Creazioni

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Keith Haring, tratto dal murales Tuttomondo a Pisa: danza, musica e colori!

Riflessione interessante quella fatta da Stefano in questo post. Ogni opera d’arte vive di vita propria, condivido in pieno quest’affermazione. Io penso addirittura che, come accade per i figli, sia un DONO e abbia a che fare con il divino! Essa è un ponte verso Dio, in quanto ciò che è sommo bene non potrà che essere al contempo somma bellezza. Ma senza fare troppi preamboli che rischierebbero di alterare quello che vuole dire Stefano vi lascio al suo post…

Ogni opera d’arte è una creazione, il creatore è l’artista e l’opera è una creatura.

Come ogni creatura, una volta rilasciata nel mondo, vive di vita propria e non è più sotto il controllo del “creatore”.

Come un figlio: il figlio viene creato dall’unione dei gameti dei genitori, dagli influssi ambientali ed astrali dal momento del concepimento alla nascita, che ne fa un esemplare unico ed irripetibile. Ma da quando comincia a vivere di vita propria si evolve e cambia a seconda delle esperienze che farà, dei contatti che avrà, dell’ambiente, del cibo e di tutto. Per quanto si possano sforzare, i genitori non potranno fermare questo processo di trasformazione e l’esemplare, sempre più unico, seguirà la sua via, diversissima dai suoi creatori.

Tornando all’opera d’arte è un po’ lo stesso. Una canzone, quando nasce, nasce dalla cooperazione di vari musicisti… o anche di uno solo, e all’inizio ne conosciamo una sola versione: quella originale.

Ma poi vivrà di vita propria!

Ognuno che l’ascolterà lo farà in maniera diversa e ad ognuno suggerirà emozioni diverse.

Altri musicisti, che vorranno rifare la stessa canzone, la faranno alla loro maniera, la reinterpreteranno a modo loro, anche involontariamente. Per quanto la voglia delle tribute band sia quella di “rifare” il pezzo il più possibile fedele all’originale, e parlo per esperienza personale, non ci riusciranno mai. Magari saranno bravissimi a ricreare il sound e il groove originale, ma ci sarà sempre quel quid che distinguerà la cover dall’originale.

Lo stesso è per la narrativa.

Un racconto o un romanzo verrà interpretato in maniera diversa a seconda di chi lo legge ed a chiunque susciterà impressioni diverse a seconda del vissuto personale. Ognuno ne parlerà in modo diverso ed ognuno consiglierà o ne sconsiglierà la lettura agli altri, secondo diverse argomentazioni.

Addirittura ognuno interpreterà i significati nascosti nell’opera alla sua maniera e perfino il finale verrà spiegato diversamente, a me è capitato anche questo!

Forse per questo ogni volta che finisco a scrivere qualcosa, correggo, rileggo ed aspetto all’infinito prima di renderlo pubblico.

Il peccato originale del genitore medio.

Uova e galline!

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Eh si, sono proprio uova, quelle delle mie due galline Polda e Luigina (nomi dati loro dai miei figli). Per la precisione sono le PRIME due uova che hanno fatto, anzi che probabilmente ha fatto Luigina la più “gallina” delle due. Polda ha la cresta meno sviluppata della compagna, è quindi ancora una pollastra, ma è quasi pronta per deporre le sue prime uova che probabilmente a giorni arriveranno. Queste galline me le ha portate verso la fine di settembre una signora che è amica da tempo dei miei genitori e ha una grande passione per la campagna. Avevo molti dubbi sulla loro gestione ma sistemato per bene il pollaio e preparato uno spazio all’aperto ben recintato devo dire che grossi problemi non me li hanno dati. E forse inizio ad appassionarmi a questi interessanti animali. Si perché non è solo il cane o il gatto a convivere da sempre con l’uomo, ma anche la gallina è di fatto un animale dalla lunga interazione umana. Un animale rurale, certo, ma che è in grado di adattarsi anche a spazi e ambienti assai diversi se preparati con la giusta consapevolezza. Io ho acquistato un piccolo terreno per un orto, vivono in campagna quindi, ma un bel pollaio anche autocostruito può inserirsi in un giardino come in un grande terrazzo o addirittura in un garage! Il fatto è che le galline, come tutti gli uccelli, sono animali curiosi che amano razzolare, scavare, cercare, appollaiarsi, farsi bei bagni di sabbia e cenere… tutte cose che vengono bene in un ambiente naturale ma non deve necessariamente essere campagna. In fondo le galline hanno un buon rapporto di familiarità con gli umani-padroni che se ne prendono cura. Ci riconoscono e con calma iniziano a fidarsi di noi, non scappano più e si fanno prendere o toccare senza troppi problemi. I problemi veri li hanno negli allevamenti intensivi che le trasformano in macchine da uova senza troppi riguardi. E penso che invece di protestare per il maltrattamento di questi animali, il miglior modo per fare qualcosa di utile per loro sia proprio quello di creare tanti piccoli pollai domestici in cui hanno condizioni di vita dignitose e ci forniscono di ottime uova certificate da noi stessi!

