Il treno della vita

Un vivace silenzio

di mille colori

limpidi paesaggi

in cui ogni cosa ha un senso

riempie le immagini

destinate a frantumarsi

nella mutevole molteplicità

di una realtà che si perde nel tempo.

E’ un treno che corre

su binari sconosciuti

e sul suo cammino

l’esterno appare e scompare

significando

attraverso gli sguardi

di sconosciuti viaggiatori

vite in cammino

alla ricerca di un oasi

dove sostare per dissetarsi

dalla solitudine del mondo.

Il vicino

images

Filastrocca tragicomica sulla sfi…ducia!

O notte tenebrosa,

o giornata tempestosa,

o mattina senza sole,

così mi sento, questo è il mio cuore.

Sono stato abbandonato

e mi ritrovo disperato

la mia amata se n’è andata

col mio vicino si è accoppiata.

Ho comprato allora un canarino

che cantava ogni mattino

rallegrandomi un tantino,

ma il gatto del vicino

lo ha mangiato poverino.

Sono solo e mi rattristo

di penar più non resisto

comprerò un cagnolino

che rallegri il mio mattino.

Un cagnolino poi ho comperato

ma un sol giorno lui è durato

è rimasto spiaccicato

sol la coda ho ritrovato

è crudele il mio destino

era l’auto del vicino.

Son rimasto desolato

triste, solo e abbandonato

ma non è il crudel destino

è quello str@nz@ del vicino!

* siamo tutti un po’ vicini…

Filastrocca già pubblicata QUI!

Inizio

Nell’ora della nascita

freddo

sulla pelle calda

contrasto con la vita,

già lotta inquieta

contro il tramonto del senso.

L’inizio c’è mai stato?

Si appare e scompare,

si viaggia,

si costruisce nel senso

un percorso che cammina

nel nulla

e la meta… fine sospesa

nel vuoto del reale\irreale

eppure…

chiudo gli occhi

e non c’è più il buio

del divenire incessante,

chiudo gli occhi e vedo,

vedo me stesso pulsare nel tutto

un enorme cuore

che scandisce la vita

e si stringe

e freme

e piange

e ride d’amore.

La ricerca del silenzio

raggi

Poesie di Lorenzo

Oh Creatore delle forme,

di bellezze irraggiungibili,

allontana da noi

questo superbo rumore

che ci avvolge

impotenti ed ignari,

concedici

quell’umile e glorioso

silenzio

fonte di creazioni,

porta dell’Amore,

rifugio di salvezza

ricettacolo dei tuoi raggi

che, unico, ci ricorda d’essere cellule

del tuo grande corpo.

Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI.

Aggiorno il post aggiungendo il link al video sulla poesia “La ricerca del silenzio” realizzato dall’amica blogger Marzia sul suo blog Alchimie. Per vederlo CLICCA QUI!

Il video è anche stato caricato nei commenti dalla stessa Marzia, ma consiglio di andare direttamente sul suo blog attraverso il link sopra.

Attraverso i tuoi occhi

Siamo andati alla deriva in un oceano in tempesta,

sospinti dal vento in spiagge abbandonate

dimenticando i nostri corpi, celando i nostri volti,

per cercare di vivere nell’oblio.

Ma ora ti ho visto,

attraverso i tuoi occhi ti ho visto

e inebriato dai ricordi come da un’ondata devastante

ho capito di non aver mai vissuto.

Non ho avuto un passato

e non avrò un futuro

perché in questo istante non c’è tempo,

in questo istante non c’è paura,

in questo istante non c’è dolore,

perché in questo istante esisti solo tu,

tu che mi ancori all’Eterno

bloccando la corrente

che mi allontanava da me stesso.

 

Impotente di fronte a Te!

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<a href="http://Foto di Tomislav Jakupec da Pixabay“>Bagliori – immagine da internet

Ho capito!

Illuminato da Te, ho capito.

Risposta senza suono

eppure presente in ogni sussurro.

Risposta invisibile

eppure presente in ogni bagliore.

E’ ciò che riluce in ogni essere

arricchendone la vita.

So che ci sei

perché non posso distruggerti

So che sei bontà infinita

perché non prevali su di noi

impedendoci d’agire

nonostante tutto.

Non so perché, non so…

ma resta la fiducia,

speranza inesauribile,

in ciò che non posso distruggere

nonostante tutto.

Immutabile presenza

Cristoforo_de_Predis_001

* Morte del Sole, della Luna, e caduta delle stelle (Cristoforo de Predis, XV secolo) Fonte Wikipedia

Filosofia

significa cercare tremanti

la Verità delle cose

al di là delle illusioni

che costituiscono certezze

oltre il divenire, apparenza invalicabile

ma anche ingiustizia di ideali vivi.

Presente attuale della coscienza

mia coscienza d’individuo unico, irripetibile,

nel dubbio e nella certezza.

Ciò che cerco mi costituisce già adesso,

oltre il tempo nell’immutabile divinità:

Padre di ogni Io,

Madre nel bisogno,

Figlio che è fratello di ogni essere

nel dolore e nella mancanza

speranza irrinunciabile che sia Amore.

Come potrei parlare di Te se non ti conoscessi?

Nei recessi più profondi del mio essere

ho sentito la tua voce valicare il nulla

per far coincidere ogni istante nell’Eternità.

Hai placato il vento che soffiava sui miei anni,

che alzava la polvere davanti agli occhi

e lasciava i ricordi alle spalle

come foglie secche ormai cadute.

Ancora miriadi di strade dovrò percorrere

per arrivare di nuovo a Te,

per colmare la mia infinità alla ricerca di Dio.

 

  • se concepiamo il caos come causa prima anche la grandezza della natura è destinata a soccombere sotto i colpi inesorabili del divenire!

 La poesia è stata già pubblicata QUI!

Regalalo…

L’amore è l’unico tesoro che

si moltiplica per divisione,

è l’unico dono che aumenta

quanto più ne sottrai,

è l’unica impresa nella

quale più si spende più si

guadagna: regalalo, buttalo

via, spargilo ai quattro venti,

vuotati le tasche, scuoti il

cesto, capovolgi il bicchiere e

domani ne avrai più di prima.

                          Autore anonimo *

*La poesia l’ho letta in un libro e subito pubblicata: semplicemente bella o bella perché semplice. Mi sono permesso di aggiungere un titolo nella speranza che renda fede al testo.

Il cielo è di tutti

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<a href="http://Foto di Georg Schober da Pixabay“>Il Cielo

Qualcuno che la sa lunga

mi spieghi questo mistero:

il cielo è di tutti gli occhi,

di ogni occhio è il cielo intero.

E’ mio, quando lo guardo.

E’ del vecchio, del bambino,

del re, dell’ortolano,

del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero

che non ne sia il padrone.

Il coniglio spaurito

ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,

ed ogni occhio, se vuole,

si prende la luna intera,

le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa

e non manca mai niente:

chi guarda il cielo per ultimo

non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,

in prosa o in versetti,

perché il cielo è uno solo

e la terra è tutta a pezzetti.

G. Rodari
C’è altro da aggiungere? A me non sembra. Gianni Rodari riesce sempre a dire molto e a dire ai bambini come agli adulti. A noi non resta che provare a guardare per vedere e ad ascoltare per sentire… allora si che non avremmo più bisogno di “prosa o versetti” per spiegare il mondo in cui viviamo!