La conchiglia

conchiglia

Poesie di Lorenzo

Desolata conchiglia

abbandonata a fulgidi voli

ed al vento sovrano.

Chiuso in te l’orizzonte,

l’immenso

come voci sole e mai udite.

Entro queste mura immobili

ascolto le tue vane grida

come l’uccello colpito

nel volo di vita.

Sterminate corse

sulla nuda riva,

le eterne grida

delle onde,

la rete calata

e tante volte tornata,

le sperdute urla

di qualche voce lontana,

lo stormire di volatili

sospinti da una forza invincibile.

*QUI IL POST ORIGINALE

 

Guerra in cielo

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Oggi battaglia grossa

tra una nuvola grigia

e una nuvola rossa,

tra una nuvola bianca

e una nuvola nera

battaglia tra l’inverno e la primavera.

A un colpo di tuono il vento

fugge sui campi sgomento.

Ma noi sappiamo già chi vincerà:

ce lo ha detto una rondine

arrivata iersera, e una primula d’oro appena fiorita:

“Vittoria, vince la vita,

vince la primavera!”.

*tratto da ” Gianni Rodari, Filastrocche lunghe e corte, editori Riuniti”

Gianni Rodari non è solo uno scrittore di libri e filastrocche per bambini. Lui sapeva scrivere per i bambini insegnando agli adulti! La fantasia e le immagini brillano nelle sue parole, rendono manifesti significati profondi, fanno vedere molte verità che la vita non nasconde, ma la menzogna complica e offusca. Un maestro che tutti dovremmo imparare a conoscere meglio e attraverso i suoi insegnamenti tornare un po’ bambini e chiudere il cerchio della vita con più consapevolezza.

 

Come un pugno di sabbia

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Irrequieto sto aspettando

l’impossibile evento

che dia senso alla mia vita.

Tanto tempo è passato

calma piatta

senza un soffio di vento

che mi spinga lontano

verso lidi sconosciuti

per incontrare qualcuno

di cui ho bisogno

ogni istante di più

perché complemento di ciò che sono:

un essere incompleto

senza senso in sé stesso.

Non si può gettar via

il meglio della tua vita

rimanendo indifferenti

al tempo che ti sfugge

come sabbia in un pugno

destinata a cadere

in un deserto polveroso

dove tutto è uguale e desolante.

Se questo deve accadere

allora apriti mano

e un vento impetuoso

spinga la sabbia lontano

ogni granello rivenga

presto assorbito dal Tutto

e i ricordi passati

bruciati dal sole.

Altrimenti fai presto

non tardare più ad arrivare

stringi il mio pugno

in faccia al vento che soffia:

passeremo indenni

arriveremo lontano

impedendo alle nostre vite

di sfuggirci di mano.

Siamo esseri incompleti alla ricerca dell’Amore, un amore che dia senso al Tutto di cui siamo parte e che fermi il tempo che ci travolge dilaniandoci. Ho trovato in mia moglie la persona che sta percorrendo insieme a me la strada che ci è stata donata. Ma l’amore deve essere colmato dall’Amore, quel Tu originario che ha dato origine alla vita. Affinché nulla ci separi e il tempo si riassorba in un istante mettendo fine ad ogni dolore e irrequietezza: perché solo questo e nullaltro può essere l’unico senso di ogni storia umana.

Viso di una sera

folgore

Poesie di Lorenzo

D’improvviso

un viso candido.

Purezza

per me sei inafferrabile

e lanci bagliori

in mezzo a questa nebbia.

Dovremmo fermare il tempo

ed immortalare la folgore,

diventare lievi

come l’aria

per raggiungere le tue altezze.

Vestito dell’Amore

aiutaci a lasciare

queste catene,

illuminaci!

Poesia già pubblicata QUI. Per ringraziare Lorenzo della disponibilità nel farmi condividere le sue poesie ripubblico quelle che non avevano avuto la giusta visibilità essendo state pubblicate in un periodo in cui il blog aveva poche visualizzazioni. Spero di fare una cosa gradita anche ai vecchi e ai nuovi lettori del blog.

La cura

Ascoltavo e riascoltavo come un mantra questa canzone quando ero in ospedale ad accudire mia nonna gravemente malata. Erano i primi di maggio del 1998 e la prognosi era senza speranza: un vasto ictus emorragico. Eppure nonostante la gravità della situazione piano piano si riprese e riacquistò buona parte della sua lucidità accompagnandomi fino al mese di dicembre del 1998. E in questi ultimi mesi riuscì a farmi molti altri doni.
Far entrare in sé stessi la musica, le parole i sentimenti e le emozioni che essa comunica e come un ponte trasmetterne le vibrazioni a chi ti sta accanto e al mondo intero di cui facciamo parte. Lenire, curare, sollevare da tutte le malinconie… la cura è un dono, un dono che ognuno di noi vorrebbe avere per proteggere le persone che amiamo e dare un senso ad ogni non-senso, senza più paure ad oscurarci l’animo. Un dono che la musica, come l’arte in ogni sua forma, come la preghiera che nasce dal profondo, – tutte esperienze caratterizzate dalla purezza e dalla spontaneità – può aiutarci a ridare speranza alla nostra vita.

CLICCA QUI per ascoltare LA CURA

Franco Battiato

LA CURA

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore, dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà).

Non hai fiori bianchi per me ?

Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza, percorrendo assieme le vie che portano all’essenza.

Profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te… io sì, che avrò cura di te.

Le parole del silenzio

mare

Questa notte dovrò scrivere

una poesia senza parole.

Forse il necessario è stato già detto.

Forse è il momento

di far parlare il silenzio.

Spesso mi sono chiesto:

<< E se smettessimo di parlare?

E se guardandoci negli occhi

iniziassimo ad ascoltare?>>

Capiremmo molte cose,

le parole del silenzio

un ascolto rispettoso

un sussurro, un sentimento.

Quante volte invece ho urlato

per nascondere l’amore

che parlava silenzioso

per lenire ogni dolore.

Questa notte un vento fresco

ha messo a tacere le parole…

<< Lascia che i tuoi pensieri vengano con me >>

– sibilava dolcemente – << Lasciali andare…

li donerò a qualcuno che li vorrà ascoltare >>

Oggi nel mare

il mio silenzio è passato,

oggi nel deserto

il mio silenzio ha sussurrato

e anche dentro la tempesta

mai smetterà di parlare

finché non troverà qualcuno

che lo vorrà ascoltare.

L’Amore per l’Invisibile

usignolo

Poesie di Lorenzo

Il canto dell’usignolo

il silenzio della vetta

o i colori dell’iride

e l’azzurro del tuo cielo

sono le ombre della tua voce

e della tua luce.

Quando potremo

ascoltare il tuo canto

o guarire della nostra cecità?

Già difficile

nel rumore dei giorni

accogliere i tuoi doni:

la fede, il rispetto

e l’Amore per l’Invisibile.

Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI

Per ringraziare la disponibilità del mio amico Lorenzo nel permettermi di pubblicare le sue poesie, con cadenza mensile le ripubblicherò per continuare a dargli la meritata visibilità.