San Francesco di Assisi

San Francesco e la prostituta

Preghiera Semplice attribuita a San Francesco d’Assisi

Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dov’è discordia ch’io porti l’Unione,

dov’è dubbio fa’ ch’io porti la Fede,
dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.

Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto.
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare
Poiché:

Se è Dando, che si riceve.
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna.

Amen.

Papa Luciani

Oggi più che mai servirebbero cavalieri al servizio del bene, che marciassero fieri indossando l’armatura della pace. Essa è invincibile se viene difesa dalla Verità! Ma senza una vera fede luminosa a guidarci l’umanità non può che brancolare nella menzogna. Speriamo che le sagge parole di Papa Luciani risveglino le coscienze infondano il coraggio soprattutto a chi può decidere in un momento così difficile dove la guerra rischia di travolgerci con la sua insensatezza portatrice di morte

Test

Finalità scientifiche, ma soprattutto sfoggio di potenza andato in scena nel lungo periodo della guerra fredda.

Ora il ragionamento è semplice, elementare direi: la Russia è a tutti gli effetti una potenza nucleare, può davvero permettersi di perdere la guerra?

La risposta a questa domanda è per me scontata e agghiacciante! Le democrazie occidentali ci stanno portando in una strada senza uscita, non so se è stupidità o volontà suicida e criminale. La storia è ricca di esempi disastrosi in tal senso.

La guerra non può mai essere la soluzione e in questo caso chiunque abbia a cuore le sorti dell’umanità dovrebbe lavorare per la pace al di là di qualsiasi altra considerazione.

Danzare sul mondo

Era il 1989 quando l’artista americano Keith Haring venne in Italia per fare il suo ultimo murales pubblico. Oggi quest’opera la potete vedere a Pisa sulla facciata della chiesa di Sant’Antonio Abate. Di solito Haring dipingeva murales destinati a scomparire nel tempo, questo fa un’eccezione. Su Wikipedia potete leggere:

“Il titolo proposto dall’autore, direttamente in italiano, esprime a parole il significato simbolico rappresentato: un futuro in cui gli ideali dominanti siano unitarietà e pace.

«Titoli? Una domanda difficile, perché non do mai un titolo a niente… Nemmeno questo dipinto ne ha uno, ma se dovesse averlo sarebbe qualcosa come… Tuttomondo

Il dipinto ritrae 30 figure dinamiche e di grande vitalità, concatenate e incastrate tra loro a simboleggiare la pace e l’armonia del mondo. Al centro del murale si trova la “croce pisana”, rappresentata con quattro figure umane unite all’altezza della vita. Più in alto, un uomo sorregge sulle spalle un delfino, a sinistra compaiono un cane, una scimmia e un volatile: il legame dell’uomo con la natura è indispensabile per l’armonia del mondo. In alto a destra un paio di forbici, a simboleggiare il bene, rappresentate come l’unione di due figure umane, tagliano in due un serpente, a simboleggiare il male. Una donna con in braccio un bambino e un uomo con un televisore al posto della testa rappresentano il contrasto tra la naturalità della vita e la tecnologia che ne stravolge i ritmi. Si può notare in alto a sinistra una persona gialla, come una matriosca, a simboleggiare che anche una persona con chili di peso in eccesso, nei diritti e nei doveri dal suo interno, è uguale a tutti gli altri. Due gemelli siamesi al centro, uniti nel tronco, e altri due a destra uniti all’altezza delle spalle, sono probabilmente una condanna ai disastri nucleari. In basso, al livello della strada, è stata raffigurata una figura gialla che cammina: rappresenta il pubblico, un passante o un turista, che dedica un momento di riflessione all’opera, prima di proseguire in direzione della Torre di Pisa.”Leggi il resto su Wikipedia cliccando Tuttomondo

Bello e soprattutto attuale, da fare vedere ai bambini lasciandoli liberi di esprimersi copiando i personaggi che preferiscono e facendoli poi commentare. So di cosa parlo perché è un lavoro che faccio da anni con i ragazzini di classe quinta della scuola primaria. Se non siete insegnanti potete farlo con i vostri figli o nipoti, vedrete che il risultato vi sorprenderà!

Quale re…

“Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila?

 Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda un’ambasceria per la pace.”

Vangelo di Luca 14, 31-32

(Chi è?) Er Cavaliere bianco e er Cavaliere nero?!?!?

Mo er cavaliere bianco c’aveva tre fiji, tutti e tre sfidano er cavaliere nero, ma er cavaliere nero l’ammazza tutti e tre. Mo sti tre fii c’avevano tre fii per uno; tutti e nove sfidano er cavaliere nero, ma er cavaliere nero l’ammazza tutti e nove.

Mo sti nove fii c’avevano tre fii per uno; tutti e ventisette sfidano er cavaliere nero, ma er cavaliere nero l’ammazza tutti e ventisette! Mo sti ventisette fii c’avevano tre fii per uno…”
“Va bene basta – dice il professore – Abbiamo capito, dicce la morale della storia…”
– “ok ok….la morale è che….al cavaliere nero non gli devi cagà er cazzo!

Ora leggiamo dall’enciclopedia Treccani online, sotto la voce “cavaliere nero” : … in politica internazionale, chi promuove politiche aggressive, che non si prefiggono la soluzione pacifica dei conflitti; …Nella moderna storia Usa, [Richard] Perle occupa un posto speciale: ai tempi di [Ronald] Reagan lo chiamavano «black knight», cavaliere nero, perché spingeva per il riarmo, guerre stellari incluse, nella convinzione che avrebbero messo ko l’Urss, ma divenne uno degli architetti del disarmo successivo. (Corriere della sera, 15 settembre 2002, p. 8, In primo piano)…Incapace di uscire dal vecchio schema: se cattivo nasci, cattivo resti (ovviamente si sta parlando del Cavaliere Nero). (Mario Ajello, Messaggero, 24 novembre 2007, p. 3, Primo piano).
Composto dal s. m. cavaliere e dall’agg. nero, ricalcando l’espressione ingl. black knight.
Già attestato nella Repubblica del 28 gennaio 1986, p. 10, Politica estera (Paolo Filo Della Torre). https://www.treccani.it/vocabolario/cavaliere-nero_%28Neologismi%29/

InZomma, ma oggi – nell’epoca del virus e della guerra (terza/mondiale?) tra Russia e Ucraina – CHI è il cavaliere nero?

Sono diventato morte

Oppenheimer è conosciuto per la costruzione della bomba atomica – nell’ambito del progetto Manhattan – e per la sua crisi di coscienza che lo portò ad opporsi alla costruzione della bomba ad idrogeno.

TRINITY: IL PRIMO TEST ATOMICO
Sapevamo che il mondo non sarebbe stato più lo stesso. Alcuni risero, altri piansero, i più rimasero in silenzio. Mi ricordai del verso delle scritture Indù (…)Adesso sono diventato Morte, il distruttore dei mondi.” Suppongo lo pensammo tutti, in un modo o nell’altro”. (Robert Oppenheimer)

Solo 20 giorni dopo avvenne l’esplosione della bomba di Hiroshima e questo fu il suo sconsolato commento: “I fisici hanno conosciuto il peccato“.

Il suo volto in questo filmato esprime tutta l’angoscia e il dolore di un uomo schiacciato da un senso di colpa sconfinato, perché consapevole che “il male che gli uomini compiono si prolunga oltre la loro vita, mentre il bene viene spesso sepolto insieme alle loro ossa” (William Shakespeare).

Di fronte alla drammaticità IRREVERSIBILE di certe scelte è chiaro che basta un barlume di coscienza per esserne travolti. E quindi, ingenuamente, mi chiedo: Cosa hanno in mente i politici europei nel fomentare in tutti i modi la guerra? Dove sono le azioni diplomatiche volte a fermare l’escalation della guerra fra Russia e Ucraina? Inviare le armi è una scelta folle e già la minaccia nucleare veleggia sullo sfondo… Non so se più imbecilli o criminali, probabilmente – soprattutto i nostri – sono entrambe le cose all’ennesima potenza. Ma se un barlume, uno sparuto barlume di coscienza rimanesse nei padreterni al potere bisognerebbe tornare a parlare di pace senza ipocrisie.

Non so con cosa si combatterà la Terza guerra mondiale, ma la Quarta si: con bastoni e pietre“! (Albert Einstein)

Ciò che più sconvolge in questa frase di Einstein non è tanto l’imminente distruzione a cui l’umanità potrebbe andare incontro, quanto piuttosto la consapevolezza che le guerre non finiranno mai!

Ninna nanna di Trilussa

,“… domani rivedremo li sovrani che se scambieno la stima, boni amichi come prima so’ cuggini, e fra parenti nun se fanno complimenti. Torneranno più cordiali, i rapporti personali e riuniti fra de loro SENZA L’OMBRA DI UN RIMORSO ce faranno un bel discorso, sulla pace e sul lavoro, per quel popolo coglione, risparmiato dal cannone”.

approccio alternativo

Attualità e curiosità con spontaneità

Il mio ''branding''

Unicità, differenze ed evidenze!

Vita da Panda

Deliri di un povero Panda

in montagna di lunedì

foto ed esperienze a spasso per le sole montagne modenesi (o quasi)

MARIANNAPUNTOG

Una volta tanto tempo fa, vi era una piccola scugnizza, danzatrice su fili elettrici, adesso vi sono solo terre lontane da raggiungere in Porsche Carrera, cappotta scoperchiata, niente stereo alto, niente sigarette nel cruscotto, niente lattine verdi smeraldo dietro a tintinnare, niente ripensamenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: