Prospettiva Nevski – Franco Battiato

“E studiavamo chiusi in una stanza la luce fioca di candele e lampade a petrolio”; “Il mio Maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire”.

Forse è giunto il momento di ri-ascoltare questo brano capolavoro di Franco Battiato.

Quel dolore

Capita di capire cos’è la vita

quel dolore

è immenso, io lo so

cos’hai provato

lo faccio mio e taccio

Fra le onde siamo naufraghi

senza meta

Se c’è un senso

se c’è

la giustizia é la sua trama inestricabile

Lassù volano gli angeli

torneranno mai a parlarci d’amore?

Quel buio sconfinato é solo ombra

dolore che vive insieme a noi

non abbiamo occhi per vedere

mistero, trascendenza… è inutile cercare

Chi già ha attraversato l’abisso

non può cambiare il nostro destino

sfiorare, con un soffio, solitarie esistenze

No, siamo soli!

Quel dolore è la forma del vuoto

segno della nostra natura contingente

nel silenzio arriverà forse un suono

esigenza di una pienezza inesauribile

nota mai suonata

L’umanità, senza Dio, non ha voce

Ogni cosa ha il suo tempo

Tutto ha il suo momento, e ogni evento ha il suo tempo sotto il cielo.

2C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare quel che si è piantato.
3Un tempo per uccidere e un tempo per curare,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per fare lutto e un tempo per danzare.
5Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per conservare e un tempo per buttar via.
7Un tempo per strappare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
9Che guadagno ha chi si dà da fare con fatica?

10Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini perché vi si affatichino. 11Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine.

Qo 3,1-11 Bibbia libro del Qoèlet

Dammi la forza

Di questo ti prego, Signore:

colpisci, colpisci alla radice

la miseria che è nel mio cuore.

Dammi la forza di sopportare

serenamente gioie e dolori.

Dammi la forza di rendere il mio amore

utile e fecondo al tuo servizio.

Dammi la forza di non rinnegare

mai il povero,

di non piegare le ginocchia

davanti all’insolenza dei potenti.

Dammi la forza di elevare il pensiero

sopra le meschinità della vita d’ogni giorno,

e dammi la forza di arrendere con amore

la mia forza alla tua volontà.

Preghiera induista

L’ultimo messaggio di Koko

Nata il 4 luglio 1971 allo zoo di San Francisco, cominciò ad imparare la lingua dei segni con la dottoressa Francine “Patty” Patterson come parte dello Stanford University project a partire dal 1974. Aveva imparato 1000 segni per comunicare con gli esseri umani ed è diventata la prova concreta che gli animali sono in grado di provare stati empatici che Koko comunicava proprio attraverso i segni. Noam Chomsky affermò che Koko non produceva davvero un linguaggio perché si esprimeva solo a parole e non con delle frasi. Forse il problema è quello di voler antropomorfizzare gli animali, essi anche quando imparano modalità umane di vita si sintonizzano solo su alcuni aspetti del nostro mondo mentale. Siamo stati noi uomini ad addestrare Koko o è stata lei ad avvicinarsi al nostro mondo? Il messaggio “ecologico” che potete vedere nel video è forse frutto di un copione o è spontaneo? A me sembra molto “umano” ma ciò non significa che non sia frutto di un pensiero di Koko. Piuttosto la costante frequenza umana potrebbe aver fay superare la simbiosi fra animale e natura portando una parziale consapevolezza del suo esserne parte, Oltre l’istinto c’è la coscienza di essere, la nascita della consapevolezza del tutto e delle proprie parti, in una parola l’essere persona. E qui entriamo nell’ambito del mistero: il mistero dell’uomo e della sua autocoscienza, il mistero della natura e il suo essere madre generatrice di vita, il mistero di Dio e del suo Amore che fa muovere l’Universo!

Motivi per una pandemia organizzata

Aggiungerei all’elenco fatto da Stefano la notizia qui sopra: di fatto i non greenpassati perdono il diritto all’elettorato passivo, non avendo più la possibilità di accedere alle camere senza questo requisito. E sembra logico pensare che per l’elettorato attivo accadrà la stessa cosa, cioè il greenpass sarà requisito necessario per poter votare!Ma tranqui, non c’è da preoccuparsi, sono solo misure “sanitarie” dettate dall’emergenza e quindi temporanee! O no? E non sorprende neanche il fatto che gli obiettivi connessi all’evento pandemico siano in realtà già stati in parte realizzati dalle politiche economiche in atto da decenni nei governi occidentali, Italia in primis. Semmai dovremmo chiederci il perché di tutta questa fretta nel voler avere tutto e subito. Forse questo è l’unico vero segno di debolezza del sistema che ci permette ancora di avere qualche speranza…

