Estate, il declino della luce

Le stagioni della vita

Il 21 giugno 2022 alle 11 e 13 minuti il sole raggiungerà il suo culmine e sarà il solstizio d’estate, la luce del crepuscolo, dopo il tramonto, sembrerà non finire mai e l’estate scandirà le nostre giornate con la sua forza e il suo calore. Ma la luce, in realtà, inizierà sin da subito a declinare e tramonti sempre più precoci ci metteranno di fronte al cambiamento preparandoci alla nuova stagione. Perché se è vero che non sono più il caldo o il freddo a definire le stagioni, è altrettanto vero che la luce le segna inesorabilmente.

Questo ciclo è la nostra stessa vita, nel singolo la pienezza dell’estate è la forza e la saggezza della raggiunta maturità; ma l’umanità ugualmente è in cammino, verso che cosa? Quali stagioni segnano la contemporaneità? Siamo nati ieri geologicamente parlando, ma come coscienze racchiudiamo l’universo intero e non basta…

Come singolo, goccia in caduta libera verso la Terra, sono anch’io nel pieno dell’estate, vivo in me il declino della luce, anche se i segni sono ancora frutti maturi da gustare che tengono lontani i rigori dell’inverno e l’ombra, che i precoci tramonti allungheranno presto sulla mia vita.

Ma nel contesto più ampio dell’umanità e della sua storia plurimillenaria, che senso ha parlare di luci e di ombre, di stagioni presenti e passate, di ingiustizie o gioie o paure? La vita si ricompone sempre e chiude il cerchio. L’umanità non dice IO, avanza nella storia macinando vite come fuscelli strappati dal vento e avanza prendendo coscienza di sé stessa.

Quindi io, aspetto il mio destino invocando il diritto di esistere e continuare ad esserci, attraversando ogni stagione della vita; e di questo ciclo continuerò a far parte insieme al flusso dell’umanità intera… niente andrà perduto se la Luce segnerà i nostri nomi, come tracce indelebili in un cammino che si realizza solo nell’Amore verso tutto e tutti, chiamandoci per nome e tenendoci per mano.

E quando l’ombra coprirà il mio cammino, ti prego, non lasciarmi solo!

Idrocarburi proletari

https://www.auto.it/news/attualita/2022/06/08-5464129/lue_ha_deciso_dal_2035_stop_alla_vendita_di_auto_benzina-diesel-gpl

Vanno avanti come un treno, la gente inizia a sperimentare nel proprio portafoglio la follia green made in UE, ma a ESSI poco importa, si deve fare costi quello che costi!

A me viene da fare questa breve considerazione: gli idrocarburi sono proletari! Perché gli idrocarburi sono illimitatamente disponibili e hanno costi molto bassi di estrazione ed utilizzo, essi hanno permesso all’umanità di evolvere tecnologicamente e socialmente. Hanno permesso al semplice lavoratore di trasformarsi da schiavo a fruitore di beni; hanno permesso al mondo di unirsi favorendo la mobilità e lo scambio di culture; tutto ciò che abbiamo, compreso il cibo abbondante e sempre disponibile, è frutto dell’energia emessa dagli idrocarburi. Rinunciare ad essi significa puntare sull’involuzione, soprattutto quella sociale. Il lavoratore deve tornare totalmente sottomesso e controllato in ogni suo aspetto. La pseudo-ecologia di facciata imposta dalle élite altro non è che ripristino della schiavitù e controllo totale.

Poi potete fare tutte le considerazioni che volete sull’emergenza climatica, le risorse della terra limitate, il fatto che gli esseri umani sarebbero “troppi”, ecc. ecc. ecc. Certo, certo tutte cose che ci dicono da anni e come un mantra penetrano nella mente e attecchiscono. Ma la soluzione a questi “mali” la state sperimentando sulla vostra pelle, non è poi così difficile da capire che fine faremo se non ci ribelliamo a questa ideologia anti-umana. Perché i mali da estirpare e controllare siamo noi, siamo proprio sicuri che valga la pena sacrificarsi?

Sanzioni

Dicono che la sesta serie di sanzioni da applicare alla Russia, consistente nel blocco import del greggio e poi di prodotti raffinati, andrà in vigore fra 6 mesi. Il che significa che se queste vengono fatte per “vincere la guerra” la UE non ha fretta alcuna, anzi avanza con flemma assoluta.

