Ho dato del tu ad un premio Nobel!

Il 13 ottobre di due anni fa moriva Dario Fo. Per ricordarlo ho pensato di ripubblicare questo bel post che mi aveva inviato Stefano.

Ricevo da un amico questo bel post, testimonianza della grande umanità e semplicità di Dario Fo. Io non ho mai avuto il piacere d’incontrarlo, ma sono stato toccato dallo scritto che segue e voglio condividerete con voi lettori questa esperienza emozionante!
HO DATO DEL TU AD UN PREMIO NOBEL

Nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere ben due premi Nobel. Fortuna perché erano due grandi persone, queste due sì! Non è detto affatto che tutti i premi Nobel siano grandi persone… vedi Obama!

La prima era Rigoberta Menchù, la guatemalteca Nobel per la pace di non ricordo quale anno, ho letto un suo libro, ne ha passate di tutti i colori sotto il regime dittatoriale messo li dagli Stati Uniti. Eravamo ad una cena organizzata dal partito comunista di Moie di Maiolati, finalizzata alla raccolta fondi per aiutare i poveri e gli sfollati guatemaltechi. Mi ha abbracciato e baciato, si è piacevolmente meravigliata che io masticassi un po’ di spagnolo e spesso mi ha utilizzato come interprete durante la cena e nel discorso che ha tenuto a fine serata. Era semplice, cortese, dolce, alla mano e sempre pronta a ridere… una bella persona!

Il secondo l’ho incontrato ad Alcatraz, l’agriturismo vicino Gubbio… libera università… del figlio: Jacopo Fo.

La mia compagna ed io eravamo andati per passare una piccola vacanza un po’ diversa. Lì ti organizzano delle giornate piene di cose interessanti: mini corsi di Tai Chi, passeggiate sensoriali nella natura, massaggi vari, Watsu in piscina riscaldata, libera creatività… pittorica, giocoleria e naturalmente Yoga Demenziale, il corso tenuto da Jacopo. Che non era né Yoga né Demenziale, ma comunque molto interessante!

Si mangia tutti insieme in lunghe tavolate ed ognuno si va a prendere le pietanze da solo… tipo buffet.

Mi giro di scatto perché avevo visto una cosa che mi piaceva e vado ad urtare su una pancia di un omone alto e massiccio. Dopo il rituale “mi scusi!” alzo la testa e realizzo che era lui. Era Dario Fo! Un’ondata di gelo mi parte dalla testa ed arriva fino ai piedi. Riesco a balbettare:

-“Per me è una grande emozione conoscerla… l’ho ammirato da sempre!” Lui mi porge la mano e mi dice:

-“Grazie, grazie… che cosa c’è oggi da mangiare?… no, è che devo fare in fretta… Franca è a casa con un piede rotto ed aspetta me, che gli porto qualcosa…”

Restai molto sorpreso della assoluta normalità di quest’uomo… all’apice della fama… forse anche più in su, eppure si rapportava con tutti cortese e allegro, faceva le sue file pazientemente, litigava scherzosamente:

-“…Eh no! Quello l’ho visto prima io!”. Scioccato, finisco la raccolta delle pietanze e vado ad accomodarmi in un posto a caso della lunga tavolata. Indovinate chi mi si siede davanti?

LUI!

Io non sapevo da che parte guardare. Io in fondo sono rimasto un timido. Anche se ho cantato davanti a migliaia di persone… però io faccio il verso ad altri, faccio il Tributo agli altri… Lui E’! Lui è Dario Fo! Parlando con quelli che gli si erano seduti vicini, il discorso va a finire su Berlusconi, del quale ovviamente diceva peste e corni. Io azzardo un: -“Ma Berlusconi è scemo?” e lui: -“No, scemo no! Ma di certo è un grande ignorante…” E da li comincia una sequenza di spiegazioni sul fatto che i giullari nel medioevo erano i portatori delle notizie e della cultura, eccetera. Io intervengo spesso nei discorsi ed anche gli altri commensali, piacevolmente. Lui, ad un certo punto si rivolge a me con fare imperioso: -“Senti, qui dentro è d’obbligo il TU!” Poi continuiamo tutti a chiacchierare ed io, mio malgrado, costretto a dargli del tu. All’improvviso seguendo il discorso mi chiede: -“Senti, tu mi sai spiegare come funziona Facebook?” Io non lo sapevo, adesso qualcosa di più ne so, ma quella volta no! Scuoto la testa deluso… avevo la possibilità di spiegare qualcosa a quella montagna di cultura davanti a me ed ho perso l’occasione. Mi viene in soccorso Jacopo… Dopo un po’ arriva la nipotina, la figlia di Jacopo, lo abbraccia da dietro: -“Ciao nonno!!!” Lui aveva una faccia felice. Poco dopo si scusa con tutti perché doveva fuggire per raggiungere la sua cara Franca.

La mattina successiva era una bellissima domenica di sole, l’abbiamo incontrato sull’aia aveva un grande cappello bianco ed il bastone, ci salutò cordiale e ci disse che lì era l’unico posto dove riusciva a camminare un po’. Nel pomeriggio lo vidi da lontano mentre ammirava una specie di scultura fatta da lui: una grande teca di cristallo triangolare che conteneva dei grosso pezzi di legno con la forma di solidi geometrici, appesi a dei fili invisibili, liberi di ruotare. Poi non l’ho visto più… tranne sopra qualche palco, ma quello è normale!

