Do (ancora) i numeri del blog!

Come già fatto alla fine del 2017 in questo post Do i numeri del blog! , anche in questo fine anno 2018 pubblico i risultati del blog (una piccola operazione trasparenza nei confronti dei visitatori). Come potete vedere sopra le visualizzazioni e i visitatori sono andati in crescendo ben oltre le mie aspettative. Ho avuto una media di oltre 100 visualizzazioni al giorno e nel mese di gennaio 2018 ho sfiorato le 3700 visualizzazioni! Non posso che ringraziare tutti i follower e i visitatori del blog opinioniweb XYZ! E certamente ringrazio i co-produttori de facto del blog, – Stefano e Lorenzo – che con i loro post hanno contribuito a questo inaspettato risultato! Non dimentico nemmeno le collaborazioni sporadiche di Emanuele e Paola con i loro post  Dal Monte Vettore al Lago di Pilato, il lago maledetto! e   Natale, una luce sulla notte della Terra! .

Concludo pubblicando un resoconto completo dei post più letti di quest’anno che eventualmente potete andare a vedere copiando il titolo nella funzione “cerca nel blog”:

Ancora grazie a tutti, ci rileggiamo nel 2019!

                        BUON ANNO!!!

 

“Chat”, video racconto di Stefano Tonnarelli

Dai link sotto potete accedere al video racconto tratto da una storia scritta dal mio amico Stefano Tonnarelli. L’avrei volentieri pubblicato sul blog ma nella versione “personal” di wordpress che io sto utilizzando  non è possibile caricare video. Comunque è lo stesso Stefano a cui spesso pubblico post, il video dura circa 40 minuti ma se avete tempo di vederlo posso dirvi che ne vale veramente la pena. Chiaramente ogni commento sul video racconto sarà estremamente gradito da me e in particolare dall’autore. Buona visione…

La vita oltre la vita, una storia di amicizia, il web come “altra dimensione” dell’esistenza ed un finale…
Un modo diverso di proporre la narrativa attraverso le parole, le immagini ed i suoni.
Da vedere ed ascoltare prendendosi un po’ di tempo, per entrare a pieno nella storia e coglierne il significato più intimo e profondo. Clicca sui link sotto per vedere:

“Chat”, video racconto su facebook

“Chat” video racconto su you tube

Insieme sarebbe più bello!

Penso spesso al Natale

al perché di questa festa

al perché si è felici

al perché si desidera stare insieme!

Se non ci fosse Gesù bambino

tutto sarebbe più triste.

Ma intorno al presepe

e al piccolo bambino che è nato

dovrebbero esserci solo bambini

i bambini del mondo:

cinesi, indiani, italiani, africani…

insieme sarebbe più bello

e Gesù nostro fratello

con un sorriso aprirebbe i nostri cuori:

“Via l’odio, prevalga l’Amore!!!”

Ma prima dovremmo capire

che insieme sarebbe più bello!

Una poesia scritta con i bambini e per i bambini. Perché loro è il futuro e soprattutto per loro è il Natale. Perché i bambini CREDONO oltre le ipocrisie e non sta a noi giudicare o negargli la fede nei miracoli più belli e più grandi che nella vita possono capitare. Inoltre solo da loro nasce la speranza in un futuro migliore. Gesù nasce ogni anno per ricordarci il miracolo della vita, della nascita da cui tutto inizia. Per ricordarci che noi non siamo i padroni e tutte le sovrastrutture con cui tanto ci piace avere il controllo della realtà nei fatti  non servono a niente. Per ricordarci che i bambini, quando hanno qualcuno che li ama, hanno tutto ciò che serve per essere felici. La gioia dello stare insieme a chi ci vuole bene è l’essenza di questa festa, auguro a tutti voi lettori e amici del blog di passare un magnifico NATALE!

L’attentato di Strasburgo…

Il post sotto è stato scritto da Stefano. Che dire… personalmente, riguardo ai gillet jaune, non credo che il movimento sia nato da solo, spontaneamente! Le rivoluzioni dal basso hanno sempre bisogno di un aiutino dall’alto. Che poi il disagio sociale ci sia e basti ben poco a far scattare la scintilla siamo d’accordo. Per il resto può darsi, ma stiamo attenti al complottismo come unica spiegazione. Per me infatti l’ISIS nasce (anche) così:Contro l’Isis che verrà! Clicca per leggere. E ciò ci riporta alla costruzione del modello sociale distorto in cui stiamo vivendo…

Tutto da copione!

