Paramenti e abiti sacri

Spesso siamo soliti dire che “l’abito non fa il monaco”, ma in realtà nella sacralità dei riti le cose non stanno proprio così. L’abito talare infatti, è lungo proprio perché il sacerdote possa passare fra la gente come “spirito”, coprendo la propria materialità! Ma sul sito Vatican.va possiamo leggere molto altro sul simbolismo della vestizione sacra.

I paramenti sacri hanno una funzione importante nelle celebrazioni liturgiche: in primo luogo, il fatto che non sono portati nella vita ordinaria, e perciò possiedono un carattere cultuale, che aiuta a staccarsi dalla quotidianità e dai suoi affanni, al momento di celebrare il culto divino.

Tali vesti “mimetizzano” l’individuo e il suo corpo materiale, evidenziando invece il vero protagonista del rito, Gesù Cristo!

Il sacerdote diventa così un vero strumento nelle mani del Signore.

Da, Domine, virtutem manibus meis ad abstergendam omnem maculam; ut sine pollutione mentis et corporis valeam tibi servire.

(Dà, o Signore, alle mie mani la virtù che ne cancelli ogni macchia: perché io ti possa servire senza macchia dell’anima e del corpo).

All’abluzione delle mani, segue la vestizione.

Il camice o alba è la lunga veste bianca indossata da tutti i sacri ministri, che ricorda la nuova veste immacolata che ogni cristiano ha ricevuto mediante il battesimo. Questo si esprime nella preghiera detta dal sacerdote, mentre indossa il camice, orazione che fa riferimento ad Apocalisse 7,14:

Dealba me, Domine, et munda cor meum; utin sanguine Agni dealbatus, gaudiis perfruar sempiternis.

Purificami, Signore, e monda il mio cuore, perché purificato nel Sangue dell’Agnello, io goda degli eterni gaudi.

La stola è l’elemento distintivo del ministro ordinato e si indossa sempre nella celebrazione dei sacramenti e dei sacramentali. È una striscia di stoffa, di norma ricamata, il cui colore varia secondo il tempo liturgico o il giorno del santorale. Indossandola, il sacerdote recita la relativa preghiera:

Redde mihi, Domine, stolam immortalitatis, quam perdidi in praevaricatione primi parentis; et, quamvis indignus accedo ad tuum sacrum mysterium, merear tamen gaudium sempiternum.

(Restituiscimi, o Signore, la stola dell’immortalità, che persi a causa del peccato del primo padre; e per quanto accedo indegno al tuo sacro mistero, che io raggiunga ugualmente la gioia senza fine).

http://Vestizione dei paramenti liturgici e relative preghiere

Guardate le stelle

Nella notte dell’8 dicembre 1937, nei pressi dell’allora Leningrado veniva ucciso durante una sanguinosa purga staliniana Pavel Florenskij, matematico, filosofo, teologo, sacerdote, sposo, padre di 5 figli.

Queste le ultime parole che rivolse ai figli:

“Era tanto che volevo scri­vervelo: guardate più spes­so le stelle. Quando provate dolore nell’anima, guarda­te le stelle oppure l’azzurro del cielo. Quando vi sentite tristi, quando qualcuno vi offende, quando non vi rie­sce qualcosa oppure vi so­praffà la tempesta interiore, uscite fuori e rimanete a tu per tu con il cielo. E allora la vostra anima si placherà.
Non rattristatevi e non da­tevi pena per me. Se sarete lieti e coraggiosi, ne sarò confortato anch’io. Sarò sempre con voi nell’anima, e se il Signore lo permetterà verrò a voi di frequente per vegliare su di voi. La cosa più importante che vi chie­do è che facciate sempre memoria del Signore e cam­miniate al Suo cospetto. Con questo, vi ho detto tut­to quello che ero in grado di dirvi. Il resto non sono che particolari secondari. Ma questo non dimenticateve­lo mai.”

Guardate più spesso le stelle

Le stelle guidano chi ha l’umiltà di alzare la testa al cielo e affidarsi al mistero di salvezza racchiuso nel bambino di Betlemme. Dal buio della grotta, terrestre e primordiale, alla luce della stella, lontana e irraggiungibile ma capace di farsi vedere e farci vedere! Lì c’è ogni origine e ogni fine, lì c’è l’unica risposta in grado di placare l’animo umano.

Buon Natale

Conviene!

Ricapitolando: il debito pubblico è brutto e cattivo. Infatti nonostante nel 2021 abbiamo avuto tassi d’interesse all’1% il governo dei migliori si è guardato bene dall’approfittarne spianando così la strada per MES e simili (leggasi PNRR che è un MES travestito da agnello)!
Invece finanziamenti euro-imposti a condizioni capestro in grado di pilotare ulteriormente la residua capacità di spesa del governo, sono sempre ben venuti! Basta vedere come anche questo governo deve fare e disfare a seconda dei Mercati e quindi dell’UE. Basta vedere come la BCE ha già fatto impennare i tassi d’interesse. Ma la democrazia è l’unica forma di governo possibile(per il popolo), per tutto il resto c’è Mastercard e simili…(chi ha orecchie per intendere intenda)!

