A tutto GASSSS!!!!!!

Non so se vi siete accorti che dopo oltre due mesi di prezzi folli il gas metano è tornato a scendere a livelli economicamente sostenibili! Se siete fortunati possessori di un auto a metano avrete sicuramente avuto modo di passare davanti ad un distributore e torna fare un pieno a prezzi intorno ai due euro, quando fino a ieri la media nazionale era di tre euro e passa.

Ma che sarà mai successo? Sarà mica che le puttan… ehm, genialate di Draghi-Cingolani abbiano già risolto il problema facendo sentire sin da subito i benefici effetti?

In realtà pare che di strabilianti risultati all’ultimo consiglio europeo Draghi ne abbia ottenuti pochi, infatti Germania e Olanda sono assolutamente contrarie al famigerato price cap e di corridoi dinamici o temporanei o altre robe simili per ora non se ne fa nulla. Anzi se una cosa è stata decisa, essa è l’obbligo di solidarietà nella condivisione del gas a livello europeo nel caso un paese abbia gravi carenze (questo si, fortemente voluto dalla Germania).

Quindi il calo?

Semplicemente pare che la fine della corsa agli stoccaggi sommata al tracollo dei consumi di gas da parte delle industrie (quasi -23% rispetto allo stesso periodo del 2021) abbiano portato ad un calo della domanda rispetto all’offerta attuale. In pratica nonostante gli afflussi di gas Russo siano notevolmente diminuiti, il calo dei prezzi è dovuto principalmente a due fattori: al freddo che non è ancora iniziato e alla contrazione dei consumi indotta dall’aumento spropositato dei prezzi del gas. Ma questa è una situazione momentanea. Perché appena i consumi fisiologicamente risaliranno non solo i prezzi torneranno a livelli altissimi, ma non è da escludere che se l’inverno sarà lungo il gas possa iniziare a scarseggiare con conseguenze disastrose e imprevedibili. InZomma, meglio non pensarci in che situazione ci ha messo la grande dis-Unione Europea con le sue soluzioni inesistenti. L’unica cosa che sembra chiara è il motivo per cui Draghi non vedeva l’ora di tornare a fare il nonno. Davvero un cuor di leone sempre pronto a sacrificarsi per le istituzioni.

Incentivi

Energia: prezzi alti incentivo a transizione

Questo è quello che affermava giulivo che con l’inflazione all’8% NON si dovevano aumentare gli stipendi e le pensioni della gente! Tant’è vero che i bankieri centrali hanno pensato ad aumentare i tassi d’interesse!!

Ora invece gioisce per gli aumenti dei costi energetici, perché hanno l’indiscutibile merito di favorire la transazione energetica tanto cara ad ESSI! La propensione al consumo di energia è forte nella gente, nel senso che magari si rinuncia ad altro ma difficilmente si riducono sensibilmente i consumi energetici e quindi le abitudini ad essi legate. Ma se i costi sono davvero folli e soprattutto l’energia così scarsa da giustificare i razionamenti allora l’obiettivo è sicuramente raggiungibile.

L’UE è un covo di lobbisti che ormai giocano a carte scoperte sulla vita di milioni di persone e i bankieri sono i loro migliori amici: disprezzano la gente a tal punto da sprizzare gioia da tutti i pori ad ogni evento nefasto che caratterizza le neo- società del virus-eco-illogica-paci-finta, la lotta di classe ormai è un antico ricordo, i veri nemici del popolo non sono più i padroni che sfruttano a morte i lavoratori, ma la natura matrigna con mali vari e avariati sempre pronti ad abbattersi sulle nostre esistenze con il plauso delle élite che ci amano e soffrono e lottano insieme a noi!!!

Dicono che sia un film!

Ore di inizio 15,30. Per gli appassionati di fantascienza distopica dicono che questa conferenza sia un film assolutamente da non perdere! Frasi e sensazioni indimenticabili si preannunciano all’orizzonte. Sarà un po’ come nel film Blade Runner, quando il replicante Roy Batty prima di morire disse: «Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi: navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.
È tempo di morire.»

Quindi davvero per il governo Draghi sta per sopraggiungere la fine? Presto lo vedremo. Intanto come per ogni buon film che si rispetti, preparate i popcorn!

