Avvento e profezie

L’Avvento è un tempo d’attesa! Attesa per la nascita del Salvatore, ma anche attesa di una Sua nuova venuta nel mondo, un secondo Avvento di Gesù nella gloria.

Ma dobbiamo ricordare che prima del nuovo Avvento di Cristo si verificherà una prova finale per la sua Chiesa scossa nella fede di molti credenti, con l’inganno del “Mistero d’iniquità” offrirà agli uomini una falsa soluzione ai loro problemi e infine l’Anticristo cioè un falso messia, con l’autoglorificazione dell’uomo di fronte a Dio.

Tanti sono i riferimenti delle Sacre Scritture a questi eventi:

2Giovanni 7: “Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo! I tempi predetti per la venuta dell’Anticristo sembrano non essere così tanto vicini, ma dobbiamo riconoscere che non è la distanza di tempo a contrassegnare la sua venuta, ma il mistero dell’iniquità di cui il Vangelo e gli Apostoli ci dicono, cioè quel tempo di Apostasia della fede cattolica, di male assoluto, pervertimento assoluto che porterà grande dolore e sofferenza al piccolo Gregge di Fedeli rimasto saldo e diventato santo, che vedranno poi l’ultima grande battaglia con il figlio della Perdizione, l’Anticristo, sempre accompagnati dall’aiuto di Dio, che alla fine, porrà fine ad ogni ingiustizia e al tempo concesso a Satana. Preghiamo affinché Dio ci doni un tempo più lungo per permettere a molti suoi figli di scegliere da che parte stare prima che arriverà quel tempo…”

Molte altre sono le profezie dei Santi riguardo alla Venuta di Cristo, preceduta dai terribili avvenimenti che accadranno sulla terra durante il regno dell’anticristo:

Gesù a Giovanna Le Royer (1798)

“Più si avvicinerà il regno dell’Anticristo e la fine del mondo e più le tenebre di Satana saranno diffuse sulla terra. Quando poi si abbandonerà nella chiesa la lingua delle catacombe (il latino), Satana sarà prossimo a ingaggiare la sua tremenda lotta, perché sarà questo il tempo in cui il suo diletto figliolo (L’Anticristo) starà per giungere (…) I capi, ritornati numerosi e forti, con scritti porranno in dubbio alcuni dogmi e la stessa divinità di Gesù Cristo.. …Aboliranno tutti i SS. Sacramenti. Per loro mezzo Satana farà falsi prodigi, pseudo-profeti annunzieranno imminente l’Anticristo, il vero preteso Messia. Quindi verrà suscitata un’orrenda persecuzione alla Chiesa e ai suoi seguaci. Il numero dei martiri sarà allora uguale a quello dei primi secoli della Chiesa. Il Papa subirà il martirio ed il suo seggio sarà occupato dall’Anticristo.”

Profezie di Santa Ildegarda,XII secolo

“…gli ultimi tempi saranno più cattivi e corrotti agli occhi di Dio. I figli di Dio saranno perseguitati con mezzi estremamente odiosi agli occhi di Dio. Il Trono dell’ultimo Impero Cattolico Romano crollerà, e lo scettro cadrà dalla mano tremante di colui che siede sul trono. Da quel momento cesserà ogni giustizia, o sarà calpestata.”

“Dopo la nascita dell’Anticristo gli eretici predicheranno le loro false dottrine indisturbati, col risultato che i cristiani avranno dubbi sulla loro santa Fede cattolica.

Verso la fine del mondo l’umanità sarà purificata per mezzo delle sofferenze. Ciò sarà vero soprattutto per il clero, che sarà derubato di tutte le sue proprietà.”

“Nel periodo in cui l’Anticristo nascerà, ci saranno molte guerre e il giusto ordine sarà distrutto sulla terra. L’eresia dilagherà e gli eretici predicheranno i loro errori apertamente e senza ritegno. Persino fra i cristiani ci saranno dubbi e scetticismo a proposito delle credenze del cattolicesimo.”