Post di Stefano

Ogni grande evento/narrazione destinato a cambiare radicalmente la struttura della società viene studiato e pianificato con largo anticipo in modo da ottenere più risultati contemporaneamente e favorire anche diversi interessi.
Tutto questo con il minore dispendio di energie e risorse, ma anche con la massima resa. In tutta questa farsa organizzata e chiamata: “pandemia da Covid 19” ho individuato i seguenti moventi.
Non è detto che non ce ne siano altri, ma secondo me questi sono i principali:

  • Garantire un lautissimo guadagno a Big Pharma, anche se credo questo sia l’obiettivo più marginale.
  • Introdurre il principio che il corpo umano possa essere violato dall’autorità, per effettuare forzatamente sperimentazioni mediche.
  • Sperimentare nuove tecniche (MRNA) su cavie umane, avendo anche come campione di riferimento i Novax.
  • Abituare il popolo a rinunciare alle libertà fondamentali in cambio della sicurezza.
  • Fomentare ed incrementare la divisione e l’odio sociale, il divide et impera, per annullare la possibilità che il popolo si unisca per ribellarsi alle coercizioni.
  • Distruggere il potenziale creativo ed artistico dell’essere umano e, di conseguenza, ogni forma di individualità e quindi di imprevedibilità, attraverso l’instaurazione di uno stato sociale fondato sulla paura, affinché solo i bisogni primari vengano presi in considerazione.
  • Abituare il popolo ad abbassare il tenore di vita, evidentemente poiché il potere ha realizzato che la presente struttura consumistica non è sostenibile.
  • Minare fortemente la salute e la capacità riproduttiva dell’essere umano per limitare o invertire l’attuale tendenza demografica.
  • Spostare il risparmio e la ricchezza, soprattutto dei beni immobili, verso i grandi gruppi finanziari per ottenere in tal modo un senso di precarietà e un’ulteriore sottomissione popolare.
  • Spostare l’economia dalle piccole imprese ai grandi gruppi gestiti dai poteri mondialisti.
  • Sdoganare il concetto che i diritti umani non siano un patrimonio inalienabile, ma premi che vengono concessi dalle autorità solo in cambio di comportamenti obbedienti e compiacenti.
  • Dirottare la prevalenza delle attività umane su piattaforme digitali di modo che il potere possa, da remoto, intromettersi sulla sussistenza ed anche esistenza stessa degli individui, grazie anche e soprattutto all’eliminazione del denaro contante.

Considerate che il periodo vissuto dal dopoguerra ad oggi nella parte ricca del globo è una eccezione assoluta nella storia degli ultimi secoli. Non si erano mai realizzate analoghe situazioni di eguaglianza, libertà, riconoscimento dei diritti fondamentali e democrazia. Per quanto questi ideali non siano stati nemmeno lontanamente concretizzati appieno, soprattutto quello della democrazia, eppure ad oggi rappresentano il più alto grado espresso nella storia contemporanea. Evidentemente si è trattato di un semplice esperimento e le grandi élite, che da sempre governano il mondo, stanno facendo marcia indietro, per riportarci ad una situazione di totalitarismo che, seppur tecnologico, è pur sempre medioevale.

Vivi di noi

Vivi di noi:

Sei

la verità che non ragiona:

un Dio che pena
nel cuore dell’uomo

Poesia di padre Turoldo, tratta da Anche Dio è infelice, ed. Piemme

Ragione

è necessitata a credere

ma prodigio ancora più grande

è credere

Poesia di padre Turoldo, tratta da Anche Dio è infelice, ed. Piemme

Padre Turoldo affermava che la libertà dell’uomo è un limite di Dio, ciò significa che la nostra libertà è alla base della stessa creazione. Quindi il mondo è mondo proprio per il gioco tremendo delle libertà e solo il misterioso agire della provvidenza rende possibile realizzare il bene anche dal male. La provvidenza è un argine, ma al contempo non è il limite al nostro agire che si mantiene libero.