Candele e legna(te) per tutti!

<<Dal primo ottobre si rischiano “incrementi superiori al 100%”. L’allarme viene dall’Arera – l’autorità per l’energia – in una segnalazione inviata a governo e parlamento: “In relazione alle criticità legate agli elevati prezzi del gas naturale – scrive l’autority – è atteso un incremento delle bollette per le famiglie, stimabile di oltre il 100% rispetto al trimestre in corso”.>>  https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/focus-economia/puntata/trasmissione-03-agosto-2022-160800-AElcL3qB

Tranqui che c’è chi sta peggio di noi https://www.tvsvizzera.it/tvs/cultura-e-dintorni/crisi-energetica—fate-scorte-di-candele-e-legna-da-ardere-/47811204

InZomma tutto a posto, ci aspettano giorni lieti. Tutto lascia presupporre che nessuno avrà voglia di prendersi la responsabilità politica di questo disastro, quindi chiunque andrà al governo avrà vita breve, pronto ad lasciare posto al solito governo di responsabilità nazionale dove chiaramente esisteranno solo meriti e i casini so di tutti e quindi di nessuno.

Blackout Natale?

Premessa: ma te pare? Natale è la festa della Luce, mai e poi mai passeremo questo periodo al buio! La nascita del Salvatore illumina i cuori e dovremmo augurarci che arrivi anche alle menti ottuse dei governanti del nostro mondo. Perché lì dentro (alle loro teste) buon senso e soprattutto amore non trovano mai ospitalità!

Il costo del gas ha raggiunto livelli 7 volte superiori rispetto ad un anno fa. Il 30 novembre il ministro Giorgetti parlando all’assemblea di Confartigianato proprio del costo elevato dell’energia ha detto che in Italia e più in generale nell’UE non possiamo escludere il rischio di possibili blackout generali. E siccome l’Italia fa parte di un sistema di rete elettrica interconnessa che mette insieme oltre 30 paesi, un eventuale blackout non sarebbe facilmente gestibile e potrebbe durare per molti giorni. Questo evento potrebbe essere causato da una molteplicità di fattori: un eccesso di domanda di energia rispetto a quanto viene effettivamente prodotto oppure proprio dalla criticità sul fronte delle scorte e l’aumento dei prezzi dei combustibili. Riguardo alle scorte di gas naturale l’UE sembra aver scelto di tagliare i rapporti commerciali con la Russia ostacolando eventuali incremeti di produzione. Peccato che attualmente l’alternativa al gas siano proprio i blackout programmati sempre più probabili. Per capire la criticità della situazione potete leggere questo articolo Enel, riacceso il gruppo a carbone e sospeso lo sciopero Sospendono lo sciopero e interrompono la procedura di spegnimento della centrale elettrica a carbone per far fronte ad eventuali emergenze nazionali! Ma mi raccomando non ditelo a Greta!!

Un altro tema caldo è anche l’aumento dell’inflazione: possiamo affermare che un blackout insieme ai lockdown potrebbe far comodo per calmierare le impennate inflazionistiche dovute proprio al costo dell’energia. Perché? Perché ridurre i consumi è un ottimo sistema per riequilibrare la bilancia dei pagamenti di uno stato fortemente indebitato con l’estero come l’Italia.E fra i beni importati che pesano di più c’è proprio -guarda un po’ il caso – l’energia elettrica! Se il pil non cresce come possiamo pagare i beni importati? O facendo politiche espansive, in cui lo stato investe soldi in infrastrutture, messa in sicurezza del territorio, scuole, sanità, pensioni, contratti di lavoro, ecc., ecc. ecc. Oppure continuando a bastonare i cittadini, imponendo tasse e/o restrizioni, precarizzando il lavoro, finendo di distruggere un’economia già agonizzante. Direte: ma chi potrebbe essere così pazzo da fare una cosa del genere? Purtroppo avete la risposta sotto ai vostri occhi: lo stanno già facendo, anzi lo HANNO GIA’ FATTO!!! Pochi consumi= poche spese= conti in ordine! La chiamavano AUSTERITÀ ESPANSIVA, poi divenuta CRISI SANITARIA, che forse diventerà CRISI ENERGETICA! Perché non so se vi siete accorti che da ormai un decennio i conti in ordine li fanno sulla pelle di noi cittadini? Quindi non dovreste avere tanti dubbi su quale strada continueranno a seguire per mantenerci in uno stato di repressione permanente. Ricordo infine che l’euro fino ad oggi è stato il principale strumento di controllo delle democrazie europee. Questo strumento lo possono mantenere solo grazie all’austerità e continuando ad impoverendo la gente, ma – ripeto – senza crisi economica, sanitaria o energetica le folli imposizioni a cui ci stanno sottoponendo come le giustifichi? Ecco a cosa servono greenpass e vaccini loro collegati, a pilotare il gregge e renderlo mansueto in qualsiasi situazione. Ormai perfino l’euro è diventato superfluo, se la crisi lo spazzerà via per le élite finanziarie forse non sarà più un grande danno. E fino ad ora abbiamo visto solo la punta dell’iceberg, ci aspettano tempi bui (in tutti i sensi).