Mi scuso con la retorica di questo mio racconto, ma il giorno dopo che certi personaggi muoiono ci vuole! Da ieri dentro di me rimbalza solo una frase da dire a questa gente:

-“Grazie per essere esistiti, e per aver reso la mia vita piu’ bella!”

Il cuore ci comunica

Chiesa luce

Il cuore

ogni tanto

ci comunica

improvvisi bagliori

d’anima,

soffocata

a volte disperata

inespressa

perché i sogni

che costruiscono

questa vita

c’impediscono d’amare,

di liberarci dalle catene

del dubbio e della paura.

E’ una luce d’amore

immensa e sincera

che imprigioniamo,

senza guardarci

mai in faccia

neghiamo noi stessi

e incateniamo la vita

con crudeli illusioni.

Ma il cuore

ogni tanto

ci comunica,

d’incanto ci apre

un’alba luminosa

dipinta di mille colori

illumina il buio

per farci assaporare

la libertà

d’essere noi stessi

in mezzo al mondo

degli uomini

dalle infinite immagini

cangianti

e con semplicità

ci riempie

d’infinita accettazione.

Un ex sindaco come amico

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Questa foto potrebbe essere presa come l’emblema di quello che alcuni anni dopo sarebbe accaduto nella piccola cittadina di Riace: accogliere chi viene salvato dal mare! Stefano non si ferma più e mi ha inviato un post su un’altra tematica d’attualità assai “scottante” (collegata al precedente L’immigrazione!!! ), quella riguardante le accuse al sindaco di Riace! Stefano dice la sua con la sua solita chiarezza ed efficacia. Io sulla persona (del sindaco Lucano) non mi esprimo, sembra uno che crede in quello che fa ed è disposto a rischiare per le proprie idee. Noto che questa situazione sembrerebbe mettere d’accordo sia la Chiesa, che condanna i populismi e proclama l’esigenza di un’accoglienza senza limiti da parte dell’Italia e dell’Europa, sia i liberisti di sinistra, che prendono il modello Riace come un esempio da seguire ed eseguire su larga scala. Peccato però che a parte poche eccezioni i migranti economici sono vittime di un sistema di sfruttamento che rende questo fenomeno sia numericamente, sia socialmente insostenibile. Ma su questo fronte dagli “accoglisti” non giungono né critiche né soluzioni praticabili. Quello che è certo è che se il modello Riace potrà proseguire, esso dovrà essere fatto nel contesto della legalità.

Per chiarezza premetto che non sono un elettore di questo governo e che, probabilmente, continuerò a non esserlo. Sono di sinistra da sempre, dove per sinistra intendo una ridistribuzione della ricchezza dall’alto verso il basso, per far sì che tutti abbiano la possibilità di avere un reddito che permetta, a tutti, una vita dignitosa. Nella mia evoluzione sono passato dal credere in una economia completamente statalizzata (comunismo reale) a credere, meglio, ad una economia capitalista, ma con il controllo dello stato e che lascia allo stato la gestione dei servizi essenziali (per esempio la sanità, la scuola e la previdenza) e dei monopoli di fatto (per esempio le strade/autostrade, le ferrovie, le telecomunicazioni) che io chiamo socialismo. Ho salutato quindi favorevolmente il primo documento di economia e finanza (DEF) di sinistra da venti anni almeno ad oggi. Non lo condivido in pieno, sia chiaro, io non approvo il reddito di cittadinanza per esempio, preferirei il lavoro garantito dallo stato, per una serie di motivi che non sto qui ad elencare… ma è la prima riforma di sinistra! Sposta la ricchezza verso il basso!!!

Chi è il principale contestatore di questa riforma? Il principale partito “sedicente” di sinistra… il PD!

Con quali motivazioni poi?

Perché con questo disavanzo fa aumentare lo spread e quindi incrementa il debito pubblico… se si vanno a guardare le statistiche i governi più dell’austerità (Monti e successivi) sono quelli che hanno fatto di più aumentare il Debito!

Perché fa crollare le borse e fa bruciare un sacco di soldi… i soldi non si bruciano, si trasferiscono solamente da un posto ad un altro e poi… chissenefrega del reddito degli speculatori finanziari?

Perché bisogna rispettare i vincoli Europei… la Francia e la Germania non hanno mai rispettato questi vincoli!!! E poi perché bisogna rispettare l’istituzione più Antidemocratica, Neoliberista, Tecnocratica e Fascista di tutti i tempi?

Tutte motivazioni, quelle del PD,…non di Destra, ma di Ultradestra!!! Gli attuali partiti seri di Destra (parlo di tutta Europa) sono nettamente più di Sinistra di quelli “sedicenti” di Sinistra!

Inoltre come “contestazione” a questo governo, vengono usati tutti i mezzi possibili. E cosa c’è di meglio dell’onda emotiva del sentimento verso gli ultimi, ora rappresentata dall’immigrazione?

Il Sindaco di Riace ha infranto la legge! E’ un rappresentate delle istituzioni, ha fatto una campagna per farsi eleggere NON come legislatore (magari da parlamentare avrebbe potuto cambiare delle leggi per lui ingiuste), ma come esecutore di norme, come vigilante dell’attuazione delle norme!

