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Poesie

Il canto del miele

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Il miele è la parola di Cristo,

l’oro del suo amore.

Il meglio del nettare,

la mummia della luce di paradiso.

L’alveare è una stella pura,

pozzo d’ambra che alimenta il ritmo

delle api. Seno dei campi

tremulo d’aromi e di ronzii.

Il miele è l’epopea dell’amore

la materialità dell’infinito.

Anima e sangue dolente dei fiori

condensata attraverso un altro spirito.

(Così il miele dell’uomo è la poesia

che emana dal suo petto addolorato,

da un favo con la cera del ricordo

creato dall’ape nell’intimità.)

Il miele è la bucolica lontana

del pastore, la zampogna e l’olivo,

fratello del latte e delle ghiande,

regine supreme dell’età dell’oro.

Il miele è come il sole del mattino,

con tutta la grazia dell’estate

e il fresco antico dell’autunno.

È la foglia appassita ed è il frumento.

Oh divino liquore dell’umiltà,

sereno come un verso primitivo!

Tu sei l’armonia incarnata,

lo spirito geniale di liricità.

In te dorme la malinconia,

il segreto del bacio e del grido.

Dolcissimo. Dolce.

Questo è il tuo aggettivo.

Dolce come il ventre di una donna.

Dolce come gli occhi dei bimbi.

Dolce come le ombre della notte.

Dolce come una voce.

O come un giglio.

Per chi ha in sè la pena e la lira

tu sei il sole che illumina il cammino.

Equivali a tutte le bellezze, al colore, alla luce, ai suoni.

Oh liquore divino della speranza,

dove anima e materia unite

trovano il perfetto equilibrio

come nell’ostia corpo e luce di Cristo.

È la superiore anima dei fiori.

Oh liquore che hai unito queste anime!

Chi ti gusta non sa che inghiotte

lo spirito d’oro di liricità.

Poesia di Federico Garcia Lorca

Un breve commento a quella che più che una poesia sembra quasi un salmo laico, che celebra la divinità di Cristo ed esalta la sua presenza nel mondo attraverso ogni manifestazione di bellezza, dolcezza, accoglienza e amore. Il miele (miel in spagnolo è una parola femminile), esattamente come accade nell’ostia consacrata, è in grado di unire materia e spirito, anche se il poeta ci avverte che: “Chi ti gusta non sa che inghiotte lo spirito d’oro di liricità”. Manca la consapevolezza all’umanità tutta, di essere già ora in cammino verso una nuova umanità esaltata nell’Amore che annulla tutte le contrapposizioni e unisce le anime. A noi non resta che gustarne la dolcezza nella speranza di riuscire, prima o poi, a farla entrare nel profondo dell’anima.

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Attualità

Il male assoluto!

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Foto da Pixabay

Stefano mi ha inviato questo post dicendomi : “Non ti biasimo se non te la senti di pubblicarlo!” In effetti la crudeltà di cui sono capaci alcuni esseri sub-(umani?) è così sconvolgente che faccio fatica a parlarne. Ma bisogna comunque farsi forza e denunciare l’esistenza di realtà fin troppo presenti e invasive nelle nostre società. Esistono “mostri” che erano considerati esempi di virtù, come  Jimmy Savile conduttore radiofonico e televisivo britannico definito addirittura “un eccentrico gioiello nazionale”. In vita ricevette importanti riconoscimenti per le sue attività filantropiche, ma soprattutto dopo la sua morte, avvenuta nel 2011, <<… la Polizia Metropolitana ha annunciato che la portata delle accuse di abusi sessuali a carico di Savile è “senza precedenti” in Gran Bretagna: un totale di 450 presunte vittime hanno contattato la polizia nelle dieci settimane trascorse dall’inizio dell’indagine ufficiale.>>, <<in particolare, il conduttore avrebbe abusato sessualmente in diversi ospedali di malati, talvolta incapaci di reagire, di età compresa tra i 5 e i 75 anni e di ambo i sessi. Avendo accesso illimitato negli ospedali pubblici, Savile avrebbe avuto rapporti sessuali anche con cadaveri>>(fonte wikipedia ). Ritengo lecito domandarsi: perché nonostante in diverse occasioni erano emerse testimonianze sugli abusi praticati da questo terrificante personaggio non è stato possibile fermarlo e condannarlo?  Esiste forse una “rete di protezione” che copre gli abusi praticati da veri e propri mostri verso persone innocenti e particolarmente fragili come bambini e/o malati? L’adenocromo di cui parla Stefano nel suo post sembra essere collegato al caso Epstein e potrebbe coinvolgere una catena infinita di personaggi celebri più o meno famosi ( Leggi QUI), speriamo almeno che il recente arresto della sua compagna Ghislaine aiuti a fare giustizia su queste vicende orribili (o finirà anche lei suicida?).