Devo dire che, onestamente, i francesi non mi stanno troppo simpatici… quell’aria di supponenza, quel senso di superiorità che non nascondono neanche… la grandeur… sono un po’ gli americani d’Europa. A parte poi certe cose che so e che riguardano la situazione economica italiana… va beh non è colpa ovviamente del popolo francese, ma semmai della loro élite.

Però hanno le palle!

Quando le cose non vanno loro… LORO protestano e fanno le rivoluzioni!

L’aumento dei carburanti è ovviamente un pretesto, la scintilla che appicca l’incendio. Lì le cose non vanno bene come da noi, l’Euro non fa prigionieri, ma solo vittime!

I “gillet jaune” hanno messo in seria difficoltà il Rothshildiano e Bilderberghiano, ma come in tutte le più belle favole eccolo lì il principe azzurro pronto ad immolarsi per risolvere i problemi più grossi. Questa volta sotto forma di “radicalizzato” islamico che puntualmente viene ucciso dopo una rapidissima caccia.

Che cosa scomoda e poco raffinata un bel processo che avrebbe fatto emergere chissà quali contiguità coi servizi segreti. No, no, meglio così! D’altronde è un copione ben sperimentato e la gente ha la memoria corta. I più feroci “attentati terroristici” hanno sempre lo stesso esito e guarda caso vanno sempre a risolvere problemi interni al potere.

Però stavolta potevano almeno scegliere un jiadista non ubriacone, certo che come radicalizzato islamico è veramente poco credibile!

Natale: una luce sulla notte della Terra!

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Lavoro eseguito dall’insegnante Paola Berti, con gli alunni della classe V della scuola primaria “F. Socciarelli” di Ancona

 

Uno Sguardo innamorato

dalle profondità dell’Universo

si è posato leggero

illuminando la notte della Terra.

Dagli sconfinati abissi dello spazio

senza dimensioni

sei arrivato o Dio

ad accorgerti di noi.

Hai lasciato tutto, hai perso tutto.

Sei entrato come bambino indifeso

nel nostro mondo.

Né angeli né pastori possono comprendere

questa follia…

Follia di chi ama

e non ha paura

di perdersi

Forza travolgente che bussa senza stordire…

Non ritornerà da dove è partita

senza aver fatto posto

nel cuore e nell’anima

senza che questo Amore infinito

abbia vinto ogni resistenza, ogni male.

*Poesia scritta da Paola Berti!

Il lavoro che vedete sopra è frutto del paziente lavoro di un’amica che insegna nella scuola primaria, Paola Berti, insieme ai suoi alunni. Chi come lei ama l’insegnamento trova sempre soddisfazione nel lavorare insieme ai bambini per dare forma alla loro creatività. Che si tratti di un disegno, di una poesia, di un testo, di una recita teatrale,… ogni cosa è ben venuta e mai è tempo sprecato! Qui i bambini danno il meglio di sé, ognuno con le proprie capacità e originalità. Complimenti quindi a questi ragazzi per  aver saputo creare questa splendida “vetrata presepe”, il miglior dono che potevano fare per ricordare la nascita di Gesù bambino; complimenti anche a Paola che oltre ad aver magistralmente guidato i suoi alunni nella realizzazione di questo bellissimo lavoro è anche l’autrice della poesia che ne è il completamento ideale!

 

Elogio alla lentezza

lumaca

Stefano è tornato e siccome a stare a casa si annoiava (!!!!), allora ha prodotto un ottimo articolo supercondivisibilissimno in ogni riga, lettera, virgola, apostrofo… Ma chiudo con una distinzione, scontata ma necessaria, fra la lentezza di cui parla Stefano e il non fare niente, nella vita, per principio. Un amico era famoso per ciò (e Stefano lo ha conosciuto). Ci vediamo in palestra (in realtà era La cantina dei pesi, clicca se vuoi leggere la filastrocca) e Andrea dice: << Lo sai che Grillo (è un soprannome) ha scoperto di essere abitudinario!>>  Io: <<Ma non lo sapevi? E’ una vita che non fa un ca$$o dalla mattina alla sera!>> E vi sfido anche solo a immaginare la fatica di pre-vedere ogni minima mossa e contromossa (una vera e propria preveggenza) pur di riuscire davvero, ogni santo giorno, a non fare un ca$$o dalla mattina alla sera. Una fatica immane!! Un genio assoluto!!! Ma questa è un’altra storia, vi lascio al post di Stefano…

Non sono andato a lavorare perché sto male: raffreddore, mal di gola, mal di testa… qualche linea di febbre. Dall’ufficio arrivano telefonate che c’è da fare questo e quello ed io a spiegare che non ci sono, che mi riposo. Già mi immagino a correre di qua e di la (faccio l’economo nel mio Istituto e quindi mi occupo di rapporti con le Ditte esterne e con gli approvvigionamenti) con questa debolezza addosso e la testa intontita dal virus. Magari ce la potevo fare, c’è gente che fa di ben peggio e ce la fa, ma non è questo il punto… serve?

