L’immigrazione!!!

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Dunque, un tema spinoso e per niente semplice da affrontare. Ma per fortuna ci ha pensato il mio amico Stefano ad inviarmi qualcosa in merito e volentieri la pubblico. Una riflessione interessante e direi condivisibile. E siccome LUI non sono IO, perché LUI è LUI e IO sono IO, spero che ai vostri eventuali commenti possa eventualmente rispondere LUI, che in questo caso è l’autore del post! Che comunque IO so qui se serve. Buona lettura…

Se solo provo ad eccepire qualcosa riguardo l’immigrazione, con qualche piddino, buonista, sinistro ad ogni costo (dell’attuale sinistra!!!), solidarista, baciapile e crocerossino vario… vengo immediatamente tacciato di razzismo, leghismo, disumanismo ecc… bene! A tutti questi, a cui va la mia comprensione, dico (e non lo dico solo, ma lo penso proprio!) chiunque e ribadisco CHIUNQUE si trovi in difficoltà od in pericolo per la vita o per l’incolumità… VA AIUTATO! Senza se e senza ma: Immediatamente! Messo in sicurezza, curato e il più possibile a proprio agio! Punto!

Che sia donna, uomo, bambino, giovane o vecchio. Che sia nero, bianco, giallo, rosso o… verde a pois viola…! Ari-Punto!!!

Bene… posso parlare adesso?

Posso, per esempio, parlare del luogo da dove provengono? Voi mi direte… l’Africa no? Ma l’Africa non è quel posto che ha più risorse di tutti? Dalle miniere di qualsiasi cosa… il Niger è il principale produttore mondiale di uranio, il Nord Africa possiede enormi giacimenti di petrolio, il Sud Africa ha i diamanti, non mi ricordo quale stato ha le miniere di quei minerali rari che servono all’elettronica moderna: litio, germanio, selenio… (nel vostro telefonino ci sono molti materiali che provengono da lì).

Come se non bastassero le miniere, il suolo produce qualsiasi prodotto agricolo ed in quantità di gran lunga superiore al fabbisogno locale, specie nell’Africa del centro-sud , i legnami più pregiati del mondo ecc…

Se ci si volesse affrancare dal petrolio, il fiume Congo, per portata d’acqua e velocità della stessa, è stato calcolato, se si sfruttasse in idroelettrico potrebbe soddisfare il fabbisogno di mezza Africa. Il Sahara, dove il sole batte SEMPRE per dodici ore al giorno, con il solare termodinamico brevettato da Rubbia potrebbe produrre elettricità H24 per l’altra mezza Africa!

Per non parlare delle potenzialità turistiche… Insomma è il paese con più risorse naturali concentrate al mondo, e lo dico senza tema di smentita, e allora? Perché è il continente più povero? Dove la gente è costretta ad emigrare? Beh, un piccolo esempio lo può dare il Niger (non la Nigeria eh!), dicevo, il principale produttore mondiale di uranio, è il paese considerato tra i più poveri del mondo, dove la gente non può neanche emigrare perché non può permettersi di pagare il “biglietto” fino alla Libia. Ora è indipendente dalla Francia, ma, chissà com’è, la Francia ha la più alta concentrazione di centrali nucleari del mondo… e… chissà com’è, tutte e dico TUTTE le imprese che sfruttano le enormi risorse africane o sono europee, la maggioranza (compresa l’AGIP!), o sono americane o cinesi… ma non era finito il colonialismo?

Poi, chi sono quelli che emigrano? Quelli che possono pagare i trafficanti di esseri umani, moderni schiavisti, mafiosi e macellai. Non possono certo pagare gli abitanti del Niger ed infatti qui non ne vengono!

Un pentito di mafia una volta disse che il traffico dei migranti rende più della droga!

Poi che fanno gli schiavisti? Imbarcano i sopravvissuti, al viaggio, sulle coste libiche. Dove una volta ad impedirlo c’era Gheddafi , che oltre a far stare benissimo i libici si adoperava per liberare il resto dell’Africa dai neocolonialisti, ma adesso l’ostacolo è stato rimosso da Francia, Italia ecc… per cui i moderni schiavi possono partire. Dopo poche miglia vengono trasferiti a bordo delle navi delle ONG… battenti bandiere improbabili… su cui i lavoratori a bordo, i volontari di cui SONO CERTO DELLA BUONA FEDE, accolgono i migranti e cercano, come possono, di farli sopravvivere. Ma chi le paga queste ONG? Perché proliferano così? Chi c’è dietro… chi comanda???