Polda e Luigina sono due ibride, cioè sono galline ovaiole frutto di incroci di varie razze molto produttive. Galline commerciali ma assolutamente tranquille, si adattano all’ambiente e sono abitudinarie: gli ho preparato due bei posatoi dove stanno appollaiate e ognuna di loro ha acquisito una precisa posizione dove dormono a pochi centimetri una dall’altra! Probabilmente lo faranno per tutta la vita. Idem per fare l’uovo: una volta individuato il “nido”, esse faranno sempre l’uovo nello stesso posto, seguite a ruota dalle loro compagne. Le galline hanno la divertente abitudine di cantare mentre depongono l’uovo e ciò serve a richiamare le altre per farle deporre tutte nello stesso posto. Pare che questa ancestrale pratica serva per diminuire le possibilità da parte di un predatore di mangiarsi le uova; meglio deporre tutte in un unico luogo sicuro piuttosto che a random dove capita. Poi se il numero di uova è elevato gli indesiderati visitatori non potranno certo mangiarsele tutte!

 

In primo piano ecco Luigina con la sua bella cresta in compagnia dell’inseparabile Polda (di profilo)!

Ma chissà se davvero in natura si comportano così? Depongono in cespugli o sugli alberi ( perché volano più di quello che possiamo immaginare)! E pensate che galline ovaiole come Polda e Luigina riescono a deporre almeno 250 uova all’anno, ma riescono ad arrivare anche a 300!!! Certo il primo anno di deposizione è il più produttivo, poi c’è un calo graduale di anno in anno fino ad arrivare dopo il quinto ad una deposizione sporadica. Ma per una famiglia, a fronte di una modica spesa, sono un bell’arricchimento di uova genuine per un lungo periodo di tempo.

Quindi, se non avevate mai pensato prima a questi simpatici volatili, potrebbe essere il momento giusto per iniziare ad interessarsi a loro. Perlomeno spero di avervi fatto incuriosire!

Gomplotti?

Occhio massonico

Massonic Eye of Providence– Fonte Wikipedia

Come già previsto da Stefano nella mail che mi ha inviato, il post che ha scritto e che pubblico sotto “non mi piace del tutto” o meglio non condivido tutte le ipotesi di complotti da lui menzionate. Per esempio uno può essere libero o meno di credere che la Bibbia non parla di Dio (che fra l’altro è il titolo di un libro di Mauro Biglino che non ho ancora letto) ma definirlo un “libro storico” mi sembra assai azzardato! Infatti i riferimenti archeologici e storici che confermerebbero con certezza l’esistenza dei patriarchi o dei Re dell’Antico testamento non ci sono e quindi di che storicità stiamo parlando? Dobbiamo arrivare a Cristo e al Nuovo testamento per avere documenti e tracce archeologiche concrete, ma se qualche biblista o storico ha informazioni diverse sull’argomento sono ben lieto di conoscerle. Resta però il fatto che per me è un libro religioso che mette le basi per “raccogliere” e “legare” l’uomo a Dio attraverso insegnamenti, miti e quant’altro. Riguardo allo sbarco sulla Luna, dopo aver visto il documentario “American moon” citato da Stefano nel post  Menzogne!?!?, mi sento di dargli ragione, ma già avevo molto dubbi in merito al reale accadimento di questo evento! Sugli altri argomenti citati preferisco non esprimermi, perché altrimenti scriverei vari post nel post vanificando l’eventuale discussione proposta. Lascio a voi quindi la lettura e gli eventuali commenti.

Da Wikipedia:

Una cospirazione (anche complotto o congiura) è un’azione condotta da più persone, mediante un accordo segreto, mirante ad alterare o sovvertire una situazione sociale consolidata.”

Voi pensate che non ce ne siano stati, nella storia? Pensate davvero che le vicende che ci hanno raccontato siano sempre state aderenti alla verità assoluta? E, nella narrazione dell’attualità, pensate davvero che tutto quello che ci raccontano sia assolutamente vero?