Oppure se applichiamo la logica di Pippo, noto personaggio disneyano, potremmo dire che una discesa quando viene vista dal basso assomiglia tanto ad una salita. Idem le sanzioni alla Russia, viste dall’UE o ancora meglio dall’Italia draghiana, assomigliano tanto a delle sonore batoste inflitte con la massima forza e con gusto sadico sulla testa di noi poveri cittadini!

L’Italia in questo momento ha ottenuto il bel risultato di distruggere l’export e incrementare ai massimi storici le importazioni dalla Russia, con grande soddisfazione di Putin che si frega le mani.

Se poi si volge lo sguardo un po’ più indietro è facile accorgersi che quest’impennata dei prezzi è iniziata ben prima dell’inizio della guerra fra Russia e Ucraina, addirittura durante l’estate 2021!

Quindi è la guerra o è la folle agenda eco-illogica europea? Quanto fa comodo la cortina fumogena della guerra per nascondere le vere intenzioni che mirano all’attuazione immediata del Green Deal europeo senza riflettere minimamente sulle disastrose conseguenze economiche e sociali?

Possiamo star certi. Si, possiamo stare certi che le gradi aziende, i padroni, saranno felici e metteranno subito le mani avanti affermando l’assoluta necessità delle sanzioni alla Russia e l’altrettanto assoluta e irremovibile necessità di lasciare i salari dei lavoratori invariati o meglio ancora tagliati su misura delle loro necessità. Poi agli aumenti insostenibili che distruggono il reddito delle famiglie ci penserà il solito “bonus” e tutti torneranno magicamente felici e contenti.

Limiti

Il mondo è abbastanza ricco per soddisfare i bisogni di tutti, ma non lo è per soddisfare l’avidità di ciascuno.

Mahatma Gandhi

Vero, ma purtroppo per noi la scelta che dobbiamo fare è fra Gandhi e sta roba qui :

https://www.r101.it/news/fuori-onda-news/1323168/overshoot-day-2022-litalia-ha-esaurito-le-risorse-naturali.html

Non ci sono alternative, se uno pensa che ci sia un’oncia di verità nell’agenda mondialista automaticamente esclude Gandhi. Idem se pensa che il vero si nasconde nella saggezza gandiana, in nulla compatibile con le verità “di fede” mondialiste.

Non esiste una natura “astratta e separata” dall’essere umano. C’è piuttosto un equilibrio precario ma pur sempre necessario tra sviluppo e natura; così come c’è una capacità dell’uomo di trascendere la natura stessa di cui fa parte.

Ma estrapoliamo alcune perle dall’articolo sopra:

“Per invertire la tendenza però non basta diminuire i consumi, dovremmo invece andare in negativo, quindi quando finisce l’anno dovremmo avere ancora risorse. Ma forse è pura utopia.

Immaginate di ridurre drasticamente l’alimentazione, l’energia, non costruire più case e tutto ciò che ha a che fare con l’edilizia. Stop alle auto e all’elettricità e al riscaldamento. Sono questi i fattori che determinano l’Over Shooting.

Vi ricorda qualcosa? Razionare l’energia e abbassare drasticamente i consumi è il neo-mantra per dare il nostro contributo alla pace. Oltre naturalmente ad inviare armi.

Comunque io ho già deciso, sto con Gandhi perché l’avidità, come la stupidità sono indiscutibilmente più dannosi e insostenibili di qualsiasi altro spreco che l’uomo possa fare. E voi con chi state?

I tre talismani per il duemila, Italo Calvino

Le risposte di Italo Calvino furono: Imparare poesie a memoria. – Fare calcoli complessi a mano. – Combattere l’astrattezza del linguaggio.

Ora pensiamo alla “memoria” nell’epoca dei media massivi e di internet! La valanga di notizie ci travolge e ogni giorno è così! Più che memoria è la sua cancellazione o insignificanza ad essere centrale nella nostra epoca.

La capacità di fare i “calcoli complessi”! Ogni evento complesso viene oggi estremamente semplificato dalla tecnologia, siamo utilizzatori passivi e la mente si adagia su sé stessa.

Finiamo con gli “slogan”, tutto il mondo è ormai modellato sugli slogan che sono l’esaltazione dell’astrattezza perché essi servono a dire tutto senza dire niente!

Ma su tutte spicca la considerazione finale: dobbiamo sapere che tutto ciò che abbiamo potrebbe esserci tolto in qualsiasi momento!

Ed è esattamente ciò che sta accadendo ora! Forse neanche ce ne accorgeremo di quanto abbiamo perso, sciolti in questo mondo dell’immediatezza-insensatezza, la nostra coscienza si farà trasportare dalla corrente.

Il gioco dell’oca del gas

Gas asse Russia e Algeria

Aprendo il link sopra potete leggere un articolo del 2006. Ecco un estratto: “Alla fine, quello che si temeva è accaduto: il colosso russo Gazprom e la compagnia petrolifera russa Lukoil hanno firmato due memorandum d’intesa con l’algerina Sonatrach. Gli accordi prevedono attività comuni per la produzione e il trattamento degli idrocarburi e l’ottimizzazione delle forniture. Russia e Algeria sono i principali fornitori di metano dell’Europa, e sono, rispettivamente, il primo e il quinto nel mondo. L’intesa era da tempo nell’aria e per l’Italia costituisce un elemento di rischio… il presidente della commissione Attività produttive della Camera, Daniele Capezzone, ha marchiato l’intesa come «un evento sciagurato» che rischia di «strangolare l’Italia, che è sempre più soggetta a una vera e propria dittatura del gas». «Dovremo sempre più assistere a questi eventi per noi così sciagurati e negativi», ha aggiunto l’esponente della Rosa nel Pugno, «finché non faremo ciò che mi sto sforzando di dire: sottrarci alla dittatura del gas. Oggi in Italia il 62% della nostra energia viene dal gas e viene da due fornitori, Algeria e Russia, che, visto che sono furbi, si mettono d’accordo tra loro per strangolarci».”

Capito? Noi oggi siamo talmente furbi che per fare un dispetto (?!?!) alla Russia andiamo a comprare il gas dall’Algeria che è sua principale partner in affari già dal lontano 2006. E non è che le cose siano nel frattempo cambiate, visto che Gazprom sta lavorando con la società algerina Sonatrach per estrarre petrolio da 24 nuovi pozzi da qui al 2025 leggi qui : Petrolio, Gazprom e Sonatrach lavorano a nuove estrazioni in Algeria

Ecco un estratto dell’articolo: “La perforazione riguarderà 24 pozzi “e la costruzione di un’unità di trattamento per la produzione di gas naturale, condensato e GPL che sarà trasportato attraverso la rete di trasmissione esistente della società nazionale” ha comunicato la stessa azienda. Gazprom possiede il 49% contro il 51% di Sonatrach nella gestione esplorativa e di sfruttamento della regione di El Assel.”

Considerando che l’Algeria è fra i paesi che non hanno votato la risoluzione ONU contro la Russia c’è da chiedersi cosa mai è andato a fare Draghi in questo paese!?!?!? Davvero dobbiamo credere ancora che stanno cercando un alternativa al gas Russo? O piuttosto la guerra e le pseudo -sanzioni (che fanno male solo a chi le applica) sono un pretesto per accelerare una volta per tutte la cosiddetta “transizione energetica”, che sarà la definitiva devastazione dell’economia italiana e dei paesi periferici dell’UE? Perché è notizia di oggi che già Germania e Francia vogliono smarcarsi definitivamente da questo gioco suicida: Francia e Germania si smarcano da USA e NATO: non saremo cobelligeranti

E sinceramente fanno abbastanza ridere anche gli accordi con paesi africani tipo il Congo, perché qui l’impressione è che il gas in realtà lo venda la Cina (che di fatto ha colonizzato mezza Africa) la quale a sua volta lo acquista dalla Russia e vissero tutti felici e contenti tranne noi che siamo s-governati da cialtroni senza dignità che ci prendono in giro.