Io non ho niente in contrario a non rispettare delle leggi che ritengo ingiuste, ma me ne assumo la responsabilità e soprattutto non mi faccio eleggere per andare a far rispettare delle leggi che ritengo ingiuste!!!

Sono convinto che abbia agito in buona fede e per coscienza, ma non poteva farlo da sindaco! Per cui, per me, andrebbe punito, anche se lievemente visto che ha tutte le attenuanti del mondo. Ma dovrebbe essere dimesso e poi da ex-sindaco mi piacerebbe poterlo conoscere e, magari, diventarci amico, visto che è una brava persona!

…e poi venne l’auditel!!!

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In continuità con il precedente post menzogne!?!? l’amico Stefano mi ha inviato un’altra interessante riflessione su come, secondo lui, va il mondo (e se continua a essere così creativ-produttivo dovrò per forza aprirgli una rubrica personale sul blog!). Il finale sembra pessimista, il messaggio sembra essere… “il potere vince sempre” ma non tutto è perduto (almeno dal mio punto di vista). Perché io non credo molto nell’evoluzione, ma punto piuttosto sull’in-voluzione (interiore LEGGI QUI LA MIA STORIA…)! Ma dove potremmo o vorremmo mai andare, noi umani, con la nostra sete di potere e di conoscenza? I limiti,… c’è sempre un limite, anche e soprattutto al potere! Quante volte riflettendo sulla vostra vita avete avuto la sensazione di andare avanti per poi voltarvi indietro e scoprire che infondo non ci si è mossi di un solo passo? Io spesso, pur avendo avuto tanto, mi accorgo che l’ombra che delimita la mia vita si staglia netta intorno a me. Si, certo, ma il progresso? Dove lo metti il progresso? Tutto sta a vedere a cosa serve, per me, il progresso; sia quello collettivo, sia quello personale, non ha fatto altro che mettere in evidenza il limite oggettivo di ogni evoluzione, cioè essere proiettata, apparentemente, nel nulla! Perciò non credo troppo nel controllo che il sistema esercita su di noi, fa parte di un percorso in-volutivo, quando arriveremo di fronte al nulla, atterriti dal baratro, forse inizieremo a scoprire chi siamo. Ma al di là dei miei astrusi ragionamenti filosofici lascio la parola al ben più logico e soprattutto chiaro post di Stefano. Buona lettura!

Una volta i personaggi erano inventati, le storie erano inventate. C’erano certo le biografie dei personaggi famosi, c’erano certo le ricostruzioni storiche… ma erano romanzate, le trame erano per lo più inventate, i personaggi di contorno, anche loro, di fantasia. Anche chi scrive un autobiografia tende a romanzare, ad evidenziare certi aspetti, a dare una certa immagine di se. C’era creatività, veniva valorizzata la creatività! Nella narrativa, l’autore, voleva lanciare un messaggio, quindi, magari, si adagiava su un periodo storico e su quello costruiva una trama che, attraverso la metafora, conteneva il suo messaggio. Era importante che le storie fossero inventate, che i personaggi non fossero del tutto reali. Solo così si potevano creare delle situazioni sui generis, così eccezionali ed irreali da non poter essere confusi, sul piano razionale, con la realtà, ma che della realtà erano la metafora o l’iperbole. Il messaggio arrivava emozionale, subliminale. Tutta la narrativa, dalla scrittura, al teatro e al cinema.

Quella era arte. L’arte ti fa pensare, ti emoziona, ti lascia qualcosa dentro. Nell’arte la comunicazione passa dall’autore al fruitore. Quando c’è arte, chi ne usufruisce si arricchisce.

Da qualche decina di anni si sono moltiplicati i film in cui tra i titoli di coda fa bella mostra di se una scritta del tipo “Tratto da una storia vera”. Ovviamente non sono contrario, in linea di principio, alla narrazione di storie vere, ma quella è storiografia… è un altro campo, non è arte. Questa esposizione sì, che interessa la razionalità, e… tanto di cappello agli storiografi, ma nessuno di questi si offenderà se non li definisco artisti. Saranno sicuramente bravissimi nel descrivere fatti realmente accaduti e sono utilissimi a creare una coscienza comune, ma non sono artisti.

Poi sono arrivati i “reality show” in televisione… dai grandi fratelli, alle isole dei famosi, alle danze con le stelle, ai talent vari. Inframezzati da programmi di gente che si azzuffa per questioni sentimentali o di condominio. Probabilmente di “reality” questi programmi non hanno niente e sono costruiti a tavolino. I complici protagonisti, strafelici di avere un posticino sotto i riflettori, recitano una parte insegnata loro dai veri autori dei programmi. Ma a parte questo aspetto a me interessa il messaggio che viene veicolato. Abbiamo appurato che non è arte, ma un messaggio lo trasmettono. Qualcosa resta dentro ed è l’IDENTIFICAZIONE e la RASSEGNAZIONE. Non c’è più l’esaltazione dell’eccezionalità, per quanto inventata, a spingere l’individuo a ricercare dentro di se le proprie potenzialità evolutive. Viceversa il messaggio che coagula è “io mi sento mediocre, ma il mondo che mi circonda lo è altrettanto, per cui mi rassegno, sono già ben integrato e vivo la mia mediocrità”.