Io qualche dubbio ce l’ho, anzi diciamo pure, qualche certezza! Ma sono ovviamente opinioni personali. Comunque, giusto per far lavorare il cervello e per sentirsi vivi, conviene sempre parlarne perché, anche se poi ognuno resterà della sua idea, avrà modo di ascoltare idee diverse, venire a conoscenza di teorie e di descrizioni di cui magari non era a conoscenza, imparare particolarità scientifiche non ancora acquisite o approfondite. Si avrebbe l’opportunità o di rafforzare la propria opinione su basi più certe, questo nel caso della difesa delle versioni ufficiali. Oppure di cambiare completamente opinione ed accorgersi, quindi, di aver percorso un gradino in salita da una situazione in cui ci si sentiva solamente presi in giro. C’è anche chi sostiene che è meglio vivere nell’ignoranza ed avere così un’esistenza serena… sono opinioni ed io non le contesto. Semplicemente io non la penso così, per cui chi preferisce non essere preso in giro può continuare questo viaggio con me.

Io, qualcosa da dire riguardo gli argomenti che elencherò ce l’ho. Tra parentesi indicherò anche la mia opinione in sintesi. Posso anche citarvi i nomi di chi è sicuramente molto più esperto di me, anche perché io ho imparato da loro, e che potrete andare a leggere o a sentire in rete:

La Bibbia. (Non parla di Dio ed è un semplice testo storico.)

L’invenzione della Chiesa Cattolica. (Non c’entra niente con l’insegnamento di Cristo.)

Le imprese lunari. (Non siamo mai andati sulla Luna.)

l’11 settembre 2001. (Sono stati degli auto-attentati.)

Euro e crisi economica. (Cambio di paradigma economico verso il Neoliberismo.)

Cancro, vaccini, farmaci eccetera. (Gestione di Big-Pharma a scopo di lucro e non per la salute.)

Cosiddette “Scie Chimiche”. (Esistono!)

UFO ed Extraterrestri. (Ci sono, ma ce li tengono nascosti.)

Tecnologie per l’energia libera. (Ci sono, ma ce le tengono nascoste.)

Ovviamente di argomenti ce ne sarebbero molti altri, ma io non l’ho mai approfonditi: per esempio tutte le stragi di stato in Italia, i delitti a sfondo esoterico, le connessioni tra il terrorismo islamico ed i servizi segreti americani e non…….

Non posso interessarmi di tutto, comunque se volete qualche nozione in più sugli argomenti che ho elencato sarò lieto di parlarne, a vostra richiesta!

Meditazioni

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Poesie di Lorenzo

Odi

il canto invisibile del vento;

ora, ecco

due figure stagliarsi sul cielo della notte.

Noi, solo una pallida luce.

Quanta ricchezza

in uno sguardo verso il cielo.

No, esiste l’Eterno

lo sento così come

la forza nuda del vento

le minacce della notte

lo sguardo concesso

dall’immenso cielo.

Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI.

 

Chi prendeva in giro chi?

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Stefano ha qualche hanno più di me e devo a lui la mie scarse conoscenze musicali! Mi ha trasmesso la sua passione per la musica e ha avuto la pazienza di portarmi con lui a diversi concerti: Peter Gabriel, Sting, Vasco, Simple Mind o a concerti mitici come quello dei Pink Floyd a Cinecittà nel 1992. Quindi non ho molto da aggiungere alla sua riflessione, mi af-fido a lui senza troppo commentare…

Amo la musica da prima che avessi i primi ricordi di questa vita.

Da piccolo i miei si meravigliavano di come riproducevo canticchiando tutte le musichette che ascoltavo alla tv o alla radio. Avevo ed ho la “musicalità”… è un dono. Io ce l’ho!

La mia vera passione per la musica è nata e cresciuta negli anni ‘70, anni in cui la creatività era al massimo. Dopo la rivoluzione portata avanti dai Beatles e da altri gruppi negli anni 60 che hanno cambiato radicalmente la concezione stessa della musica, perlomeno in occidente, e dall’avvento dei nuovi strumenti musicali, elettrici ed elettronici, la creatività dei gruppi, ma anche dei singoli, era incoraggiata dal mercato e dalle industrie discografiche.

Arte!

Anche la musica degli anni precedenti a quel magico periodo, credo, sia stata intesa come vera arte. I musicisti ed i cantanti venivano scelti da una selezione naturale severissima, chi non valeva durava poco. Non voglio dire che non ci sia stata la “musica commerciale”, ma per lo più era musica destinata a durare… e lo dimostra il fatto che la si ascolta ancora piacevolmente.

Io per primo ho sviluppato recentemente una vera e propria passione per le canzoni degli anni ‘40 e ‘50. Sì, magari, col senno del poi, ho sicuramente selezionato la roba migliore e forse tantissimi brani di allora sono stati ascoltati per poco tempo, non so… sta di fatto che a distanza di 80 anni, di 70, 60, 50, 40 anni ancora si riesce a percepire una genialità nella costruzione musicale, l’inventiva, la dolcezza e la forza che ancora fa venire la pelle d’oca.

I musicisti “selezionati” di allora riescono a produrre fino ad oggi, fino a che non muoiono, sono i famosi dinosauri, ma non ce ne sono oggi di musicisti altrettanto validi che possano sostituire generazionalmente i vecchi?

Che cosa c’è di nuovo oggi? Il Rap? La musica elettronica… da ballo?

Nel Rap i testi hanno un ruolo essenziale, il “cantante” recita non canta… alcuni bravissimi eh! Ma la musica dov’è?

La musica elettronica: io non sono un musicista, sono un semplice cantante e non so distinguere un “sol” da un tavolino (come disse Branduardi), però una volta mi sono messo ad un computer ed in una mezz’ora ho composto un brano elettronico perfetto, con un semplice programma sequencer! Anche migliore di alcuni che si sentono in giro, beh, quella non è musica! Se so farla io, che non sono un musicista, quella non è musica!!!

Bene, voglio evitare di commettere lo stesso errore che commetteva mio padre: quando mettevo su i Pink Floyd o i Genesis lui protestava e diceva che “quella” non era musica, ma solo rumore!

Lascio il beneficio del dubbio… ma… ma l’altro giorno, per caso, sentivo un pezzo “elettronico” e, dopo una sequenza estenuante di percussioni, basso e tastiere in loop infinito e crescente, si affacciava una vecchissima melodia, accennata da una tastiera che aveva un suono improbabile. Anche la vecchia melodia veniva looppata, accellerata, ed entrava a far parte del giro estenuante di basso e percussioni…

Sembrava quasi che il nuovo, rappresentato dal loop elettronico, prendesse in giro il vecchio.

Però poi quello che ti restava dentro, quello che continuavi a canticchiare, era la vecchia melodia.

Chi prendeva in giro chi?

L’effetto uscio e gli anta mila miliardi di Boeri!

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Ma anche gli anta mila miliardi propagandati da istituti di ricerca, giornalisti, opinionisti, ecc., ecc., ecc. che il governo eletto (populista,..ista,..ista dicono) e la manovra (ancora da realizzare,..are,…are) sarebbero già costati alle famiglie e alle imprese italiane fino ad oggi!!! Ma dopo aver ascoltato la radio e la tivvù non siete forse corsi spaventati a controllare il conto in banca e i due spiccioli nascosti sotto al materasso? Noo? Beh, nemmeno io!

Rientriamo in post-tema per spiegare la prima parte del titolo: L’EFFETTO USCIO!

Avete mai sperimentato l’effetto uscio? Mi spiego! Per effetto uscio intendo quella strana condizione di chi, dopo una lunga giornata di lavoro che non gli ha permesso neanche una sosta per andare al bagno, si trova finalmente davanti alla porta di casa e non ce la fa proprio più, gli scappa talmente tanto che appena entra deve correre per non farsela addosso. Ciò che non è stato un problema per ore diventa insostenibile ad un passo da casa perché la tensione accumulata durante il giorno si allenta e non sei più in grado di resistere o controllare neanche i più elementari bisogni. Chiaramente non so se scientificamente esista un “effetto uscio”, diciamo che l’esperienza empirica nel mio caso dice di si. Sta di fatto che nel 2011 quando in televisione Monti e la Fornero annunciarono una finanziaria lacrime e sangue, condita dalla famigerata riforma delle pensioni omonima, molti lavoratori italiani arrivati sull’uscio del pensionamento scoprirono di non avere più le chiavi di casa e se la dovettero fare letteralmente nei pantaloni! Per il loro bene e senza avvertire, qualche protettore dell’umanità ispirato da principi superiori, aveva ben pensato di cambiare la serratura (a nostre spese), perché altrimenti le 10 piaghe d’Egitto si sarebbero abbattute sulla povera Italia. Sti signori non conoscevano certo la bellissima poesia LA MIA ANIMA HA FRETTA di Mario de ANDRADE! Se non la conoscete vi consiglio di leggerla perché ci fa percepire benissimo l’enormità del dramma con cui vengono gestite le nostre vite da un sistema sociale ed economico totalmente sbagliato. Ogni secondo di vita è una stilla più preziosa e lucente di qualsiasi tesoro presente nel mondo, quindi di che cosa parlano quelli che imputano al debito e agli sprechi ogni male? L’unico male che conta è quello che ci impedisce di gestire al meglio la vita che ci è stata donata, come espresso magistralmente nella Costituzione quando si afferma: E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.” (articolo 3).

