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Poesie

Meditazioni

tramonto-luna-gruppo-popera
Poesie di Lorenzo

Odi

il canto invisibile del vento;

ora, ecco

due figure stagliarsi sul cielo della notte.

Noi, solo una pallida luce.

Quanta ricchezza

in uno sguardo verso il cielo.

No, esiste l’Eterno

lo sento così come

la forza nuda del vento

le minacce della notte

lo sguardo concesso

dall’immenso cielo.

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Attualità

Misericordia e ordine sociale: quali sono i muri da abbattere?

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Misericordia o “amore che trabocca”, è questo il messaggio al centro del Vangelo e sembra essere il principio che guida papa Francesco nel suo apostolato. La misericordia insegna a condannare il peccato e non il peccatore, inoltre è necessario abbassarsi verso il misero riconoscendo in lui l’umana e comune condizione, cercando così di andare incontro a chi soffre ed è in condizioni di povertà. Tutto ciò spinge il papa ad avere un atteggiamento di apertura ed accoglienza totale nei confronti dei migranti che vengono in massa verso le nostre coste e si diffondono in tutta l’Europa! “Chi costruisce muri non è cristiano!”, queste sono essenzialmente le parole del papa.

Non credo però che il problema attuale dell’immigrazione si risolva con l’accoglienza su modello europeo, che a parole sembra voler mettere un freno a questo fenomeno, mentre nei fatti apre le porte e addirittura spinge affinché un numero sempre maggiore di persone arrivino nelle nostre coste (come di fatto accade in modo esponenziale!). Le riflessioni che seguono non vogliono però essere una critica alle parole del papa, quanto piuttosto al “sistema economico” degradato e degradante che secondo me sta sotto tale fenomeno “apparentemente” incontrollato e incontrollabile! E tale “sistema” non è frutto di una necessità, ma di una scelta politica consapevole comune a tutti i paesi dell’UE!

Che i cittadini italiani e più in generale quelli europei siano chiusi in dei muri questo effettivamente è innegabile! Essi sono così alti da rendere difficoltoso  vedere il cielo, tanto è oscura e impenetrabile la loro ombra. Questi muri sono però quelli di una prigione, o se si preferisce di una gabbia, quella costruita dal sistema oligarchico-finanziario che ha come principale strumento di dominio l’euro. Grazie al  controllo della moneta si generano squilibri fra stati e si impongono crisi che hanno come fine ultimo la distruzione dello stato sociale e dell’ordine che esso garantiva. Primo fra tutti il lavoro che in tutta evidenza, grazie alle “riforme”, è diventato mera merce ad uso e consumo di chi detiene il capitale: i lavoratori, in una competizione esasperata dall’enorme disoccupazione, accettano salari da fame e orari di lavoro massacranti. In tutto ciò l’arrivo di masse di migranti a cos’altro dovrebbe servire se non che ad aggravare tale umiliante situazione?

I muri che ogni buon cristiano dovrebbe innanzitutto abbattere sono quindi quelli della prigione in cui ci hanno chiuso: a che serve “accogliere” altra gente –  nell’illusione crudele che potranno trovare condizioni di vita migliori – per poi rinchiuderli in una gabbia ancora peggiore di quella da dove sono scappati! Dove manca la libertà vige l’ingiustizia e non c’è spazio per l’amore o la misericordia, semmai si fomenterà l’odio e la violenza.

Inoltre chi di noi accetterebbe mai che si abbattessero i muri della propria casa?  Pensiamo alla parabola sulla misericordia per eccellenza, quella del “Buon Samaritano”: il Samaritano è il misericordioso che si abbassa verso l’uomo ferito e si prende cura di lui. Ma dopo averlo portato in una locanda e offerto del denaro al padrone affinché si prenda cura del ferito trattandolo come un fratello, il Samaritano riprende il cammino interrotto… cioè ristabilisce l’ordine nella sua vita! Dove manca l’ordine sociale regna il caos, che è il principio di ogni male. La misericordia è invece “buona e giusta” afferma lo stesso papa Francesco. E proprio in nome della giustizia e della verità, non possiamo continuare ad accettare l’inganno che si nasconde dietro il falso buonismo e la falsa accoglienza con cui i media condiscono lo sfruttamento e la tratta di esseri umani che si sta svolgendo nel mediterraneo!

Per comprendere meglio quanto lo spirito da buoni samaritani sia lontano anni luce dalla coscienza delle élite mondialiste che ci comandano, basta leggere QUESTO ARTICOLO che spiega cosa sta succedendo in Sicilia grazie all’imminente evento del G7: sospensione del “sacro” trattato di Schengen e blocco navale in tutti i porti della Sicilia fino al 28 maggio! InZomma i barconi dei disperati sono off-limits e la campagna di salvataggi umanitari momentaneamente sospesa (almeno in Sicilia) in attesa che i grandi della terra abbiano espletato ai loro bisogni.