Ovviamente questo non poteva bastare a tutti, in fondo ognuno di noi si sente un po’ speciale… PERCHÉ LO È! Io sono assolutamente convinto di questo, ognuno ha i suoi talenti, ognuno ha le sue potenzialità infinite, ognuno è perfettibile. Non poteva bastare, c’era bisogno di qualcos’altro, qualcosa per cui ognuno potesse esprimersi e credere di realizzarsi.

Qui c’è da dire che il “potere” è geniale!!!

Si sono inventati i social networks…

E così, tra un selfie, la foto del proprio cane, la ricetta preferita o il commento sulla propria squadra di calcio, ognuno può crogiolarsi nella propria mediocrità… e credere anche di essere speciale, di essere un protagonista!!!

L’involuzione della specie servita su un piatto d’argento.

Menzogne!?!?

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Apollo 12 astronaut Charles “Pete” Conrad stands beside the United States flag after is was unfurled on the lunar surface during the first extravehicular activity (EVA-1), on November 19, 1969 – Fonte Wikipedia

Quelli che hanno apprezzato il post “L’immigrazione!!!” , leggeranno con altrettanto interesse questo post dell’amico Stefano. Deciso e chiaro come sempre ci conduce diritti diritti nel vortice nebuloso della storia. C’è chi dice che la scrivono i vincitori (la storia), sappiamo che non tutto è come sembra e del resto anche il post con cui aprii il blog era perfettamente in tema con questo e s’intitolava “Mezze verità, grandi menzogne!”. Personalmente, come ho spiegato a Stefano, non credo molto alle teorie “radicali” del complotto, quelle che vogliono addirittura riscrivere la storia da Adamo ed Eva per intenderci, penso piuttosto che mostrare le cose come stanno e poi “lavorare sul contesto”, rigirare la frittata alla bisogna, sia molto più efficace della menzogna tout court. Il potere per me prevalentemente fa tutto alla luce del sole, che bisogno ha dimentire quando i fantasmi e le paure con cui infarciscono l’informazione quotidiana sono sufficienti a controllare le masse senza problemi?  La gente vede solo ciò che vuole vedere e la verità è spesso più onerosa della menzogna, basta quell’oncia di verità necessaria a renderla digeribile! Ma non voglio certo contestare l’articolo di Stefano: penso infatti che di complotti nella storia ce ne sono stati comunque molti e alcuni da lui citati non possono essere eliminati semplicemente con un “non ci credo”, o “tutte balle”! Quando ci sono una serie d’indizi tali da mettere pesantamente in discussione la narrazione ufficiale una seria riflessione sul “cui prodest” va fatta ed è qui che entra in gioco l’ottimo post di Stefano che, ci tengo a precisare, essendo LUI se stesso non posso essere IO! Buona lettura

Ho comprato e visto l’ultimo documentario di Massimo Mazzucco: “American Moon”.

Sono nato nel 1958, mia madre era già incinta quando fu lanciato il primo Sputnik, e quindi nel 1969 avevo 11 anni, ma da molto prima avevo sviluppato una passione irresistibile per le imprese spaziali. Se a scuola il maestro ci dava da comporre qualcosa, io inevitabilmente scrivevo dell’ultima impresa delle Mercury o delle Gemini… ma anche delle Vostok russe e poi delle Sojuz, mi colpì molto la morte del cosmonauta Komarov! Spesso questa passione scatenava l’ilarità dei compagni di scuola e dei miei familiari. Una volta litigai con il mio migliore amico poiché sosteneva che i russi erano più avanti, mentre io tifavo per gli americani!

Poi con la missione Apollo 8 (la prima circumnavigazione lunare) la mia passione raggiunse le “stelle”. Ad ogni impresa non perdevo un Telegiornale, nessun Giornale Radio, facevo incetta di qualsiasi cosa parlasse dello spazio: i “Famiglia Cristiana” di mia nonna, gli “Oggi” o “Gente” di mia madre, i quotidiani che sfogliava mio padre al bar, mi raccomandavo che non li buttassero via e il giorno dopo me li facevo consegnare. Dopodiché ritagliavo gli articoli e le foto e costruivo la mia “emeroteca”. Ancora la conservo da qualche parte!

Con il primo “sbarco lunare” di Apollo 11 arrivai al parossismo. Di nascosto restavo intere notti sveglio a fissare il mio televisore Phonola in bianco e nero a valvole, ma per fortuna era estate e quindi non dovevo alzarmi presto per andare a scuola. Mamma si lamentava e mi sgridava: “… SEMPRE A GUARDÀ I STRONAULI!!!” (oltre al dialetto, le parole che non erano di normale uso, lei, le storpiava a suo comodo). Sacrificavo spesso i miei pochi soldini per comperare “Epoca” che aveva sempre le foto più grandi e migliori, rinunciavo ai gelati, alla pizza e a Topolino per comprare il modellino del “LEM” e del “Saturno 5”, che mettevo poi in bella mostra nella mia cameretta.

Diventai, alla fine, il maggior esperto di “cose spaziali” tra i miei amici, ma anche, in genere, tra tutte le persone che frequentavo.

Immaginate quindi la delusione che posso aver provato dopo che:

Ho comprato e visto l’ultimo documentario di Massimo Mazzucco: “American Moon”.

Non voglio entrare nella polemica se il documentario sia attendibile o meno, prima bisogna vederlo e poi ognuno è libero di crederci o no. Io ho maturato la convinzione che il film dica la verità e quindi mi rivolgo solo a coloro che la pensano come me… e cioè che credono alla tesi: “Non siamo mai stati sulla Luna!” Tutti gli altri, per favore, siete invitati a non proseguire nella lettura, ma poi, se voleste leggere ugualmente, siete comunque pregati di non far scadere la conversazione al semplice: ci siamo andati oppure no.

A questo punto viene da fare un grosso “RESET”: se la menzogna che ci hanno raccontato è così grossa… da infestare ogni libro di storia, da infestare la cultura stessa dell’occidente e dell’umanità intera, da infestare anche la conoscenza scientifica e la speranza stessa nelle capacità tecnologiche… beh a questo punto si sviluppano, necessariamente, dentro ogni testa pensante, delle idee diverse , una consapevolezza diversa.

Che cosa ci raccontano “ogni giorno” nei notiziari? Che cosa c’è scritto nei libri di storia? Che tecnologie insegnano nelle facoltà di Ingegneria? Quale parte di fisica teorica… e anche pratica, viene diffusa nelle riviste scientifiche? Con quale scienza abbiamo a che fare? Con quali conoscenze storiche ed umanistiche abbiamo a che fare?

Sappiamo benissimo che il “potere” in Germania si è inventato “La notte dei cristalli” (tanto per fare un esempio) per incolpare gli ebrei di tutto e giustificare quindi le leggi razziali. Ma quelli erano i “cattivi” ed hanno perso la guerra, per cui sappiamo tutto di loro. Sappiamo anche che Goebbels una volta disse che una bugia, detta mille volte, diventa una verità! Ma quelli erano i cattivi… Sappiamo pure che l’esercito popolare cinese, mentre invadeva il Tibet, ogni radio annunciava che finalmente erano arrivati i liberatori dall’oppressione da parte del Dalai Lama e dei “feroci” Monaci Buddhisti. Ma anche i Cinesi erano dei cattivoni… e quindi sappiamo tutto di loro, e cosi via…

Fortunatamente la guerra l’hanno vinta i buoni: gli americani, e quindi possiamo fidarci di quello che ci raccontano nel mainstream!

O NO?

Ma se ce l’hanno contata così grossa… per esempio sulle imprese lunari. Ma allora sul fatto che Lincoln fosse un antirazzista? Che Hiroshima e Nagasaki furono necessarie, anche se i giapponesi si erano già arresi? Che Kennedy sia stato ucciso da un solo cecchino, mentre aveva almeno tre fori di proiettili che provenivano da direzioni diverse? Che 3 (tre!) grattacieli siano caduti, alla velocità caduta libera, in seguito all’impatto di 2 aerei e che, al Pentagono, un aereo di 15 metri di diametro abbia provocato un foro di 5 metri scarsi? Che gli americani, i francesi e anche gli altri, compresi gli italiani “esportano” la democrazia… solo nei paesi che hanno il petrolio però, o dove possono passare i gasdotti? Che l’unica cura per il cancro è la chemioterapia, mentre solo il 2% dei medici accetta questa cura quando si ammala? Che il debito pubblico vada risarcito… mai successo…? Che gli UFO non esistono, mentre il 10% della gente li ha visti almeno una volta nella vita? Eccetera, eccetera, eccetera?

Il fatto è che il “potere” è uno SCHEMA, non è riconducibile alle persone, le persone muoiono. Non è riconducibile ad uno stato… le potenze militari ed economiche cambiano. Il potere non muore mai, vive sempre e si rinnova come l’araba fenice. Si autoalimenta e si autoriproduce e il suo cibo preferito è la menzogna, mentre i suoi cuochi ed i suoi camerieri sono i creduloni, gli assopiti ed i “tengo famiglia”.

Me compreso eh!!!

Dalla de-creazione all’Apocalisse

 

Watts, George Frederic, 1817-1904; After the Deluge

G.F. Watts, After the Deluge: the Forty-First Day

Pensieri sparsi e poco chiari a me stesso, quindi immagino che gioia per chi proverà a leggere, ma provo lo stesso a scriverci su qualcosa.

Parliamo di discorsi escatologici in senso cristiano: la storia ha ricevuto il suo orientamento definitivo con l’apparizione di Dio-Gesù! Cristo è “l’ultimo”, nel senso che apre alle realtà ultime del mondo e dell’uomo attraverso la risurrezione, anche se in nessun altro modo è possibile per l’uomo descrivere o anche solo immaginare la rivelazione di Dio nella sua pienezza!

Ma la condanna dell’uomo è pur sempre presente nella sua vita perché essa è legata al rifiuto della grazia offerta a tutti da Dio. Ed è proprio grazie alla possibilità del rifiuto che, forse, possiamo concepire l’autenticità libertà umana! Ognuno di noi è veramente libero o meno di aderire all’invito di Dio in un’autentica comunione d’amore!