Confrontatelo con quelli che affermano: “Non ce lo possiamo permettere, non ci sono i soldi, abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità, non abbiamo saputo utilizzare al meglio il dividendo dell’euro, servono le RIFORME, le RIFORME, le RIFORMEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!”

Uguale uguale a sopra vero?
Ma ritorniamo a quello che accadde… migliaia di persone dopo anni di fatica e tensione accumulata sul lavoro videro negati i più elementari bisogni, quelli relativi al diritto di gestire il proprio tempo e la propria vita, sacrificati entrambi in nome di principi contabili non meglio definiti. E come conseguenza di scelte economiche sbagliate il paese subì una pesante recessione (ben 12 trimestri consecutivi) e il rapporto deficit/pil superò abbondantemente il 130%, la disoccupazione esplose andando oltre il 12%! Ma i costi sociali ed economici di queste scelte non sembrano interessare più di tanto i critici “a prescindere” delle scelte economiche di questo governo. Perché se non sono disastri i numeri realizzati dai governi precedenti, che hanno sempre seguito le indicazioni proveniente dall’Europa con piccoli aggiustamenti (concessioni le chiamano), che cosa dovremmo aspettarci secondo i tanti catastrofisti che appaiono in continuazione sui media nostrani?

Ora, come allora fecero i due sopra nominati, l’attuale presidente dell’INPS Boeri conta e riconta i costi di una parziale modifica alla legge Fornero –  la quota 100 alla precoce età di 62 anni – che costerebbe a suo dire oltre 100 miliardi nei prossimi 10 anni! Spesa, spesa e spesa a carico dello Stato, del debito pubblico e dei martoriati cittadini! Un azzardo -sembra dire lui inZieme a molti ESSI – modificare una riforma (la Fornero) che in 10 anni avrebbe invece garantito una sostanziosa pensione ai fortunati lavoratori tramite probabile seduta spiritica dall’aldilà come spiegavamo nel post 67 pensionato (morto?) che parla!  che consiglio di rileggere.

Ma sti soldi, infondo, che fine faranno? In base alla mia personale interpretazione del Boeri pensiero, o perlomeno da quello che traspare dall’informaZione strombazzata in ogni dove, come e quando, sembrerebbe che tali soldi vengano bruciati nel Vesuvio o meglio nel più attivo Etna! Soldi sprecati e quindi andati in fumo, non in grado di generare alcunché!

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Etna – una terrificante fumata previdenziale!!!

Intanto è il ministro Paolo Savona a far notare a Boeri che i pensionati non sono solo un costo ma anzi danno allo Stato italiano ben 50 miliardi l’anno come potete ascoltare dalle sue parole in QUESTO VIDEO.

Ma poi, forse non è vero che la spesa, ogni spesa, ha la curiosa tendenza a trasformarsi in un GUADAGNO? Mi spiego: se vado a comperare il pane dal fornaio, l’euro che ho speso è l’euro che lui ha guadagnato! Idem per il barbiere, il benzinaio, il dentista, ecc., ecc., ecc. Che poi il MERCATO, che sia dei pesci o di istituzioni banco-finanziarie altro non è che una continua compravendita, un dare e ricevere, una passività che si trasforma in un attivo. Certo capita che a volte il pesce puzzi, qualche venditore poco onesto rifila asset rischiosi ma questo fa parte dei cosiddetti rischi d’impresa, tanto più grandi quanto l’azzardo è elevato! E perché mai sto azzardo dovrebbe pagarlo chi  non ha mai investito alcunché? Gli italiani che centrerebbero con il debito e lo sPRRRRead, che altro non rappresentano che il bastone e l’olio di ricino dei tempi moderni? Ma siamo proprio sicuri che sto deBBito e sto sPRRRRead siano i motivi per cui dobbiamo continuare sulla masochistica china delle riforme di-strutturali, quelle, per intenderci, che cambiano la serratura della porta di casa senza avvertirci e ci lasciano con i pantaloni bagnati in mezzo alla starda?