La VITA si sta fermando!

Se guardate con attenzione questo grafico vi renderete conto che in Italia non nasce più nessuno, di fatto la VITA si sta fermando e con essa il futuro! Infatti più dei morti lascia allibiti il crollo delle nascite: che cosa possiamo pensare dei vari governi che nell’ultimo decennio si sono succeduti alla guida del nostro paese conseguendo questo bel risultato? Quali politiche economiche e sociali hanno portato avanti? Una devastazione sociale paragonabile solo ai danni inferti dalle guerre, per me non ci sono crisi o giustificazioni possibili di fronte a questi dati!

Ma il grafico si ferma al 31 dicembre 2019 e sappiamo tutti cosa è accaduto dopo! Dico solo una cosa: la crisi pandemica è stata gestita dalla stessa classe politica ed istituzionale che ha gestito la crisi economica nell’ultimo decennio. Siamo passati da “l’euro ci ha salvato” al “vaccino ci sta salvando”, entrambi soluzioni ideologiche destinate ad essere travolte dai fatti. Ideologie che diventano muri inattaccabili dietro ai quali stanno nascondendo le loro devastazioni. Giustificano con esse l’asservimento dei popoli, annullando però la complessità delle interazioni che avvengono all’interno delle società. Oggi è sempre più chiaro che è in gioco il futuro, ma dobbiamo iniziare a riflettere seriamente sul fatto che il pericolo vero non è il virus o la crisi che verrà. Dobbiamo restare uniti e protestare con fermezza, la lotta per la vita non può essere divisiva. Approfittiamo ora delle proteste in atto e facciamo sentire anche la nostra voce. Oppure cosa possiamo fare? Attendere fiduciosi un miracolo?La crisi finanziaria che si è sommata alla crisi sanitaria e ha avuto come rimedio ulteriori restrizioni sociali ed economiche lascia forse speranze per il futuro? Si dai ora è diverso, quelli di adesso non c’entrano, la colpa è del virus e abbiamo Draghi alla guida del governo dei migliori, di cosa mai dovremmo preoccuparci?

Mini tassa minima!

Accordo storico su tassa minima globale al 15%

“Passo storico verso maggiore equità e giustizia sociale», è il commento del Presidente del Consiglio Mario Draghi. «Saluto con grande soddisfazione l’accordo sulla tassazione delle multinazionali raggiunto oggi a Londra dai ministri delle finanze del G7. È un passo storico verso una maggiore equità e giustizia sociale per i cittadini.», ha affermato.”

Da un lato afferma implicitamente che le multinazionali fino ad ora hanno creato ingiustizia sociale e disuguaglianze, dall’altro dice che risolveremo tutto facendogli pagare il 15% di tasse!! No caro Draghi, risolveremo tutto quando impediremo a queste megasupermultinazionali di sfruttare a morte i lavoratori e mandare a picco le piccole e medie aziende. Sono quest’ultime che dovrebbero pagare il 15% di tasse e mantenere sano il tessuto produttivo e lavorativo di un paese come l’Italia. Si ma però forse anche eppure c’è LA MAFIA, LA CRICCA, LA CASTA, IL DEBITO PUBBLICO, GLI SPRECHI..ECHI… ECHI…. ECHI…… ecc. ecc. ecc….

Certo. il malaffare esise dagli albori dell’umanità, ma se in poco più di 30 anni un paese come l’Italia ha subito la distruzione sistematica del tessuto produttivo insieme alla parziale cancellazione della classe media, l’attacco alla scuola pubblica e i tagli devastanti alla sanità, la messa in discussione del sistema previdenziale e dei più elementari diritti (famiglia, lavoro stabile, casa, …), lo dobbiamo prevalentemente a quelli che il presidente Cossiga definiva “squallidi affaristi, liquidatori dell’industria italiana…”!

Ma non certo solo Draghi ha partecipato a questa svendita per carità! Il sistema eurocratico è la quint’essenza dell’ultraliberismo, serve a demonizzare ogni forma di iniziativa pubblica e privata che sia effettivamente in grado di competere nel mercato. “Nella notte in cui tutte le vacche sono nere” – come diceva Hegel – non si riesce certo a uscire dall’indistinta uniformità creata dalla moneta unica. Questo sistema crea invece monopoli e cancella spazi democratici, pilota i governi e comprime i diritti. Quindi cosa dobbiamo davvero pensare della grande notizia riportata dall’articolo in calce al blog? Che ci prendono in giro? Certo, ma di positivo c’è il fatto che la corda della menzogna sta sfilacciandosi assai. E forse non è bastata neanche la provvidenziale emergenza sanitaria a trasformare una ormai insostenibile emergenza economica indotta, in un problema dovuto quasi esclusivamentemente al covid! La polvere sotto il tappeto è tanta, direi troppa perfino per popoli assuefatti all’informazione martellante dei media di regime. Ho visto gente credere agli asini volanti, ma ho assistito anche a bruschi risvegli, perché capita che mentre guardi stupito l’asino volare leggiadro l’ennesima riforma ti travolge in prima persona lasciandoti devastato! Speriamo però che i risvegli collettivi arrivino prima delle devastazioni, la coscienza dei molti e superiore a qualsiasi propaganda e abbiamo tutti bisogno di tornare a vivere in un mondo migliore.

Dal virus al petrolio pensando all’Italia

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foto da pixabay

Ieri le quotazioni del petrolio hanno subito un crollo senza precedenti. I cosiddetti “future” sono stati venduti sul mercato a -37 $! Pare che questo calo “tecnico” sia dovuto al fatto che le riserve strategiche siano ormai piene a causa del calo dei consumi indotto dal coronavirus e che gli operatori hanno preferito vendere il future di maggio a vantaggio di quello con scadenza a giugno che prevedono sarà più redditizio.

Se la situazione dovesse protrarsi a lungo, si pongono diverse problematiche. Per esempio quali e quante tensioni geopolitiche potranno scoppiare, causate in primis da quei paesi che hanno un’economia che dipende quasi esclusivamente dalla vendita del petrolio? Una situazione drammatica da non sottovalutare, soprattutto perché l’Italia e conseguentemente l’Europa è assai vicina al Medio Oriente e al Nord Africa e agli stati cosiddetti produttori di petrolio. Inoltre ci sarebbero anche la Russia e gli stessi USA dove in tutta evidenza Trump sta facendo una battaglia per una repentina riapertura. Contro chi sta combattendo, mobilitando sulle piazze addirittura una parte degli americani suoi sostenitori? Contro il virus o contro un sistema che usa l’emergenza per imporre un nuovo modello di vita basato su forme sempre più stringenti di sfruttamento e di controllo? Se fosse così è chiaro che il coronavirus è una guerra non solo sul campo medico-sanitario: esso ha imposto un modello socio-economico che porterà ad un reset totale del sistema globalista attuale oppure alla sua esaltazione mutandolo in quello che in realtà è sempre stato, cioè una super non-nazione con un governo ombra che potrebbe avere il controllo totale delle ex-democrazie.

Nessuno Stato è certamente in grado di vivere in perfetta autarchia ma una speranza di cambiamento la vedremo se ci sarà chi proverà a rilanciare i consumi interni svincolandosi in parte dalla dipendenza da export che tanto male ha fatto alle società occidentali! O almeno lo spero.