Ça va sans dire

Interessante il post di Stefano, personalmente faccio solo una breve considerazione. Dicono sempre: grande scoperta ma… se ne parlerà fra 30 anni! Riguardo alla fusione nucleare controllata forse è dai tempi di Enrico Fermi che aspettiamo il trentennio giusto. Che siano complotti o poteri vari a fermare il progresso in campo energetico non so dire. Certo è però che il regresso lo abbiamo sotto gli occhi di tutti, vogliono riportarci alle candele in nome del risparmio e dell’ecologia. L’unica cosa certa sono gli enormi interessi in gioco che gonfiano lautamente le tasche dei pochi a danno dei molti.

Post di Stefano

È annuncio di questi giorni che in un qualche laboratorio di ricerche nucleari negli Stati Uniti d’America è stato fatto un grosso passo in avanti nella realizzazione della tecnologia per la fusione nucleare. Il processo, per intendersi, è quello che avviene all’interno di ogni stella, compreso il nostro Sole. Lo sviluppo di questa tecnologia permetterà in futuro, non si sa quando, ma di sicuro non prima di qualche decennio, di ottenere energia in quantità illimitata ed in forma pulita. La tecnologia nucleare finora usata per ottenere energia è quella cosiddetta della “fissione nucleare” che prevede la scissione di grossi atomi, soprattutto di uranio, in atomi più piccoli. Purtroppo però i metalli pesantissimi necessari sono abbastanza rari e quindi costosi, le scorie non sono affatto pulite e restano radioattive per centinaia o migliaia di anni, tanto che ancora non si sa esattamente come gestirle in maniera definitiva ed infine le centrali sono intrinsecamente insicure. Il processo di fissione va inoltre contenuto artificialmente poiché una volta fuori controllo, come avvenuto a Chernobyl o Fukushima, tende ad auto-alimentarsi fino all’esplosione o, peggio, alla fusione del nocciolo. In questo caso il nocciolo inabisserebbe per gravitazione e a causa dell’altissima temperatura non potrebbe essere trattenuto da nessuno strato di roccia, ma l’eventuale incontro con falde acquifere sottostanti o con altri materiali in grado di evaporare provocherebbe  l’esplosione… nucleare.

Ora, viste le prospettive di esaurimento inevitabile di petrolio e degli altri combustibili fossili e visto che la tecnologia a fissione è sconveniente e pericolosa, quella della fusione sembra la manna dal cielo. Però… però! Nel nucleo delle stelle, la reazione termonucleare, così chiamata in virtù dell’altissima temperatura necessaria ed espressa in milioni di gradi centigradi, è “contenuta” solo dall’enorme gravità che tiene insieme le stelle stesse. Le stelle di prima generazione, per lo più, sono costituite da idrogeno, atomi piccolissimi, che fondendosi insieme diventano atomi un poco più grossi: elio. Stop! Non c’è altro, nulla da proteggere dalla sicura distruzione. È la stella stessa che si autodistrugge per trasformarsi in qualcos’altro. Portare però questo processo sul nostro piccolo pianeta è un po’ più complicato. Qui di cose da proteggere ce ne sono anche troppe e le temperature necessarie che permettono la fusione termonucleare di cui parliamo rendono il materiale incontenibile, ingestibile. Io conosco due tentativi fatti in tal senso: quello del confinamento inerziale e quello del confinamento magnetico. Entrambe le strategie prevedono che il materiale, tenuto sospeso dentro una “bolla” a vuoto spinto per un brevissimo tempo, poi venga fatto reagire e quindi raffreddato, prima che possa entrare in contatto con qualsiasi altro elemento, pena la vaporizzazione istantanea di ogni contenitore. Non so, in questo caso, quale tecnologia sia stata usata o se ne sia stata inventata una terza, ma di certo sono previsti grandi impianti e grandi installazioni. Non certo ad uso privato o domestico. Perché dico questo? Perché è una storia che si ripete sempre! Ognuno di noi non può certo estrarre il petrolio e raffinarlo in garage… tanto meno può estrarre il metano a chilometri di profondità… ancora meno può installare un reattore nucleare in soggiorno. Mentre, per esempio, ognuno potrebbe coltivare la sua canapa indiana ed estrarre dai semi un olio già pronto da versare nel serbatoio della sua auto diesel. Ah, ma che distratto, dimenticavo che, guarda caso, è vietato coltivare la canapa. Io non ne ho certo le prove, ma Nikola Tesla una volta chiese a un grosso banchiere di finanziare una sua nuova tecnologia in grado di portare, a suo dire, energia gratuita a tutti. Il banchiere chiese se era possibile mettere un contatore, Tesla rispose di no, quindi il banchiere scacciò via il genio. È storia, però, che alla morte dell’inventore l’FBI fece irruzione nell’hotel in cui aveva alloggiato per sequestrare tutti i progetti e tutti i manoscritti. Anche Ettore Majorana, il più geniale tra i “Ragazzi di via Panisperna” capitanati da Enrico Fermi, sparì misteriosamente dopo che avrebbe inventato una qualche tecnologia straordinaria. Ci sono testimonianze che parlano di una “Macchina di Majorana” realizzata in incognito, ma che non fu mai possibile produrre se non in pochi prototipi, né commercializzare. Non ne ho le prove e non insisterò, ma poiché questi episodi si riferiscono ad invenzioni nate dal genio di scienziati vissuti ai primordi della fisica moderna, chissà cosa sarà stato scoperto e… celato ad oggi? Nel riprendere il discorso sulla fusione nucleare, argomento di questo articolo, voglio evidenziare che oltre alla fusione “termo” nucleare, esistono anche le LENR, acronimo inglese di reazioni nucleari a bassa energia. Per quanto vengano tenute nascoste ai più, esistono e sono ormai una evidenza scientifica, fin dai tempi di Fleishmann e Pons alla fine degli anni ‘80. Secondo me il motivo del loro mancato sviluppo e della loro divulgazione è che costituirebbero una fonte di energia infinita, a basso costo, ma soprattutto democratica. Chiunque infatti potrebbe sostituire la propria caldaia e scaldarsi con 10 euro all’anno, oppure generare la propria elettricità con le stesse cifre, oppure ancora gironzolare con la propria auto elettrica, ma senza batteria e con una spesa irrisoria. Questo, per il potere, è una cosa inaccettabile. Ça va sans dire.             