A questo punto le navi ONG segnalano la presenza di migranti, fuori ogni limite, a bordo, e l’emergenza sanitaria. Qui dovrebbe intervenire il codice internazionale sulla navigazione che imporrebbe il soccorso immediato da parte delle navi vicine e soprattutto l’apertura del porto più vicino che di solito è Malta. Ma Malta si rifiuta con la scusa che è troppo piccola per accogliere tutti… ok… dico io: “dopo li rimanderai via!” Ma intanto il soccorso e l’apertura del porto è obbligatoria… CHIARO???

Al 99% le ONG fanno rotta verso l’Italia (Lampedusa o Sicilia)e, se Malta non è in grado di accogliere… Lampedusa allora? Qui, di nuovo, i sopravvissuti (è una selezione naturale Darwiniana) vengono spediti nei Centri per l’Immigrazione: dei moderni campi di concentramento! Da dove, in teoria, dovrebbero essere identificati e poi, se non sono degli esuli da guerre o persecuzioni, rimpatriati. I regolarizzati, poi, dovrebbero essere ridistribuiti nei vari paesi europei, ma gli altri si rifiutano, contravvenendo alle convenzioni. In testa la Francia… che ci ha anche chiesto l’aiuto per ammazzare Gheddafi!

A questo punto i migranti, di solito, riescono a scappare (aiutati chissà da chi?) e cominciano la loro nuova vita, cercando di raggiungere o il Nord Europa o cercando di sistemarsi al meglio dove possono. A questo punto che cosa fa una persona qualunque completamente disperata? Uso questo termine perché è l’unico che si può adoperare per definire un individuo che scappa dalla propria terra, famiglia, cultura e radici. Che impegna ogni risparmio suo e dei parenti. Sopporta un viaggio in cui la sopravvivenza è del 50% e che alla fine va a vivere da clandestino in un Paese che non lo vuole. Che cosa fa dunque un Disperato? Si adatta a qualsiasi condizione pur di vivere, a qualsiasi lavoro, a qualsiasi salario, a qualsiasi compromesso!!!

Prendersela, quindi, con gli immigrati è la solita guerra tra poveri gestita benissimo e, anzi, promossa da chi ci guadagna dall’alto. Guerra in cui la Lega e gli altri partiti nazionalisti ne sono solo semplici e “inconsapevoli” pedine.

“Dividi ed impera.”

Per cominciare a capire a chi giova tutto questo basta, come al solito, seguire il danaro!

A chi giova avere dei lavoratori a pochi euro all’ora? Per costringere anche gli italiani a lavorare per la stessa cifra? Per essere più competitivi nel mercato Globale? Chi promuove il Neoliberismo sfrenato, l’ultra capitalismo finanziario? Chi ha creato questo paganesimo economico in cui l’unico Dio è il Mercato… Globale che comanda sui governi e sugli stati? A chi giova avere una platea di lavoratori sotto-pagati, ricattabili con lo spettro della disoccupazione… a chi giova???

Rispondete da soli! Ognuno in base alle proprie conoscenze.

Come si risolve il problema? C’è chi dice: “aiutiamoli a casa loro!”… NO!!! Per me no! E ve lo spiego.

Sempre e dico SEMPRE, quando si va ad aiutare qualcuno. Quando qualche Stato va ad aiutarne un altro, non lo fa mai gratis, ne ha sempre un tornaconto: se l’America ci ha beneficiato di un piano Marshall non è certo per “altruismo”, ma semplicemente gli serviva una comoda portaerei in mezzo al Mediterraneo! E così via, di esempi se ne possono trovare a migliaia. Non esiste Ditta o Corporation o Multinazionale che non guardi, PRIMA DI TUTTO, i suoi interessi! Per cui NO! Se vogliamo veramente aiutare l’Africa dobbiamo levarci dalle scatole e lasciarli crescere in pace… e loro stessi dovrebbero fare delle leggi per cui, gli eventuali turisti, possono soggiornare al massimo un mese e poi a casa! Delle leggi per cui gli stranieri non possono comperare niente di immobiliare, eccetera. Il vero razzismo lo dovrebbero conseguire loro, e secondo me sarebbero pure giustificati! Certo, è dura per un governo di una qualsiasi nazione africana prendere provvedimenti del genere, la fine di Gheddafi è un bel monito!

Però nell’improbabile caso, noi “ricchi” ci troveremmo ad esserlo un po’ meno, ma d’altronde… quando si vuole aiutare qualcuno, bisognerà pure fare qualche sacrificio… o no?

42 pensieri su “L’immigrazione!!!

