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Poesie

L’ape innamorata

ape
Trilatrocca dedicata a tutti i cornuti. Perché l’amore è una cosa seria

Oh ape innamorata

che vai di fiore in fiore

portando il tuo amore

e pungendo con dolore

all’ignaro scalatore.

Che cos’è la tua vita?

Svolazzi nei prati e nei giorni passati

hai cercato fortemente

un amore travolgente.

Adesso lo hai trovato

e lo pungi sul prato

ma invece che amore

lui prova sol dolore.

“Ahii!” – lui geme – “Non resisto…

mi sovviene un gran dolore che m’attrista

forte il cuore!!!”

“Oh tu ape solinga,

pensavi di donarmi il tuo amore,

invece non mi hai fatto un gran favore.

E di tutta tua cagion che ne rimane?”

“Oh me sventurata,

aihmè non sono stata ricambiata!”

E sospirando fortemente

si accascia al suol morente!

* Trilastrocca scritta a sei mani da Lorenzo, Maurizio e Roberto (il colore dei nomi contraddistingue l’autore dei versi  colorati appunto in giallo arancio, rosso e verde)  durante una vacanza in montagna nel rifugio Locatelli, situato nelle bellissime dolomiti di Sesto. Data probabile 23 Agosto 1998 (anno più anno meno che tanto l’amore anche quando non  ricambiato è eterno).

Post già pubblicato QUI!

Ma le api si innamorano? Dei fiori forse si, visto che ognuna di loro  ne visita circa 7000 in un solo giorno! E in un alveare durante il periodo primavera-estate ci sono tra le 60 e le 80 mila api! Ma l’unica ape che viene davvero corteggiata dai fuchi (sono i maschi delle api) è l’ape regina (anche se solo una volta nella vita): essa a pochi giorni dalla nascita esce in corteo dall’alveare facendo il suo primo e ultimo “volo nuziale”: vola velocissima verso una meta conosciuta solo alle api stesse e migliaia di fuchi attendono l’occasione per accoppiarsi con essa. Solo i migliori ci riusciranno, lasciando addirittura una parte del proprio organo riproduttivo (endofallo) nell’atto di accoppiamento  e morendo subito dopo! Se il volo nuziale sarà andato a buon fine e la spermateca della regina sarà stata inseminata da almeno 10-15 fuchi allora lei provvederà a far nascere nuove api per tutta la sua vita (dai 3 ai 5 anni), venendo poi sostituita dalle api quando verrà meno la sua fecondità. I fuchi sono apolidi e garantiscono così la diversità genetica dell’alveare. Quindi c’è addirittura chi fa l’amore in volo, fra mille acrobazie e muore per esso! Nati e morti per l’amore!!

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Poesie

Campane di Pasqua

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Foto di wwboy da Pixabay

Campane di Pasqua festose
che a gloria quest’oggi cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto annunciate,
ci dite con voci serene:
“Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al perdono;
nel giorno del Cristo risorto
ognuno risorga più buono!”
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch’è bella, ch’è buona la vita,
se schiude la porta all’amore.

Gianni Rodari
Mi affido ancora una volta a Rodari, uno dei pochi che sapeva parlare ai bambini per insegnare ai grandi. Caro Gianni – scusa se mi permetto di darti del tu – c’è davvero bisogno di accogliere Cristo per imparare a perdonare. Come te il Signore si rivolgeva proprio ai più piccoli, come te Lui parlava a chi sa ascoltare e vedere in profondità. Che è la cosa più difficile in un Mondo che ci ha rapito l’animo. Ma essere piccoli o essere deboli ed indifesi sono luoghi fertili dove può manifestarsi la potenza di Dio; i piccoli ci insegnano quanto sia importante rinunciare a sé stessi per aprire la porta all’Amore.

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Filosofia e religione Poesie

La cura

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Foto da Wikipedia

Nella speranza che ognuno di noi possa trovare in sé stesso quell’equilibrio che lo aiuti ad affrontare al meglio questa crisi diventando così una cellula di luce e speranza anche per gli altri, ripubblico questo vecchio post.