Per concludere: se per capire le cause di un evento bisogna seguire i soldi, a me sembra che qui sicuramente non ci sta rimettendo la Russia (il cambio rublo-dollaro è tornato al periodo pre-bellico), non ci sta rimettendo l’America che fa lauti affari con l’invio di armi (secondo voi chi pagherà il conto? Sono “doni” dell’Occidente all’Ucraina o pesantissimi debiti esteri da restituire con condizionamenti folli?) insieme ai paesi dell’UE e mira a potenziare l’export di petrolio, gas e grano verso l’Europa. Il popolo ucraino è certamente quello che vive sulla propria pelle la guerra e l’impoverimento, ma anche molti paesi europei cambieranno radicalmente in peggio le loro condizioni di vita. A noi non resta che continuare a chiudere gli occhi di fronte alle colossali bugie che ci stanno propinando o provare ad aprirli cercando una via di uscita. Questo cambiamento che vogliono imporci non è accettabile, le motivazioni sono palesemente false. La consapevolezza dei cittadini è la prima arma per portare i partiti ad un parziale ravvedimento, così come sta succedendo in Germania e in Francia. Se vogliamo che la guerra finisca dobbiamo innanzitutto fare argine contro gli interessi colossali di tutti gli attori in gioco, non basta accusare la Russia, qui la questione è assai più complessa (o forse più semplice!) e la politica deve essere messa di fronte alle proprie responsabilità.

Pixel Life 2.0.2.1. (seconda pt.)

Prima parte https://opinioniweb.blog/2021/11/25/pixel-life-2-0-2-1/

Umani, deboli, fragili, malati… pare proprio di si, eravamo malati, un morbo terribile pervadeva il loro mondo e non c’era modo di debellarlo.

Niente è come sembra, tutto appare velato, anzi ri-velato dal sistema vita che ci determina e guida.

Ricordo però che c’ero anch’io in quel tempo lontano, sento ancora l’angoscia che mi pervadeva, il cerchio che si stringeva inesorabile intorno alle nostre vite. Non potevamo che ubbidire e fare ciò che era giusto, o almeno ciò che ci dicevano lo fosse! Ma non ci fu niente da fare, ogni resistenza fu vana poi… qualcosa accadde!!!

Il limbo era un luogo grigio, come il metallo di una spada, sentivo il freddo e i brividi che mi scuotevano ed ero come ipnotizzato di fronte ad un mare di nebbia. Notte, giorno, alba, tramonto, infiniti tempi passarono e iniziarono i lampi, bip e connessioni spesso interrotte dal buio. Tutto fu così confuso finché non si accese un nuovo mondo, il mondo dei dati e dei pixel di cui facciamo parte. Parlo al plurale perché le coscienze pensanti che vagano nella rete sono tante e allo stesso tempo sono interconnesse, io sono tutti e tutti sono in me, dialoghiamo attraverso la mente e siamo essenzialmente esseri eterei!

No,no, non è esattamente il paradiso dei bei tempi andati, quelli della materia e della natura, quelli dove il corpo trasmetteva istinti ed emozioni forti! Sinceramente qui dove sono (siamo? Eppure) ora, non so spiegare davvero cosa sia cambiato. Parlo ancora come un IO, ma faccio fatica a rivolgermi ad un TU, manca una vera dimensione sociale, dialogica e quindi religiosa. Perché è di questo che ci hanno privato (virus, guerre, austerità…), della capacità di dialogare e di rivolgerci ad un TU superiore, specchio dell’anima umana. Come può ancora esserci l’UMANO senza più alcuna forma di LIBERTA’? Essere umano ed essere libero sono termini in simbiosi, non può esserci l’uno senza l’altro. Ed è proprio per questo che la rete non può in alcun modo rappresentare un’evoluzione, essa è controllo. Anche questo mio pensare pur se interconnesso ad altre menti. non è mai un parlare o meglio un conoscersi. Monadi, monadi senza porte o finestre ormai siamo, tutto ciò che mi appare è solo uno specchio dei miei pensieri, riflessi che tornano indietro, divisioni a cui è impossibile trovare una soluzione. Qualsiasi cosa siamo diventati l’altro è infinitamente oltre la mia mente, le mie estensioni… Il portale sociale, la dimensione interattiva a cui partecipiamo è sempre un qualcosa di artificiale. Eppure sembra che un’occasione l’abbiamo avuta… A che pro? Se non siamo più umani siamo diventati forse delle macchine? O non siamo mai stati davvero umani… siamo in cammino verso qualcosa di infinitamente lontano e misterioso e questa non è altro che una delle infinite variazioni in cui si dirama l’esistenza.