  1. In astratto potrei anche condividere il contenuto del post, ma è chiaramente impostato su una visione a lungo termine se non addirittura utopistica. Ma nell’immediato? Finché ci saranno ONG libere di agire e porti aperti i cosiddetti migranti economici (ma in realtà gente che pensa di poter godere qui del permissivismo occidentale che è loro negato nella terra di origine) non sarà scoraggiata dal partire. Mi spiace, ma io sto con Orban.

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    • Capisco benissimo quello che vuoi dire. Io penso sostanzialmente che non ci sarà Orban, Salvini o blocco navale che tenga finché l’UE rimarrà in piedi. Quando sto carrozzone cadrà (speriamo presto) se verranno ripristinate le frontiere ma soprattutto le TUTELE SUL LAVORO allora il giochetto di compressione salariale con la gara al ribasso fra disperati autocni e non finirà da solo. Se non conviene più ai padroni magicamente nuovi regimi nasceranno nel nord Africa a chiudere le porte ai flussi migratori e tutto tornerà nei limiti fisiologici. Vedremo, buon sabato Ivano

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    • Che bisogni arginare il fenomeno… lo condivido, non la penso come te riguardo la valutazione che dai sui migranti in generale, per me nella stragrande maggioranza si tratta, appunto, di Disperati… poi ci saranno anche le eccezioni. Cmq grazie per il commento!!!

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    • Hai perfettamente ragione! Infatti molti paesi dell’Africa sub sahariana continuano ad avere come moneta il franco CFA che è agganciato all’euro con una parità decisa dalla Francia! Una moneta che favorisce la dipendenza dai beni esteri e perpetua il colonialismo e la povertà. Capendo meglio loro capiamo meglio l’euro: precarizzare e impoverire, sfruttare la “merce” lavoro in Africa come in Europa. Senza sovranità monetaria non c’è democrazia

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  2. “finché l’UE rimarrà in piedi. Quando sto carrozzone cadrà (speriamo presto) …”

    In totale disaccordo su questo pensiero.
    la UE va rafforzata modificata sotto molti aspetti ma vogliamo essere di nuovo un coacervo di staterelli di fronte alle grandi potenze economiche come gli Stati Uniti e la Cina?
    Non dimentichiamoci che grazie all’Unione Europea l’Europa ha vissuto e vive una pace relativa.
    Quanto all’argomento del Lavoro dovresti sapere molto bene che esistono precise regolamentazioni e sanzioni per chi assume in nero o non si attiene al salario minimo di categoria.

    Buona serata.

    shera

    ps.
    Ho lavorato al Parlamento Europeo di Bruxelles la corse legislatura per ben cinque anni e mi offende chi denigra l’istituzione per trarne vantaggi politici.
    Ecco se avete un’idea di come non funzionano le istituzioni italiane posso dire che il Parlamento Europeo è altra cosa e le commissioni di lavoro ci sono e lavorano dovrebbero avere Maggiore autorità.

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    • Riguardo al Parlamento europeo in quanto eletto dai cittadini europei ha tutto il mio rispetto! Peccato che le decisioni vengano prese da commissari che non sono sottoposti ad alcun controllo democratico e che palesemente non fanno gli interessi dei popoli. Se nascerà davvero un’unione politica allora si potrà ricominciare a parlare di UE, ma a me pare che proprio l’immigrazione ha messo alla luce le sempre più evidenti falle che faranno crollare il sistema. Perché siamo arrivati ad un punto, che proprio per garantire la pace, tirare troppo la corda non conviene più a nessuno. Speriamo bene

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      • Peccato che le decisioni vengano prese da commissari che non sono sottoposti ad alcun controllo democratico e che palesemente non fanno gli interessi dei popoli.

        Perdonami ma credo proprio che tu non conosca il meccanismo del PE.
        Ogni paese membro elegge i suoi rappresentanti come tu ben sai anche Salvini è parlamentare europeo anche Berlusconi…
        I parlamentari eletti fanno riferimento al loro gruppo di appartenenza Salvini E Berlusconi ad esempio fanno capo al gruppo Popolare.
        Dopodiché si fa la composizione delle commissioni proprio come per il Parlamento italiano si elegge anche un presidente di commissione
        Vengono stilati di volta in volta gli ordini del giorno e i lavori di ogni singola commissione vengono discussi in modo collegiale così come collegiali sono le decisioni ai provvedimenti e la loro emanazione.
        Se vai sul sito del Parlamento Europeo Troverai ogni ragguaglio.