In tutto ciò l’Italia come si pone? Per niente bene direi. Abbiamo dalla nostra la capacità di produrre beni diversificati e in grado di avere una buona richiesta sui mercati esteri necessaria a creare un equilibrio per quanto riguarda i beni da importare; soprattutto quando il costo delle materie prime è così basso da rendere i prezzi della produzione estremamente competitivi. Ma è paradossale vedere che se il resto del mondo ha di fatto riportato le banche centrali sotto il controllo pubblico, accreditando subito ai propri cittadini soldi nella speranza di una futura ripresa, qui da noi si parla delle solite astrusità: MES, SURE, CORONABOND… Guai a far capire ai cittadini che solo un sostegno illimitato della banca centrale alle economie dell’area euro può darci una qualche speranza di uscire da una crisi che ogni giorno che passa appare più grave e devastante. Svendere il proprio paese per un piatto di lenticchie invece è la vocazione dei vari governi che ci hanno rappresentato in Europa. Propongono fondi del tutto inadeguati a gestire una simile emergenza economica, dove la priorità è evitare che tanta gente perda il lavoro se non verrà quanto prima sostenuta dallo Stato. Ecco perché il Giappone, nonostante abbia un debito pubblico doppio di quello italiano, ha scelto di accreditare a TUTTI i propri cittadini 100000 yen (equivalenti a circa 850 euro) e potrebbe continuare a farlo finché durerà quest’emergenza da coronavirus Leggi qui la notizia. L’unico limite che hanno le banche centrali nell’emissione di moneta è l’inflazione, ma con il crollo del costo delle materie prime e lo stallo dei consumi, essa è l’ultimo dei problemi con cui potremmo avere a che fare. Come si può ancora oggi pensare che si deve andare avanti CONTENENDO IL DEFICIT , cioè i soldi NUOVI messi in circolo dallo Stato attraverso la spesa pubblica, se è del tutto evidente che ci sarà un tracollo epocale delle entrate fiscali? Forse con la tanto osannata patrimoniale? Le tasse si limitano semplicemente a spostare i soldi dalle tasche di uno a quelle di qualcun altro. Esse non sostengono l’economia in una situazione di recessione, anzi la DISTRUGGONO!  Tutto ciò, se lo Stato non interverrà con un deficit ben maggiore rispetto al crollo del PIL attualmente previsto a -9%, potrebbe avere come conseguenza la chiusura di tante imprese e degli autonomi, poi necessariamente in modo proporzionale al calo delle entrate fiscali, saranno costretti a tagliare stipendi e pensioni innescando una spirale deflattiva senza precedenti, con il rischio finale di passare dalla padella (deflazione da debiti) alla brace (iperinflazione da crollo dell’economia reale)…

Gli aiuti europei sono essenzialmente fondi finanziati dagli stessi stati, che ad essi aderiscono attraverso le tasse e i tagli alla spesa! Mentre nel resto del mondo nessun paese con un minimo di buon senso pensa a tassare o ad autocastrarsi affidandosi a fondi sovranazionali, piuttosto impongono alla banca centrale di battere moneta emettendo titoli di debito pubblico perpetui come spiegano per esempio gli economisti Giavazzi e Tabellini nell’articolo Eurobond perpetui contro il codiv 19!

Giustamente, vista la gravità della situazione, questo pomeriggio il nostro premier si presenterà al Parlamento per una semplice informativa su quanto andrà a decidere nel vertice europeo il prossimo 23 aprile, cioè l’adesione dell’Italia al MES o come diavolo lo chiameranno (nella sostanza non cambia)! Guai a far esprimere il Parlamento con un voto se ciò può evidenziare spaccature in seno al governo su quanto già di fatto è stato deciso. E se qualcuno avesse mai pensato di organizzare una qualche forma di protesta di piazza per sensibilizzare la gente su quanto sta accadendo, ebbene ci pensa il distanziamento sociale a risolvere il problema. Il Parlamento sembra proprio un inutile orpello, per fortuna ci sono i DPCM, essi sono la soluzione per fare le cose seriamente grazie ai competenti che dall’alto delle loro task force sanno sempre fare la cosa giusta per noi! Quindi di dubbi su come andrà a finire per l’Italia ce ne sono davvero pochi. La constatazione che la meschinità e l’inadeguatezza è abbastanza diffusa anche fra gli altri leader europei è una piccola consolazione. Pensano davvero che continuando a scavare il solco sempre più profondo che le loro politiche antisociali hanno realizzato fra ESSI e i popoli, continueremo tutti insieme ancora a lungo a ripetere a pappagallo “Andrà tutto bene”?