Il male invece è limite, schiavitù, oppressione, esso è opera dell’uomo e si manifesta ogni volta che i nostri orgogli e le nostre avidità scavano una fossa invalicabile, un grande abisso che è capace di inglobare tutto e tutti. Per questo la storia cade ciclicamente nella disperazione, per questo sempre nuove nubi si scorgono all’orizzonte. Il grande abisso è sempre lì, fa parte del gioco delle libertà. Dobbiamo accorgerci in tempo che abbiamo dei fratelli, capire che rinunciare ad amare significa rinunciare alla salvezza. Avere fede, credere, questo si che è un atto rivoluzionario, forse l’unico capace di modificare il divenire, sia quello personale, sia quello della storia dell’uomo…

“… Essere Amore è sua

inevitabile pena”

Simulacro

Vivo sempre nel presente. Non conosco il futuro. Non ho più il passato. L’uno mi pesa come possibilità di tutto, l’altro come realtà di nulla. Non ho speranze né nostalgie. […] Non sono mai stato altro che un residuo e un simulacro di me stesso. Il mio passato è ciò che non sono riuscito ad essere. Tratto da Il libro dell’inquietudine, di Fernando Pessoa

Simulacri, copie evanescenti di non- realtà, questa davvero è la nostra vita? Forse! Forse l’impronta del nulla da cui emergiamo corrode il nostro animo. Continueremo a vivere ben oltre la realtà apparente, almeno finché non riusciremo a scegliere fra l’essere e il nulla.

Fantozzi e il Megadirettore, dialogo sull’oggi

Guardate il filmato, i protagonisti dell’oggi ci sono tutti: personalità illuminate, paternalismo, popolo sottomesso, ambiente ecclesiastico, il poverello d’Assisi… Una “commedia distopica” potremmo definirla. Quando citiamo Orwell o Huxley per parlare della loro capacità di descrivere con anni di anticipo quanto sta accadendo oggi, forse dovremmo ricordarci di aggiungere Paolo Villaggio. Riflettendo sulla funzione di questo tipo di letteratura rimangono aperte due strade. La prima è quella di aiutarci a leggere i segni dei tempi per saperlo affrontare con più consapevolezza. La seconda invece ci porta di fronte ad un vicolo cieco: nessuna speranza hanno i protagonisti di questi racconti, quindi è inutile qualsiasi reazione da parte nostra, meglio lasciarsi trasportare inerti dagli eventi, remare controcorrente non fa che aumentare le nostre sofferenze. Del resto cosa dice il Megadirettore a Fantozzi alla fine del filmato: “…posso aspettare fino a mille anni!”. Riflettiamo gente, riflettiamo…

Tu sei la notte!

Tu sei il giorno e la notte. Noi siamo crepuscolo. Tutto ciò che Tu crei è solamente sera e mattino, serrato fra il giorno e la notte, lama sottile, angusta fessura. I più alti fra i tuoi spiriti li hai chiamati stelle del mattino, ma noi, uomini, siamo davvero i figli della sera. Davanti a noi fugge eternamente il giorno e dietro noi avanza la notte e incessantemente ci partorisce dal tuo seno. Dietro a noi e davanti a noi, principio e fine, in una lontananza irraggiungibile, perché noi non possiamo evadere dall’angusto sentiero del mattino e della sera. Nella pallida luce crepuscolare del mattino e del vespero le tue creature si aggirano come uno spettrale corteo. Esse non possono penetrare nel tuo mezzogiorno avvampante, nella mezzanotte vellutata senza confine. O imperscrutabile! Che vivi in una luce inaccessibile che è anche inaccessibile tenebra! Tratto da “Giobbe parla con Dio”, Peter Lippert, editrice Studium, Roma.

Siamo fragili creature eppure c’è chi si crede Dio, impera e dall’alto della sua saccenza manipola la vita e schiavizza altri uomini. Il godere di quell’amore che crea e ci sostiene dovrebbe essere il faro che ci guida nella notte, eppure non è così. Una realtà di mezzo, per quanto il male ci renda ciechi il suo dominio è limitato ed evanescente. Scacciamo quindi la paura e affidiamoci alla Perfezione luminosa che precede e genera l’esistenza toccando ognuno di noi con il suo infinito Bene!

approccio alternativo

Attualità e curiosità con spontaneità

Il mio ''branding''

Unicità, differenze ed evidenze!

Vita da Panda

Deliri di un povero Panda

in montagna di lunedì

foto ed esperienze a spasso per le sole montagne modenesi (o quasi)

MARIANNAPUNTOG

Una volta tanto tempo fa, vi era una piccola scugnizza, danzatrice su fili elettrici, adesso vi sono solo terre lontane da raggiungere in Porsche Carrera, cappotta scoperchiata, niente stereo alto, niente sigarette nel cruscotto, niente lattine verdi smeraldo dietro a tintinnare, niente ripensamenti.

Lucy - Rori De Luca

"LA MORTE NON ESISTE", mi ha detto Lucy. "ESISTE L'AMORE".

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