In ogni istante sperimentiamo il peso della morte, in un parodosso in cui si contrappone il presente con il futuro, o il paradosso della continuità che è al contempo anche la rottura tra questo mondo presente e i cieli nuovi e la nuova terra che è stata anticipata attraverso Gesù. Dio con il suo pieno dominio su tutta la creazione sarà “tutto in tutte le cose” e sarà la “piena salvezza dell’uomo” in tutte le sue dimensioni!

Ma se con la venuta di Cristo si realizzerà la fine e la distruzione di tutte le potenze nemiche di Dio e dell’uomo, compresa la morte, c’è da chiedersi che cosa ne resta della libertà! La libertà umana è anche rifiuto della grazia divina. L’uomo che compie il male può esserne intimamente consapevole e desiderarlo comunque? Può cioè l’uomo realizzarsi anche nel peccato e nel rifiuto di Dio? Oppure una tale scelta porterà al suo annientamento? Proviamo di seguito a leggere alcuni passi biblici dell’Antico e del Nuovo Testamento:

«È venuta per me la fine di ogni uomo…» (Gen 6,13)

21 Perì ogni essere vivente che si muove sulla terra, uccelli, bestiame e fiere e tutti gli esseri che brulicano sulla terra e tutti gli uomini. 22 Ogni essere che ha un alito di vita nelle narici, cioè quanto era sulla terra asciutta morì.
23 Così fu sterminato ogni essere che era sulla terra: con gli uomini, gli animali domestici, i rettili e gli uccelli del cielo; essi furono sterminati dalla terra e rimase solo Noè e chi stava con lui nell’arca.
24 Le acque restarono alte sopra la terra centocinquanta giorni.

Qui Dio sembra avere un rifiuto radicale dell’uomo in quanto si è fatto portatore del male e dell’ingiustizia su tutta la terra. E insieme all’umanità perisce anche la creazione, cioè ogni essere che ha un alito di vita. Tutti tranne Noè e gli abitanti dell’Arca, fedeli a Dio e pronti a ripopolare il mondo in una nuova creazione dopo la devastante de-creazione portata dal diluvio!

Nel libro dell’Apocalisse sembra esserci una interpretazione profetica della storia umana dove il bene e il male si incontrano e scontrano continuamente. E qui si afferma che il dolore e la morte verranno cancellati, anche se sembrerebbe che chi si è opposto fino alla fine a Dio avrà come destino la morte eterna!

“Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro. E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, E fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; E i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere.” Apocalisse 20:11-15
“E tutte le genti saranno riunite davanti a Lui ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri; e metterà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.” Matteo 25:31-46
“Poi la Morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.” Apocalisse

La morte seconda, appunto, quella definitiva che non ha appello alcuno, quella di chi ha voltato le spalle a Dio in un impeto finale di rifiuto. Una non-vita lontano dal bene che diventa una “morte seconda” e senza appello. Se nello svolgersi della creazione bene e male hanno costantemente coesistito, nella fine dei tempi  Dio risolve in sé ogni contrapposizione e accoglie chi liberamente e consapevolmente ha scelto il bene. Il male però è così radicale e radicato nella creazione da dover essere cancellato da Dio stesso. Sembrerebbe non bastare l’estasi della visione di Dio nella sua purezza. Questo è forse il più grande mistero della vita, della ribellione e dell’essenza umana!

Anno 2, il contatto!

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Felice anniversario con WordPress.com! Ti sei registrato su WordPress.com 2 anni fa. Grazie per averci scelto. Continua così.

Un altro anno è passato e devo dire che è stata dura. Difficile scrivere qualcosa di sensato, ancora più difficile scrivere qualcosa d’interessante. Il contatto con la dura realtà della scrittura, cimentarsi nella cristallizzazione del pensiero su carta o su un PC, in entrambi i casi mette in evidenza i nostri limiti comunicativi. Quanto sono alte le mura in cui viviamo! Isole, monadi eppure aperti al trascendente! Siamo un mistero a noi stessi eppure non possiamo fare a meno dell’altro, di immergerci nel suo mistero per ripegarci poi di riflesso su di noi in profondità infinite e insondabili. E come concepire la morte senza avere neppure l’opportunità di iniziare a vivere? In questa sete di conoscenza – che in realtà altro non è che un dinamismo incessante nella ricerca mai conclusa della reciprocità – la morte altro non è che un’ulteriore abisso verso l’ignoto! Spogliati dalla materia quale gravità, se non l’amore puro, potrai mai tenere insieme gli atomi della nostra coscienza? Il rischio è perdersi nel nulla, che poi è morire davvero, ma non credo! Non lo credo perché ogni fine decreterebbe forse la fine del Tutto di cui facciamo parte. Non lo credo perché ogni fine coincide con l’inizio, perché ogni fine negherebbe sé stessa in un ossimoro impossibile. Non lo credo perché amo troppo la vita e chi in questa vita mi è stato dato in dono, per concepire anche solo per un’istante che IO NON SONO qui e ora e sempre, in dialogo con quel TU che ci costituisce!

