Fra la polvere dell’oblio e i navigatori senza tempo

Il tempo è polvere, strati su strati formano le sue dune cangianti e ingannevoli. Soffoca e appesantisce nell’intimità, crea dei solchi, come rughe dell’anima!

Ma come esploratori dell’infinito basta un soffio per alleggerire e spazzare via la nebbia dell’oblio proprio come Navigatori senza tempo…

https://opinioniweb.blog/2017/02/18/navigatori-senza-tempo/

Al di sopra del buio

fiori farfalle

Cerchiamo, cerchiamo,

in questa valle oscura

dove sia l’inizio

che anima il mondo,

quali siano le vette

che sovrastano le nubi.

Il coraggio di essere umili

di fronte alla montagna

e sulla cima una croce fatta di luce,

bagliori di verità davanti agli occhi

degli abitatori della valle.

Un cammino fatto di rinunce

come petali che si staccano dal centro

e il dolore sembra riportarci alla terra

a noi che appartenemmo alle stelle.

Ma basta uno spiraglio

affinché la luce torni a viaggiare

oltre l’oscurità,

oltre la corazza

fatta d’orgoglio e di illusioni,

in un’espansione senza limiti…

Perché niente può spegnere

il fuoco sacro che ci pervade

e sbocceranno miriadi di fiori,

e nasceranno bellissime farfalle,

per succhiare il nettare della vita

alla sua fonte.

Una musica nuova

Mozart_magic_flute

Karl Friedrich Schinkel, Apparizione della Regina della notte, per una scenografia del Flauto magico (1815)* –  Fonte Wikipedia

Ascolta

la voce del silenzio…

Nessun suono è così intenso

come quello che nasce

nell’animo illuminato dall’amore

capace di volare

nelle infinite note

della propria solitudine

dove c’è un solo sentire

traboccante

la musica della divinità.

* luce e tenebre si equivalgono nella vita di ognuno con continui inciampi e ricadute. Ma è nel passaggio – faticoso e graduale – dalle tenebre alla luce che il singolo, specchio dell’umanità intera, può portare saggezza e bene nel mondo se avrà imparato a viverli profondamente nel proprio cuore…

Il vento

IMG_20170715_104949

Poesie di Lorenzo

Vento

quale mira nasconde

il tuo soffio di vita?

Quale mente lucida

ti spinge verso terre acri?

Gioia di passeri in cielo,

letizia di fiori sbocciati,

sollievo di rami

velati da un’ombra di stanchezza.

Spazzi via quel velo

che ci avvolgeva in sonno acerbo.

Volgo lo sguardo in cielo

e una nube nera

si allontana sospinta

per poi calare quieta

come la sera.

 

La fine del tempo

PeritoMoreno004

Ghiacciaio Perito Moreno – Argentina

Natura:

paesaggi scolpiti emergono dal cuore della terra,

abissi marini permeati d’azzurro,

cieli illuminati dal sole nascente,

notti fascinose con chiari di luna,

sterminate distese di bianco abbagliante

che ricopre le terre di posti lontani,

verde cupo smeraldo, con sprazzi di luce

al di sotto di foreste inesplorate dall’uomo.

Stella cometa

Universo:

ammassi di stelle deposti lontano,

strisciate di bianco che solcano il cielo

di notte visibili anche ad occhio nudo,

pianeti maestosi, sconosciute galassie,

civiltà che forse mai incontreremo,

stelle comete vagabonde del cielo

che seguono percorsi stabiliti da sempre.

galassie

Visibile ed invisibile s’intrecciano:

fili ingarbugliati difficili da sciogliere

che rendono la vita un inesplicabile mistero.

Abbiamo visto tanto e ancor altro vedremo,

finché il gomitolo del tempo

non arriverà alla fine,

rendendo cosciente

ciò che sembra deposto nel nulla.

Pietà

onda luna

Poesie di Lorenzo

Nella mite brezza

dell’aurora,

nella sovrana luna

cinta da un gioco stellare,

nel vertice del monte

ove s’inquadra una frivole vita,

nella rosa

assetata di sole

in ogni incanto

trovo la tua nuda speranza

pietà.

M’hai ferito

e non ho altro che la tua visione:

nelle mani prodigio dell’uomo,

nell’impotenza di ringraziare,

nelle silenziose sofferenze,

nel sogno d’eterna giovinezza.

Immutabile presenza

Cristoforo_de_Predis_001

* Morte del Sole, della Luna, e caduta delle stelle (Cristoforo de Predis, XV secolo) Fonte Wikipedia

Filosofia

significa cercare tremanti

la Verità delle cose

al di là delle illusioni

che costituiscono certezze

oltre il divenire, apparenza invalicabile

ma anche ingiustizia di ideali vivi.

