Informazioni

Post di Stefano

Fin da quando è scoppiata la “psicopandeminchia” mi sono imposto un rito quotidiano, un po’ masochistico, quello di guardarmi uno o due notiziari del mainstream. Di solito comincio con Rainews24 poi, approfittando della pubblicità o delle notizie sportive, passo a Sky o a Mediaset. L’obiettivo è quello di conoscere il proprio nemico per poterlo affrontare meglio. Per me, che seguo l’informazione alternativa da almeno 14 anni, seguire gli araldi del sistema… quelli che impongono una unica visione dei fatti, quelli che silenziano, sovrastano o deridono ogni voce dissenziente, il più delle volte è una tortura. Quando invece mi sento più in forma, riesco a coglierne le sfumature comiche e ci rido anche. Vedete: chi non segue la galassia delle notizie alternative su internet non sa che l’informazione, quella completa e quindi vera, viene fornita da una miriade di personaggi tra giornalisti, opinionisti, donne e uomini di cultura, storici, filosofi, economisti… a volte in accordo tra loro e a volte in disaccordo, anche in modo feroce. Di solito non riesco a sposare interamente l’opinione di qualche personaggio in particolare ed è già un successo quando arrivo a condividere l’80-90% dei contenuti. Capita anche che alcuni tra loro che mi hanno affascinato per un periodo, mi risultino poi da un momento all’altro completamente indifferenti al punto da non seguirli più. Chissà: sono cambiati loro o sono cambiato io? Ma è così! Così deve essere!
Così si acquisisce la cultura e si forma la libera opinione. L’opinione si costruisce sì, con la propria eredità biologica, con l’educazione, con le esperienze di vita, eccetera. Ma si costruisce soprattutto con l’informazione, che deve essere obbligatoriamente la più variegata possibile, la più differente possibile per punti di vista. È importante sviluppare una opinione PERSONALE, poiché questa determina il LIBERO ARBITRIO che è una legge fondamentale dell’universo. Chi non ha i mezzi per sviluppare una vera opinione personale non può esercitare coscienziosamente il proprio libero arbitrio. Chi è costretto a prendere in prestito le opinioni altrui eserciterà poi un arbitrio non libero.
Ora, per esempio, c’è stata (o c’è ancora?) una informazione a senso unico nei media massivi, riguardante la “pandemia” e riguardante la “vaccinazione”. Ho sentito anche da persone a me vicine frasi del tipo: “io credo nella scienza” che è un ossimoro, ma va beh… per principio non ho niente in contrario su questa manifestazione di “fede”, ma gradirei che nei talk show televisivi venissero regolarmente invitati anche ospiti dal pensiero “diverso”.
A me andrebbe benissimo anche se esponessero pareri discutibili o teorie strampalate, pur che vengano fatti parlare per esprimere una ragione DIVERSA! Ci sono 100 ragioni per cui il Covid è il male assoluto ed il vaccino è l’unica arma salvifica e santa, per cui i novax sono cattivi ed untori, bene. Però voglio sentire anche l’opinione di quell’idiota che, avendo torto marcio secondo la narrativa ufficiale, vuole spiegare che le cose non stanno proprio così. Nei media massimalisti questo non è possibile, a meno di assistere ad un teatrino in cui la vittima di turno viene silenziata e derisa.
La nuova notizia monolitica riguardante la guerra in Ucraina è che i russi, con Putin in testa, sono gli aggressori, gli imperialisti, i nuovi tiranni… insomma i cattivi! Al punto che i russi vengono esclusi dalle competizioni sportive, non si possono più tenere lezioni su Dostoevskij e i gatti russi non potranno più partecipare alle manifestazioni feline. Manca solo che venga bandita l’insalata russa e che Carmen Russo venga denunciata per cognome doloso (la battuta è di Roberto Quaglia). Marc Innaro della RAI, che ha provato a dire che la NATO ha completamente accerchiato la Russia, è stato subito silenziato e non gli è stata data la possibilità di mostrare l’inequivocabile cartina geografica.
L’ho detto anche nel mio ultimo post: la guerra è SEMPRE la scelta sbagliata, perché si manda a morire la gente. È un principio assoluto! Ci sono valori sui quali non si transige. Non si può ammazzare, rubare, stuprare…, non si può e basta. Ma magari conoscendo come stanno veramente le cose, si potrebbe capire che le responsabilità non stanno da una parte sola, che i cattivi sono magari due… o tre o quattro