Concludo con una riflessione ispirata dai murales dell’artista Keith Haring. La danza, come la musica sono espressioni artistiche che uniscono gli uomini e portano ordine nella loro vita. Nei suoi muri colorati ci sono tutte le risposte: diversità e unione, comprensione e rispetto reciproco. Tutto ciò si ottiene solo abbattendo i muri dell’inganno, imparando ad aiutare gli altri senza perdere il rispetto verso noi stessi come chi ci comanda sta provando a fare, mettendo in discussione ogni principio d’identità e buon senso.

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Poesie

Risveglio II

terra

Palpitante musica celeste

dentro un grembo

sogni colorati

di una vita che nasce.

Chissà se c’è continuità

tra quei sogni

e questo mio esistere?

Rassicurato

dai battiti ovattati

di un amore materno

ho vissuto in un oasi

di felicità.

Ma il grembo

che circonda questa vita

è ora troppo grande

non vedo i suoi confini

né sento il calore

delle sue pareti

avvolgere le mie membra.

C’è troppo spazio per sognare

c’è troppo spazio

per vedere una mèta,

il mio sguardo si perde nell’ignoto

di questa vita sconfinata,

solo anch’io,

come i miei fratelli

dispersi nell’esistenza,

con il cuore stretto dalla speranza

che la grande Madre

un giorno torni ad abbracciarci

ed a farci sentire

il calore del suo grembo.

 

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Poesie

Risvegli

rosa

Sogni colorati

nel grembo materno

circondato da un battito d’amore.

Quale continuità con questa esistenza?

Forse un giorno mi sveglierò

e come un fiore a primavera

vedrò la luce

di una nuova creazione.

* La poesia è già stata pubblicata all’interno del post Ne riparliamo il 5 dicembre…

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Poesie

La fonte

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Poesie di Lorenzo

Senti

questo silenzio di cime mai svelate

ove solo il vento è padrone.

Il vento e quei fruscii

di un abisso profondo.

E ogni passo infrange

questo muro

ove l’illusione è un ricordo

portato lontano dal mare.

E su tutto, l’urlo straziato del vento.

Mi diverto in questa gara

col tempo,

già perduta, o chissà…?

Gli occhi non saranno mai

sazi di quell’acqua.

Aspettami fonte della vita

aspetta che mi crescano le ali.

Non mutare

il tuo azzurro riflesso

in quest’acqua nera.

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Attualità

Macron ha paura…

Opinion_polling_for_the_French_presidential_election,_2017_Macron–Le_Pen

… degli hacker naturalmente, che a suo dire “vogliono destabilizzare la democrazia come in USA”!!! Cioè uno che a detta dei sondaggi avrebbe  il 62% dei consensi, mette le mani avanti arrivando addirittura a minacciare “…non tollereremo che gli interessi vitali della democrazia siano messi in pericolo!”.

Ma mi faccia il piacere!!“, direbbe il buon Totò. La realtà è che un’eventuale vittoria della Le Pen è un’ipotesi tutt’altro che remota, la gente per quanto manipolata vota anche e soprattutto con la pancia, come avevamo previsto anche QUI.

Nell’UE ci troviamo da anni nella situazione in cui “tutte le vacche sono nere”, perché il voto dei cittadini dei vari stati si poteva LIBERAMENTE esprimere tra partiti eu-risti o euro-peisti.Ho usato il passato “poteva” perché con la Brexit è nata la prima vacca bianca, pur essendo il Regno Unito ben lontano dalla condizione di colonie dei paesi che hanno – sempre LIBERAMENTE – adottato l’euro. Ora se nascesse una vacca bianca dentro all’eurozona porterebbe ad una fuga incontrollata di vacche e buoi e allo scontato ritorno alle valute nazionali! Perché come afferma la saggezza popolare (o populista che va tanto de moda!) : “Vacche e buoi dei paesi tuoi!”

Quindi cari francesi o italiani o europei con destin comune, qui non si tratta di scegliere tra  destristi o sinistri o centristi, ma tra una vacca nera in una notte nera e una vacca bianca con la possibilità di fare figli di vari colori, quelli necessari ad ogni democrazia che si rispetti!

Vedremo presto se hanno ragione i sondaggi o se gli hacker saranno riusciti nel loro criminale intento di destabilizzare le elezioni francesi minando addirittura le stall… ehm i paesi dell’eurozona!