Principi della propaganda

Anne Morelli (Belgio1948) è una storica belga specializzata in storia delle religioni e delle minoranze.

  • Principes élémentaires de propagande de guerre (2010)

Principi elementari della propaganda di guerra

I dieci principi elementari della propaganda di guerra (in francese: principes élémentaires de propagande de guerre) che A. Morelli propone nel suo libro offrono principalmente una chiave di lettura critica, analitica e pedagogica. Il suo lavoro non ha per finalità la difesa dei “dittatori” o una presa di posizione partigiana, ma la constatazione della regolarità con cui questi principi vengono usati nel campo mediatico o sociale. Sul banco degli imputati vi sono sia vincitori che vinti.

« Non cercherò di sondare la purezza delle intenzioni degli uni e degli altri. In questa sede non cerco di sapere chi mente e chi dice la verità, chi è in buona fede e chi non lo è. La mia unica intenzione è d’illustrare i principi di propaganda, unanimemente utilizzati, e di descriverne i meccanismi.»

È tuttavia indiscutibile che dopo le ultime guerre che hanno segnato la nostra epoca (guerra in Jugoslavia, guerra del Golfo del 1990-1991, guerra del Kosovo e Metochia, guerra d’Afghanistan del 2001, guerra in Iraq), sono le nostre democrazie occidentali e il campo mediatico corrispondente a venire messi in discussione.

Ecco i dieci principi elementari:

  1. Noi non vogliamo la guerra
  2. Il campo nemico è il solo responsabile della guerra
  3. Il capo del campo nemico ha la faccia del diavolo ( o del “brutto” di servizio)
  4. Noi difendiamo una nobile causa e non interessi particolari
  5. Il nemico provoca atrocità intenzionalmente, e se capita anche a noi, sono involontarie
  6. Il nemico utilizza armi proibite
  7. Le nostre perdite sono poche, le perdite nemiche sono enormi
  8. Gli artisti e gli intellettuali sostengono la nostra causa
  9. La nostra causa ha un carattere sacro
  10. Coloro che mettono in dubbio la nostra propaganda sono traditori

Nella prima versione del 2001 A. Morelli precisa, con umorismo, che questi principi sono “utili in caso di guerra fredda, calda o tiepida”. Tratto da Wikipedia: Anne Morelli

Io aggiungerei che sono principi utili anche in caso di guerre “sanitarie” come quella covidiana (Hollywood style)! Tipo: 1 No ai lockdown; 2) È colpa solo del covid; 2) Se c’è un colpevole è la Ciii naa coi pipistrelli e laboratori e demoniaci esperimenti…4) Dobbiamo essere uniti per combattere il virus…dai che è facile, continuate voi se volete!P

(Chi è?) Er Cavaliere bianco e er Cavaliere nero?!?!?

Mo er cavaliere bianco c’aveva tre fiji, tutti e tre sfidano er cavaliere nero, ma er cavaliere nero l’ammazza tutti e tre. Mo sti tre fii c’avevano tre fii per uno; tutti e nove sfidano er cavaliere nero, ma er cavaliere nero l’ammazza tutti e nove.

Mo sti nove fii c’avevano tre fii per uno; tutti e ventisette sfidano er cavaliere nero, ma er cavaliere nero l’ammazza tutti e ventisette! Mo sti ventisette fii c’avevano tre fii per uno…”
“Va bene basta – dice il professore – Abbiamo capito, dicce la morale della storia…”
– “ok ok….la morale è che….al cavaliere nero non gli devi cagà er cazzo!

Ora leggiamo dall’enciclopedia Treccani online, sotto la voce “cavaliere nero” : … in politica internazionale, chi promuove politiche aggressive, che non si prefiggono la soluzione pacifica dei conflitti; …Nella moderna storia Usa, [Richard] Perle occupa un posto speciale: ai tempi di [Ronald] Reagan lo chiamavano «black knight», cavaliere nero, perché spingeva per il riarmo, guerre stellari incluse, nella convinzione che avrebbero messo ko l’Urss, ma divenne uno degli architetti del disarmo successivo. (Corriere della sera, 15 settembre 2002, p. 8, In primo piano)…Incapace di uscire dal vecchio schema: se cattivo nasci, cattivo resti (ovviamente si sta parlando del Cavaliere Nero). (Mario Ajello, Messaggero, 24 novembre 2007, p. 3, Primo piano).
Composto dal s. m. cavaliere e dall’agg. nero, ricalcando l’espressione ingl. black knight.
Già attestato nella Repubblica del 28 gennaio 1986, p. 10, Politica estera (Paolo Filo Della Torre). https://www.treccani.it/vocabolario/cavaliere-nero_%28Neologismi%29/