Ma ora torno all’incipit del post! Siamo arrivati al secondo anno di pubblicazione del blog Opinioniweb XYZ. Dico siamo perché ancora una volta devo molto agli amici. Lorenzo, con le sue splendide poesie; Stefano, con i suoi articoli, ben scritti e sostenuti da una logica ineccepibile,  ricchi di spunti e di sane provocazioni; Brunello con il suo bellissimo articolo sulle bellezze del Monte Vettore e del lago di Pilato.  Ma devo ringraziare anche chi, pur non avendo scritto direttamente nessun articolo del blog, è stato spesso una fonte inesauribile di inspirazione soprattutto dei miei articoli di filosofia e religione: Andrea! Grazie a tutti e soprattutto grazie a voi lettori, che con i commenti mi permettete di avvicinarmi di un ulteriore passo alla meta impossibile della reciprocità! Un “contatto”, appunto, per nulla scontato.

Concludo mettendo il link ai due precedenti anniversari del blog, quello della nascita Mezze verità, grandi menzogne    e quello del primo anno  Anno 1 odissea nel blog!

P.s.: mi accorgo solo ora che questi inizi sono sostenuti perfino da un inizio ben più importante e potente: quello del solstizio d’autunno!!!

L’immigrazione!!!

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Dunque, un tema spinoso e per niente semplice da affrontare. Ma per fortuna ci ha pensato il mio amico Stefano ad inviarmi qualcosa in merito e volentieri la pubblico. Una riflessione interessante e direi condivisibile. E siccome LUI non sono IO, perché LUI è LUI e IO sono IO, spero che ai vostri eventuali commenti possa eventualmente rispondere LUI, che in questo caso è l’autore del post! Che comunque IO so qui se serve. Buona lettura…

Se solo provo ad eccepire qualcosa riguardo l’immigrazione, con qualche piddino, buonista, sinistro ad ogni costo (dell’attuale sinistra!!!), solidarista, baciapile e crocerossino vario… vengo immediatamente tacciato di razzismo, leghismo, disumanismo ecc… bene! A tutti questi, a cui va la mia comprensione, dico (e non lo dico solo, ma lo penso proprio!) chiunque e ribadisco CHIUNQUE si trovi in difficoltà od in pericolo per la vita o per l’incolumità… VA AIUTATO! Senza se e senza ma: Immediatamente! Messo in sicurezza, curato e il più possibile a proprio agio! Punto!

Che sia donna, uomo, bambino, giovane o vecchio. Che sia nero, bianco, giallo, rosso o… verde a pois viola…! Ari-Punto!!!

Bene… posso parlare adesso?

Posso, per esempio, parlare del luogo da dove provengono? Voi mi direte… l’Africa no? Ma l’Africa non è quel posto che ha più risorse di tutti? Dalle miniere di qualsiasi cosa… il Niger è il principale produttore mondiale di uranio, il Nord Africa possiede enormi giacimenti di petrolio, il Sud Africa ha i diamanti, non mi ricordo quale stato ha le miniere di quei minerali rari che servono all’elettronica moderna: litio, germanio, selenio… (nel vostro telefonino ci sono molti materiali che provengono da lì).

Come se non bastassero le miniere, il suolo produce qualsiasi prodotto agricolo ed in quantità di gran lunga superiore al fabbisogno locale, specie nell’Africa del centro-sud , i legnami più pregiati del mondo ecc…

Se ci si volesse affrancare dal petrolio, il fiume Congo, per portata d’acqua e velocità della stessa, è stato calcolato, se si sfruttasse in idroelettrico potrebbe soddisfare il fabbisogno di mezza Africa. Il Sahara, dove il sole batte SEMPRE per dodici ore al giorno, con il solare termodinamico brevettato da Rubbia potrebbe produrre elettricità H24 per l’altra mezza Africa!

Per non parlare delle potenzialità turistiche… Insomma è il paese con più risorse naturali concentrate al mondo, e lo dico senza tema di smentita, e allora? Perché è il continente più povero? Dove la gente è costretta ad emigrare? Beh, un piccolo esempio lo può dare il Niger (non la Nigeria eh!), dicevo, il principale produttore mondiale di uranio, è il paese considerato tra i più poveri del mondo, dove la gente non può neanche emigrare perché non può permettersi di pagare il “biglietto” fino alla Libia. Ora è indipendente dalla Francia, ma, chissà com’è, la Francia ha la più alta concentrazione di centrali nucleari del mondo… e… chissà com’è, tutte e dico TUTTE le imprese che sfruttano le enormi risorse africane o sono europee, la maggioranza (compresa l’AGIP!), o sono americane o cinesi… ma non era finito il colonialismo?

Poi, chi sono quelli che emigrano? Quelli che possono pagare i trafficanti di esseri umani, moderni schiavisti, mafiosi e macellai. Non possono certo pagare gli abitanti del Niger ed infatti qui non ne vengono!

Un pentito di mafia una volta disse che il traffico dei migranti rende più della droga!

Poi che fanno gli schiavisti? Imbarcano i sopravvissuti, al viaggio, sulle coste libiche. Dove una volta ad impedirlo c’era Gheddafi , che oltre a far stare benissimo i libici si adoperava per liberare il resto dell’Africa dai neocolonialisti, ma adesso l’ostacolo è stato rimosso da Francia, Italia ecc… per cui i moderni schiavi possono partire. Dopo poche miglia vengono trasferiti a bordo delle navi delle ONG… battenti bandiere improbabili… su cui i lavoratori a bordo, i volontari di cui SONO CERTO DELLA BUONA FEDE, accolgono i migranti e cercano, come possono, di farli sopravvivere. Ma chi le paga queste ONG? Perché proliferano così? Chi c’è dietro… chi comanda???