Per dire che se l’attuale governo gioca la carta delle pensioni, non sarebbe più corretto oltre a paventare i costi,  mettere sul piatto della bilancia anche i possibili benefici? I soldi spesi dal sistema previdenziale passeranno quindi direttamente dalle casse dell’INPS al cratere dell’Etna? I pensionati li metteranno sotto il materasso perché già avvertiti che “i costi degli azzardi del governo” porteranno i cittadini a pagare, pagare, pagare e un buco nero finanziario risucchierà l’Italia intera sPRRRRecona e ladrona? Ma i governi del “più Europa” che benefici “social-strutturali” ci hanno poi lasciato? Hanno STRUTTURALIZZATO il precariato perpetuo e lo sfruttamento, oltre ad aver di fatto cancellato la previdenza futura:  se la gente è sottopagata e non lavora che senso ha parlare ancora di pensioni e di INPS? Questi conti qualcuno li ha fatti?

Per finire il succo, qual è il succo… per i alcuni i soldi servono per TAGLIARE IL DEBITO PUBBLICO, che guarda caso si traduce sempre in un prendere soldi dalle tasche degli italiani per poi accorgersi un secondo dopo che il problema è, guarda caso, ancora e ancora il DEBITO PUBBLICO e bisogna TAGLIARE, TAGLIARE, TAGLIARE… Un cerchio giottesco in cui è impossibile trovare un inizio ma credo che sia abbastanza prevedibile capire come potrebbe andare a finire! Perché dei segnali chiari gli italiani, attraverso il voto, mi sembra proprio che li hanno dati. Non c’è più spazio per slogan, demonizzazioni e propagande, i cittadini vogliono i fatti concreti: una ripresa che si traduca in lavoro e benessere e non solo in chiacchiere. E non so se questo governo sarà davvero del cambiamento, però è certo che alcune questioni che rompono il disco rotto sul debito pubblico brutto e sugli sprechi sono state affrontate! Speriamo che ci sia la possibilità di mettere in pratica questi principi scritti nella manovra economica, forse gli espertoni scopriranno che i conti noi comuni cittadini li sappiamo fare altrettanto bene da soli!

 

 

 

Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…

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…cantava il grandissimo e compianto Giorgio Gaber.

Stefano è estremamente prolifico in questo periodo e mi manda molti più post di quelli che riesco a pubblicare! Ho poco tempo, ma grazie a lui il blog rimane vivo e con calma spero di tornare anch’io a scrivere qualcosa d’interessante da leggere. Riguardo alla destra e alla sinistra, è certo che in Italia e probabilmente anche in Europa ha imperversato per anni il “partito unico”, quello che si è contraddistinto in ogni modo, tempo e luogo per tessere le lodi dell’Europa unita e dell’Euro! E la sinistra, con i suoi bei vestitini rosso fiammante, si è contraddistinta nel fare macelleria sociale, accanendosi in particolare con gli operai fino ad arrivare all’attacco trasversale alla cosiddetta classe media. Una sinistra elitaria che in campo sociale ha fatto solo e unicamente politiche di destra, avvantaggiando così, guarda caso, il ritorno dell’estrema destra in ogni paese europeo!!! Sarebbe ora che questa sinistra di governo si liberasse delle proprie classi dirigenti, spesso infiltrate dalla finanza e al servizio del Capitale, per riappropriarsi delle proprie origini: rimettere al centro il lavoro e la Costituzione, unica in grado di ripristinare uguaglianza e garantire dignità ai cittadini. Ma finché ciò non accadrà come non condividere le conclusioni di Stefano?

Mi sono formato politicamente negli anni ’70 dove Destra era difendere il padronato e Sinistra era difendere gli operai (in estrema sintesi). Io ho optato per la seconda ed avevo le mie argomentazioni, ma ho conosciuto anche tanta gente che la pensava diversamente, con alcuni ho fatto anche amicizia, perché li consideravo onesti intellettualmente e le loro argomentazioni, per quanto non le condividessi, mi davano spunti di riflessione e quindi mi arricchivano.

La realtà dell’Italia di quegli anni era di una miriade di piccole e medie imprese con i loro centinaia di migliaia di “padroncini” che davano lavoro a milioni di operai. C’erano, certo, anche i grandi, come gli Agnelli, ma erano veramente pochi in Italia. Questa era l’Italia che produceva. Poi c’erano anche i falsi invalidi, gli statali fannulloni (non tutti, ma molti sì), i raccomandati e gli infiltrati per motivi politici, sindacali e confessionali, ma questi incidevano molto poco, secondo me, nell’economia generale dello stato, anche perché contribuivano anche loro alla domanda interna e quindi aiutavano a mantenere florida la parte produttiva. Alla fine la stragrande maggioranza della gente lavorava o comunque aveva un reddito.