Motivi per una pandemia organizzata

Aggiungerei all’elenco fatto da Stefano la notizia qui sopra: di fatto i non greenpassati perdono il diritto all’elettorato passivo, non avendo più la possibilità di accedere alle camere senza questo requisito. E sembra logico pensare che per l’elettorato attivo accadrà la stessa cosa, cioè il greenpass sarà requisito necessario per poter votare!Ma tranqui, non c’è da preoccuparsi, sono solo misure “sanitarie” dettate dall’emergenza e quindi temporanee! O no? E non sorprende neanche il fatto che gli obiettivi connessi all’evento pandemico siano in realtà già stati in parte realizzati dalle politiche economiche in atto da decenni nei governi occidentali, Italia in primis. Semmai dovremmo chiederci il perché di tutta questa fretta nel voler avere tutto e subito. Forse questo è l’unico vero segno di debolezza del sistema che ci permette ancora di avere qualche speranza…

Post di Stefano

Ogni grande evento/narrazione destinato a cambiare radicalmente la struttura della società viene studiato e pianificato con largo anticipo in modo da ottenere più risultati contemporaneamente e favorire anche diversi interessi.
Tutto questo con il minore dispendio di energie e risorse, ma anche con la massima resa. In tutta questa farsa organizzata e chiamata: “pandemia da Covid 19” ho individuato i seguenti moventi.
Non è detto che non ce ne siano altri, ma secondo me questi sono i principali:

  • Garantire un lautissimo guadagno a Big Pharma, anche se credo questo sia l’obiettivo più marginale.
  • Introdurre il principio che il corpo umano possa essere violato dall’autorità, per effettuare forzatamente sperimentazioni mediche.
  • Sperimentare nuove tecniche (MRNA) su cavie umane, avendo anche come campione di riferimento i Novax.
  • Abituare il popolo a rinunciare alle libertà fondamentali in cambio della sicurezza.
  • Fomentare ed incrementare la divisione e l’odio sociale, il divide et impera, per annullare la possibilità che il popolo si unisca per ribellarsi alle coercizioni.
  • Distruggere il potenziale creativo ed artistico dell’essere umano e, di conseguenza, ogni forma di individualità e quindi di imprevedibilità, attraverso l’instaurazione di uno stato sociale fondato sulla paura, affinché solo i bisogni primari vengano presi in considerazione.
  • Abituare il popolo ad abbassare il tenore di vita, evidentemente poiché il potere ha realizzato che la presente struttura consumistica non è sostenibile.
  • Minare fortemente la salute e la capacità riproduttiva dell’essere umano per limitare o invertire l’attuale tendenza demografica.
  • Spostare il risparmio e la ricchezza, soprattutto dei beni immobili, verso i grandi gruppi finanziari per ottenere in tal modo un senso di precarietà e un’ulteriore sottomissione popolare.
  • Spostare l’economia dalle piccole imprese ai grandi gruppi gestiti dai poteri mondialisti.
  • Sdoganare il concetto che i diritti umani non siano un patrimonio inalienabile, ma premi che vengono concessi dalle autorità solo in cambio di comportamenti obbedienti e compiacenti.
  • Dirottare la prevalenza delle attività umane su piattaforme digitali di modo che il potere possa, da remoto, intromettersi sulla sussistenza ed anche esistenza stessa degli individui, grazie anche e soprattutto all’eliminazione del denaro contante.

Considerate che il periodo vissuto dal dopoguerra ad oggi nella parte ricca del globo è una eccezione assoluta nella storia degli ultimi secoli. Non si erano mai realizzate analoghe situazioni di eguaglianza, libertà, riconoscimento dei diritti fondamentali e democrazia. Per quanto questi ideali non siano stati nemmeno lontanamente concretizzati appieno, soprattutto quello della democrazia, eppure ad oggi rappresentano il più alto grado espresso nella storia contemporanea. Evidentemente si è trattato di un semplice esperimento e le grandi élite, che da sempre governano il mondo, stanno facendo marcia indietro, per riportarci ad una situazione di totalitarismo che, seppur tecnologico, è pur sempre medioevale.

La pistola fumante

Post di Stefano

Menzogne, continue e reiterate menzogne, quelle raccontate di continuo da chi detiene il potere e controlla l’informazione massiva. Di solito, però, un attento osservatore dei fatti, provvisto di una discreta familiarità con la logica e di una disincantata sfiducia verso il mainstream, riesce sempre a trovare almeno un fatto, all’interno di una narrazione menzognera, che risulta, al di là di ogni ragionevole dubbio, falso.
Una pistola fumante. Posso citare l’esempio dei DUE aerei che abbattono TRE grattacieli l’11 settembre del 2001; oppure quello dei “presunti” astronauti sulla Luna che rispondono all’istante alle domande fatte da terra quando, alla velocità della luce, il messaggio impiega 2 secondi e mezzo a percorrere la distanza Terra-Luna e viceversa; oppure quello di John Kennedy, ucciso da un cecchino singolo con tre pallottole provenienti da direzioni diverse, eccetera. In ogni fatto epocale, destinato a modificare radicalmente l’assetto della società, all’interno della narrazione ufficiale vi è sempre una “bugia” più grossa delle altre che un attento e disincantato osservatore può rilevare. Nella narrazione della psico-pandeminchia di assurdità ne vengono raccontate a bizzeffe, provvedimenti restrittivi delle libertà fondamentali che non hanno alcuna attinenza con la profilassi sanitaria palesemente in linea, invece, con il tentativo, purtroppo riuscito nella maggioranza dei casi, di abituare il popolo al nuovo totalitarismo reso possibile dalle tecnologie informatiche. Ora credo di aver individuato la pistola fumante di questa narrazione. Quando, da giovane, ero donatore di sangue, ricordo che era sempre indispensabile analizzare il mio sangue donato per scongiurare il pericolo di infezione da HIV (l’AIDS), virus molto meno contagioso dell’attuale corona virus. Quello si trasmetteva solo per contatto di sangue o sessuale, questo addirittura per contatto aereo. Bene, in questo assurdo momento è possibile per i non dotati di marchio verde, ritenuti secondo la LORO narrazione potenzialmente infettivi, donare il sangue. Salvo che, e questa è la parte comica, dover poi consumare fuori il ristoro, la colazione da sempre generosamente offerta dall’AVIS. Va da sé che il marchio verde NON serve a difendere la popolazione dal contagio, ma ha altri scopi. Questa, a mio avviso, è una delle più palesi Pistole Fumanti.

Solo per ridere un po’

Anche le due immagini sopra le possiamo aggiungere alla lista di bestialità sull’era covid scritte sotto da Stefano! Ormai tutto ciò che sta accadendo va oltre ogni logica, sia essa scientifica o sanitaria poco importa, per diventare in un vero e proprio culto! Una neo-religione dotata di un’efficace Santa inquisizione, in grado di giustificare qualsiasi nefandezza in nome di presupposti principi superiori!

Post di Stefano

Dal sito dell’Avis: ai donatori di sangue non verrà richiesto il Green Pass, ma per ricevere il ristoro nei locali stessi del centro trasfusionale, il GP è necessario altrimenti verrà consegnato un cestino da consumare fuori… cioè: non ci fate lavorare, ma volete il nostro sangue.