        shera

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      • So che con il Trattato di Lisbona il paramento europeo ha finalmente avuto un ruolo più ampio, non solo consultivo ma anche decisionale insieme al Consiglio europeo. Ma mi sembra che su decisioni di natura economica e fiscale non sia cambiato molto, in quanto il parlamento rimane qui subordinato sia alla Commissione, sia al Consiglio. L’idea che principi economici di natura contabile siano prevalenti sui diritti sociali di prima generazione, cioè quelli che costituiscono la base della nostra Costituzione, per me è assurdo. È l’azione politica che deve prevalere sull’economia e non viceversa. Invece l’Unione è fondata al contrario: una moneta, dei principi economici stabiliti come immutabili, da cui derivano in subordine un modello di società a cui le persone volenti o nolenti si devono adattare. Comunque la mia speranza è che l’UE riformi sé stessa proprio attraverso iniezioni di democrazia intesa come “populismo”, cioè sovranità popolare prevalente sugli interessi economici di elite non meglio definite

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    • Bene, lo so che attraverso una maggiore unità politica, se democratica, si riavrebbe la sovranità perduta, un po’ come negli USA, è… che non ci credo! Che cosa abbiamo in comune con i Francesi, i Tedeschi ecc… e le loro smanie di egemonia?

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      • Bene Se vogliamo parlare di stereotipi Allora vediamo un po’ che cosa ho a che fare io romana con il Business is business milanese o con un certo diffuso fatalismo meridionale? dai torniamo ai Ducati, al regno delle due Sicilie … avanti Savoia

        I miei inchini devotamente shera

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  3. Não conheço a Europa (ainda) , e, muito me agrada esta discussão em alto nível que aqui leio… na condição de professor aqui no Brasil, inclusive, de jovens que fazem intercâmbio ou até se mudam para a Europa, amplio meus conhecimentos sobre temas espinhosos, para além da visão míope, que em geral, tem a mídia. Mesmo não sabendo quase nada sobre a complexidade da imigração… sempre imagino povos sendo excluídos por décadas, senão, séculos, e, de repente… as fronteiras começam a ruir não apenas para os ricos em seus aviões e navios de luxo… fraterno abraço Roberto.

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  4. E’ un cane che si morde la coda? Potremmo dirlo? Secondo me sì ma quello che mi preoccupa, è la modalità con cui vogliono risolvere il problema. Non hanno nessuna idea che la scelta che fanno adesso avrà ripercussioni nel futuro ed è questo che temo di più, l’incapacità di progettare e realmente cambiare le cose, loro tamponano per rimanere sempre nella stessa situazione stagnante perchè chiusi è più bello e più sicuro ma con questa mentalità non si va da nessuna parte in qualsiasi settore parliamo!!

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      • Io mica accetto il Neocolonialismo e che la rottura di uno schema o dei comportamenti stagni sono difficili da rompere e dipende anche da noi. Io lavoravo in questi famosi Sprar (un sistema che funziona) l’unica via d’uscita è l’integrazione perché poi le rimesse degli immigrati aiutano i loro paesi. E nella tua analisi hai dimenticato la Cina che sta conquistando l’Africa e si scontrerà con l’UE che ha una modalità diversa nel fare le cose …

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  5. Ho letto con molto interesse quanto scritto; l’interesse nasce soprattutto da una situazione quotidiana che vivo a scuola con l’inserimento, a volte veramente selvaggio, di piccoli innocenti, figli di immigrati.
    Ho usato il termine ” inserimento selvaggio”, perché troppo spesso, vengono inseriti nelle classi senza che prima venga attuato un percorso di vero inserimento, e per vero inserimento intendo una prima alfabetizzazione linguista, perché non possiamo certo dimenticare che la lingua rimane un fondamentale veicolo di comunicazione, di interazione con chi ha l’estrema necessità di iniziare a far comprendere all’altro la prima fondamentale richiesta: ” Ascoltami! Io ci sono! Esisto”…ma troppo spesso, questa richiesta, questo bisogno, a dir poco primario, non solo si trova di fronte ad “ostili” resistenze da parte di qualche insegnante, ma scopre anche uno sguardo di scoramento di chi, come la sottoscritta, cerca di utilizzare varie “strategie didattiche”, o ancor meglio, il via a quel flusso emozionale che vivo sempre quando quello sguardo innocente mi chiede di ascoltarlo. Mi trovo sola! Sola a ritagliare in classe frammenti di tempo per fargli comprendere che assieme inizieremo il racconto di un nostro dialogo.