Presente attuale della coscienza

mia coscienza d’individuo unico, irripetibile,

nel dubbio e nella certezza.

Ciò che cerco mi costituisce già adesso,

oltre il tempo nell’immutabile divinità:

Padre di ogni Io,

Madre nel bisogno,

Figlio che è fratello di ogni essere

nel dolore e nella mancanza

speranza irrinunciabile che sia Amore.

Come potrei parlare di Te se non ti conoscessi?

Nei recessi più profondi del mio essere

ho sentito la tua voce valicare il nulla

per far coincidere ogni istante nell’Eternità.

Hai placato il vento che soffiava sui miei anni,

che alzava la polvere davanti agli occhi

e lasciava i ricordi alle spalle

come foglie secche ormai cadute.

Ancora miriadi di strade dovrò percorrere

per arrivare di nuovo a Te,

per colmare la mia infinità alla ricerca di Dio.

 

  • se concepiamo il caos come causa prima anche la grandezza della natura è destinata a soccombere sotto i colpi inesorabili del divenire!

 

Nulla sarebbe più!… Oltre la volontà di dominio ipertecnologico

Joseph_Mallord_William_Turner_-_Snow_Storm_-_Steam-Boat_off_a_Harbour's_Mouth_-_WGA23178.jpg

William Turner, Tempesta di neve: battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth (1842)

Un sole caldo, luminoso, sereno,

d’improvviso questa mattina

è scomparso oscurato dalle nubi.

Un vento impetuoso,

tempesta terribile, uragano immane,

ha iniziato a spazzare,

distruggere ogni cosa sul suo cammino.

Nulla può resistere alla sua forza:

né alberi, né palazzi, né montagne eterne:

lo stesso oceano sembra straripare

incombendo sul tutto.

Ma il deserto non è ancora:

una luce fioca, all’apparenza un nulla…

Continua a devastare impietosa

la tempesta,

per giorni e notti senza fine.

Ma una luce fioca, all’apparenza un nulla

è ancora accesa, nella sua infinita umiltà

di fronte all’oscena catastrofe.

Eppure nell’impotenza estrema,

senza imporsi,

è ancora lì , ad indicarci una meta nel buio.

Mistero inesplicabile,

forza inesauribile

ma minima incombenza

di fronte al Nulla che avanza.

La tempesta è finita,

le nubi sono diradate

è incredibilmente riapparso il sole

caldo, luminoso, sereno.

Una cosa è certa:

senza quella luce, all’apparenza fioca,

nulla sarebbe più.

 

Si tratta di un’esperienza interiore, una ricerca per arrivare a Dio o chi per Lui voglia Essere e imporsi, senza che siamo noi a chiuderlo in una scatola, preconfezionando saccenti il proprio Dio ideale! Rinunciare alla propria natura, andare oltre, prevaricare i propri limiti sembra essere costitutivo del nostro essere uomini, perlomeno nel contesto attuale del pensiero occidentale! Ne parlavo con Ivano nei commenti di un suo splendido articolo INCANTESIMI CINEMUSICALI 8: ORGANIC E PROPHECIES. Grazie a lui mi sono ricordato di questa vecchia poesia dove sperimentavo una PRESENZA nella MANCANZA ASSOLUTA di Dio, un Dio che abbiamo cancellato dalle coscienze pur essendo sempre presente nel vocabolario e nelle parole dei nostri rappresentanti politici o religiosi. Parole – appunto – niente altro che parole vuote, in totale continuità col sistema degradato e degradante istituito dal dominio tecnocratico!

La filosofia moderna nel mettere in discussione Dio-l’Essere-l’Eterno ha assolutizzato il divenire. Lo strumento di fronte al quale ogni speranza crolla è la tecnica, che illumina ogni mistero e ci porta di fronte al baratro del nulla. Se infatti grazie alla tecnica non c’è niente che l’uomo non possa o non sappia indagare e/o dominare, allora non rimane alcuno spazio per Dio. Tanto più avanzeremo verso il paradiso della tecnica tanto più la vita perderà il suo senso più profondo perdendo il contatto con la Terra e con la creazione. Ma tutto ciò lo potete leggere e capire  al meglio nell’articolo di Ivano cliccando sul link sopra.

 

Fratelli nella notte

sea-920091_960_720.jpg

Poesie di Lorenzo

Fili invisibili

dorati

vincoli

di anime nel dormiveglia

della grande notte.

Assetate,

come cuccioli ciechi

avvinti

al profumo delle mammelle

di una Segreta Madre.

Naufraghi dispersi

nelle tenebre

di un mare indomito.

Uniti

da un miraggio d’Amore:

tenue e potente speranza.

In attesa,

con cuore d’infanzia,

dei primi raggi del giorno.