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Filosofia e religione Poesie

Dubitare per credere

 

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Sant’Agostino e il bambino

“Sant’Agostino stava scrivendo il suo trattato sulla Trinità e si sforzava di approfondire il grande mistero. Ad un tratto s’accorse che a breve distanza da lui v’era un bimbo, che con una conchiglia attingeva dal mare e la trasportava in una piccola buca, che aveva scavata nella sabbia.
Che fai bimbo? – domandò Sant’Agostino.
Voglio svuotare il mare e metterlo in questa buca, – rispose il bambino.
Ma non vedi che è impossibile? Il mare è così grande e la buca così piccola!
Vescovo Agostino, e come potrai tu, piccola creatura della terra, con la tua limitata intelligenza comprendere un mistero così alto, quale è quello della SS. Trinità? Detto ciò, il piccolo scomparve. Era un angelo del Cielo.”

La fede è un continuo confronto con il Mistero. La fede non è certezza , ma ricerca di senso. Quello del credente è infatti un cammino nella fede, una messa in discussione continua delle proprie certezze, una risposta mai banale alle domande sulla propria esistenza e sul senso del Tutto in cui siamo inseriti. Alla base della fede non c’è solo la fiducia illimitata in un Dio che pensiamo o sentiamo o vogliamo che esista perché espressione di un nostro bisogno e una nostra fragilità. La fiducia quando non ha riscontri puntuali viene tradita e decade nel nulla. Oltre alla fiducia è necessario un fondamento e questo è possibile solo trovando nella nostra intimità quell’ IDEA GRANDIOSA di Dio che è parte del nostro essere: Dio è quell’Essere così perfetto in cui l’Essenza e l’Esistenza coincidono! Pensare Dio, come diceva Sant’Anselmo, è pensarlo necessariamente come esistente! Ciò non è solo un astruso ragionamento filosofico, ma è un presupposto fondante la fede, un principio che va oltre la pura razionalità e si impone ad ogni uomo che sia in atteggiamento di ascolto. Sentire Dio come esistente non significa però definirlo, tanto meno conoscerlo. Non si può chiudere Dio in una scatola e dire: “Ecco, questo è (il mio) Dio!”. Il saccente e il bigotto non faranno altro che preconfezionare il loro Dio e proporlo nella sua logicità agli altri. In realtà qui non c’è alcuna differenza fra l’ateo e il cosiddetto credente, entrambi hanno le loro incrollabili e immutabili certezze e accolgono sprezzanti con scetticismo ogni critica e posizione diversa dalla loro.

Sant’Agostino affermava che “…si deve cercare Dio per trovarlo e trovarlo per cercarlo ancora!”, questo perché nel credente il dubbio è risorgente, si crede ogni giorno nel cammino della propria esistenza, non ci sono risposte ai misteri del male e della sofferenza, anzi quasi mai è possibile spiegarli! Non sappiamo il perché del vuoto infinito che ci pervade, ma al contempo non possiamo fare a meno di credere pervasi da quella luminosa idea che si impone all’animo umano con la sua grandezza! Quell’atomo di Verità che scorgiamo quando ci liberiamo dai pregiudizi è il motore che ci spinge a rinnovare la fede in un cammino arduo e tormentato. Concludo con una bellissima preghiera di Sant’Agostino…

Tardi ti ho amato,
bellezza così antica e così nuova,
tardi ti ho amato.
Tu eri dentro di me, e io fuori.
E là ti cercavo.
Deforme, mi gettavo
sulle belle forme delle tue creature.
Tu eri con me, ma io non ero con te.
Mi tenevano lontano da te
quelle creature che non esisterebbero
se non esistessero in te.
Mi hai chiamato,
e il tuo grido ha squarciato la mia sordità.
Hai mandato un baleno,
e il tuo splendore
ha dissipato la mia cecità.
Hai effuso il tuo profumo;
l’ho aspirato e ora anelo a te.
Ti ho gustato,
e ora ho fame e sete di te.
Mi hai toccato,
e ora ardo dal desiderio della tua pace.

(Confessioni 10.27.38)

 

 

 

 

 

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Se negano il lavoro la sovranità a chi appartiene?

Sorgente: Se negano il lavoro la sovranità a chi appartiene?

“Garantire il lavoro, non il posto fisso” in sostanza sono queste le parole con cui i neoliberisti che si sono succeduti al governo da Monti in avanti hanno garantito la cancellazione del welfare costituzionale e la precarizzazione totale del lavoro. Il lavoro è così una merce da vendere a basso costo e gli unici che festeggiano sono i grandi gruppi industriali e finanziari…

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Poesie

Fragile

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Cuore di vetro!

 

La vita ti cammina addosso

e ti accorgi

di essere fragile come vetro.