A quell’epoca, quindi, in un mondo bipolare dove esisteva una U.R.S.S. che aveva eliminato la borghesia dei padroncini, realizzando un capitalismo di stato, dove la nomenklatura dei burocrati era diventata la vera classe dominante. E dove esisteva un sistema privatistico/capitalista Americano, dove il vero potere erano (e sono tutt’ora) le lobby multinazionali. L’Italia si poneva in mezzo, e le due forze politiche principali erano polarizzate (e finanziate) dai rispettivi esempi ideologici.

Dopo il crollo del Muro di Berlino i due grandi partiti non avevano più senso ed infatti sono stati cancellati dalla storia con lo strumento (la scusa) di “Tangentopoli”. Quindi, con un capitalismo privato consolidato a livello mondiale che cosa è diventata la Destra? Che cosa è diventata la Sinistra?

Quasi nessuno, ormai, mette più in discussione la realtà, e forse anche la validità, del capitalismo privato e non voglio farlo neanch’io, ma andiamo ad analizzare quali sono le forze che si contrappongono adesso:

-da una parte c’è l’attuale ideologia dominante fatta di “Mercato”, di “Globalizzazione”, di “Competitività”… in una parola di “Neoliberismo”! Non solo Americano, ma transnazionale.

-Dall’altra parte, la moltitudine dei disoccupati, sottoccupati, precarizzati e di padroncini (la vecchia borghesia di destra) che si suicidano perché non riescono ad essere “competitivi”!

Vogliamo chiamare attuale Destra la prima ed attuale Sinistra la seconda?

Ma… ma… nella Sinistra di adesso c’è la vecchia borghesia???

E quali sono le forze politiche di riferimento dei due schieramenti principali contrapposti?

Secondo voi l’erede del PCI a quale schieramento appartiene?

Qualcuno dice che il PD si è trasformato nella vecchia DC… ma dove??? I governi a guida DC erano per buona parte Keynesiani, espansivi dell’economia… con tutte le storture e corruzioni hanno portato l’Italia ad essere il 7° paese più industrializzato ed il 2° più ricco (di ricchezza privata) del mondo!!!

Quella volta per me la DC era il nemico, ora grido con forza: “Aridatece la dicci”!!

Fragile

Vetro

La vita ti cammina addosso

e ti accorgi

di essere fragile come vetro.

L’esistenza

ti entra nella coscienza

ubriaca annebbiandoti

finché non senti

incrinare i sentimenti

la paura che controlli

il fingere di non sapere dove cammini

un abisso di nulla

oscurità

l’unica luce sono i tuoi occhi

non puoi vedere oltre

la luce dei tuoi occhi

e la coscienza di essere fragile.

* La poesia è già stata pubblicata QUI e all’interno del post Illusione permanente

Ho dato del tu ad un premio Nobel!

Il 13 ottobre di due anni fa moriva Dario Fo. Per ricordarlo ho pensato di ripubblicare questo bel post che mi aveva inviato Stefano.

Ricevo da un amico questo bel post, testimonianza della grande umanità e semplicità di Dario Fo. Io non ho mai avuto il piacere d’incontrarlo, ma sono stato toccato dallo scritto che segue e voglio condividerete con voi lettori questa esperienza emozionante!
HO DATO DEL TU AD UN PREMIO NOBEL

Nella mia vita ho avuto la fortuna di conoscere ben due premi Nobel. Fortuna perché erano due grandi persone, queste due sì! Non è detto affatto che tutti i premi Nobel siano grandi persone… vedi Obama!

La prima era Rigoberta Menchù, la guatemalteca Nobel per la pace di non ricordo quale anno, ho letto un suo libro, ne ha passate di tutti i colori sotto il regime dittatoriale messo li dagli Stati Uniti. Eravamo ad una cena organizzata dal partito comunista di Moie di Maiolati, finalizzata alla raccolta fondi per aiutare i poveri e gli sfollati guatemaltechi. Mi ha abbracciato e baciato, si è piacevolmente meravigliata che io masticassi un po’ di spagnolo e spesso mi ha utilizzato come interprete durante la cena e nel discorso che ha tenuto a fine serata. Era semplice, cortese, dolce, alla mano e sempre pronta a ridere… una bella persona!

Il secondo l’ho incontrato ad Alcatraz, l’agriturismo vicino Gubbio… libera università… del figlio: Jacopo Fo.

La mia compagna ed io eravamo andati per passare una piccola vacanza un po’ diversa. Lì ti organizzano delle giornate piene di cose interessanti: mini corsi di Tai Chi, passeggiate sensoriali nella natura, massaggi vari, Watsu in piscina riscaldata, libera creatività… pittorica, giocoleria e naturalmente Yoga Demenziale, il corso tenuto da Jacopo. Che non era né Yoga né Demenziale, ma comunque molto interessante!