Ascoltavo e riascoltavo come un mantra questa canzone quando ero in ospedale ad accudire mia nonna gravemente malata. Erano i primi di maggio del 1998 e la prognosi era senza speranza: un vasto ictus emorragico. Eppure nonostante la gravità della situazione piano piano si riprese e riacquistò buona parte della sua lucidità accompagnandomi fino al mese di dicembre del 1998. E in questi ultimi mesi riuscì a farmi molti altri doni.
Far entrare in sé stessi la musica, le parole i sentimenti e le emozioni che essa comunica e come un ponte trasmetterne le vibrazioni a chi ti sta accanto e al mondo intero di cui facciamo parte. Lenire, curare, sollevare da tutte le malinconie… la cura è un dono, un dono che ognuno di noi vorrebbe avere per proteggere le persone che amiamo e dare un senso ad ogni non-senso, senza più paure ad oscurarci l’animo. Un dono che la musica, come l’arte in ogni sua forma, come la preghiera che nasce dal profondo, – tutte esperienze caratterizzate dalla purezza e dalla spontaneità – può aiutarci a ridare speranza alla nostra vita.

CLICCA QUI per ascoltare LA CURA

Franco Battiato

LA CURA

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore, dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà).

Non hai fiori bianchi per me ?

Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza, percorrendo assieme le vie che portano all’essenza.

Profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te… io sì, che avrò cura di te.

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Poesie

Il senso

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Foto da pixabay

Quanto è fragile!

Bastioni di sabbia

dietro ai quali

costruiamo

certezze.

In un soffio

è solo vanità

che si apre al nulla

e un domino di paura

scuote la vita.

Se vivessimo lontano

dal pensiero

dal controllo,

dall’azione,

dal potere…

sempre per il domani

sempre

sempre senza vivere.

Maledetto senso

maledetto

la tua evanescenza

l’angoscia

il mondo

sospeso sul nulla

e in un istante

dimentichiamo chi siamo.

Persi

nel delirio della ragione…

Persi

rimane solo

l’impotenza dell’Amore

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Poesie

Squarcio tra le nubi

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Foto da pixabay -poesia di Lorenzo

Vero

è leggero, silenzioso

e ci attende….

Se una brezza gioiosa di vita,

per arcane volonta’,

dirada

quelle nubi rumorose

si diffonde

come luce di sole

tra gli squarci;

muta,

vivificante,

prodiga di tesori.

Sorgente

di zampilli dorati;

per noi

sei la perla più preziosa

degli abissi,

sei la Dea magnifica

serrata

nella torre grigia

del pensiero.

Un tuo alito

ci espande

e in un attimo

siamo universo illimitato

ed avvolgente.

Come l’ago magnetico

ci ridona

il verso perduto

del cammino

 

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Poesie

Pianura desolata

deserto

Una materia informe

ho modellato con la mia mente

al pari di un Dio delirante

creando fantasmi

fatti di un denso pensiero

che vivono in me

offuscando speranze legate alla vita.

Seduto in una pianura desolata

osservo il mio corpo

ombra di una luce,

proiezione di ciò che siamo,

vagare in un mondo

tenuto insieme dai nostri sguardi

e basta chiudere gli occhi

per annullare il tutto

restando sospesi nel buio

che sta al di sotto dell’Essere.

Vorrei che avesse un senso Dio

e non fosse una vana compagnia

 creata dalla mente

strumento onnipotente

aperta al Tutto,

un vuoto evanescente.

Ma non posso negare di esserci

non posso negare il pensiero

che sostiene il mio animo,

che modella le cose

o le riduce ad un niente.

Seduto in una pianura desolata

ora riesco ad alzare lo sguardo

verso le essenze

che si specchiano in una realtà

riflesso di modelli ideali,

di perfezioni divine

al di sopra di noi

che a volte giochiamo ad essere Dio

 non accontentandoci delle immagini

e non illudendoci di vivere davvero

ci sforziamo per capire

alzando lo sguardo verso il cielo.

Poesia già pubblicata QUI!

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Poesie

Rapiti dalle stelle

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Dante e Beatrice osservano l’Empireo (Gustave Doré) dove risiedono i beati e nel gradino più alto la Vergine Maria – fonte Wikipedia

Penso spesso al cielo

rapito dalle stelle

posti lontanissimi

ma pur sempre vicini

perché se apri il cuore

toccano il tuo animo.

Torneranno gli angeli

dalle lontane stelle,

porteranno amore

nel cuore della gente

per imparare insieme

a guardare oltre

togliendo le apparenze

che ingannano gli umani.

Creiamo delle immagini

per mascherare chi siamo

pensando all’importanza

di essere qualcuno

e come gusci vuoti

viviamo tra di noi

senza accorgerci del dolore

dimenticando cosè l’amore.

Torneranno gli angeli

e getteranno un ponte

per chi vorrà andare

nel cuore delle stelle

dove impareremo

ad essere noi stessi.

Lì rivedremo la bellezza

che ci è stata donata

e ognuno poi sarà

un essere di luce

chiamato per nome

dal Padre delle stelle.

E quelli che si amavano

prima di andare in cielo

chi aveva già conosciuto

la luce di qualcuno,

insieme lì saranno

rapiti dalle stelle

ormai per sempre uniti

in una vita senza fine.

*La poesia è stata scritta ascoltando “Torneranno gli angeli ” di Fiorella Mannoia

Che sia poi una poesia, una fiaba o un sogno stabilitelo voi…

Poesia già pubblicata Qui!

P.s.: se vi è piaciuta e avete un po’ di tempo cliccate sul link sopra e leggetevi i commenti di due anni fa! Belle riflessioni ispirate da belle persone che hanno impreziosito la poesia condividendo le loro sensazioni.

 

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Poesie

Gabbiano sulle acque

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Poesie di Lorenzo – foto da internet

Da questo

sperone di scoglio

ti vedo

gabbiano

galleggiare sulle acque della tempesta

con animo

di fede divina

salire sulla cresta dell’onda

a scorgere bagliori

di un lontano orizzonte;

poi scendere

nel fondo cupo dell’onda

ma sereno

affidarti al gioco dei flutti!

Maestro di vita

concedimi la sua forza

e la tua fede

per sorridere gioioso

ai venti della tormenta.

Insinuami

il segreto

di affidarsi

ed abbandonarsi

con sorriso di pargolo

al fiume della vita.

*Poesia di Lorenzo

 

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Poesie

Al di sopra del buio

fiori farfalle

Cerchiamo, cerchiamo,

in questa valle oscura

dove sia l’inizio

che anima il mondo,

quali siano le vette

che sovrastano le nubi.

Il coraggio di essere umili

di fronte alla montagna

e sulla cima una croce fatta di luce,

bagliori di verità davanti agli occhi

degli abitatori della valle.

Un cammino fatto di rinunce

come petali che si staccano dal centro

e il dolore sembra riportarci alla terra

a noi che appartenemmo alle stelle.

Ma basta uno spiraglio

affinché la luce torni a viaggiare

oltre l’oscurità,

oltre la corazza

fatta d’orgoglio e di illusioni,

in un’espansione senza limiti…

Perché niente può spegnere

il fuoco sacro che ci pervade

e sbocceranno miriadi di fiori,

e nasceranno bellissime farfalle,

per succhiare il nettare della vita

alla sua fonte.

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Poesie

Un giorno sarà…

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Foto di Isabelle Premand da pixabay

Insolita occasione

di parlare un po’

fra noi.

Confidarsi perché ci fidiamo,

aprirsi perché si ha bisogno

sempre

di parlare di sé stessi

a qualcuno che ti ascolta.

Dimostrare di capire

sintonia affine di anime oppresse

dalla solitudine del mondo.

Sollevami in alto

fammi vedere oltre

c’è luce

indistinta vita

gioia irraggiungibile.

Forse un giorno sarà…

Il domani non è ancora

ma non lo possiamo fermare.