Faccio anche l’impiegato ovviamente e che vedo?: migliaia di leggi e di commi tutti complicatissimi da attuare, quelli successivi servono ad aggiustare errori fatti da leggi precedenti, palesi trattamenti di favore o di sfavore nei confronti di platee di cittadini che a seconda dei casi si ritrovano ad essere fortunati o sfortunati, di questi tempi per lo più… sfortunati! Arrivano quindi nuove norme che dovrebbero risolvere i problemi e che fanno? Di primo acchito sembra che semplifichino, ma… e c’è sempre un MA, complicano… complicano e complicano! C’è sempre da compilare un nuovo modulo c’è sempre da accedere a nuove banche dati, c’è sempre da controllare di più, di più… di più!

Basterebbe che ci fossero delle norme semplici, uguali per tutti ed un buon computer per fare tutto il lavoro del mio Istituto, ma si sa: il diavolo sta nei dettagli.

Nella produzione? Ormai le fabbriche moderne le fanno senza l’impianto di illuminazione nelle catene di montaggio: ai robot non serve!

Ma tutto questo per tradursi in cosa? In pochi che corrono tutto il giorno per far lavorare bene le macchine, altri che si affannano tutto il giorno per conquistare una rendita da una speculazione finanziaria parassitaria. In tanti che corrono tutto il giorno per trovare un’occupazione ed in altrettanti in coma disperativo che hanno un pasto assicurato da dei genitori che, però, prima o poi li lasceranno per ragioni anagrafiche. Nel nostro mondo: quello ricco, si potrebbe lavorare tutti per non più di due ore al giorno, stare sereni e poter dedicare il tempo ai figli, al divertimento, al gusto per le piccole cose ed alla contemplazione del mondo e dell’universo e perché no?… alla crescita spirituale! Tutto ciò, poi, è anche esportabile al mondo povero in poco tempo e con poca fatica, dato che tutte le tecnologie sono già disponibili! E quante altre ce ne sono che ci tengono nascoste?

Però no! Non si fa… o meglio, chi potrebbe non lo fa.

Fare le cose per il gusto di farle, creare arte, comunicare… o al limite annoiarsi…

Annoiarsi? Ma… ma l’ozio è il padre dei vizi!!!

Chi l’ha detto?

Nel mio piccolo, la noia è creativa! Le cose migliori le ho immaginate, e poi realizzate, in momenti di noia, nella lentezza, nel prendere coscienza adagio, nell’assaporare lentamente il gusto di un progetto. La noia fa pensare!

Ma non preoccupatevi, anche per i disoccupati l’antidoto alla noia è servito su un piatto elettronico di tablet e smartphone.

E’ chiaro che il pensiero fa paura e dà fastidio anche se chi pensa è muto come un pesce…” cantava Lucio Dalla…

Uova e galline!