Si mangia tutti insieme in lunghe tavolate ed ognuno si va a prendere le pietanze da solo… tipo buffet.

Mi giro di scatto perché avevo visto una cosa che mi piaceva e vado ad urtare su una pancia di un omone alto e massiccio. Dopo il rituale “mi scusi!” alzo la testa e realizzo che era lui. Era Dario Fo! Un’ondata di gelo mi parte dalla testa ed arriva fino ai piedi. Riesco a balbettare:

-“Per me è una grande emozione conoscerla… l’ho ammirato da sempre!” Lui mi porge la mano e mi dice:

-“Grazie, grazie… che cosa c’è oggi da mangiare?… no, è che devo fare in fretta… Franca è a casa con un piede rotto ed aspetta me, che gli porto qualcosa…”

Restai molto sorpreso della assoluta normalità di quest’uomo… all’apice della fama… forse anche più in su, eppure si rapportava con tutti cortese e allegro, faceva le sue file pazientemente, litigava scherzosamente:

-“…Eh no! Quello l’ho visto prima io!”. Scioccato, finisco la raccolta delle pietanze e vado ad accomodarmi in un posto a caso della lunga tavolata. Indovinate chi mi si siede davanti?

LUI!

Io non sapevo da che parte guardare. Io in fondo sono rimasto un timido. Anche se ho cantato davanti a migliaia di persone… però io faccio il verso ad altri, faccio il Tributo agli altri… Lui E’! Lui è Dario Fo! Parlando con quelli che gli si erano seduti vicini, il discorso va a finire su Berlusconi, del quale ovviamente diceva peste e corni. Io azzardo un: -“Ma Berlusconi è scemo?” e lui: -“No, scemo no! Ma di certo è un grande ignorante…” E da li comincia una sequenza di spiegazioni sul fatto che i giullari nel medioevo erano i portatori delle notizie e della cultura, eccetera. Io intervengo spesso nei discorsi ed anche gli altri commensali, piacevolmente. Lui, ad un certo punto si rivolge a me con fare imperioso: -“Senti, qui dentro è d’obbligo il TU!” Poi continuiamo tutti a chiacchierare ed io, mio malgrado, costretto a dargli del tu. All’improvviso seguendo il discorso mi chiede: -“Senti, tu mi sai spiegare come funziona Facebook?” Io non lo sapevo, adesso qualcosa di più ne so, ma quella volta no! Scuoto la testa deluso… avevo la possibilità di spiegare qualcosa a quella montagna di cultura davanti a me ed ho perso l’occasione. Mi viene in soccorso Jacopo… Dopo un po’ arriva la nipotina, la figlia di Jacopo, lo abbraccia da dietro: -“Ciao nonno!!!” Lui aveva una faccia felice. Poco dopo si scusa con tutti perché doveva fuggire per raggiungere la sua cara Franca.

La mattina successiva era una bellissima domenica di sole, l’abbiamo incontrato sull’aia aveva un grande cappello bianco ed il bastone, ci salutò cordiale e ci disse che lì era l’unico posto dove riusciva a camminare un po’. Nel pomeriggio lo vidi da lontano mentre ammirava una specie di scultura fatta da lui: una grande teca di cristallo triangolare che conteneva dei grosso pezzi di legno con la forma di solidi geometrici, appesi a dei fili invisibili, liberi di ruotare. Poi non l’ho visto più… tranne sopra qualche palco, ma quello è normale!

Mi scuso con la retorica di questo mio racconto, ma il giorno dopo che certi personaggi muoiono ci vuole! Da ieri dentro di me rimbalza solo una frase da dire a questa gente:

-“Grazie per essere esistiti, e per aver reso la mia vita piu’ bella!”

Il cuore ci comunica

Chiesa luce

Il cuore

ogni tanto

ci comunica

improvvisi bagliori

d’anima,

soffocata

a volte disperata

inespressa

perché i sogni

che costruiscono

questa vita

c’impediscono d’amare,

di liberarci dalle catene

del dubbio e della paura.

E’ una luce d’amore

immensa e sincera

che imprigioniamo,

senza guardarci

mai in faccia

neghiamo noi stessi

e incateniamo la vita

con crudeli illusioni.

Ma il cuore

ogni tanto

ci comunica,

d’incanto ci apre

un’alba luminosa

dipinta di mille colori

illumina il buio

per farci assaporare

la libertà

d’essere noi stessi

in mezzo al mondo

degli uomini

dalle infinite immagini

cangianti

e con semplicità

ci riempie

d’infinita accettazione.