L’amore è un sogno

camomilla

* Filastrocca tragicomica sull’amore

In questa notte

un manto di stelle

ci rivestiva di luce

ma assai più splendenti

erano i suoi occhi

languidi d’amore

e socchiudendoli appena lei mi disse:

“C’ho sonno! Andamo a dormì?”

Io allor mi meraviglio

il mio cuore è uno scompiglio

ma a lei scappa uno sbadiglio

più non so cosa pensar?!?!

“Amore non ti preoccupare”

– lei mi dice insonnolita –

“anche se a casa voglio or tornare

un bel sogno potrò fare

e noi lì ci incontreremo

certamente ci sposeremo

e molti figli avremo…

YAAAAWNNN…

Presto mettiti al volante

il mio sonno è ormai imperante!!!

Prima ero un po’ eccitato

ma ormai me so sgonfiato

io credevo che lei fosse una fata

non la Bella Addormentata!

“Ecco a casa ti ho portata,

o mia bella addormentata.

Dimmi domattina ti posso chiamare?

Sarai più riposata e la stanchezza

se ne sarà andata”.

Mi risponde un po’ assonnata:

“Prima di mezzogiorno non mi chiamare.

Sai com’è, troppo presto

non mi vorrei svegliare.

E anche al pomeriggio

magari un tantino

è bene fare un pisolino”.

“Oh che donna da sogno ho trovato,

sono proprio fortunato”,

prima che mi lasci solo gli dico:

” Cara Ca(mo)milla

SOGNI D’ORO!!!

Vita

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Immagine da Pixabay

Vivo davanti all’evidenza

di un mondo offuscato dall’odio

dall’ignoranza di uomini

che hanno dimenticato il loro animo

e agiscono come macchine

escludendo il cuore creatore di vita.

Vivo con il disgusto

di un mondo senza senso

incapace di nutrire

il seme divino che ci appartiene.

Vivo per comprendere

il valore dell’esistenza

presente nella realtà

manifesto nel dolore e nella gioia.

Vivo per scrutare il mistero

che sta oltre l’irrazionale

oltre il termine ultimo

alla base delle speranze

che chiamiamo Dio.

Profondità a Quarto grande

Poesia e foto di Lorenzo

 

Sterminata distesa

dove lo sguardo

non arriva,

cinta da montagne

che tentano

di contenere quell’infinito.

Così

nell’imo

quella vaga presenza di una realtà,

inafferrabile,

vanamente

compresa nella mente.

Sono

uno stelo d’erba

che ragiona di galassie.

Un sospiro

ricco di aneliti

riempie

in un attimo il tutto

e le pompose sentenze

si allontanano…

Poesia di Lorenzo

La giostra

Poesia di Langston Hughes ( Biografia su Wikipedia)

Non c’è posto per Jim Crow

sui cavalli della giostra?

Sui cavalli della giostra?

Un signore mi domanda:

– Perché ne hai tanta voglia?

–  Io vengo dal Sud,

dove al negro ed al bianco,

laggiù nel Sud,

non è permesso di sedere accanto.

C’è un vagone per Jim Crow,

un vagone in parte nel treno,

laggiù nel Sud:

e nell’autobus,

ci mettono dietro, nell’autobus.

Ma la giostra è rotonda, rotonda

e non possono mettermi dietro:

dov’è dunque un posto

a cavallo,

per un ragazzo negro?

Accanto a te

Amo la tua presenza

dolce, calda,

che mi accoglie

teneramente

e mi sostiene

invisibile.

Amo la tua presenza

riempie il mio vuoto

unisce il mio essere

al tuo

limpido, silenzioso,

come il cielo sereno

che ti entra nell’animo.

Passerei ore seduto

a guardare il cielo

attraverso te

e tutto ciò che è bello.

Traspare dai tuoi occhi

un mondo senza tempo

in cui la vita non si disperde

in un vano divenire

ma fluisce

in un ambito d’eternità

dove tutto è pervaso d’amore.

Io lì ti sono accanto,

lo sono sempre stato

ascolta la mia presenza

che ti vuole bene.

Presenza

 

galassia

Poesie di Lorenzo *

Come

un profumo soave

invisibile

sento la tua dolcezza

e la stringo

e avvolge e penetra

il mio cuore.

Che rimane

infine

col dolore

di non vederti.

*  Galassia, spirali, ricerca di eteree presenze lontane… per colmare l’infinito anelito del cuore

Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI!

Il treno della vita

Un vivace silenzio

di mille colori

limpidi paesaggi

in cui ogni cosa ha un senso

riempie le immagini

destinate a frantumarsi

nella mutevole molteplicità

di una realtà che si perde nel tempo.

E’ un treno che corre

su binari sconosciuti

e sul suo cammino

l’esterno appare e scompare

significando

attraverso gli sguardi

di sconosciuti viaggiatori

vite in cammino

alla ricerca di un oasi

dove sostare per dissetarsi

dalla solitudine del mondo.

Il vicino

images

Filastrocca tragicomica sulla sfi…ducia!

O notte tenebrosa,

o giornata tempestosa,

o mattina senza sole,

così mi sento, questo è il mio cuore.

Sono stato abbandonato

e mi ritrovo disperato

la mia amata se n’è andata

col mio vicino si è accoppiata.

Ho comprato allora un canarino

che cantava ogni mattino

rallegrandomi un tantino,

ma il gatto del vicino

lo ha mangiato poverino.

Sono solo e mi rattristo

di penar più non resisto

comprerò un cagnolino

che rallegri il mio mattino.

Un cagnolino poi ho comperato

ma un sol giorno lui è durato

è rimasto spiaccicato

sol la coda ho ritrovato

è crudele il mio destino

era l’auto del vicino.

Son rimasto desolato

triste, solo e abbandonato

ma non è il crudel destino

è quello str@nz@ del vicino!

* siamo tutti un po’ vicini…

Filastrocca già pubblicata QUI!

Inizio

Nell’ora della nascita

freddo

sulla pelle calda

contrasto con la vita,

già lotta inquieta

contro il tramonto del senso.

L’inizio c’è mai stato?

Si appare e scompare,

si viaggia,

si costruisce nel senso

un percorso che cammina

nel nulla

e la meta… fine sospesa

nel vuoto del reale\irreale

eppure…

chiudo gli occhi

e non c’è più il buio

del divenire incessante,

chiudo gli occhi e vedo,

vedo me stesso pulsare nel tutto

un enorme cuore

che scandisce la vita

e si stringe

e freme

e piange

e ride d’amore.