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Eh si, sono proprio uova, quelle delle mie due galline Polda e Luigina (nomi dati loro dai miei figli). Per la precisione sono le PRIME due uova che hanno fatto, anzi che probabilmente ha fatto Luigina la più “gallina” delle due. Polda ha la cresta meno sviluppata della compagna, è quindi ancora una pollastra, ma è quasi pronta per deporre le sue prime uova che probabilmente a giorni arriveranno. Queste galline me le ha portate verso la fine di settembre una signora che è amica da tempo dei miei genitori e ha una grande passione per la campagna. Avevo molti dubbi sulla loro gestione ma sistemato per bene il pollaio e preparato uno spazio all’aperto ben recintato devo dire che grossi problemi non me li hanno dati. E forse inizio ad appassionarmi a questi interessanti animali. Si perché non è solo il cane o il gatto a convivere da sempre con l’uomo, ma anche la gallina è di fatto un animale dalla lunga interazione umana. Un animale rurale, certo, ma che è in grado di adattarsi anche a spazi e ambienti assai diversi se preparati con la giusta consapevolezza. Io ho acquistato un piccolo terreno per un orto, vivono in campagna quindi, ma un bel pollaio anche autocostruito può inserirsi in un giardino come in un grande terrazzo o addirittura in un garage! Il fatto è che le galline, come tutti gli uccelli, sono animali curiosi che amano razzolare, scavare, cercare, appollaiarsi, farsi bei bagni di sabbia e cenere… tutte cose che vengono bene in un ambiente naturale ma non deve necessariamente essere campagna. In fondo le galline hanno un buon rapporto di familiarità con gli umani-padroni che se ne prendono cura. Ci riconoscono e con calma iniziano a fidarsi di noi, non scappano più e si fanno prendere o toccare senza troppi problemi. I problemi veri li hanno negli allevamenti intensivi che le trasformano in macchine da uova senza troppi riguardi. E penso che invece di protestare per il maltrattamento di questi animali, il miglior modo per fare qualcosa di utile per loro sia proprio quello di creare tanti piccoli pollai domestici in cui hanno condizioni di vita dignitose e ci forniscono di ottime uova certificate da noi stessi!

Polda e Luigina sono due ibride, cioè sono galline ovaiole frutto di incroci di varie razze molto produttive. Galline commerciali ma assolutamente tranquille, si adattano all’ambiente e sono abitudinarie: gli ho preparato due bei posatoi dove stanno appollaiate e ognuna di loro ha acquisito una precisa posizione dove dormono a pochi centimetri una dall’altra! Probabilmente lo faranno per tutta la vita. Idem per fare l’uovo: una volta individuato il “nido”, esse faranno sempre l’uovo nello stesso posto, seguite a ruota dalle loro compagne. Le galline hanno la divertente abitudine di cantare mentre depongono l’uovo e ciò serve a richiamare le altre per farle deporre tutte nello stesso posto. Pare che questa ancestrale pratica serva per diminuire le possibilità da parte di un predatore di mangiarsi le uova; meglio deporre tutte in un unico luogo sicuro piuttosto che a random dove capita. Poi se il numero di uova è elevato gli indesiderati visitatori non potranno certo mangiarsele tutte!

 

In primo piano ecco Luigina con la sua bella cresta in compagnia dell’inseparabile Polda (di profilo)!

Ma chissà se davvero in natura si comportano così? Depongono in cespugli o sugli alberi ( perché volano più di quello che possiamo immaginare)! E pensate che galline ovaiole come Polda e Luigina riescono a deporre almeno 250 uova all’anno, ma riescono ad arrivare anche a 300!!! Certo il primo anno di deposizione è il più produttivo, poi c’è un calo graduale di anno in anno fino ad arrivare dopo il quinto ad una deposizione sporadica. Ma per una famiglia, a fronte di una modica spesa, sono un bell’arricchimento di uova genuine per un lungo periodo di tempo.

Quindi, se non avevate mai pensato prima a questi simpatici volatili, potrebbe essere il momento giusto per iniziare ad interessarsi a loro. Perlomeno spero di avervi fatto incuriosire!

Gomplotti?

Occhio massonico

Massonic Eye of Providence– Fonte Wikipedia

Come già previsto da Stefano nella mail che mi ha inviato, il post che ha scritto e che pubblico sotto “non mi piace del tutto” o meglio non condivido tutte le ipotesi di complotti da lui menzionate. Per esempio uno può essere libero o meno di credere che la Bibbia non parla di Dio (che fra l’altro è il titolo di un libro di Mauro Biglino che non ho ancora letto) ma definirlo un “libro storico” mi sembra assai azzardato! Infatti i riferimenti archeologici e storici che confermerebbero con certezza l’esistenza dei patriarchi o dei Re dell’Antico testamento non ci sono e quindi di che storicità stiamo parlando? Dobbiamo arrivare a Cristo e al Nuovo testamento per avere documenti e tracce archeologiche concrete, ma se qualche biblista o storico ha informazioni diverse sull’argomento sono ben lieto di conoscerle. Resta però il fatto che per me è un libro religioso che mette le basi per “raccogliere” e “legare” l’uomo a Dio attraverso insegnamenti, miti e quant’altro. Riguardo allo sbarco sulla Luna, dopo aver visto il documentario “American moon” citato da Stefano nel post  Menzogne!?!?, mi sento di dargli ragione, ma già avevo molto dubbi in merito al reale accadimento di questo evento! Sugli altri argomenti citati preferisco non esprimermi, perché altrimenti scriverei vari post nel post vanificando l’eventuale discussione proposta. Lascio a voi quindi la lettura e gli eventuali commenti.