“Dopo avere trascorso una giovinezza silenziosa in mezzo a uomini molto perversi e in un deserto dove ella sarà stata condotta da un demonio travestito da angelo di luce, la madre del figlio di perdizione lo concepirà e lo darà alla luce.

Egli farà morire quelli che si rifiuteranno di credere in lui, si assocerà ai re, i principi, i grandi e i ricchi che disprezzano l’umiltà, ed avrà stima solo per l’orgoglio; infine soggiogherà l’universo intero con mezzi diabolici…”

Messaggio della Madonna a Rosario Toscano, Belpasso, 1 maggio 1988

“…Dopo il periodo di pace che concederò al mondo per mezzo del Mio Cuore, accadrà che molti si allontaneranno da Dio, si vergogneranno di Lui.
Finito il periodo di pace, accadranno molti eventi spiacevoli, per ogni famiglia, per ogni città, per ogni nazione, per il mondo intero; questo perché molti si adageranno di nuovo e si dimenticheranno di Dio e delle Sue Leggi…”
http://www.jesusmariasite.org/it/profezie-sulla-venuta-delluomo-iniquo-lanticristo/ In questo link trovate altre profezie sui tempi ultimi.

Mio fiume anche tu

Photo by Emre Can on Pexels.com

[…] Cristo, pensoso palpito,
Astro incarnato nell’umane tenebre,
Fratello che t’immoli
Perennemente per riedificare
Umanamente l’uomo,
Santo, Santo che soffri,
Maestro e fratello e Dio che ci sai deboli,
Santo, Santo che soffri
Per liberare dalla morte i morti
E sorreggere noi infelici vivi,
D’un pianto solo mio non piango più,
Ecco, Ti chiamo, Santo,
Santo, Santo che soffri.

Giuseppe Ungaretti, da Il Dolore (1937.1946) Roma occupata

Ecco, oggi 29 novembre è la prima domenica di Avvento e con questo estratto della poesia di Giuseppe Ungaretti “Mio fiume anche tu” ci prepariamo all’Evento dell’incarnazione, al “la Parola divenne carne” del Prologo del vangelo di Giovanni. Una perfetta trascendenza della Parola creatrice che entra nella storia umana attraverso Gesù di Nazaret. Giuseppe Ungaretti si affida alla Fede in Cristo “astro incarnato nelle umane tenebre” per superare il dolore per la morte del figlio Antonietto a soli 9 anni in seguito ad un’appendice mal curata. Un dolore che ho fatto mio, leggendo questi versi, piangendo per la loro cruda bellezza, per come riescono ad imporre la sofferenza viva di un padre straziato.

<<Mi si è fatto osservare che in un modo all’estremo brutale, perdendo un bimbo che aveva nove anni, devo sapere che la morte è la morte. Fu la cosa più tremenda della mia vita. So cosa significhi la morte, lo sapevo anche prima; ma allora, quando mi è stata strappata la parte migliore di me, la esperimento in me, da quel momento, la morte. Il Dolore è il libro che di più amo, il libro che ho scritto negli anni orribili, stretto alla gola. Se ne parlassi mi parrebbe d’essere impudico. Quel dolore non finirà più di straziarmi.>> Giuseppe Ungaretti

Eppure leggetela la poesia, o perlomeno la parte finale che ho pubblicato; leggetela e capirete che quel ripetere incessante “Santo, santo che soffri” altro non è che vedere il volto di Cristo nel suo volto riflesso in uno specchio, specchio di dolore e di speranza, che riedifica l’uomo nella fede! Non siamo soli, nonostante tutto… non siamo soli!

E con questa certezza prepariamoci al santo Natale.

.*♥**♥*★ *♥*..*♥*. BERNARD *♥**♥*★ *♥*..*♥*.

♥♥ ♥♥ MES PLUS BEAUX BISOUS D'AMITIES A VOUS ♥♥ ♥♥

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