Corriere della Sera: chi è senza GP fa perdere più di un milione di Euro al giorno a Bar e Ristoranti… cioè: NOI vorremmo andare nei bar e nei ristoranti ma, siccome VOI ce lo impedite, NOI siamo i colpevoli di questa tragedia economica.

Wired: l’effetto nocebo potrebbe essere la causa delle reazioni avverse al vaccino… cioè: ammettete che il vaccino sia pericoloso, ma solo perché i no vax costretti alla inoculazione hanno paura del vaccino stesso.

Istituto Mario Negri: alla domanda se un vaccino possa impedire la circolazione del virus, la risposta è stata: “Sì, ma solo se i vaccinati non contraggono l’infezione e se non la trasmettono qualora venissero contagiati”… cioè: boh, mi rifiuto di commentare, se volete provare voi… solo non riuscivo a crederci, qualcuno ha veramente scritto questa cosa!

È da un po’ che la logica si è andata a far benedire. Gli esempi di cui sopra sono solo i più recenti genialmente evidenziati da Massimo Mazzucco, ma basta andare un po’ indietro nel tempo e ricordare, a memoria: il coprifuoco, come se il virus avesse avuto un orario di contagio preferenziale; la mascherina, da indossare nel lato est del Corso ma non in quello ovest; il GP, obbligatorio per consumare un caffè ma non per comperare le sigarette nella stessa cassa; gli inseguimenti anche con droni fino agli arresti di chi, durante il lock down, faceva jogging da solo in una spiaggia deserta.

Siamo arrivati ad indossare la mascherina anche quando guidiamo da soli in auto! Altre assurdità? Il cattivo funzionamento di un farmaco è provocato da chi non lo assume, anteprima assoluta in medicina; gli asintomatici (cioé coloro che stanno bene) ora rappresentano una nuova e pericolosa categoria umana; l’obbligo all’inoculazione pena sanzione pecuniaria avviene con il contemporaneo obbligo a firmare il consenso volontario, così da sollevare da ogni responsabilità la classe politica e quella medica; il consenso “informato” va sottoscritto da tutte le persone, anche da quelle che non essendo laureate in medicina non hanno il diritto di dubitare sulla innocuità e validità del siero magico. E così a seguire….quante contraddizioni e violazioni costituzionali, ma già questo è materiale sufficiente per scompisciarsi! Su, anche voi provax, vi prego, fatevela una salutare risata, visto mai che l’effetto placebo non vi tenga al riparo dal terribile covid

La psico-pandemia

Non so Stefano, personalmente credo che la situazione sia un po’ più elaborata di come la descrivi tu. Per esempio il cosiddetto “potere”, ma sei sicuro che ce ne sia solo uno? O meglio che fra i pochi, pochissimi detentori ci sia davvero una convergenza verso un fine? Io no! Anzi credo che se le guerre o le dittature o le varie forme di imperialismo nei secoli si sono disgregate è perché nel medio e lungo periodo gli interessi di ESSI sono divergenti. Del resto pure te li definisci estremamente egocentrici e squilibrati, te pare che possono davvero durare a lungo i loro piani? Poi ci sono i lacchè, certo esseri spesso spregevoli, ma anch’essi sempre esistiti e soprattutto pronti a vendersi o a scendere dalla nave che affonda. Penso che presto ne vedremo delle belle, come c’è stata una tangentopoli sono certo che ci sarà una “vaccinopoli”, pesci piccoli da sacrificare al sistema ce ne saranno a iosa ma sinceramente non sarà una grande soddisfazione se le cose non cambieranno anche nella sostanza per il popolo (e non cambieranno). Infine i cosiddetti “risvegli”, anche lì ho degli appunti da fare, nel senso che secondo me ci son persone che pur essendo assai sveglie e molto più evolute di quanto lo sono io (ci vuole poco) hanno idee diametralmente opposte alle mie o alle tue in merito alla pandemia. Resta il fatto che la “pandemia”, pur con distinguo dai luoghi comuni dei media, ha diverse interpretazioni dovute anche ai vissuti e all’esperienza personale. Concordo abbastanza sul finale: gente come Gandi o Martin Luther King erano leader in grado di infondere fiducia e unire la gente attraverso forme pacifiche di protesta. Il loro era un vera message di uguaglianza universale e da lì dobbiamo partire. Peccato solo che non vedo nessun leader all’orizzonte! Tutto ciò che ho scritto non è comunque una critica al post di Stefano sotto, solo una mia personale riflessione.

