Tutti in collegio!

Il “collegio” è quello dei docenti, che dovrebbe essere un virtuoso luogo di decisioni collegiali e democratiche. Ma non sempre avviene! Comunque la filastrocca in questione è stata scritta almeno 20 anni fa e ogni riferimento a persone o cose è puramente casuale. Diciamo che il tempo passa ma i capi o le cape poco cambiano nella sostanza (salvo rare eccezioni)!

Collegio dei docenti

posto dove la capa parla

e nessuno ci capisce niente

e ti senti morire

dalla noia,

e vorresti dormire

per non svenire

ma invece sei costretto a sentire

senza capire una parola

di questa inutile sQuola!

Se si sente un bisbiglio

succede subito uno scompiglio

perché la capa

che si sente frustrata

non può sopportare

chi non vuole ascoltare

e se s’inc@zz@

gli insegnanti strapazza:

<<Io di voi mi meraviglio>> – dice schifita – <<Se buonini non sapete restare, io il collegio dovrò aggiornare!>>.

Poi un fiume di parole, su parole,

su parole e ancora parole…

perché questo è il suo pregio

indormire il collegio.

Poi le proposte libere

fatte al collegio,

questo è un altro suo pregio,

che se non le vuoi votare

le devi comunque accettare

con imminenza

se no perde la pazienza

e ricomincia a parlare

perché ti vuole torturare

e con lo sfinimento

farti accettare il cambiamento.

Con la mente c’è chi evade

ma una densa nebbia ti pervade

e ti entra nel cuore,

e ti trasmette grigiore,

un magò che non se pò capì

a meno che non sei lì!

Oh che giorno bigio,

fuori c’è il sole

ma qui non arriva il suo calore

e quando parla dell’agio

ti senti ancora più a disagio

e per farci sentire importanti

i lavori che ci propone sono tanti:

bidello, assistente bidello, assistente cuoco,

baby sitter, appendi lavagne, sistematore di veneziane,

urlatore con ste bestie de fioli, scudiero della capa,

servo della gleba con la personalità di un’ameba.

Certo che quando Marx parlava

di alienazione del proletariato,

ancora non aveva conosciuto

chi in questa scuola ha insegnato,

povere maestre senza quattrini

ma con tanti problemini

con i genitori, i bambini

e i dirigenti superbi e un po’ sciocchini.

Oh San Giovanni Battista de La Salle

protettore degli insegnanti

facce anda’ via

se no doma’ chi se ripia!!!

Guerra in cielo

clouds-504961_960_720

Oggi battaglia grossa

tra una nuvola grigia

e una nuvola rossa,

tra una nuvola bianca

e una nuvola nera

battaglia tra l’inverno e la primavera.

A un colpo di tuono il vento

fugge sui campi sgomento.

Ma noi sappiamo già chi vincerà:

ce lo ha detto una rondine

arrivata iersera, e una primula d’oro appena fiorita:

“Vittoria, vince la vita,

vince la primavera!”.

*tratto da ” Gianni Rodari, Filastrocche lunghe e corte, editori Riuniti”

Gianni Rodari non è solo uno scrittore di libri e filastrocche per bambini. Lui sapeva scrivere per i bambini insegnando agli adulti! La fantasia e le immagini brillano nelle sue parole, rendono manifesti significati profondi, fanno vedere molte verità che la vita non nasconde, ma la menzogna complica e offusca. Un maestro che tutti dovremmo imparare a conoscere meglio e attraverso i suoi insegnamenti tornare un po’ bambini e chiudere il cerchio della vita con più consapevolezza.