    Mi trovo sola, quando vedo il sorriso ironico di qualche collega che si avvicina dicendomi: ” per fortuna l’hanno dato a te” Un bambino alla stregua di un pacco postale! Che schifo, che rivoltante nausea! Ma la nausea si trasforma in rabbia, e divento sempre più tenace, più intenta ad ascoltare quel mio patrimonio( forse genetico) che mi ha lasciato in dono mia nonna.
    Vorrei poter ascoltare questa richiesta, queste parole “Io esisto”, anche da bambini che qui non potranno arrivare mai, mai!!
    E mi riferisco ai piccoli di stati come Somalilan, che vivono nell’estrema povertà( se possiamo usare la parola estrema).
    E allora riporto alcune parole lette in questo scritto” Per cominciare a capire a chi giova tutto questo, basta seguire il denaro”
    Denaro, specchio di una società nella quale vige solo come interlocutore uno strano figliol prodigo dalle sembianze di una banconota!!
    Io, continuo a vivere quello sguardo, ad imparare nomi diversi, a barattarmi con vocaboli nuovi….
    Poi un giorno capita il segno di un dolcissimo destino….

    A distanza di vari anni, quel bambino diventato uomo mi chiama sorridendo per farmi conoscere i suoi splendidi figli.

    Un caro saluto
    Adriana

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    • Capisco benissimo la tua situazione scolastica perché la vivo anch’io nella scuola primaria. Diciamo che questa migrazione esageratamente incontrollata e probabilmente spinta da un sistema di potere che mira solo allo sfruttamento non è gestibile, nonostante la buona volontà di tante persone. L’accoglienza per essere tale ha bisogno di una serie di condizioni: un sistema scolastico che abbia risorse adeguate e il lavoro. In Europa mancano entrambi perché, dicono, non ci sono i soldi. Persone ridotte a numeri, bel modello sociale…

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  6. Ciao! Ho letto questo articolo e devo dire che è davvero molto interessante e spiegato molto bene!! Sono d’accordo su quello che dici. Il mondo gira grazie al dio danaro, e ne siamo tutti complici e sopratutto “bendati dalla verità”. Ma personalmente penso che il problema che riguarda quella popolazione gira tutto intorno al non avere quegli strumenti base, rimanendo quindi eternamente un popolo ignorante, certo ci sono anche tutti i fattori che hai scritto e che concordo, ma penso che sia questa la principale causa che porta in automatico a essere e a vivere in povertà. Un popolo ignorante, non sa nemmeno cos’è la ricchezza, non ha minimamente la concezione mentale ne riesce ad avere davanti gli occhi una vita da ricchi come la intendiamo noi, quindi non si interesseranno mai di cosa hanno sotto i piedi perchè semplicemente non lo capiscono. E un popolo così è facilmente manipolabile al volere del forte sia del posto, dell’estraneo, del ricco e di chi vuole globalizzare un determinato pensiero: non dimentichiamoci le religioni, che sono come le mafie. Un popolo che ignora determinate cose è facilissimo usarlo, senza utilizzare armi e violenza, si crea il problema per poi offrire la soluzione, più è grave il problema e più a quella soluzione si diventa schiavi. Così funziona ovunque, anche da noi è così, non siamo capaci di vedere altrove alle culture, le credenze, la politica di sinistra destra centro,rosso, blu, verde, giallo ecc pure noi siamo colonizzati, solo che abbiamo avuto la fortuna di “svilupparci”, però sempre in determinati limiti, altrimenti non si spiegherebbero l’esistenza dei governi e delle religioni delle mafie ecc te pensa, in una terra verde bianco rossa esistono tre poteri, stato-mafia-chiesa, e ne dipendiamo e ci conviviamo quotidianamente da più di 100 anni. Ecco perchè è meglio guardarsi allo specchio prima di dare giudizio. Scusami se ho scritto tanto, comunque, bel articolo davvero!!!

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    • Sono contento che hai apprezzato il post di Stefano, credo che anche lui condivida quello che hai scritto. Riguardo la consapevolezza legata al livello culturale raggiunto hai perfettamente ragione. I disperati che vengono qui per essere sfruttati come manodopera a basso costo non hanno alcuna coscienza sindacale, quali diritti potrebbero mai rivendicare? Quando si parla della creazione di un meticciato si pensa proprio a questo: una società formata da persone che hanno perso gran parte della loro cultura, senza coscienza dei diritti che caratterizzano le società evolute. Pensa un attimo alle riforme e in particolare alla Buona scuola con l’introduzione dell’alternanza scuola lavoro. La regressione dal punto di vista del fine della scuola pubblica, che è essenzialmente “educazione istruzione”, ebbene oggi tale compito è messo in secondo piano dalla prevalenza utilitaristica della competenze (che negando l’uguaglianza mettono gli alunni in competizione) e dall’introduzione del lavoro gratuito che va a cancellare le opportunità educative a vantaggio del sistema di sfruttamento di questa società neoliberista senza futuro! Grazie per il commento

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