Post di Stefano

Da molto tempo esito a scrivere questo articolo, forse non ne ho il coraggio, forse ho paura di parlare di certe cose perché magari qualcuno ne potrebbe restare gravemente turbato. In ogni caso alla fine ho deciso di parlarne poiché la conoscenza è il contrario dell’ignoranza e non può far male. Così contemporaneamente contrasto sia l’ignoranza che la paura, gli unici veri due diavoli secondo S.Agostino.

Sapete tutti che cosa sia la pedofilia: si tratta di una PERVERSIONE sessuale che prevede il congiungersi sessualmente con bambini in età prepuberale, a volte in maniera violenta a volte attraverso ricatti o promesse, a volte addirittura con l’approvazione “interessata” dei genitori, poiché non esiste il consenso! Oppure assistere voyeuristicamente a scene di sesso con bambini. Comunque, nella pedofilia, lo scopo ultimo è il piacere sessuale. Bene, per l’argomento che vorrò trattare, la pedofilia c’entra solo in maniera marginale.

Ho sentito un’intervista ad un ricercatore che esponeva una panoramica sulla parte nascosta del web. Internet è come una specie di iceberg e la parte, diciamo, emersa è la parte più piccola. Quella a cui si può accedere con qualsiasi Browser di uso comune e con qualunque Motore di Ricerca tipo Google. C’è poi un Deep Web in cui ancora i contenuti sono legali, ma riservati. Lo sono per esempio le varie Intranet dei siti Istituzionali, o quelle delle grandi Ditte, Associazioni, eccetera. Per accedere a questa parte più profonda, o, più spesso, solamente a parti di essa, è necessario essere autorizzati ed avere quindi le password adatte. Esiste poi una parte più profonda ed inaccessibile chiamata Dark Web i cui contenuti sono illegali. C’è di tutto e per lo più le transazioni trattate qui sono monetizzate in criptovalute: monete parallele virtuali di origine privata, tipo i bitcoin. E’ curioso che la parte più profonda e nascosta del Dark Web è occupato dai Servizi Segreti dei vari Stati e quindi dallo spionaggio. Questo, tra l’altro, la dice lunga sul fatto che tali Servizi conoscano già tutto riguardo i traffici che avvengono ai livelli superiori. Per addentrarsi in questi strati profondi di Internet è necessario dotarsi di Browser e di Motori di Ricerca molto particolari, adottare antivirus e firewall di potenza superiore, ed accettare il rischio di poter distruggere fisicamente il device usato, poiché in questi livelli l’hackeraggio è la norma ed i sistemi di difesa adottati dai gestori sono tali per cui, per esempio, il ricercatore stesso che ha relazionato ciò che sto descrivendo, si è trovato a dover buttare via ben tre computer, poiché ci sono virus in grado di distruggere fisicamente le memorie ed i sistemi operativi. C’è ovviamente ogni traffico illegale: spaccio di droga, traffico di armi, eccetera, ma c’è di più! Qualcuno dirà: filmati pedopornografici? Ci sono, ma… di più!!!