L’esistenza

ti entra nella coscienza

ubriaca annebbiandoti

finché non senti

incrinare i sentimenti

la paura che controlli

il fingere di non sapere dove cammini

un abisso di nulla

oscurità

l’unica luce sono i tuoi occhi

non puoi vedere oltre

la luce dei tuoi occhi

e la coscienza di essere fragile.

* La poesia è già stata pubblicata all’interno del post Illusione permanente

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Attualità Filosofia e religione

Liberi e/o felici? La macchina dell’asservimento ha la pozione giusta!

libertà

Al centro del libro “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij, si racconta come Cristo, ricomparso a Siviglia al tempo dell’inquisizione, sia stato subito arrestato e sottoposto a processo dal “grande inquisitore“, un cardinale che cerca di preservare la felicità dei suoi protetti andando contro lo stesso Messia, venuto per liberarci (dal male, dalla menzogna, dall’odio, dal peccato…)! Ma quale felicità può essere tale senza la libertà? L’uomo può semmai essere libero senza essere felice, osservando desolato i misfatti che il male semina nel cuore dell’umanità, un male così oscuro da celare la verità con il falso amore di chi si arroga il diritto di esonerarci dal peso della coscienza libera, diventando espressione diretta e unica della Verità! Se capiamo questa Verità riusciremo a comprendere come la macchina dell’asservimento sia sempre in moto e senza lasciare alcuna via di scampo. E capiremo come oggi più che mai la dittatura può coesistere con la democrazia, naturalmente snaturandola nella sua essenza più profonda, cioè quella di dover essere espressione della maggioranza di un popolo!

Come il professor Alberto Bagnai ha più volte spiegato nel suo blog Goofynomics  e nei suoi libri, il paternalismo è alla base della costruzione europea: i “padri af-fondatori  – per il nostro bene – hanno scelto al nostro posto cosa era giusto fare! Questo perché il famoso “più Europa”, affermazione che ancora frequentemente sentiamo ragliare nei media dall’eurista di turno, sarebbe stato -per via democratica -irrealizzabile!!!

Per il nostro bene, facendoci credere che non siamo in grado di governarci da soli – hanno realizzato il cosiddetto”vincolo esterno”: prima con il “divorzio” tra il Tesoro e la Banca d’Italia (1981) hanno di fatto vincolato il nostro paese ai diktat del mercato, in seguito con l’adesione al Trattato di Maastrict (1992) e poi all’euro (1999) hanno definitivamente completato lo smantellamento dello Stato democratico privandoci così della possibilità di avere un governo in grado di stabilire -autonomamente dalle istituzioni non-elette di matrice europea – la politica economica del nostro paese. Le conseguenze di tali scelte le viviamo quotidianamente sulla nostra pelle e non riguardano solo l’Italia.

La mancanza degli strumenti per capire, la cosiddetta “informazione” veicolata da media in mano al sistema di potere che ci governa, tutto ciò è espressione di un’organizzazione sempre più perfetta e totale che lascia poche possibilità ai popoli di scegliere una “via di scampo” quand’anche essa si manifestasse come possibile scelta democratica.

Ne sono un esempio le recentissime elezioni politiche francesi: il voto si è spostato a favore di Macron, un banchiere che non potrà che riproporre, in salsa montiana, le politiche austere che abbiamo tristemente vissuto noi italiani, ma che sono essenziali all’esistenza stessa dell’euro e alla tutela delle classi dominanti che tanto odiano lo Stato e i popoli (populismi in senso dispregiativo) che di esso sono (dovrebbero essere) l’espressione! Certo la Le Pen, qualora vincesse, non sarà certo la soluzione, ma è sicuro che Macron sarà il problema: rappresenta l’interesse di pochi, svolto scientemente e senza remore a danno di molti. E come lui tante infinite repliche negli altri paesi europei: laddove dovesse nascere un’alternativa democratica “possibile” la macchina dell’asservimento” ha già predisposto l’antidoto! Pseudopartiti o politici “innovativi” mediaticamente gonfiati ad arte, pronti a deviare l’attenzione popolare dalla Verità alla Menzogna: no certo che no, l’euro non è mai stato il problema, vi daremo…negozieremo…noi siamo diversi…il pericolo è il populismo-nazionalismo-bieco-estremismo… ed il gioco è fatto!

Cos’è quindi la felicità che riescono a darci (falsa o vera che essa sia), pur di non farci togliere le catene? Perché tanta gente non vede dov’è il male? Eppure le persone devono essere ancora “sazie”(ma di cosa?) per non battersi per la propria libertà e per la propria dignità…

Non so se si può possedere la Verità o se piuttosto si sia da Essa posseduti, ma sembra certo che alla Verità si può voltare le spalle.