Contiamo il contante

Immagine da pixbay

 

Le mie idee sulla questione le avevo esposte nel post “Lotta al contante” https://opinioniweb.blog/2019/09/18/lotta-al-contante/. Nel post che segue potete leggere un’efficace riflessione dell’amico Stefano

Post di Stefano

Ultimamente ho letto, con piacere, che la BCE… la BCE!!! Non gradisce che l’Italia attui la limitazione del contante nei pagamenti. Non avrei mai creduto in vita mia di poter essere d’accordo con l’immonda istituzione, ma nella vita non bisogna mai porsi dei limiti e la capacità di confrontarsi con gli interlocutori senza il “paraocchi” credo sia una dote delle persone intelligenti (tranquilli… mi considero stupido su tante altre cose!). Una tendenza, ormai chiara a tutti, è quella di limitare al massimo l’uso del contante, fino a farlo scomparire del tutto a favore dei pagamenti elettronici: Carte di credito, Bancomat, Smartphone… ed in futuro tramite microchip innestato sottopelle… ecc. Per tutto questo la “scusa” principale è la solita: combattere l’evasione fiscale, visto che il lavoro in nero viene pagato, appunto, in contanti. A parte il fatto che le transizioni per le grandi e significative evasioni non vengono affatto effettuate in contanti, ma con passaggi di denaro virtuale appoggiato in paradisi fiscali e che quindi la limitazione al contante semmai colpisce i piccoli: i soliti tartassati che, per lo più, attuano una evasione fiscale di sopravvivenza. Inoltre i pagamenti “locali” fatti da e per la malavita organizzata vengono effettuati in contante senza limite di somma, ovviamente. A parte quindi questo, è ovvio che il vero motivo è di favorire il sistema bancario che, attraverso le commissioni, la maggiore liquidità presente in cassa e la possibilità di risolvere le crisi bancarie stesse attraverso la predazione dei risparmi dei correntisti (vedasi Bail-In), possono lucrare e spadroneggiare come vogliono. Ma, l’eliminazione del denaro contante è estremamente pericolosa! Per la libertà stessa! Già ora siamo anche troppo controllati: dall’agenzia delle entrate, dalle banche stesse: ho provato a fare un movimento di denaro strano (per loro!) per comprare il camper e da allora mi assillano per “adeguate verifiche”. Dalle ditte produttrici di qualunque cosa: chissà perché ogni volta che ci interessiamo o compriamo qualcosa su internet veniamo subissati di pubblicità, guarda caso, proprio di quegli articoli lì! Senza più contante il controllo sarebbe totale… ma scusate: se io volessi fare qualche acquisto al sexy shop o… volessi andare a puttane? Perché qualcuno dovrebbe essere autorizzato a saperlo? Se mi volessi curare con farmaci non ortodossi (legali eh)? Se volessi ubriacarmi dalla mattina alla sera? Se volessi drogarmi con psicofarmaci legali? Ma semplicemente, se non volessi far sapere a chichessia quanto sono ricco, di soldi guadagnati onestamente… saranno cavoli miei o no? Ma c’è di più: senza contante basterebbe un black out, anche limitato al CED, della banca per non avere più disponibilità… che cosa mangio? Basterebbe un hacker a distruggerci! Il servizio segreto di uno Stato a noi nemico? Ma il top è semplicemente: uno Stato fintamente democratico, al quale non siamo simpatici, che si inventa una accusa di crimine terribile (per esempio): EVASIONE FISCALE!!! Per metterci fuori gioco bloccando il nostro credito. Una vera manna per uno Stato tecnocratico e fascistoide. Meno male che i “poteri” sono ancora divisi tra vari “potentati” e a volte il conveniente di uno non è quello dell’altro. Stavolta è la BCE che non ha convenienza! Ooops, mi sono rimesso il paraocchi!!!

 

DISCUTINDO CONTEMPORANEIDADES

Escrito por PROF RAFAEL PORCARI, compartilhando sobre futebol, política, administração, educação, comportamento, sociedade, fotografia e religião.

Nicoletta Rinaldi

Nicoletta Rinaldi Scrittrice

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