma anche qui entriamo nelle scelte personali e che quindi non si discutono. Quelli sono eterni! Resteranno lì per tutta la vita!!! Da quello che so, cancellarli costa molto di più che farli, è molto più doloroso e comunque lasciano delle cicatrici estese, in pratica sei segnato per sempre, per cui se cambiassi idea? Se da settantenne o da ottantenne ti ritrovassi a vergognartene e magari per questo motivo, dovessi rinunciare ad andare al mare? O anche se quei simboli non ti piacessero più, se cambiassi idea al riguardo? Se una certa fede od ideologia tu la voglia esprimere attraverso degli abiti o delle acconciature, se cambi idea non c’è problema: ti cambi la maglietta della Juve con quella dell’Inter, o l’abito da monaco Buddhista con il Caftano islamico, ti tagli o ti fai ricrescere i capelli e… fatto! Ma un tatuaggio no! Quello resta.

Ma aldilà di questo, che cosa ti disegni sul corpo? Ho visto animali, personaggi dei cartoni animati, attori o cantanti famosi, personaggi storici, simboli politici, scritte, frasi celebri o no, scritte in lingue a me sconosciute e probabilmente anche al possessore, ma soprattutto simboli! Ma tu lo sai che messaggio veicoli? Una volta ho sentito due che parlavano dei rispettivi tatuaggi e che candidamente confessavano di non conoscere il significato dei simboli che indossavano… Lo sapete voi che i simboli sono un linguaggio? Un linguaggio che non parla alla vostra parte razionale, ma che parla direttamente al vostro subconscio, il quale contiene tutti gli archetipi della nostra specie. Lo sapevate? Guardatevi intorno, siamo letteralmente circondati dai simboli, in ogni Logo, in ogni banconota, in ogni bandiera o stemma… praticamente dappertutto! I pubblicitari lo sanno benissimo, gli psicologi lo sanno benissimo, i programmatori neuro-linguistici che ci parlano dalla televisione lo sanno benissimo! Secondo voi stanno tutti lì a perdere tempo? E voi tatuati, di quale messaggio subliminale siete testimonial?

Una mia amica si è tatuata il nome delle figlie sull’avambraccio… e vabbé ci può stare! A parte la mia contrarietà che ho spiegato inizialmente, almeno lei porta scritto addosso un amore veramente eterno. Ma di solito non è così, per lo più io vedo croci (che è comunque uno strumento di tortura e di morte!), croci capovolte (sataniche), vedo teschi, pentacoli capovolti, vedo volti paurosi ed altre amenità terrorizzanti varie… secondo voi che messaggi veicolano? Ma il massimo è stato quando ho visto lui, ed è stato lo spunto iniziale per invogliarmi a scrivere questo post: Il simbolo e la scritta completa della Harley Davidson!!!

Ma… ma è un marchio commerciale!!!

Va bene che uno si senta appartenente ad una idea, ad una fede, ad una tifoseria… va bene che ti piaccia quella moto lì, ma quello è un marchio commerciale, è una cosa inventata da qualcuno per fidelizzare una clientela e per guadagnare più soldi!!! E chi, come me, ha letto “No Logo” di Naomi Klein, sa bene di cosa parlo e dei danni che ha compiuto questo tipo di marketing.

Dunque riassumiamo, secondo me, chi ha una fede e pensa che il corpo verrà abbandonato, dopo questa vita, dalla nostra essenza, dovrebbe (sempre secondo me) considerare il corpo come una cosa sacra. Da tenere pulito, sano ed in ordine, per adempiere nel modo migliore lo scopo di questa vita terrena. Ma ancora di più da un ateo, che considera questo corpo come l’unica realtà esistente del proprio io… che razza di valore si auto attribuisce uno che non trova niente di meglio che stamparsi addosso un marchio commerciale?

Detto questo, continuerò a stimare le persone tatuate, poiché comunque trattasi di scelte personali e che, soprattutto, non ledono le libertà altrui. Forse ho solo spiegato perché io non mi farò mai un tatuaggetto! Se a qualcuno interessa…