A questo punto le navi ONG segnalano la presenza di migranti, fuori ogni limite, a bordo, e l’emergenza sanitaria. Qui dovrebbe intervenire il codice internazionale sulla navigazione che imporrebbe il soccorso immediato da parte delle navi vicine e soprattutto l’apertura del porto più vicino che di solito è Malta. Ma Malta si rifiuta con la scusa che è troppo piccola per accogliere tutti… ok… dico io: “dopo li rimanderai via!” Ma intanto il soccorso e l’apertura del porto è obbligatoria… CHIARO???

Al 99% le ONG fanno rotta verso l’Italia (Lampedusa o Sicilia)e, se Malta non è in grado di accogliere… Lampedusa allora? Qui, di nuovo, i sopravvissuti (è una selezione naturale Darwiniana) vengono spediti nei Centri per l’Immigrazione: dei moderni campi di concentramento! Da dove, in teoria, dovrebbero essere identificati e poi, se non sono degli esuli da guerre o persecuzioni, rimpatriati. I regolarizzati, poi, dovrebbero essere ridistribuiti nei vari paesi europei, ma gli altri si rifiutano, contravvenendo alle convenzioni. In testa la Francia… che ci ha anche chiesto l’aiuto per ammazzare Gheddafi!

A questo punto i migranti, di solito, riescono a scappare (aiutati chissà da chi?) e cominciano la loro nuova vita, cercando di raggiungere o il Nord Europa o cercando di sistemarsi al meglio dove possono. A questo punto che cosa fa una persona qualunque completamente disperata? Uso questo termine perché è l’unico che si può adoperare per definire un individuo che scappa dalla propria terra, famiglia, cultura e radici. Che impegna ogni risparmio suo e dei parenti. Sopporta un viaggio in cui la sopravvivenza è del 50% e che alla fine va a vivere da clandestino in un Paese che non lo vuole. Che cosa fa dunque un Disperato? Si adatta a qualsiasi condizione pur di vivere, a qualsiasi lavoro, a qualsiasi salario, a qualsiasi compromesso!!!

Prendersela, quindi, con gli immigrati è la solita guerra tra poveri gestita benissimo e, anzi, promossa da chi ci guadagna dall’alto. Guerra in cui la Lega e gli altri partiti nazionalisti ne sono solo semplici e “inconsapevoli” pedine.

“Dividi ed impera.”

Per cominciare a capire a chi giova tutto questo basta, come al solito, seguire il danaro!

A chi giova avere dei lavoratori a pochi euro all’ora? Per costringere anche gli italiani a lavorare per la stessa cifra? Per essere più competitivi nel mercato Globale? Chi promuove il Neoliberismo sfrenato, l’ultra capitalismo finanziario? Chi ha creato questo paganesimo economico in cui l’unico Dio è il Mercato… Globale che comanda sui governi e sugli stati? A chi giova avere una platea di lavoratori sotto-pagati, ricattabili con lo spettro della disoccupazione… a chi giova???

Rispondete da soli! Ognuno in base alle proprie conoscenze.

Come si risolve il problema? C’è chi dice: “aiutiamoli a casa loro!”… NO!!! Per me no! E ve lo spiego.

Sempre e dico SEMPRE, quando si va ad aiutare qualcuno. Quando qualche Stato va ad aiutarne un altro, non lo fa mai gratis, ne ha sempre un tornaconto: se l’America ci ha beneficiato di un piano Marshall non è certo per “altruismo”, ma semplicemente gli serviva una comoda portaerei in mezzo al Mediterraneo! E così via, di esempi se ne possono trovare a migliaia. Non esiste Ditta o Corporation o Multinazionale che non guardi, PRIMA DI TUTTO, i suoi interessi! Per cui NO! Se vogliamo veramente aiutare l’Africa dobbiamo levarci dalle scatole e lasciarli crescere in pace… e loro stessi dovrebbero fare delle leggi per cui, gli eventuali turisti, possono soggiornare al massimo un mese e poi a casa! Delle leggi per cui gli stranieri non possono comperare niente di immobiliare, eccetera. Il vero razzismo lo dovrebbero conseguire loro, e secondo me sarebbero pure giustificati! Certo, è dura per un governo di una qualsiasi nazione africana prendere provvedimenti del genere, la fine di Gheddafi è un bel monito!

Però nell’improbabile caso, noi “ricchi” ci troveremmo ad esserlo un po’ meno, ma d’altronde… quando si vuole aiutare qualcuno, bisognerà pure fare qualche sacrificio… o no?

La fonte

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Poesie di Lorenzo

Senti

questo silenzio di cime mai svelate

ove solo il vento è padrone.

Il vento e quei fruscii

di un abisso profondo.

E ogni passo infrange

questo muro

ove l’illusione è un ricordo

portato lontano dal mare.

E su tutto, l’urlo straziato del vento.

Mi diverto in questa gara

col tempo,

già perduta, o chissà…?

Gli occhi non saranno mai

sazi di quell’acqua.

Aspettami fonte della vita

aspetta che mi crescano le ali.

Non mutare

il tuo azzurro riflesso

in quest’acqua nera.

 Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI.