Ci sta aspettando!

Chiesa luce

Attende tutti

e prepara ad ognuno

un giaciglio accogliente

nel suo Regno.

Lui è l’Eterno,

e ciò che ci promette

è senza fine.

Lui è amore,

e mai potrà abbandonarci.

Ma tutto ciò sembra non arrivare mai.

Perché?

Perché il finito, l’effimero, l’illusorio,

prevale sul Tutto?

Perché ciò che è un istante,

sembra non avere mai fine?

Perché anche i secondi, nella sofferenza,

sono attimi senza tempo?

Eppure c’è una mancanza nei nostri cuori

che non può essere causata dal Nulla.

Deve essere già qui,

di fronte, addirittura in noi.

Solo l’amore può aprirci gli occhi

e farci respirare, per un attimo

l’Eterno.

Felice per te

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Sai quando sono triste?

Quando ti sento vicina

ma tu sei lontana

Quando guardando un’altra donna

vedo te

Quando capisco che la mia felicità

non potrà mai essere una con la tua

E’ allora che sono triste

e tu non potrai mai vedere

il mio volto desolato,

ne sentire

il gusto amaro delle lacrime

che avvelena il mio cuore,

perché tu

come un raggio di sole

fai tornare il sereno

nei miei occhi azzurri

e guardandoli

puoi sentirti piena di me

del mio amore

nell’istante di uno sguardo.

Riflessioni su l’I Ching, il libro dei mutamenti!

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Difficile strada! Difficile strada!

Fra tanti tralci, quale tenere?

Nel gran vento, tra le onde sconvolte

quando tempo sarà

alzerò la mia vela diritta alle nubi

passerò al vasto mare.


 

Nascondo il pianto

è inutile fare domande.

Nel mondo cosa è sicuro?

Mi accora in quest’addio

il giorno di ieri

che non si poteva fermare.

Mi turba il cuore nell’addio

il giorno di oggi

che troppo fa male.

*Tratte dal’I Ching, il libro dei mutamenti

Jung, il celebre psicanalista, studiò il testo antichissimo dell’ I Ching formulando poi la teoria della sincroniticità! Affermò che “tutto ciò che accade in un dato momento è conseguenza dell’intera situazione universale che prevale in quel momento stesso!” L‘I Ching è un libro “cosmico”, che racchiude in sé la verità delle cose e rende possibile a chi lo consulta individuare la situazione sincronica in cui si trova! Meccanismi sincronici e non causali, cioè meccanismi legati al piano spirituale e non a quello materiale. Un’intuizione, un atto d’intelligenza sono forse fenomeni di sincroniticità? Sono cioè doni che attingono al mondo sottile dell’immateriale portandoli nella nostra dimensione materiale? Forse lì, in questi mondi sottili, sta l’origine delle cause materiali, ciò che fa muovere il mondo fisico caricandolo di energia. Energia che ha qui effetti positivi o negativi e forse l’utilità dell’I Ching e dei suoi esagrammi e saperci indicare il punto sincronico in cui si colloca la nostra vita. Aiutarci quindi a intuire, a dirigerci verso una direzione per sbrogliare una situazione complicata e difficile. Un libro quindi che racchiude l’intera vita, costruito con una saggezza millenaria in grado di vedere le infinite combinazioni del destino!

Pietà

onda luna

Poesie di Lorenzo

Nella mite brezza

dell’aurora,

nella sovrana luna

cinta da un gioco stellare,

nel vertice del monte

ove s’inquadra una frivole vita,

nella rosa

assetata di sole

in ogni incanto

trovo la tua nuda speranza

pietà.

M’hai ferito

e non ho altro che la tua visione:

nelle mani prodigio dell’uomo,

nell’impotenza di ringraziare,

nelle silenziose sofferenze,

nel sogno d’eterna giovinezza.

Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI!

Tutti in collegio!

Il “collegio” è quello dei docenti, che dovrebbe essere un virtuoso luogo di decisioni collegiali e democratiche. Ma non sempre avviene! Comunque la filastrocca in questione è stata scritta almeno 20 anni fa e ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale. Diciamo che il tempo passa ma i capi o le cape poco cambiano nella sostanza (salvo rare eccezioni)!

Collegio dei docenti

posto dove la capa parla

e nessuno ci capisce niente

e ti senti morire

dalla noia,

e vorresti dormire

per non svenire

ma invece sei costretto a sentire

senza capire una parola

di questa inutile sQuola!

Se si sente un bisbiglio

succede subito uno scompiglio

perché la capa

che si sente frustrata

non può sopportare

chi non vuole ascoltare

e se s’inc@zz@

gli insegnanti strapazza:

<<Io di voi mi meraviglio>> – dice schifita – <<Se buonini non sapete restare, io il collegio dovrò aggiornare!>>.

Poi un fiume di parole, su parole,

su parole e ancora parole…

perché questo è il suo pregio

indormire il collegio.

Poi le proposte libere

fatte al collegio,

questo è un altro suo pregio,

che se non le vuoi votare

le devi comunque accettare

con imminenza

se no perde la pazienza

e ricomincia a parlare

perché ti vuole torturare

e con lo sfinimento

farti accettare il cambiamento.

Con la mente c’è chi evade

ma una densa nebbia ti pervade

e ti entra nel cuore,

e ti trasmette grigiore,

un magò che non se pò capì

a meno che non sei lì!

Oh che giorno bigio,

fuori c’è il sole

ma qui non arriva il suo calore

e quando parla dell’agio

ti senti ancora più a disagio

e per farci sentire importanti

i lavori che ci propone sono tanti:

bidello, assistente bidello, assistente cuoco,

baby sitter, appendi lavagne, sistematore di veneziane,

urlatore con ste bestie de fioli, scudiero della capa,

servo della gleba con la personalità di un’ameba.

Certo che quando Marx parlava

di alienazione del proletariato,

ancora non aveva conosciuto

chi in questa scuola ha insegnato,

povere maestre senza quattrini

ma con tanti problemini

con i genitori, i bambini

e i dirigenti superbi e un po’ sciocchini.

Oh San Giovanni Battista de La Salle

protettore degli insegnanti

facce anda’ via

se no doma’ chi se ripia!!!

Il capolavoro siamo noi!

Le due poesie scritte sotto sono il frutto della creatività dei bambini di due classi quarte della scuola primaria. L’ispirazione è nata dall’analisi di un quadro di Van Gogh che ha inspirato il titolo postato sopra. L’insegnante non è stato che una guida e un assemblatore delle idee, parole e frasi scaturite dalla loro creatività! Buona lettura…

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NOI!

Caro amico

che hai creato il mondo

e l’hai fatto splendere

sei come il sole

che fa luce

e fa nascere i colori.

Insieme

uniti

come in un arcobaleno…

Siamo noi!!!

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AMICI PER SEMPRE

Sole

brilli

ci dai fiducia

ci rendi felici

amici

uniti

come in un arcobaleno speciale!

La diversità

con l’amore

ci unisce

brilliamo insieme

senza spegnerci mai!!!

Nulla sarebbe più!… Oltre la volontà di dominio ipertecnologico

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William Turner, Tempesta di neve: battello a vapore al largo di Harbour’s Mouth (1842)

La poesia e il post sotto sono stati già pubblicati QUI .

Un sole caldo, luminoso, sereno,

d’improvviso questa mattina

è scomparso oscurato dalle nubi.

Un vento impetuoso,

tempesta terribile, uragano immane,

ha iniziato a spazzare,

distruggere ogni cosa sul suo cammino.

Nulla può resistere alla sua forza:

né alberi, né palazzi, né montagne eterne:

lo stesso oceano sembra straripare

incombendo sul tutto.

Ma il deserto non è ancora:

una luce fioca, all’apparenza un nulla…

Continua a devastare impietosa

la tempesta,

per giorni e notti senza fine.

Ma una luce fioca, all’apparenza un nulla

è ancora accesa, nella sua infinita umiltà

di fronte all’oscena catastrofe.

Eppure nell’impotenza estrema,

senza imporsi,

è ancora lì , ad indicarci una meta nel buio.

Mistero inesplicabile,

forza inesauribile

ma minima incombenza

di fronte al Nulla che avanza.

La tempesta è finita,

le nubi sono diradate

è incredibilmente riapparso il sole

caldo, luminoso, sereno.

Una cosa è certa:

senza quella luce, all’apparenza fioca,

nulla sarebbe più.

 

Si tratta di un’esperienza interiore, una ricerca per arrivare a Dio o chi per Lui voglia Essere e imporsi, senza che siamo noi a chiuderlo in una scatola, preconfezionando saccenti il proprio Dio ideale! Rinunciare alla propria natura, andare oltre, prevaricare i propri limiti sembra essere costitutivo del nostro essere uomini, perlomeno nel contesto attuale del pensiero occidentale! Ne parlavo con Ivano nei commenti di un suo splendido articolo INCANTESIMI CINEMUSICALI 8: ORGANIC E PROPHECIES. Grazie a lui mi sono ricordato di questa vecchia poesia dove sperimentavo una PRESENZA nella MANCANZA ASSOLUTA di Dio, un Dio che abbiamo cancellato dalle coscienze pur essendo sempre presente nel vocabolario e nelle parole dei nostri rappresentanti politici o religiosi. Parole – appunto – niente altro che parole vuote, in totale continuità col sistema degradato e degradante istituito dal dominio tecnocratico!

La filosofia moderna nel mettere in discussione Dio-l’Essere-l’Eterno ha assolutizzato il divenire. Lo strumento di fronte al quale ogni speranza crolla è la tecnica, che illumina ogni mistero e ci porta di fronte al baratro del nulla. Se infatti grazie alla tecnica non c’è niente che l’uomo non possa o non sappia indagare e/o dominare, allora non rimane alcuno spazio per Dio. Tanto più avanzeremo verso il paradiso della tecnica tanto più la vita perderà il suo senso più profondo perdendo il contatto con la Terra e con la creazione. Ma tutto ciò lo potete leggere e capire  al meglio nell’articolo di Ivano cliccando sul link sopra.

 

Fratelli nella notte

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Poesie di Lorenzo

Fili invisibili

dorati

vincoli

di anime nel dormiveglia

della grande notte.

Assetate,

come cuccioli ciechi

avvinti

al profumo delle mammelle

di una Segreta Madre.

Naufraghi dispersi

nelle tenebre

di un mare indomito.

Uniti

da un miraggio d’Amore:

tenue e potente speranza.

In attesa,

con cuore d’infanzia,

dei primi raggi del giorno.

*Poesia di Lorenzo già pubblicata  QUI.