Da Wikipedia:

Una cospirazione (anche complotto o congiura) è un’azione condotta da più persone, mediante un accordo segreto, mirante ad alterare o sovvertire una situazione sociale consolidata.”

Voi pensate che non ce ne siano stati, nella storia? Pensate davvero che le vicende che ci hanno raccontato siano sempre state aderenti alla verità assoluta? E, nella narrazione dell’attualità, pensate davvero che tutto quello che ci raccontano sia assolutamente vero?

Io qualche dubbio ce l’ho, anzi diciamo pure, qualche certezza! Ma sono ovviamente opinioni personali. Comunque, giusto per far lavorare il cervello e per sentirsi vivi, conviene sempre parlarne perché, anche se poi ognuno resterà della sua idea, avrà modo di ascoltare idee diverse, venire a conoscenza di teorie e di descrizioni di cui magari non era a conoscenza, imparare particolarità scientifiche non ancora acquisite o approfondite. Si avrebbe l’opportunità o di rafforzare la propria opinione su basi più certe, questo nel caso della difesa delle versioni ufficiali. Oppure di cambiare completamente opinione ed accorgersi, quindi, di aver percorso un gradino in salita da una situazione in cui ci si sentiva solamente presi in giro. C’è anche chi sostiene che è meglio vivere nell’ignoranza ed avere così un’esistenza serena… sono opinioni ed io non le contesto. Semplicemente io non la penso così, per cui chi preferisce non essere preso in giro può continuare questo viaggio con me.

Io, qualcosa da dire riguardo gli argomenti che elencherò ce l’ho. Tra parentesi indicherò anche la mia opinione in sintesi. Posso anche citarvi i nomi di chi è sicuramente molto più esperto di me, anche perché io ho imparato da loro, e che potrete andare a leggere o a sentire in rete:

La Bibbia. (Non parla di Dio ed è un semplice testo storico.)

L’invenzione della Chiesa Cattolica. (Non c’entra niente con l’insegnamento di Cristo.)

Le imprese lunari. (Non siamo mai andati sulla Luna.)

l’11 settembre 2001. (Sono stati degli auto-attentati.)

Euro e crisi economica. (Cambio di paradigma economico verso il Neoliberismo.)

Cancro, vaccini, farmaci eccetera. (Gestione di Big-Pharma a scopo di lucro e non per la salute.)

Cosiddette “Scie Chimiche”. (Esistono!)

UFO ed Extraterrestri. (Ci sono, ma ce li tengono nascosti.)

Tecnologie per l’energia libera. (Ci sono, ma ce le tengono nascoste.)

Ovviamente di argomenti ce ne sarebbero molti altri, ma io non l’ho mai approfonditi: per esempio tutte le stragi di stato in Italia, i delitti a sfondo esoterico, le connessioni tra il terrorismo islamico ed i servizi segreti americani e non…….

Non posso interessarmi di tutto, comunque se volete qualche nozione in più sugli argomenti che ho elencato sarò lieto di parlarne, a vostra richiesta!

L’effetto uscio e gli anta mila miliardi di Boeri!

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Ma anche gli anta mila miliardi propagandati da istituti di ricerca, giornalisti, opinionisti, ecc., ecc., ecc. che il governo eletto (populista,..ista,..ista dicono) e la manovra (ancora da realizzare,..are,…are) sarebbero già costati alle famiglie e alle imprese italiane fino ad oggi!!! Ma dopo aver ascoltato la radio e la tivvù non siete forse corsi spaventati a controllare il conto in banca e i due spiccioli nascosti sotto al materasso? Noo? Beh, nemmeno io!

Rientriamo in post-tema per spiegare la prima parte del titolo: L’EFFETTO USCIO!