Post di Stefano

In questa situazione psico-pandeminchia possiamo distinguere 4 tipi di persone:

1- I detentori del vero potere. Sono gli agenti del male, sono pochissimi ed assolutamente ignoti, hanno ricchezze pressoché infinite, anche perché sono i detentori della finanzia mondiale e presiedono alla creazione del denaro. Sono psicopatici malati di potere e di controllo assoluto sul genere umano, su tutto l’ecosistema e, se potessero, sull’intero universo. Posto che se, per assurdo, ci riuscissero ad ottenerlo, non ne sarebbero comunque soddisfatti. In questo periodo le loro mire sono quelle di ridurre drasticamente la popolazione mondiale e di controllare capillarmente i sopravvissuti.
2- Gli emissari del vero potere. A mio avviso è questo il genere più disgustoso. Sono gli intermediari, pagati con briciole di denaro e di posizioni di prestigio, assolutamente sostituibili all’istante, per cui facili, anche se falsi, bersagli. Anime vendute al diavolo e senza speranza: qualche esempio? I vari super ricchissimi, di solito “filantropi”, che giocano a riunirsi nei vari convegni tipo Bilderberg o Davos, ma solo per ricevere le istruzioni dall’alto; la stragrande maggioranza dei politici, dei giornalisti e degli intrattenitori, dei televirologi, dei medici compiacenti…
3- La maggioranza del popolo. Persone per lo più vittime del loro perbenismo e della loro innata e pigra fiducia verso le istituzioni, con poco senso critico per carattere o educazione. Oppure vittime di una situazione culturale o sociale svantaggiata. Oppure, ancora, vittime di un legittimo senso di insicurezza e paura, indotto dolosamente dai media.
4- La minoranza del popolo. Gente in via di risveglio, senza particolari meriti tranne forse la capacità di essere curiosa, di alimentare i propri dubbi a favore della ribellione verso ogni imposizione. Con forte anelito di libertà. Persone sui generis, originali a volte in forma coatta, con tendenza a pensare in autonomia a dispetto delle convenzioni e persino anche della convivenza civile.

Per uscire dalla situazione attuale che porta inevitabilmente all’autodistruzione dell’umanità, visto che le prime due categorie sono granitiche, occorrerebbe che gli appartenenti al quarto facciano lo sforzo di abbandonare il loro senso di superiorità ed il loro ego e che, soprattutto attraverso l’esempio, compiano gesti amorevoli ed empatici che possano spingere gli indecisi, appartenenti al terzo gruppo, ad uscire dalla loro apatia. Solo con la maggioranza del popolo contro il piano folle del primo gruppo l’umanità si può salvare. A coloro del quarto gruppo che pensano che la situazione possa risolversi attraverso l’uso della forza, dico che questa sarebbe proprio la scelta auspicata dai primi: purtroppo saremmo nel loro campo di battaglia e sarebbe come combattere i cannoni con arco e frecce.

DISCUTINDO CONTEMPORANEIDADES

Escrito por PROF RAFAEL PORCARI, compartilhando sobre futebol, política, administração, educação, comportamento, sociedade, fotografia e religião.

Nicoletta Rinaldi

Nicoletta Rinaldi Scrittrice

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