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Piccolo presepio “vivente”!

Il post che segue e le foto a corredo sono state realizzate dalla mia amica Paola, insegnante di scuola primaria. Gli alunni della sua scuola hanno realizzato questo bel presepe, non scendo nei particolari perché spiega con precisione tutto lei nel post. Mi limito a partecipare all’entusiasmo dei bambini e delle loro insegnanti nel realizzare questo lavoro, la nascita di Gesù Bambino, il Salvatore! Nonostante i nostri siano tempi bui, dove la società fa di tutto per cancellare il sacro dalle nostre vite, i bambini continuano ad insegnarci che vale ancora la pena di credere, di avere una fede nell’oltre, nel bene, nella vita. E con questa speranza vi auguro di cuore di trascorrere un buon Santo Natale!!!

Non sempre una progettazione minuziosa e pianificata dà quei risultati che vorrebbe perseguire.
Talvolta è proprio un’intuizione, direi quasi un’emozione a far nascere risultati insperati perché frutto di una condivisione (a volte inconsapevole) di speranze e valori che accomuna alunni ed insegnanti.

Nasce così l’idea di un presepio “riciclato”, fatto di materiali di scarto come vassoi di polistirolo usati, bottiglie di plastica vuote, contenitori in pvc precedentemente utilizzati che però ritagliati, incollati e dipinti diventano case, fattorie, castelli, mulini, ponti e perfino la famosa stalla di Betlemme.
L’ entusiasmo e la meraviglia di far nascere da alcuni insignificanti imballaggi una casetta, un mulino, di accostare contenitori anonimi per dar vita ad un piccolo villaggio ha iniziato a serpeggiare fra le classi delle Socciarelli fin dalla metà di novembre, unendole, invisibilmente, quasi come i fili che si susseguono nei corridoi della scuola, pieni di decorazioni natalizie.

L’entusiasmo ha pian piano preso la forma di un disegno geometrico, tracciato prima sulla carta e poi accuratamente ritagliato sul polistirolo. La geometria piana è uscita dal quaderno di classe per diventare una casetta, un solido, una ringhiera, delle scale, per far ruotare le pale di un mulino a vento, la manovella di un pozzo.
Ragazzi di V ormai esperti “architetti”, minuziosi e scrupolosi nella progettazione, hanno affiancato con affettuosa e delicata attenzione i piccoli delle prime che li hanno osservati con ammirazione e stupore.
Vedere bambini di varie età accumunati dal piacere di dipingere a tinte vivaci i piccoli edifici, di escogitare soluzioni per risolvere problemi concreti di assemblaggio e abbellimenti vari, fa capire quanto questo tipo di esperienze scolastiche non rubino tempo agli apprendimenti, ma ne migliorino solo la qualità e la valenza.
La bellezza di questo presepio però non è solo in questo atto creativo, ma nell’affiancare ai piccoli edifici esseri viventi : alberelli e piantine di vario tipo.
Un presepe vivo, non solo per l’entusiasmo dei piccoli costruttori, ma anche per la bellezza delle piante che incorniciano i piccoli ambienti.
Le piante protagoniste silenziose, ma vive, che gli alunni imparano ad amare e proteggere. Ora nel presepio, domani ad abbellire e ornare il giardino della scuola.

La speranza che il mondo possa essere un luogo migliore per tutti, dove creatività e bellezza si rispettino e si fondano, può nascere anche da qui.
Due metri quadrati di terreno…un’aiuola piuttosto anonima all’ingresso delle Socciarelli, non hanno mai ospitato un’ambizione più grande.
E credo che anche il Figlio di Dio, non sia dispiaciuto di venire ancora una volta al mondo, in quella piccola stalla di polistirolo, di fronte agli occhi luccicanti di tanti bambini.
Anna Paola Berti

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Attualità Poesie

Natale: una luce sulla notte della Terra!

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Lavoro eseguito dall’insegnante Paola Berti, con gli alunni della classe V della scuola primaria “F. Socciarelli” di Ancona

 

Uno Sguardo innamorato

dalle profondità dell’Universo

si è posato leggero

illuminando la notte della Terra.

Dagli sconfinati abissi dello spazio

senza dimensioni

sei arrivato o Dio

ad accorgerti di noi.

Hai lasciato tutto, hai perso tutto.

Sei entrato come bambino indifeso

nel nostro mondo.

Né angeli né pastori possono comprendere

questa follia…

Follia di chi ama

e non ha paura

di perdersi

Forza travolgente che bussa senza stordire…

Non ritornerà da dove è partita

senza aver fatto posto

nel cuore e nell’anima

senza che questo Amore infinito

abbia vinto ogni resistenza, ogni male.

*Poesia scritta da Paola Berti!

Il lavoro che vedete sopra è frutto del paziente lavoro di un’amica che insegna nella scuola primaria, Paola Berti, insieme ai suoi alunni. Chi come lei ama l’insegnamento trova sempre soddisfazione nel lavorare insieme ai bambini per dare forma alla loro creatività. Che si tratti di un disegno, di una poesia, di un testo, di una recita teatrale,… ogni cosa è ben venuta e mai è tempo sprecato! Qui i bambini danno il meglio di sé, ognuno con le proprie capacità e originalità. Complimenti quindi a questi ragazzi per  aver saputo creare questa splendida “vetrata presepe”, il miglior dono che potevano fare per ricordare la nascita di Gesù bambino; complimenti anche a Paola che oltre ad aver magistralmente guidato i suoi alunni nella realizzazione di questo bellissimo lavoro è anche l’autrice della poesia che ne è il completamento ideale!