Avete mai sperimentato l’effetto uscio? Mi spiego! Per effetto uscio intendo quella strana condizione di chi, dopo una lunga giornata di lavoro che non gli ha permesso neanche una sosta per andare al bagno, si trova finalmente davanti alla porta di casa e non ce la fa proprio più, gli scappa talmente tanto che appena entra deve correre per non farsela addosso. Ciò che non è stato un problema per ore diventa insostenibile ad un passo da casa perché la tensione accumulata durante il giorno si allenta e non sei più in grado di resistere o controllare neanche i più elementari bisogni. Chiaramente non so se scientificamente esista un “effetto uscio”, diciamo che l’esperienza empirica nel mio caso dice di si. Sta di fatto che nel 2011 quando in televisione Monti e la Fornero annunciarono una finanziaria lacrime e sangue, condita dalla famigerata riforma delle pensioni omonima, molti lavoratori italiani arrivati sull’uscio del pensionamento scoprirono di non avere più le chiavi di casa e se la dovettero fare letteralmente nei pantaloni! Per il loro bene e senza avvertire, qualche protettore dell’umanità ispirato da principi superiori, aveva ben pensato di cambiare la serratura (a nostre spese), perché altrimenti le 10 piaghe d’Egitto si sarebbero abbattute sulla povera Italia. Sti signori non conoscevano certo la bellissima poesia LA MIA ANIMA HA FRETTA di Mario de ANDRADE! Se non la conoscete vi consiglio di leggerla perché ci fa percepire benissimo l’enormità del dramma con cui vengono gestite le nostre vite da un sistema sociale ed economico totalmente sbagliato. Ogni secondo di vita è una stilla più preziosa e lucente di qualsiasi tesoro presente nel mondo, quindi di che cosa parlano quelli che imputano al debito e agli sprechi ogni male? L’unico male che conta è quello che ci impedisce di gestire al meglio la vita che ci è stata donata, come espresso magistralmente nella Costituzione quando si afferma: E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (articolo 3).

Confrontatelo con quelli che affermano: “Non ce lo possiamo permettere, non ci sono i soldi, abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, non abbiamo saputo utilizzare al meglio il dividendo dell’euro, servono le RIFORME, le RIFORME, le RIFORMEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!”

Uguale uguale a sopra vero?
Ma ritorniamo a quello che accadde… migliaia di persone dopo anni di fatica e tensione accumulata sul lavoro videro negati i più elementari bisogni, quelli relativi al diritto di gestire il proprio tempo e la propria vita, sacrificati entrambi in nome di principi contabili non meglio definiti. E come conseguenza di scelte economiche sbagliate il paese subì una pesante recessione (ben 12 trimestri consecutivi) e il rapporto deficit/pil superò abbondantemente il 130%, la disoccupazione esplose andando oltre il 12%! Ma i costi sociali ed economici di queste scelte non sembrano interessare più di tanto i critici “a prescindere” delle scelte economiche di questo governo. Perché se non sono disastri i numeri realizzati dai governi precedenti, che hanno sempre seguito le indicazioni proveniente dall’Europa con piccoli aggiustamenti (concessioni le chiamano), che cosa dovremmo aspettarci secondo i tanti catastrofisti che appaiono in continuazione sui media nostrani?

Ora, come allora fecero i due sopra nominati, l’attuale presidente dell’INPS Boeri conta e riconta i costi di una parziale modifica alla legge Fornero –  la quota 100 alla precoce età di 62 anni – che costerebbe a suo dire oltre 100 miliardi nei prossimi 10 anni! Spesa, spesa e spesa a carico dello Stato, del debito pubblico e dei martoriati cittadini! Un azzardo -sembra dire lui inZieme a molti ESSI – modificare una riforma (la Fornero) che in 10 anni avrebbe invece garantito una sostanziosa pensione ai fortunati lavoratori tramite probabile seduta spiritica dall’aldilà come spiegavamo nel post 67 pensionato (morto?) che parla!  che consiglio di rileggere.

Ma sti soldi, infondo, che fine faranno? In base alla mia personale interpretazione del Boeri pensiero, o perlomeno da quello che traspare dall’informaZione strombazzata in ogni dove, come e quando, sembrerebbe che tali soldi vengano bruciati nel Vesuvio o meglio nel più attivo Etna! Soldi sprecati e quindi andati in fumo, non in grado di generare alcunché!

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Etna – una terrificante fumata previdenziale!!!

Intanto è il ministro Paolo Savona a far notare a Boeri che i pensionati non sono solo un costo ma anzi danno allo Stato italiano ben 50 miliardi l’anno come potete ascoltare dalle sue parole in QUESTO VIDEO.

Ma poi, forse non è vero che la spesa, ogni spesa, ha la curiosa tendenza a trasformarsi in un GUADAGNO? Mi spiego: se vado a comperare il pane dal fornaio, l’euro che ho speso è l’euro che lui ha guadagnato! Idem per il barbiere, il benzinaio, il dentista, ecc., ecc., ecc. Che poi il MERCATO, che sia dei pesci o di istituzioni banco-finanziarie altro non è che una continua compravendita, un dare e ricevere, una passività che si trasforma in un attivo. Certo capita che a volte il pesce puzzi, qualche venditore poco onesto rifila asset rischiosi ma questo fa parte dei cosiddetti rischi d’impresa, tanto più grandi quanto l’azzardo è elevato! E perché mai sto azzardo dovrebbe pagarlo chi  non ha mai investito alcunché? Gli italiani che centrerebbero con il debito e lo sPRRRRead, che altro non rappresentano che il bastone e l’olio di ricino dei tempi moderni? Ma siamo proprio sicuri che sto deBBito e sto sPRRRRead siano i motivi per cui dobbiamo continuare sulla masochistica china delle riforme di-strutturali, quelle, per intenderci, che cambiano la serratura della porta di casa senza avvertirci e ci lasciano con i pantaloni bagnati in mezzo alla starda?

Per dire che se l’attuale governo gioca la carta delle pensioni, non sarebbe più corretto oltre a paventare i costi,  mettere sul piatto della bilancia anche i possibili benefici? I soldi spesi dal sistema previdenziale passeranno quindi direttamente dalle casse dell’INPS al cratere dell’Etna? I pensionati li metteranno sotto il materasso perché già avvertiti che “i costi degli azzardi del governo” porteranno i cittadini a pagare, pagare, pagare e un buco nero finanziario risucchierà l’Italia intera sPRRRRecona e ladrona? Ma i governi del “più Europa” che benefici “social-strutturali” ci hanno poi lasciato? Hanno STRUTTURALIZZATO il precariato perpetuo e lo sfruttamento, oltre ad aver di fatto cancellato la previdenza futura:  se la gente è sottopagata e non lavora che senso ha parlare ancora di pensioni e di INPS? Questi conti qualcuno li ha fatti?

Per finire il succo, qual è il succo… per i alcuni i soldi servono per TAGLIARE IL DEBITO PUBBLICO, che guarda caso si traduce sempre in un prendere soldi dalle tasche degli italiani per poi accorgersi un secondo dopo che il problema è, guarda caso, ancora e ancora il DEBITO PUBBLICO e bisogna TAGLIARE, TAGLIARE, TAGLIARE… Un cerchio giottesco in cui è impossibile trovare un inizio ma credo che sia abbastanza prevedibile capire come potrebbe andare a finire! Perché dei segnali chiari gli italiani, attraverso il voto, mi sembra proprio che li hanno dati. Non c’è più spazio per slogan, demonizzazioni e propagande, i cittadini vogliono i fatti concreti: una ripresa che si traduca in lavoro e benessere e non solo in chiacchiere. E non so se questo governo sarà davvero del cambiamento, però è certo che alcune questioni che rompono il disco rotto sul debito pubblico brutto e sugli sprechi sono state affrontate! Speriamo che ci sia la possibilità di mettere in pratica questi principi scritti nella manovra economica, forse gli espertoni scopriranno che i conti noi comuni cittadini li sappiamo fare altrettanto bene da soli!

 

 

 

Ho dato del tu ad un premio Nobel!

Il 13 ottobre di due anni fa moriva Dario Fo. Per ricordarlo ho pensato di ripubblicare questo bel post che mi aveva inviato Stefano.

Ricevo da un amico questo bel post, testimonianza della grande umanità e semplicità di Dario Fo. Io non ho mai avuto il piacere d’incontrarlo, ma sono stato toccato dallo scritto che segue e voglio condividerete con voi lettori questa esperienza emozionante!
HO DATO DEL TU AD UN PREMIO NOBEL

Nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere ben due premi Nobel. Fortuna perché erano due grandi persone, queste due sì! Non è detto affatto che tutti i premi Nobel siano grandi persone… vedi Obama!

La prima era Rigoberta Menchù, la guatemalteca Nobel per la pace di non ricordo quale anno, ho letto un suo libro, ne ha passate di tutti i colori sotto il regime dittatoriale messo li dagli Stati Uniti. Eravamo ad una cena organizzata dal partito comunista di Moie di Maiolati, finalizzata alla raccolta fondi per aiutare i poveri e gli sfollati guatemaltechi. Mi ha abbracciato e baciato, si è piacevolmente meravigliata che io masticassi un po’ di spagnolo e spesso mi ha utilizzato come interprete durante la cena e nel discorso che ha tenuto a fine serata. Era semplice, cortese, dolce, alla mano e sempre pronta a ridere… una bella persona!

Il secondo l’ho incontrato ad Alcatraz, l’agriturismo vicino Gubbio… libera università… del figlio: Jacopo Fo.

La mia compagna ed io eravamo andati per passare una piccola vacanza un po’ diversa. Lì ti organizzano delle giornate piene di cose interessanti: mini corsi di Tai Chi, passeggiate sensoriali nella natura, massaggi vari, Watsu in piscina riscaldata, libera creatività… pittorica, giocoleria e naturalmente Yoga Demenziale, il corso tenuto da Jacopo. Che non era né Yoga né Demenziale, ma comunque molto interessante!

Si mangia tutti insieme in lunghe tavolate ed ognuno si va a prendere le pietanze da solo… tipo buffet.

Mi giro di scatto perché avevo visto una cosa che mi piaceva e vado ad urtare su una pancia di un omone alto e massiccio. Dopo il rituale “mi scusi!” alzo la testa e realizzo che era lui. Era Dario Fo! Un’ondata di gelo mi parte dalla testa ed arriva fino ai piedi. Riesco a balbettare:

-“Per me è una grande emozione conoscerla… l’ho ammirato da sempre!” Lui mi porge la mano e mi dice:

-“Grazie, grazie… che cosa c’è oggi da mangiare?… no, è che devo fare in fretta… Franca è a casa con un piede rotto ed aspetta me, che gli porto qualcosa…”

Restai molto sorpreso della assoluta normalità di quest’uomo… all’apice della fama… forse anche più in su, eppure si rapportava con tutti cortese e allegro, faceva le sue file pazientemente, litigava scherzosamente:

-“…Eh no! Quello l’ho visto prima io!”. Scioccato, finisco la raccolta delle pietanze e vado ad accomodarmi in un posto a caso della lunga tavolata. Indovinate chi mi si siede davanti?

LUI!

Io non sapevo da che parte guardare. Io in fondo sono rimasto un timido. Anche se ho cantato davanti a migliaia di persone… però io faccio il verso ad altri, faccio il Tributo agli altri… Lui E’! Lui è Dario Fo! Parlando con quelli che gli si erano seduti vicini, il discorso va a finire su Berlusconi, del quale ovviamente diceva peste e corni. Io azzardo un: -“Ma Berlusconi è scemo?” e lui: -“No, scemo no! Ma di certo è un grande ignorante…” E da li comincia una sequenza di spiegazioni sul fatto che i giullari nel medioevo erano i portatori delle notizie e della cultura, eccetera. Io intervengo spesso nei discorsi ed anche gli altri commensali, piacevolmente. Lui, ad un certo punto si rivolge a me con fare imperioso: -“Senti, qui dentro è d’obbligo il TU!” Poi continuiamo tutti a chiacchierare ed io, mio malgrado, costretto a dargli del tu. All’improvviso seguendo il discorso mi chiede: -“Senti, tu mi sai spiegare come funziona Facebook?” Io non lo sapevo, adesso qualcosa di più ne so, ma quella volta no! Scuoto la testa deluso… avevo la possibilità di spiegare qualcosa a quella montagna di cultura davanti a me ed ho perso l’occasione. Mi viene in soccorso Jacopo… Dopo un po’ arriva la nipotina, la figlia di Jacopo, lo abbraccia da dietro: -“Ciao nonno!!!” Lui aveva una faccia felice. Poco dopo si scusa con tutti perché doveva fuggire per raggiungere la sua cara Franca.

La mattina successiva era una bellissima domenica di sole, l’abbiamo incontrato sull’aia aveva un grande cappello bianco ed il bastone, ci salutò cordiale e ci disse che lì era l’unico posto dove riusciva a camminare un po’. Nel pomeriggio lo vidi da lontano mentre ammirava una specie di scultura fatta da lui: una grande teca di cristallo triangolare che conteneva dei grosso pezzi di legno con la forma di solidi geometrici, appesi a dei fili invisibili, liberi di ruotare. Poi non l’ho visto più… tranne sopra qualche palco, ma quello è normale!

Mi scuso con la retorica di questo mio racconto, ma il giorno dopo che certi personaggi muoiono ci vuole! Da ieri dentro di me rimbalza solo una frase da dire a questa gente:

-“Grazie per essere esistiti, e per aver reso la mia vita piu’ bella!”