E’ possibile, pagando, e qui siamo ad un livello già superiore, accedere a filmati in cui si mostrano sevizie, torture, ed esecuzioni di malcapitati, a costi crescenti ovviamente, a seconda della gravità degli atti. Se tali show sono dal vivo costano molto di più… però, in tal caso è possibile ordinare direttamente all’aguzzino quali trattamenti destinare alla vittima… un bel vantaggio no? Se questo non vi sembra sufficiente “fortunatamente” c’è ancora di più. Molto spesso le vittime sono proprio dei puri ed innocenti bambini. Quei bambini che scompaiono ogni anno, ogni mese ed ogni giorno… non solo dai paesi del terzo mondo, ma anche dal nostro “civilissimo” occidente, bambini che sono anche sottratti alle famiglie con delle scuse veramente incomprensibili. Bambini scomparsi ai quali sono riservati trattamenti particolari, ma in tal caso la monetizzazione non si limita alla semplice fruizione dei filmati… I guadagni realizzati in questo campo sono molteplici. Non è facile da spiegare: esiste una sostanza estratta dal sangue adrenalinizzato di vittime uccise dopo essere state sottoposte a sevizie e torture tali da far raggiungere il massimo del terrore alle stesse. Si chiama “adrenocromo” ed è… non lo so bene a cosa serva: se è una specie di droga o una specie di elisir di lunga vita. Sta di fatto che tale sostanza iniettabile è molto richiesta in certi ambienti elitari. Il “miglior” adrenocromo è quello estratto dal sangue dei bambini, a questo punto penso sia per motivi esoterici (conoscenze tenute segrete ai più e destinate agli iniziati o, in questo caso, a dei controiniziati), magari nel sangue dei piccoli sono presenti energie, a noi sconosciute, particolarmente pure, sta di fatto che è il più richiesto.

Dunque riassumiamo: ci sono “persone” (le virgolette sono d’obbligo, io non so definire bene certi esseri) che, per trarre un vantaggio personale, sia in termini di ricchezza, di potere, di sballo, di allungamento della vita… non importa, comunque per un vantaggio personale! Sono capaci di infliggere sevizie, torture, orrore e paura assoluti, ed infine la morte a dei……………………………………. bambini………………………………………. scusate…………………………..scusate, ma sto………………………….. piangendo…………………. dopodiché affidano rapidamente i corpicini esanimi ad altri “esseri”, appartenenti alla “classe medica”, al fine di dissanguarli per poi distillare la preziosa sostanza. Lo scempio non finisce qui, l’interesse non ha limiti: se serve ne vengono estratti organi per trapianti, se serve tessuti e collagene utili a realizzare cosmetici e chi più ne ha più ne metta… che in confronto le lampade in pelle umana dei nazisti sono bruscolini. Ma che cosa c’è nella testa di questa gente? Ma ‘sta gente è capace di provare qualcosa? Qualsiasi cosa?

Voi mi direte: ma ci sono “persone” capaci di uccidere, di torturare un nemico per estorcere informazioni, di dichiarare una guerra, di premere il pulsante che farà scoppiare una bomba atomica, di affamare interi continenti attraverso lo sfruttamento e l’economia… ci sono stati e ci sono gli schiavisti, è vero! Nel bestiario umano sono presenti tante abominevoli tipologie. E sono presenti anche nel mondo visibile, intendo nel mainstream, sotto forma di capi di stato o rappresentanti di altre cariche, ma non so come dirlo: godere nel vedere altri soffrire e morire e magari essere colui che lo determina. Iniettarsi quella sostanza, sapendo perfettamente quello che significa, credo sia di un livello di male superiore… assoluto. Forse mi sbaglio.

Dunque: io non credo al diavolo, inteso come entità a sé stante, poiché penso che ognuno di noi se lo porta dentro il proprio diavoletto, ed in occasioni estreme capita a tutti di compiere gesti negativi di cui non ci si credeva capaci. Ma non ci credo anche perché, il diavolo narrato dalle varie teologie, in confronto a quanto sopra, sarebbe un dilettante.

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Filosofia e religione

Percezioni

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Duomo di San Ciriaco, Ancona, olio su tela

Quando ci poniamo di fronte alla realtà come osservatori consapevoli, sorgono una serie di problemi: vediamo ciò che ci mostrano gli occhi oppure ciò che appare alla nostra mente? Alla nostra parte logica e razionale basta ben poco per riconoscere un oggetto, essa si limita a simbolizzare e classificare, quanto basta per riconoscerlo. Vi accorgete di ciò proprio quando provate a disegnare quello che avete di fronte. Quanta fatica far corrispondere il vostro disegno con l’oggetto o la persona che provate a ritrarre.  Allora subito diciamo: “Io non so disegnare!”. Ma è davvero così? Oppure il problema è che non sappiamo più vedere con chiarezza le cose? Sembra proprio che molti di noi vagano nelle strade della vita affetti da miopia causata da un eccesso di logica e simbolismo. Ogni dibattito, ogni confutazione avviene sempre e solo a questo livello, ma ciò spesso non aiuta a vivere con chiarezza e soprattutto consapevolezza, perché ci sono costrutti falsi ma ben congeniati che fanno presa sulla nostra mente e ci fanno cadere nell’errore. Vedere le cose con altri occhi, quelli che si soffermano a guardare e osservare tutti i particolari andando oltre il simbolismo, può aiutarci a far cadere molte maschere mentali.

L’artista olandese Frederick Franck nel suo libro The Zen of Seeing relativamente al ritrarre i volti scrive:

<< Quando disegno un volto, un volto qualsiasi, è come se cadessero l’uno dopo l’altro tutti i diaframmi, tutte le maschere… finché non resta che l’ultima maschera che non può essere rimossa né alterata. E quando ho terminato il ritratto so molte cose di quel viso, poiché nessun viso può rimanere a lungo nascosto. Ma sebbene nulla sfugge all’occhio, tutto viene perdonato a priori. L’occhio non giudica, non fa apprezzamenti morali, non critica…>>

L’occhio non critica, ma poi di fronte ad un bel ritratto interviene anche la nostra parte razionale che con certezza può affermare: <<Si, è proprio lui, non ci sono dubbi!>> La percezione visiva e logica qui si saldano e si impongono con forza ai più.

Ecco perché dovremmo dedicarci di più all’arte in una delle sue innumerevoli espressioni! Ma non solo come fruitori, anche come esecutori, di un disegno, una melodia, un ritmo, un’armonia, un espressione poetica… Imparare a vedere, ad ascoltare servirebbe a molto nella nostra società delle icone. Usciremmo da molti stereotipi e da molti inganni, soprattutto capiremmo quanto sia inutile cercare una propria verità e farla vedere agli altri in un mondo dove la maggior parte di noi non è in grado di vedere con chiarezza neanche ciò che ha di fronte.

 

 

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Poesie

Il tempo e la vita

Biglietto lasciato prima di non andar via

Se non dovessi tornare

sappiate che non sono mai partito.

Il mio viaggiare

è stato tutto un restare qua,

dove non fui mai. *

*Poesia di Giorgio Caproni, “Biglietto lasciato prima di non andar via”, 1975 in “Il franco cacciatore”, Garzanti, Milano, 1982.
Azzardo un breve commento personale a questa bellissima poesia di Giorgio Caproni. Non trovo altre parole per definire l’essenza di ogni vita. Quasi mai capiamo che siamo oltre la nostra storia attuale, in un bozzolo di luce assai lontano dalle dimensioni del tempo e dello spazio dove invece pensiamo di essere ora. Non dobbiamo aver paura, nulla di ciò che siamo può davvero andare perduto…

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Poesie

Preghiera

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Poesie di Lorenzo

Oh sole

forza nascosta,

dissipa

questa nebbia

che mi avvolge

con il suo colore di morte;

rendimi docile

come la montagna

adagiata e nuda

ad accogliere

i tuoi raggi;

ed attento

come gli occhi del falco

rapido

a scegliere

i tuoi percorsi.

Squarcia

questo grigio di nuvole

ed infondimi

la tua Vita.

Poesia di Lorenzo già pubblicata QUI!

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Filosofia e religione

Addomesticare

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Immagine da Wikipedia

Di solito con l’espressione “addomesticare” si intende il processo che rende un animale o una pianta dipendente dall’intervento umano. L’uomo addomestica la natura, cioè predispone l’ambiente che lo circonda in funzione delle sue necessità: attraverso il progresso, soprattutto quello tecnologico, la società umana è stata modellata in funzione di un ambiente sempre meno naturale. Ciò significa anche che l’uomo stesso è diventato sempre più parte di questo “ambiente addomesticato” e da esso è sempre più dipendente.

In natura lo stato “selvatico” implica la vittoria del più forte sulle avversità. Anche gli esseri umani sono stati selvatici, probabilmente essi saranno stati straordinariamente forti e dotati, i loro sensi super sviluppati per affrontare le avversità della natura. Poi è subentrata la sedentarietà e come sua conseguenza la domesticazione umana. Le nostre società prediligono individui docili, che non significa affatto buoni e gentili, semmai poco capaci di far prevalere l’istinto sulla ragione o la forza sulla mitezza…

Ma la domesticazione presuppone anche ulteriori responsabilità.

Addomesticare significa affezionarsi e addirittura amare chi ti sta accanto. Una responsabilità enorme su cui si struttura la nostra società, che dovrebbe basarsi sulla fiducia e sulla conoscenza reciproca. La Volpe, per esempio, spiega così l’importanza dell’addomesticare al Piccolo Principe:  << Non si conoscono che le cose che si addomesticano>>, disse la volpe. <<Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla…Se tu vuoi un amico addomesticami>>. Leggi qui il post  La volpe insegna l’amore.

C’è poi la responsabilità di aver creato un mondo dove vincono tutti, nel senso che non c’è una selezione fra i più “naturalmente” dotati, perché è la società ad adattarsi a noi e non il contrario. Quindi se comunque ci sono degli esclusi, questa è una responsabilità di tutti. Il dovere dell’uomo è appunto modellare una società dove nessuno deve essere tagliato fuori.

Ma questo umanizzare il mondo è esso stesso natura o invece è un modo che l’uomo usa per sovrastarla? Forse ogni azione umana tende alla liberazione dal male e dalla sofferenza, quindi anche dalla natura che si pone a volte come madre, a volte come ostacolo. Una realizzazione dell’uomo nella storia che non può che culminare in un evento trascendente.

 

 

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Attualità

Io non credo!

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<a href=”http://Foto di Miroslava Chrienova da Pixabay“>Foto da Pixabay

Stefano scrive una professione di fede anti-covid (o meglio di NON fede sul covid) che pubblico nel post sotto. Molti penseranno al solito complottismo negazionista, io penso piuttosto che è più che lecito farsi domande sull’accaduto e cercare di darsi delle risposte mettendo insieme i tanti pezzi del puzzle che abbiamo a disposizione. E la vera domanda da porsi è proprio questa: la narrazione sul virus è prevalentemente centrata sul convincimento e su presupposti di fede oppure su fatti e dati scientifici certi? Non metto in discussione la realtà del coronavirus e la sua pericolosità iniziale, piuttosto considero poco credibile la realtà della narrazione sul coronavirus, che ne ha amplificato gli effetti negativi a dismisura – minimizzando invece tutti i progressi fatti dalla scienza medica nel trovare terapie efficaci nel combatterlo – e continua a farlo anche ora che i dati sembrano confermare il suo progressivo indebolimento e una possibile scomparsa. Intanto potrebbero iniziare a dirci in maniera chiara ogni quanti pazienti positivi si presenta un paziente sintomatico e quanti sintomatici sono attualmente soggetti a ricovero. Fa pensare sentire il presidente dell’ordine dei medici della Liguria dichiarare: “All’obitorio comunale di Genova i morti per patologie diverse dal Covid-19 sono praticamente scomparsi” (VEDI QUI IL VIDEO).  Così come sarebbe assai più onesto parlare della mortalità del coronavirus in rapporto al numero degli abitanti dello Stato a cui si riferisce: se gli USA hanno oltre 300 milioni di abitanti mi sembra scontato che rispetto all’Italia che ne ha 60 avranno un numero assoluto di morti per covid maggiore, ma questo non significa affatto che la situazione sia peggiore di quella italiana. La chiarezza sarebbe la migliore arma contro le fake news, ma le nebbie dell’informazione sono assai fitte nonostante siamo in piena estate.

Post di Stefano

Io non credo che la chiusura – chiamarlo lock-down è sintomo di asservimento culturale – possa aver limitato l’epidemia, lo dimostrano i dati dei paesi che non hanno effettuato la stessa.

Io non credo che le mascherine possano servire a qualcosa vista la piccolezza dei virus e la larghezza delle maglie del filtro di qualunque mascherina.

Io non credo che i guanti possano servire a qualcosa visto che lo sporco aderisce tanto alle mani quanto ai guanti.

Io non credo che il distanziamento sociale (parole orrende) possa servire a qualcosa: all’aperto non ci si contagia mai ed al chiuso ci si contagerebbe comunque.

Io non credo che il divieto di assembramento (altra parola orrenda di origine fascistoide) possa servire a qualcosa per gli stessi motivi.

Io non credo siano state valorizzate le cure che tanti valenti medici hanno sperimentato, poiché il vero scopo è quello di costringere a vaccinarci tutti.

Io non credo che il vaccino prossimo venturo servirà a qualcosa, visto che si tratta di virus molto mutevoli.

Io non credo che i vaccini antinfluenzali servano a qualcosa, se non a subirne i danni collaterali.

Io non credo che questo virus sia di origine naturale.

Io non credo che i dati sulla presunta pandemia non siano stati pompati artificialmente.

Io non credo che in autunno ci sarà la seconda ondata, a meno che non vorranno diffonderla intenzionalmente.

Io non credo che le miriadi di restrizioni e di misure inconcepibili siano utili e che siano, anche, semplicemente applicabili.

Io non credo alla narrativa ufficiale su questa presunta pandemia, mentre credo sia in atto un enorme esperimento sociale e che è nostro compito, di persone ragionevoli, farlo fallire.

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Filosofia e religione

San Tommaso, oltre la fede il comprendere!

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Incredulità di San Tommaso – Caravaggio

Il 3 luglio è la festa di San Tommaso, l’ultimo degli apostoli a credere nella risurrezione di Gesù, il quale apparirà di nuovo nel cenacolo – 8 giorni dopo la Pasqua – appositamente per lui invitandolo esplicitamente a toccare le sue piaghe per “credere”! Nella risposta di Tommaso c’è poi una comprensione profonda, un’illuminazione: “Mio Signore e mio Dio!”.

Quello che gli altri apostoli ancora non erano riusciti a fare, identificare la profonda umanità di Gesù con la sua divinità, riesce a Tommaso attraverso l’intelligenza della fede: percepire quell’idea grandiosa insita nell’animo umano, che non dipende da noi ma ci sta di fronte nonostante la nostra incredulità!  E come è stato ben detto (o meglio bene-detto) le “ragioni della fede servono alla fede”!  L’uomo ha bisogno di risposte, di avere giustizia, di continuare ad avere speranza e soprattutto di non essere solo e continuamente preso a schiaffi dal proprio creatore.  La presenza di Gesù risorto è un’esperienza concreta per gli apostoli, trascendente eppure reale, in grado di comunicare ad uomini timorosi ed esitanti e spingerli a cambiare o meglio fondare la loro e la nostra vita altrimenti evanescente.

La figura di San Tommaso è quindi utile per continuare il percorso iniziato nel post DUBITARE PER CREDERE , in cui si parlava del dubbio come motore della fede. E proprio Sant’Agostino affermava in proposito che Tommaso “vedeva e toccava l’uomo, ma confessava la sua fede in Dio che non vedeva né toccava”!

Ma a noi uomini di oggi cosa è dato “vedere e toccare”? La domanda di Tommaso è anche la nostra domanda: “Perché mai dovrei credere a quello che dite voi? Solo se vedrò con i miei occhi e toccherò con le mie mani, allora potrò credere!”.

La figura di Gesù si muove infatti su due linee: una orizzontale , quella della storia di un uomo terminata con la sua crocifissione; l’altra verticale, che tende cioè verso l’alto, verso l’oltre e l’infinito. Ciò avviene con il riconoscimento della risurrezione, che attribuisce a Gesù la divinità!

In qualche modo, in una dimensione “altra” ma ugualmente accessibile in quanto donata a noi umani, le due linee convergono, piegando il tempo e lo spazio in un intreccio indissolubile. Non resta a noi che dubitare, mettendo i semi di una Rivelazione. Perché del dubbio e della fede, questo è certo, non possiamo proprio farne a meno.

Concludo, come avevo già fatto QUI, con una citazione tratta dal Fedone di Platone:

A me sembra, come anche a te, o Socrate, che intorno a queste cose il sapere chiaramente sia impossibile o difficilissimo, mentre d’altra parte il non indagare in tutti i modi ciò che si è detto e il desistere avanti che uno sia esaurito nell’osservare sotto ogni aspetto, è certo da uomo ignavo. E’ necessario quindi decidersi in uno di questi due modi: o accoglier da altri, o scoprire da sé come stanno le cose; o,  se ciò è impossibile, accettando almeno il migliore e il più inconfutabile degli argomenti; e, affidati a questo come su di una zattera, fare in modo pericolante la traversata della vita; a meno che uno non sia in grado, in modo più stabile e meno arrischiato, di compiere la traversata su di un sostegno più sicuro, cioè su di una certa divina rivelazione.”

Post già pubblicato QUI

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La realtà presenta il conto (in contanti)!!!

 

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Foto da Pixabay

 

Il crack Wirecard arriva il Italia: bloccate almeno 325mila prepagate…

“L’intervento di SisalPay|5, effettuato con il supporto degli azionisti Cvc Capital Partners e Banca 5 del gruppo Intesa Sanpaolo, punta a sostenere nell’immediato i propri clienti, molti dei quali colti di sorpresa dal blocco mentre erano in viaggio o in vacanza. Già sabato i clienti e gli esercizi convenzionati erano stati informati e rassicurati sul rimborso delle somme bloccate.”

Si ma ABOLIRE CONTANTE serve per combattere l’evasiONEEE, la corruZZIONEEE, il virUSEEE…. E mentre straparlane compaiono loro davanti queste belle notizie: la realtà vera presenta sempre il conto, se sentono i CRICK, CRACK, CROCK che fra poco viene giù pure la luna a fargli capire che è meglio che chiudono la bocca.

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Poesie

Tutti cercano qualcosa

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Il testo sotto è tratto dalla canzone “Tutti cercano qualcosa”, contenuta nell’album “I treni a vapore”. Non ho molti commenti da fare, mi sono limitato a sottolineare ed evidenziare le parole che più mi hanno colpito. Forse è un testo romantico, forse è filosofico, forse addirittura teologico… lascio a voi la scelta. Sicuramente è tratto dalle profondità dell’animo umano, che è un cercatore d’amore insaziabile, che si perde nella disperata ricerca di noi stessi in profondità infinite e insondabili!  Il video e la canzone di Fiorella Mannoia la potete ascoltare QUI – Tutti cercano qualcosa

TUTTI CERCANO QUALCOSA

Tutti cercano qualcosa magari per vie infinite

magari per vie difficili e misteriose

a volte con arroganza e a volte senza pudore

a volte senza speranza e ormai nemmeno più dolore

soltanto per un po’ di tempo o per la vita intera

nel sole di mezzogiorno o nella polvere di questa lunga sera.

Tutti cercano qualcosa che non sanno più

ma io di più… ma io di più…

Mi manchi che fuori è freddo, mi manchi che fuori piove

che fuori c’è quest’aria scura che non si muove

mi manchi da tutto il tempo nel tempo di questo secondo

e mancano le parole e manca il fiato

e la voce diventa di vetro in questo tempo affilato

tempo che prende fuoco se manchi tu…

ma io di più…ma io di più…

E sarà fuoco e sarà amore oppure non sarà

e sarà amore da guardare finché non finirà

e sarà amore da pregare finché non tornerà

e sarà ricordo da bruciare finché non scalderà

sarà ricordo da portare finché non peserà.

Tutti cercano qualcosa, la verità che non ha confini

la verità che non ha colore e dorme sepolta dalle stagioni

e come questo povero cuore non ha padroni

e manca a tutta quanta la terra a tutta la gente del mondo

e manca da tanto tempo in questo tempo di piombo

e tutti vogliono qualcosa che non hanno più

ma io di più… ma io di più

Post già pubblicato QUI

 

Albigensia Press

The Author Home of Marcus Johnston

Hasta la Birra

Portiamo la birra nella tua vita!

Pensieri sparsi

libri, pensieri, domande e risposte... parliamone insieme

Valentina Confuorto

voce di donna

Essexworldliteraturesite

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