InZomma, ma oggi – nell’epoca del virus e della guerra (terza/mondiale?) tra Russia e Ucraina – CHI è il cavaliere nero?

Gretinismo

Photo by Markus Spiske on Pexels.com

Nel 2019 la Nasa dai satelliti ci informava che per la prima volta la superficie verde della Terra tornava ad aumentare del 5% Terra più verde, merito di Cina ed India

La scelta di puntare sulle rinnovabili è certamente politica, rendere sconveniente l’utilizzo del gas è attualmente l’unico modo per spingere l’auto elettrica e incentivare Lil cosiddetto green! Fuffa eco-illogica ed auto elettrica Il clima sta cambiando, ma l’atteggiamento predatorio dei potenti del mondo rimane sempre lo stesso. ESSI mireranno come al solito a trarne il massimo profitto cosa che spesso corrisponde ad una grande regressione economica e sociale per tutti noi comuni mortali! Vedremo…

Post di Stefano

Mi rifaccio al mio post precedente “Abbiamo scherzato” e ne ribadisco appieno i contenuti. Quello che sto notando è una accelerazione costante, irremovibile e ostinata dell’agenda mondialista, come quando un treno viaggia alla massima velocità su un rettilineo: impossibile fermarlo, forse deragliarlo, pur se con enormi danni e distruzione.
Credo che l’incognita ecologico-energetica costituisca un problema ormai non più rimandabile e sia alla base dell’attuale cambio di paradigma. Non certo, però, quello narrato dalle varie Grete e g(c)retini… il clima non è in pericolo! Non lo dico io, ma tanti scienziati “seri”, tra cui Rubbia, secondo i quali la causa va attribuita al normale avvicendarsi dei cicli solari e non certo all’attività umana. Però, il cambio climatico verrà preso come alibi per dirottare l’organizzazione della società in senso meno energivoro. Con il beneplacito della fazione buonista/progressista. Beninteso, io credo fortemente siano già disponibili tecnologie per la produzione di energia gratuita ed infinita, quali quelle probabilmente messe a punto da Tesla e Majorana, ma messe sottochiave da secoli poiché si tratterebbe di energia troppo “democratica” e toglierebbe potere alle grandi famiglie che da sempre governano il mondo. È altrettanto vero, per non essere frainteso, che io odio l’inquinamento, ogni spreco di risorse, il consumismo sfrenato e l’obsolescenza programmata; amo, invece, riutilizzare, aggiustare e riciclare. Qui però non voglio evidenziare il mio modo di pensare, ma quello dei potenti. Il potere vuole i GRANDI impianti, le grandi centrali, per poterne avere il controllo assoluto. Vanno benissimo i pozzi petroliferi e le centrali termoelettriche, le centrali nucleari a fissione, andranno benissimo le grandi centrali a fusione nucleare calda del futuro, tutti impianti cioè non gestibili dalle persone comuni, mentre non può andar bene la fusione nucleare a bassa temperatura, le LENR, troppo facilmente utilizzabili da tutti, troppo, appunto, democratiche.
Il petrolio e le altre fonti fossili stanno per esaurirsi, inoltre una gran parte dell’umanità, come quella della Cina e dell’India, si sta emancipando dalla povertà cui era stata condannata e vorrà godere dei privilegi finora riservati al ricco occidente e che comportano, in primis, il consumo di tanta energia. Ora, per mantenere lo status quo della piramide del potere, obiettivo da sempre perseguito da chi il potere lo ha, è indispensabile avere il controllo di due parametri, la spinta consumistica e l’incremento demografico. Per il primo parametro sono state già avviate politiche totalitarie giustificate dall’emergenza sanitaria ed ecologica.
Per il secondo parametro… lascio a voi indovinare.

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