Immacolata

Tutta santa e immune dal peccato! È con il dogma dell’Immacolata concezione proclamato da Pio IX nel 1854 con la bolla Ineffabilis Deus, che si chiarisce che Maria è stata concepita senza essere stata toccata dal peccato.

Questo dogma, proclamato dal papa in piena epoca illuminista e positivista, vuole affermare con forza che la salvezza. (dal peccato in ogni sua forma interiore ed esteriore) può venire solo da Dio e non certo dalla scienza o dal progresso!

La scienza e il progresso, pur essendo luminosi segni dell’intelligenza umana, cadono facilmente preda di distorsioni e ne abbiamo avuto chiari esempi anche nella gestione dell’esperienza del covid: imposizioni spesso sbagliate calate dall’alto in nome di forme distorte di scientismo collettivista!

È proprio il “contratto sociale” di Rousseau , alla base di ideologie collettiviste nel XIX secolo, ad aver poi ispirato sia società di stampo socialista-comunista, sia società basate su nazionalismi dittatoriali quali quelle dell’Italia fascista o della Germania nazista. In queste società il ruolo dello stato è “totalitario” e schiaccia l’individuo in nome di un “bene superiore” imposto dalla propaganda.

Invece nel cristianesimo Dio chiama per nome ogni essere umano, la Grazia è rivolta a tutti e possiamo riceverla attraverso la fede e le opere.

La solennità dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria si inserisce nel contesto dell’Avvento e del Natale, congiungendo l’attesa messianica e il ritorno glorioso di Cristo con la memoria della Madre. Questo dogma appare nella storia proprio alle soglie di un’era dove il delirio di onnipotenza dell’umanità è suo massimo e così anche il suo bisogno di salvezza.

A noi, uomini di poca fede, non resta che pregare affidandoci a Maria e alla Grazia.

L’APE

Pur’io vorrei la pace:
— diceva l’Ape a un Grillo —
ch’er lavoro tranquillo
me soddisfa e me piace.
Ma finché su la terra
parleranno de guerra
terrò sempre, a bon conto,
un pungijone pronto:
er pungijone mio
che m’ha arrotato Iddio.
– Trilussa
(Carlo Alberto Salustri)

Kenya top bar, trattamento con acido ossalico sublimato

L’arnia è una Kenya top bar con favo naturale, cioè liberamente costruito dalle api. Il fornelletto scaldato da una resistenza collegata ad una batteria vaporizza l’acido ossalico favorendo l’eliminazione dell’acaro varroa, parassita endemico delle api. L’autunno è il periodo migliore perché la regina blocca la covata e si forma il glomere, l’acaro non può quindi rifugiarsi all’interno delle cellette di covata e viene momentaneamente eradicato migliorando così la salute dell’alveare in vista della prossima primavera. L’arnia ha una finestra di ispezione dalla quale si vedono i favi e le api agitate dal fumo che sale da sotto. Sul davanti ci sono dei fori che sono gli ingressi e le uscite delle api. Scusate per la scarsa qualità del video, chi ha delle curiosità può chiedere liberamente.

Aureliano Tempera

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Escrito por PROF RAFAEL PORCARI, compartilhando sobre futebol, política, administração, educação, comportamento, sociedade, fotografia e religião.

Nicoletta Rinaldi

Nicoletta Rinaldi Scrittrice

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