Viso di una sera

folgore

Poesie di Lorenzo

D’improvviso

un viso candido.

Purezza

per me sei inafferrabile

e lanci bagliori

in mezzo a questa nebbia.

Dovremmo fermare il tempo

ed immortalare la folgore,

diventare lievi

come l’aria

per raggiungere le tue altezze.

Vestito dell’Amore

aiutaci a lasciare

queste catene,

illuminaci!

Poesia già pubblicata QUI. Per ringraziare Lorenzo della disponibilità nel farmi condividere le sue poesie ripubblico quelle che non avevano avuto la giusta visibilità essendo state pubblicate in un periodo in cui il blog aveva poche visualizzazioni. Spero di fare una cosa gradita anche ai vecchi e ai nuovi lettori del blog.

La cura

Ascoltavo e riascoltavo come un mantra questa canzone quando ero in ospedale ad accudire mia nonna gravemente malata. Erano i primi di maggio del 1998 e la prognosi era senza speranza: un vasto ictus emorragico. Eppure nonostante la gravità della situazione piano piano si riprese e riacquistò buona parte della sua lucidità accompagnandomi fino al mese di dicembre del 1998. E in questi ultimi mesi riuscì a farmi molti altri doni.
Far entrare in sé stessi la musica, le parole i sentimenti e le emozioni che essa comunica e come un ponte trasmetterne le vibrazioni a chi ti sta accanto e al mondo intero di cui facciamo parte. Lenire, curare, sollevare da tutte le malinconie… la cura è un dono, un dono che ognuno di noi vorrebbe avere per proteggere le persone che amiamo e dare un senso ad ogni non-senso, senza più paure ad oscurarci l’animo. Un dono che la musica, come l’arte in ogni sua forma, come la preghiera che nasce dal profondo, – tutte esperienze caratterizzate dalla purezza e dalla spontaneità – può aiutarci a ridare speranza alla nostra vita.

CLICCA QUI per ascoltare LA CURA

Franco Battiato

LA CURA

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, dai turbamenti che oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.

Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore, dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie, perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.

Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà).

Non hai fiori bianchi per me ?

Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.

Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza, percorrendo assieme le vie che portano all’essenza.

Profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi, la bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi.

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te… io sì, che avrò cura di te.

Le parole del silenzio

mare

Questa notte dovrò scrivere

una poesia senza parole.

Forse il necessario è stato già detto.

Forse è il momento

di far parlare il silenzio.

Spesso mi sono chiesto:

<< E se smettessimo di parlare?

E se guardandoci negli occhi

iniziassimo ad ascoltare?>>

Capiremmo molte cose,

le parole del silenzio

un ascolto rispettoso

un sussurro, un sentimento.

Quante volte invece ho urlato

per nascondere l’amore

che parlava silenzioso

per lenire ogni dolore.

Questa notte un vento fresco

ha messo a tacere le parole…

<< Lascia che i tuoi pensieri vengano con me >>

– sibilava dolcemente – << Lasciali andare…

li donerò a qualcuno che li vorrà ascoltare >>

Oggi nel mare

il mio silenzio è passato,

oggi nel deserto

il mio silenzio ha sussurrato

e anche dentro la tempesta

mai smetterà di parlare

finché non troverà qualcuno

che lo vorrà ascoltare.

Dal referendum alle elezioni: la sterilizzazione del voto?

cambiamento

Questo tempo è finito?

L’avevamo detto alla vigilia del referendum costituzionale che nonostante Il no ha già vinto, ma la rotta prosegue barra a dritta verso il disastro (CLICCA PER LEGGERE) , nulla sarebbe cambiato nell’azione politica del governo. Anche se un’eventuale vittoria del SI avrebbe definitivamente modificato l’ossatura stessa della carta costituzionale, vincolando in maniera più stringente, addirittura inderogabile, ogni atto legislativo di qualsivoglia governo italiano LEGGI QUI.

Ma quello che non accadde allora è ormai prossimo a realizzarsi. Sembra che la formazione di un esecutivo in grado di portare un cambiamento che sia realmente frutto della volontà popolare non abbia possibilità alcuna di concretizzarsi (GUARDA UN PO’ IL CASO!!!).

C’è chi crede addirittura che ci saranno nuove elezioni, o più probabilmente un governo del presidente, magari con un tecnico in puro stile montiano (un nome fra tutti Cottarelli) che potrebbe portare avanti indisturbato la solita agenda ultraliberista eterodiretta dall’Europa senza troppi problemi per nessuno. Del resto quali sarebbero le forze politiche che non lo appoggerebbero? Il movimento 5 stelle forse? Basta pensare quanto il loro programma-contratto sia assimilabile e adattabile a quello del partito più EUROpeista che sia mai stato concepito da mente umana, il PD: “reddito di cittadinanza” che fa eco al “sussidio di povertà”, pronto a trasformarsi alla bisogna in sussidio familiare o sostegno alle pensioni o a qualsivoglia altro campo del sociale. In fondo l’obolo serve se vuoi almeno momentaneamente sopire il dissenso e al contempo andare avanti nel solco già tracciato del “più Europa”. Dare quanto basta per sopire il dissenso, cambiare tutto per non cambiare nulla…Ma delle assonanze e similitudini fra il movimento e il PD ne avevamo già parlato QUI (clicca per leggere)!

Certo è difficile credere, vista la posizione ” rigida” del m5s, ad un governo dove Di Maio non sia premier, ma gli eventi e lo scongiurare le elezioni in nome delle solite emergenze nazionali potrebbero fare miracoli. Poi quando il delirio diventerà ulteriore macelleria sociale con la partecipazione straordinaria ma sostanziale del m5s, magari le gente tornerà a rivolgersi verso nuovi-vecchi ma affidabili partiti, quelli del ” non ce lo possiamo permettere”, i realisti con il c@l@ degli altri. Perché dopo le mazzate prese anche grazie al partito degli “onesti duri e puri” perfino il vomitevole paternalismo piddino (lo fanno per il nostro bene, da solo il popolo non è in grado di scegliere) ci sembrerà lenitivo. E il cerchio, ancora una volta, si chiuderà come una morsa senza vie di scampo su tutti noi.

Quindi accadrà davvero che il mantra Berlusconi NO si trasformi in un neo-Monti SI?!? Chiaramente è fantapolitica e ci stra-auguriamo tutti che mai e poi mai accadrà! E se mai dovesse accadere (PER PURO CASO!!!), nonostante la copertura fumogena mediatica a mescolare gli eventi prenderemo nota di dove, chi, come e quando arriveranno i numeri per sostenere un tale governo non facendo sconti a nessuno, Lega o Movimento o qualsiasi altra forza politica che sia!

Il problema vero però, dicevo nel titolo, non è tanto la continuità dei programmi di governo presenti (passati) e futuri, essa a me pare già assicurata dato che l’unico partito che ha mantenuto un minimo di credibilità nel puntare i piedi all’Europa è la Lega, attualmente neutralizzata da un lato dalla sua stessa coalizione, dall’altro dal m5s che pur proponendo “contratti” in puro stile berlusconiano, mette veti ad un’alleanza che includesse FI! Quando a mio parere il miglior modo per cancellare definitivamente Berlusconi sarebbe stato proprio allearsi con il centrodestra e fare muro insieme alla Lega su un programma “blindato” che recepisse le istanze di recupero di sovranità, sostegno al lavoro, cancellazione delle clausole di salvaguardia imposte dalla commissione europea, tutela dei risparmiatori e al contempo delle banche italiane… I voti di FI sarebbero stati ininfluenti, mentre il “contratto” sarebbe stato blindato da una solida maggioranza dei partiti che hanno preso più voti. Tutti temi però che evidentemente non interessano realmente.

Ma il peggior esito potrebbe essere chiudere definitivamente la porta ad una possibilità di cambiamento dal basso attraverso le elezioni. Salvini risponderà positivamente a Di Maio costringendo il presidente della Repubblica a indire rapidamente nuove elezioni? Vista la situazione di stallo, per evitare quanto detto sopra, cioè un funesto governo tecnico, la proposta di Di Maio è l’unica percorribile. Un governo di minoranza a guida centrodestra, del resto, che programma di cambiamento potrebbe mai realizzare? Dato che m5s e Lega hanno di fatto la maggioranza in Parlamento, una loro richiesta compatta di nuove elezioni non potrà che essere accettata dal Presidente della Repubblica. Eppure tra tutte le soluzioni questa a me sembra la meno probabile. Intanto le 48 ore esplorative date alla Casellati per tentare un accordo fra Lega e M5S sono moltiplicate per Fico che lascia ancora le porte aperte al PD in attesa che con comodo si completi l’autodistruzione del partito.

Presto vedremo chi e cosa escogiteranno per tirare avanti, sterilizzare una volta per tutte il processo elettorale fonte di tante preoccupazioni delle élite e arrivare così alle elezioni europee già fissate per la fine di maggio 2019 con le idee chiare sul da farsi: queste si che dovrebbero diventare prevalenti, prioritarie nel dettare l’agenda di ogni futuro governo nazionale. Diventare prioritarie, cioè di fatto “sostituire le elezioni nazionali” da mantenere solo per le poltrone della politica e in funzione “ludi cartacei” per chi ancora avrà voglia di votare. A patto che, nel frattempo, abbia ancora senso parlare di EUROpa!

Santa Caterina da Siena

Il 29 aprile 1380 all’età di soli 33 anni moriva Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia e d’Europa. Aveva gli stessi anni di Cristo, quel Cristo da cui il 1 d’Aprile 1375 aveva ricevuto le stimmate <<…vidi scendere in me cinque raggi sanguigni che s’indirizzavano alle mani, ai piedi ed al cuore… E tanto è il dolore che sensibilmente patisco in tutti e cinque i luoghi, ma specialmente attorno al cuore, che se il Signore non mi farà un nuovo miracolo, non mi par possibile che la vita del mio corpo possa stare con tanta doglia…>>. Una settimana dopo le stimmate si trasformarono in segni invisibili che invece di affliggerla fortificavano il suo corpo.

Santa Caterina è la prima donna assieme a Santa Teresa d’Avila ad essere dichiarata “Dottore della Chiesa Universale”, eppure essa era semianalfabeta, imparò a leggere da sola e sapeva scrivere poco.

Quando ero bambino mia nonna, una donna semplice che aveva fatto solo la terza elementare, aveva una preghiera mal scritta, piena di errori e quasi illeggibile, la “Santa Caterina” diceva lei, che recitava nei momenti difficili. Entrava in una specie di trance, recitava come una salmodia e poi diceva “andrà tutto bene” oppure “si è impuntata ma non ti preoccupare…”. Insomma riusciva a leggere il presente affacciandosi sull’attimo successivo, quello che siamo soliti definire futuro ma che in realtà è lì, davanti a noi avvolto dalle nebbie del tempo.

Quel non sapere, di mia nonna, di Santa Caterina, sostenuto da una fede pura e incrollabile che gli permetteva di vedere oltre… quanto vorrei che fosse ancora qui a sostenermi, io che sono così fragile, che ho una fede fatta di parole, aria, nulla più che un soffio di vento.

Ricordare Santa Caterina, questa fine teologa senza istruzione alcuna, ma anche una politica fervente pronta a difendere la causa della Giustizia in nome della Verità che gli stava davanti, mi fa sentire ancora la presenza “viva” di mia nonna Aquilina. Anche lei era decisa e determinata nel difendere e rassicurare chi gli stava accanto.

E la santa che tanto s’impegnò per portare la pace e assistere i poveri e gli ammalati, speriamo che possa aiutarci ancora oggi a colmare le ingiustizie che devastano il nostro martoriato mondo.

L’Amore per l’Invisibile

usignolo

Poesie di Lorenzo

Il canto dell’usignolo

il silenzio della vetta

o i colori dell’iride

e l’azzurro del tuo cielo

sono le ombre della tua voce

e della tua luce.

Quando potremo

ascoltare il tuo canto

o guarire della nostra cecità?

Già difficile

nel rumore dei giorni

accogliere i tuoi doni:

la fede, il rispetto

e l’Amore per l’Invisibile.

Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI

Per ringraziare la disponibilità del mio amico Lorenzo nel permettermi di pubblicare le sue poesie, con cadenza mensile le ripubblicherò per continuare a dargli la meritata visibilità.

 

Navigatori senza tempo

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Come foglie cadute dagli alberi

veleggiamo

sulle nebbie del tempo

nell’oblio della continuità

del nostro eterno essere,

appesantiti dalla polvere

raccolta sulle strade della vita

che mantiene

le impronte del nostro passato.

Chi conosce

l’uomo che le ha lasciate?

Sei tu

non pensare alla polvere

che ti soffoca,

soffiaci sopra con il cuore leggero

per tornare a sentire

il respiro dell’esistenza.

Poesia già pubblicata QUI

Il respiro dell’esistenza, l’esistenza in ogni respiro… infondo non c’è altro che vita, l’alternativa non è conoscibile eppure il tempo sembra un abisso senza fine che possiamo rinchiudere in un istante! Non so se, come, quando ricominceremo a ricordare chi siamo e perché siamo qui ma il viaggio che l’umanità insieme alla creazione tutta sta percorrendo non è circolare, piuttosto è una spirale concentrica che si allontana e si avvicina al centro alternando evoluzioni esteriori con l’acquisizione di una maggiore consapevolezza interiore. In un tempo infinito – come quello dell’universo intero – la dimensione spazio-temporale umana scandita dal tempo delle stagioni e dettagliata dai giorni e dalle ore come una noiosa e prevedibile ripetizione, non può che scomparire. Ma forse, questo tempo fittizio destinato a sgretolarsi velocemente e a spargersi nell’infinito che c’è intorno, è già l’inizio del risveglio, un ritorno alle origini con una nuova consapevolezza, una realizzazione di quel Regno qui ed ora, nell’istante presente di ogni vita cosciente che non è più intrappolata nell’illusione.

Bagliori nel buio

Buoi bagliori.png

Sopra un abisso

penso al dolore di essere soli,

abbandonati in un vuoto

che satura ogni speranza.

Desideri nascono

bagliori nel buio

per trovare un’uscita.

*Vorrei avere le ali

per andare in alto

sopra le nubi

in un cielo sereno

e guardare il nulla

senza paura di cadere

sorretto da certezze

che aiutano a volare.

Ti verrei a prendere

sopra un carro alato

per  solcare insieme

le barriere invisibili

che impediscono agli uomini

di vedere la luce

e un travaso d’amore

colmerà i nostri animi.

*versi tratti da Richard Bach “Nessun luogo è lontano”

 

 

Avanti e indietro: storia di un’involuzione interiore (ottava parte)

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Nella settima parte (che potete leggere CLICCANDO QUI), avevamo parlato della teoria dell’evoluzione contestando le modalità con cui era stata presentata in una trasmissione televisiva, un esempio di visione unilaterale della realtà così come spesso e volentieri ci viene mostrata dai media. Al vertice di questa pseudo realtà c’è sempre una bellissima narrazione e non ci sarebbe niente di male ad essere sognatori, se non fosse che in questo caso noi siamo i protagonisti di una storia scritta da altri per finalità non meglio precisate! A CHI credere e in COSA credere?  Difficile rispondere, nelle brevi riflessioni  che seguono non faccio che evidenziare gli slogan della narrazione odierna e ognuno potrà sperimentare su sé stesso quanta presa essi abbiano nel nostro pensare. Magari ci scopriremo lettori, riuscendo almeno in parte a vedere le cose con distacco, a capire dove finisce la narrazione e dove inizia la vita reale. A questo punto non ci resterà che chiudere il libro: nel mio caso l’in-voluzione interiore ha portato i suoi frutti! Guardarsi dentro porta a scoprire un’intimità che è Mistero a noi stessi! Il Mistero è la prima scoperta, ciò che apre alla speranza. Allo stesso tempo Esso lascia la porta aperta alla Verità, rende possibile il confronto con una realtà oggettiva oltre la narrazione posticcia in cui viviamo. Non so se ci saranno altre puntate di questa mia in-voluzione interiore, magari proverò a riordinare quanto già scritto cercando fra le righe ulteriori approfondimenti…

 

Come sarebbe impossibile per dei genitori pensare di gettare a mare un figlio perché “non ce lo possiamo permettere”, così i tanti cittadini delle nostre martoriate democrazie dovrebbero almeno farsi scrupolo di indagare, mettere in dubbio i tanti mantra sciamanici che ci propinano quotidianamente: è colpa della casta, la cricca, il debito pubblico, i dipendenti pubblici improduttivi, bisogna sanare le inefficienze, privatizzare quello che non funziona…. E’ un attacco costante allo Stato (e quindi a tutti noi che ne siamo parte), con la partecipazione ORDINARIA delle istituzioni nazionali e internazionali (nel nostro caso EUROpee): siamo nell’epoca dei tecnici, che di fatto fanno politica, spesso senza neanche la legittimazione del voto, bypassando qualsiasi norma costituzionale a favore della contabilità: il “diritto al lavoro” è sostituito dal “pareggio di bilancio” e dai necessari (per chi?) tagli alla spesa (posti di dipendenti pubblici inclusi)! Si potrebbe continuare a lungo  e ci sono persone che attraverso libri o blog sono riusciti a dare un quadro completo ed esauriente del perché e del percome ci stanno facendo questo, ma il problema di fondo resta comunque quello della “storia che si ripete”: nella lotta fra il bene e il male, che relativamente alla razza umana altro non è che storia di interessi contrapposti, nel medio-lungo periodo perdono tutti, o almeno c’è un’alta probabilità che tutto vada allo sfascio (vedi guerre mondiali recenti o l’attuale escalation sulla Siria) eppure è nella loro (nostra) natura l’autodistruzione e la rinascita, è inutile pensare che in fondo io non centro, noi non centriamo perché siamo diversi da quelli che ci manipolano e quindi bla, bla, bla… Se un’evoluzione dev’esserci essa si concretizza sempre e solo nella collettività, in quella coscienza collettiva che è formativa di una visione d’insieme, di un’epoca, un modo di vedere, un essere coscienti di…. Ci sono certamente incrinature nel sistema, aperture verso altro, oltre l’uniformità dei modi di vedere e pensare, ma molto distanti non possiamo andare finché a remare contro la corrente dell’attualità non ci imponiamo in massa. In questo quadro si inserisce anche il concetto scientifico di “evoluzione”, così come venne proposta nella trasmissione sopracitata: un adattamento all’ambiente attraverso la vittoria del più forte, cioè di chi è evolutivamente superiore. Non c’è morale e la giustizia diventa la pura constatazione che se la natura è matrigna, Dio e in ultima analisi lo stesso uomo, altro non sono che espressioni di essa, all’interno della storia umana il più forte impone il giusto adattamento all’ambiente a chi gli è sottomesso e il più forte è sempre chi riesce a manipolare-costruire una verità socialmente e umanamente accettabile alla collettività, un vero e proprio pensiero magico-religioso a cui ci adeguiamo, volenti o nolenti, perché è quasi impossibile remare contro la corrente della collettività!